La prima full…per disorientati

La prima full…per disorientati

Daniel Naftali, 17/06/2015
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Daniel Naftali, 17/06/2015

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Nella vita di ogni biker c’è un momento in cui la front con cui si ha cominciato ad andare in bici, la nostra prima mtb “seria”, comincia a starci stretta.

Si tratta in fondo di un’evoluzione naturale, c’è poco da fare: bene o male ci siamo passati quasi tutti, solo chi si appassiona all’XC rimane sulla bici front, magari orientandosi su di una bici più leggera e specifica.

Se quando si acquista una front entry level è molto difficile prendere una cantonata (le bici di questa tipologia sono più o meno simili, la differenza la fanno poi gli alestimenti ed i prezzi), il mondo delle biciclette biammortizzate o full suspended è invece molto vasto ed è facile perdersi.

Con la guida di oggi, dedicata essenzialmente ai bikers principianti, cercheremo di far luce su cosa dobbiamo valutare nell’acquisto della nostra prima bicicletta biammortizzata.

Marathon, trail, all mountain od enduro?

Andare in un negozio e dire “voglio una bici biammortizzata” vuol dire tutto e niente. Il mondo delle mtb full suspended è infatti molto vario e racchiude tante sottocategorie che identificano biciclette pensate per usi diversi.

Marathon

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Solitamente 29″ sui 110-120mm, le marathon sono mtb pensate per dare il meglio di se in salita su lunghe percorrenze. Escursione limitata per una pedalata efficiente in ogni situazione, ruote grandi per passare sopra gli ostacoli e mantenere una marcia fluida anche sullo sconnesso, componenti leggeri per avere una bici scattante e reattiva.

Il terreno ottimale delle bici marathon è la salita. Le sospensioni assicurano una miglior trazione rispetto ad una front, rendono la bici più comoda, ma la reattività, la limitata escursione e le geometrie molto XC rendono queste bici poco performanti in discesa.

Sono bici adatte a chi cerca la prestazione in salita, chi vuole andare a tutta anche su giri lunghi ed impegnativi senza rompersi la schiena con un frontino.

Trail

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Le trail bike sono biciclette full, solitamente da 27,5″ o 29″ con un’escursione sui 120-140mm e sono pensate per offrire il massimo delle prestazioni sui lunghi giri montani.

A differenza delle marathon, la trail bike ha un’assetto ed un’impostazione di guida più rilassata, con angoli e geometrie più discesistiche. La componentistica non è pensata per ridurre al minimo il peso ma per essere affidabile e robusta, quasi sempre il cannotto reggisella telescopico è di serie.

La trail bike nasce per percorrere lunghi giri alpini. Grazie alla limitata escursione si pedala bene, soprattutto sui lunghi dislivelli. Sale bene, è comoda, non stanca. Godendo di geometrie più rilassate e componenti più solidi però, consente allo stesso tempo di affrontare ogni tipo di discesa in sicurezza, anche quelle più tecniche. Non bisogna sicuramente cercare la prestazione discesistica pura, ma sui sentieri flow è un mezzo divertentissimo da guidare.

Insomma, si tratta della bici ideale per chi pratica escursionismo senza particolari velleità discesistiche o per chi cerca un giro adatto a giri lunghi ed impegnativi.

All mountain

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Le bici da all mountain hanno invece un’escursione sui 140-150mm ed in genere ruote da 27,5″, seppur ci siano comunque diversi modelli da 29″.

Più aggressive delle trail bike, le bici da all mountain sono pensate per un utilizzo a 360°, per andare bene in salita ed anche in discesa. Le geometrie sono più rilassate, per migliorare la performance il discesa senza però sacrificare troppo la pedalabilità. La componentistica è più robusta, andando un po’ a discapito del peso.

Sono bici adatte a chi vuole fare un uso della bici a 360°, a chi vuole divertirsi sia in salita che in discesa. Le prestazioni discesistiche sono già molto buone: ci si può divertire su ogni tipo di discesa e lasciare i freni senza troppi problemi. In salita la bici sale bene, non è faticosa da portare su lunghi dislivelli ed è piacevole da pedalare.

La bici ideale per chi vuole compiere giri ad ampio respiro, dislivelli importanti ed avere allo stesso tempo un mezzo divertente in discesa.

Enduro

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Le bici da enduro hanno un’escursione attorno ai 160mm e ruote quasi sempre da 27,5″ (sono oramai pochi i modelli da 29″).

Geometrie più discesistiche, un montaggio che è un compromesso tra peso, robustezza ed affidabilità, le bici da enduro nascono per andare a fuoco sui sentieri naturali in discesa, mantenendo allo stesso tempo una buona pedalabilità che consente di arrivare in cima a salite più o meno lunghe e dislivelli impegnativi. Le geometrie sono discesitiche con un’occhio all’agilità ed alla maneggevolezza, perfette per affrontare ogni tipo di passaggio tecnico, ma anche sufficientemente compatte da consentire di girare agevolmente sugli stretti sentieri di montagna.

La bici da enduro è adatta a chi vuole andare a tutta in discesa e guadagnarsi la vetta con le proprie gambe, per raggiungere i più bei sentieri delle alpi, quei sentieri che ti puoi godere solo dopo aver sudato per ore in salita. Per questo motivo la bici da enduro può essere pedalata anche per dislivelli impegnativi, ma è quando la ruota anteriore punta verso la discesa che da il meglio di sé.

Come scegliere?

Marathom, trail, all mountain ed enduro sono quattro grandi famiglie che racchiudono al loro interno tanti modelli di biciclette diverse. Prima di scegliere un determinato marchio o modello, bisogna capire qual’è la tipologia di mezzo che stiamo cercando.

Per fare ciò dobbiamo analizzare attentamente che cosa cerchiamo dalla bici e che cosa ci piace fare di più quando siamo in sella. Ci piace andare a tutta in discesa? Allora andremo su una bici da enduro. Ci piacciono i giri epici ad ampio respiro, con dislivelli impegnativi e sentieri senza fine? Allora una trail bike o una all mountain fanno al caso nostro. Ci piace andare a fuoco in salita e della discesa ci importa poco? Allora una marathon fa al caso nostro.

Quello che è importa è fare una scelta consapevole in base alle proprie esigenze. Inutile prendere un’enduro perchè “più escursione c’è meglio è” “perchè non so andare in discesa e la bici mi aiuta”. Se prendo un’enduro è perchè mi piace la discesa e voglio divertirmi a scendere. Se non mi piace la discesa o faccio giri tranquilli, una bici più pedalabile è sicuramente più indicata e mi permette di divertirmi di più.

27,5″ o 29″?

Tralasciando il 26″ che è ormai morto, un altro dubbio amletico riguarda il formato di ruote: meglio 27,5″ o 29″?

Tendenzialmente la differenza principale riguarda lo stile di guida della bicicletta. La 29″ impunta meno, mantiene la velocità sullo sconnesso più facilmente, scavalca meglio gli ostacoli. La 27,5″ è più maneggevole, più agile, scattante.

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La 27,5″ è più maneggevole

I maggiori benefici delle ruote grandi si manifestano sulle escursioni più limitate dove la ruota grande compensa la mancanza di escursione delle sospensioni. Per questo motivo le marathon sono quasi tutte da 29″. Più si sale di escursione, più diventa importante ricercare la maneggevolezza: tanto ci pensano le sospensioni a “mangiare” gli ostacoli. Ecco quindi che più si sale di escursione, più le 29″ cedono il posto alle 27,5″.

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La 29″ impunta meno e da più confidenza ai principianti

C’è poi da fare un’altra considerazione. Per un principiante la scelta di una 29″ può apparire inizialmente molto vantaggiosa: la 29″ non si impunta, è facile da guida e mangia ogni cosa. E’ una bici che da tantissima sicurezza a chi non guida in maniera attiva, a chi sta rigido sulla bici: insomma è perfetta per chi è alle prime armi.

Tuttavia questa caratteristica di “ovattare” gli ostacoli è anche controproducente perchè non fa sviluppare, soprattutto nei principianti, la capacità di tenere una guida attiva, ovvero di lavorare bene con braccia e gambe seguendo l’andamento del terreno. Sviluppare una guida attiva ed imparare a leggere il terreno, anticipando gli ostacoli prima che siano raggiunti dalle nostre ruote è infatti fondamentale per fare il salto di qualità verso una guida di alto livello.

Insomma, non c’è una risposta univoca a questa domanda e molto dipende dai gusti personali e dallo stile di guida. Tra 27,5″ e 29″ non c’è un formato migliore a prescindere. Ognuno ha i suoi gusti. Per questo, se riuscite, provate di persona, sia una 29″ che una 27,5″.

Le caratteristiche fondamentali di una buona full

Una volta che abbiamo capito che tipo di bici ci serve, dobbiamo trovare quella che fa per noi ed ecco che si apre un mondo sconfinato di modelli, marchi ed allestimenti.

Nomi e marchi blasonati o meno a parte, che cosa è importante che abbia la nostra futura bici?

Il budget

Partiamo subito da un presupposto: per entrare nel mondo delle full serve un budget di almeno 1600-1800€, se si vuole prendere qualcosa di nuovo.

A meno di fine serie o particolari occasioni infatti è questo il budget minimo per una full accettabile. Non che non esistano biciclette biammortizzate sotto questa fascia di prezzo, ma si tratta di “cancelli” molto pesanti e con componenti economici. Inutile avere una full se poi l’ammortizzatore posteriore è un legno e la bici pesa 17kg.

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Per avere una full così, meglio una bella front!

Sotto questo budget insomma la scelta obbligata è un’usato, ma anche qui attenzione che più di tanto non si può scendere a meno di non volere una bici vecchia e non più attuale.

Telaio

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Cuore di una qualsiasi bicicletta, il telaio di una full è importantissimo. Materiali, geometrie e peso a parte, dal telaio dipende come funziona la sospensione posteriore, quanto  e se si muove in pedalata, come assorbe gli ostacoli. Un buon telaio con componenti non troppo pregiati assicura comunque una bici discreta, un telaio scadente può essere montato anche con i componenti migliori del mercato, ma non ci darà mai una bici di alto livello.

Meglio insomma orientarsi su di una bicicletta con un buon telaio, magari anche con un allestimento inferiore. Ricordiamoci sempre che i componenti si possono cambiare ed upgradare nel tempo, il telaio invece, con quello che costa, difficilmente si cambia se non vendendo tutta la bici.

Sospensioni

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Subito dopo il telaio è bene valutare le sospensioni, ovvero ammortizzatore posteriore e forcella. Possiamo avere il miglior telaio del mondo, ma se l’ammortizzatore è scadente non funzionerà mai al 100%. La forcella invece è un componente piuttosto da sostituire, quindi è fondamentale che quella che monta la nostra bici sia valida.

Di ammortizzatori posteriori ce ne sono molti modelli, ma non tutti funzionano bene. Cerchiamo di evitare componenti di bassa gamma, puntando a marchi dalla comprovata affidabilità (informatevi sul forum oppure leggendo i nostri test).

Ricordiamoci: un buon telaio, un buon ammortizzatore ed una buona forcella ed il 60% della bici è fatto!

Ammortizzatore bloccabile o no?

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Quando si passa da una front ad una full, la prima cosa che si cerca nella nuova bici è il bloccaggio dell’ammortizzatore posteriore. Inutile negarlo: per quanto convinti del passaggio alla full, in fondo, abbiamo tutti paura che la full non si pedali bene come la front che avevamo prima e la possibilità di bloccare tutto ci mette il cuore in pace.

In realtà avere a disposizione un blocco totale non è un grosso beneficio: il blocco totale si può usare solo su asfalto, pena il danneggiamento dell’idraulica, quindi è scarsamente fruibili. Meglio invece una piattaforma stabile (Propedal, Gate) che possa essere utilizzata anche su sterrato. Le sospensioni moderne sono quasi tutte dotate di questa utile funzione.

Molto importante è comunque che la piattaforma stabile dell’ammortizzatore sia disinseribile manualmente. Purtroppo, soprattutto sulla bassa gamma, esistono ammortizzatori con la piattaforma stabile fissa, non escludibile. Un bel guaio, perchè il principio di funzionamento della piattaforma stabile è proprio “la metto in salita e la tolgo in discesa”, se in discesa questa rimane attiva andrà a penalizzare il funzionamento della sospensione.

Il peso

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Ultimo ma non meno importante parametro da prendere in considerazione è il peso. Sopratuttto sui modelli di bassa gamma, il peso può essere molto penalizzante.

Non sono i 100g in più o in meno, ne tantomeno il chilo, però se la nostra full pesa più di 16kg sicuramente avremo problemi a pedalarla, soprattutto sulle lunghe distanze. Forse in tal caso meglio puntare a qualcosa di più leggero e magari con meno escursione, oppure mettere subito in conto degli upgrade.

Insomma, acquistare una bici non è mai una cosa facile, soprattutto perchè parliamo di spese piuttosto importanti e vorremmo sempre spendere al meglio i nostri soldi. Il consiglio che mi sento di dare in ultima battuta è comunque di non seguire troppo le mode e di concentrarsi su quelle che sono le proprie esigenze, in modo da scegliere la bici non in base a quello che è “figo”, ma in base a quello che è il proprio stile di guida. Solo in questo modo si può essere sicuri di fare un buon acquisto!

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