La nuova Yeti SB130

La nuova Yeti SB130


Poco dopo la SB150, Yeti presenta un’altra full 29″ la SB130.

Si tratta di una trailbike con 130mm di escursione posteriore. Se la SB150 è una SB5.5 “cresciuta”, la SB130 somiglia di più alla bici che sostituisce, rispetto alla quale ha sospensione e geometrie aggiornate.

La SB130 infatti adottata la “progressive trail geometry” che abbiamo imparato a conoscere e prevede sterzi aperti, reach lunghi e piantoni molto verticali. La bici è montata con forcelle da 150mm di escursione e 44mm di offset.

La sospensione posteriore è lo Switch Infinity di Yeti, su cui è stata leggermente aumentata la progressività, per un funzionamento migliore con i più recenti ammortizzatori.

Yeti dice di aver collaborato strettamente con Fox per garantire che la nuova estensione dell’ammortizzatore (lo shock extender) fosse approvata anche per ammortizzatori a molla.

Prezzi:

  • telaio con ammo DPX Factory 3999,00
  • bici T kit X01 e 36 Fact. 7899,00
  • bici T kit X01 Race e 36 Fact. 8699,00
  • bici T kit XX1 e 36 Fact. 9699,00
  • bicI C kit GX Eagle e 36 Perf. 5799,00
  • bici C kit GX Compe e 36 Perf. 6599,00
  • kit Italia GX e 36 Fact.6399,00

Maggiori informazioni sul sito Yeti.

 

   

  1. Mi piace molto esteticamente, specialmente la zona dello Switch., ha personalità, amo il genere di mezzi quella via di mezzo tra trail e enduro, insomma categoria AM. per essere perfetta mi piacerebbe avere un 140mm sul posteriore a scopo psicologico….poi sarebbe la mia bici ideale…..ma magari 130 bastano cmq

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  2. Da possessore di sb4.5 sono un po deluso da Yeti, trovo che cambiare completamente i modelli dopo neanche 3 anni (sb4.5) e 2 anni (la sb5.5) sia un po una mancanza di rispetto verso i loro clienti (con quello che costano).
    Per fortuna il nuovo design non mi piace e mi diverto un casino con la mia sb4.5 che cmq rimane una bici fenomenale…

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  3. Yoz

    Da possessore di sb4.5 sono un po deluso da Yeti, trovo che cambiare completamente i modelli dopo neanche 3 anni (sb4.5) e 2 anni (la sb5.5) sia un po una mancanza di rispetto verso i loro clienti (con quello che costano).
    Per fortuna il nuovo design non mi piace e mi diverto un casino con la mia sb4.5 che cmq rimane una bici fenomenale…

    normalmente sono 4 anni per gli altri brand, ma yeti tende ad innovare spesso.. infatti la sb6 aveva rimpiazzato la sua antenata abbastanza presto.. in questo caso sono anche più giustificati dato che la 5.5 non era un pieno enduro 29, almeno non lo era a livello delle endurone degli altri top brand.. mentre questa 130 la trovo veramente perfetta per avere un mezzo enduristico ma non estremo.

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  4. Devo dire che che mi piace e ha delle geometrie belle aggressive , mi piacerebbe averla in garage ma i prezzi la rendono uno dream bike x la maggioranza , … e dire che qualche anno fa (non molti a dire il vero) qualcuno diceva che con le 29 angoli sterzo 67.5 bastavano .. per divertirsi … mi sembra che la realtà sia ben diversa .

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    1. Non puoi giudicare la geometria soltanto da un dato, in certi casi un angolo di 67° per una 29 va più che bene, c’è anche da dire che su una 29 moderna con forcella a lunga escursione e movimento centrale basso bisogna aprire necessariamente l’angolo sterzo non solo per una questione di stabilità ma anche per non avere il manubrio troppo in alto

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      1. Non hai letto bene il mio commento. Io ho scritto che ha delle geometrie aggressive avendo letto tutta la tabella e non ho fatto valutazioni specifiche . Il riferimento ad angoli sterzo chiusi era riferito a chi in passato si ostinava a progettare le 29 con angoli sterzo da cross country .

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  5. Ho la sb 4.5 e mi trovo dadio.
    Pensavo ad un upgrade con la Formula selva portata a 150 così da dare un po’ più di sostanza all’avantreno e aprirla di 0,5°.
    Non so se con una soluzione del genere si avvicinerebbe alla nuova sb 130.
    Aspetto con ansia una prova approfondita.

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  6. R I E L

    normalmente sono 4 anni per gli altri brand, ma yeti tende ad innovare spesso.. infatti la sb6 aveva rimpiazzato la sua antenata abbastanza presto.. in questo caso sono anche più giustificati dato che la 5.5 non era un pieno enduro 29, almeno non lo era a livello delle endurone degli altri top brand.. mentre questa 130 la trovo veramente perfetta per avere un mezzo enduristico ma non estremo.

    Ok che volevano avere una bici più enduristica però togliere una bici come la 5.5 dopo due anni secondo me non ha senso. Che poi, con la sb 5.5 ci hanno gareggiato anche nell'ews quindi proprio ferma in discesa non è.
    Cmq mi sembra che si stia calcando un po troppo la "moda" dell'enduro, escursioni sempre maggiori e geometrie sempre più discesistiche, che poi sarei curioso di sapere in quanti veramente riescono a sfruttarle a pieno.
    Sono curioso di vedere cosa succederà quando si arriverà al limite massimo di escursione, ho il presentimento che poi stranamente si tornerà a diminuirle per avere bici più leggere e reattive.

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      1. Switch Infinity a parte e la “progressive trail geometry“, che è l’ulteriore timido aggiornamento geometrico, peraltro fatto da tutti, il resto mi sembra tutto materiale che si trova su HiBike.
        Il senso del mio commento è che personalmente avendo a disposizione 9000€ (e ad averli disponibili non mi vergognerei certo a spenderli per una bici) premierei la Unno, un po’ meno tecnologica ma sicuramente più esclusiva, perché si parla sempre di 9000 bei dollaroni e per una bici meritano qualcosa di esclusivo.

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    1. al prezzo di una ferrari si comprano una dozzina di panda… che ragionamento è?
      Ci sono marchi che lavorano in ricerca e sviluppo, curano i dettagli e fanno innovazione, altri che saldano insieme 4 tubi, una mano di vernice che salta dopo 3 uscite, e via… fortunatamente uno può scegliere…

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  7. Yoz

    Ok che volevano avere una bici più enduristica però togliere una bici come la 5.5 dopo due anni secondo me non ha senso. Che poi, con la sb 5.5 ci hanno gareggiato anche nell'ews quindi proprio ferma in discesa non è.
    Cmq mi sembra che si stia calcando un po troppo la "moda" dell'enduro, escursioni sempre maggiori e geometrie sempre più discesistiche, che poi sarei curioso di sapere in quanti veramente riescono a sfruttarle a pieno.
    Sono curioso di vedere cosa succederà quando si arriverà al limite massimo di escursione, ho il presentimento che poi stranamente si tornerà a diminuirle per avere bici più leggere e reattive.

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    Vista dal vivo e toccata con mano la sb150….dream bike…..ma la mia sb5.5c con angleset a -1 rimarrà ancora per molto nel mio parco bici

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  8. Bene queste nuove SB andranno sicuramente, ma esteticamente la versione precedente era una spanna sopra. Non riesco poi a capire come per anni tutti ci hanno propinato l’utilizzo delle forcelle con rake/offest 51mm sulle 29′ per ridurre il trail e migliorare la manegevolezza persa con le “ruotone”, mentre ora stanno passando ad angoli piu’ aperti e forcelle con rake 44mm, sia queste nuove Yeti che Mondraker Foxy, ad esempio. Boh!

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  9. Rimango dell’idea che fare così tant declinazioni della stessa bici sia poco utile…
    tre bici identiche 100-130-150 di escursione, probabilmente la 130 basta a fare qualsiasi cosa, dallo scendere per i trail al salire in modo efficace…
    A mio parere tutte le case dovrebbero snellire le gamme, il cliente sarebbe meno confuso e i venditroi non avrebbero i magazzini pieni…
    Se si vuol far maturare il mercato, che oggi è un gran casino, devono iniziare i produttori in primis a razionalizzare le lineup.

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  10. teoDH

    al prezzo di una ferrari si comprano una dozzina di panda… che ragionamento è?
    Ci sono marchi che lavorano in ricerca e sviluppo, curano i dettagli e fanno innovazione, altri che saldano insieme 4 tubi, una mano di vernice che salta dopo 3 uscite, e via… fortunatamente uno può scegliere…

    Non si può sentire il nome Ferrari in queste discussioni, eppure continua ad essere usata come paragone….
    Stiamo parlando di biciclette, due ruote, due pedali, componenti praticamente identici fra i vari marchi a pari allestimento.
    Cambia solo il telaio che magari è fatto pure nella stessa fabbrica Delle altre (certo in modo diverso), Ferrari non si può proprio sentire.
    Non mi risulta che la panda top di gamma monti i freni e le sospensioni Delle Ferrari.

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  11. Penso che se dopo due anni hanno levato la 5.5 ritengo che la yeti la pensasse non valida, altrimenti non la cambi completamente.. come è successo per la mia specialized camber che dopo due anni hanno tolto dal catalogo… l’ho venduta e cambiato marchio.

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  12. Niko9

    Penso che se dopo due anni hanno levato la 5.5 ritengo che la yeti la pensasse non valida, altrimenti non la cambi completamente.. come è successo per la mia specialized camber che dopo due anni hanno tolto dal catalogo… l’ho venduta e cambiato marchio.

    Se il diretur Marco Toniolo ha fatto trapelare in un articolo che era la sua bici preferita tanto male non è…
    Tra l'altro, domanda per la redazione: uscirà il test di durata sulla sb5.5 o ora che è uscita già la nuova non lo farete più?

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  13. Niko9

    Penso che se dopo due anni hanno levato la 5.5 ritengo che la yeti la pensasse non valida, altrimenti non la cambi completamente.. come è successo per la mia specialized camber che dopo due anni hanno tolto dal catalogo… l’ho venduta e cambiato marchio.

    Non credo sia questo il ragionamento…anche Yeti non sfugge ai trend e alle mode….

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  14. pk71

    Switch Infinity a parte

    Che però da solo fa il 50% della bici …
    È quello che fa la la differenza tra Yety e le altre. Può anche non piacere ma non credo si possa valutare una Yety escludendo la sua caratteristica principale.

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    1. Quindi le altre dovrebbero costare la metà?
      Quanto valuti economicamente il sistema ormai sviluppato qualche anno fa e con una produzione industriale, delle dimensioni di un pacchetto di sigarette e costruito in acciaio?
      E perché se fa il 50% della differenza (quindi in termini di prestazioni una enormità) nessuno altra marca ha intrapreso lo sviluppo di un sistema simile?

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  15. fafnir

    Non si può sentire il nome Ferrari in queste discussioni, eppure continua ad essere usata come paragone….
    Stiamo parlando di biciclette, due ruote, due pedali, componenti praticamente identici fra i vari marchi a pari allestimento.
    Cambia solo il telaio che magari è fatto pure nella stessa fabbrica Delle altre (certo in modo diverso), Ferrari non si può proprio sentire.
    Non mi risulta che la panda top di gamma monti i freni e le sospensioni Delle Ferrari.
    Scannatevi pure sui prezzi (che secondo me sono molto piu digeribili di quelli della pivot) ma basta usare Ferrari come paragone.

    Comunque tornando alla bici, se è brutta quanto va bene allora deve andare veramente molto bene :).
    Devono essere contenti i possessori del modello precedente che secondo me terrà molto bene il prezzo, soprattutto per un fatto estetico e di stile almeno per me su altri livelli rispetto al nuovo design.

    Ovviamente credo che chi citasse ferrari si riferisse al discorso generico della cosa ed anche al valore di immagine…
    prova a vendere una specialized sworks e poi prova a venderne una anonima anche montata uguale..
    I marchi blasonati sicuramente ci guadagnano di più dalla vendita della singola bici ma dietro a ciò hai anche il fattore di ricerca e sviluppo..
    per farti un'esempio diversi marchi italiani hanno semplicemente un dipendente (ingegnere?) che con la sua esperienza o cmq seguendo le abitudini di mercato fa produrre il suo telaio in cina… e questo ha una spesa.
    poi prendi un marchio più blasonato.. dove ha diverse persone dedite alla progettazione del telaio, ha i tecnici del carbonio, produce le prove in alluminio, le fa provare agli atleti che ritornano con diverse indicazioni, effettuano modifiche, producono i primi esemplari in carbonio, ritestano, riprovano gli atleti e poi in caso va in produzione.. per farti un'esempio la cannondale scalpel a foderi flettenti ha diverse versioni che furono date agli atleti di coppa ma mai commercializzate, la nuova lefty ocho ha 4-5 anni di sviluppo dietro di se.

    poi possiamo anche arrivarci al prezzo di una bici, un top di gamma in genere ora sei sui 10.000 (esagerato? certamente) però montata al top.
    un marchio secondario difficilmente lo trovi montato in maniera uguale alla metà del prezzo.. i componenti cmq costano e cambiare una cassetta con un'altra o la coppia di ruote con un'altra può abbassare notevolmente il prezzo.. diciamo poi che chi spende 10.000eu per una bici non credo si faccia tanti problemi per un eventuale rincaro da 8000 o 10000 rimangono cose di super lusso.

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  16. Yoz

    Ok che volevano avere una bici più enduristica però togliere una bici come la 5.5 dopo due anni secondo me non ha senso. Che poi, con la sb 5.5 ci hanno gareggiato anche nell'ews quindi proprio ferma in discesa non è.
    Cmq mi sembra che si stia calcando un po troppo la "moda" dell'enduro, escursioni sempre maggiori e geometrie sempre più discesistiche, che poi sarei curioso di sapere in quanti veramente riescono a sfruttarle a pieno.
    Sono curioso di vedere cosa succederà quando si arriverà al limite massimo di escursione, ho il presentimento che poi stranamente si tornerà a diminuirle per avere bici più leggere e reattive.

    Sent from my SM-G950F using MTB-Forum mobile app

    infatti..
    basta vedere il team specialized, spesso non usa la enduro, rude usava anche la sb5 27.5, in trek hanno usato la remedy.. le enduro per come sono ora sono veramente dei mostri e forse anche troppo e dato che tanti pro cmq colmano il gap in discesa con la loro bravura, preferiscono avere un mezzo più performante in pedalata… poi ovviamente dipende anche dai tracciati, a finale ligure ci corrono anche con dh ma in altri tracciati una AM basta e avanza.

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  17. R I E L

    Ovviamente credo che chi citasse ferrari si riferisse al discorso generico della cosa ed anche al valore di immagine…
    prova a vendere una specialized sworks e poi prova a venderne una anonima anche montata uguale..
    I marchi blasonati sicuramente ci guadagnano di più dalla vendita della singola bici ma dietro a ciò hai anche il fattore di ricerca e sviluppo..
    per farti un'esempio diversi marchi italiani hanno semplicemente un dipendente (ingegnere?) che con la sua esperienza o cmq seguendo le abitudini di mercato fa produrre il suo telaio in cina… e questo ha una spesa.
    poi prendi un marchio più blasonato.. dove ha diverse persone dedite alla progettazione del telaio, ha i tecnici del carbonio, produce le prove in alluminio, le fa provare agli atleti che ritornano con diverse indicazioni, effettuano modifiche, producono i primi esemplari in carbonio, ritestano, riprovano gli atleti e poi in caso va in produzione.. per farti un'esempio la cannondale scalpel a foderi flettenti ha diverse versioni che furono date agli atleti di coppa ma mai commercializzate, la nuova lefty ocho ha 4-5 anni di sviluppo dietro di se.

    poi possiamo anche arrivarci al prezzo di una bici, un top di gamma in genere ora sei sui 10.000 (esagerato? certamente) però montata al top.
    un marchio secondario difficilmente lo trovi montato in maniera uguale alla metà del prezzo.. i componenti cmq costano e cambiare una cassetta con un'altra o la coppia di ruote con un'altra può abbassare notevolmente il prezzo.. diciamo poi che chi spende 10.000eu per una bici non credo si faccia tanti problemi per un eventuale rincaro da 8000 o 10000 rimangono cose di super lusso.

    Non voglio entrare ancora nel discorso dei costi. Semplicemente non riesco più a leggere Ferrari parlando di bici fatte in Oriente, è come una bestemmia per me.

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  18. pk71

    Quindi le altre dovrebbero costare la metà?
    Quanto valuti economicamente il sistema ormai sviluppato qualche anno fa e con una produzione industriale, delle dimensioni di un pacchetto di sigarette e costruito in acciaio?
    E perché se fa il 50% della differenza (quindi in termini di prestazioni una enormità) nessuno altra marca ha intrapreso lo sviluppo di un sistema simile?

    Ma che vuol dire ?
    Intanto il cazzillo in acciaio grande come un pacchetto di sigarette bisogna essere capaci a progettarlo. E far si che funzioni .
    Poi. .se ho già raggiunto il break even point perché mai dovrei rinunciare al profitto ?
    Poi ogni marchio cerca di sviluppare sistemi proprietari per differenziarsi . C'è chi ci riesce e chi no. Farlo costa. .e molto.
    Yety costa tanto? Troppo? Forse si,anzi sicuramente si, ma mi importa sega …
    8k oppure 6k o anche 10k. .che la mettano un po' quanto reputano vendibile.
    Mi danno molto più fastidio delle mtb montate semi base con nessuna particolarità, se non un adesivo sul tubo obliquo, vendute a 1k.
    Però il mio discorso non era propriamente economico ..era che non si può giudicare una mtb "a prescindere " dalla sua caratteristica principale. Giudicheresti una Mondraker a prescindere dalle sue geometrie particolari? Non credo ..senza quelle e come le altre. ..e quanto è costato svilupparle?
    Per me giudicare i prezzi di certe bici a poco senso. La vuoi? Puoi permettertela?
    Bene, altrimenti ci sono tante altre proposte validissime sul mercato.

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  19. Dn73

    Ma che vuol dire ?
    Intanto il cazzillo in acciaio grande come un pacchetto di sigarette bisogna essere capaci a progettarlo. E far si che funzioni .
    Poi. .se ho già raggiunto il break even point perché mai dovrei rinunciare al profitto ?
    Poi ogni marchio cerca di sviluppare sistemi proprietari per differenziarsi . C'è chi ci riesce e chi no. Farlo costa. .e molto.
    Yety costa tanto? Troppo? Forse si,anzi sicuramente si, ma mi importa sega …
    8k oppure 6k o anche 10k. .che la mettano un po' quanto reputano vendibile.
    Mi danno molto più fastidio delle mtb montate semi base con nessuna particolarità, se non un adesivo sul tubo obliquo, vendute a 1k.
    Però il mio discorso non era propriamente economico ..era che non si può giudicare una mtb "a prescindere " dalla sua caratteristica principale. Giudicheresti una Mondraker a prescindere dalle sue geometrie particolari? Non credo ..senza quelle e come le altre. ..e quanto è costato svilupparle?
    Per me giudicare i prezzi di certe bici a poco senso. La vuoi? Puoi permettertela?
    Bene, altrimenti ci sono tante altre proposte validissime sul mercato.
    Ovviamente è tanto per chiacchierare come se fossimo al bar. ..manca solo la birra …

    Ovviamente si fa per parlare, solo per fartelo presente all’inizio dei mie commenti ho scritto che a parità di prezzo acquisterei la Unno con la caratteristica principale della esclusività della manifattura preferendola alla caratteristica principale del “cazzillo” della Yety.
    Comunque sempre un rapporto tra qualità/caratteristiche/prezzo viene fatta, poi chi preferisce spendere 1000€ x il Bluetooth sulla macchina e chi sulla stessa macchina ne spende 1000€ per il motore più potente.

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  20. fafnir

    Non voglio entrare ancora nel discorso dei costi. Semplicemente non riesco più a leggere Ferrari parlando di bici fatte in Oriente, è come una bestemmia per me.

    bon quella è una tua fissazione, ovviamente come ti ho detto il discorso di paragonarla alla rossa non è riferito alla quantità di lavoro o la finezza semplicemente una paragone tra mezzi.. un po come si faceva a scuola.. ferrari sta a autovettura come bose sta ad impianto stereo… (così per dire) ovviamente anche in questo caso bose non è fatto a mano. ma forse ora capisci.

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