L’insostenibilità del progresso imposto

L’insostenibilità del progresso imposto


Mi ricordo molto bene il momento. Eravamo al bar nella piazzetta del paese, io e il marketing manager di un noto marchio di componentistica. “L’anno prossimo segnerà la fine delle 26 pollici, perché tutti produrranno solo 27.5 e 29”. Scoppiai a ridere, dicendo che quello era un desiderio delle aziende per vendere, ma che non si sarebbe mai concretizzato. In effetti non si vedevano ancora in giro telai specifici per le 27.5, e la diatriba era ancora tutta incentrata sulle 29, ancora piuttosto acerbe.

Più che altro, con gli occhi del mountain biker che gira quasi ogni giorno per i monti, non riuscivo a vedere l’effettivo vantaggio nell’aumentare il diametro delle ruote di 1 pollice e mezzo, che in realtà è anche di meno di 1 pollice e mezzo, dato che la denominazione 27.5 è stata fatta solo per dare l’idea di qualcosa che fosse nel mezzo fra 26 e 29.

Mi sbagliavo. La valanga si era già staccata dalla cima della montagna e stava per travolgere tutti, volenti o nolenti. Nel giro di pochi anni le 26 pollici sono davvero sparite. Però, al contrario delle 29, partite più o meno “dal basso” grazie all’intraprendenza di alcune aziende, qui la valanga è stata fatta partire di proposito dall’industria in toto, e i reali vantaggi rispetto alle 26 sono davvero minimi. Mi ricordo ancora il mio primo test di una 27.5, quello della Santa Cruz Bronson, e mi ricordo la prima discesa in cui cercavo di capire le reali differenze con le 26. Niente che mi facesse urlare al miracolo, anzi.

Un paio di anni più tardi, presentazione Trek Remedy 29. La prima bici ad avere uno strano perno passante da 148mm, detto Boost148. Più rigidità, più spazio per la gomma. Questi i vantaggi sulla carta. Alla storia della gomma non davo molto peso, visto che non avevo avuto problemi di incompatibilità. Anche qui sbagliavo, perché due anni dopo si scopre che esiste un formato “plus” che costituisce la panacea di tutti i mali: migliore trazione, migliore grip, più sicurezza. Fantastico. Ed ecco che arrivano ad Eurobike una marea di bici “plus” ad espandere delle gamme di loro già enormi. Eh si perché fra una riga e l’altra non ho citato le fat, le gravel e le e-bike. Le prime un fuoco di paglia che si è già ridotto a quello che avrebbe dovuto essere dall’inizio, cioé una nicchia, le seconde un tentativo di portare gli stradisti offroad e le terze, finalmente, il cosiddetto “Bullseye”.

Centro.

Con le E-bike l’industria del ciclo ha finalmente fatto centro: prodotti nuovi da vendere ad una clientela in gran parte nuova, che non necessita di quello che è sempre stato lo “scalino” di entrata: una forma fisica accettabile, o la voglia di fare fatica. Qui già vedo gli e-bikers armarsi di carta e penna per rispondermi che con le bici elettriche ci si tiene in forma, dunque metto subito le mani avanti dicendo che mi riferisco alla clientela nuova, quella che prima non andava in bici per i due suddetti motivi.

Dunque, ora le aziende sono contente. La mucca da mungere è stata finalmente trovata, e per i prossimi x anni saranno occupate a contare i soldi che entrano.

Torniamo però al casino lasciato nel mondo delle MTB. 27.5, 29, fat, plus. Gamme immense, negozi disperati, clienti che non comprano in attesa di sapere dove si andrà a parare. Rimanenze, cioé utili in calo. Urge semplificare. Questa volta faccio io la previsione: una volta liberati i magazzini dalle rimanenze, i modelli di fat e plus si ridurranno all’osso. Le Plus continueranno ad esistere come opzione, dato che ormai il Boost è diventato lo “standard” temuto da chiunque avesse un paio di ruote di scorta in garage, e si potranno montare su qualsiasi bici comprata dal 2017 in poi. Per il resto, non rimane da sperare che le e-bike facciano sfogare i direttori finanziari delle aziende, così da lasciare in pace il mercato della MTB con innovazioni imposte dall’alto che, alla resa dei conti, è difficile ritenere tali.

PS. Ci tengo a precisare che personalmente adoro le innovazioni e che alcune vere buone idee ci sono state negli ultimi anni: reggisella telescopico e trasmissione 1x in primis.

  1. Ho una XC da 27.5 e una da 29… la differenza non si sente se in salita ne in discesa.
    A me il boos piace per il fatto di avere una campanatura piu ampia dei raggi e avere più rigidità ( e ci sta).
    Il cerchio largo mi piace per il comfort e la trazione, spero che si continui nella strada del canale da 25mm.
    Del resto nulla… cerchiamo di fare bici leggere ma affidabili

    (0)
  2. eh ma per fare xc bisogna avere le 29! (fino all’anno scorso Schurter dava merda a tutti col 27.5)

    eh ma le fat bike… NO! Erano e rimangono una nicchia di mercato.

    eh ma le e-bike… ok per chi ne ha bisogno, ma più di una volta le ho giá seminate in salita e sono parecchio poco allenato.
    Mi sorge la domanda: è giusto dare delle mezze moto da cross a gente che non ha mai messo piede su un sentiero? Un conto è se da “pensionato” ti prendi la ebike perchè non ce la fai più, un conto è mettere dei “cittadini” in mezzo ai monti. (poi oh, bei mezzi eh! La mia è solo una domanda in termini di sicurezza perchè non vorrei mai che il Sig. Rossi si perda o si faccia male smuovendo squadroni di soccorso avendo un mezzo che l’ha portato ben oltre le sue capacità. Non vorrei mai che a qualcuno venisse in mente che sia colpa della bici….)

    plus… bici 2015 e 2016 giá vecchia perchè ho la battuta da 142! Ma frak!

    26″… mio padre ha iniziato l’anno scorso con la mia vecchia mde che nessuno ha voluto comprare, e quanto si diverte! Grazie mercato pazzo!
    Quello che conta è divertirsi.

    (0)
        1. Non so, magari mi sbaglio, ma potrebbe essere che @Number 21 più che un “cittadino” si senta un “essere umano” (ovvero, a differenza del cittadino, un animale, cioè un essere dotato di almeno un po’ di percezione dell’ambiente -non solo quello artificiale- che lo circonda e dei propri limiti nei confronti di esso..

          (0)
    1. non vorrei deluderti, ma quelli che hai seminato in ebike si sono fatti seminare..
      io stesso sono stato passato in salita piu di una volta da ciclisti ed ero in ebike ma i motivi sono vari
      -inizio giro quindi uno parte piano
      -giro lungo quindi si usa l’aiuto del motore al minimo consentito per risparmiare batteria
      -o semplicemente uno va piano per godersi il panorama

      (0)
          1. è la stessa cosa di chi fa lo sborone perchè riesce ad uscire 3 o 4 volte per allenarsi,
            contro quelli che escono solo la domenica, quindi 3 volte al mese (una piove sempre)

            P.S. io non ho un’assistita (per ora) 😉

            (0)
            1. un conto è allenarsi ,un’altro il doping meccanico, non è mai bello far gli sboroni ma almeno nel primo caso c’è qualcosa di reale.

              (0)
            2. Dipende il tipo di sborronaggine che stiamo parlando. Io conosco gente che esce 4 volte alla settimana, non tromba neanche la moglie pur di essere sempre al top, poi li vedi in salita salire come in discesa e quando ne incontrano uno come me che esce 3 volte al mese, ti umiliano senza guardarti in faccia. A questi ad esempio gli sta bene passarli a doppia velocità (e a trombargli la moglie) ?

              (0)
          2. Non è fare gli sboroni, è divertirsi a guardare quanto coglioni sono certi personaggi 🙂 Talmente insicuri che per dimostrare non so cosa, si mettono a competere con un mezzo motorizzato. Poi io penso una cosa: meglio il doping meccanico che quello reale… e ne troviamo a bizzeffe specie fra i weekend warriors.

            (0)
          1. Se te la sai gestire arrivi a casa con il fiatone cuore a mille e gambe rotte lo stesso, e in più ti fai magari 3000 metri di dislivello con relative discese, in una mattinata, senza avere le gambe al top. Perché vietare ad uno di salire in vetta solo perché non ha la fortuna come altri di allenarsi?

            (0)
            1. e chi lo vieta? ma non mi sembra il caso di vantarsi, o sei uno di quelli che fa i kom su Strava con la bici elettrica o il motorino truccato? 😉

              (0)
            2. se uno non trova il tempo per allenarsi evidentemente la mtb non è lo sport adatto, se poi con la ebike risolve il problema è la dimostrazione che son 2 sport differenti.

              (0)
          2. A parte che uso anche la muscolare e do la paga a molti… trovare da dire cosa? A me se uno pedala da sola o usa une ebike non me ne frega niente. Vedo però che per molti non è così… Io pedalo, io conquisto la vetta, io mi sacrifico… sinceramente: e chi se ne frega 🙂 Fai quello che ti piace e rilassati

            (0)
            1. Scusate, ma, se uno ha tempo solo una volta alla settimana per allenarsi perchè durante si spacca la schiena 12 ore al giorno in cantiere,
              dove stà scritto che la mtb non fa per lui?
              Allora uno che nuota durante la settimana solo una volta, non può prendersi il pedalò per attraversare il lago perchè se non riesce a braccia non và bene?

              Io ho sempre dato tanto per la mtb, sia io che mia moglie, facevamo giri epici, anche di tre giorni con dormite nei rifugi, mai avuto paura ne di pendenze negative o positive ne di km. Gare e contro gare, prima xc e poi enduro qui in ultimo.
              Putroppo da tre anni a questa parte per problemi che non sto a dire, non riusciamo a uscire più di 3 volte al mese quando và bene, quindi sapete anche voi ora dove possiamo arrivare 🙁
              Premetto che l’assistita non ce l’abbiamo, però l’anno scorso l’ho avuta in prestito un mese, beh raggiungere le vette come prima e fiondarmi giù a canna come prima, mi ha dato una felicità immensa.
              Senza l’assistita al massimo ora riesco a fare 500 metri di dislivello, con la conseguente discesa ridicola.
              Quindi tassativo, devo cambiare sport? Mi dò agli scacchi per forza?

              (0)
            2. Io ho nelle gambe 1500, 2000 metri di dislivello se proprio mi impegno, e quelli faccio. Quando ne avevo 500x20km, quelli facevo. Non mi sentivo minorato allora, non mi sento limitato ora. Quando l’età o gli acciacchi mi limiteranno ne prenderò atto, la vita è fatta così, l’ossessione per la performance la lascio agli altri , che poi magari son gli stessi che “io non ci casco, il marketing a me non mi frega”

              (0)
      1. Premesso che non pretendo di seminare nessuna ebike, ma mi è capitato di passarne un bel gruppetto in una salita piena di pietre e rocce bagnate dove le bici elettriche non avevano trazione. Sono sincero… un pò di sano orgoglio ha fatto capolino.

        (0)
        1. Come per le bici muscolari anche la salita richiede tecnica, nella fattispecie dosare la potenza. Se uno sa farlo ti assicuro che con la muscolare hai ben poche possibilità di passare un’ebike… e se le pendenze si fanno importanti e le rocce numerose la cosa si accentua ancora di più. Ci sono punti che con la muscolare mi è impossibile mantenere una buona trazione oppure scassati in salita talmente lunghi che per riuscire a farli dovrei avere il fiato di fontana: con l’ebike li faccio in relax, asciutto o bagnato che sia.

          (0)
        2. Se hai superato delle e-bike in salita anche se sconnessa,
          i casi possono essere:

          a – Tu sei Marco Aurelio Fontana sotto mentite spoglie
          b – Le e-bike erano spente, quindi pedalavano tirandosi dietro motore e telaio pesante
          c – I rider avevano un target d’età non inferiore ai 75 anni
          d – Ti hanno semplicemente lasciato passare

          altro ti assicuro che non può essere! fidati.

          (0)
      2. @sembola
        non è questione di sentirsi minorato, non ho questa sindrome di sicuro,
        è semplicemente che io sono sempre andato in mtb non per una questione
        di allenamento, per dimagrire, per sentirmi in forma o perchè fa bene,
        sono sempre andato perchè mi piacevano tanto i paesaggi montani, le mangiate ai rifugi,
        il fatto magari di trovarti davanti a un capriolo o una marmotta (davanti sa fa per dire),
        e non in ultimo, siccome me la cavo bene in discesa … fiondarmi giù a canna.
        Purtoppo con 500 metri di dislivello nelle gambe tutto questo non esiste più per me (per ora).
        Invece con una e-bike potrei rivivere tutto questo!
        Ti sembra poi così tanto brutta la cosa?
        Io trovo “grande” anche il fatto di vedere uno vecchietto in e-bike su un rifugio a 2000 metri, perchè mai digli di no? Di questo passo bisognerebbe dire di no anche a quelli con la sedia a rotelle, uno potrebbe dire “e beh, se non ce la fai con le tue gambe, stai a casa”!
        Sbagliato il mio discorso?

        (0)
        1. @Paolo M., per me è profondamente diverso.

          per me il piacere è nell’ andare in bici, e scrivo “bici” e non “mtb” di proposito perchè vado anche in bdc. Per me è piacere fare 2000 metri di dislivello in Appennino (anche se arrivo un po’ finito ;-)) ma anche farne solo 500 (ieri 450…) tra vigne e balle di paglia tra le colline della Valdarbia o del Chianti.

          Per cui non sarà (almeno, spero non troppo) traumatico ad un certo punto accorgersi che non sono più in grado di fare certe cose: del resto anche oggi non faccio la SRH o i giri alla NonnoCarb e sopravvivo lo stesso. Dopotutto, oggi all’ orlo dei cinquanta, non sono più in grado di fare quello che facevo a vent’anni.

          Mi rendo conto che per altri il piacere è “fare più discese” o “chiudere il giro infernale” o, come ci è toccato leggere “rubare i KOM su Strava per fare un dispetto”. Ripeto, per me è diverso.

          (0)
          1. @sembola
            siamo profondamente diversi ecco perchè “non” andiamo d’accordo 🙂
            già il fatto che vai su strada a me fa venir l’orticaria,
            io la mia “bici da corsa” l’ho regalata anni fa, e da allora non mi ha più sfiorato il pensiero,
            mia moglie (D. S. in campo offroad) idem.
            Per la cronaca ho 52 anni il mese prossimo, ma se non fosse per gli “imprevisti” che ho avuto negli ultimi 3 anni (tra cui la scomparsa di mio papà) ti assicuro che ne lascierei dietro ancora tanti, anche di 30 anni, in discesa comunque tutt’ora.
            Per un rider allmountain convinto come me, strava lo vede come un vampiro vede la croce.
            Uso dei bei gps per non perdermi, quello si, anche se ultimamente avrai capito che per i giri che faccio non mi perdo di sicuro … 🙁

            (0)
        2. profondamente diverso , non allenarsi e girare con una ebike ed eseere su di una sedia a rotelle….
          poi andando avanti di questo passo che faremo? le scale mobili per portare gli ottantenni sull’everest? che vogliamo privarli di questo diritto?
          scherzi a parte, a me non frega niente delle e-bike, ma neppure mi piace l’idea che una persona ancora giovane ed in buona forma fisica la usi, capisco i cardiopatici…
          poi sono opinioni personali e quindi soggettive e valgono solo per il sottoscritto.
          pero’ non mi piace quando le bici vengono chiamate “muscolari” dai possessori di ebike, son biciclette e magari son queste con il motore ad essere un’altra cosa, il che non è per forza un male, dipende appunto dai punti di vista.

          (0)
          1. Voler vedere un rifugio ai 2000 metri senza bisogno di un’elicottero o di una funivia non ti basta come motivazione per uno che pedala in assistita? Anche se non è cardiopatico, 80enne o con una gamba più corta.

            Sbagliato il mio concetto?

            (ri-ri-ripeto che io non ce l’ho)

            (0)
      1. @silver

        Provo a spiegartela sottoforma di cartone animato per bambini vediamo se stavolta capisci.

        Ti presento Bill
        Bill è un biker che si allenava spesso e riusciva tranquillamente ad arrivare dalla nonna a 2000 metri in montagna partendo dal paese che era a 0 metri.
        Ad un certo giorno della sua vita Bill non riesce più a fare 2000 metri di dislivello e quindi non riesce più a vedere la nonna.
        Bill non vuole prendere elicotteri e funivie per vedere la nonna, decide quindi di prendere una bici assistita e così inizia a rivedere la nonna.
        Bill è felice.
        Poi arriva il suo amico Bull e gli dice di non prendere la bici elettrica se non ce la fa con quella normale, e di andare dalla nonna a piedi.
        Bill però non è un’imbecille, e sà che se non riesce a fare 2000 metri di dislivello con la bici normale, non riuscirà di certo a piedi, di sicuro non in giornata.

        Perciò silver, sii anche tu come Bill, non ascoltare il suggerimento di Bull (caso mai ti capitasse di trovarti in una situazione come quella di Bill!)

        Spero che Bill ti abbia aiutato a capire

        (0)
        1. posso farti una semplice domanda?
          ma la nonna di sto Bill dove c…..o abita che la puoi raggiungere solo in funivia elicottero ed ebike?
          deve essere un posto estremamente isolato e non servito da strade e se sto Bill non riesce piu’ a farsi sti maledetti 2000 mt di dislivello per andare dalla nonnina forse è il caso che sia la nonna a spostarsi in un luogo piu’ vicino e facilmente raggiungibile , anche e sopratutto dai mezzi di soccorso.
          oppure a Bill conviene comprarsi una moto da trial che se la nonna sta male arriva un po’ piu’ in fretta che non con un accrocchio….

          (0)
            1. ciccio bello,qui se qualcuno ha bisogno di un medico sei tu, io mica ti ho offeso dandoti del pazzo come fai tu, semmai ti prendo un po’ per i fondelli cone d’altronde si merita chi che come te ,scrive scemenze del tipo “io ho dato tanto per la mtb” e si prende eccessivamente sul serio……
              rilassati ed impara a vedere l’ironia e ti ripeto non prenderti troppo sul serio e non passare troppo in fretta alle offese gratuite,che non ci fai una bella figura…

              (0)
            2. Io non ti ho dato del pazzo dicendoti di andare dal medico, ti stò solo prendendo un pò in giro (benevolmente) come uno lo farebbe normalmente con uno che non accetta ste benedette e-bike, le stesse cose (più o meno grosso modo) le ho dette anche ad alcuni miei amici che come te vedono “male” le assistite, ma dopo 3 secondi tutto passava. A volte però capisco che scrivere on-line senza conoscere le persone (a vicenda) può suscitare incomprensioni e alla fine antipatie. Se hai interpretato male o io ho interpretato male spingendoti a credere che ti stavo offendendo, ti chiedo scusa, non era di certo mio volere.
              Tu invece mi sembra che sei stato abbastanza chiaro dandomi dello scemo perchè ho scritto “che ho dato tanto alla mtb”! Questa frase me l’hanno detta alcuni quando vedevono che stavo mollando (e non solo una volta) che mi conoscono bene e sanno cosa abbiamo fatto per la mountainbike sia io che mia moglie, (tra l’altro lei è DS offroad)! Non sò tu cos’hai interpretato per scatenare la tua “rabbia” e darmi esplicitamente dello scemo.
              Ma il mondo è bello perchè è vario, di sicuro se facevamo questa discussione faccia a faccia, i casi sono due: o ci ridevamo in ghigna e passavamo ad una birretta, o uno dei due andava in ospedale, tra l’altro io sono abituato, un pò sono andato un pò ne ho mandati 🙂

              (0)
            3. oh guarda con me sfondi una porta aperta, mi basta la bici per aver approfondito,purtroppo, la conoscenza degli ospedali, reparto ortopedia soltanto, ma mi accontento.

              (0)
  3. Concordo in pieno, e il mio caso ti da ragione: dovrei cambiare le ruote, però chi me lo fa fare di bruciare tutti i miei risparmi e spendere 500€ per comprare un prodotto che fra un anno è “fuori standard” perchè già si è capito che ormai sarà tutto Boost???
    Risultato: NON COMPRO e uso fino all’osso le ruote che ho, sperando che reggano. Nel mentre aspetto che la smettano di saltare da uno standard ad un altro e ci lascino “gustare” ed affezionarci ai prodotti che compriamo.
    Ad ogni modo non so quanto sia produttiva a lungo termine questa strategia di marketing, io ormai non compro più se non è strettamente necessario causa rottura componente!

    (0)
      1. bah secondo me una cassetta 11 velocità ridisegnata e scalata era ottima…
        con la E13 mi trovo benissimo. il 9 ti permette di tenere la corona che hai ma nei trasferimenti è come averne una più grande. il 44 e 38 a seguire sono ottimi…
        una casa come sram poteva realizzare una cassetta 9/45 e la coperta si allargava senza bisogno di cambiare tutto il gruppo…

        (0)
      2. scusa Marco, ma all’inizio non c’era chi sosteneva che la 1×11 non era già più che sufficiente? ora la 1×12 è meglio (ovviamente direi). non è che il prossimo anno ci troviamo la 1×13? o secondo te siamo già (oltre) al limite?

        (0)
  4. Stesso discorso che vale per il settore motori/automobili.
    dispiace per i produttori ma continuo a usare la mia 26″ che non mi delude, forse non fa figo, anche perché io non vivo per far invidia agli altri sull’ultima novità. Spendo meno ma giro di più in posti diversi.

    (0)
  5. PS. Ci tengo a precisare che personalmente adoro le innovazioni e che alcune vere buone idee ci sono state negli ultimi anni: reggisella telescopico e trasmissione 1x in primis.

    Dice lui ….

    Mah, sul reggi tele sono super d’accordo,
    sul monocorona non tantissimo, alla fine si vede gente che se potesse monta il 50 dietro pur di non mettere la doppia davanti, ma perchè poi? Al di là che la maggior parte delle bici che usano l’ultimo pignone “enorme” … esteticamente fanno leggermente ridere, e poi da dietro si vedono degli “intraversamenti” di catena allucinanti! A già, che stupido, anche cambiare la catena e quant’altro più spesso fa businnes 😉

    (0)
    1. Scusa, ma il monocorna, lo hai mai usato? Come già ampiamente discusso in vari post, il discorso è semplice. Innanzitutto utilizzi un solo comando cambio, che sembrerà strano se non lo hai mai usato, ma in qualsiasi situazione, ne dover agire su due per salire/scendere di rapporto è una cosa fantastica. Oltre al fatto che levi un comando dal manubrio, maggiore pulizia, ordine anche in caso si debba avere comando del reggisella/forcella/ammortizzatore. Per quanto riguarda l’incrocio catena, è più distruttivo per la catena, la cambiata sulle corone, che l’angolazione della catena quando è sui pignoni estremi. Posso darti ragione che la coperta è corta se usi un 1×10 (in determinate condizioni o meglio con determinate tipologie di bici non è sempre vero), migliora decisamente con l’1×11, figuriamoci con l’1×12 in cui il range è molto simile a un 2×10 o 2×11 Shimano. Sul fatto estetico non commento, anche se è questione di abitudine (vedi le prime bici con le ruote da 29″ ) .

      (0)
      1. Ti sei messo dietro in salita ad un tuo amico quando usa la catena sull’estremo grande? a dire che è di traverso è diminutivo. Fino a pochi anni fa i veterani (giustamente) quando giravano doppie e triple, se ti vedevano ad intraversare la catena con più di 2 pignoni di scarto erano cazziatoni, ti dicevano di compensare con quelle davanti e cercare di far lavorare la catena il più dritto possibile.
        Adesso invece và bene anche se la catena viene “balorda” tanto che è di traverso, dico bene?

        Aggiungo anche, se leggi qualche nozione base di meccanica (ma per base intendo 5a elementare
        noterai che dicono sempre che una catena, una corda, una cinghia eccetera, quando deve scorrere tra due o più pulegge, deve essere sempre il più possibile in asse, come ti sposti hai sempre un dispendio di energie in più, oltre che usura. Poi vedi tu.

        L’unica cosa di positivo è che risparmi 60 secondi nel lavare la bici, e altri 60 in un giro che dura una mattinata dovuto al fatto di cambiare solo con la destra.

        (0)
      2. Ho sempre usato un 2×9 (32/22-11/32) poi per ragioni di usura dovendo sostituire quasi tutto ho deciso di provare un 2×10 ed ho montato una cassetta 11/36 con modifica 42 ed una corona Hope da 30 denti. Mi trovo egregiamente: il rapporto corona/pignone 30/42 sviluppa come un 22/31 (quindi come prima) ma ho eliminato un manettino, un deragliatore, un bash ed un guidacatena. La “coperta” è corta? Dipende dalle esigenze personali, dove giro di solito (Conero) va più che bene. La catena non è disassata perché la corona Hope è spessorata e riporta la linea catena al centro.
        Sono più perplesso sul reggisella telescopico; non faccio gare, nessuno mi corre dietro, comunque prima della discesa mi fermo a metterere le protezioni e la mentoniera del casco……..e poi prima o poi si rompe.
        Sono antico, ho ancora una 26″, mi diverto e non ho nessuna sindrome di inferiorità. Il prossimo anno spero di cambiare perché ormai il telaio ha 8 anni,sarà per forza di cose 27,5″ ma non credo mi cambierà la vita.
        Diceva un maestro di gravity che ho conosciuto l’anno scorso: “in discesa sfido chiunque a capire la differenza tra una 26″ e una 27,5”

        (0)
      1. Ma perché tu giri con il cronometro e non dormi di notte se capisci che in un giro di 4 ore perdi magari 30 secondi nell’aver usato la doppia invece che la mono? Ammesso che tu lo perda il tempo. Poi va beh magari tu sei uno che fa xc e quindi si è sempre più propensi a non perdere tempo. io faccio allmountain e o enduro, quindi la storia è un pò diversa. Anche se comunque non condivido l’esasperazione del guadagnare tempo se si fa per hobby

        (0)
  6. Bellissima Analisi….sono tornato alla mtb dopo 3 anni circa di inattività ciclisitca e solo motocross…..Ho pensato che forse era ora di cambiare bici se volevo rientrare nel “giro”……Cosi ho iniziato a leggere forum, con commenti di iperesperti, tuttologi e alchimisti (quasi mi vergognavo a porre una domanda, eppure qualche doppio in discesa lo chiudevo..), mille aziende e prodotti diversi :27,5; 29; plus;ebike; e credo che in una nota azienda ci fosse anche un minotauro fra i prodotti…….
    Alla fine, oggi di rientro dal mio giro, ho scoperto che la mia 26” la spremo al 30%, per cui prima di spendere 3/4 mila, aspetto che il marketing “sprema la mucca” e si ritorni a fare i prodotti per passione…
    PS: Mentre scrivo, In Tv su Superquark sta andando in onda il servizio sulle ebike….credo che sia una congiura contro di me…..

    (0)
  7. d’accordo che il 27.5 sia una fregatura per cambiare parco bici, d’accordo che le fat siano una nicchia,
    ma è anche vero che la crescita della sezione delle gomme sarà inevitabile con l’alleggerirsi dei materiali, visto che i vantaggi per chi non fa gare sono evidenti. Anche se pare che oggi abbiate scritto che Nino S. a Rio userà gomme tubeless meno gonfie e più larghe.

    Per me le gomme 2.1 sono morte da un pezzo, ma sono un fattarolo, e scommetto che il futuro sarà sempre più cicciotto.

    —Fosse anche solo per i cambiamenti climatici che rendono i trail del mondo sempre più erosi e scassati.

    (0)
  8. A me sinceramente fanno ridere queste nuove 29 che stanno uscendo. Parlo delle enduro. Angoli sterzo esagerati e bici lunghissime! Ma dove cavolo le giri bici così nei single track pieni di curve e contro curve???

    (0)
  9. Articolo che si presta a molteplici interpretazioni… Per me lasciato a metá, anzi se fossi cinico direi mollato lí per ingannare l’attesa prima della fine dell’embargo sulla Epic HT 🙂 (che ha il boost ma, oVVoVe!!! puó ancora montare la doppia).
    Una ventina (minchia… son giá piú di 20?) di anni fa da TuttoMTB (Ciaccia? boh…) chiedevano ad un ingegnere Shimano perché l’industria del ciclo continuasse a proporre novità ogni 6 mesi, trattando i biker come cavie. Quello rispondeva con un qualcosa del tipo “non sappiamo se un cambio migliorerá il prodotto o no, ma se vogliamo migliorare un cambio é necessario”.
    Ecco, ora non venitemi a dire che lo stesso ragionamento non si possa attribuire, pur generalizzando, alla maggioranza dei biker che si vedono in giro: la gomma che gomma di piú, la sospensione più scorrevole, il telaio più rigido, e cosí via. E badaben badaben, non mi riferisco solo ai biker “da forum” (contate gli episodi di “gomme da allmountain” se non siete convinti), ma ai tanti che di bici parlano solo il sabato mattina quando la usano.
    La verità è che la bici è sempre stata, oltre che un mezzo di trasporto eccezionale, un bellissimo gioco che fa piacere “avere” oltre che usare, “personalizzare” oltre che adattare semplicemente alle proprie esigenze. Andando spesso oltre il necessario (parola un pò forte, lo so). Per i nostalgici dei cantilever e del “si stava meglio quando si stava peggio”, prego ricordare i cable hanger da 3 (TRE) grammi della Salsa (mi pare) o i sistemi ABS usati anche in gara da Pontoni, finiti poi nel dimenticatoio. Ricerca, esasperazione inutile, esercizi di stile? Nuove proposte a mio avviso, se esiste una ricerca del miglioramento continuo da parte del biker, perché non venirle incontro?
    Mi viene in mente Maslow, quando dice che una volta che si soddisfano i bisogni primari, appaiono bisogni sempre più elevati da soddisfare. È un bene, un male? Intanto “è”, e questo basta a farci sbavare dietro qualsivoglia novità che viene proposta dal mercato. Perchè diciamocelo, se non lo facessimo, nessuno investirebbe in R&D col rischio di non vendere.
    Sintetizzando, se non avessimo (parlo in gererale, concedetemelo) tutto ‘sto budget da destinare alla nostra passione, di novità se ne vedrebbero meno. E ora chiudo, che probabilmente è già uscito l’articolo sulla Specy 🙂

    (0)
            1. Il Brain intanto non si rompe nel giro di qualche mese come i “barilotti” …

              (0)
            1. @sembola su questo hai ragione. La curiositá resta (forse per il 2018 a questo punto)

              (0)
  10. L’innovazione è innovazione, chi non sa innovare cambia inutilmente gli standard. Si può produrre una nuova ruota più leggera, rigida e robusta delle precedenti, oppure si può cambiare di un centimetro il diametro o la lunghezza del mozzo, lasciando che la bicicletta vada come prima.
    Francamente sono nel panico: non cambio bici perché per le mie non mi darebbero più niente e non faccio upgrade perché è inutile investire su dei ferrivecchi. Poi un amico mi chiama per andare a fare un nuovo sentiero. Finalmente qualcosa di nuovo!

    (0)
  11. Ok il tekescopico ma sarebbe ora che si decidessero a farne uno affidabile…
    Le 27,5 sono una fregatura. Io le alterno con delle “vecchie” 26 sulla mia bici ma è la gomma in se a fare la differenza, non il diametro!!!
    Si mi sento un pollo da spennare ecco cosa penso del mondo mtb…
    Per fortuna pero in bici ci vado lo stesso ?

    (0)
  12. io credo che chi si lamenta dei cambiamenti sia pollo dentro , le biche che ho avuto erano tutte sempre migliori della precedente , e questo vuol dire che col tempo le piccole migliorie si sommano e si sentono , quindi quando cambi la bici se ormai è sfruttata è ovvio che non valga più niente come un auto da 50.000 euro ma con 400.000 km e se è recente perché cambiarla ? per voglia di regalarsi qualche cosa ? allora spendi e amen , il problema che i componenti esco fuori standard è falso il mio meccanico ti aggiusta ancora anche mtb con cambio a 8 vel .

    (0)
  13. Chi dice che il monocorona è “indispenabile” per fare off-road cattivo,
    dico che fino a 2 anni fa con basch e tendicatena venivamo giù tutti da ovunque e alle velocità non certo inferiori a quelle di adesso, senza problema alcuno.
    Però certo cavoli, un tendi catena e un basch faceva lievitare la bike di qualche grammo e lì per gli uomini veri erano cazzi ….. ma andiamo a cagare và ….
    tanti componenti nuovi sono davvero una moda ma non una miglioria,
    un pò come il jeans stretto e quello largo, o la scarpa a punta invece che quadrata …. in entrambe i casi fanno egregiamente il suo dovere, solo che se oggi vai in giro con il jeans largo a zampa di elefante sei “giurassico”, idem se vai in giro con la mountain con doppia o trippla.
    P.S. alcuni componenti hanno fatto invece davvero una miglioria, MA NON TUTTI!

    (0)
    1. Secondo me per la catena cadente il vero progresso è stato i cambi con la frizione.
      Se infatti col monocorona e cambio Shimano ti “dimentichi” di innestarla (magari dopo aver smontato la ruota)…la catena cade lo stesso anche dalle narrow-wide.

      (0)
        1. Può darsi…io con pignoni 10-42 e gabbia XT lunga se in discesa vado di 32-10 ho avuto un paio di episodi…sempre e solo quando la frizione era off.
          Poi però ho anche accorciato di un paio di magli la catena 🙂

          Confermo che la cambiata è migliore senza frizione, e non poco

          (0)
    2. veramente il monocorona è un po’ più utile per salire che per scendere o almeno non è nella tenuta della catena in discesa che esprime il suo potenziale ma nell’evitare problemi in fase di cambiata (risucchi, incroci, cadute in scalata verso il telaio e all’esterno verso la pedivella)

      (0)
  14. Parlando di ruote grandi che vanno meglio senza dubbio,
    dico,
    2 anni fa circa ero riuscito a estrappolare alcuni tempi gara vecchi (xc) con ruote da 26 e li avevo poi confrontati ai tempi “moderni” con ruote da 29, naturalmente sulle medesime gare,
    beh alla fine i tempi erano pressochè uguali, anzi in alcuni casi i tempi 26 erano meglio dei tempi 29.
    Però anche allora i convinti mi dissero che nelle gare nuove furono inserite delle difficoltà sul percorso e quindi i tempi non facevano testo. Che pena, pur di aver ragione si inventavano di tutto.
    Ricordo che il record sulla pista di Monza ce l’ha ancora Montoya dal 2004, quindi con una F1 vecchia di 12 anni … giusto per dire che i progressi non sempre fanno un’auto o una bici più veloce …

    (0)
    1. Il regolamento tecnico F1 del 2004 era enormemente differente da quello attuale.
      Col regolamento di allora oggi girerebbero in 10″ in meno di Montoya.
      Se è per questo il record del Nurburgring ce l’ha ancora Bellof dal 1983, per il semplice fatto che da allora non ci corrono più categorie top.

      (0)
  15. Lo so che avevano cavalli in più, se non erro anche la cilindrata era maggiore,
    ma poi gli ingegneri “nucleari” dissero che alla fine migliorando aereodinamica e quant’altro
    si poteva ridurre cilindrata e cavalli e quindi peso motore, avendo prestazioni migliori
    e minor consumo. Sul consumo non ho dati, ma sicuramente succhieranno meno oggi,
    sulle prestazioni …. abbiamo visto.
    Un pò come la scoperta del secolo che risponde al nome di FAP (sulle auto civili) una miglioria a dir poco schifosa oltre che costosa (ma purtroppo fa businnes) io al primo problema defappo e stop! si viaggia alla vecchia maniera

    (0)
      1. “Noi” sul forum di “Audinside” usiamo il termine “defappare”,
        come anche “uppizzare” invece che fare un upgrade,
        sono termini così, usati da appassionati 🙂

        “SE LA PASSIONE RIESCI A GESTIRLA, NON è UNA VERA PASSIONE”

        (0)
      1. Beh…già partono con motori truccati dalla casa, poi defappano e uppizzano la centralina.
        Poi se lo sbirro di turno “casomai” avesse da ritirare qualche macchina come prescritto dalla legge giù a lamentarsi+governo ladro+gombloddo.
        E’ solo un piccolo insignificante sassolino che comunque compone l’enorme montagna della mancanza di educazione civica.
        🙂

        (0)
      2. Il FAP all’ecologia gli fa’ una pippa… ci hanno voluto vendere motori diesel a tutti i costi, decantandone le lodi per presunti consumi inferiori ed i costi inferiori, sbattendocene tutti la beata per il fatto che inquinino diversamente peggio.
        Comunque togliere l’inutile FAP è penale, occhio.

        (0)
        1. Utile o inutile, un motore concepito con un filtro antiparticolato, al momento che questo viene rimosso raggiunge i livelli di emissione dei motori anni 60.
          Forse quindi meglio sarebbe se per l’abbattimento degli NOx ci si affidasse alla tecnologia catalitica, invece del ricircolo dei gas di scarico… come di fatto si sta verificando negli ultimi anni.

          Ma ora mi sorge il dubbio di trovarmi sul forum sbagliato!!

          (0)
        1. Insisto nel dire che non è argomento di questa discussione.
          Ma è necessario ribadire che i motori che sono stati concepiti con la tecnologia EGR producono gas di scarico con minore tenore di NOx, ma ciò va a discapito della produzione di particolato.
          Se questo non viene trattenuto i limiti “Euro” non sono garantiti.
          L’emissione continua nell’ambiente è ritenuta molto più pericolosa rispetto a un trattamento in fase concentrata in un centro specializzato.
          Ma se l’unica preoccupazione è di perderci qualche CV di potenza che ci frega dell’ambiente?

          (0)
          1. @Hot,
            io non so se tu sei uno che se ne intende veramente tanto di FAP di motori eccetera,
            se è così è un bene che tu scriva certe cose per mettere in guardia la gente,
            però io fin’ora ho sentito gente di settore (per carità magari non al tuo livello, non so)
            che dicono il contrario. In parole povere quando giri con il fap che non stà rigenerando ok,
            l’auto è “pulita” e con una invece no-fap in questo momento “inquini” di più.
            Quando invece il fap rigenera e sputa in giro, queste nano particelle sono più pericolose perchè passano per le vie respiratorie e te le trovi in corpo, quelle invece delle vecchie auto no.
            Addirittura la mia auto rigenera anche a macchina ferma in garage, così quando tiro su la saracinesca magari dopo poco tempo, me le pippo tutte …. le nanoparticelle.

            Se tu @Hot però ne sai sull’argomento più di altri tecnici o presunti tali …. illuminaci tutti …. (devi essere sicuro però, prima di sparare sulla folla)!

            (0)
            1. Con tutto il rispetto quello che dicono i “tecnici o presunti tali” o le iene nel mondo reale vale zero. Quello che conta sono gli studi scientifici, svolti appunto con precisi principi e metodologie (affidabilità, ripetibilità, doppio cieco, etc.) e pubblicati su riviste scientifiche autorevoli ed affidabili.

              Se esistono studi di questo tipo che sostengono la maggior pericolosità dei FAP non dovrebbe essere difficile trovarli e citarli.

              (0)
            2. Credo che sarebbe necessario che se ne parlasse da un’altra parte…

              Ma cercati su internet come avviene la rimozione degli ossidi di azoto dalle emissioni dei motori Diesel. Troverai in dettaglio le info che riporto di seguito in forma “condensata”.

              Esistono due “filosofie” di realizzazione dei motori.
              – Una che si chiama EGR (Exhaust Gas Recirculation), è quella che è stata finora adottata sui motori di piccola cilindrata. Si basa sul ricircolo dei gas di scarico. Questa tecnologia dovrebbe determinare consumi un poco maggiori, ma una riduzione degli NOx, sebbene questo beneficio vada a discapito del particolato prodotto (da qui l’esigenza del FAP)
              – L’altra tecnologia si chiama SCR (Selective Catalyst Reduction), questa è stata inizialmente adottata per i motori Diesel dei camion, ora viene proposta anche sui motori di grossa cilindrata, ma piano piano potrebbe essere allargata anche agli altri.
              In questo caso il motore lavora con un diverso rapporto aria/carburante. Questo porta alla sostanziale riduzione del particolato (no FAP) ma a un netto incremento dei valori di NOx. Gli ossidi di azoto vengono però eliminati grazie ad una marmitta catalitica e all’utilizzo di un additivo (AdBlue) che viene spruzzato nei gas di scarico prima del catalizzatore.
              In una sola frase: In entrambe queste tecnologie il tutto funziona se non si modifica (in modo improvvisato e artigianale) il sistema stesso.
              Asportare il FAP o la marmitta catalitica (accusata di ridurre un poco la potenza) è una boiata. E solo chi non sa di cosa parla (o ha interessi nascosti) ti dirà il contrario.

              (0)
            3. @Hot,
              mi ha “abbastanza tanto” convinto,
              se avevo mezza intenzione di defappare al primo problema che mi avrebbe dato,
              credo che non lo farò più.
              Comunque (quanto mai ho citato le iene) avevo trovato un’articolo del genere
              anche su Quattroruote o qualcosa di simile, comunque su una rivista forte ne settore auto,
              mi ricordo benissimo perchè l’avevo letta dal barbiere e subito nacque una discussione.
              Però cavoli, se un utente “normale” che non ne sa più di tanto, quando viene a sapere che non bisogna credere a giornali, televisione, meccanici, autosalonisti eccetera
              uno cosa deve fare? prendersi a casa uno “scienziato” del settore e pagarlo a ore?

              … è un mondo difficile … 🙁

              (0)
            4. Quanti sono i meccanici bici di cui ti fidi?
              Nemmeno uno?
              E perchè ti dovresti fidare di quelli auto?

              Ancora mi ricordo di quello che per spiegarmi perchè l’auto della figlia non andava in moto mi spiegò che c’erano due “cromosomi” che non facevano contatto!!!

              Braccia rubate alla biologia, si vede

              (0)
            5. Su questo hai ragione, la grande (enorme) diffusione di informazione senza controllo non facilita le cose.

              Si potrebbe incominciare ad imparare qualche rudimento su come valutare l’informazione. Ci vuole un po’ di tempo ed un minimo di teoria ma si può fare.

              (0)
  16. Ho più o meno sempre seguito i “progressi tecnici” dell’ultimo decennio. Adesso però ho sentito la necessità di semplificare il mio parco bici originariamente composto da front xc + full trail + full enduro + Dh a… Dh + Front da enduro e stop.
    Sulla front (e qui siamo alla ideona) ho due set di ruote di peso e gommatura diverse, ho tutto e solo da “26, compro solo camere schrader che posso mettere su tutto e gomme in offerta a non più di 25/30€. E’ la pace dei sensi!

    (0)
  17. Io la 27,5 lo presa non tanto per le ruote ma per le nuove geometrie che sono uscite in concomitanza con il lancio di queste bici. La differenza con le 26, sinceramente sfido chiunque a sentirla.

    Certo che ora che stanno uscendo i vari boost, frost, toast, stanno freschi non cambio un bel niente.

    (0)
  18. Argomento ben impostato da Marco, ti fa venir voglia di leggere TUTTI i commenti ad esso correlati (cosa che farò sicuramente stasera).
    😉
    Il tutto fa intuire quanto è complesso oggi il mondo delle MTB, guardando la cosa non solo dal lato tecnico.
    Per fortuna una sola certezza c’è… i prezzi in continuo lievitare.

    (0)
  19. Diagramma di flusso

    Voglio cambiare bici

    Ho i soldi?
    No.. uso la vecchia..
    SI.. la compro nuova..
    Ne ho pochi… la compro usata

    Tutto il resto e’ contorno… se compro una bici nuova la voglio al massimo della sua evoluzione tecnologica… senno’ sarei fesso… ihmo.

    O qualcuno vorrebbe un cellulare nuovo degli anni 90 o una auto degli anni 70?

    (0)
    1. beh un cellulare di 25 anni fa no ma di due sì, e poi anche e soprattutto nel campo dell’elettronica di consumo sono più scelte imposte dall’alto. I vari aggiornamenti software non apportano grandissimi benefici nell’uso, ma costringono a cambiare l’hardware.

      (0)
  20. Ci siete arrivati un po’ tardi, ma ci siete arrivati… poche cose molto utili (per l’appunto telescopico e trasmissioni 1x), e tante robe che sono servite a mungere un mercato in crescita, che grazie alla scelleratezza di chi ha pensato più a vendere che a far crescere il mercato, ha portato all’orlo del collasso…
    Il mercato ebike è un’altra cosa, in campo MTB farà la stessa fine delle fat, rimarrà una nicchia, perchè costa troppo e si scontra con il concetto stesso di sport, il vero sviluppo del mercato elettrico è la mobilità quotidiana, citybike, commuter, pieghevoli a pedalata assistita sono già una realtà consolidata dove la bici è vista come un mezzo di trasporto quotidiano, qua in italia, ahime, ci vorrano ancora almeno due generazioni per vedere un barlume di speranza…

    (0)
    1. no @teodh sulle mtb elettriche ti sbagli di brutto. Fatti un giro in alto adige e guarda quante se ne vedono in giro, mai vista una cosa del genere.
      La MTB elettrica ha permesso a molti di scoprire un certa montagna in maniera più comoda e veloce. Ho viste delle attempate signore in bici in luoghi in cui onn sarebbero arrivate neanche a piedi.
      Le E MTB sono il presente e il futuro.

      (0)
      1. sisisi, anche di fat l’anno scorso se ne vedevano a centinaia… passata l’ondata, dopo che le batterie inizieranno a non tenere più, e i turisti della domenica dopo essersi fatti i loro tre giri con le ebike torneranno a girare per baite con auto o seggiovia, ne riparleremo… gente in toscana che aveva già fatto il botto con le ebike 3/4 anni fa, adesso ha già ridimensionato i parchi bici… in alto adige durerà di più perchè ci sono i nordici… ma sarà semplicemente un’agonia più lenta…

        (0)
        1. Io vado in montagna da una vita e di fat ne ho viste pochissime, nei giorni scorsi ero a Sesto/Sexten e di ebike ne vedi in ogni dove. La fat è una bici per “intenditori/impallinati” a seconda di come la si voglia vedere, la ebike è realmente per tutti. Ed è per questo che l’industria ci si è buttata a pesce, è un prodotto che allarga la base dei clienti mentre le bici tradizionali hanno un bacino d’utenza limitato e non aumentabile…

          (0)
          1. A livigno pieno di ebike, noleggiano e organizzano uscite con le guide, FAT manco l’ombra… manco in inverno per altro… girano tutte sulle ciclabili?

            L’ebike apre un mondo diverso che e’ parallelo alle bici tradizionali.

            (0)
        2. Qua in Trentino se ti fai un giro in ciclabile zona Lago di Garda, 1 bici su 2 è elettrica.
          Fat Bike o Gravel o altri strani settori invece solo qualche raro esponente ogni tanto.
          Secondo me le elettriche venderanno parecchio e pure per un bel po….

          (0)
        3. Stessa cosa.
          Di fat sembrava che tutti ne avessero una, mentre in giro non se ne sono mai viste molte, a parte nei raduni dedicati.
          Sabato e domenica invece, facendo una 2gg in zona valcamonica, ho visto più ebike che muscolari.
          Una schifezza

          (0)
  21. Felicemente possessore di una Dh 26″ e due 29″ rispettivamente da xc ed enduro

    Ho sempre SEMPRE pensato (come tanti) che le 27.5 fossero solamente una mossa commerciale…migliori rispetto alle 26″ NON per il formato ruota bensì per:
    – nuove componentistiche;
    – geometrie telaio migliorate;
    – tutte quelle piccole migliorie tecniche che ogni hanno siamo abituati ad osservare e magari apprezzare sul nostro mezzo, Es. un nuovo manubrio in carbonio, una gomma con spalla migliorata ecc. ecc.;
    Dico solamente che tutti coloro i quali hanno spinto questo “nuovo” formato sostenendo si trattasse di chissà quale avvento dovrebbe avere l’onestà morale di ammetterlo.

    (0)
    1. @teodh sono d’accordo con te sulle e-bike , come destinate ad un uso più che altro urbano, in mtb resteranno una nicchia ma comunque ecco mi sembra interessante vedere qui come le cose evolveranno: se batteria e motore scompariranno nel telaio e l’aggravio di peso si aggirerà sul kg allora forse le cose cambieranno. Ma non c’erano già cose simile?… Ah ecco: http://www.vivax-assist.com/it/produkte/vivax-assist-4-0/vivax-assist_4-0.php

      (0)
  22. per chi l’ha vissuta questi anni il mercato delle MTB assomiglia molto a quello delle moto degli anni 90. modelli nuovi ogni anno, anzi ogni 6 mesi la versione nuova di quella che avevi appena preso. evoluzioni tecniche continue, nuovi segmenti…
    poi la magia è finita ed adesso almeno in italia, il mercato è una nicchia molto piccola credo. una bella mano l’ha data il grosso giro di vite sulle restrizioni e controlli velocità. i costi sempre più alti dei modelli e accessori.
    il pianeta MTB sta percorrendo +/- la stessa strada. sperando che non arrivi qualcosa che fermi tutto…
    a me questo fiorire di novità piace molto. poi sta ad ognuno di noi recepirle, apprezzarle o meno, spendere o meno…
    credo che ogni cosa porti dei vantaggi più o meno tangibili, che purtroppo i pochi posso apprezzare veramente perchè alla fine in pochi sono in grado di portare le MTB odierne al limite.
    poi è vero che ogni novità che esce porta ad obsolescenza di quello che abbiamo in garage. però è anche colpa nostra che come negli anni del boom delle moto si voleva cambiare modello ogni anno o 2. per chi le bici le tiene almeno 3/4 stagioni, ha tutto il tempo di portare a termine il rapporto con la bici appena presa e prendere la novità di quell’anno. per la gioia di chi cerca l’affare usato. sicuramente molta difficoltà l’hanno i negozi per cui è impossibile o quasi avere ricambi a sufficienza. il cliente sclera e alla terza volta che fa un giro a vuoto compra online…

    è sicuramente un’argomento complesso, io alla fine fisso un budget, mi guardo intorno e compro quello che più mi piace. 6 mesi fa ho preso una full da xc, una epic, visto che il telaio alla fine è sempre lo stesso, tra il modello entry level in carbonio nuovo scontato ho preferito un top di gamma di 2 anni fa…
    vedremo quello che ci riserva il mercato.
    una mia considerazione, fino a 2 anni fa le bici da enduro erano le rispettive allmountain montate ed attrezzate per le gare. adesso le bici da enduro anche se spesso hanno mantenuto il nome dei modelli precedenti, sono vere e proprie macchine da gara. bici che 5/6 anni fa come geometrie erano da dh o quasi. le gare soprattutto ai livelli maggiori sono di una difficoltà fisica e tecnica veramente notevole. quindi non ci si deve stupire per le quote, montaggi o geometrie che queste hanno raggiunto. non a caso nelle ultime 2 stagioni le case hanno riproposto modelli con geometrie più equilibrate. credo che per chi non faccia gare ma escursioni anche impegnative e anche con ps da inserire nei giri, scendere un po’ più piano ma salire meglio e non essere costretti ad una tecnica di guida quasi perfetta e sempre aggressiva sia alla fine più semplice e gratificante…

    (0)
  23. Bell’articolo ma alla fine è quello che la gente comune dice da anni.

    Io ormai ho smesso di comprare da un paio di anni a questa parte, troppe rivoluzioni che non sono evoluzioni.

    Negozi allo sfascio che non riescono più a vendere nulla, barriere all’entrata per i neofiti insormontabili per via dei prezzi assurdi.

    Solo le ebike le vedo come un mercato nuovo e utile.

    (0)
  24. Volete una bici che dura un’eternitá? Assurdo. Ormai le mtb hanno un ciclo di vita di 2 massimo 3 anni. Chi ha la krana cambia bici, gli altri saranno comunque contenti ancora con le loro 26 biammortizzate con 180 di escursione da 15 kg (come il sottoscritto)! E vi garantisco che mit diverto parecchio soprattutto in discesa! In salita ho sempre e comunque bisogno della gamba (discorso a parte per le e-bike) e invece di avere una bici che pesa 1 kg in meno, faccio io una dieta, haha!
    Stesso discorso per tubeless. Quest’anno ho forato 2 volte il posteriore con cambio gomma, adesso sono passato di nuovo alla camera d’aria ed il conto in banca mi ringrazia.
    La cosa più importante é divertirsi, stare in compagnia, togliersi qualche soddisfazione e godersi la natura!

    (0)
    1. Ah la natura e la compagnia, con tutte queste rivoluzioni, ogni tanto ce ne scordiamo… ; )
      ps: anche io ho un biciclettone da più di 15 kg, ma prima o poi andrà in pensione, ma con i miei ritmi, non quando me lo dice il mercato (almeno questa è l’intenzione) ; )

      (0)
  25. dico il mio MTB pensiero…
    XC 29
    TRAIL 29
    AM 27/29
    ENDURO 27………29
    DH 27

    fat inutili per il 95% dei trail. se piacciono ok
    plus belle ma rendono meno delle rispettive 27 o 29 ma se piacciono ok
    e-bike portano nuovi utenti o consentono a chi per vari motivi non riesce a godersi la MTB. per il resto… spero di sbagliare ma pericolose e dannose. spero che non portino a conseguenze negative per la percorribilità dei trail…

    (0)
  26. ciao a tutti!
    io personalmente non posso che ringraziare l avvento delle ruote più grosse poiché le bici che uso (ben 3) e che ho acquistato negli ultimi 3 anni (tutte 26) sono state pagate (usate chiaramente) molto ma molto poco rispetto al loro prezzo di listino!
    Non mi sarei mai potuto permettere 3 top di gamma altrimenti quindi …………lunga vita al marketing, alle strategie di vendita, ma soprattutto lunga vita ai salami che comprano bici da migliaia di euro con ruote più grosse perché convinti che le loro prestazioni così aumenteranno!

    (0)
  27. mah ragazzi che vi devo dire
    l’articolo non fa una piega di innovazioni vere ce ne sono poche ma…………..
    la mia ragazza ha 35 paia di scarpe alcune son molto diverse tra loro le altre più o meno son simili
    la mia ragazza salame (come dice petardo 78) ha contribuito a far lavorare decine di persone tra produttori e negogianti
    la mia ragazza è una persona normale che si fa trascinare dalla moda come tante altre
    perciò, il mondo è bello perchè è vario e io non me la sento di criticare sempre e comunque ogni volta che esce un prodotto, che sia una alternativa a ciò che già esiste, perchè così si fermerebbe tutto non solo il mondo delle biciclette ,anzi se avessi più soldi comprerei di più e proverei di più e poi rivenderei e poi ….e poi …e poi……
    penso che sia veramente bello poter scegliere tra decine e decine di biciclette o “scarpe” perchè questa è una delle facce della nostra passione ….ciao a tutti

    (0)
  28. Io vado contro corrente:sono un nostalgico e sto restaurando una Shockwave 9.5.
    Contavo di andarci in ferie, ma Sram non consegna gli EAGLE. Metterò un telescopico e tante altre belle cosine, mi costerà un botto, più di una bici nuova di buon livello…e avrà delle ruote da 26!
    Ma chissenefrega!Il mio negoziante è disperato, non sa cosa ordinare per l’anno prossimo…e non stiamo parlando di pochi soldi:tra bici complete e componentistica, sono ordini da svariate decine di migliaia di euro, che possono essere un’arma a doppio taglio se la merce resta invenduta a causa di queste “mode”.
    Peccato che intanto si faccia fatica a reperire qualunque cosa appartenga ai “vecchi” standard.
    Io intanto me ne andrò in vacanza con la mia gloriosa Shockwave da 17,5 kg, la tripla e le Gazzaloddi da 24×2,6:alla faccia delle tendenze, mi divertirò lo stesso e tutti mi guarderanno lo stesso la bici!

    Buone vacanze a tutti!

    (0)
  29. A proposito:come valutate la trovata di Rocky Mountain, che produce telai compatibili per 26 e 27,5?
    Non credo sia solo per far utilizzare ruote che stanno prendendo polvere in garage:magari le 26 hanno ancora qualcosa da dire?
    Meditate….

    (0)
  30. Ma “obbligato” da chi?
    definito “Progresso” come quel processo di miglioramento di conoscenza e abilità che tende ad un aumento dei beni producibili, questo si ottiene attraverso un processo di ricerca e sviluppo che sua volta produce innovazione sotto forma di miglioramento tecnologico.
    Ce lo impone qualcuno? Il “Progresso” avviene semplicemente e avviene perché c’è una spinta a migliorare.
    Il “Marketing” è sicuramente un buon motore per il “Progresso” perché per vendere ti illustra i vantaggi di un miglioramento.
    Il marketing ti obbliga a comprare a cambiare?
    Il Marketing si può definire come l’insieme di quelle azioni che le aziende compiono riferibili al mercato destinate al piazzamento di prodotti e servizi, considerando (visto che sono aziende sul mercato) che come finalità hanno il maggiore profitto.
    Quindi il “marketing” per sui stessa definizione non impone ma prova a piazzare i prodotti nel maggior numero possibile col profitto più ampio.
    Tutto quanto sopra è difficile da dire che possa essere imposto, anche perché non ce n’è bisogno. Tutto quanto sopra trova il suo terreno fertile nell’appassionato, nel competitivo, e anche nei bassi istinti dell’essere umano.
    Se come azienda produco una ruota da 28.3 e urlo al mondo che la deve avere, qualcuno la compra?
    Se produco una ruota da 28.3 e poi pubblicizzo il fatto che sale da sola, aumenta l’interesse?
    Se un campione vince con la mia ruota da 28.3?
    Se poi metà dei miei compagni di pedalata si comprano la 28.3 non comincerò a dire che le 26, 27,5 e le 29 ormai non si trovano più? Va là che se la gente continua avere le ruote da 26 da gommare per la natura stessa del mercato e del marketing le ruote da 26 verranno continuate a produrre e ne verrà implementato il “progresso”.
    Poi che in tutto questo le Aziende provino delle forzature è innegabile, però è divertente ricordare a fronte delle novità che hanno preso piede, il numero dei Flop è esponenziale.

    Sono d’accordo le moto insegnano, chiudo con una provocazione: non sarà che è proprio chi si sente vittima del progresso il soggetto perfetto per le tentazioni del Marketing?

    (0)
    1. Peccato che di ruote da 26 a catalogo non ce ne siano praticamente più: il distributore di Mavic a maggio aveva solo 10 coppie di Crossmax xl da 26, non so se per il 2017 saranno previste ancora.
      Idem per le forcelle:fox era l’unica che faceva una forca da 180 per 26 con cannotto da 1 e 1/8. Se non ho visto male per il 2017 non sarà più così.
      Puoi anche volere ancora un formato vecchio, ma se le ditte non ne producono più, puoi solo attaccarti al tram…o cercare un raro usato in buone condizioni.

      (0)
    2. Beh nell’ultima riga hai sintetizzato il motivo del successo del marketing, il marketing crea un “bisogno” (spesso finto) soddisfatto proprio dal prodotto oggetto del marketing stesso. Solo che sempre più spesso oramai l’acquirente si chiede , per diverse ragioni (la rete aiuta molto…), se effettivamente il bisogno sia reale. Il problema, per noi acquirenti un beneficio, è che se esageri con questo giochino, ovvero se cerchi di creare “bisogni” in continuazione e sempre sulla stessa cosa ( o certe volte tornando indietro, alla faccia dell’evoluzione !), è sempre più facile che il destinatario del marketing si interroghi come facciamo noi qui…

      (0)
  31. Ho provato a paragonare i tempi F1 vecchi con nuovi per far capire che non sempre e quindi tutti gli anni la tecnologia viene indovinata, ma subito i vari “team pricipal” mi hanno bloccato per i vari cambiamenti anche di regolamento che non fanno testo con vecchi e nuovi.

    Allora andatevi a vedere le medie orarie tenute dai ciclisti xc sulle stesse gare a diversità di anni, vedrete che alla fine sono pressochè uguali, quindi non si guadagna poi così tanto come si dice tra 26, 27.5, 29. Per gli amanti del millimetro, anche se una gara nuova è stata magari allungata di 1 km o 2, su un percorso magari di 60, non ditemi che la media totale si è alzata per quello.

    Ma poi se con le 29 vanno tassativamente meglio (e naturalmente non è un discorso di businnes) chi và a dirlo adesso a Schurter che è stato “imbecille” ad usare fino adesso una NON 29?

    (0)
    1. Occhio però a non paragonare i tempi dell’epoca EPO (= Pantani e Armostrong, più o meno) con quelli attuali. Anche al tour i tempi sono saliti, e la causa non é del materiale ma del “motore”.

      (0)
    2. Il punto è che in F1 si è scelta una strada diversa non in funzione di un’evoluzione della prestazione, ma al contrario per diminuirla. Un po’ difficile usare la F1 come esempio di “evoluzione” che “non migliora”… infatti a regolamenti stabili dal 2015 al 2016 i tempi sono calati di molto…

      Così come non ha alcun senso paragonare i tempi fatti sullo stesso percorso (poniamo) 5 anni fa con quelli di ieri pomeriggio, a meno di dimostrare (SRM alla mano) che la potenza sviluppata è la stessa. Potrebbe essere che ieri si era più allenati di cinque anni fa o che nel 2016 non si abbia più il potenziale del 2011 (io invecchio, non so tu).

      E poi c’è un altro punto: non a tutti il “metterci di meno” interessa. Magari interessa avere più trazione o scendere con più sicurezza.

      (0)
  32. Per quelli che dicono che “l’intraversamento”esasperato di catena che si vede ultimamente dovuto alla mono, non incide a niente e che addirittura le catene subivano più stress prima saltando dalla stella piccola alla grande,
    beh, dico solo che puta caso diversi meccanici ammettono che cambiano più catene adesso di prima (chissà come mai), si ma è normale dai, se una cosa lavora storta ha più usura. Ricordo fino a ieri quando si girava con la trippla appena ti vedevono a intraversare un pò la catena subito cazziatoni, adesso invece và bene. Altra cosa, come la corda o una cinghia su due pulegge, quando lavorano disassate hanno anche un maggior dispendio di energia, così giusto per …

    (0)
  33. Per chi invece mi ha detto che “defappare” è praticamente da persona poco civile,
    rispondo di andarsi a vedere i test fatti anche da “le iene” dove si nota alla grande
    che le auto con il fap inquinano in modo più pericoloso delle auto senza,
    quindi magari sono più civile io che voglio defappare (non l’ho ancora fatto)
    che chi si tiene il fap killer

    http://www.passionetecnologica.it/auto-moto-motori/il-filtro-antiparticolato-uccide-davvero/

    (0)
    1. Eh sì… l’ecologia e la ricerca scientifica facciamola fare alle Iene.
      Non si tratta di civiltà o meno (ma se ne può parlare…)
      Ma ammetterai che fa ridere che qualcuno dichiari magari che va in bici per apprezzare la natura e poi scarica in atmosfera a livelli inferiore all’Euro 1 perchè “defappa” (termine oribbbile), o si cambia l’olio dell’auto svuotandolo nel laghetto.
      Tutti ecologisti, qui

      (0)
      1. Sapevo che dicendo iene avrei scatenato l’inferno per i puristi del fap. Ma ci sono in giro servizi anche “non iene” che sostengono che il fap è più dannoso che non, o meglio,
        è dannosissimo quando fa il ciclo di rigenero ed espelle le nanoparticelle, praticamente quando il fap è pieno bisognerebbe portarlo dal mecca abilitato e farlo svuotare manualmente per fare una cosa sana, ma chi lo fa? tu lo fai? quindi sarebbe meglio non averlo o sbaglio?

        P.S. io non ho mai scaricato l’olio nei laghetti; i tagliandi li ho sempre fatti dal meccanico anche quelli della Vespa.

        (0)
            1. Purtroppo per noi li hanno fatto in più di uno i test,
              si ma guarda che basta un meccanico quasi normale per fare questo tipo di test,
              non serve Camillo lo scienziato …. con macchinari miliardari

              Ma purtroppo il businnes comanda.

              Sul fattore del dieselgate, io ho Audi e sono comunque stato richiamato, per fortuna ho un’amico del cuore in Audi che mi ha sconsigliato di portarla, non gli fanno praticamente nulla se non depotenziarla quel tantino. A questo punto hai una macchina che non è la macchina che hai comprato. Ma anche qui è normale, se il costo fosse stato così irrisorio non pensate che l’avrebbero fatto subito senza neanche farle uscire dalla fabbrica?
              E comunque qui in Italia i parametri di inquinamento sono diversi da quelli USA, qui sei apposto lo stesso anche se la tieni così … (che poi sia sbagliata quello è un’altro paio di maniche)

              (0)
            2. Infati la VW l’ha sputtanata non le Iene, non 4ruote ma … un’Università. Cioè chi la ricerca la fa di mestiere, Che curioso caso, eh!

              (0)
            1. Lo vedi che continui ad inquinare? 🙂
              Contento tu… prova a documentarti invece di riportare balle preconfezionate da altri

              (0)
            2. Chi sei tu per dire che riporto balle? Magari le riporti tu invece …
              Non conoscendoti concedimi il privilegio del dubbio, no?

              (0)
  34. come sono antiquato con le mie 26″!
    la front da enduro addirittura ancora con perno da 20 all’anteriore (Lyric) e trasmissione doppia
    la full da enduro con ammo da 222 e trasmissione 10v.

    comunque l’innovazione è il telescopico non le 27.5″!

    se dovessi cambiare, buttando nel cesso due bici e 4 set di ruote (o più) da 26″, prenderei una 29″, almeno la differenza si sente!!!
    😉
    il resto è marketing…

    (0)
  35. Puretroppo questo è un forum gestito sulle SENSAZIONI.
    Mai una prova comparata seria(cercando di ridurre variabili gigantesche tipo le gomme).
    Io, che non sono un genio, quando provo una novità uso il CRONOMETRO, strumento innovativissimo.
    E cosa succede: che spesso quando c’è l’innovazione che conta ti sembra di andare più piano(in realtà più sicuro o più comodo) ma stranamente quel display dice che sei andato più forte.
    Stesso sentiero, stesse gomme, cambiando solo i formati delle ruote mi è successo che:
    Passando dalla 26 alla 29 all’improvviso vai veloce come il tuo amico che ti staccava sempre, boh, strano, la bici sembra anche più lenta nei cambi di direzione…che strano, poi ovviamente l’amico non ci sta che gli stai attaccato al culo sempre, quindi prende anche lui la 29…e i distacchi ritornano.
    Poi provi la 27,5…cazzo sembra molto più agile, vah come è divertente…leggi il cronometrino e dici…cazzo, non mi sembrava di andare così piano…torno alla 29.
    Una settimana fa provo le 27,5+ sulla 29…ci stanno…che culo, gommini da 2.8, leggermente più agile della 29 ma sulle braccia non si sente una vibrazione, pressione abbastanza alta…guardo il tempo, come il migliore della 29….2nda discesa, sgonfio le gomme come suggerito, sensazione di guidare un hovercraft, galleggi sugli ostacoli, molta più sicurezza, guardi il tempo…13 secondi in meno rispetto ai 2’30″…..ah…in salita su asfalto di circa 20 min solo 20 sec in meno rispetto alla 29.
    Quindi 27,5+ tutta la vita. Che sono poi le cose che dicono molti servizi di testate concorrenti che usano i cronometri.

    (0)
    1. Chi usa i cronometri se ne sta ben lontano dalle gomme Plus. Ah ma aspetta, le testate concorrenti fanno le gare EWS con le plus, e pure la coppa del mondo di XC.

      Per gli evangelisti delle Plus, pregasi bussare da Trek, che vi ha già categorizzato come si deve, con o senza cronometri:

      fermoni sulle plus, tutti gli altri gomme normali

      (0)
      1. E la loro bici migliore a chi la consigliano?

        Fuel EX 27.5+: per chi cerca confidenza e trazione
        Fuel EX 29: per chi cerca agilità (dai… siamo seri…) e confidenza
        Fuel EX 27.5: per chi cerca il mostro guerriero delle biciclette

        (0)
  36. Tutto questo progresso, evoluzione, ricerca secondo me ha aumentato troppo i costi del prodotto finale. Ritengo inaccettabile pagare 3000 euro per una bici di medio livello.
    Ed è per questo che cambio la mtb una volta ogni 10 anni circa quando la mtb proprio non ce la fa più e in futuro mi orientero su bici usate. Ben inteso, sono un vero appassionato di mtb, però mi ricordo sempre che i sentieri che faccio oggi in montagna li facevo anche quasi 25 anni fa con una trek rigida in alluminio. Certo, ora mi diverto molto di più, l’innovazione ci sta ma non a questi ritmi esasperati.

    Piccola considerazione sulle ebike: si parla tanto di energia pulita e di bici ecologiche. Ok, ottimo se l’energia che serve a ricaricare le batterie fosse prodotta da fonti rinnovabili. Dove si usa la ebike non ci sono emissioni, ma dove viene prodotta energia? Inoltre tutte queste batterie dove è come verranno smaltite? Meditate gente, meditate….

    (0)
  37. A leggere qui nei commenti e più in generale sul forum, come buona parte delle persone difenda emotivamente e non obiettivamente le proprie scelte di componentistica comprata, direi che le aziende fanno strabene (per i loro interessi) a proporre continuamente tutto il contrario di tutto.

    (0)
    1. Condivido ed aggiungo che dai toni di certe categoriche difese delle proprie scelte viene da pensare che non siano vissute in piena serenità. L’ho scritto di recente anche su un topic di sostenitori delle 29, quando leggi certe sparate o certi argomenti viene da pensare che ci sia il tentativo (magai inconscio) di giustificarsi, una “excusatio non petita” insomma.

      (0)
  38. Come ho già avuto modo di scrivere nel topic della Mega, il bello del nostro sport è che ognuno si diverte con il materiale che ha a disposizione. Proprio alla Mega ho visto dalla supercarbonio da 8000 euro alla stagionata 26 con doppia da 17,5 kg come la mia, ma ognuno di noi, terminata la sua gara, aveva un bel sorriso (io più tirato perché distrutto dalla fatica…) e non ci siamo fatti paranoie su 26, 27/5, 29, boost, 142, 1×12 e chi più ne ha più ne metta. E’ giusto che ognuno segua la sua passione (ed il suo portafoglio), le novità e il doveroso progresso che fanno i materiali e gli assemblaggi, al netto delle ovvie furbizie di marketing

    (0)
  39. Bell’articolo……
    Salvo poi che in tanti altri articoli che scrivete su bici o componenti, vengono lodate tutte le innovazioni che in questo articolo vengono sfanculate……….

    Bah…………

    (0)
      1. Test Rose scritto sul mag 2 settimane fa………..

        AddThis Sharing Buttons34

        F75R8454

        Con 150 mm di escursione anteriore e posteriore su ruote da 27.5”, la Rose Granite Chief è la all mountain per antonomasia. Un segmento che negli ultimi anni è stato messo un po’ in ombra dalle trailbikes di nuova generazione ma che, specie per chi utilizza la bici su itinerari di una certa lunghezza e difficoltà, ha ancora un perfetto senso. Pur non raggiungendo la prestazioni discesistiche dei modelli da enduro e la resa in pedalata delle trailbike, si tratta infatti di bici che permettono di salire ben più agevolmente delle moderne “endurone” e che in discesa offrono quel pizzico di sicurezza in più rispetto alle trailbikes, in particolare se queste ultime sono nel formato ruota da 27.5”.

        (0)
          1. La Fuel EX è passata dall’essere una modesta 29″ tuttofare alla perfetta 29″ aggressiva per divertirsi ovunque. Inoltre i rider meno esperti possono optare per l’allestimento 27.5+ e questo la rende ulteriormente versatile.

            A livello geometrico la Linkin Trail LT è una di quelle 29 un po’ al limite fra una “biciclettona” e una all mountain vitaminizzata, comunque nelle curve strette non ci siamo trovati male, anche se non ci ha esaltato per la sua agilità, come era logico aspettarsi. Le ruote da 29 danno sicurezza sul veloce e sul tecnico, coadiuvate dal carro mangiatutto.

            La C7.2 paga 1kg esatto di differenza rispetto alla sorella con le ruotone. Il peso maggiore, unito al diametro ruota più piccolo, la penalizza leggermente sulle salite scorrevoli, dove risulta meno brillante della C9. Nel tecnico invece il confronto è più controverso. Partiamo dal presupposto che Norco ha cercato di mantenere delle geometrie il più simili possibile tra le due versioni al netto della differenza dettata dal diametro ruota. Questa similitudine però gioca a favore della C9 dove appunto la differenza del diametro ruota risulta più determinante rispetto alle stesse geometrie. Infatti la C7 ha una maggiore agilità nel guidato ma infonde minore sicurezza sull’anteriore che risulta meno stabile e ha meno grip a terra. Anche la trazione è meno incisiva e di conseguenza le capacità di scalatrice sono leggermente inferiori, complice anche la minore capacità di scavalcare gli ostacoli di quel pollice e mezzo in meno sul diametro ruota

            Leggi attentamente l’ultima riga……….scritta da voi…….
            Se vuoi ne cerco altri……

            (0)
            1. Non mi sembrano paragoni con le 26. Al momento del ‘cambio’ siamo stati molto chiari.

              (0)
            2. Ripeto, se in una comparativa 27,5/29 scrivete testualmente “la minore capacità di scavalcare gli ostacoli di quel pollice e mezzo in meno sul diametro ruota”, è implicito che vale anche su 26/27,5/29…….
              Se poi prendi la vostra frase e confronti i 2 estremi 26/29…….
              Dai che problema c’è ad ammettere che sulla questione il vostro giudizio è ballerino???????

              (0)
            3. Dai dire che 26 e 29 è pressoché lo stesso, come hai testualmente scritto in questo articolo, obiettivamente è totalmente falso……
              Basta aver provato i 2 formati su bici di una stessa macro categoria…..

              (0)
  40. La vera rivoluzione per vendere tante bici ve la dico io: fare il più possibile in casa propria senza affidarsi a decine di produttori diversi abbattendo i costi in modo tale che una bici che in teoria dovrebbe costare di meno di una moto costi davvero di meno di una moto

    (0)
    1. Industrialmente parlando “fare in casa propria” significa dover incrementare fortemente le risorse interne di progetto, prototipizzazione, ingegneria, attrezzaggio, produzione, magazzino, gestione fornitori ecc ecc ecc.
      Costa infinitamente molto meno prendere già fatto.
      Più passano gli anni più nel “make or buy” vince il “buy”. Si esternalizza il più possibile tutto.
      I costi sono alti per altri motivi. Primo fra tutti perchè il mercato te lo consente.

      (0)
  41. mi viene in mente, leggendo questo articolo, quanti pollici verso mi sono preso nel post sulla cannondale elettrica (orrenda) quando dicevo che uno dei pregi delle “bici” elettriche, anzi direi il più grande, è l’aver creato un nuovo mercato, una straordinaria operazione di marketing nonchè una grande spinta per un certo tipo di turismo…

    (0)
  42. Io credo ke nn possiamo fermare il continuo sviluppo in questo mondo.
    Altrimenti tutto si fermerebbe.
    È così in tutti i settori. .tecnologico,farmaceutico, motoristico ecc…
    Ognuno di noi ha testa x valutare effettivamente se quello ke compra è tecnologicamente avanzato, se è utile oppure no.
    Se le aziende sparano un prodotto e acquirenti lo comprano. …..bene o male quel prodotto x qualcuno era indispensabile o essenziale. …..
    Ke il telescopico,le 29, e le ebike siano delle innovazioni sono fermamente convinto. ….ma chi rimane fedele alle 26 o a reggisella originale credo abbia fatto le proprie considerazioni. ……
    L’importante è divertirsi e io riesco a farlo anche con il mio cancello da 26 di 25 anni fa. ….

    (0)
  43. Personalmente non ho apprezzato un cambiamento sulla guida nel passaggio da 26 a 27,5 mentre ho guadagnato in agilità e precisione credo grazie al telaio in carbonio ed alle nuove geometrie. Sono passato da una nomad 2008 ad una troy devinci. Telescopico e 1*11 per me sono molto graditi . Oltre alla qualità delle sospensioni in continua crescita. Inutile dire che alla fine il tempo e la qualità dei miei giri dipendono principalmente però dal mio stato di forma.. queste le mie umili impressioni da amatore.. ovvio che poi alla fine c’è chi cerca di guadagnarci dei bei soldini.. inutile farsi illusioni. Ma se abbiamo questa passione..

    (0)
  44. Sta a noi!
    Tutte le presunte innovazioni ci sono state imposte dalle aziende, bene allora noi dobbiamo imporre le nostre di regole. Come? Facile: Non comperare bici con innovazioni che non vediamo tali e che non valgono 3-4.000 euro! In questo modo le aziende si calmano. Teniamo le nostre 26/27,5, tanto i magazzini sono pieni di ricambi per le 26, ve lo assicuro! Anche un’azienda come la Canyon ha ancora oggi in catalogo una bici da 26 che un paio di anni fa era da categoria enduro e che adesso la categoria é cambiata ed é freeride! Ma il divertimento nella discesa é lo stesso!
    Ogni nuova innovazione viene venduta come se fossa LA scoperta: 27,5/29/fat/plus/boost ecc. Se devo seguire tutte le innovazioni devo vendere casa per starci dietro!
    Secondo me la domanda é: quando é arrivata l’innovazione che mi fa cambiare la bici? La risposta chi me la puo dare?
    Prossimo anno vorrei cambiare la mia bici da enduro da 26, cosa comperare? Il 27,5 oppure il 29 con boost oppure…?!

    (0)
    1. E’ vero che nei magazzini ci sono ancora moltissime cose per 26 ma il problema è commerciale:
      Io ho montato 2 gomme Maxxis (Aggressor e Crossmark II) e le ho consigliate ad un mio amico che ha una 26.
      Sul sito Maxxis sono disponibili anche per 26 ma in Italia vengono importate solo in 2 versioni: 27,5 e 29 !!!

      (0)
  45. Ancora felice possessore di Specy Enduro Expert in Alluminio del 2009 con 3×9 con solamente la sostituzione di una forcella, e l’inserimente del reggisella telescopico. E riesco anche ad usare tutti i manettini. Buona giornata a tutti i direttori marketing che vivono in un universo parallelo.

    (0)
  46. Ecco cosa per me è evoluzione:
    Sella vertu! Quella di plastica a tela di rago che si compra su amazon a 13 o 15 euro!
    Leggera. Funzionale e anche bella ma soprattutto economica e per tutti.
    Facile fare una bici da 8000 euro che va bene, difficile è farla da 1000 che vada altrettanto bene. Questa si sarebbe una bella novità!
    Gli smatphone si evolvono e offrono sempre piu prestazioni a minor prezzo. Nelle mtb mi sembra il contrario ?

    (0)
  47. io ho ,fortunatamente , 3 mtb, una 26 una 27.5 ed una 29………
    stranamente quella che utilizzo di piu’ e che trovo piu’ divertente è proprio la 26, che ha geometrie perfette per l’utilizzo che ne faccio e quando salgo sulle altre l’effetto delle ruote piu’ grandi non è che mi faccia proprio impazzire, possono i costruttori dire e fare cio’ che vogliono ma l’agilita’ e giocosita di una 26 ben fatta è difficile da eguagliare con le ruotone, hai voglia ad accorciare i carri…..

    (0)
  48. Buongiorno a tutti, dopo una sosta di quasi due anni per infortunio e pigrizia, mi sono riaffacciato al mondo della mtb, pedalo (con scarso successo come prima 🙂 ) una mtb 100/100 da 26 con doppia corona , ed ho una enduro da 150/150 da 26 con doppia corona, ferma ancora in garage perchè non me la sento ancora…
    Mi sembra che l’articolo abbia colpito in pieno, anche a sentire le vostre risposte ed i vostri commenti…ognuno è felicissimo di ciò che ha, come sempre…nessuno che ammetta di aver fatto una str… a comprare quella singola che gli fa sputare sangue su ogni salita perchè la gamba non ce l’ha….nessuno che si trovi male con una full da 29″ lunga come un autocarro nei single track tortuosi…boh mi sembra strano.
    Il mondo è bello perchè è vario…si accetta tutto…solo una cosa non accetto (e mi permetto infrangere la netiquette ed urlare a squarciagola):

    MA COME C@##O VI VIENE IN MENTE DI CHIAMARE “MUSCOLARE” UNA MOUNTAIN BIKE SENZA IL MOTORINO ELETTRICO…DAI NON SIAMO RIDICOLI….UNA E’ UNA MTB , L’ALTRA UN’E-BIKE. COME SE DUE NUOTATORI A CONFRONTO UNO (SENZA PINNE) LO CHIAMASSIMO “NON PALMIPEDE” E L’ALTRO P( PER PINNE)-DIVER

    scusate lo sfogo

    saluti a tutti

    (0)
    1. Anche tu sei contento di quello che hai mi sembra … strano non sentire nessuno dire : che bici di merda che ho con le ruote da 26 , la tripla , le geometrie anni 90 e la pipa da 110mm. Tutti felici di di girare con cancelli di 10 anni e minimo una quindicina di chili . Solo i fessi hanno le bici nuove e non comprano 26 di seconda mano …

      (0)
      1. No scusa, in effetti avevo sforbiciato il mio post perché risultava troppo lungo, altrimenti….non sto bene con quello che ho, la mia intenzione sarebbe (S)vendere le due bici vecchie e cercare qualcosa di intermedio, che si lasci pedalare in salita senza farmi morire, e divertire in discesa… Probabilmente una trail o una AM …. Con un bel reggi telescopico (la vera grande innovazione) , pesi abbastanza contenuti, trasmissione possibilmente doppia (mi fanno ridere le padelle da 50 al posteriore che alla fin fine la catena deve comunque essere lunga un accidente) tanto coi manubri da 80 cm che girano adesso c’è posto anche per il telecomando del garage e non facendo gare non vedo come un perditempo scendere sul rampichino quando sto per morire , ruote mi é indifferente 27,5 o 26 (probabilmente 26 perché preferirei risparmiare qualcosa e magari girare su un usato in buone condizioni o un fine serie) tanto non rivenderò nell’arco di 6 mesi o un anno. Il 29 no (un po’ perché in ambito trail/am c’è poco e poi perché in misura M mi fanno (scusate il termine) cagare.
        Spero di aver risposto alla tua domanda.
        Per quel che riguarda i fessi (che tu hai chiamato così) per me lo sono quelli che appena comprata una bici da 26 la ri(S)vendono per passare alla 27,5 convinti che il loro modo di pedalare cambierà da così a così. Ma ora tu mi risponderai che ognuno coi propri soldi compra quello che vuole (ed hai ragione) ed io ti risponderò con : “che cos’è il freeride!?”

        (0)
        1. @Cinghiale risposta molto onesta la mia front da 26 quasi che dovevo dare dei soldi io per il favore che mi facevano a prendersela , l’ ho tenuta e la uso come muletto( e fra un annetto inizia a girarci mio figlio ) . Paragoni tra 26 e 27,5 non posso farne perchè dopo vent’anni di front tutte da 26 ho preso una 27,5 full da 140mm e il mio modo di pedalare è cambiato , ma di sicuro non per il diametro della ruota….

          (0)
        1. Stranamente però in tutti questi anni nessuno si é mai sognato di definire la propria Mountain Bike….”muscolare” ( aggiungerei vivaddio!! ) anche perché di contro sarebbe errato chiamare bicicletta elettrica un’e-Bike perché per il codice della strada un velocipede (bicicletta) é a trazione ESCLUSIVAMENTE muscolare….

          (0)
            1. E allora cerchiamo di non cedere noi ad usare quel ‘muscolare’ come aggettivo per una bici non elettrica….potuto chiamiamo ‘facilitata’ quella a pedalata assistita…

              “Oggi sono uscito in bici”

              “Ma con la Mountain Bike o con la “facilitata”?!”

              Forse sarebbe meno figo….???

              (0)
  49. chiamiamola “dopata” la ebike allora che se il codice della strada definisce la bicicletta come esclusivamente azionata da forza muscolare , l’UCI definisce l’uso di motori elettrici doping meccanico e c’è la squalifica…..

    (0)
    1. E’ vero che Il Codice della Strada all’ articolo 50 definisce la bicicletta come “esclusivamente azionata da forza muscolare” , ma è anche vero che il paragrafo successivo equipara le ebike alle biciclette.

      (0)
      1. la possiamo chiamare ‘equiparata’ allora?!? forse che quella “e” stia proprio per “equalized”…..

        …ma fate il piacere…dai….non sono estremista come Messner che che metterebbe le mine a 600 mt slm e darebbe il metal detector solo a chi ha alle spalle almeno 4 “8000” portati a termine…..ma da bravo bradipo della MTB se mi proponessero un giro con 2500 mt di dislivello e per farlo fosse per me indispensabile una e-bike (e lo sarebbe, cavolo se lo sarebbe) ….me ne starei a casa…piuttosto ci andrei a piedi….magari dormendo in tenda 2 volte….

        (0)
  50. Fa piacere leggere un commento simile su una rivista di settore perché alla fine il sentore che siano state spinte come innovazioni tecnologiche imprescindibili viene.
    Certamente a qualcuno la nuova geometria e le nuove dimensioni delle 29 saranno utili ma altrettanto certamente spero che le 26 non debbano “uscire di scena” per via delle caratteristiche differenti, come l’agilità, che fanno sicuramente comodo.
    Sembra quasi che abbiano voluto cambiare standard per puntare a cambiare l’intero parco macchine…

    (0)
    1. Questo stesso sito fa marketing…..!…..è inevitabile avere l’acquolina in bocca davanti a tutto questo ammonatare di promesse per chi ha una passione così grande! ma provate a fare un grande respiro calmatevi non lasciatevi indurre allo shopping compulsivo solo perchè qualcuno vi dice che questo permette di fare questo e quest’altro lasciandovi intravedere il triste sentiero depressivo di un crollo di identità ….cazzo sono solo bici, nè stiamo diventando schiavi ma scherziamo o che , vi rendete conto di dove vogliono protarci….questo vale in ogni settore , sempre e comunque maddai le E- bike! E allora ? Fossi membro di un qualsiasi governo nè vieterei la produzione e l’importazione , la bici è fatica e sforzo fisico ma ci vogliono grassi e sedentari, anche l’elettronica di sta imponendo come soluzione alle fatiche .
      Dai ancora poco e arriviamo all’uomo bionico!
      Ragazzi sveglia in realtà non cambia nulla se non nelle vostre teste e nei vostri desideri….e loro lo sanno come comprare la vostra sudditanza, basta farvi sentire inferiori!!!
      Boost 148 …???? ma che eè roba esoterica ? ah ah ah ah

      sogni d’oro

      (0)
      1. Personalmente son sempre stato attratto dalle novità, ma da utilizzatore quotidiano di mtb, sia per passione e lavoro ho notato che di innovazioni vere e proprie se ne contano3/4 realmente comode e vincenti. Per quanto riguarda i vari diametri, mozzi, e compagnia bella ne ho sentite di ogni. A pila faccio la guida mtb per arrotondare il mese, e per tutta l’estate un paio di ragazzi più che a girare in bici han fatto menare la lingua. Le loro bici, già delle buone bici, nuove a giugno, son rimaste nuove a settembre. Ovviamente le loro bici nuove montate bene (perche diciamocelo, non é un boost o un freno di media gamma a determinare come si va in bici) a detta loro subiranno degli upgrade, perche lo sappiamo che il giusto setting della bici determina un salto chiuso, una curva fatta meglio. Cazzate. La mia bici, che per me è gia troppo (una nomad carbon+pezzi vari di anche 4 anni fa) da giugno a settembre si è evoluta: da nuova é diventata vecchia, consumata, cambio che finziona quando vuole, pedivelle crepate, cerchi storti e bozzati ogni 3 dita , freni intermittenti e forcella ormai vintage, per he se prendo una bici é per andare in bici, adattarmi al mezzo, sfruttare al meglio quello che ho a seconda delle mie possibilitá fisiche. Ma non é quello il punto. Il punto è che a conti fatti c’è un’esasperata ricerca del componente migliore, l’abbiamo fatto tutti e probabilmemte continueremo a cercare, comprare, spendere i nostri soldi per foraggiare idee strampalate che fan gridare al miracolo ma che di miracoloso hanno nulla o forse peggio. ho deciso di semplificare il tutto. Mi prendo un telaio che funziona, bene. I componenti che scelgo li acquisto ormai per il colore e per l’affidabilità e vado in bici, perche per quanto mi riguarda andare in bici è la priorità, farmi le seghe mentali per componentistica ecc lo lascio ad altri.
        La vera innovazione credo proprio sia la ebike , ma la concepisco da affiancare ad un’altra bici normAle. Per me che vado a pesca in bici sarebbe bellissimo raggiungere laghi in tempi brevi per aver piu tempo a disposizione per chillare con canne in mano! (Che detta cosi…)

        (0)