L’enduro ha ucciso le trail bike?

L’enduro ha ucciso le trail bike?


L’enduro è senza ombra di dubbio la disciplina del momento. Tutti ne parlano, tutti la seguono, tutti vogliono particarla, tanto che oramai sembra che senza una bici da enduro non puoi andare da nessuna parte.

…e le bici da trail? Quelle bici da 120-130mm di escursione che, fino a pochi anni fa, erano il massimo per chi voleva pedalare la domenica in montagna con gli amici, facendo giri di ampio respiro da migliaia di metri di dislivello? Che fine hanno fanno fatto? Ha ancora senso questa categoria di bici o l’enduro è veramente il mezzo totale, adatto per tutti e per tutto?

Bici da enduro e bici da trail

Partiamo cercando di capire bene di che cosa stiamo parlando. Le classificazioni per categorie, nel nostro sport, non sono sempre così nette e delineate, ma sono utili per capire di che cosa si sta parlando.

Enduro e trail sono due tipologie di biciclette che rientrano nella grande famiglia delle bici da all mountain, che si può suddividere in:

– Bici trail (120-130mm)
– Bici all mountain propriamente dette (140-150mm)
– Bici da enduro (150-170mm)

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Con il termine enduro si intende una categoria di bici piuttosto ben delineata. L’escursione è in genere di 150-160mm (talvolta anche 170), il diametro delle ruote 26″ o 27,5″ (qualche raro modello adotta il 29″). Solitamente vengono montate forcelle da 160mm, con steli da 34 a 36mm di diametro e perno passante. Il telaio, le ruote e tutto l’allestimento sono pensati per essere robusti e consentire al rider di divertirsi al 100% in discesa, dopo aver pedalato la salita. Una bici di questa tipologia, di alta gamma e con telaio in carbonio di nuova concezione, può arrivare a pesare 13kg. Le “vecchie” enduro 160-160 con forcella da 35 o 36 pesavano qualcosina in più, attorno ai 14-15kg.

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Con il termine trail si intende invece una bici diversa, con meno escursione (120-130mm). Allestimento più leggero, forcella più esile (solitamente con steli da 32mm) e ruote più leggere. Può montare o meno un telescopico, in genere il peso di queste bici è più basso, attorno agli 11-12 kg per i modelli di alta gamma, anche poco oltre i 10kg per alcuni allestimenti ultralight.

Se osserviamo le due foto però notiamo una cosa: le due bici sembrano identiche. Effettivamente ad un occhio inesperto potrebbe quasi sembrare che la GT Sensor sia persin più aggressiva della Santa Cruz Bronson, eppure le differenze nella guida sono nette ed evidenti.

Differenze di assetto

Seppur molto simili esteticamente, la differenza in termini di assetto è notevole.

Geometrie

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Partiamo dalle geometrie… La principale differenza riguarda gli angoli.

Su di una trail bike si hanno in genere un angolo di sterzo più chiuso (68-69°) ed un piantone sella più verticale. Su di una bici da enduro si ha uno sterzo più aperto (65-67°) ed un angolo sella più disteso, anche se sono molte le bici da enduro che hanno un angolo sella verticale, per migliorare l’assetto di pedalata.

Differenze si possono poi avere anche su altre quote geometriche. Ad esempio l’utilizzo di un angolo sella più verticale permette di accorciare il carro, grazie anche alla minor escursione posteriore che permette di avvicinare maggiormente la ruota al triangolo anteriore.

Il passo della bici invece non cambia moltissimo: carro più corto ed angolo di sterzo chiuso tenderebbero ad accorciare il passo, ma se si vuole mantenere costante l’orizzontale virtuale il pesso deve essere allungato visto l’angolo sella più verticale.

In genere una bici trail adotta poi una posizione in sella più distesa, manubrio più basso, pipa più lunga e OV generoso. Questo, insieme ad un angolo sella più verticale, rende la bici ottima in salita.

Dimensioni ruote

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Anche parlando di diametro di ruote si sta delineando nel mercato una certa differenza tra queste due categorie di mountain bike.

Nelle trail bike i formati che si stanno maggiormente diffondendo sono il 650b ed il 29″. La scelta di ruote maggiorate su di una bici ottimizzata per la salita è infatti piuttosto logica. Le ruote più grandi assicurano infatti un miglior scavalcamento dell’ostacolo, questo si traduce in un duplice vantaggio:

  • In salita si ha maggior trazione e maggior fluidità di marcia sullo sconnesso. La bici sale meglio sui terreni irregolari, migliorando ulteriormente le capacità arrampicatorie di una tipologia di bici pensata già per essere ottima in salita.
  • In discesa le ruote più grandi compensano la minor escursione, riducendo il rischio di impuntamento, specialmente alle basse velocità e sulle discese tecniche. Questo vantaggio può compensare gli angoli più chiusi, conferendo maggior sicurezza sul lento.

Nelle enduro i formati più diffusi sono il 26″ ed il 650B, ovvero ruote più piccole. Questo perchè poco importa che una bici da enduro abbia elevate prestazioni in salita, specialmente sul tecnico. Le bici da enduro si pedalano bene su salite scorrevoli, quelle che servono per arrivare in cima alla discesa. L’assetto, con angoli più rilassati, penalizza infatti la bici sulle salite tecniche. D’altronde non si tratta di bici pensate per essere ottime arrampicatrici, quanto più ottime discesiste con una buona pedalabilità.

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Le ruote più piccole insomma penalizzano in parte in salita, ma migliorano la maneggevolezza in discesa. La bici da enduro infatti permette di scendere più veloci, quindi i vantaggi legati al miglior scavalcamento degli ostacoli sono meno importanti: ci pensa la velocità a farci passare oltre radici, sassi, ecc. Quello che conta è invece la maneggevolezza: su un sentiero naturale, andare forte significa poter schizzare da una curva all’altra ed è difficile bilanciare maneggevolezza e ruote grandi. Non dimentichiamoci poi dell’ingombro: lunghe escursioni e ruote da 29″ richiedono bici più ingombranti, più lunghe, con un manubrio incredibilmente alto da terra.

Differenze nella guida

Enduro e trail bike, così come le bici da AM propriamente detto, sono tutti mezzi pensati per fare gli stessi percorsi. Giri alpini, con salite lunghe seguite da lunghe e continue discese. Si pedala tutto il giorno, con dislivelli e percorrenze anche importanti. Tutte le bici da all mountain sono ottimizzate per questo stile di riding.

Quando però si sale in sella ad una trail bike dopo aver pedalato un’enduro (o viceversa), ci si rende subito conto delle differenze. Sebbene pensate per gli stessi giri, le due bici sono molto diverse. Vediamo di capire perchè…

Salita

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La prima differenza che si nota, riguarda la salita. Con meno escursione, geometrie diverse ed un peso complessivo più basso, la trail bike sale decisamente meglio. C’è poco da dire, la resa il pedalata di una trail bike è superiore, proprio perchè la bici è ottimizzata per la salita.

Le differenze maggiori si hanno in termini di efficienza di pedalata: con una trail bike si sale facendo meno fatica e meno sforzo. Le salite sembrano meno ripide, il ritmo di avanzamento è maggiore: a parità di allenamento e preparazione fisica, si sale meglio. Questo tradotto in soldoni significa impiegare meno tempo per arrivare in cima o comunque arrivare meno stanchi, avendo ancora energie per affrontare ulteriore dislivello.

E’ proprio questo il vantaggio di una trail bike: a chi pratica AM poco interessa del cronometro e del tempo, ma avere un mezzo più pedalabile permette di affrontare giri più lunghi, con più dislivello, rendendo insomma questo tipo di mezzo adatto alle lunghe percorrenze.

Anche sulle salite tecniche si nota una certa differenza, soprattutto legata alle differenti geometrie. L’assetto disteso rende la bici più performante sul ripido, riducendo la tendenza dell’anteriore a sollevarsi e facilitando il rider quandole pendenze si fanno sostenute.

L’escursione limitata poi permette di mantenere un’ottima efficienza di pedalata senza sacrificare la trazione. Una front da XC ha un’ottima efficienza nel trasferire la forza dai pedali alla ruota, ma paga per l’assenza di sospensione posteriore. La bici da trail riesce invece a mantenere la ruota posteriore sempre attaccata al terreno, permette di pedalare seduti (quindi in maniera rotonda ed efficiente) e si rivela quindi la miglior arrampicatrice sul tecnico. Fate una sfida con un amico XC, rimarrete sorpresi!

Discesa

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Passando alla discesa, il ruolo si inverte. Per il diverso assetto geometrico, per la maggior escursione, per la presenza di una forcella, di ruote e di gomme più robuste, la bici da enduro è vincente in discesa.

I vantaggi si hanno in molteplici ambiti. Sul veloce l’enduro è sicuramente più stabile, tende ad assorbire meglio medi e grossi urti, è meno stancante sui piccoli e permette insomma velocità di percorrenza superiori. Sul tecnico le geometrie più rilassate di una bici enduro aiutano, conferendo maggior sicurezza e stabilità sul ripido, permettendo quindi di osare qualcosina di più.

Insomma, per quanto una trail bike sia concepita per scendere in sicurezza su ogni tipo di sentiero, una bici da enduro in discesa è più performante e permette di andare più forte.

Che fine hanno fatto le trail bike?

Se andiamo a pedalare in una località frequentata da molti bikers (Finale Ligure per esempio) e facciamo attenzione a quali sono le bici più diffuse tra chi pratica all mountain, scopriamo che quasi tutti i bikers che hanno bici recenti pedalano mezzi da enduro.

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E’ un dato di fatto: su qualsiasi sentiero si vedono quasi solo bici da XC o bici da enduro. Come mai nessuna trail bike? Siamo tutti enduristi?

Se da un lato le bici da enduro sono dei mezzi molto polivalenti e piuttosto adatti per chi vuole un’unica bici per fare tutto, dall’altro l’enduro è una vera e propria moda. L’enduro è la disciplina del momento, enfatizzata dai media e seguitissima dai bikers. Insomma, tutti vogliono essere enduristi.

Ecco quindi che la scelta ricade su di una bici da enduro, magari con un montaggio race, componenti ultra leggeri, monocorona con dentature esagerate e tutta una serie di componenti assolutamente inutili per chi fa un uso ricreativo della bicicletta.

Pensiamo ai sentieri che percorriamo di solito: siamo veramente sicuri che serva una bici da 160mm? Abbiamo detto che una trail bike è nettamente più performante in salita, ma perde in discesa. Siamo però così sicuri che una bici meno discesistica sia per forza di cose meno divertente?

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Il punto chiave è semplice: tra un’enduro ed una trail bike cambia la velocità di percorrenza. Lo stesso sentiero, affrontato con una bici da enduro, viene percorso in un minor tempo rispetto ad una bici da trail. Cambia la difficoltà? Non particolarmente, a meno di parlare di passaggi particolarmente tecnici. Il livello di difficoltà e di impegno richiesto è infatti sempre lo stesso. Se però con l’enduro si scende a 100, con la trail bike si scende a 60.

Si possono insomma percorrere esattamente gli stessi sentieri, gli stessi itinerari e giri, si fatica meno in salita e la discesa dura di più. Un male? Direi di no, visto che una discesa più lunga comporta anche un maggior divertimento. Senza parlare che con una bici da trail riding anche discese miste, magari ricche di saliscendi, diventano divertenti, proprio perchè la bici permette di godere non solo sulla discesa pura ma anche sul misto.

Quello che cambia è però lo stile di guida. Una bici con meno escursione richiede una guida più attiva, richiede di lavorare di più di braccia e gambe, di scegliere meglio le linee. Richiede insomma una guida diversa ed è più divertente quando la discesa non è particolarmente difficile.

…e poi facciamo un’esame di coscienza: siamo tutti in grado di sfruttare appieno le potenzialità discesistiche di una bici da enduro? Una volta i riders tranquilli, quelli che non vogliono prendere rischi in discesa, che ricercano sentieri scorrevoli e non amano il tecnico, pedalavano bici da trail riding: 120-130mm, forcella da 32mm ottima pedalabilità e prestazioni discesistitiche ben oltre le loro necessità. Ora la maggior parte di questi pedala bestioni da 160mm di cui sfruttano neanche 1/10 delle potenzialità, facendo il doppio della fatica in salita e talvolta trovandosi persino impacciati in discesa, in balia della lunga escursione di forcella ed ammortizzatore.

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Massimo ci mostra come non impostare una curva!

“Eh, ma la forcella da 36 mi da fiducia”, “Se non avessi 160mm scenderei a piedi”, sono le classiche risposte che si leggono quando si solleva la questione, ma il vero limite è psicologico, non legato alla bici. Per il 90% dei riders il limite è infatti nella mente. Se la nostra testa ci impedisce di andare oltre 50, cosa ce ne facciamo di una bici che va 100? Non ci basta una bici che va 60, ma sale meglio, è più leggera e ci permette di godere di più anche della salita?

Insomma, le trail bike non sono certo morte, sono solo passate di moda, schiacciate dalla moda dell’enduro. Una bici trail, magari con ruote da 650b o 29″, geometrie rilassate, un buon assetto in sella e delle buone sospensioni può essere la bici definitiva, persin più divertente di una bici da enduro su buona parte dei percorsi all mountain. Non tutti siamo enduristi, non tutti abbiamo bisogno delle stesse bici.

  1. Bellissimo articolo. Ormai la moda ci dice che é più bello scendere che salire, quindi bisogna puntare tutti su bici con escursioni esagerate e magari inutili per il nostro fine, ma se per arrivare al mio sentiero preferito devo faticare più del dovuto e devo rimpiangere la domenica mattina sbracato nel letto, secondo me si perde parte della bellezza della mtb.

    Detto questo son sempre più fiero della mia Specialized Camber 29 che mi porta ovunque, mi fa divertire e mi fa imparare sempre qualcosa di nuovo.

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  2. Io ho comprato una Mojo SL-R (26 pollici N.d.R.), che costa esattamente come la versione HD o HDR e forse di più. E NE SONO STRAFELICE. L’ho fatto non perché non mi piaccia l’enduro. Al contrario reputo l’enduro la miglior disciplina sportiva in ambito MTB. Se avesse una valida copertura televisiva sarebbe il top del top. Ma io non graeggio, non posso per tanti motivi, quindi ho cercato una bici che mi permettesse di andare dappertutto ferma in discesa e leggera (relativamente) in salita.

    L’ho portata anche in bike-park e devo dire che (manico a parte, qui stendiamo un velo pietoso) non si è comportata male, anzi sto meditando di mettere una Pike all’anteriore per aumentare l’escursionea 160.

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    1. bhè però..la SL-R un pò da enduro lo è no?!
      Se poi ci metti una forcella da 150 invece della Fox in discesa sei come su un binario!
      Mi volevano far montare su una Pike 160..quella si che era veramente esagerata!!! 😉

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  3. io dico solo che quando ho provato la GT Sensor mi son divertito come un bambino… se non avesse l’ammo in quella posizione ci avrei pensato su per un eventuale acquisto..

    Nonostante sia ancora scarsetto in discesa mi piaceva sentire una bici leggera da far girare dove vuoi..

    Giusta l’autocritica dany! io ho una bici da xc e vado veloce quasi quanto la mia seconda bici da 150mm in discesa.. non che vada a 2 all’ora con la bici da AM, ma oltre una certa velocità (30-35km/h) non mi godo in maniera rilassata il sentiero…

    Se le trailbike costassero meno delle AM/EN allora se ne potrebbe parlare, altrimenti ha comunque più senso a parità di prezzo comprare bici con escursione (di poco) maggiore IMHO..

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  4. Daniel dice sempre la verità. Siamo noi che invece mentiamo a noi stessi e ci prendiamo le “endurone”. E poi ci vediamo superare da gente che scende con “vecchie” mtb con 100 di escursione…

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  5. Secondo la mia personalissima interpretazione della Mtb la salita è il dazio che pago per divertirmi in discesa.
    Ammetto che ha ” l’effetto collaterale ” di mantenermi in forma, comunque resta un mezzo e non un fine.
    Ergo enduro tutta la vita.

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  6. Articolo bellissimo ed obiettivo. L’enduro è uno sport fantastico e, attualmente, è il miglior biglietto da visita che la mtb possa avere, ma non per questo è indispensabile avere una bici da enduro per divertirsi, oggi, nel 2013 (quasi 2014).

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  7. ottima analisi, bravo.
    personalmente ho una bici da 120 ed una da 170mm.: ci sono giri dove preferisco l’una e altri dove l’altra è senz’altro più adatta.

    In ogni caso – ad oggi – mi diverto assai di più nel fare giri con la Enduro!

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  8. Io dico solo che ogni volta che monto su una bici da trail con forcella da 32 mi sembra di avere in mano un giocattolo da supermercato, c’è troppa differenza, troppa flessione. Sarà che a me non ha mai dato nessun problema pedalare 15 kg anche per 5000 metri di dislivello, ma io meno di 160 non monto, al limite la 34, ma non meno.

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    1. Maurizio, nessun dubbio sul fatto che una trail da 120 per te sarebbe “limitante” per usare un eufemismo. Ma non c’è dubbio che ad ogni uscita si incontrano biker con forcelloni stile easy rider che hanno l’OR a meno di metà corsa…

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      1. Perchè non potrebbero avere una guida pulita e leggera…

        Questo articolo è pieno di inesattezze e, a parer mio, volutamente confuso.
        Tiene conto di alcuni aspetti socio-psicologici e ne dimentica altri; cerca di delineare e classificare ma sovrappone i criteri.
        Pare una analisi obiettiva del mercato e delle capacità di ciascun biker ma non credo che l’estensore possa conoscere o immaginare le capacità e la ragioni di tutti i riders che hanno scelto di comprare una bici da enduro piuttosto che una bici da trailbike.

        Pare – e lo dico senza spirito polemico – suggerito da chi non vende più Trailbike.

        Per converso Io vorrei riflettere su questo tema:
        per quale motivo si producono un milione di bici apparentemente diverse (basti pensare ai cataloghi delle case più importanti) ma tutte dirette a promettere la miglior perfomance in salita e la migliore in discesa …. perchè per i monti ci si va anche con una full rigid…allora o tutto ha un senso o niente ha un senso.
        O viviamo in questo mondo con le sue regole che si intrecciano tra gusti, mode e funzionalizzazioni o decidiamo di non disquisire ed accettare che la bici è unica due ruote pedali e un paio di freni , insomma o viviamo con la corrente elettrica con tutti i benefici che porta ed accettiamo gli aspetti negativi o positivi oppure viviamo senza con le candele godendoci ciò che il giorno ci regala.

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        1. L’obiettivo dell’articolo, volutamente provocatorio, è di far riflettere quanto spesso ci facciamo influenzare dalle mode senza pensare alle nostre esigenze.
          Le trail bike non sono le bici definitive, adatte a tutti e per tutti i percorsi. Se hai interpretato così la riflessione, vuol dire che non hai capito.

          Ci sarà sicuramente chi si trova meglio a pedalare bici da enduro (ed io sono tra quelli, visto che mi fa divertire molto di più una bici da enduro di una trail bike, considerato che mi piace andare forte in discesa), l’importante è che sia una scelta consapevole, dettata dalle proprie esigenze e preferenze.

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  9. L’articolo è piuttosto “illuminante” sull’argomento, penso possa aiutare chi non ha le idee molto chiare.
    Personalmente ho optato per una AM da 150mm perché, pur conscio di non necessitare (e non saper sfruttare, almeno adesso) di un mezzo da enduro, volevo comunque qualcosa in più, in quanto a possibilità discesistiche, rispetto ad una trail bike, per quelle magari anche solo sporadiche volte in cui mi capita di dover affrontare un passaggio particolarmente tecnico o impestato.

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  10. Finalmente qualcuno che ha spiegato bene le differenze dato che finora non le avevo mai capite. Comunque è vero, se seguissimo meno la moda e più le nostre sensazioni saremmo moooolto più felici…;-)

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  11. Ottimo articolo che dovrebbe essere fonte di riflessione per molti di noi.
    La scelta della bici dovrebbe essere fatta in funzione dei nostri percorsi abituali, delle nostre capacità di guida e del nostro grado di preparazione.
    Spesso si incontrano biker con bici sovradimensionate per il reale utilizzo che ne fanno.
    Purtroppo siamo tutti, chi più chi meno, vittime delle mode…
    Dopo la Tomba mania, la Valentino mania, ora è il turno della Enduro mania! 😉

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  12. grandissimo come al solito Daniel, daccordissimo al 1000×1000 e felicissimo della mia trail, che in effetti è già abbondante per il 70% dei giri che faccio solitamente ma che mi permette di fare con tranquillità e divertimento anche il restante 30%.
    detto ciò l’enduro rimane (imho) l’essenza dell’agonismo MTB, a differenza delle altre discipline agli estremi XC e DH, anche se non condivido al 100% la direzione verso cui sembra (a meno a me) puntare l’enduro +discesa -salita.

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  13. Quando stamattina presto ho letto l’articolo, ho sorriso… E’ la descrizione esatta della mia situazione…e dei mie dubbi…
    Possessore di trail bike (Fuel EX 120-120) da 1 anno e mezzo abbondante , passato direttamente da front XC: scelta fatta “purtroppo” in solitaria al tempo, dove il peso-bobbing etc etc mi spaventavano e sono stato “conservativo”.
    Visto che la Liguria è spesso il mio terreno di pascolo e i mie compari di uscite sono tutti endureggianti, l’ho montata “pesante” (telescopico, coperture, manubrio, pedali) orientata alla discesa: come già ribadito, si va quasi dappertutto, regolando ad hoc la velocità.
    Da un pò, comunque, sono combattuto sul passaggio a escursione maggiore, con l’aggravante del 650b a complicare la scelta… L’unica mia certezza è la forcella minimo 34, poi è il buio… 140-150mm, meglio 160-170mm… abbassabile o no… 26 usata (nuova conviene?) o 27.5 con spesa non indifferente?
    Vedrem…

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  14. La mia Stumpjumper fsr comp 29″ del 2012 è una bombaaaaaa!
    Anche sui sentieri abbastanza tecnici. La stessa bici in formato 26″ non era assolutamente così performante anche se leggermente più divertente. La differenza maggiore la sento in salita dove prima la 26″ qualche perdita d’aderenza, a volte nel posteriore e altre nell’anteriore, l’aveva.
    La bici è equilibratissima, forse la più stabile che abbia mai provato..
    w le trail bike;)

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  15. Bell’articolo e bel pensiero.
    Mi ci trovi soprattutto nel fatto della moda di avere biciclettoni da enduro, non per niente sfruttati rispetto al fatto di usare al loro posto una trail bike.

    Altra cosa che ci collego OT ma fino ad un certo punto: a me fà molta tristezza vedere gente che spende miliardi di eurozzi e si fa trilioni di pipe mentali sui componenti ultralight per rendere il mezzo da enduro piu leggero possibile.. per poi
    A) pagarla in salita perchè non hanno un minimo di gamba o peggio ancora sono sovrappeso (cosa spendi 5000e di bici con -ormai- anche la catena in carbonio se poi pesi 15kg piu del tuo peso forma?).. quindi faticando come i muli
    B) in discesa perchè non hanno un minimo di tecnica e si inchiodano in passaggi banali e quindi non sfrutterebbero neanche una bici da trail, figuriamoci la loro da enduro..

    PERO’ poi in giro o su fb “eh ma vecchio, faccio enduro io…!!” mavaccagàr! 😀
    :razz:rost:

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  16. Uno dei migliori articoli letti ultimamente……………… io ho una bici da enduro, contentissimo sia ben chiaro di averla, ma mi sto rendendo conto che in tante tante situazioni è davvero troppo per me.

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  17. Condivido molto il concetto espresso dall’articolo e ne vedo grosse analogie con altri sport.
    Ad esempio uno sport di cui ero letteralmente drogato fino a qualche anno fa,il windsurf,in cui appena si imparava a planare con tavole galleggiabili (sui 320cm) si tendeva a voler passare a tavolette sui 270-280 con poco volume e che necessitavano di più vento per divertirsi quando il buon senso avrebbe consigliato più cm e più volume per divertirsi con meno vento e con più facilità.
    Evidentemente i motivi (sbagliati) che ci portano a certe scelte sono comuni a diversi sport e spesso dettati non da concrete esigenze sul campo ma da virtuali esigenze alimentate da riviste e moda e dall’indole umana.

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  18. Articolo stupendo! Io ho 19 anni e non ho mai provato una bici da enduro, ho una GT Sensor 29″ comprata da pochi mesi, fra poco raggiungerò i 1000 Km percorsi con il nuovo mezzo e posso dire che mi soddisfa appieno, coincide esattamente con la mia filosofia di andare in mountain bike, ovvero conquistarsi la salita ed essere premiati con una discesa bella e divertente. Certo magari non potrò affrontare salti da capogiro, ma sento decisamente che sono ben lontano dallo sfruttare appieno in discesa quei 120mm di escursione.

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  19. Come al solito d’accordo con Daniel…infatti affiancherò alla mia biciona da 180mm una full da ’29 con 130mm.
    Se si volesse avere un bici totale, per me basterebbe avere una trail da 130mm, con un paio di ruote robuste di scorta per quei giri che si sanno scassati…

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  20. Articolo chiarissimo e di grande attualità… complimenti!
    Felice della mia trial bike (Giant Trance X 26″) che per le mie possibilità fisiche determinate da seri problemi di salute oggi è anche “troppa”…

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    1. è una questione di bilanciamento dei pesi/geometrici non tanto della posizione in sella…
      se sulla stessa identica bici si potesse settare l’angolo sella riusciresti a sentire che con angolo più verticale la resa in pedalata è superiore…
      basta che guardi le bici da XC che hanno angoli molto verticali e le bici da DH dove non devi pedalare che hanno angoli molto stesi…

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  21. bell’articolo ero in procinto di cambiare bici,ho una epic comp xc, e avevo veramente tanta confusione in testa su cosa prendere, trail am enduro? sono giunto alla conclusione che ……….mi tengo la mia e ci faccio di tutto come ho sempre fatto!

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    1. io per giri trail lunghi, in relax ecc…
      cambierei la epic per una camber 29.
      posizione in sella più rilassata, angoli un po’ easy, sospensioni più efficienti, un pochino più di escursione, rendimento in pedalata solo un po’ più basso. ma se non si fanno gare io una xc race per girare e divertirmi non la prenderei…
      a meno che non fai solo asfalto e ghiaiate

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      1. sono convinto che ciò’ che fa la differenza e’ sempre la testa e il manico! ti assicuro che non faccio solo ghiaiate….mi era venuto in mente di cambiare bici scendendo dal sentiero 11 dal Cornizzolo (che non si può’ definire ghiaiata) in compagnia di uno con una bici con escursione 140 e gomme più adatte, ovviamente lui scendeva più veloce ,ma alla fine sono sceso anche io!

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  22. Pienamente d’accordo con questo articolo.
    Il limite è il ciclista non la bici e la differenza sta principalmente nella velocità con cui affronti (vuoi affrontare) la salita e la discesa.
    Lo dico per esperienza personale: io prediligo pedalare e pedalare in salita, così ho scelto la epic che è una full da xc e che al limite sfora un pò nel trail (quindi non mi limita come potrebbe farlo una front), perchè io sono un fifone in discesa, tanto è vero che non ho ancora raggiunto il limite della bici…
    Ma riconosco comunque la moda dell’enduro del momento, descritta nell’articolo: ho due amici-colleghi che hanno fatto questa scelta (uno a ragion veduta perchè vuole divertirsi in discesa, in salita ci va in bdc, l’altro più per la tendenza del momento…senza critiche a nessuno ovviamente!)

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  23. “””Ora la maggior parte di questi pedala bestioni da 160mm di cui sfruttano neanche 1/10 delle potenzialità, facendo il doppio della fatica in salita e talvolta trovandosi persino impacciati in discesa, in balia della lunga escursione di forcella ed ammortizzatore.”””
    CONCORDO al 100%

    “””Eh, ma la forcella da 36 mi da fiducia”, Per il 90% dei riders il limite è infatti nella mente. Se la nostra testa ci impedisce di andare oltre 50, cosa ce ne facciamo di una bici che va 100? Non ci basta una bici che va 60, ma sale meglio, è più leggera e ci permette di godere di più anche della salita?””” CONCORDO al 300%

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    1. Vero!
      io stesso con l’operator mi faccio 700m di dislivello per divertirmi in discesa ma se avessi una monopiastra con guidacatena e 160/180+160/180mm con 14kg di sicuro non andrei tanto più piano.
      Già una 130+130mm ti permette di viaggiare bene sulla maggior parte dei sentieri
      L’unica cosa la resistenza del telaio forse…

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    2. forsa la dh a scopo ludico, fino a un certo punto. e poi la dh è una vera scuola di fuoristrada. poi dipende dai sentieri. per dire girare in certi bikepark è molto convenioente avere una bella enduro. su altri andresti solo a romperla e forse rischiare di farti male.

      Piuttosto l’enduro ha ucciso il freeride o meglio le bici da freeride, e forse lo sta anche sotterrando….

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      1. “Piuttosto l’enduro ha ucciso il freeride o meglio le bici da freeride, e forse lo sta anche sotterrando….”

        Concordissimo.!! Quanti di noi soffrivano come bestie pedalando fino in vetta una putrella da freeride da 18kg per poi godere della discesa ? 😀 …ora ci sono le bici da enduro: resa (quasi) uguale, e metà fatica/dolori..

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    3. i numeri dicono che la dh agonistica è più in forma che mai
      probabilmente il mercato delle bici da enduro ha influito sulle vendite di bici e componentistica da dh .. ma solo per il fatto che tanta (troppa) gente comprava bici da dh per fare freeride e/o girare in park .. e non per fare downhill …… quindi .. facendo la corretta trasposizione … il mercato delle bici da enduro ha affossato il freeride e le sue varie interpretazioni

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    4. Più che altro il limite della DH è che sei dipendente da impianti di risalite o furgoni, questo ti limita non poco nella pratica della disciplina. L’enduro è più polivalente, lo pratichi dove vuoi, come più ti pare, non hai bisogno di altro che di una montagna e dei sentieri.
      Questo è il motivo per cui la DH rimarrà sempre una disciplina di nicchia…

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      1. concordo .. infatti la dh sta finalmente tornando ad indentificarsi nella sua vera natura .. quella delle gare e dell’agonismo … mentre l’enduro così come lo hai descritto .. ha soppiantato interamente il freeride .. che è proprio quella disciplina che quando è nata .. pareva dovesse far morire la dh ……… e stiamo vedendo come è andata a finire …. 🙂

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    5. Condivido.

      Per altre ragioni non possiedo più una DH, ma ho avuto l’occasione di provare delle Enduro sugli stessi identici percorsi che facevo con la DH.
      E con lo stesso livello di godimento di prima, forse a velocità più basse (ma non sarei nemmeno sicurissimo…).

      La DH è la vetrina del Gravity, l’Enduro è quello effettivamente alla portata dei più, ma dietro c’è la stessa identica natura di biker.

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    6. Mi hai letto nel pensiero! In molti che avevano la bici da DH si sono presi l’enduro, convinti che ora ci faranno le stesse cose…sarà vero??? Secondo me si… sempre se si ha il manico! 😉

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  24. dal canto mio ho pensato varie volte:

    perchè nessuno fa una bici front da 120/130mm, dal telaio comodo e resistente? 26 o 27.5 al massimo

    Per quel che mi riguarda penso che sarebbe la bici piu adatta a me…sicuramente non si farebbe gran fatica a farla stare sotto i 13/14 chili, ben guidabile un po dappertutto (anche su discese non molto pendenti), buona anche per pedalare tante ore di fila.

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  25. Articolo veritiero, che parla in modo realistico di qual’è la situazione! Io sono il primo a farmi prendere dalle mode, bisogna ammetterlo 🙂 ma bisogna essere consci che il marketing è fatto in modo da farci desiderare cose che non servono, penso che la maggioranza di noi sia ben distante dal sfruttare al massimo una bici con 160/180 di escursione… altrimenti saremo tutti dei campioni!

    Illuminante anche il sondaggio sui km percorsi in mtb, siamo realisti percorrere meno di 2000/3000 km all’anno vuol dire avere un allenamento quasi inesistente, quindi anche capacità di guida sia in salita che discesa ne risentono… c’è magari il fattore incoscienza che aiuta qualcuno ma di fronte a tratti realmente tecnici o veloci serve a ben poco.

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      1. Non proprio, poi dipende cosa si intende per allenamento 🙂 La bici richiede di macinare km su km sia per andare sia in salita che in discesa… gli altri sport vanno comunque a integrare: palestra, corsa o anche arti marziali se preferisci, sicuramente aiutano ad avere una buona forma ma non sostituiscono le uscite in mtb e in bici da strada. Anzi l’inverno è un periodo ideale per andare a coprire lacune con lavoro mirato (in palestra e a corpo libero) e migliorare la tecnica di guida con percorsi brevi, ripetuti e tecnici.

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      2. Non proprio, poi dipende cosa si intende per allenamento La bici richiede di macinare km su km sia per andare sia in salita che in discesa… gli altri sport vanno comunque a integrare: palestra, corsa o anche arti marziali se preferisci, sicuramente aiutano ad avere una buona forma ma non sostituiscono le uscite in mtb e in bici da strada. Anzi l’inverno è un periodo ideale per andare a coprire lacune con lavoro mirato (in palestra e a corpo libero) e migliorare la tecnica di guida con percorsi brevi, ripetuti e tecnici.

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  26. Per parlare di escursione forcella, io quest’anno ho fatto il corso di Accompagnatore Mtb, dove si impara a guidare la bici a base velocità, in sicurezza e su percorsi abbastanza tecnici (grandi pendenze, curve strette ed ostacoli da superare senza togliersi contropendenze & C. sia in salite che in discesa) e la prima cosa che ci hanno fatto fare è stata quella di bloccare le sospensioni! Questo perchè non sempre aiutano e perchè e fondamentale imparare a guidare la bici in modo attivo e non farsi portare e perdonare tutto grazie a forcelle ed ammortizzatori compiacenti 🙂

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      1. Gli insegnanti della scuola nazionale maestri di mountain bike… e ti posso assicurare che è vera, a bassa velocità imparare ad ammortizzare con il corpo, spostare i pesi senza abbassare la sella (immagino che per te sia criminale anche questo :-)) e, per venire a quello che tu ritieni criminale, evitare di affidarsi al solo lavoro delle sospensioni per esperienza personale ti aiuta ad imparare e capire come funziona una mtb concentrandosi sui pesi e sull’equilibrio. Perchè ritieni sia criminale?

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        1. Di criminale c’è che poi nel mondo reale utilizzerai la forcella sbloccata o sbaglio? comunque difficile dare un giudizio senza conoscere bene tutto il corso od il senso di questo allenamento.

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          1. Infatti dici giusto dare giudizi superficiali senza conoscere il corso non è molto corretto… nell’utilizzo comune, almeno per quanto mi riguarda, uso bloccarla in certi frangenti, tenerla aperta in altri e settare il ritorno in base al percorso… non avrebbe senso altrimenti avere la possibilità di bloccarla. Nel caso specifico, ripeto di nuovo: SERVE A IMPARARE A GUIDARE LA BICI E SENTIRE LE SUE REAZIONI SENZA AIUTI, questo per capire bene il bilanciamento dei pesi, sentire bene la bici, muovere il corpo per ammortizzare e guidare il mezzo; in poche parole le basi per guidare attivamente e non farsi semplicemente portare in giro dalla bici.

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        2. Ok, avevo capito male, ovvero che vi avessero spiegato di scendere con le sospensioni bloccate (cosa da evitare, perchè danneggia l’idraulica).
          Come esercizio può aver senso, sicuramente.

          Purtroppo quando sento certe cose parto un po’ prevenuto, perchè ne ho viste di tutti i colori da parte di pseudo maestri titolati da associazioni varie che non hanno le neanche le competenze elementari per insegnare agli altri ad andare in bici ed insegnano cose assurde, come il tenere il peso indietro in curva ed i piedi paralleli!

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  27. Ma le AM vere e proprie non le consideriamo proprio? Io ho una Giant Reign 2 da 150 con Float 32, è gia troppo per la maggior parte dei giri che faccio ma mi permette di girare dignitosamente in un bike park, e non mi penalizza granché in salita. E’ in alluminio e con il telescopico pesa giusto 13kg. Più che le enduro forse sono proprio le AM ad aver schiacciato le trail bike, le enduro come dice Marco mi sembra stiano sostituendo le DH e soprattutto le Freeride di cui nessuno parla proprio più…

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  28. Ottimo articolo con delucidazioni fatte in maniera semplice non troppo tecnoparoloni.
    Io a giugno ho ricomperato la biga e la scelta è caduta su una Nomad (seminuova), penso sia più enduro che trial, perché affascinato dall’escursione da 160 (Lyrik dual step), siamo a dicembre e solo ora dopo 1500 km inizio a capirla, e tutto un ‘altro modo di guidare, ti perdona tanto a fine discesa talvolta controllando la fascetta posizionata su uno stelo mi accorgo che arrivo a meno di un centimetro e il sag è aumentato di quasi 10 kg oltre il mio peso (senza zaino e al mattino appena svegliato ).
    Per dove sono io e i giri che faccio nel fine settimana (80-90 km; 3000 mt di gap) penso di aver fatto la scelta giusta, quanto torno in Italia giro con altri “enduristi” specy tragitti più corti ma belli caz…iiiii, e la forcella lavora al 80%. La prossima biga sarà come quella del direttore, intanto miglioriamo la guida e mettiamo via i daner. Poi fino a che ci saranno i ricambi per le amate “26” MA CHI LA CAMBIA!!!! 26: so viele spass!!!!!!!!!!!!!!

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  29. Si può fare All Mountain anche con una front da 100mm, l’ho fatto per anni. Poi ho comprato una full da 130mm, faccio ancora le stesse cose solo con qualche km/h in più. Spesso riprendo la front e mi butto sui sentieri accidentati, mi ricorda che a guidare sono io e non la bici.

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  30. Ottimo articolo, riassume perfettamente il mio pensiero e il mio essere non endurista ma semplicemente uno che ama pedalare stare in montagna e nella natura e divertirsi in discesa senza correre rischi.

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  31. Complimenti per l’articolo, uno dei più esaustivi e interessanti che abbia mai letto.
    Personalmente ho trovato la mia bici definitiva in una trail bike 26″ da 120 mm (la Cannondale Rz), con la quale vado a tutta forza sia in salita che in percorsi xc, ma che all’occorrenza non disdegna e non sfigura in ambito montano con discese che si fanno valere. E’ la bici più eclettica che si possa immaginare, nel mio caso ha mandato in pensione sia front che enduro perchè le riassume entrambe in un equilibrio perfetto. La trail non è morta, la trail è la Mtb con la M maiuscola.

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  32. Anche a me è piaciuta molto l’analisi. Evidenzia alcuni comportamenti all’atto della scelta della bici che alla luce della ragione sono paradossali, ma è proprio la normalità e non possiamo far nulla per sfuggirci.

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  33. più che l’enduro sono stati i poser ad uccidere le trail bike…gente che non sapendo guidare bene una trail bike si è dedicata all’enduro sperando in migliori prestazioni discesistiche. Gli stessi poi, una volta visto che l’enduro non può fare magie in qualsiasi discesa, sono passati alle bici da dh nel giro di un anno, abbandonando del tutto le salite e sfruttando solo bikeparks e impianti di risalita…quanti ne ho visti fare così!

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  34. Complimenti! Davvero un’ottima disanima della situazione!
    Rispecchia sicuramente l’andamento delle tendenze attuali, “incastrando” senza scampo chi è dichiaratamente “overtarget” e che cerca nell’escursione e nel diametro forcella la panacea di tutti i mali…

    Nel mio piccolo aggiungo che i miglioramenti più consistenti nelle mie performance discesistiche (senza aumento del mio manico) sono però state dovuti ad una copertura anteriore degna di questo nome e da un paio di freni con i controcoioni…
    Indi una buona trailbike ben allestita se la cava bene anche a scendere senza sacrificare troppo la pedalabilità…

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  35. mah, solo questione di testa? non credo
    conta tutto, conta la bici e conta il ciclista
    che poi ci sia gente che usa bici da dh per le ciclabili o la front per gare di discesa questo non dimostra niente
    l’enduro va molto perché effettivamente è un buon compromesso
    io ci faccio giri pedalati anche di più giorni o giornate con risalite meccanizzate
    la sconsiglierei come primo acquisto, questo sì

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  36. jekyll del 2012 usata (ma come nuova), pagata meno di 2k euro, con 150/150 in discesa e 120/90 in salita. ah, con il nuovo formato di ruote superreattive e rigide, che la fanno diventare un gioccattolo (26″, ndr).

    “two gusti is meglio che one” cit.

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  37. Articolo lucidissimo!
    Bello,bello!
    Concordo e mi ci vedo…
    Io ho una trance 26″ del 2011 con 125 mm ant e post.
    La bici va alla grande ed è anche troppo per me o meglio per il mio “limite psicologico”.
    Però spesso mi capita di sognare una bici con più escursione.
    Diciamo una 140-150, trasmissione 2×10 e ruote 26 o 27,5 perchè le 29 *personalmente* non le digerisco.
    Il fatto è che non se ne trovano molte.
    In genere le trail bike che “trovo” sono al max 120-130 e per arrivare ai pesi dell’articolo serve un piccolo mutuo.
    Chissà.. magari quando sarà, la mia trance verrà sostituita da un’altra trance 650b.
    E comunque.. se poi qualcuno vuol tirar giù un elenco di candidate magari ci divertiamo a spettegolarci sopra 😉
    Oppure lo spunto potrebbe venire da una bella comparativa di trail bike ad opera della Redazione?

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  38. Secondo la mia esperienza l’ articolo è vero in parte. In assetto da pedalata sono oltre 90 kg e vi assicuro che una forcella con 130 di escursione ma soprattutto 32 mm di diametro erano una bella ansia. Specialmente con un 69,5° di sterzo. Da qualche mese sono passato dalla mia trail del 2010 ad una enduro 2013 ed è tutta un’ altra musica sia in discesa ma anche in salita. L’ angolo da 66° mi fa passare tutto e l’ angolo sella a 74° mi ha reso anche migliore il grip.
    C’è da dire che l’ ultima enduro è di livello più alto come componenti e sono sicuro che questo influisca.

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  39. io vorrei sapere invece se ci sono ancora riders come mè che anzichè cambiare in toto la propria bici,anche perchè ci sono affezzionato,investono su di essa per migliorarla….
    ho una trail bike del 2011,130mm dietro,non è in carbonio,ha ruote da 26…cosa faccio la cambio?????

    No la miglioro!La rendo più funzionale alle mie esigenze (trasmissione,gomme,forcella,freni) e soprattutto mi rendo più funzionale anchio,perchè sono ancora convinto che è il rider che fà la differenza

    il marketing ci vuole illudere che cambiare bici ogni 2 anni ci rende rider migliori…per mè ci rende solo rider più poveri!!

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  40. io ho sia una trail, la stumpjumper 2009, la trail per eccellenza forse dati i suoi 120mm e una enduro da 170/160mm….confermo tutto ciò che è scritto nell’articolo, con la trail ho fatto giri epici e sono sceso assieme ad altri con le enduro, la cosa è fattibile però chiaramente è più rischioso e la discesa è più vissuta, ogni ostacolo e linea va calcolata meglio che con la enduro che in discesa perdona molto di più “semplificando” certe situazioni, non tanto per le escursioni quanto per le geometrie che sulla trail sono più chiuse e rendono la bici molto agile ma ballerina e con una maggior tendenza al ribaltamento. Quando però esco da solo preferisco la trail poichè so che da solo in discesa non oserò troppo e salire più rilassato mi fa godere di più il paesaggio, in definitiva le enduro sono state un bene perchè hanno movimentato il mercato di brutto e hanno dato una bella accelerata allo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie (ci sono sospensioni ad aria oggi che lavorano veramente bene), però secondo me hanno più che altro “ucciso” le freeride che ad oggi hanno poco senso dal momento che molte enduro (non le super racing, leggere e fragili) da 160/170mm vanno come le freeride in discesa e sono decisamente più rilanciabili, i segmenti che hanno senso oggi secondo me sono le trail (magari da 29 che possono tranquillamente soppiantare le AM) per uso turistico che però permettono di fare ogni genere di percorso anche impegnativo, le enduro (racing per chi vuole gareggiare e meno racing e sui 14/15 kg per chi vuole divertirsi salendo piano ma scendendo forte anche in bike park) e alla fine le DH che restano delle macchine sfruttabili veramente da pochi fenomeni.
    Quindi, le trail sono e saranno vive perchè sono ben distinte dalle categorie più “muscolose”, chi è vicino all’estinzione sono quelle categorie “miste” come le AM e le Freeride.
    …scusate se mi sono dilungato 😉

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    1. Ti ho letto con interesse, anch’io FSR 2009 alla quale ho cambiato la forka con la revelation 120/150.
      In salita è rimasta una trail, in discesa ho guadagnato notevolmente non tanto per l’escursione bensì per gli angoli e la rigidità.
      Ora vorrei sostituirla ma non trovo una degna erede ad un prezzo ragionevole (Spectral forse? ….ma è uguale alla mia!)

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  41. ma… non sono molto d’accordo con l’articolo di dany questa volta

    io sono passato dalla mia prima mtb nel 2010 (ho cominciato tardi)
    una frontina xc entry level da 600 eurozzi
    alla mia strive da 160 e ne sono contentissimo
    dopo aver capito cosa volevo fare con la bici ho fatto la mia scelta
    a mio avviso consapevole e non dettata dalla moda

    a me piace salire piano piano
    chiacchierare con i soci fare scherzi stupidi e ridere
    finchè la ruora davanti e su
    quando inizia il trail ein giù
    coltello tra i denti
    sorriso a 32 denti e dare il massimo…
    io mi diverto così
    con la mia 36
    il mio canale da 25.5 del cerchio davanti
    il mio lev e i loro 14 kilozzi
    e mi faccio anche 40 km di catramone infrasettimanale con la strive

    la 32 da 140 è sul frontino/muletto e più di la non va

    non so se sono enduro… o cosa sono
    so però che la moda (per me) funziona fino ad un certo punto
    per le mia capacità e per il mio modo di andare in bici
    la strive è ottima

    sui trail di casa di solito mi restano 2 cm di escursione sulla forca
    che faccio prendo una 140 cosi godo a fare fondocorsa ???

    ma siamo sicuri che usare tutta la forca vuol dire che
    la nostra bici è al posto giusto nel nostro garage ??
    o che tutte le forche vadano a fondo allo stesso modo ??
    io dico di no

    certo oggi esistono bici da 140 (dietro)
    con 66° di angolo sterzo per una belle forka da 160
    che potrebbero essere prese in considerazione
    ma a chi piace (cercare) di molare i freni in discesa
    penso che di prendere una trail importi poco

    poi di novità del mercato che “uccidono” realtà già presenti
    è piena la storia
    in fondo il mercato serve a questo mi pare

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  42. daccordissimo con te mauron la mia slash non sarà un mostro di leggerezza (14 kg.) tutto sommato a me va benissimo per le uscite in combriccola e solitarie che faccio, mi piace salire piano e così è, per poi godermi i flow, e i single-trek in maniera relativamente siura, sempre al primo posto godersi il panorama e ciò che ci circonda. ecco perchè ho voluto creare una Enduro da AM 😉

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  43. Dopo un 1 anno e mezzo con la mia Epic 29 (che era una bomba anche in discesa) sono passato ad una Rose Beef Cake con 180/180 di escursione e mi si e’ aperto un nuovo mondo…il mio mondo…il mio modo di concepire la MTB.
    Con questo pero’ non vuol dire piu’ escursione = piu’ divertimento…secondo me ognuno ha modo di interpretare diversamente questo SPORT.
    C’e’ da dire una cosa importante che Daniel ha citato e secondo me e’ il motivo per cui molti passano a bici da enduro piuttosto che a bici da trail, il peso delle bici si e’ ridotto molto e gli ammortizzatori sono diventati molto piu’ efficienti in pedalata…quindi direi che tra una enduro da 13,5kg contro una trail da 13kg per i giri domenicali sia da preferire la prima perche’ poi in discesa ti permette anche qualche errore in piu’.
    Poi per ultimo scusatemi ma lo devo dire….la forcella da 36 quanto e’ sexy!!!!

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  44. le bici da enduro hanno raggiunto un livello elevatissimo: hanno dei pesi da xc e delle performance da DH
    io pedalo una 160 27.5” da 11.2kg, nel mio gruppo ci sono molte enduro sotto i 12kg a che serve una trailbike a sto punto?
    A parita’ di gomme i pesi sono quelli

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    1. beh, la differenza nella posizione di pedalata è secondo me la cosa principale. Con una trailbike in salita ti diverti, con una enduro mica tanto. Al momento sto usando la Bronson e la Fuel EX. Con la seconda i sentieri “su e giù” sono uno sballo, con la prima è bello andare giù a tutta su discese lunghe.

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      1. Esatto, stesse impressioni con le ultime trail bike che sto testando. I saliscendi che in genere quando pedali un’enduro sono una scocciatura, con la trail bike diventano divertenti.
        Non è una questione di escursione, quanto proprio di assetto e geometrie.

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  45. Ho da poco acquistato una Jeckill per affiancarla alla mia front 29…..
    Non l’ho ancora pesata, forse una front in acciaio da 12kg è un ottimo allenamento, ma in salita non ho notato nessun peggioramento…..
    Solo nei trasferimenti su asfalto credo la velocità sia peggiorata notevolmente…..
    In discesa è triplicata!
    Mi scoccia ammetterlo, ma ho seguito la moda….e ne sono ben contento!

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  46. Articolo bello e quantomai veritiero. La trail è la bici per chi vuole far tutto, salite e discese divertendosi. Io con la mia Camber 26 ho affrontato anche alcune gran fondo, tra cui una Andora Bike dove in discesa la forcella da 120mm ha fatto il suo lavoro anche se, lo ammetto candidamente, non sono un mostro di tecbica discesistica. Ora sono alla ricerca di una trail da 29″. Per me la bici definitiva.

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  47. Mi pare che tutti quelli che abbiano una trail bike o ne vogliano comprare una esultino per aver trovato un articolo che li rappresenta.

    Io una una 140mm e una 160mm, le amo entrambe, non chiedetemi di scegliere.

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  48. Secondo me il problema di molti bikers è l’essersi avvicinati alla MTB utilizzando direttamente mezzi con escursioni “definitive”. Come tutti gli sport vanno prima consolidate le tecniche di base e la giusta confidenza con il gesto atletico.
    Io ho cominciato a pedalare con una Cannondale front (tenuta quattro anni, ora ho una stumjumper fsr) con forcella Fatty da 80…e ritengo che sia stata fondamentale per imparare il mestiere.
    Sono contento che la MTB si stia diffondendo così ampiamente, ma ritengo che gioverebbe a molti impratichirsi prima con mezzi apparentemente più limitanti, sono sicuro che dopo riuscirebbero a godersi molto di più questo sport.
    non vogliatemene ma ritengo (anche per esperienza personale) che l’80 per cento di chi fa xc sappia guidare nettamente meglio la MTB rispetto a chi fa enduro.

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  49. Complimenti per l’articolo davvero molto ben chiaro. Secondo me è solo questione di ignoranza e male informazione. Parliamo ancora di moda e di avere il top del mezzo senza andare ad analizzare quello che vogliamo veramente. Molti si immaginano campioni di DH e quindi comprano una bici da enduro da 160mm bella aggressiva per poi scendere sfruttando 1/10 dell’escursione. Il vero negoziante di bici ti deve guidare su una scelta azzeccata di tipologia di bici, valutando ciò che hai intenzione di fare e secondo il tuo fisico. Invece la maggior parte della gente si butta a colpo sicuro, conosco gente che pur di avere quella bici ha preso una taglia più grande trovandosi un mezzo secondo me inguidabile. Detto questo io ho ordinato una full da 160 perché sono giovane e voglio divertirmi al massimo finché posso.

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  50. Olè! Finalmente pane al pane. Ultimamente sembra che se hai la bici da enduro vuoi dire che sai andare in discesa. A parte Riguardo alle proprie capacità, prima di comprare la bici bisognerebbe anche valurare i percorsi che si fanno (più di quelli che si vorrebbero fare).

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  51. Io ogni volta che pedalo la mia “vecchia” stumpjumper fsr elite 2007 godo. Non ho provato altre bici e non mi interessa farlo. Ci faccio tutto, pesa poco, mi diverto. Mi informo sulle novità, a volte penso anche che potrei cambiarla. Ma quando vado in garage e la vedo, mi illumino ogni volta e l’idea di cambiarla svanisce in un secondo. Avrà i suoi limiti, le bici più recenti saranno migliori (ovviamente), ma io con lei sto bene. Non sono fortissimo ne in salita ne in discesa, e mi va più che bene. In caso potrei solo migliorarla aggiornandone qualche componente quando si romperà, ma nulla di più. Non sto neanche a discutere tra le differenze tra enduro, trail, AM… Se ami andare in bici tra i monti, ci vai anche con la Graziella. E quando trovi la tua bici, 100 o 200 di escursione poco importano, purché ti senti tranquillo e a tuo agio. Peace and love

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  52. Premesso che parlare solo di escursione non è significativo (per me è più importante la geometria), avere una bici più rigida, con geometrie più discesistiche ti permette di andare più forte, oppure di fare le solite discese con un margine di errore più alto.
    Vai più piano in salita? è relativo, visto che trail o Enduro certe discese vanno fatte con le protezioni, quindi più ingombro, peso e meno performance. Magari il problema è più sul ritmo o sui grandi dislivelli dove la gamba “finisce prima”.
    La provocazione è giusta, ma andrebbe applicata a tutto il movimento. Ci sono persone entusiaste delle 29 poi li vedi in curva e fanno le stesse traiettorie delle 26, e adesso se non hai un 1X11 sei uno sfixxto.
    Il punto è che le bici sono per tutti (o quasi) uno strumento di piacere e va valutato in base alla “quantità di endorfine” che procura. E per molti avere un mezzo o dei componenti all’avanguardia (anche se condizionati dalle tendenze) sono un piacere

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      1. se posso approfitto ank’io e ti kiedo, come la vedi una bici con queste geometrie?
        escursione post 130, ant 150
        angolo sella 73, angolo sterzo 67
        lunghezza carro 430mm
        ruote da 26
        manubrio 760, attacco manubrio 60
        interasse 1140
        peso 14 kg con telescopico reverb e gomme serie tubeless.

        La bici è una nukeproof mega tr del 2013…l’hai mai vista o provata? impressioni?

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  53. Ciao a tutti! Complimenti x l’avvincente articolo! Condivido ciò che è stato detto ma la mia esperienza personale mi ha fatto arrivare passo passo ad una Torque da 180 mm ma non x moda ma la necessità di non andare spesso a fine corsa con l’ammo posteriore… premetto che sono 182 cm con 83 kg di peso e vestito con lo zaino carico di protezioni e altro arrivo sui 90 kg. Certo; in salita rimpiango la mia vecchia Felt virtue one ma non ho avuto scelta,anche con l’Haibike rock star con 160 mm ( meravigliosa ) a volte arrivavo al limite con l’ammo. Buone Feste e soprattutto buone pedalate a tutti! ; – )

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  54. Io ho sempre detto, dico e sempre dirò:
    prima di voler a tutti i costi saltare ad una bike con più mm di escursione,
    provate a fine giro a guardare l’oring segnaletico della vostra forka e del vostro ammo e dove l’avete fatto arrivare!
    se lo fate spostare solo e sempre del 70% vuol dire che alla fine della fiera la vostra bike è quella.
    Ecco perchè infatti io, arrivando spesso a casa a fine giro e spostando gli oring quasi a fine corsa dei miei 150mm
    ho deciso di passare a 160 mm …

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    1. Non capisco questi discorsi legati all’escursione…..
      ma a mio avviso centra poco.
      Le ragioni per cui una forca affonda parecchio possono essere 2:
      1) forcella sgonfia
      2) grandi salti ed atterraggi “pesanti”

      Io possiedo una trail da 120 alla quale ho cambiato la forcella, Ho installato una forcella 120/150 non tanto per avere maggiore escursione ma quanto per variare gli angoli e ritrovarmi con un’anteriore più rigido e guidabile nel tecnico.

      In salita

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  55. La mia esperienza…in meno di un anno sono passato da una bici da corsa ad una front Cube…poi iniziando a pedalare in montagna ho preso una olympia full escursione 120….da settembre passato ad una Giant reign escursione 150….non sapevo nemmeno cosa voleva dire fare Enduro …pero vi posso assicurare che l ultimo acquisto mi ha cambiato la vita in discesa…più sicurezza…piu’ divertimento 🙂

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  56. Le ruote più piccole insomma penalizzano in parte in salita, ma migliorano la maneggevolezza in discesa. La bici da enduro infatti permette di scendere più veloci, quindi i vantaggi legati al miglior scavalcamento degli ostacoli sono meno importanti: ci pensa la velocità a farci passare oltre radici, sassi, ecc. Quello che conta è invece la maneggevolezza: su un sentiero naturale, andare forte significa poter schizzare da una curva all’altra ed è difficile bilanciare maneggevolezza e ruote grandi. Non dimentichiamoci poi dell’ingombro: lunghe escursioni e ruote da 29″ richiedono bici più ingombranti, più lunghe, con un manubrio incredibilmente alto da terra.

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  57. L’articolo coglie una discussione fatta ieri sera con amci che fanno giri con dislivelli importanti, per le loro esigenze la trail è il top si sale bene e ci si diverte in discesa; ho venduto il dh l’anno scorso perche cambiando lavoro non avrei potuto usarla vivendo in pianura padana se non organizandomi con risalite meccanizzate e vero che quando avevo il VPfree con calma si risaliva pedalando.
    Ho preso una bici da enduro e mi stò divertendo da matti, premetto che nel passaggio tra le due ho usato ancora la mia specy enduro del 2002 con 130 mm di escursione e 69° di sterzo e mi sono divertito con i miei amici con le enduro super escursioni ma non mi mollavano mai quindi come disse Zanchi piu di 10 anni fà abbiamo delle mtb che sono F1 ma pochi sanno portarle al limite e questo è pericoloso perche bisogna anche saaperle gestire
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    Complimenti per l’articolo

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  58. Veramente pensate che fatta 100 la velocità di discesa di una ENDURO, quella di una TRIAL BIKE è 60? Io avrei detto 100 e 85….
    Mi ritrovo nell’affermazione che avere una bici con un limite più basso in discesa la renda più divertente anche a velocità relativamente basse ( e quindi con rischi più contenuti).
    La stessa differenza che si avverte girando per strada con un R1 piuttosto che con un Supermotard: sia ha un limite più basso, velocità più basse ma uno sfruttamento maggiore e quindi un divertimento superiore con rischi inferiori…..

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  59. Prima avevo una trail 140-125 da 26′, poi sono passato a xc 100-100 da 29′ e faccio le stesse cose alla stessa velocità anzi vado “piu’ forte” e sicuro di prima.
    A mio modestissimo parere sembra che lo sviluppo dei mezzi abbia cambiato anche le definizioni dei percorsi rendendo meno nitidi i confini d’utilizzo quando ovviamente non si debba fare dei drop importanti….

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  60. Io penso che le trail bike, le AM, le enduro (ammesso che siano categoria distinta dalle AM: Specialized non la pensa così!), le FR e le DH possano coesistere. Con ognuna di queste si possono fare i percorsi che si fanno con le altre, ma ciascuna ti regala un’esperienza diversa. Per esempio, di recente ho fatto con una traibike con 110 di escursione un percorso che abitualmente faccio con una enduro da 170 di escursione e devo dire che è stato bello rivivere emozioni (tra cui la paura) che con la enduro non provavo più…

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  61. E’ vero che 120 mm di escursione vanno bene ugualmente, ma non dimentichiamoci che le bici da 120 di escursione hanno l’angolo di sterzo molto verticale, e che la sospensione posteriore spesso un poco scalciante… A me piacerebbe una 120 con carro post progressivo come la mia mde damper e con un angolo di sterzo da circa 67 o 68 gradi… che peró non esiste!

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    1. Però ci si arriva molto vicino. Ho guardato ad esempio la canyon spectral 29, ha 130mm dietro e 68.5 gradi di sterzo. Che per una 29er sono pochi.
      Anche la gt sensor ha 130m e 68.5°, e a giudicare dal test di Dany sembra che il carro sia progressivo abbastanza.

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  62. premetto che ho una trail full da 120 … e posso dire che il manico fa sicuramente la differenza in quanto vedo scendere gente sul tecnico con xc front come se avesse la mia full…ma per un biker normale la sensazione che da la full specie se da enduro non ha eguali…tanta maneggevolezza in più rapida e sensibile e molto più godibile in discesa ma senza perdere troppo in salita! non metto in dubbio che con front da xc si va anche su sentieri tecnici ma devi lavorare e farti un fondello così per tenerla e stare in piedi…io peso poco e con una front da 29 salto sulla sella ad ogni pietra se sto seduto! alla lunga per chi non fa gare si guarda per forza di cose a comfort e stabilità…ergo a mio avviso è d’obbligo ricercare più escursione!

    ps. la mia trail full 120 pesa 14.5 kg…rispetto alle enduro di oggi risparmio pure sul peso!
    pss. a finale ci ho girato con la mia trail ma se avessi avuto la enduro del mio amico mi sarei divertito il triplo!

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  63. Secondo me non è poi tanto vero che le geometrie in salita facciano così differenza tra trail e enduro
    Quello che si sente é il lavoro dell ammo , le gomme e il peso complessivo
    Ma se poniamo due bici con pesi praticamente uguali , stesse ruote e ammortizzatore bloccato , credo che sia veramente difficile notare differenze in salita tra una trail e una enduro
    Che so mi viene in mente un confronto tra scott spark 27,5 e genius 27,5….
    …ah adesso direte che la genius non è enduro ma trail…
    …ma cos’è il trail?

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    1. scusa se mi permetto, ma ‘trail’ è proprio spiegato nell’articolo….. o sbaglio?
      si parla di bike che possono fare le stesse cose, solo in maniera diversa, l’una più performante in salita, l’altra in discesa considerando peso, componenti e geometrie.

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    2. E’ proprio l’assetto a fare la differenza… La posizione in sella, le geometrie, l’escursione ridotta (e quindi il minor bobbing e squat, anche a sospensione aperta), il diverso cinematismo della sospensione rendono una trail bike, anche a parità di peso, decisamente più pedalabile di una enduro.
      E’ vero che su asfalto, grazie anche alle sospensione bloccabili di oggi, non c’è un grosso abisso tra le due bici, ma appena tocchi un sentiero in salita o anche solo una strada sterrata ti rendi conto dell’enorme differenza.

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  64. Gran bell’articolo, complimenti!
    Io faccio giri AM con una bici da AM, ma esco con un gruppo molto vario, a volte ci troviamo a fare un uscita con una front 29″ in carbonio e la nuova entrata Torque da 180!!!!.. penso che dovrebbero leggere questo articolo tutti i miei compagni di viaggio!! ahahah

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  65. Ho comprato una trail bike in primavera (specialized stumpjumper fsr 29) con escursione 130+130 e, dopo un po’, mi sono convinto che avrei dovuto prendere una bici con più escursione. Poi ho regolato (ammorbidito le sospensioni) e adesso, usando tutta l’escursione, ho cambiato idea.

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    1. ti quoto e amplio il discorso

      spesso si vedono bici con 160+160 con gli or che indicano l’escursione utilizzata al 60% perchè le sospensioni sono troppo cariche e non si sfruttano tutte. Alla domande perchè? sento la risposta, “ma a me piacciono due” . . . a cui mi verrebbe da rispondere e perchè non ti prendi una con 120+120?
      De gustibus non si discute, ma alle volte i gustibus sono strani . . .

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  66. sono anni ormai che il mio percorso tipo è: 3-5 km di ricaldamento in piano o leggera salita, 10-12 km di salita medio-impegnativa su asfalto o su strada bianca (ristoro in cima, rigorosamente), discesa più o meno scassata di circa 7 km con almeno il 50% in single-trak e 2-3 km per arrivare alla macchina. questo non so cosa sia, ma quello che so è che così mi diverto alla grande come un bambino di 8 anni. e di bike le ho passate tutte: specialized rigida e front da 80, turner full da 100 e ora intense da 160, divertendomi sempre di più, tanto che ho dovuto gioco-forza acquistare un casco più protettivo, ginocchiere e gomitiere.

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  67. E’ come parlare di auto… A cosa serve un SUV in citta’. A niente, pero’ piace!

    Vuoi mettere la mammina col tacco 12 sulla X5 fuori dall’uscita di scuola contro la stessa mamma in tuta e su una panda? Il bambino lo porta a casa anche con la Panda 😉

    Comunque… io sono uno di quelli citati sopra… Flash 29er carbon presa solo x sfizio e alla fine e’ quella che uso di piu’ (1000km da fine aprile) e Liteville 601, anche lei per sfizio (meno di 300 km da inizio settembre, quasi solo di bike park).

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  68. A parer mio l’enduro come specialita’ per molte biker sia diventata una moda in quanto non tutti sfruttano le sue potenzialita’,mentre le trail bike full o front sono ben guidabili in salita e in discesa a patto di avere corraggio anche in discesa. Io mi diverto anche in salita con una front con forcella da 100 mm

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  69. Sinceramente non lo vedo molto logico come articolo, soprattutto verso la fine.
    Io faccio sempre percorsi con single-track abbastanza tecnici, a settembre sono passato da una AM a una Enduro e mi trovo da dio, la pedalabilità in salita non è cosi esageratamente piu faticosa, mentre in discesa ti cambia la vita. Non penso che la scelta di una bici sia dovuta per forza alla qualità del rider, io è un anno che vado in bici e non mi sento sicuramente esperto e sicuramente uso la mia enduro al 10% come dite voi, ma con questo passaggio la mia sicurezza è aumentata da 20 a 1000 e non sono piu caduto. Per uno che non fa le gare ma fa questo sport solo per stare in amicizia e divertirsi direi è molto importante non farsi male, e se non si usa la bici al 100% pazienza 😉

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    1. Il punto è che una bici dalla lunga escursione fa tutto lei e non ti insegna a guidare. Se non hai una certa tecnica stai passivo, rigido e lasci fare tutto alle sospensioni. Non controlli la bici, sei in balia del mezzo ed il risultato è che ti servono mega escursioni per affrontare passaggi banali, che si potrebbero fare senza problemi con bici più leggere e pedalabili.

      Quando guidi attivo, hai il pieno controllo del mezzo, non ti senti insicuro neanche su di una trail bike, scendi solo più tranquillo o affronti i passaggi più piano, ma quando hai il controllo e guidi la bici, la paura non ti sfiora perchè sai quello che vai a fare e sai prevedere le reazioni del mezzo.

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      1. Sono in completo disaccordo.
        Ho imparato una guida molto più dinamica ed attiva dall’uso della DH che dall’uso del frontino.
        Se guidi un camion devi muoverti , spostare pesi , migliorare linee altrimenti vai solo dritto; la front gira con la forza del pensiero ed era tutto un evitare qs cosa anche sul dritto per paura di esplosioni inconsapevoli.
        Insegna molto di più una DH su un percorso FR/enduro che una front sullo stesso percorso.
        La maggiore escursione ti perdona le cazzate causate dal superamento del proprio limite di velocità.
        Che la front insegni a guidare veloce e dinamico è un falso mito, che sia utile per crescere e capire i comportamenti della bici è assolutamente vero perchè puoi farla reagire più in fretta alle difficoltà che si incontrano nel sentiero.

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        1. Io ho notato una cosa: tutti quelli che sono partiti subito con bici dalle lunghe escursioni si sono portati dietro una serie di errori che una front o una bici short travel avrebbe stroncato subito. La bici con tanta escursione perdona atteggiamenti sbagliati, che poi diventano abitudini difficili da eliminare.
          Da un punto di vista didattico sono fermamente convinto che le basi te le fai su un frontino o con una bici da non più di 130mm.

          Poi per migliorare, sopratutto sui salti, il bicione è senza dubbio utile perchè ti permette di osare qualcosa di più senza rischiare, ma è una fase successiva, prima devi imparare ad avere il pieno controllo della bici e padroneggiare bene la tecnica.

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  70. Una piccola precisazione per chi non conosce il mio stile di riding… Io sono un endurista, pedalo nel 90% dei miei giri bici da 150-160mm di escursione, partecipo a gare ed eventi di questa disciplina.
    L’obiettivo dell’articolo non è dire che le trail bike sono migliore delle enduro, non sia mai, sarebbe un controsenso assurdo una simile affermazione detta da uno che pedala quasi esclusamente bici da enduro.
    L’articolo vuole essere una riflessione che ci spinga a chiederci: ho veramente bisogno di una bici da enduro? Sono in grado di sfruttarla appieno? E’ veramente utile sui giri che faccio di solito? Se la risposta è sì, non vedo perchè dovrei orientarmi su qualcos’altro. Le bici da enduro sono degli ottimi mezzi, divertenti, polivalenti, ma non sono l’unica espressione dell’AM. Solo perchè oggi sono di moda, non significa che siano i mezzi adatti a tutti.

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  71. sono appasionato di enduro ma ho una trail bike full da 120 con la quale ho fatto e finito due hero, sono andato a punta ala a girare e mi sono divertito come non mai. credo che per la maggior parte dei biker una trail bike sia piu’ che sufficente per divertirsi sia in salita che in discesa.

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  72. Io nn credo che nessuno stia uccidendo qualcuno, vedo le enduro x le competizioni di quel movimento, ma penso che x gli altri pedalatori vedano benissimo anche l’altro tipo di MTB. Io ho una Specy SJ FSR da 140 e mi sembra che vada bene, nn ha l’ecursione di quelle da XC e nemmeno da Enduro, ma mi sembra un buonissimo compromesso!
    Buon Natale, miglior anno nuovo e buone pedalate!!!!

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  73. Un vantaggio a favore delle bici da enduro che non mi pare sia stato specificato nell’articolo: un mezzo da enduro bello robusto (non gli ultimi modelli che tendono all’ultra light) può essere un ottimo surrogato della bici da DH, certo la differenza si sente, ma nemmeno troppo visto le linee flow che ultimamente spopolano nei bike park, percui con un solo mezzo si può spaziare dal trail-riding al downhill senza troppo compromessi e soprattutto con una con costo inferiore rispetto all’acquisto di 2 o più bici…Comunque per la serie ‘si fa tutto con qualsiasi bici, basta avere il manico’ e questi 3 ne hanno decisamente troppo!!!

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  74. Il lim di questo articolo sta nel parlare in modo cosi netto delle differenze tra trail-am-enduro. Categorie che di fatto non esistono se non nei cataloghi delle aziende . Nelle gare enduro trovi bici 180 , 160, 140 fat e front… A seconda dei gusti e delle percepite esigenze.
    Per intendersi è necessario classificare secondo i criteri forniti dalle aziende come espressi nei cataloghi, cercare di spiegare le sottili differenze e lasciare che ciascuno scelga in funzione della sua percezione.
    L’articolo se vogliamo nasconde anche un sottile attacco a chi non è in grado di sfruttare il massimo potenziale della propria bici , sminuisce le capacità dei lettori che peraltro non conosce.
    Perchè quel discorso può essere riportato a tutte le tipologie di bici in un inseguimento infinito che arriva fino all’utilizzo delle FullRigid.
    Più la bike ha potenziale più avanzi nelle difficoltà, anche vero – a na certa – che più diventi bravo meno senti bisogno di un mezzo facilitatore.
    Un solo es . quando presi la mia full sus provenendo dalla front facevo più cose ed ho ampliato gli orizzonti.
    Facendo cose che con la front non mi sentivo di fare.
    Fatte con la full le rifacevo con la front ad orizzonte ormai aperto.
    Prima la mente e la capacità di ciascuno di raggiungere il proprio orizzonte , poi il mezzo facilitatore in relazione all’orizzonte anche per una maggiore sicurezza.
    L’unica cosa reale è la percezione personale del proprio orizzonte. Proprio perché percezione e propria e per sua natura variabile ed inclassificabile in uno schema pretesamente fisso.
    é quell’orizzonte l’unico elemento e criterio che deve suggerirci l’acquisto di una o di un’altra bike.

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    1. Le differenze tra una trail bike ed una enduro sono nette e piuttosto marcate, credo che chiunque se ne renda conto provando due bici di queste categorie. Che spesso il confine tra due tipologie di bici vicine (es 150-150 da AM con forca da 32 ed enduro 150-160 con forca da 34) sia molto labile è fuori dubbio, ma nella stessa grande famiglia dell’AM ci sono mezzi molto diversi ed una classificazione, seppur non rigorosa, è utile per capire subito di che tipo di bici si sta parlando e quali sono le sue caratteristiche.

      L’attacco nei confronti di chi compra un mezzo sovradimensionato per le proprie esigenze non è per niente velato, anzi è il punto chiave della riflessione di fine articolo. Che senso ha faticare di più in salita, essere limitati nei giri perchè più di tanto dislivello non si riesce a fare, per portare in cima una bici che non si è in grado di sfruttare appieno quando è il momento di scendere?
      Non è forse meglio una bici più pedalabile, che ci permetta di divertirci di più in salita e con la quale possiamo fare esattamente le stesse cose in discesa?

      Tu dici che la bici più grossa ti fa fare qualcosa in più, è vero, ma sono veramente necessari 160 o 180mm per fare quel qualcosa in più, oppure basta sforzarsi un attimo, magari lavorando per affinare la tecnica?

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      1. sono daccordo se parli di principianti o biker che con la discesa proprio non c’azzeccano.

        Per il biker medio anche se in discesa non è steve peat, il passaggio da AM leggero ad enduro non solo fa scendere più forte su sentieri che si possono fare con l’AM leggero, ma apre anche la possibilità di scende da sentieri particolarmente impegnativi che con una AM con forca da 32 forse non si farebbero.
        molto interessante l’argomento

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  75. Condivido al 99% l’articolo.

    Ma la cosa che giustamente si sottolinea è che quasi tutti noi non siamo immuni dalle mode; e la moda di adesso è l’ “Enduro”.

    Sacrosanta quanto scomoda e imbarazzante verità.

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  76. Ma io che giro con una stumpjumper fsr 140-140 cosa sono? trail o AM?
    Aziende come specialized non contemplano nemmeno al categoria AM. Le escursioni sono così ravvicinate che dividerle per 1 cm mi sembra eccessivo

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  77. Secondo me si sbaglia il punto di vista: la bici da enduro non deve perdonarmi tutto ma deve spostare oltre i nostri limiti! E un po lo stesso discorso che qualche anno fa si faceva sulle moto che iniziavano ad avere tanta elettronica.. non semplicizano solo le cose ma devono permetterci di fare di più!! Io ho una transition covert e vi assciro che non troverei mai più a una trail! Opinione personale nel pieno rispetto di chi usa altre bici.. ad ognuno la sua!!

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  78. Quanto tempo è che ci chiediamo quanta escursione ci serve realmente? E quale geometria? E’ ovvio che ora che si può avere una bici ancora ben pedalabile ma con prestazioni pazzesche in discesa,questa tipologia sia quella più richiesta e quella più spinta dai produttori. Detto questo,va aggiunto che la moda viene seguita da molte più persone rispetto a quelle che se ne distaccano totalmente ragionando solo con la propria testa. Mettendo insieme queste cose,appare ovvio che il biker che decide di avere una unica bici,sia più portato a sceglierne una,per così dire, sovradimensionata. E,paradossalmente,saranno quelli con più manico,capaci di supplire a carenze di escursione e di geometria con la loro tecnica, a permettersi di scegliere bici più leggere e teoricamente meno performanti in discesa,per fare meno fatica in salita.

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  79. questo è quello che sostengo, in fondo con meno escursione si migliora la giuda e si può andare allo stesso modo di persone con più esperienza e più ”centimetri”; io per esempio con la mia specialized stumpjumper 120 modificata-100 faccio gli stessi sentieri che fanno altre persone con nomad e altre bici ancora… magari un po’ più lentamente (ma non sempre) ì, ma volete mettere la soddisfazione di lasciare tutti indietro in salita?!?

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  80. Grazie alla nascita delle enduro sae uno vuole può con una bici fare tutto…andare in park e pedalarci sopra…io vedo questo.
    Ovvio che poi ogni bici ha il suo uso specifico, e trovo altrettanto ovvio che non tutto sfruttino il mezzo che hanno…
    Bell articolo per fare conversazione!

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  81. Tutto l’articolo si basa sulle differenze tra le escursioni e le geometrie…….
    Ma tutto questo è inutile gli stessi costruttori hanno costruito sospensioni bloccabili….. Rcl x fox, il ctd…. È i vari sistemi di RS o di marzocchi….. Questo x variare le geometrie di telai nativi 160…. Xcio poco da lamentarsi

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    1. Beh, anche con il blocco le differenze tra una trail bike ed una enduro rimangono, proprio perchè è diversa l’impostazione geometrica. Inoltre la modalità climb ed il propedal sono più efficienti su di una bici con meno escursione e schema di sospensione ottimizzato per pedalare, quindi alla fine la trail bike sale comunque meglio, blocco o non blocco.

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  82. Io ho comprato la bici poco prima che esplodesse ‘sta menata dell’enduro, e quando me lo chiedono ci tengo a specificare che è una bici AM, quindi tremendamente fuori moda. 140 dietro 150 davanti, steli da 32. Ci faccio di tutto, compresi i bike park, L’unica cosa che evito sono le nere, ma più per limiti miei che della bici. Chiaro, in alcuni casi non si può andare a cannone, bisogna guidarla di più, ma guidarla sul lento mi da anche più soddisfazioni rispetto a una 170/180 tritatutto.

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    1. Sono d’ accordo in pieno…. Poi la A M non è fuori moda….in Germania Austria Svizzera rimane di gran lunga la più venduta….noi italiani siamo più modaioli……sul monte baldo questa estate mi è passato accanto un austriaco con una ghost 12 / 12 non di più…..ti giuro andava come un missile…..e il baldo e parecchio sassoso……il manico fa la differenza sempre….l

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  83. In attesa di transition bandit 27.5 Esc 14ant e post. Penso bici tutto fare. Dei miei amici le hanno da 26 Esc 14/14 e da 29 Esc 13/13. Ci fanno di tutto. Uscite domenicali, gare enduro( risultati dilettantistici) compresa punta ala e finale ligure addirittura vengono in park a sestola e vanno ( relativamente forte) . Non vedo l’ ora che mi arrivi, ma ora mai si va all’ anno nuovo…sig h sigh sigh…. Per quanto riguarda la bici strettamente da enduro…. Che dire fantastiche, esteticamente le migliori, razzi in discesa…..ma le lascio a chi ama la gara per me sono mezzi da competizione( le formula 1).

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  84. Quoto in pieno tutto l’articolo.Oltretutto le prestazioni discesistiche di una enduro( sfruttata come deve essere) richiedono tutte le protezioni del caso ( e te le devi portare in cima alla salita…),con una trail le velocita’ sono sensibilmente inferiori e si puo’ scendere meno addobbati.

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  85. secondo me l’ enduro (almeno da dove vengo io) non ha ancora soffocato le trail…
    vedo spesso in giro escursioni da 120/130
    comunque secondo me le enduro sono piu’ belle in ogni caso ma questa e’ questione di gusti
    ciao

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  86. Cominciato da endurista e finirò da endurista, l’articolo è illuminante però terrei conto anche di un fattore importante, la sicurezza… a parer mio una bici da AM/enduro riesce a correggere tanti errori che si commettono durante una discesa. E’ come avere un tutor in sella con te, le escursioni, le geometrie, la posizione che si può tenere in sella agevola la sicurezza globale della discesa anche per chi non è abituato a viaggiare come un missile.
    Ho provato trail bike, che reputo ottime tutto fare, ho provato bici da xc, sia 26 che 29 ma per le prime mi sento limitato e per le seconde mi sento IMPAURITO… Il gruppo che frequento per le uscite è molto eterogeneo, ogni tipo di bike è presente ma, a volte, vedo la frustrazione nei volti dei miei compagni che non riescono a divertirsi come vorrebbero perchè le loro bici non glielo permettono… insomma finchè mi regge la pompa preferisco pedalare in salita con fatica e spassarmela in discesa in tutta sicurezza

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    1. Sono pienamente d’accordo con te fratello! Ultimamente a dispetto del peso ho messo due nevegal 2,35 tubeless aggiungendo circa 800 gr. in più rispetto prima ( ora la bici pesa 16,5 kg con il reverb )ma il controllo, stabilità e sicurezza si sentono quando fai le discese Le salite me le faccio tutte anche con dislivelli di 1500 mt, cambi un pò ilmodo di pedalare ma vai…e senza rilevanti differenze rispetto le bici più leggere che ho guidato prima, l’importante è avere buoni cerchi e buoni mozzi

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  87. Bah! Io godo solo in salita, e una volta arrivato in cima son solo contento. La discesa (bene o male) son buoni tutti di farla e talvolta mi mette tristezza dato che “sto tornando verso casa” 🙁
    E poi ho provato a far solo discesa, ma chissà perchè mi fa crescere la panza! 🙂

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    1. pensavo anche io che la discesa non fosse “fatica” .. mi sono ricreduto dopo una giornata a Guarcino ed un’altra a Pescasseroli .. il giorno dopo mi facevano male tutti i muscoli .. è un allenamento completamente diverso in quanto si usano altri muscoli rispetto alla pedalata .. ti posso assicurare che già dopo pochi minuti andavo in affanno .. fiatone bello sostenuto .. del tipo che parli a fatica .. ed a pedalare sono ben allentato .. faccio tranquillamente giri da 50km con 1500m di dislivello in 3 ore e mezza .. piuttosto che 120km strada .. dopo una giornata di discesa .. ero morto ..

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  88. Ciao,

    io preferisco escursioni minori delle enduro (e ruote da 26 🙂 ), questo perché faccio giri lunghi e con molte salite, quindi preferisco un maggiore rendimento in salita, anche se devo dire che rispetto ad i miei compagni da escursione con bici enduro in discesa sono mi sento svantaggiato.

    Credo che la scelta dei professionisti nella gare enduro sia ovvia, le gare sono pensate per esaltare le doti di guida ed i tracciati hanno una percentuale in salita del 11% al massimo, quindi bici più robuste vanno benissimo.

    Quindi alla fine oltre ogni moda o “legge” di mercato sono importanti i tracciati che vogliono essere affrontati e lo stile di guida, ad es. secondo me anche avere una guida troppo passiva porta alla scelta delle enduro.

    Giuseppe

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  89. Io mi permetto di fare un’osservazione fermo restando che pratico la mtb per pura passione. L’enduro a livello agonistico è una disciplina graviti a tutti gli effetti, nel senso che le gare si vincono e si fanno in discesa. Il fatto di pedalare lo vedo personalmente come il trasferimento necessario per arrivare all’inizio del singletrack. Certo che sono bici pedalabili, se poi parliamo di allestimenti da capogiro da 6000 euro lo sono anche di più. Ma restano bici pensate per pedalare su strade asfaltate al limite su strade bianche belle lisce, in tutta tranquillità per raggiungere l’inizio della discesa. A quel punto allora anche io faccio enduro quando pedalo la mia yakuza da 20 kg con doppia piastra quando d’autunno le piste di Pila sono chiuse 🙂
    Però il trail è un’altra cosa, c’è l’endurance, dislivelli lunghi, chilometri, salite tecniche e fatica, se fare enduro vuol dire pedalare su una strada asfaltata allora meglio caricare la mia dh sul furgone e via… non so se avete colto il mio ragionamento… Non sto criticando L’enduro ma solo dicendo che è a tutti gli effetti una disciplina gravity

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  90. Condivido in pieno il contenuto dell’articolo.
    Io sono passato da una Stumjumper FSR 2013 ad una Camber 2014 ed in discesa mi diverto molto di piu’ con la Camber.
    Infatti, come dice l’articolo, bisogna poi vedere a che velocita’ si affrontano le discese tecniche: io mi trovo meglio con la Camber perche’ la minore escursione delle sospensioni ed il diverso assetto mi consentono un maggiore controllo per indirizzare le ruote dove voglio io.
    A dire la verità avevo anche provato una Epic 2013 riscontrando un controllo ancora maggiore della Camber, pero’ alla fine ho preferito la Camber perche’ piu’ comoda nelle lunghe percorrenze.
    Per quanto riguarda le bike da enduro le ritengo delle armi formidabili nelle mani di bikers in buona forma fisica che si allenano con assiduita’ ma controproducenti se affidate al biker della domenica influenzato dalla moda del momento…

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  91. io ho upgradato la mia Giant Reign 0 2009 che nasceva con talas da 140 mettendoci una talas 34 ctd 130-160 .. ho impostato la bike (sella in bolla, pozizione, atezza, etc …) con la talas a 130 .. ed in salita / sul piano vado una meraviglia in modalità climb .. sto tranquillamente dietro ad una front .. quando poi devo scendere sul mosso .. la alzo a 160 e la metto su descend .. poichè in questo modo cambia anche l’angolo di sterzo non ha nulla da invidiare alle enduro da 180 ..

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  92. Come al solito leggo commenti inutili di invasati e fanatici con un gran portafoglio. Ho una buona bici front 100mm da 26″ da XC e vado ovunque! Se c’è un grosso ostacolo che non riesco a superare con un saltello lo aggiro e se non si può scendo dalla sella e vado a piedi, che problema c’è? Mi diverto lo stesso, mi godo il panorama e mi diverto ancora di più quando sono in buona compagnia e riesco a star dietro ad amici che hanno speso più del triplo di me per comprare la bike. Forse cambierò bike e prenderò una 29′ front da XC, forse. Molti di voi hanno perso lo spirito della mtb e di pedalare in mezzo alla natura. Comunque buone pedalate a tutti

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  93. Anche se l’articolo è un po’ datato mi permetto di dare la mia testimonianza al riguardo. Sono partito qualche anno fa dall’ XC, anche se parlare di XC è improprio dato che non facevo gare e quindi non giravo in “anelli” noti, percorrevo un 30% di asfalto ed il resto di sentieri con difficoltà che all’epoca mi sembravano enormi ma che tutto sommato sono esigue, guardando al panorama dei sentieri percorribili. Poi ho provato qualche percorso più da AM, con la mia front da 29″, trovandomi spesso a dover scendere a piedi per non distruggere la bici e perchè il percorso era troppo “tecnico” in alcuni passaggi. Ma quel genere di percorsi, fatti con uno spirito più pionieristico che competitivo, mi affascinavano, così ho affiancato alla front da 29 una trail bike da 26, acquistata usata, una ibis mojo sl con escursione 140/140. Con quella ho affrontato diversi gradi di pendenza e passaggi tecnici, trovandomi ben presto a raggiungere il suo limite. E’ vero che chi ha del manico scende ovunque, ma posso garantire che le geometrie non adeguate limitano parecchio sia il divertimento che il margine di sicurezza. Dopo aver provato una enduro attuale, con geometrie più aggiornate mi sono reso conto da subito dell’abisso che ci sia tra queste ultime e quella che utilizzavo io. Dopo diversi mesi di letture e test ho preso coraggio e rotto il porcellino… ho acquistato un telaio della Nomad da 27.5, e montata in modo sobrio, senza tante “frocerie” per grammomaniaci, solo sostanza. Posso garantire che il mio livello di divertimento è triplicato all’istante, con questa, a dispetto del peso superiore di 2kg alla Ibis che avevo, alla gommatura più “gripposa” che ho montato, al fatto di non avere il blocco totale di mono e forcella, a differenza della ibis, in salita sale ovunque, magari sulla ghiaiata al 10% si va 1-2km/h più piano, ma nei sentieri tecnici sale con molta più trazione e minore tendenza ad impennare. In discesa è tutta un’altra cosa, sembra di andare piano dove scendi 10km/h più veloce, hai molto più margine di sicurezza e si riescono a fare passaggi che fino a qualche mese fa credevo impossibili e fuori dalla mia portata. Continuo ad amare anche la front da 29″, che su certi percorsi è impagabile (io amo più la salita della discesa paradossalemente), ma se si vuole fare di tutto è meglio sacreficare un paio di km/h in salita e godersi davvero la bellezza di scendere dappertutto in sicurezza. In questo le nuove geometrie, le nuove sospensioni e anche i nuovi cerchi con sezioni più generose offrono davvero tanto di più delle bici di 5-6 anni fa. Ovvio che poi ognuno deve fare i conti nelle sue tasche, ma l’analisi corretta va fatta a prescindere da quello, chi può permettersi una bici nuova (troppo cara lo ammetto) o si interroga sul fatto che ne valga la pena è giusto che ne conosca anche i reali vantaggi rispetto al passato, non è tutto moda o esibizionismo, c’è anche tanta sostanza!

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    1. Ciao Tambuz, condivido pienamente quello che hai scritto: Anche io e il mio amico Zumax abbiamo fatto più o meno il tuo stesso percorso e ora pedaliamo felici con la nostra 180 mm e superiamo dislivelli considerevoli! Nell’anno 2014 abbiamo percorso 33000 mt. di dislivello in salita e ovviamente altrettanto in discesa!
      Tutto in comodità e sicurezza!

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    2. Ho anche io il Nomad 27,5 (prima enduro 29 e prima ancora nomad vecchia serie)… dire che il nomad 27,5 sale bene sui sentieri tecnici significa NON FARE SENTIERI TECNICI, la bici causa movimento centrale molto basso e geometrie è fatta per tutt’altro… Poi tutto si può fare (dimenticavo ho anche una trail bike rumblefish) ma i risultati di certo non sono buoni, non parlo di 1/2 km in meno ma proprio del scendere e spingere: IL NOMAD E’ UNA FANTASTICA BICI DA ENDURO, salite scorrevoli prese con calma e discese a manetta.

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  94. Con la mia Front 26 sto dietro a ragazzi con Jakyll e Trigger da 160mm
    però sto pensando di passare al 160mm e come bici ho visto una GT Force Carbon expert 2015.
    il problema che non so quanto sia adatta perchè mi piace anche fare girate lunghe o salite oltre alle discese

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  95. mamma mia che argomento!!!!!!!!!! casca a pennello con la causa delle mie notti insonni!!!!! sarò sincero, non ho letto tutti i commenti quindi se questa domanda è già stata posta chiedo scusa a testa bassa…

    volevo chiedere ai più esperti come voi…

    la Canyon Spectral AL 7.0 EX, 150mm di forc. e 140mm di mono, montata sram X1 monocorona da 34, per un peso senza pedali dichiarato di 12.6 kg, in quale segmento si va ad inserire??? grazie a tutti.

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  96. Ho riletto molto volentieri questo articolo dopo aver acquistato da un mese un trail bike (Gt sensor x pro) dopo aver usato per alcuni anni bici con escursioni enduristiche… devo dire che mi sono ritrovato in ogni singola parola dell’articolo e il ritorno alla trail bike mi ha ridato la passione nel pedalare che avevo perso da anni!!

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