Portage estremo con scivolata da brividi

Portage estremo con scivolata da brividi

Marco Toniolo, 15/07/2020
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Marco Toniolo, 15/07/2020

Michele Ferro non è nuovo a esperimenti alpini con portage da pelledoca. Questa volta, però, sulla Marmolada, il suo compagno di avventure Mirco ha passato qualche momento da sgommata nelle mutande…

Commenti

  1. iron.mike83:


    Poi i commenti generici sul cicloalpinismo sono veramente ridicoli, il bello di questo sport e' che ha molte sfaccettature e ognuno puo interpretarle come meglio crede...io mi spallo la bici per poi godermi panorami unici e discese che normalmente sarebbero irraggiungibili
    Cosa dovrei dire di uno che fa XC e che gira per 2 ore come un criceto sullo stesso percorso? quella e' MTB? per me no ma son cavoli suoi! se gli piace buon per lui!

    Meglio di così non si poteva dire. Ma video o articoli di questo genere raggrupperanno sempre folte schiere di sapienti pronti a puntare il dito, come delle api col miele. Passano gli anni e la situazione è sempre la stessa
  2. mirc0:

    guarda che in buona parte sono volontari... per il resto ok, se fai quell'attività non puoi discriminare tra imprudenti o sfortunati. Soccorri e basta.
    sembola:

    Ci sono molti volontari tra gli operatori del Soccorso Alpino.
    Appunto, se sei volontario nessuno ti ha obbligato a farlo, scegli consapevolmente.
    Altrimenti non soccorriamo più chi non indossa il casco in moto, per fare un esempio. O chi non si vaccina, visto che il covid salta fuori sempre.
    La sicurezza in montagna (come in città, eh) non esiste, e non vedo perché chi si rompe una caviglia in un marciapiede accidentato debba avere maggiori diritti rispetto a chi mette male un piede in montagna.
  3. mirc0:

    Quale è il confine tra imprudenza e rischio calcolato in base alle proprie capacità non è completamente definibile nemmeno da se stessi.
    Questo perché la consapevolezza delle proprie capacità in relazione alle difficoltà deve comunque fare i conti con l'imprevisto o un momento di distrazione.
    Non ho sicuramente la tua esperienza in montagna ma qualcosa ci ho fatto anche io. Se c'è un pericolo oggettivo e inequivocabile e sono in attività ludico-ricreativa non vedo perché non ridurre il rischio se ne ho la possibilità (mi riferisco all'assicurarsi in ferrata... non all'attraversamento del nevaio del video). Qualche minuto in più sul tempo dell'escursione per mettersi/togliersi attrezzatura non credo che sia tanto paragonato a ridurre il rischio di farsi male o restarci secco.
    Pensa che per me è più imprudente chi si abbuffa passando anni seduto sul divano o chi fuma sigarette, nonostante siano attività legali e socialmente accettate. Non credo si possa proprio parlare di rischio calcolato in quei casi (adesso mi aspetto il tipico commento "eh ma tu hai tempo per allenarti, sei fortunato", magari fatto da chi alle 19 è in bar con spritz e patatine mentre io sono ad allenarmi nella mia palestra).
    Non facciamola più grande di quello che è: è stata una svista, una distrazione. E hai voglia a prevenire una distrazione, puoi fare qualsiasi cosa, ma accadrà.
    Quanto all'assicurarsi in ferrata con una mtb in spalla la vedo difficile, personalmente rischierei di più a sganciare e riagganciare il moschettone con la mano libera (una mano è impegnata a reggere la bici) che non a usarla per tenermi saldamente.
    Ma magari qualcuno ha esperienze diverse e ha trovato un sistema più ingegnoso.