La rampa che non c’è (più)

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Una due giorni ciclo-olimpica da dimenticare per la squadra olandese di mountain bike e di bici da corsa. Ieri nella gara femminile in linea le atlete oranje, di gran lunga le più forti del gruppo, hanno lasciato andare in fuga delle concorrenti ad inizio gara, sicure di riprenderle prima del traguardo. E così è stato, non fosse che un’austriaca praticamente sconosciuta era ancora davanti e ha tagliato il traguardo prima di tutte. Potete capire lo sgomento quando sono arrivate le olandesi, sicure di aver vinto. Qui il report completo. Al malinteso ha contribuito il divieto di uso delle radioline in corsa, a cui tutti i pro sono abituati da anni. Ci sono però le lavagnette che segnano i distacchi. Probabilmente saranno state in giapponese….



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Ancora più eclatante quello successo stamattina a MVDP, caduto su un salto, compromettendo la sua corsa per il podio. A quanto pare non gli è stato comunicato che la rampa presente durante gli allenamenti sarebbe stata tolta in gara. È anche l’unico ad essere caduto, e anche il suo compagno di squadra Vader (10°) ha passato il salto indenne.

Insomma, due vicende che hanno dell’incredibile e anche del ridicolo, a patto di non essere olandesi.

 

Commenti

  1. marco:

    ma dai cosa ti impunti, sembri MVDP alle Olimpiadi :smile:
    Stavolta hai torto, i fatti sono lì da vedere.
    Tasi, magnaformaggio :kiss-my-:

    :loll:
  2. samuelgol:

    Ma leggete quello che uno scrive o no?
    @marco ha detto che sarebbe ora capisse che 3 cose al top è difficilissimo farle, io concordando ho detto FOSSI IN LUI prediligerei per ragioni economiche la strada (perchè la carriera al top dura pochi anni) e se voglio divertirmi in mtb ci andrei a tempo perso che tanto in gara non ti diverti mai (nemmeno in bdc di base, ma almeno ti frutta pù soldi).
    Non ho detto quello che lui farà, solo quello che farei io e perchè.
    Ho capito benissimo, ma se tu fossi lui e ragionassi così, non saresti lui... :-|
    E in ogni caso aspetterei fine anno per tirare le somme.
  3. 1) Secondo me abbiamo visto tanta volontà e tanto ingegno da parte dei giapponesi, ma anche tanta incapacità di organizzare questo sport.

    2) Il fatto che il percorso sia molto tecnico non posso che apprezzarlo, negli anni passati abbiamo visto atleti di strada o ciclocross salire per la prima volta in mtb e vincere, significa solo che il tasso tecnico era veramente basso.

    3) O.T. per BDC - Forse dirò una cosa fuori dal coro, ma il fatto che non abbiano le radio in corsa rende le gare più "vere" e forse potrebbe essere la strada giusta per dare un spinta al movimento femminile.
    Troppe atlete (e troppi atleti) usano strategia e testa del loro DS anziché osare di più con le loro gambe, se non ascolti il DS sei fuori dalla squadra e così la tattica prevale sull'atleta.
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