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Nuove geometrie: quali sono le tendenze delle bici moderne?

Nuove geometrie: quali sono le tendenze delle bici moderne?

10/09/2014
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10/09/2014

Le geometrie delle bici sono in continua evoluzione. Non c’è d’altronde da stupirsi: il mondo delle mountain bike è in continua evoluzione, nuove sospensioni, nuovi componenti leggeri ma robusti, cambia lo stile di riding cambiano le geometrie.

Quello che sta cambiando nel mondo dell’all mountain enduro è infatti lo stile di riding: con il boom delle gare enduro ora sono tanti i riders che cercano mezzi che offrano ottime doti di pedalabilità, ma ottime prestazioni discesistiche. Se in salita la bici che si pedala bene è sempre stata l’oggetto del desiderio di quasi tutti, quello che sta cambiando è la concezione della discesa, soprattutto nel mondo dell’AM. Una volta il “nirvana” dell’endurista era la discesa tecnica, il passaggio impestato, il tratto trialistico. Oggi si cerca più il flow, la velocità e l’adrenalina di schizzare a tutta nei boschi.

Seguendo questa nuova tendenza, le bici da all mountain ed enduro hanno subito notevoli cambiamenti geometrici. Cerchiamo di capire che cosa è cambiato e quali sono le caratteristiche di una bici all mountain-enduro “new school”.

Addio 26″

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La prima osservazione che è inevitabile fare riguarda il diametro delle ruote. Le ruote da 26″ sono ormai sparite dalle bici a media escursione ed anche le 29″ stanno progressivamente uscendo di scena dal mondo dell’enduro/all mountain.

Non lo diciamo perchè riteniamo le 27,5″ il formato ideale, ognuno ha i suoi gusti e le proprie preferenze a riguardo, ma facendo una semplice analisi di quello che sta offrendo il mercato. Le ruote da 26″ sono definitivamente morte, ed anche diverse case che avevano puntato molto sul 29″ stanno facendo marcia indietro (prendiamo l’esempio di Specialized, giusto per citare il caso più famoso).

Il motivo di questa scelta è piuttosto semplice ed il marketing ed i complotti massonici centrano poco. Da un lato una ruota più grande comporta vantaggi in termini di scavalcamento degli ostacoli e di fluidità nella marcia, dall’altro una ruota troppo grande rende la bici ingombrante, impacciata, poco rigida, è più delicata ed impedisce di realizzare un carro compatto e maneggevole.

Il 27,5″ è in fondo la via di mezzo, quel compromesso che permette di unire i vantaggi dei due formati. E’ meglio del 26″ e del 29″? Forse si, forse no, ma è il formato che tutto sommato permette una certa libertà in fase di progetto della bici e consente di definire le quote geometriche liberamente, senza vincoli di ingombro.

Orizzontale virtuale e lunghezza bici

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Uno dei valore geometrici che più sta cambiando negli ultimi tempi è la lunghezza dell’orizzontale virtuale, che per chi non lo sapesse è la misura della distanza orizzontale  tra l’asse del reggisella e l’asse del cannotto della forcella (si veda la foto qui sopra).

L’orizzontale virtuale è una misura estremamente importante nella scelta della misura di una bici in quanto non può essere cambiata. Si può mettere uno stem più o meno lungo, ma le caratteristiche ed il comportamento della bici dipendono in buona parte dell’OV.

Se fino a qualche anno fa la tendenza era di creare bici corte e compatte, per ottimizzare la maneggevolezza, ora il trend di molti produttori è quello di allungare l’OV, montando allo stesso tempo una pipa più corta.

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La Forward Geometry di Mondraker è stata la pioniera delle moderne geometrie che prevedono, tra le altre cose, un orizzontale più lungo accoppiato ad uno stem più corto

Questa tendenza riprende moltissimo quella che è la Forward geometry di Mondraker, che abbiamo tra l’altro provato qualche tempo fa (link). Se Mondraker aveva esasperato il concetto con una pipa cortissima ed un telaio ben 60mm più lungo, sono oggi molte case ad aver allungato l’orizzontale virtuale di 2-3 cm per taglia, montando allo stesso tempo una pipa più corta (anche 35-40mm).

I vantaggi di questa scelta sono molteplici: una bici più lunga è più stabile sul veloce, tende meno ad impuntarsi sul ripido ed infonde quindi più sicurezza sui tratti molto pendenti o gradonati. Anche in salita la maggior lunghezza della bici riduce la tendenza dell’anteriore a sollevarsi.

Lo svataggio è essenzialmente uno: la maneggevolezza. Una bici più lunga è meno agile e maneggevole, soprattutto nello stretto, ma su questo aspetto giocano un ruolo molto importante anche l’angolo di sterzo e la lunghezza del carro.

Angolo sterzo sempre più aperto

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Nuova tendenza, soprattutto in ambito enduro, è l’angolo di sterzo sempre più aperto. I vantaggi dell’angolo di sterzo aperto sono molto simili a quelli di un triangolo principale più lungo ovvero maggior stabilità sul veloce e sul dritto, minor tendenza della bici ad impuntarsi.

Il rovescio della medaglia è invece la maneggevolezza: un angolo di sterzo molto aperto rende la bici più pigra e “macchinosa” nello stretto.

Movimento centrale sempre più basso

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Con l’aumentare del diametro delle ruote, la posizione di guida del rider tende a trovarsi più alta rispetto al terreno. E’ una semplice questione di ingombro: a parità di escursione della forcella, con una ruota più grande il manubrio si alza da terra, il busto si trova più in alto ed il baricentro si alza.

Ecco che quindi, per compensare questo fenomeno, i produttori propongono movimenti centrali sempre più bassi.

benefici sono legati alla minor altezza del baricentro. La bici è più stabile sul ripido, meno incline al ribaltamento. Anche in curva il cambio di direzione è più veloce e rapido, andando quindi a compensare la maggior pigrizia delle ruote più grandi. La sensazione di guida è insomma di essere più attaccati al terreno, si ha quindi molta più confidenza con la bici e stabilità.

C’è però un problema con i movimenti centrali bassi: la minor luce da terra. Poca luce da terra significa andare a toccare con facilità con le pedivelle in salita, oppure andare ad impattare con le corone contro sassi e gradoni.

Insomma, quella del movimento centrale basso è un’arma a doppio taglio.

Angolo sella sempre più verticale

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Il comportamento in salita è essenziale per una bici da all mountain ed è per questo che la tendenza di quasi tutti i produttori è di realizzare bici con un angolo sella molto verticale.

Il vantaggio in salita è piuttosto semplice: un piantone sella verticale porta il baricentro in avanti, riducendo la tendenza della bici ad impennarsi sul ripido. Avevamo approfondito l’argomento in questo articolo: link.

Scatola sterzo più corta

05Diretta conseguenza del nuovo assetto geometrico è la scatola sterzo che diventa sempre più corta. Le serie sterzo integrate zero stack sono sempre più diffuse e le scatole sterzo sempre più corte.

Il motivo di questa scelta è legato a due fattori. Da un lato le ruote più grosse porterebbero il manubrio a trovarsi più in alto. Per compensare ciò si accorcia la scatola sterzo, per recuperare un paio di cm. Dall’altro una scatola sterzo più corta abbassa anche la posizione del busto del rider a parità di assetto dell’avantreno (spessori, angolo della pipa e rise del manubrio), aumentando il carico sulla ruota anteriore.

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Quando si guida una bici più lunga si deve infatti caricare maggiormente la ruota anteriore. Grazie ad una scatola sterzo più corta ed un manubrio più basso la posizione in sella più distesa ci aiuta a distribuire correttamente i pesi. Ecco perchè ormai vediamo quasi solo manubri low o al massimo mid rise.

Diretta conseguenza del nuovo assetto geometrico del triangolo principale (angolo sella più verticale, OV più lungo, scatola sterzo più bassa) è che buona parte delle bici da all mountain enduro moderne si possono pedalare perfettamente con una forcella ad escursione fissa.

Lunghezza del carro

07Montando ruote più grandi si va inevitabilmente ad aumentare la lunghezza del carro o chainstay. E’ una questione di ingombro: a parità di escursione e traiettoria ruota, se si incrementa il diametro il carro deve essere più lungo per evitare interferenze con il piantone sella.

Ecco che quindi il carro delle bici moderne diventa più lungo, nonostante ci sia comunque la tendenza a realizzarlo il più corto possibile.

Un carro lungo rende la bici più stabile sul dritto, fa si che tenda ad impennarsi meno in salita, ma ne peggiora la maneggevolezza. Una bici da trail, am o enduro deve essere maneggevole e quindi, se già si allunga il triangolo principale con un OV più lungo, un carro troppo lungo renderebbe la bici troppo impacciata, un pullman da guidare nello stretto. Ecco che quindi quasi tutti i produttori cercano di accorciare la lunghezza del carro.

 

 

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marcoita89
marcoita89

Le geometrie son cambiate per far incastrarci le ruote spacciandole per rivoluzione, secondo me stanno solo nascendo 26 deformi

Davide_M95
Davide_M95

quotissimo.

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le geometrie sono cambiate parecchio anche sulle 26.

gabula55
gabula55

Salve io su molte nuove bici di nuova generazione ho riscontrato carri più corti o al massimo della medesima lunghezza che in passato.

spiri
spiri

succinto e chiaro. grazie. prima o poi devo provare una 27.5

Anto62
Anto62

Ho provato, molto superficialmente, un 27,5 da enduro (Ghost 160 mm non ricordo il modello) a Finale, su un sentiero facile, i ponti romani in discesa nella parte verso la fine del single, dove diviene più piatto ma anche pieno di rocce. Fino a quel momento ero sceso con la mia Reign X, salito sulla Ghost mi sono sentito immediatamente a mio agio, ho notato subito una notevole tenuto, nonostante fosse gommata da schifo. Se devo dirla tutto ho trovato molta più differenza, anche se si tratta di un’impressione, in questo caso, piuttosto del passaggio da 26 a 29 xc, tant’è che ora mi farò prestare un 27,5 da un amico per testarla per bene e capire se il diverso formato e le nuove geometrie fanno la differenza. Quindi prenderò la decisione di rinnovare la mia RX

pellecchia
pellecchia

..angolo aperto ok, angolo sella più verticale ma manubri sempre più alti adesso non mi pare il contario. Parecchie 27.5 escono con manubri con rise intorno al 20-30mm (Capra compresa). Ok l’anteriore deve essere sempre carico, ma proprio in questi giorni nel tread sb66 stiamo discutendo in merito alla guida di queste nuove geometrie. Spesso bisogna forzare il posteriore e guidarla più spostati dietro. Pensavo fosse una “castronata” citata nel tread ma in realtà, anche se meno intuitivo a volte, in determinati appoggi è proprio così.

lgrosselli
lgrosselli

Concordo su tutto ma quando si aggiungerà alla lista “canale interno del cerchio sempre più largo?” ad eurobike non ci sono state grosse novità e mavic produce solo le mavic crossmax xl che arrivano ad un risicato 23mm. Eppure canale e procore a provarli sembrano una cosa importante! Cosa ne pensi Daniel?

DR_Balfa
DR_Balfa

l’orizzontale lungo fu introdotto da Gary Fisher con la geometria Genesis che prevedeva anche un avancorsa modificato per non chiudere l’angolo di sterzo, e non da Mondraker. (IMHO)

Nomad 42
Nomad 42

esatto… e questo agli albori dell’MTB… allora si diceva che sbagliava ed ora invece…!!!!! mah!

Mario.lop
Mario.lop

Io sono anni che predico la teoria della taglia più grande con l’attacco più corto 😀
Fischer è stato un genio incompreso!

mountaindoctor
mountaindoctor

Beh, tanto incompreso no… Meno riconosciuto di quanto meriti, sicuramente. Pensa che un giorno ha provato a montare delle gomme più grosse su dei cerchi da 28″ :-).

Ragassell
Ragassell

Secondo me questo articolo è complessivamente fatto molto bene, ma ho l’impressione che ci siano scritte delle osservazioni non tanto precise per quanto riguarda gli spessori e i rise dei manubri, in quanto in teoria è vero che bisogna cercare di compensare una maggiore altezza da terra dovuta alle ruote con diametro maggiore, ma proprio ultimamente sembra che ci sia la tendenza inversa, considerando anche una maggiore inclinazione in avanti del busto dovuta l’utilizzo di manubri larghi, tra i top riders ad utilizzare spessori e aumentare il rise del manubrio, osservate attentamente anche le foto e i video più recenti, un reach lungo permette al momento della necessità e tramite piccoli arretramenti e sfruttando un braccio di leva molto fvorevole di superare gli ostacoli senza impuntarsi, alleggerire e sollevare l’avantreno molto più facilmente, ma non se ci si trova troppo incastrati in avanti e in basso.
Per quanto riguarda la morte delle 26 e 29, proprio Sabato a Sauze mi ha sorpreso invece constatare quanto entrambi i formati fossero ancora parecchio in uso tra i partecipanti alla Superenduro, ma forse per forze di causa maggiore dovute alla mancanza di fondi o di sponsorizzazioni adeguate 😉

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Probabilmente conta anche il fatto che con i nuovi telai con scatola sterzo molto bassa, alzare leggermente il manubrio su certi percorsi particolarmente può essere un beneficio.

Ragassell
Ragassell

Certamente, questo lo condivido 🙂

Freeskier76
Freeskier76

…..continuate a negare la teoria del complotto massonico contro le 26….
è evidente che ne facciate parte anche voi…..

lecs
lecs

Queste “digressioni” sono interessanti solo nel momento in cui non distolgano troppo dal fine ultimo dell’mtb: evadere dalla solita routine, dall’abbondare di stimoli e preoccupazioni che spesso ci opprimono e scoprire i nostri limiti fisici e mentali. Io continuo a credere che rendersi le cose più facili alla lunga annoi. Quando scendevo da un sentierino (che adesso reputerei una sciocchezza) con la mia front da 100 € mi sentivo Danny Hart, adesso ho bisogno di scendere a 40 km/h per sentire quel brivido mistico.
Sono pro-geometrie solo nel momento in cui diano la possibilità a sempre più persone di sfruttare davvero la loro bici, perché quello che vedo attorno a me sono iper-bici che si acquistano più per vezzo che per un reale utilizzo. Siamo sicuri che andare più forte, in pieno stile schiacciasassi, vada incontro alle esigenze di tutti noi?

Pitaro
Pitaro

Io sono sicuro che scendere più forte, in pieno stile schiacciasassi NON va incontro alle esigenze di tutti, in particolare alle mie… infatti ho preso una front!
Le bici da enduro sono fatte per essere le più veloci possibili nelle prove speciali, punto. Non è necessario che siano divertenti da guidare.
Chi non gradisce questo modo di andare in bici basta semplicemente che si compri una bici diversa! Ci sono tantissime di categorie (e miliardi di sfumature) di mtb, esistono ancora le rigide in acciaio, ci sono le front da DH, ecc…
Certo bisogna sapere come si vuole che si comporti la propria mtb (come per qualsiasi altro prodotto), acquistando solo per moda è molto probabile ritrovarsi per le mani qualcosa che non fa quello che vorremmo!

lecs
lecs

Sono d’accordo e potrei riportare un esempio che traggo direttamente dalla mia vita. Un mio amico di uscite, infettato anch’esso dal virus delle ruote tassellate, iniziò a seguirmi in qualche giro con la sua front economica. Il suo divertimento era massimo, la difficoltà di certi passaggi (forcella da 80mm d’escursione, ruote da 1.9, non dico altro), gli permetteva di concludere un trail ricco di sensazioni nuove. Il suo stesso stile di guida era, per forza di cose, più pulito e attento e quando superava qualche full da mille mila euro la soddisfazione sul suo volto era impagabile. Ormai febbricitante comprò una full da enduro (ma io la considero da Am) usata. Io gli feci subito noto che non avrebbe da subito migliorato la sua guida nè il suo bagaglio esperienziale e che anzi probabilmente sarebbe sceso anche peggio di prima, un paradosso a prima vista, ma aspettate che vada avanti. Alla prima uscita seria cadde 4 volte, di cui almeno 2 rovinosamente, accumulava ritardo e non mi parse così entusiasta a fine giro. Adesso guida discretamente ma gli ci sono voluti qualche mese di adattamento per sfruttare la metà di quello che gli permette la bici. Parliamo di un mio coetaneo di 23 anni, non oso immaginare cosa possa essere per un uomo maturo con figli a casa dover lasciare i freni con spensieratezza…
Insomma il divertimento è uno stato non così banale come si crede!

Definito
Definito

Bhà…., a me è capitato esattamente l’opposto…., casi e casi…!

Nomad 42
Nomad 42

infatti, non a tutti piace correre o quantomeno ad alcuni, me compreso, hanno riscoperto il gusto di andare più piano e godere della guida stessa!… ecco perchè sono passato da una nomad 160/160 ad una fat bike completamente rigida e a distanza di 3 mesi di utilizzo posso affermare che godo come un riccio!!!!

lecs
lecs

Ognuno ha il suo proprio darshana (“punto di vista” in sanscrito) da portare avanti, ma ripeto l’importante è che ci si diverta perché la vita è già abbastanza frivola e noiosa così com’è, cerchiamo di non peggiorare le cose! xD

Geep
Geep

Fratello mio, hai 23 anni (se non ho capito male) e hai molto più sale in zucca tu di molti forumendoli “maturi” qui dentro.
o-o

Massinovecento
Massinovecento

Tutto perfetto, ricalca quello che sta succedendo ma parlare di marcia indietro di specialized quando ha presentato la versione evo stumpjumper con le 650 mi sembra esagerato.
Al limite si può dire che la 650b stizza l’occhio e coccola più le discipline di gravità che quelle pedalate.

qazed
qazed

tutto perfetto ma a volte credo che sarebbe meglio spendere qualche euro in un corso di guida piuttosto che cambiare bici (e formato).
Secondo me la geometria aiuta a patto di saperla sfruttare, anche il forward geometry non sembra essere un reale vantaggio per tutti.

#mainagioia
#mainagioia

Beh, specy non ha fatto proprio marcia indietro e continua a consigliare la 29 come prima scelta.. O almeno mi sembrava così… Idem dicasi per la loro enduro 29 che ha un carro corto e un angolo non troppo rilassato (compensato dalla minor tendenza della ruota da 29 a impuntarsi) e risulta maneggevole anche nello stretto…
Sicuramente il 27,5 sará il formato più diffuso, ma più che altro perchè le grandi ditte hanno morto il 26, che va comunque molto bene… 🙂

Nomad 42
Nomad 42

secondo me per una front la 29″ è ancora la scelta giusta ma per le bi-ammortizzate, anche per motivi progettuali, per esempio vedi sulle taglie S che specialaized stessa non le fa proprio con le ruotone, le 27.5 è il giusto compromesso per tutti i motivi ben spiegati nell’articolo… la MTB non è un’unica disciplina ma ha diverse sfumature e per ogni uso c’è la giusta geometria e sta a noi conoscerci prima di tutto per poi individuare ciò che ci serve!

MISTER HYDE
MISTER HYDE

Anche secondo me nessun passo indietro sulle 29er, vedi anche BMC che conferma la Trail Fox ed introduce la Speedfox ed anche TREK con le Remedy usate anche dai riders ufficiali sempre con ruote da 29″

bianchidoss6600
bianchidoss6600

veramente GT le ha chiuse,Trek quasi,Santacruz idem,Giant e così via.Specy le nuove geometrie le ha portate sulla Enduro 650b.Ma questo non perchè le 29 alle aziende stanno sulle balle,ma perchè,come ha giustamente scritto Daniel,progettualmente non ce la fanno (ti immaggini una FF geometry su una 29 da 150mm?)

Boss Equipment
Boss Equipment

L’articolo parla di scomparsa delle 29 AM-Enduro e lo si immaginava, troppo impacciate sullo stretto, ma a livello di XC-trail la 29 dice sempre la sua è qui che se ne sfrutta la resa, se full poi ancora meglio.

MISTER HYDE
MISTER HYDE

Non ce la fanno ? Io ho provato bene la nuova Specy enduro carro corto 430mm e la BMC Trailfox 435mm e ti garantisco che me le “farei” senza pensarci un momento. 😉
Trek ha da poco presentato la nuova Remedy Carbon 29″ con nuove soluzioni tecniche quindi nessun abbandono, anzi evoluzione.

DoubleT
DoubleT

quello che mi viene da dire è che le bike moderne perdonano molto, ma veramente molto, grazie alle ruote, grazie alla geometria, grazie ai componenti, non lo so. ma resta il fatto che oggi tutti corrono, scendono e saltano ovunque, anche in posti dove qualche anno fa era impossibile correre, scendere e saltare, neanche per esempio con una mitica stumpjumper, che allora già era un’ottima bike.
a me personalmente è capitato, con la nuova bike, di scendere dalla bici, non perché la bici no ce la facesse, ma a causa del mio passato, è stato il buon senso a farmi scendere dalla bici, perché se qualora fossi caduto, non oso pensare cosa mi sarei potuto fare.
relativamente alle 26, il de profundis di queste bike sembra sì segnato, ma ancora molti produttori di componenti (forcelle, cerchi e coperture) continuano a produrre componenti adatti, pertanto per ancora un po’ ti tempo resteranno. le 650b perdonano molto in progettazione, mentre per le 29, quelle che vanno bene, sono poche e costano un botto.
morale? buone pedalate!!!

Boss Equipment
Boss Equipment

Le 26 non moriranno credo andranno a servire i bambini a mio figlio ho appena preso un 26 da 15 o xs (10 anni) e va benissimo anzi a guardarlo, ormai abituato alla mia 29, mi pare incredibile che anch’io usassi la 26 ed una certa nostalgia mi ha preso….

DoubleT
DoubleT

condivido in pieno sull’incredulità, però non ho alcuna nostalgia

Boss Equipment
Boss Equipment

Nostalgia delle prime armi!

giorgiomartini
giorgiomartini

Ecco perchè vado così bene nello stretto con la mia vecchia ’26, mentre le noove superbici non girano!

ci-clo
ci-clo

Anche io sono convinto del complotto contro le 26. Come già ha scritto qualcuno poco sopra la geometria allungata la ha inventata Gary Fisher che aveva anche inventato la 29 all’anteriore e la 26 al posteriore

DoubleT
DoubleT

sbaglio o si chiamava geometria genesis?

compudario
compudario

Le stesso parole che ho speso lo scorso anno su S ora le leggo qui pari pari.
Solo che a me erano saltati tutti (quasi) addosso. Haha 😀

Patrizio Mezzani

Bravi, interessantissimo articolo. L’evoluzione tecnica è sempre un aspetto interessante di chi è appassionato di mtb.

Nic b
Nic b

Per quanto mi riguarda i nuovi aggiornamenti geometrici sono corretti io sono anni che utilizzo biciclette con ov lungo ora sono riusciti a fare anche carri molto corti al pari di una 26 per ruote da 27,5 e secondo il m’è vanno benissimo il problema che mi affligge invece rimangono i cerchi e la troppa leggerezza dei nuovi mezzi pochi infatti sono torsionalmente rigidi come le aziende dichiarano.

maurinix
maurinix

ho comprato l ultima evoluzione di 26 che il mercato offriva.. yeti sb66.. ora se volete potete comprare le prime 27.5 (che mi sembrano del tutto simili al 26… il pollice in più proprio non lo sento)…o una lenta 29…

Alessio-7791
Alessio-7791

La Kona ha fatto uscire la mtb operator da downhill e quella da da enduro precept 200 per i bike park con ruote 26 pollici, e compresa la mia cinder cone anch’essa 26 pollici ha un OV molto lungo rispetto alla taglia e il fodero catena corto. In circolazione ci sono moltissime 26 pollici e non credo che chi guida una 650b trova una differenza notevole di chi guida una 26 pollici. Quelli che lo dicono sono influenzati dal mercato.

Newbiker9988
Newbiker9988

la tua analisi non fa una piega

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Kona ha anche messo in catalogo 2015 un nuovo progetto 26″ da enduro/bikepark, la Process 167

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Si, nella DH qualche 26 si trova ancora, ma nell’all mountain-enduro sono praticamente scomparse.

Sul discorso 26 vs 27,5 le differenze in termini di guida ci sono e si sentono, almeno se hai un minimo di sensibilità nella guida. Poi c’è chi non riesce a capire che differenza ci sia tra una bici da xc ed una bici da enduro, figuriamoci tra 26 e 27,5″, ma un qualsiasi rider di media esperienza si rende conto della differenza.

SuperDuilio
SuperDuilio

A questo punto perché non fare anche una 28″….i più bravi saranno capaci di sfruttare quel mezzo pollice

Newbiker9988
Newbiker9988

“Le ruote da 26” sono definitivamente morte” è una affermazione più commerciale che tecnica, 26 o 27,5 cambia veramente poco nella guida, ma ogni occasione mi sembra buona per ignorarlo.
Mi dispiace che quasi nessuna marca faccia più bici corte, l’enduro ha il pregio di aver portato tanti alla mtb, ma ha inquinato tutto.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@Dios Concordo con te praticamente su…niente! 🙂 _Al di là della filosofia, che le 26″ nella maggior parte degli ambiti “pedalati” sono morte è un dato di fatto. Se pensi che non sia vero prova ad analizzare i modelli 2015 e vedi quante ne trovi. Se con tecnicamente non morte vuoi dire che si possono ancora felicemente utilizzare concordo, ma alla stessa stregua potremmo dire che i freni cantilever non sono morti (la differenza è che di 26″ ne girano ancora un’enormità, ma è solamente una questione di tempo). _Non è vero che da 26″ a 27.5″ non si sentono differenze, e come dice Daniel non serve essere dei mostri di sensibilità per rendersene conto. A mio giudizio è però vero che tutto sommato si sarebbero potuti ottenere risultati abbastanza simili anche restando sul formato 26″, lavorando sulle geometrie e dimensione dei pneumatici (in termini pratici: prendi una 26″, aprigli un po’ lo sterzo, monta delle coperture a spalla alta e forse non arrivi così distante da un’ipotetica versione 27.5″ della stessa bici). _Non penso che l’enduro (inteso come gare) abbia portato molta gente alla mtb, non per le realtà che conosco io quantomeno. Magari un po’ di gente che prima faceva un diverso tipo di mtb ci si è buttata, ma io non conosco praticamente nessuno che si è dato alla mtb grazie alla nascita delle gare enduro (capisco però che altrove le cose potrebbero stare diversamente). _A me delle gare enduro frega poco più di niente, ma non… Read more »

Newbiker9988
Newbiker9988

Che le 26 siano commercialmente morte è un dato fatto, ma se come dici anche te “lavorando sulle geometrie e dimensione dei pneumatici” ci si sarebbe avvicinati a quelle che ora sono le 27.5, allora mi hai già risposto. Il formato 27,5 è stata una invenzione – riuscita – per muovere il mercato.
Qualche 27.5 l’ho provata e le differenze l’ho sentite maggiormente sulle “nuove” geometrie che sul formato ruota, altro fatto che mi rende perplesso.
Di gare frega nulla anche a me, ma vai a vedere cosa si vende ora: 27,5 da 160-160. Fine. Come se tutto il resto nasca con un peccato originale. “Enduro” è il nuovo termine che fa sentire virile il maschio medio, e tutti a cavalcare l’onda buona.
Poi paragonare le 26 ai cantilever è una caduta di stile, sarebbe meglio incitaste la gente a pedalare sulla bici invece che a fargliele cambiare.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@Dios Invenzione o no, il formato 27.5″ comporta delle differenze quindi è ingiusto definirlo fuffa. Altro conto, come già detto, è che forse si sarebbero potuti raggiungere risultati simili percorrendo altre strade. Conta di più il diverso formato ruota o una diversa geometria? Tu dici la seconda, io invece penso che per poterlo affermare con precisione andrebbe fatto un paragone a parità di molti fattori (modello di bici in primis), non essendo in gioco una sola variabile. Dire che ora si vendono più bici da enduro di prima è un conto (27.5″ per forza, essendo scomparse le 26″), sostenere che molta gente si è avvicinata alla mtb grazie all’enduro è ben altra cosa. Come da sempre sostiene il buon @Sembola, io penso comunque che talvolta si scambi quel che si legge su questo sito per il mondo “reale” della mtb nella sua totalità. Sei certo che si vendono solamente bici da enduro? Io mica tanto, ed i negozianti con cui mi capita di parlare in genere confermano questa mia convinzione. Esisteranno poi negozi con un giro di clienti particolare e molto orientato su quel tipo di bici, non ne discuto, ma non credo siano la maggioranza. Se uno ha bisogno di una bici da enduro per sentirsi virile peggio per lui, che vuoi che ti dica. Non per questo me la prendo con una tipologia di bici. Incitare la gente a pedalare anzichè cambiare la bici? Intanto io non vendo bici quindi ti lascio immaginare quanto me ne possa fregare.… Read more »

Newbiker9988
Newbiker9988

mi fermo sennò passo per un frustrato/integralista delle 26… ognuno si goda la bicicletta come gli pare, l’importante è che il tempo passato in sella sia tanto maggiore di quello passato al pc 🙂

xzy
xzy

Che le 26 commercialmente siano morte è un dato di fatto, ma è altrettanto un dato di fatto che questa ‘morte’ non l’hanno decretata gli acquirenti quanto piuttosto i costruttori

michele 469
michele 469

Bah io ho la mia rush con boccole decentrate sul mono e lefty portata a 120 ed è la bike più divertente che ho avuto fino adesso…. Attenzione non veloce, ma divertente….con tutti i vantaggi e svantaggi,ci faccio giri con 2000 mt di dislivello come discese incazzatissime,piano ,ma le faccio, al limite i miei amici enduristi mi aspetteranno nei bivi

xzy
xzy

C’è una contraddizione secondo me nell’affermare la tendenza ad un OV più lungo e nel contempo dichiarare tubi sella più verticali e angoli sterzo più aperti. Perchè chiudendo l’angolo sella e aprendo l’angolo sterzo l’OV tende a ridursi e non il contrario, a meno di progettare telai lunghissimi. Comunque articolo interessante ma che chiarisce bene come i costruttori per vendere non sanno più cosa inventarsi. In questi anni si è assistito a tutto e il contrario di tutto: carri corti e carri lunghi, OV corti e OV lunghi, sterzi chiusi e sterzi aperti, movimenti centrali alti e bassi, ruote piccole, grandi e medie. Tutto di volta in volta spacciato come il nuovo punto d’arrivo e poco dopo prontamente smentito da una “nuova meta” che contraddiceva la precedente facendola scivolare nel “museo ciclistico dei poveracci”. Insomma, vere e proprie prese per i fondelli spacciate per progresso !

Daniel Naftali
Daniel Naftali

E’ vero, infatti le moderne bici con ov lungo e tubo sella verticale hanno un reach molto più alto dei vecchi modelli.

eloisewarner34
eloisewarner34

Ricerca e sviluppo … è un termine molto inflazionato oggigiorno.
Penso che dietro si nasconda, è vero, la volontà di migliorare prestazioni e sicurezza ma , e soprattutto ,
l’intento di vendere e vendere ancora.
E’ necessario che nasca nel cliente il BISOGNO di cambiare la bicicletta….questo si chiama marketing.
Possibile che dalla sua prima apparizione alla fine dei ’70 si sia arrivati solo adesso a concepire una ruota di diametro maggiore?
Forse perché sulle 26 si era già visto tutto e serviva una “novità” per continuare la corsa al guadagno !!!???
Per me , il motivo per cambiare la bici , è:” perchè l’ho usata talmente tanto da cadere a pezzi”…
RAIDATE, RAIDATE E ANCORA RAIDATE E W LA FI…A

guidetti vanni
guidetti vanni

Forse negli anni 70 una ruota più grossa era troppo pesante e poco robusta. l’idea c’era ma i materiali no. Con il migliorare delle tecnologie e dei materiali oggi è possibile avere ruote grandi, leggere e robuste. Quindi le 29 e 27.5 stanno ormai rimpiazzando le 26. Il marketing sicuramente fa la sua parte ma indubbiamente i vantaggi ci sono.

Ciccio_Bike
Ciccio_Bike

Non mi sembra che Specy abbia abbandonato le 29, ha solo sostituito le 26 con le 27,5 constatando quello che ha decretato il mercato, e poi vorrei sapere quali sono le case che facevano enduro 29 e sono tornate indietro, a me sembra che ce nefossero pochissime e di quelle poche solo alcune sono state progettate con carri abbastanza corti per farle andare bene.

#mainagioia
#mainagioia

Una cosa che è stata tralasciata, pur non riguardando il telaio, macomunque la bici, è il rake della forcella, diverso per 26, 27,5 e 29 proprio per ovviare ad altri limiti geometrici causati dal diametro ruote…
Ultimamente, nonostante interassi lunghi, si ottiene una bici agile nello stretto con carri corti e rake allungati (tipo geometria g2)…

spiraledonista
spiraledonista

Fra un po pure se aumenta il prezzo della mortadella si parla di complotti massonici!?…

Olivetta
Olivetta

Trovo l articolo molto divertente

La mia prophet del 2005 ha le stesse geometrie di una triger 650b 2015

Trane chiaramente per il movimento centrale……

E sapete perché ?

Ma è ovvio perché la mia prophet con 26 era alta 33mm

La triger con le 27.5 e alta 35mm

Ora dove sarebbe questa rivoluzione??????

Maaaaaa potere del marketing e delle riviste che scrivono ciò che devono scrivere

SuperDuilio
SuperDuilio

Cm 😉

castidavide
castidavide

Capisco che ognuno adori la proria bici e che pensi che il formato ruota che usa sia il migliore. Io ho cominciato con una 29 e l’ho sempre mantenuta e quindi non ho termini di paragone, ma i risultati nelle gare dei pro sono chiari! Le 26 sono sempre state usate semplicemente xke a nessuno è venuto in mente un’altro formato ruota… Poi che uno si trovi meglio o peggio penso siano sensazioni personali

castidavide
castidavide

Penso cmq sia sbagliato eliminare il formato da 26

Pitaro
Pitaro

Non è questione di giusto o sbagliato, è una questione di costi. Che senso ha sostenere i costi di progettazione, realizzazione, magazzino, ecc… di una bici da 26″ se poi nessuno la vuole?

Uruk
Uruk

Ciao Dani articolo quanto mai attuale.
Un quesito:
ruote 26 – OV 59 cm – attacco 90 mm – chainstay 431mm – wheelbase 113 cm;
ruote 27,5 – OV 62 cm – attacco 60 mm – chainstay 428mm – wheelbase 113,5 cm;
quale delle due geometrie è più agile e quale la più stabile?

Daniel Naftali
Daniel Naftali

Bisognerebbe parlare in termini di Reach e valutare anche l’angolo di sterzo. In questo caso date le quote geometriche mi viene da pensare che la 27,5 abbia un angolo sella molto disteso o un angolo sterzo piuttosto chiuso, avendo carro e passo quasi uguali, ma OV 30 mm più lungo.

Uruk
Uruk

La 26- angolo sella 73° – sterzo 68,5 – reach 410 circa
la 27,5 – sella – 74°- sterzo 69,5 – reach 418
grazie

schiaccio84
schiaccio84

Senza parlare dei diversi formati trovo che le nuove geometrie siano adatte ad un utente molto esperto e che spinge sempre al limite in discesa. La maggior parte delle persone penso si troverebbero meglio con bici più corte e maneggevoli (che poi con uno sterzo da 66° o 65° la stabilità è già garantita a meno di non chiamarsi Atherton e scendere a più di 80 km/h).

Bene per chi fa le gare (non moltissimi). Per gli altri la bici che guida l’attuale campione del mondo difficilmente sarà adatta di geometrie vista la notevole differenza di velocità e di stile di guida. Chi pratica questo sport per divertimento senza guardare il cronometro penso si troverebbe meglio con una bici adatta alla propria velocità e quindi un po più corta e maneggevole.

Mario.lop
Mario.lop

Mah?! Per me è il contrario: una bici più corta la vedo più nervosa, più incline all’impuntarsi, più sensibile a una posizione di guida non corretta…
Secondo me, anche da parte dei venditori c’è un backgroud stradistico che ha fatto grossi danni sulla mtb: c’è ancora chi parla di taglie di bici considerando il tubo sella! Per non parlare degli attacchi manubrio da 130mm! Una volta la regola era partire da quella misura per determinare la lunghezza del telaio!

Marco8703
Marco8703

Allora…torno a ripetere che le attuali 27.5 non mi convincono per niente.
Provate e riprovate in bike park e tutta sta differenza io non la percepisco…anzi mi sono accorto della difficolta maggiore bello stretto e nelle curve strette…non giranoooooooooooo…per me bisogna aspettare un paio d anni ancora per dar tempo ai produttori di adattare al meglio i telai a questo nuovo formato.

guidetti vanni
guidetti vanni

Io fino all’anno scorso avevo una cube ams 2010 da 130/140 con ruote da 26 che mostrava sul telaio il bollino “all mountain configuration”. Ora ho una cube stereo da 140 su ruote da 29 che riporta la stessa dicitura… La differenza tra le due bici è pazzesca! Facendo giri all mountain con la nuova trovo solo benefici, sia in salita che in discesa! Le nuove tendenze non sono solo marketing!! Riallacciandomi all’articolo le 29 per uso allmountain non sono assolutamente in declino. Forse nell’enduro ma è ancora presto per dirlo!

DoubleT
DoubleT

quello che non capisco è perché si dice angoli sterzo più aperti visto che l’angolo nel disegno sopra riportato diminuisce, a me pare che sia quello complementare che aumenta, ovvero che si apre.

anacron
anacron

@DoubleT Dovrebbe essere perché riducendo l’angolo indicato in figura aumenta (si apre) il complementare e di conseguenza aumenta (si apre) l’inclinazione della forcella e questo ha impatti sul trail (avanzamento) del mezzo, quindi sulla stabilità. OK massacratemi se ho sbagliato.

DoubleT
DoubleT

maddai, e io cosa ho scritto, la mia voleva essere un’affermazione retorica, in quanto si indica un angolo sbagliato, al posto del suo complementare.

anacron
anacron

@DoubleT

Ok ho peccato di presunzione, grazie di non avermi massacrato. Provo a fare meglio. Non esiste una definizione geometrica di angolo aperto. L’apertura o la chiusura non riguarda l’angolo in se quanto l’inclinazione della linea di sterzo rispetto alla posizione del guidatore. E alla guida stessa: è ovvio che una linea di sterzo molto inclinata induce anche ad una posizione di guida molto rilassata, tipo Harley Davison per intenderci.

La scelta di fornire la misura dell’angolo sbagliato e’ solo una convenzione. Ciò che conta è avere dei riferimenti per dedurre l’inclinazione della linea di sterzo. In passato alcune case motociclistiche (la Guzzi ad es.) davano la misura del complementare, il “Rake”, preso tra il cannotto ed il piano verticale. Con il rake la grafica è di conforto perché misurata a partire dal verticale è evidente che una linea inclinata a 27,5° è più aperta di una a 25°. Ed è qui che interviene la matematica perché essendo l’altro angolo complementare:

90 – 27,5 = 62.5
90 – 25 = 65

Tutto qui.

DoubleT
DoubleT

sarà che una 26enne va bene perché è più giovane, ma con una 29enne giusta ti diverti molto ma molto di più… a buon intenditor…

L'Inglese
L'Inglese

Se vogliamo fare discorsi tecnici non si parla a sufficienza della variabile velocità. Non esiste la geometria perfetta per un percorso e per una disciplina, esiste la geometria perfetta per un percorso ed una disciplina ad una certa velocità. Se scendo (o salgo)sulla stessa traccia dietro ad un professionista, ci metto molto di più di lui perchè affronto gli stessi ostacoli e pendenze ad una velocità diversa. ancor più parlando di bici con sospensioni, cambia radicalmente il comportamento delle stesse a seconda della velocità con cui viene urtato l’ostacolo. Cos’ come si interviene sulle regolazioni delle sospensioni per compensare questo aspetto si dovrebbe fare lo stesso sulle geometrie. per un principiante potrebbe essere controproducente guidare un mezzo progettato per fare le stesse cose ad una velocità doppia.
con ciò trattandosi di cose che si fanno per piacere e soddisfazione, per molti (non tutti) conta anche il fatto di avere un mezzo il cui semplice possesso ci gratifichi fosee anche una ferrari di terza mano che non sappiamo nemmeno mettere in moto.
Io personalmente sono un po’ radicale, ho investito 4000 euro in una front in titanio con 80 mm di escursione e mi ostino a scendere giù da piste enduro con il sellino alto piantato nello stomaco. Nessuno mi invidia la bici ma alcuni invidiano il mio sorriso quando arrivo in fondo e a volte ci arrivo anche prima degli altri se sono fortunato.

Mario.lop
Mario.lop

Concordo sul discorso velocità.
L’esempio è quando vedi gente con biciclettoni dh replica con angoli da 64° tentare di copiare impacciati, passaggi che con quelle bici dovrebbero volare!
Anche il fenomeno enduro, che fino a qualche anno fa era freeride: certe bici sono fatte per correre: certi passaggi tecnici si fanno meglio con le bici con poca escursione e la giusta geometria che non con 160mm di forcella che appena si toccano i freni affonda sbilanciando l’assetto.

DoubleT
DoubleT

condivido pieno tutto quello che hai detto. ma ti assicuro che con la full giusta, un reggisella telescopico e la tua abilità, il tuo sorriso sarebbe a 360 gradi!!!

SuperDuilio
SuperDuilio

Nessuno ti vieta di scendere ovunque con una frontina….specie se la adori visceralmente ma hai perfettamente ragione sull’utilizzo di un reggi telescopico sia in termini di goduria che in termini di sicurezza 😉

FOF
FOF

Per quante tempo ancora ci dovremo arrovellare in valutazioni tanto povere di sostanza? Capisco perfettamente i ragazzi impegnati quotidianamente nel tentativo, riuscito, di vivacizzare un movimento sempre meno capace di rinnovarsi e rinnovare l’interesse del consumatore, parzialmente lo testimonia l’impietosa analisi di questo stesso magazine su Eurobike.
Il settore si sta avvitando alla ricerca di margini, brutta storia… pure già vista: il settore automobilistico ed automotive, quello delle due ruote in tutte le declinazioni, alcuni degli esempi più evidenti di come la “necessità di innovazione” sia coincisa con la “forza della disperazione”.
Ora, gli attori sul set sono diversi, il nostro ruolo? SPENDERE per sostenere un sistema che, fino alla comparsa dei nuovi diametri ruota, sembrava condannato alla stagnazione.
Da quanto tempo le BDC adottano un formato diverso? Hanno scoperto solo un paio di anni orsono che poteva applicarsi utilmente al mondo delle ruote grasse?… Io credo sia solo il primo jolly giocato per chiudere la scala, il prossimo?… Preparate le betterie…

Mario.lop
Mario.lop

Purtroppo non c’è settore dove non si ricerchi di aumentare il margine, l'”innovazione” è l’unica soluzione alla sterile guerra dei prezzi! Per fortuna che esiste! Altrimenti saremo veramente alla frutta!
Sinceramente la carta delle 27,5 me la sarei giocata tra qualche anno: era appena stato calato l’asso delle 29! Per le batterie.. è solo l’inizio! Ho il sospetto che nascerà un nuovo sport: l’ebiking! 🙂

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

personalmente….. penso che più che di geometrie sia necessario di parlare di tendenze.
Da qualche anno a questa parte le bici (o un numero crescente di esse ) è orientato alla discesa quindi angoli ed escursioni vengono di conseguenza. 10 anni fa la bici tipo era la front da xc con escursione da 80 mm.
Per il formato ruote. Personalmente penso che le 650B siano decisamente meglio delle 26″ ma non per una differenza di diametro delle ruote, quanto perchè generalmente ne sono un’evoluzione e quindi con vantaggi amplificati e svantaggi ridotti

SuperDuilio
SuperDuilio

Stiamo parlando di un cm di raggio, vorrei vederli tutti sti fenomeni capaci di accorgersi degli effettivi vantaggi…
Tempo fa lessi qui sul forum: un campione ha affermato che in gare enduro il vantaggio di una 650b su una 26 è di UN SECONDO ogni due km.
Ho detto tutto.

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

appunto, in molti prendono il vantaggio di una 650B per una questione di diametro delle ruote.
Quasi sempre invece il vantaggio è dovuto ad un’evoluzione del progetto.

SuperDuilio
SuperDuilio

L’evoluzione del progetto sta nella variazione di geometrie….ed a quel punto il diametro ruota c’entra ben poco 🙂

SuperDuilio
SuperDuilio

Ergo: le 27.5 sono una semplice manovra commerciale.

Marco8703
Marco8703

Intanto se non sbaglio Gee ha vinto il mondiale in sella ad una 26…l anno scorso Gerome ha vinto il mondiale enduro su una 26 mentre tutti gli altri o quasi avevano gia una 27…maaaaaaaaaaaaaa sarà una coincidenza?

fitzcarraldo358
fitzcarraldo358

Ma la GT di Atherton non è una 650b?

kiko5
kiko5

Domanda sulle geometrie a Daniel: risulta più maneggevole una 29” come enduro specy con batticatena da 43 cm, interasse 116 cm, angolo sterzo 67.5° e reach 42.5 cm o una bici tipo nomad 3 batticatena 43.31 cm, interasse 117 cm, angolo sterzo 65° e reach 41.5.
O ancora una jekyll 27.5, batticatena 44 cm, interasse 118 cm, angolo sterzo 67°, reach 43.4.
Sto parlando di taglie M.
Ovvero contano più le quote geometriche o il diametro ruota per quanto riguarda la menegevolezza del mezzo??

MASSAQUARE
MASSAQUARE

per me 27,5 tutta la vita!!
vanno meglio in tutto sia in salita che in discesa… (Aterthon ha vinto un mondiale con una 26 perche’ Bryceland con una 27,5 ha esagerato sull’ultimo salto quando era in stra-vantaggio…)
Basta 26 e basta nostalgici (“ah io preferisco il buon vecchio tubo catodico tanto la tv a led si vede peggio, non serve e si rompe prima)”…

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@zipo1967 Dubito che sia il diametro delle ruote a fare andare forte Bryceland.

SuperDuilio
SuperDuilio

Straquoto!

Pitaro
Pitaro

Anche Bryceland ha fatto la sua prima vittoria a Leogang su una 26″ mentre tutti gli altri avevano già le 27,5″! ah già, tutti tranne Bruni che lo stava asfaltando prima di cadere e Minnaar che ha fatto secondo…

gabrireghe
gabrireghe

infatti anche aterthon ha corso su una fury da 27.5…

Marco8703
Marco8703

Per Zipo 1967….parla per te per favore.

Olivetta
Olivetta

A mio modesto parere l articolo non è corretto

Le geometrie che vanno adesso sono le stesse che andavano 10 anni fa

La mia Prophet del 2005 natia 26 montata con gomme da 27.5

Ha le stesse identiche quote della triger

Angolo sterzo 67,5
Angolo sella 73,5
Movimento centrale 34,9
Orizzonte virtuale 60,0

Dove sarebbe l innovazione?

I progettisti non hanno fatto altro che allargare i foderi posteriori mantenendo le stesse geometrie

Punto

GiovanniTropi
GiovanniTropi

Le 27.5″ Son più dure da pedalà…e poi non mi entra in macchina senza smontarla. 😉
A me piacciono i percorsi tecnici, a volte anche trialistici e li la 26″ è impareggiabile.
Ormai la gente va tutta a Sestri, Punta Ala etc insomma su percorsi superveloci e li le ruotone van benissimo. Sui sentieri ignoranti delle alpi apuane non penso che siano meglio.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@Pazzo di Lucca E’ una supposizione o ne hai avuto riscontro provando i vari formati sugli stessi percorsi? Io tutta questa superiorità del formato 26″ sul tecnico/lento non l’ho percepita, se devo essere onesto. Ovviamente a patto di scegliere la bici con le giuste geometrie, qualunque sia il formato.

GiovanniTropi
GiovanniTropi

Si ho provato 29″ e 27.5″. Diciamo che ne ho riscontrato i vantaggi sul veloce e sconnesso. Sul tecnico ho fatto lo stesso in sella i soliti passaggi che faccio con la 26″ ma in modo più impacciato, meno immediato (parlo di questo per superiorità).
In salita con la 27,5 e 29 a parità di rapporti ho durato parecchio più fatica.
In base a queste considerazioni mi trovo meglio con le 26″ per come piace andare a me in mtb

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@Pazzo di Lucca Anch’io ho fatto un po’ di esperimenti di quel tipo, portando apposta le 27.5″ e le 29″ su una discesa lenta e tortuosa che percorro abitualmente ed attendendomi le stesse sensazioni che hai avuto tu. Invece sono rimasto abbastanza sorpreso in positivo: dove giro la 26″ in fin dei conti giravo anche gli altri formati, ed in compenso la sensazione di scavalcare più facilmente gli ostacoli mi è parsa netta (soprattutto con il 29″, ovviamente).

GiovanniTropi
GiovanniTropi

Si certo anche io son riuscito a girare anche con le ruotone ma è proprio un fatto della sensazione di maggior agilità che mi da la 26″ che mi piace di più anche se magari con le ruotone sei più stabile ma tutto è un compromesso

matteo_84
matteo_84

È bello leggere un articolo del 2014 in cui si parla di ” uove geometrie” e sapere che la tua bici era già stata pensata “così” nel 2009…. 🙂

struciapanza
struciapanza

se posso dire la mia:
a prescindere che io preferisco le mie frontine 26 per scendere e divertirmi.
però per forza di cose guido anche qualche full.
ed ultimamente ho avuto modo di “testare” una bellissima full enduro top di gamma un oggettino da circa 13,5kg.x tanti euro, che seppur montata con componenti di gamma top,aveva ancora da migliorare settandola per il rider che la usa.naturalmente 27,5.
bè devo essere obbiettivo,pur se inizialmente mi ha sorpreso “addormentato” nelle curve veloci strette in seguenza,subito dopo mi ha sorpreso sui tratti agradoni sia lenti che veloci e sullo scassato impestato dandomi addirittura la possibilità di rilanciare lì dove avevo “conservato” per via del trail veramente complicato.
quindi secondo il mio modesto parere il formato 27,5 un qualche perchè lhà e sicuramente in ambito race dove il pilota può effettivamente “godere” di alcuni vantaggi.
poi non credo che il formato 26 possa scomparire,se non altro sicuramente rimarra in ambito dirt sloop,basti vedere l’FWT se non sbaglio,poi qualcuno mi corregga se ho detto una scemenza!hahahah sapete sono anziano!

rudechef
rudechef

fra due o tre anni tornerà la moda vintage delle 26″
allora venderò la mia 26 e comprerò una 29″ per un paio di scellini…

DoubleT
DoubleT

ahaaa ti piacciono le 29 allora!!!

markxxx79
markxxx79

io invece trovo che il 27,5 e le nuove geometrie , diano più facilità alla guida …
dopo il passaggio ( anzi…il confronto , visto che ho ancora una full dà 26 ) ad una 27,5 con appunto forward geometry , ho notato subito un netto aumento delle velocità possibili sulle stesse tratte che ho sempre fatto , ed una guida più stabile e sicura….che mi permette appunto di scen dere molto meglio di quanto facevo prima

danny boy
danny boy

al di la del formato ruota, dell angolo di sterzo e boiate varie se hai le gambe vai forte in salita, se hai il manico vai forte in discesa e se hai c..o non ti farai tanto male quando voli…

Takuan
Takuan

sono un po’ confuso: sono passato da una specy stump FSR a una trigger e prima ancora da una epic a una scalpel, tutte 29″, in entrambi i casi ho notato un miglioramento in agilità (salgo meglio i gradini) e un peggioramento della stabilità di traiettoria in discesa unito a uno sterzo “leggero” , che va tenuto ben controllato e che pare raddrizzarsi meno da solo; se ben ricordo le geometrie dei telai in questione, specie della Trigger hanno allungato l’orizzontale, verticalizzato (chiuso) l’angolo di sterzo e accorciati pipa e carro.
Ho dato colpa alle nuove geometrie e all’angolo di sterzo chiuso (soprattutto a quello).
In un test della Trigger 2014 confermano pari pari le mie sensazioni: “la scelta dell’offset assieme a quella dell’angolo di sterzo obbligano in discesa a una guida in difesa, arretrata, con maggior attenzione a evitare i sassi di maggior dimensione, mentre in salita sullo sconnesso la bici dà il meglio”.
Ma allora la tendenza è quella di aprire o chiudere l’angolo ? Oppure allungare o accorciare l’avancorsa ?

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@Pazzo di Lucca La sensazione che tu descrivi io l’ho avuta sui sentieri molto guidati dove comunque si riesce a far correre un minimo la bici, più che nel tecnico molto lento. In realtà l’ho avvertita con le 29″, molto meno con le 27.5″.

Takuan
Takuan

se ben ricordo gli angoli sterzo delle stumpjumper fsr invece di aprire negli ultimi due anni hanno chiuso a step di 0,5 gradi ogni anno.
Sto lavorando a un progetto per rendere regolabile l’angolo sterzo della Trigger.
Ovviamente in chiusura, e senza usare chiavi.

Geep
Geep

Anch’io ogni tanto mi faccio venire queste seghe mentali sulle geometrie. Poi, oggi, con la mia torque del 2010, 26 pollici, assolutamente non FF e con un angolo sella di 67°, parallelo alla forca praticamente.. bici che chiamavo “endurona” ma che scopro oggi di dover chiamare “trialona”, mi son sparato 2350 metri D+ e 75 km. E che cattive le discese.. Viva l’AM

vncwinx
vncwinx

….anche le 29″ stanno progressivamente uscendo di scena dal mondo dell’enduro/all mountain…

si accettano scommesse che NON sarà così, anzi proprio il contrario.

picchio padre
picchio padre

non mi sembra però che tutte le marche abbiano sposato queste ultime geometrie, sarebbe bello avere una lista di quelle che si sono adeguate.

miuziq
miuziq

Io sto per cambiare bici, con il budget che avevo messo in conto di spendere, sarei riuscito a comprarmi una nuova bici da enduro modello base.. dopo lunghe ricerche, discussioni sul forum dove parlavamo proprio delle nuove geometrie, ho deciso di prendermi una enduro usata di qualche anno. Sembrerebbe una cazz*ta ma a parte aver risparmiato un bel po di soldi, nelle mtb nuove non trovavo una bici come la volevo io, una bella escursione (volevo stare sulle 160 per poterla utilizzare ogni tanto nel park per migliorare la guida) ma agile e maneggevole sul tecnico! anche a me piace il bel sentiero flow veloce e liscio ma, secondo me, su quei sentieri tutte le bici vanno bene (se non si cerca il tempo) ma se poi devo andare a fare un giro in montagna e bestemmiare in discesa perché la bici è un pachiderma sul tecnico allora tanto vale tenermi la mia vecchia. Più leggo questi articoli sulle nuove geometrie e più mi accorgo che le bici per i “bikers della domenica” stanno sparendo.

MN_avatar
MN_avatar

che poi mi domando…ma sta mania di abbassare sempre di piu il movimento centrale…ma lo sanno i produttori che noi “non pro” le corone le paghiamo e non ce le regalano? Vabbe che le triple son sparite, ma con una doppia penso che sul tecnico rischi lo stesso di toccare, tanto piu se è full..

sfapauline
sfapauline

Daniel, vorrei chiederti cosa pensi dell’idea che andrò a realizzare per la mia Demo 8 carbon taglia M del 2013, sono alto 1,80 m.
Dopo vari up- grade, quali : manubrio carbon low rise da 80 cm condiametro 35 mm e attacco da 50mm, freni Hope Tech 3, molla in titanio e cerchi latticizzati, ho deciso di sostituire la forcella (boxxer) con la nuova Boxxer World Cup air e dovendo decidere se ordinare la 26 o la 27,5, mi sono fatto diverse “seghe mentali”, arrivando alla conclusione che la scelta giusta fosse la 27,5 che potrò usare anche con la ruota da 26 ma che mi darà la possibilità di provare con la ruota da 27,5 pur mantenendo la 26 al posteriore.cosa pensi di questa soluzione 27,5 anteriore e 26 al posteriore? tieni conto che giocando sui distanziali sotto l’attacco manubrio (oggi 2 da 5mm), sul posizionamento degli steli sulle piastre (oggi 3mm)e sull’attacco dell’ammo che avendo due bussole mi permette diabbassare/alzare l’altezza del movimento centrale e di conseguenza l’angolo sterzo avrò la possibilità di settare al meglio (secondo il mio “stile/capacità e percorsi)la configurazione della bici.
Grazie
Gerri