Perché la parola “muscolare” non c’entra niente con la bici

Perché la parola “muscolare” non c’entra niente con la bici

Marco Toniolo, 01/02/2021

Negli ultimi anni, con il proliferare delle bici elettriche, è nata l’usanza tutta italiana di definire le biciclette come “muscolari”. Con un aggettivo si tenta di distruggere una parola che circola da secoli e che identifica un oggetto ben preciso, la bicicletta, appunto. Già, perché “muscolare” è diventato una sorta di sostantivo che le distingue da quelle a motore. Abominevole.

Ancor di più abominevole se si pensa ad alcuni Don Chisciotte delle elettriche che non perdono l’occasione per sottolineare quanto siano faticose da pedalare le bici elettriche, spesso con teoria abstruse che, secondo loro, rendono la fatica della pedalata di una bici con motore identica a quella di una senza motore.

Decidiamoci: se si fa fatica sulle elettriche, vuol dire che i muscoli si devono usare anche lì. Le vogliamo chiamare “elettriche muscolari”? Oppure quella della fatica è una balla, e cominciamo a ragionare definendole bici a pedalata assistita, dove per assistita si intende l’aiuto del motore proprio per non fare troppa fatica?

Stamattina, mentre mi lavavo i denti, ho notato che lo spazzolino elettrico era scarico, quindi ho dovuto usare quello muscolare. Poi, visto che avevo fretta, ho usato il rasoio elettrico al posto di quello muscolare. Ah no, aspettate, il rasoio è ancora rasoio, mentre è quello elettrico ad essere chiamato elettrico! Idem per lo spazzolino. Chissà come faranno gli agenti che vanno a vendere i loro prodotti. “Allora, Esselunga vuole 10.000 muscolari e 5.000 elettrici, Bennet invece…

Veniamo ad un prodotto sulla cresta dell’onda: le auto elettriche. Come si chiamano le auto con motore a scoppio? Scoppiettanti? No. Si chiamano auto, o macchine. Sono quelle elettriche ad essere chiamate elettriche. E, se un bel giorno i motori a scoppio cesseranno di esistere, le macchine saranno sempre macchine, ma con motore elettrico. Non mi pare così complicato.

Se un brutto giorno le bici saranno tutte con motore, si continueranno a chiamare bici. Per il momento, sono quelle elettriche a dover essere identificate come tali, quindi smettiamola di storpiare l’Italiano e facciamo quel minimo sforzo per chiamare la bicicletta bicicletta e bici elettrica bici elettrica. O ebike.

Lo so, la lingua che abbiamo in bocca non è ancora stata elettrificata, quindi si fa fatica a dire le parole lunghe, ma ce la possiamo fare. E poi ebike è corta.

 

Commenti

  1. l.j.silver:

    inutile spiegare a chi non puo' capire che la bici ,quella vera è fatica ,sudore,crampi, è l'ardore che porta a conquistare virilmente le alpine vette con la muscolosa forza e la del cuor tenacia...
    .
    la bici è umana poesia , la motoretta solo doping meccanico
    La voce della verità. Grazie o eletto che con cotanta pazienza e umiltà cerchi di spiegarci quel che non possiamo capire.
  2. Io se potessi permettermela una e-bike da enduro da 16-17 Kg la comprerei stasera stessa, farei 6 ps in un giorno anziché 3, con la stessa fatica e doppio (forse) divertimento.

    Non denigro o biasimo la categoria di e-biker che vive la bicicletta (quindi sport, fatica, passione, allenamento, sudore, amici, rispetto, ecc ecc...) con la stessa filosofia di un biker di vecchia scuola.

    Farei solamente volentieri a meno, ma penso come tutti qui dentro, di tutti quegli pseudo biker improvvisati, metrosessuali, fashion victim (e chi più ne ha più ne metta) che spopolano ormai ovunque nell'ultimo anno, sia che essi abbiano una e-bike (come più probabile) o un mtb tradizionale.

    Non è il mezzo a fare la persona, ma questo per fortuna era, è e sarà sempre così, con buona pace di tutti.
  3. Ivo:

    La voce della verità. Grazie o eletto che con cotanta pazienza e umiltà cerchi di spiegarci quel che non possiamo capire.
    prego.
    le confesso che erudire il volgo è missione si dura e scevra di soddisfazioni che trovare qualcuno che comprende fa solo piacere.