Redbull Rampage: 12 sequenze per la storia. Votate la migliore!

Redbull Rampage: 12 sequenze per la storia. Votate la migliore!

07/11/2019
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07/11/2019

Finalmente sono riuscito a ritagliarmi del tempo per lavorare sulle sequenze che ho scattato durante la Redbull Rampage. Uno dei modi migliori per capire fino in fondo di cosa sono capaci i rider e della difficoltà e pericolosità di certi trick.

Guardatele con calma e votate nel sondaggio in fondo all’articolo il trick da voi ritenuto migliore!

Cominciamo con Brendog, forse il rider di cui si è parlato di più (anche) quest’anno. Il muro verticale che vedete in foto si trovava fra il suo canyon gap e gli altri salti più in basso nella linea. A parte un po’ di acqua, questo tratto non è stato modificato per renderlo più facile, malgrado l’erosione verificatasi durante l’ultimo anno.
Sondaggio: Brendog Death Chute

Carson Storch ha chiuso questo enorme 360 in entrambe le sue discese, ma la seconda volta è atterrato un po’ storto, stallonando la gomma posteriore.
Sondaggio: Carston Storch 360

T-Mac ha chiuso un backflip su questo bel drop nel mezzo della sua linea, con un’entrata molto tecnica e un accenno di rampa.
Sondaggio: T-Mac Backflip

Emil Johannson era alla sua prima partecipazione alla Rampage e non gira spesso con bici da DH. Impressionante questo suo suicide no hander su un drop di queste dimensioni.
Sondaggio: Emil Johannson Suicide no-hander

Come nel 2018, anche quest’anno Tom Van Steenbergen ha chiuso uno dei drop più grandi nella storia della Rampage. L’atterraggio é stato preparato meglio nel 2019, cosa che ha reso un po’ più tranquilli gli spettatori.
Sondaggio: Tom Van Steenbergen Flip Drop

Un altro angolo del muro verticale di Brendog. Devo ammettere che ero piuttosto nervoso quando ho scattato questa sequenza, con un rider che mi passsava a pochi centimetri di distanza mentre stavo in equilibrio precario.

Il trick vincente di Brett Rheeder si trovava più in alto: un Flat Drop Flip Can che gli ha fatto vincere il Best Trick Award, ma questo massiccio big opposite 360 merita.
Sondaggio: Brett Rheeder Opposite 360

Non è stato un’edizione positiva per Cam Zink: voleva chiudere un 360 su questo drop che condivideva con Carson Storch e Kyle Strait, ma purtroppo delle cadute più in alto sulla linea gli hanno tolto ogni ambizione di classifica così si è “limitato” ad un drop classico.
Sondaggio: Cam Zink Drop

Il drop con blackflip di Ethan Nell era di fianco a quello di Tom Van Steenbergen, ed era più basso di circa mezzo metro. La rampa e l’atterraggio non lo rendono di certo meno impressionante.
Sondaggio: Ethan Nell Backflip Drop

T-Mac aveva un enorme drop nella parte bassa della sua linea, con un livello di tecnicità molto alto perché il manubrio si trovava a pochi centimetri dalla roccia subito dopo lo stacco. È arrivato un po’ corto, ma non è stato un problema.
Sondaggio: T-Mac Drop

Forse la foto più emblematica della Rampage 2019: atterraggio piatto, esposizione mortale e un’entrata preceduta da un passaggio attraverso due rocce in cui ci passava a malapena il manubrio. Fuori di testa.
Sondaggio: Brendog Canyon Gap

Il trick vincente di Brandon Semenuk. Backflip su questo doppio drop. Guardate come tira la bici nella prima immagine. Zero spazio per errori una volta che sei dentro.
Sondaggio: Semenuk Double Drop

Ed ora votate il vostro trick preferito:

Il trick più bello della Rampage 2019

Results

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Commenti

  1. teoDH:

    Riprendo il discorso fatto nell'altro post... se di fianco a questi fotografi ci fossero stati dei cameraman e in diretta ci avessero fatto vedere questi POV, la rampage sarebbe lo spettacolo televisivo che merita di essere!
    Gli spettacoli televisivi lasciamoli alla Barbara d’urso.
    Oppure vogliamo rendere la Rampage come la MotoGP ed F1; cioè una vetrina pubblicitaria?!
  2. Io quest'anno la vittoria l'avrei data proprio a Brendog... Linea brutale, e trick da paura, ma soprattutto brutal freeride!
  3. Grazie per le foto stupende! Devi esserti fatto un discreto c**o a correre su e giù per quella montagna.
    Concordo con il fatto di avere riprese live più ravvicinate per apprezzare meglio la tecnicità di certi passaggi.