Ride Fair, diamo prova di buona educazione!

Ride Fair, diamo prova di buona educazione!

08/03/2016
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08/03/2016

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Salutare cordialmente, appoggiare il piede sul pedale e magari aspettare un attimo: comportarsi in maniera rispettosa con le persone che incontriamo sul nostro percorso in realtà non è difficile. Ciononostante non manca mai qualche pecora nera che proprio non riesce a rispettare alcune regole base di comportamento. I BikeHotels Alto Adige fanno ricordare le regole più importanti per cominciare la nuova stagione nel miglior modo.

Salutare

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Un cordiale buongiorno, salve o ciao è già un ottimo punto di partenza per evitare conflitti con gli escursionisti.

Farsi spazio a vicenda

Secondo la nostra esperienza, di solito sono gli escursionisti a fare spazio a noi biker piuttosto che il contrario. È un gesto che indica buona disposizione e tolleranza.

A passo d’uomo e siamo tutti contenti

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Il fatto che gli escursionisti ci facciano passare non ci autorizza a sfrecciargli accanto. Tutto il contrario! Chi ci fa passare ha diritto al suo spazio e di nuovo ai biker non costa nulla dare ogni tanto la precedenza agli escursionisti, invitandoli a passare per primi.

E soprattutto…

… le guide e gli albergatori dei BikeHotels Alto Adige sanno bene quando e dove si trovano la maggior parte degli escursionisti. Evitando questi orari si è sicuri di avere tutto lo spazio che si vuole!

… e se non bastasse

e qualcuno si dovesse arrabbiare, è importante mantenere sangue freddo e non farsi provocare. Nel dubbio meglio proseguire sulla propria strada che discutere; di solito è una buona strategia per non sprecare le energie (da entrambe le parti).

I rifiuti non vanno dimenticati!

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… se cambi camera d’aria o se mangi uno Snickers per rinforzarti: Tutti i rifiuti vanno messo nello zaino e non dimenticati nell’ambiente!

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Chiudere le recinzioni!

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Buona norma è anche trattare con rispetto le proprietà e non lasciare impronte sui terreni degli altri. Per questo è importante pedalare in maniera rispettosa e chiudere sempre anche le recinzioni che si sono aperte. I contadini ve ne saranno grati!

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Evitare di sgommare ad ogni curva

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Imparare a tirare una curva come si deve è ben più difficile che sgommare.

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Non tagliare i sentieri

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Anche qui, è più difficile saper fare le curve che tirare diritti. Inoltre eviterete l’erosione del terreno e non lascerete segno del vostro passaggio, cosa buona per evitare conflitti, in alcuni casi.

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www.bikehotels.it

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sacrosantissimo

Lucianocapde
Lucianocapde

mi piace! oltre alle regole già note, mi ritrovo anche in quella di non tagliare i sentieri.
cerco sempre di non farlo, anche per una sorta di rispetto del tracciato originario.
poi però molte volte per me è l’unica maniera di fare un passaggio .. allora lo faccio ma cerco di scavare il meno possibile

crab
crab

Bello, quest’articolo lo possiamo anche intitolare” i 7 comandamenti del biker “

sten1959
sten1959

Regole giustissime.

Essendo sia escursionista sia biker già le applico

Ne aggiungerei un’altra:
Quando si scende in “gruppo”, magari distanziati uno dall’altro, e si incrociano degli escursionisti è buona norma che il primo della fila avvisi gli escursionisti di quanti bikers passeranno.
Basta, ad esempio, un grido: ” siamo in tre “.

Cosi saranno già preparati e si eviterà loro un continuo mettersi/togliersi dal sentiero

Gianvo 515
Gianvo 515

Bune una buona saggia lezione di buona educazione civica . Vecchia materia scolastica ma che serve e servirebbe ad alcuni per rispettare le regole sociali non scritte ma di buon senso.

sunrider88
sunrider88

Grazie della dritta non ci avevo mai pensato,a proposito un’uso consapevole del campanello?

Code98
Code98

Hahahahaha, chi è che monta il campanello? Poi si può sempre fischiare

DIAZEVR
DIAZEVR

Io lo monto regolarmente, utilissimo.

marcoita89
marcoita89

concordo, di solito prima di qualche curva cieca scampanello sempre anche se so che è un sentiero non frequentato, non si sà mai!

monster74
monster74

Amen

iaio
iaio

Montare e usare un campanello. Anche se le immagini mostrano in questi casi, giustamente, la tipica situazione del biker che in discesa incontra il viandante, non meno critica è quella in cui in salita si ritrova costretto a superarlo tra equilibrismi e rischi di dover ripartire su una rampa dal 20%

wheelove
wheelove

Un grazie immenso agli autori di questo post!!!!! Auspicherei più articoli relativi all’ ambiente e rapporto col ciclismo on-off road (off) nel nostro caso. A dimostrazione del fatto che amare la montagna e viverla come noi facciamo significa avere un privilegio da condividere.

sten1959
sten1959

Campanello sulla mtb ? vade retro 🙂
Ma se proprio serve farsi sentire utilizzo il fischietto che tengo sempre attaccato allo zaino 🙂

sunrider88
sunrider88

Ti ricordo che il fischietto è ritenuto spesso un avviso di richiesta soccorsi in molti posti e poi il campanello mi pare più pratico da azionare,anche se mi pare molto meno figo.

francescoMTB1
francescoMTB1

Verissimo , anzi ribadiamolo che il fischietto in montagna e’ un allarme ,una richiesta di soccorso quindi attenzione ad usarlo solo nel caso di emergenza .

Nicograndi
Nicograndi

E’ sufficiente rallentare e salutare a voce alta, poi rigraziare, se siamo in salita le cose non cambiano eventualmente scendiamo e superiamo a piedi.

sten1959
sten1959

Il segnale internazionale di richiesta di soccorso in montagna ( sonoro e/o visivo) prevede 6 fischi nell’arco di un minuto ( uno ogni 10 secondi ).
La risposta tre fischi nell’arco di un minuto ( uno ogni 20 secondi )

Cosa ben diversa da una o due fischiate 😉

ruspio
ruspio

non serve il campanello basta dire ” Permesso e poi grazie”

stam78
stam78

vero! io il campanello ce l’ho e do un colpetto quando incrocio pedoni, che così sono meno intimoriti e infastiditi dalla bici e più “collaborativi”, poi un saluto un cenno sempre e non ho mai avuto problemi

se dovessi fischiare: in salita non avrei il fiato, in discesa se mi metto a cercare il fischietto poi finisce che avrò davvero bisogno di soccorso

minima spesa, massima resa

rimirkus1975
rimirkus1975

Sarebbe opportuno, oltre a non insozzare l’ambiente con rifiuti, cercare di mantenere i sentieri agibili e puliti , cioè se vediamo una pianta un ramo o delle pietre che per cause naturali hanno invaso il tracciato , cercare nelle proprie possibilità di sgombrare l’ostacolo e non solo evitarlo e passare oltre; questo ovviamente vale per tutti i frequentatori del percorso .

Rothgar
Rothgar

Regole sacrosantissime giustamente ricordate : rispetto per gli altri,per la natura e per l’educazione ricevuta.

Fiore761
Fiore761

nei castelli romani, roma, è uscita un’ordinanza che in breve vieta l’uso di mtb se non da xc per non rovinare i sentieri e per l’incompatibilità con chi è a piedi.
soluzione eccessiva forse per punire qualche maleducato.
piccola nota, chiudo sempre i cancelli, ma dobbiamo ammettere che potrebberro impegnarsi a creare un punto di scavalco come avviene spesso in trentino, oppure dare la cancello quel minimo di pendenza per farlo richiudere da solo

marpa
marpa

Ottimo articolo , sono sempre sorpreso che si debbano ripetere regole di buona educazione perché qualche “pecora nera ” pensa di essere autorizzato a fare qualsiasi cosa .. Fermarsi qualche secondo per far passare degli escursionisti non ci fa perdere nulla , anzi, qualche volta mi è capitato di farci pure quattro chiacchiere ..

miciolo
miciolo

in molti l’avranno già visto ma l’anno scorso era stato fatto anche questo bellissimo video a proposito:
https://vimeo.com/113071110

louannescrymgeou
louannescrymgeou

Condivido l’ articolo ed aggiungo che a me il campanello non è mai piaciuto , mi da un effetto tipo “comando” .Credo che la prima regola della cortesia sia interfacciarsi con chi ci è di fronte , e per fare ciò è meglio un ciao , che un “ring” udibile bene anche da distante ” cosi hanno il tempo di spostarsi e io non mi devo fermare”.

monorotula
monorotula

Il fischietto in montagna si usa per attirare l’attenzione in situazioni di emergenza, non per far spostare i pedoni. Anche sul campanello ci sarebbe da discutere, perchè spesso suona un pò come un “pista fatti da parte”. La cosa più importante è moderare la velocità e al limite fermarsi se necessario.
Temo che questo articolo, sacrosanto, sia scaturito dalla constatazione che di pecore nere non ce ne siano poi così poche,

sten1959
sten1959

Il segnale internazionale di richiesta di soccorso in montagna ( sonoro e/o visivo) prevede 6 fischi nell’arco di un minuto ( uno ogni 10 secondi ).
La risposta tre fischi nell’arco di un minuto ( uno ogni 20 secondi )

Cosa ben diversa da una o due fischiate 😉

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

qualsiasi segnale acustico o visivo, (quindi anche il campanello se utilizzato nelle modalità indicate da sten1959) corrisponde ad una richiesta d’aiuto. si consiglia l’uso del fischietto in quanto è leggero, ha una maggiore portata , e richiede un consumo di energia inferiore della voce umana.

sten1959
sten1959

Per non correre il rischio di dimenticarlo ho un fischietto stabilmente fissato ad uno spallaccio su tutti i miei 6 zaini: sia per le uscite in mtb sia per le escursioni

specialfan
specialfan

Figo o non figo eviterei di scampanellare un escursionista; equivale al colpo di clacson, bisogna essere rispettosi anche in salita e dare i giusti tempi anche chi va a piedi, fa fatica e non deve sentirsi intruso o di impaccio su un sentiero. A maggior ragione da evitare assolutamente il fischietto

montagnoso
montagnoso

Sono totalmente d’accordo: scampanellare ci può stare in città (e non sempre), sui sentieri, invece, è ridicolo (rompi….. la tranquillità dell’ambiente, comunichi una fretta del tutto fuori luogo).
Personalmente già mi sento in colpa quando vedo gli escursionisti sobbalzare perchè hanno sentito il rumore – evidentemente inatteso – delle ruote alle loro spalle, anche quando uso la cautela di avvicinarmi piano.
Allo stesso modo chiederei agli escursionisti in gruppo e in fila l’accortezza di lasciar passare velocemente avanti i bikers…..

canyon67
canyon67

Il campanello in molte curve cieche serve per avvisare anche gli altri bikers onde evitare rovinosi frontali.

spiri
spiri

… In poche parole educazione … Sempre poca purtroppo

francescoMTB1
francescoMTB1

Cio’ che continua a lasciarmi esterefatto e’ l’abbandono di qualsiasi avanzo durante l’escursione di biker e non ,di ogni sorta di rifiuto ……
Camere d’aria, bombolette e carte delle barrette mangiate sparse ovunque ….
Escursionisti che abbandonano avanzi ,bottiglie ,buste in plastica durante le loro escursioni……..
i cesti dei rifiuti immanchevolmente distrutti ….
Ma cio’ che piu’ mi lascia ribollire la rabbia dentro di me e’ poi sentirli affermare magari nei piccoli bar dei borghi dove solitamente si fermano a consumare qualcosa piu’ per raccontare le loro spavalderie che sono “amanti della Natura”………………..
Da qui di tutta l’erba un sol fascio e pagare le conseguenze tutti indifferentemente…………

sten1959
sten1959

Vivo in una località di villeggiatura; potrei scrivere un libro a tal proposito
A me è capitato di trovare lattine, schiacciate e “nascoste” in qualche anfratto, anche a 3000 di quota.
Non parliamo poi di come si trovano a volte i ricoveri scavato nella roccia della prima Guerra mondiale

sten1959
sten1959

A me piacerebbe sapere, cosi per curiosità, a chi debbo il negativo per le considerazioni di cui sopra.
Forse qualcuno che vive in una discarica e vuole ritrovare l’ambiente di casa anche quando va in montagna ?

Nikkio72
Nikkio72

..giusto e sacrosanto rispettare tutti e tutto!
Ricordiamoci che anche noi siamo l’anello debole quando incrociamo i motocrossisi…

pogo-stick
pogo-stick

proprio crossisti ed enduristi nn hanno pietà di nessuno loro vanno: manetta spalacantata gli altri devono spostarsi . senza parlare dei danni che fanno al bosco e ai sentieri.

luigilaselva@yahoo.it

Fatalità….certe volte il caso…..propio qualche giorno fa ho rimproverato un ragazzino che ogni tanto becco in discese….e mentre commentava in malo modo un signore con la sua nipotina che passeggiava sul percorso…che sicuro un tempo era solo pedonale….io mi sono incazzato di brutto e in perfetto francese gli ho detto……avvarveit u campioun du cazz!!!….x me dare educazione a chi è in primis più anziano e poi godereccio della natura come noi…merita solo rispetto!!! Forza nuove leve….fate vedere chesiete meglio di chi vi ha preceduto!!!!

pollonico
pollonico

Una volta , tanti anni fa , arrivato in fondo alla discesa mi resi conto d’aver perso la borraccia
… il rimorso ancora mi devasta 🙁

scherzo ! però mi dispiace !

Quanto scritto nel post è tutto sacrosanto , come anche l’aggiunta di avvisare del numero di ciclisti in arrivo .
Penso che in strada o nel bosco , valgano le stesse regole :
1° disabili
2° pedoni
3° ciclisti
4° motociclisti
5° automobilisti

… il treno non ferma per nessuno 😉

BlackEd
BlackEd

Ottime regole da rispettare per una migliore convivenza sui trail! IMBA promuove delle regole molto simili per evitare eventuali scontri con gli altri fruitori: http://www.imba-italia.org/educazione/i-10-punti-del-mountain-biking-sostenibile-imba/

Antonino Cappella
Antonino Cappella

Ma a voi capita quando avete il casco integrale di spaventare a morte i pedoni? Io rallento, saluto, mi fermo a parlare, ma il loro primo istinto è sempre di buttarsi disperati a un lato del sentiero o scappare in mezzo al bosco…

vitamin
vitamin

Troppo vero, a me è capitato due anni fa scendendo da Verezzi verso Finale, una famigliola di tedeschi si è quasi spaventata vedendo questo pazzo (casco integrale nero che mi fa sembrare Darth Vader) a tutta manetta sulla pietraia, la mamma faceva scudo alla figlioletta…ovviamente ho rallentato subito e li ho salutati, ci siamo fatti una liberatoria risata tutti insieme

tagnin
tagnin

prima cosa òcc alle curve cieche, poi se si vedono dei pedoni rallentare senza inchiodare, salutare, chiedere permesso e ringraziare

mai avuto un problema

tagnin
tagnin

p.s. “Non tagliare i sentieri”, per la gioia dei freeriders 😉

teoDH

bella scenetta quella della prima foto… peccato che ovunque vai, piano o forte, salutando o meno, il 70% dei pedoni ti rompa i coglioni pensando di essere gli unici ad avere il diritto di stare su un sentiero… probabilmente lo stesso bel discorsetto sarebbe utile farlo a loro… per tutto il resto, si tratta di semplice buona educazione, cosa purtroppo non piú molto diffusa!

giancazaza
giancazaza

cioè … questo articolo è di una ovvietà disarmante
la cosa preoccupante è che ci sia bisogno di articoli come questo

sten1959
sten1959

I dati di fatto purtroppo rendono necessari anche questi articoli.
Il problema è che probabilmente, chi ne avrebbe bisogno, non l’avrà nemmeno letto 😉

Lorenz13984
Lorenz13984

Il campanello dovrebbe essere obbligatorio, sopratutto nei trasferimenti e nelle ciclabili veloci. Se cominceranno a farli in titanio da 100€ li monteremo tutti 🙂

kimlong
kimlong

Il campanello E obbligatorio ! lo dice l’art.68 del CdS, cosi come le luci e i catarinfrangenti.

nemmeno io lo monto ma mi sa che prima o poi dovro rimediare perche a volte e utile.

Lord Soth
Lord Soth

Non dovrebbe esserci nessuna necessità di richiamare all’educazione e al rispetto degli altri.
Purtroppo, invece, è vero il contrario.
Vero che gli ecursionisti a piedi talvolta danno l’impressione di essere gli unici aventi diritto.
Peggio ancora quelli che vanno in giro in grupponi di nordic walkers, dotati di bastoni puntuti.
Ma sono davvero tanti, troppi, quelli che in bici sembra che stiano scendendo dalla Rampage.
Datevi una calmata… fare MTB non dovrebbe essere (anche e soprattutto) godersi un giro in montagna?

 

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