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23/06/2014
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23/06/2014

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C’è un posto che mi ha sempre stregato: Zermatt. Pur non essendoci mai stato, le foto che immortalano il paesino svizzero con l’incombente piramide del Matterhorn sullo sfondo sono in qualche modo diventate il simbolo della montagna perfetta, quella che tutti disegnano: perfettamente triangolare, con della neve sulla cima.

Ho scelto una giornata particolare per, finalmente, andare a Zermatt: il 21 giugno, la giornata più lunga dell’anno. Le previsioni davano meteo perfetto, e così è stato. Ora vi scrivo da un campeggio ai piedi del Weisshorn, dove arrivano gli ultimi raggi di sole mentre il fondovalle è già nell’ombra.

Zermatt ha una particolarità: non é possibile arrivarci in auto, a meno che non si abbia un permesso. I turisti parcheggiano a Täsch, prendono il treno e arrivano in un paese dove circolano solo delle specie di pulmini elettrici che muovono da una parte all’altra un pubblico che con la montagna non c’entra niente.

Già, perché qui più che Schwyzer Dutch si parla inglese, cinese, giapponese, e l’età media è quella di chi si gode la pensione.

Però, se si sale in bici, si evita la tratta in treno con i turisti, che poi però fanno lo struscio fra le strade del paese obbligando  a loro volta i biker a fare lo slalom. “Una volta nella vita turo il naso e salgo verso il Gornergrat con le masse”. Pago il biglietto (con il “metà prezzo”, preziosissima carta disponibile in Svizzera), carico la bici e salgo fino al Riffelberg, a quota 2400. La gentile cassiera mi ha infatti detto che al Gornergrat (3100 metri) c’è ancora troppa neve per poter scendere in bici.

Poco male, in fondo mi trovo esattamente dove volevo. Qui:

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Mi aspettavo una selva di cartelli “divieto bici” o “discesa obbligata per le bici”. Niente. Scelta libera. Ovviamente mi fiondo sul sentiero che avevo notato durante la risalita in treno, incrociando un gruppo di teenager (!) americani che salgono a piedi e che si spostano subito molto gentilmente. Il tracciato, nella parte alta fino alla Riffelam, é pieno di rocce e alcuni resti di neve che occupano proprio le line migliori in alcuni tornantini. Non so se é più difficile evitare di mettere giù il piede per le difficoltà tecniche o perché mi voglio fermare ad ammirare il panorama, direi unico al mondo.

Dopo 1000 metri di dislivello arrivo a Zermatt, che nel frattempo si è riempita ancora di più di struscioni. Slalomizzo e mi volatilizzo, tornando a trovare la quiete durante la discesa su Täsch. Seguo poi la valle, fra sentieri molto flow e sterrate in riva al torrente, fino ad arrivare a St. Niklaus, dove prendo la seconda risalita meccanizzata del giorno. Non c’è altro modo per salire a Jungen, e per 15 franchi mi godo un viaggio in solitaria su una funivia mozzafiato (non solo per come vengono fissate le bici..).

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Le montagne sono molto ripide, con sentieri esposti da paura. Per fortuna che scendo sull’altro versante, penso fra me e me quando arrivo in cima, nei pressi del paesino di Jungen, collegato al resto del mondo solo con la funivia o con un lungo sentiero (800 metri di dislivello).

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E da qui inizia il delirio. Prima un po’ pedalando e spingendo, poi con un flow che mi ha lasciato a bocca aperta: un sentiero da mille e una notte si snoda fra pratoni alpini e boschi di larici e abeti, con un fondo liscio come un bigliardo (tranne la parte iniziale, un po’ smossa).

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Le uniche parti esposte si trovano in salita, dove é consigliato spingere.

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Da qui in poi, cioè in discesa, non vedrete più foto, dato che ero troppo esaltato per fermarmi ad immortalare il sentiero. La scarica di adrenalina finisce presso una rampa assassina, che mi costringe a spingere di nuovo, prima di arrivare ad una sorta di “Decauville”, cioè un sentiero costruito sopra una canalizzazione dell’acqua. Il tracciato scende quasi impercettibilmente, per permettere all’acqua di arrivare alle zone previste. Non so quanti chilometri ho fatto così, non li ho più contati. Il panorama sul gruppo del Rosa rimane fenomenale.

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Qui sotto trovate la spiegazione dei canali di irrigazione, che esistono dal 1400. Spero che il vostro tedesco non sia troppo arrugginito.

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Il sentiero passa per due gallerie, di cui una lunga e curva, quindi perfettamente buia. Tento di farmi un po’ di luce con la funzione “pila” del cellofono, poi per fortuna passo oltre la curva ed intravedo l’uscita.

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Finalmente arrivo ad una strada carrabile, presso la Moosalp, che segna anche la fine delle mie fatiche in salita. Da qui, quota 2000, è tutta discesa fino a Visp (650). Prima sulla Decauville, poi su un sentiero pazzesco: velocissimo, con fondo boschivo, mai troppo ripido. La bici si lascia correre a tutta. Un must. Fra qualche interruzione dovuta ai ridenti paesini del vallese e qualche tratto sulla strada per la conformazione geologica più adatta al paragliding che alla mountain bike, arrivo in fondovalle, ormai sul distrutto andante. Sono solo pochi chilometri in discesa fino a Visp, dove compro il biglietto del Glacier Express per tornare a Täsch. Visto che ho 50 minuti di tempo prima della partenza, ne approfitto per farmi 2 birre, un lauto pasto ed un frappé alla fragola. Sono solo le 16:30, ma in questo caso mi pare ok tedeschizzarmi e mangiare con le galline.

Traccia e dettagli percorso.

Altro percorso, assolutamente da fare se siete in zona. Il resoconto lo trovate cliccando il link.

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ernesto65
ernesto65

bello e interessante , da andare a fare sicuramente !!

giobike73
giobike73

Spettacolo puro…ma che bici avevi?? Trek 29??

Marco Toniolo
Marco Toniolo
Barto
Barto

“Sono solo le 16:30, ma in questo caso mi pare ok tedeschizzarmi e mangiare con le galline.”

Ahhhaaa…fantastico!
Mi ha fatto salire la voglia di Flooow…..e di panorami in Full HD!!!

La Iena
La Iena

Grande Marco, lo metto nel mirino sto giro. Quanto costano i trasporti meccanizzati che hai usato?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

15 franchi la funivia Jungen. Quella di Zermatt dovrebbe essere 32 senza metà prezzo (piena di turisti). E poi ci devi aggiungere il treno da Visp a Täsch.

Fred82
Fred82

Ciao, cose questo “metá prezzo?”

La Iena
La Iena

Poco piú a valle (zona Sierre – Vercorin) devono esserci altri giri spettacolari (uno mi pare si chiami Brazilian o qualcosa di simile),,,,,

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Si, il Brazilian è già nella lista dei giri da fare.

joordan
joordan

lo ho fatto ieri e postato in itinerari l’intero percorso..e sabato mentre tu scendevi dal zermatt io scendevo dall’illihorn..volevamo puntare zermatt ma conoscendo bene il gruppo del rosa sapevamo la neve essere ancora troppa

joordan
joordan

come per marco, ho fatto il brazilien ieri, su itinerari trovata il gpx e l’intera descrizione. un giro tra i più’ belli mai fatti e la discesa più’ bella mai fatta

Marco Toniolo
Marco Toniolo

non c’è neve sul brazilian?

spiri
spiri

grande Marco!

teobg81
teobg81

http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=180361&page=6

questo il ns. giro di 2 anni fa

cmq panorami e sentieri strepitosi.. i più belli dove abbia mai messo le ruote

Bike.man
Bike.man

Spettacolo Marco…peccato per le poche foto !!!!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Andati sono i tempi in cui mi portavo l’ambaradan fotografico e mi fermavo ogni 2×3. Ora voglio pedalare! Tutte le foto sono state fatte con un iphone 4s

Domingosh
Domingosh

@marco gran bel giro
Che tu sappia si sale sull’Hannig con le mtb? esistono trails che scendono sul versante di saas fee?
sono anni che vorrei fare il giro del Rosa, ma mi viene l’orticaria a pensare che debba scendere su strada fino a Stalden per poi risalire, sempre su strada, fino a saas fee
magari @happykiller e @yura ne sanno qualcosa

ronzinante
ronzinante

Ciao, anni fa ho girato in zona, l’hanningalp si sale in MTB, tutta la zona Gasenried/Grachen è ricca di sentieri ciclabili (solite “bisse” vallesane, ovvero sentieri con rogge per portare acqua ai pascoli),
purtroppo non ho scavalcato: dal seetalpass scende un sentiero verso la saastal che mi aveva ispirato
ma non ho avuto occasione di provarlo (http://www.mtb-forum.it/community/forum/showthread.php?t=104629 e simili nella stessa sezione).

joordan
joordan

il passaggio zermatt-hanning e’ imperioso. il pezzo improponibile del giro del rosa comunque e’ il saas fee macugnaga-macugnaga alagna

Bike.man
Bike.man

Ciao grande Dom ! Io non sono mai salito all’ Hannig, quindi non ne ho idea, ho letto però che ti ha già risposto Ronzinante che è una sicurezza !
Con Happykiller abbiamo delle idee in zona ma non abbiamo ancora finalizzato nulla, per ora si sogna e si studiano cartine.

ronzinante
ronzinante

Mitico il Vallese, c’è da “disperarsi” per la quantità e qualità dei percorsi, uniti all’ambiente unico dei 4000, se hai tempo di girarlo in ogni sua valle troverai di che saziare ogni tipo di fame. Non ho mai ritrovato una concentrazione così di percorsi entusiasmanti in una regione tutto sommato piccolina, e per quanto ci ho potuto fare, molto amichevole con i bikers.

Velocity
Velocity

Molto bello e spettacolare….Consiglio di munirsi di Samsung Galaxy S4 o meglio S5 che fa foto in Hd a 16 Mp con 0.3 secondi tempo autofocus e video in 4k (se non ci si porta l’attrezzatura professionale)I-phone non regge il confronto in questo senso

katoz1
katoz1

…..e della bici ci dai qualche anteprima? Medium?

Matteo Bianco
Matteo Bianco

@Marco
come ti sei trovato sui trail stretti ed esposti con la 29″ ?
è il mio grande dilemma …
domenica ho fatto il giro del monte Bar seguendo la tua traccia e sul quel single track a mezza costa per diversi km (alcuni punti ben esposto) mi sono immaginato su di una 29 con altezza maggiore da terra e minor maneggevolezza … l’idea mi ha fatto rabbrividire e non mi ha dato per niente sicurezza , però non so se è solo una mia sensazione o meno (io ho una cannondale rz 120 da 26 e sono alto 174)
cosa dici?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

normalmente faccio il giro del monte bar con una 29, perfetta per i vari su e giù, anche grazie alla trazione. Le 29 moderne non hanno un movimento centrale più alto delle 27.5, ed in quanto a maneggevolezza… leggi qui: http://www.mtb-mag.com/first-ride-trek-fuel-ex-27-5-paragone-con-la-fuel-ex-29/

giancazaza
giancazaza

bel giro
però a me il Cervino piace chiamarlo Cervino … anche sul versante svizzero

tmarco1
tmarco1

Sapete se è possibile raggiungere Zermatt da Cervinia salendo in funivia?

ilmotta72
ilmotta72

aggiunto..GRAZIE

Manitu
Manitu

ho provato a mettere brazilian nella sezione itinerari ma non esce nulla, dove posso trovare la traccia..

ps grazie marco per la traccia del blaubergam…. la discesa finale mi ha divertito molto anche se chainless..

Marco Toniolo
Marco Toniolo
Marco5
Marco5

Conosco abbastanza i posti , sono bellissimi ma le salite sono in alcuni punti molto esposte .Io nel 2011 ho fatto il” Tour del Monte Rosa “che poi mi anno pubblicato su Mountain Bike World , Ti invidio ! CIAO .

 

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