Manutenzione e revisione dei mozzi Hope Pro II

Manutenzione e revisione dei mozzi Hope Pro II

18/01/2012
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18/01/2012

di Daniel Naftali

I mozzi Hope Pro II sono molto apprezzati per la loro versatilità dai riders di tutto il mondo. Si tratta infatti di una valida scelta per chi vuole assemblarsi delle ruote personalizzate, leggere e compatibili con tutti gli standard.

Vista la loro larga diffusione vedremo in quest’articolo come effettuare la manutenzione completa dei mozzi, in modo da poter anche sostituire, se necessario, eventuali cuscinetti usurati.

Premessa

Come in molti sanno, i mozzi Hope sono completamente fissati a pressione. Assi, boccole, cuscinetti: tutto si innesta per interferenza. Niente dadi o viti da svitare quindi, dopo aver rimosso gli eventuali anelli Seeger (mozzo anteriore), sarà sufficiente dotarsi di un martello, un punteruolo ed un po’ di pazienza.

L’operazione di smontaggio completa ci consentirà di effettuare tre operazioni:

– La pulizia completa di tutti i componenti e il relativo ingrassaggio
– L’ispezione e l’eventuale sostituzione dei cuscinetti
– La conversione del mozzo ai diversi standard con cui è compatibile, operazione per cui sono però necessari gli appositi kit.

Come detto i mozzi Hope sono montati ad interferenza e sono praticamente tutti in ergal, lavorato al CNC. L’ergal, come ben sappiamo, è un materiale molto duttile e tende facilmente a rigarsi o incidersi. Bisogna quindi prestare particolare attenzione quando si usano strumenti in acciaio, che siano punteruoli, cacciavite o martelli.

Ecco qui di seguito gli attrezzi che andremo ad utilizzare:

– Pinze
– Martello, meglio se in plastica
– Cacciaviti a taglio e/o punteruolo
– Strumenti per la pulizia: sgrassante, stracci
– Grasso al litio bianco e grasso per cuscinetti

Mozzo anteriore

Il mozzo anteriore è più semplice da smontare, per cui cominceremo da questo. Cominciamo con l’esploso:
Nell’ordine troviamo:
1. Corpo del mozzo
2. Asse centrale
3. O-ring che evita lo sbatacchiamento dell’asse centrale #2 sul corpo del mozzo (20x3mm)
4. Boccola asse da 9mm RWS
6. Boccola asse da 20mm
7. O-ring per boccola quick relase, RWS e 15mm (17×1,5mm)
8. Boccola asse da 15mm
9. Boccola per quick release
10. Cuscinetti 61804 2RS (6804 2RS)

Procediamo ora allo smontaggio.

1) Rimozione anelli Seeger (solo boccole da 20mm): con un cacciavite a taglio piccolo, rimuoviamo i due anelli Seeger che evitano la fuoriuscita delle boccole a ruota smontata. Infiliamo il cacciavite nell’apposita scanalatura e facendo tiriamo l’anello verso l’interno. Una volta estratto il primo pezzo, il resto esce agevolmente facendo scorrere il cacciavite tra anello e bordo del mozzo.
Quest’operazione è necessaria solo sui mozzi con boccola da 20mm

Infiliamo il cacciavite nell’apposita sede ed estraiamo l’anello Seeger

2) Rimozione boccole: con una pinza, estraiamo le boccole semplicemente tirandole verso di noi. Il posizionamento delle boccole in sede è garantito da un’o-ring. Se non vogliamo rovinare l’anodizzazione delle boccole, possiamo interporre un pezzo di camera d’aria tra boccole e pinza.
Nei mozzi con boccole per perno da 20mm, le boccole rimosse i Seeger escono senza sforzo essendo solamente appoggiate sul cuscinetto.

Le boccole da 20mm, rimosso l’anello Seeger escono senza problemi.

3) Estrazione cuscinetto:cominciamo ora con l’estrarre il primo cuscinetto. Si tratta della parte più delicata dell’intera operazione, quindi armiamoci di pazienza. Per l’estrazione procediamo in questo modo:

– Ci inseriamo con un cacciavite o un puntoruolo all’interno del mozzo, dal lato opposto rispetto al cuscinetto che vogliamo estrarre in modo da poter battere il cuscinetto dall’interno verso l’esterno. Possiamo scegliere se estrarre prima il cuscinetto sx o dx, è uguale.
– cerchiamo di farci spazio scostando leggermente l’asse centrale #2. Con il cacciavite o il punteruolo cerchiamo di far presa sulla pista interna del cuscinetto e, quando sentiamo un posizionamento saldo, diamo una piccola martellata in modo da smuovere leggermente il cuscinetto.

– ripetiamo l’operazione in un punto diametralmente opposto al precedente
In questo modo riusciamo pian pianino ad estrarre il cuscinetto. Il segreto per riuscire ad estrarre il tutto senza problemi consiste nel procedere a piccoli passi, evitando di far impuntare il cuscinetto nella sede, con il rischio di danneggiarla. Piccole martellate quindi, una destra ed una a sinistra, ed un po’ di pazienza.

4) Estrazione asse: estratto il primo cuscinetto, l’asse #2 uscirà agevolmente.

Cuscinetto ed asse estratti

5) Estrazione secondo cuscinetto: utilizzando sempre il metodo del cacciavite e dei colpi lato per lato, estraiamo il secondo cuscinetto. Questa volta il lavoro sarà più facile non essendoci più l’asse #2. Se vogliamo semplificare ulteriormente il lavoro, procuriamoci un tubo di diametro opportuno in modo da poter estrarre il cuscinetto in maniera ortogonale.

Un colpo a destra ed uno a sinistra e piano piano il cuscinetto esce.

6) Rimontaggio cuscinetti: dopo aver pulito e ingrassato opportunamente le sedi, inseriamo i nuovi cuscinetti, avendo cura che entrino dritti senza impuntarsi e vadano correttamente in battuta. Per l’innesto consiglio di utilizzare una chiave tubolare o un tubo di opportuno diametro: l’importante è comunque non andare mai a battere sulla guarnizione del cuscinetto, ma sempre sulla pista di scorrimento, se possibile quella esterna.
Attenzione: non dimentichiamoci di inserire tra i due cuscinetti l’asse #2!

Cuscinetto correttamente in battuta. Si noti la sede dell’anello Seeger completamente visibile.

7) Rimontaggio boccole: dopo aver applicato un po’ di grasso bianco al litio che ha funzione di impedire all’acqua di entrare, rimontiamo le boccole. Nel caso di boccole quick release, RWS e da 15mm le boccole si innestano semplicemente a pressione. Nel caso di boccole da 20mm, queste saranno tenute in sede dall’anello Seeger. Per ottenere un buon risultato è sufficiente inserire in sede un estremo dell’anello, poi con un cacciavite si percorre il resto dell’anello schiacciando contro il cuscinetto e questo entrerà in sede. E’ importante che non ci sia sporco dentro la sede del Seeger.

Inserito un estremo, l’anello Seeger entra agevolmente nella sua sede.

A questo punto abbiamo finito ed il mozzo è pronto per essere rimontato sulla bici!

Mozzo posteriore

Il mozzo posteriore è decisamente più complicato, essendoci in questo caso anche la ruota libera. Cominciamo anche in questo caso dall’esploso:

1. Boccola quick release lato trasmissione
2. O-ring 15×1.5mm
3. Cuscinetto 61902 2RS (1x 6902 2RS)
4. Distanziale tubolare da 25mm
5. Corpo ruota libera
6. Molle denti ruota libera
7. Denti ruota libera
8. Cuscinetti 61802 2RS (2x 6802 2RS)
9. Guarnizione a labirinto da 2mm
10. Guarnizione ruota libera
11. Cricchetto ruota libera (24 denti)
12. Cuscinetto 61903 2RS (2x 6903 2RS)
13. Corpo mozzo posteriore
14. Asse mozzo quick release
15. Guarnizione a labirinto lato disco
16. Boccola quick release lato disco
17. Boccola 10mm lato trasmissione
18. Asse mozzo per perno da 10mm
19. Boccola da 10mm lato disco
20. Boccola 12mm lato trasmissione
21. Asse mozzo per perno da 12mm
22. Boccola 12mm lato disco

Se vogliamo sostituire i cusinetti, avremo quindi bisogno di: 1x 6902; 2x 6802; 2x 6903 tutti ovviamente con schermatura 2RS.

Vedremo qui di seguito l’operazione di smontaggio completa necessaria per sostituire tutti i cuscinetti presenti nel mozzo. Non sempre è comunque necessario smontare tutto: spesso infatti i cuscinetti del corpo ruota libera si presentano in ottime condizioni e non è necessario smontarli.
Se invece vogliamo semplicemente effettuare la manutenzione ordinaria della ruota libera, è sufficiente seguire i punti: 1-2-3-8-11-13

1) Rimozione cassetta e disco: rimuoviamo il pacco pignoni con le apposite chiavi (frusta e chiave pacco pignoni). Questo è necessario per poter rimuovere la boccola lato trasmissione. Consiglio anche di rimuovere il disco, per evitare di contaminarlo con le mani sporche di grasso. Non è comunque strettamente necessario, noi ad esempio non l’abbiamo fatto.

Rimuoviamo la cassetta

2) Rimozione boccole: rimuoviamo entrambe le boccole. Per l’estrazione utilizziamo semplicemente delle pinze: tirando perpendicolarmente, le boccole escono senza troppi problemi. Se dovessimo incontrare resistenza, proviamo a muoverle lateralmente, un po’ come si fa quando si stappa una bottiglia. Anche in questo caso le boccole sono tenute con degli o-ring. Se non vogliano rovinare nulla, possiamo interporre un pezzo di camera d’aria tra la boccola e la pinza.

Con un po’ di pazienza le boccole vengono via

3) Estrazione corpo ruota libera: il corpo ruota libera nella maggior parte dei casi esce senza particolare sforzo, semplicemente tirandolo verso l’esterno. Se non volesse saperne di uscire, consiglio di montare parte dei pignoni sul corpo ruota libera, di avvitare la ghiera e di utilizzare i pignoni per avere più presa. Attenzione però a non piegarli! Per questo motivo consiglio di utilizzare solo i pignoni più piccoli oppure lo spider della cassetta.

Il corpo ruota libera solitamente esce senza troppo sforzo semplicemente tirando con le mani.

4) Estrazione asse:
utilizzando il martello di plastica estraiamo l’asse andando a battere dal lato disco. Colpi secchi e decisi, ma senza ovviamente esagerare. L’asse dovrebbe uscire dal lato trasmissione portandosi con se il cuscinetto #12 ed eventualmente il corpo ruota libera, se non siamo riusciti a rimuoverlo al punto 3. Rimuoviamo il distanziale #9, avendo cura di non perderlo.

L’asse uscirà dal lato trasmissione, portandosi con se uno dei due cuscinetti #12 del corpo del mozzo. Anche se sporco di grasso, si intravede davanti al cuscinetto il distanziale #9.

5) Estrazione cuscinetti dall’asse: utilizzando la morsa o un tubo, estraiamo il cuscinetto rimasto sull’asse come in foto.

Un sistema pratico per estrarre il cuscinetto dall’asse consiste nell’utilizzare una morsa.

6) Estrazione cuscinetto dal corpo del mozzo: nel corpo del mozzo è rimasto ancora un cuscinetto #12 e la guarnizione a labirinto #15. Estraiamo il cuscinetto con i soliti sistemi (cacciavite colpendo su lati diametralmente opposti, tubo di opportuno diametro o chiave tubolare) verso il lato disco. Uscendo, il cuscinetto trascinerà con se la guarnizione a labirinto #15 senza danneggiarla.

Un colpettino a destra,uno a sinistra ed anche il cuscinetto #12 sx viene fuori

7) Estrazione cuscinetti dal corpo ruota libera:
posizioniamo il corpo ruota libera in modo che il lato esterno (dove c’è la ghiera di chiusura dei pignoni) appoggi sul tavolo, con un pezzo di legno per evitare di scalfirlo. Con un punteruolo o un cacciavite cerchiamo di estrarre il cuscinetto #3 battendo alternativamente su due punti diametralmente opposti della pista interna, utilizzando insomma la stessa tecnica che abbiamo utilizzato per il mozzo anteriore. In questo caso l’operazione si rivela molto più semplice che nel caso del mozzo anteriore, in quanto il distanziale #4 si muove di molto, consentendoci una buona presa sulla pista del cuscinetto.

In questo caso l’operazione di rimozione si rivela piuttosto facile poiché il distanziale #4 ha molta libertà di movimento.
Estratto il cuscinetto #3 il distanziale #4 esce senza sforzo, consentendo di estrarre i rimanenti cuscinetti #8 con il cacciavite o con una chiave tubolare.

Corpo ruota libera completamente smontato

8) Pulizia ed ispezione:
puliamo ed ispezioniamo il corretto funzionamento dei vari componenti, sostituendoli se necessario, e procediamo quindi al rimontaggio. Applichiamo del grasso sintetico sulle sedi di tutti i cuscinetti, in modo da facilitarne l’inserimento.

9) Inserimento cuscinetti corpo ruota libera:
inseriamo i 3 cuscinetti del corpo ruota libera in sede. Consiglio di cominciare dal lato esterno, installando prima il cuscinetto più grande #3, quindi il distanziale #4 e di seguito i due cuscinetti più piccoli #8. Per l’installazione consiglio di utilizzare un’opportuna chiave tubolare. Personalmente ho usato la 16 e la 21mm.

Cuscinetti #8 in battuta. Si noti come sono a filo del corpo della cassetta.

10) Inserimento asse e relativi cuscinetti: installiamo dapprima il cuscinetto #12 sx dal lato disco, dopo aver opportunamente ingrassato la sede. Reinstalliamo quindi il secondo cuscinetto #12 lato trasmissione sull’asse del mozzo. Inseriamo l’asse del mozzo, con installato il cuscinetto, dal lato trasmissione. Diamo alcune martellate e l’asse dovrebbe andare in battuta senza sforzi.

Controlliamo che i cuscinetti siano in battuta battendo con un punteruolo sulla pista esterna. Se il rumore che sentiamo è sordo, allora il cuscinetto è in battuta.

11) Inserimento corpo ruota libera:
posizioniamo dapprima il distanziale # 9 tra il cuscinetto #12 del corpo del mozzo ed il cuscinetto #8 del corpo ruota libera. Dopo averlo pulito e reingrassato con grasso per cuscinetti, inseriamo il corpo ruota libera sull’asse, semplicemente spingendolo dentro a pressione. Per consentire l’inserimento dei dentini all’interno della ghiera dentata, è opportuno ruotare il corpo ruota libera in senso antiorario mentre si fa pressione. In questo modo i dentini si abbassano e l’inserimento diventa molto più semplice.

Inserita correttamente la ruota libera, con un cacciavite ci assicuriamo che la guarnizione #10 sia correttamente inserita. Se non correttamente in posizione ci potrebbero essere problemi di risucchio catena quando si smette di pedalare.

12) Installazione guarnizione labirinto lato disco: dopo averla opportunamente pulita ed ingrassata, inseriamo la guarnizione a labirinto dal lato del disco, avendo cura che sia posizionata con il labbro verso l’esterno, come in foto.

Guarnizione a labirinto non completamente in sede. Aiutandoci con un qualcosa di plastica (un caccia gomme ad esempio), cerchiamo di mandarla correttamente in battuta, in modo che il bordo esterno rimanga a filo con il bordo del corpo del mozzo.

13) Inserimento boccole:
inseriamo quindi le boccole a pressione, avendo cura di mandarle in battuta con una martellata.

Le boccole entrano quasi sempre senza problemi.

Ispezioniamo il corretto funzionamento del mozzo e della ruota libera e controlliamo che la battuta del mozzo sia corretta. Se la battuta non fosse corretta, significa che non abbiamo inserito correttamente le boccole in battuta.

A questo punto abbiamo concluso e i nostri mozzi sono pronti ad essere di nuovo maltrattati in mezzo ad acqua, fango e polvere!