Rock Shox Reverb: guida alla manutenzione ordinaria

Rock Shox Reverb: guida alla manutenzione ordinaria

Daniel Naftali, 26/09/2012

di Daniel Naftali

Il reggisella telescopico Rock Shox Reverb ha riscosso sin dalla sua uscita un grandissimo successo. Sono molte le bici che lo montano di serie e sono molti i bikers che l’hanno comprato come upgrade. Come tutti i reggisella telescopici però anche il Reverb richiede una regolare manutenzione. Quest’oggi vedremo come fare per far funzionare al meglio il nostro reggisella nel tempo!

Come le forcelle e gli ammortizzatori, anche i reggisella telescopici richiedono manutenzione. Il cannotto del reggisella può essere visto infatti come il fodero di una forcella o il manicotto di un ammortizzatore. In fondo sono molto simili, così come lo sono anche le guarnizioni che prevengono l’ingresso dello sporco.

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Sporco e polvere si depositano sullo stelo e possono superare anche il raschia polvere a triplo labbro.

Il Reverb utilizza un raschia polvere a triplo labbro, visto che su un reggisella è più importante prevenire l’ingresso dello sporco piuttosto che assicurare un’elevata scorrevolezza. Ciononostante è normale che con il tempo un po’ di sporco riesca a superare anche questa tenace guarnizione.

Il problema comunque, più che la guarnizione, riguarda la parte inferiore del reggisella, che è bucata per consentire lo sfiato dell’aria. Sebbene la parte inferiore si trovi dentro al telaio, non è raro che, specialmente quando si gira sul fango o se si lava spesso la bici, dell’acqua possa entrare dentro al telaio e da li anche nel reggisella.

E’ quindi opportuno programmare una regolare manutenzione, in cui smontare, pulire, reingrassare o sostituire i vari elementi di scorrimento. In base alla mia esperienza di utilizzatore e possessore di Reverb, consiglio di effettuare quest’operazione annualmente in caso di utilizzo normale, oppure ogni 6 mesi in caso di utilizzo in condizioni gravose, se ad esempio si gira tanto in condizioni di bagnato. Ad ogni modo quando il reggisella non scorre più bene o se rimangono delle strisce di sporco dal raschiapolvere quando si solleva il reggisella, è bene intervenire con tempestività, anche se non si sono raggiunti i 6 mesi o l’anno.

Quest’oggi parleremo solo della revisione ordinaria che prevede pulizia, sostituzione e reingrassagio dei vari elementi di scorrimento, senza però intervenire sulla parte idraulica. L’idraulica, a meno di malfunzionamenti, infatti, essendo sigillata, non richiede particolari attenzioni.  Se comunque tra i vari interventi noteremo interesse anche per la revisione dell’idraulica, vedremo di fare uscire una seconda parte dedicata a questo argomento!

Lo shaft clamp.

Vedremo più avanti a cosa ci servirà e come utilizzarlo, ma per questo lavoro avremo bisogno di uno “shaft clamp”.

Lo shaft clamp, in italiano “morsa per steli”, non è altro che un attrezzo che consente, opportunamente fissato in morsa, di tenere fermo un albero o nel nostro caso uno stelo impedendone la rotazione.

Si presenta così:

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Si tratta nient’altro che di un blocco in alluminio tenero, tagliato a metà, con all’interno un foro di opportuno diametro. L’utilizzo è semplice: si posizionano le due ganasce in morsa con all’interno lo stelo, si stringe e lo stelo è fissato, senza la possibilità di ruotare .

Nel nostro caso lo stelo che dobbiamo fissare ha un diametro di 10mm. Rivolgendoci ad un tornitore o in un’officina meccanica che lavora alluminio possiamo farcelo realizzare senza problemi. L’importante è che si utilizzi l’alluminio più duttile che hanno a disposizione: in questo modo si ha la certezza di non rigare lo stelo anche se questo dovesse accidentalmente ruotare.

Al lavoro!

Procuratoci lo shaft clamp, possiamo metterci all’opera. La difficoltà dell’intervento non è assolutamente elevata, l’unico punto critico è l’utilizzo dello shaft clamp. Dedicheremo quindi particolare attenzione a questi passaggi.

Per questo lavoro ci serviranno:

  • Shaft clamp da 10mm
  • Morsa
  • Alcool Isopropilico
  • Stracci puliti che non lascino peluzzi, l’ideale sono quelli in TNT (tessuto non tessuto)
  • Pompa per sospensioni che arrivi a 250PSI
  • Smonta valvole Schrader
  • Pinza per anelli Seeger medi a chiudere
  • Chiave inglese regolabile fino a 34mm, oppure chiave da 26 e 34mm.
  • Grasso per sospensioni
  • Eventuale service kit con boccole e guarnizioni
  • Chiave Torx T25
  • Set di chiavi a brugola
  • Occhiali di protezione e guanti in nitrile

Come sempre quando si mette mano alle sospensioni è bene lavorare in un ambiente pulito ed ordinato. Sono tanti i componenti piccoli ed è facilissimo perdere qualcosa. Ricordiamoci che fino a che non smontiamo la valvola, il reggisella è in pressione a 250PSI!

1)   Rimozione reggisella: per poterlo smontare, dobbiamo rimuovere il reggisella dal telaio. Diamoci una bella pulita, per evitare che sporco e polvere possano poi finire all’interno. Posizioniamolo sul tavolo da lavoro. Se vogliamo possiamo rimuovere la sella, ma non è strettamente necessario.

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Attenzione: accertiamoci che il reggisella sia in posizione completamente estesa prima di proseguire!

2)   Sgonfiaggio: nella parte inferiore del reggisella è presente il tappo di una valvola Schrader.  Nella foto vediamo anche l’ anello Seeger, che rimuoveremo in seguito.

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Rimuoviamo il tappo e, premendo con un cacciavite sul centro della valvola, sgonfiamo completamente la camera pneumatica.

3)   Rimozione valvola: con l’apposito smontavalvole, rimuoviamo il cuore della valvola Schrader. A questo punto non c’è più pressione all’interno del reggisella.

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4)   Rimozione anello Seeger: con l’apposita pinza, rimuoviamo l’anello Seeger che tiene fermo il tappo inferiore.

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5)   Rimozione tappo superiore: a questo punto dobbiamo svitare il tappo superiore. Per fare ciò dobbiamo tenere fermo il cannotto. Abbiamo due possibilità:

 

  • Mettiamo il reggisella nel telaio, stringiamo il collarino ed utilizziamo il telaio per tenere fermo lo stelo (consigliato)
  • Mettiamo il cannotto in morsa, senza stringere troppo, fissandolo sotto il limite di minimo inserimento (consigliato agli utenti più esperti e con più manualità, la morsa deve avere gli inserti in alluminio per non rigare il cannotto e deve essere stretta il giusto per evitare di piegare il cannotto).

Fissato il cannotto, con una chiave inglese da 34mm interveniamo sul tappo superiore, svitandolo completamente.

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A questo punto, spingendo verso l’alto il fodero, il tappo inferiore dovrebbe fuoriuscire, mostrando lo stelo ed il feltrino  di fine corsa.

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Ecco come ci dovremmo trovare. Notare le pessime condizioni del feltrino di fine corsa e la presenza di sporco in grande quantità.

6)   Preparazione stelo e shaft clamp: siamo ora alla parte più delicata, la rimozione del tappo inferiore utilizzando lo shaft clamp. Cominciamo con il preparare lo stelo ed il clamp pulendoli accuratamente con alcool isopropilico. Questo consentirà di rimuovere ogni traccia di unto e migliorare l’aderenza tra stelo e morsa.

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7)   Posizionamento shaft clamp: posizioniamo quindi lo shaft clamp in morsa, con all’interno lo stelo, opportunamente sgrassato con alcool isopropilico. Siamo nella fase più critica, prestiamo particolarmente attenzione a questi passaggi.

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Attenzione: per prevenire danni allo stelo, lo shaft clamp va stretto il minimo necessario ad impedire la rotazione dello stesso quando facciamo forza per rimuovere il tappo. Stringiamolo quindi senza esagerare, eventualmente stringendolo ulteriormente in seguito se notiamo che lo stelo comincia a ruotare quando facciamo forza.

8)   Rimozione tappo: tenendo fermo lo stelo in morsa, con la chiave da 26mm o la chiave regolabile svitiamo il tappo inferiore.

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Procediamo come segue: applichiamo una forza sulla chiave gradualmente crescente, prestando attenzione che lo stelo non ruoti. Se notiamo che lo stelo tende a ruotare, stringiamo ulteriormente la morsa. E’ estremamente importante evitare che lo stelo scivoli nello shaft clamp, in quanto potrebbe rigarsi.

In caso di difficoltà nello svitamento, è possibile facilitare l’operazione scaldando lo stelo con un phon da carrozzieri. Scaldiamo lontano dal tappo, in modo che il tappo non si scaldi. In questo modo lo stelo si scaldera uniformemente per conduzione termica, mentre il tappo rimarrà freddo. La dilatazione dello stelo rispetto al tappo faciliterà l’operazione. Solitamente comunque questo non è quasi mai necessario, la forza per rimuovere il tappo è minima e si riesce a svitarlo al primo colpo senza problemi.

A questo punto il tappo è rimosso:

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9)    Rimozione cannotto: una volta che abbiamo tolto il tappo inferiore, possiamo rimuovere il cannotto, semplicemente sfilandolo verso il basso.

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Attenzione: rimuovendo il cannotto c’è il rischio che gli aghi del cuscinetto possano cadere. Di solito sono tenuti in sede dal grasso, ma prestiamo comunque attenzione a non perderli!

Gli aghi sono contraddistinti da un numero di tacche, che ne indicano le dimensioni:

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Se si intende sostituire gli aghi è importante installare aghi con lo stesso numero di tacche degli originali. Tutti e tre gli aghi devono avere lo stesso numero di tacche.

10)   Rimozione spessore: se abbiamo un reggisella da 420 o 355mm, nella parte inferiore del cannotto è presente un distanziale di plastica. Con un pezzo di legno o di plastica lo possiamo estrarre facilmente spingendolo verso il basso.

11)   Pulizia, sostituzione e/o reingrassaggio tenute: adesso in nostro reggisella è completamente smontato. Procediamo con una pulizia accurata con alcool isopropilico di ogni parte, sostituiamo boccole o guarnizioni usurate ed ingrassiamo abbondantemente con grasso per sospensioni i vari elementi. La boccola del tappo superiore non può essere sostituita: in caso risulti consumata (gioco avanti indietro del reggisella) è necessario comprare un tappo nuovo con boccola preassemblata.

Dovremmo trovarci in questa configurazione, con il Reverb smontato in ogni sua parte:

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12)   Rimontaggio OR, boccole e tappo superiore: dopo aver applicato un leggero strato di grasso, inseriamo nuovamente boccole ed OR nelle loro sedi. Procediamo quindi con l’inserire il tappo superiore sullo stelo esterno, su cui non abbiamo ancora installato gli aghi. L’inserimento può risultare leggermente difficoltoso, procediamo con calma facendo attenzione a non danneggiare la boccola o il raschia polvere.

13)   Inserimento stelo nel cannotto: posizioniamo il tappo superiore il più in alto possibile, in modo che non ci dia fastidio. Applicando abbondante grasso, posizioniamo quindi gli aghi nelle loro sedi: in grasso li terrà incollati evitando che cadano. Prendiamo in mano il cannotto: all’interno notiamo che ci sono 3 scanalature. Facendo in modo che le grafiche siano correttamente allineate, facciamo coincidere le 3 scanalature con gli aghi. Tenendo con pollice ed indice gli aghi in posizione in modo che non cadano, infiliamo gli aghi nelle loro sedi facendo quindi risalire il cannotto rispetto allo stelo.

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Avvitiamo a mano il tappo superiore sul cannotto, lo stringeremo in seguito.

14)   Inserimento elementi parte inferiore: inserito il cannotto, capovolgiamo il reggisella. Nella parte inferiore inseriamo nell’ordine:

  • OR di fine corsa:

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  • Eventuale spessore (reggisella da 420 e 355mm), con la guarnizione rivolta verso la parte superiore del reggisella (non è importante il verso di inserimento comunque). Al di sotto dello spessore, va installata l’apposita rondella di feltro, per evitare che la plastica batta direttamente sul tappo inferiore facendo rumore.

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15)   Installazione tappo inferiore: tenendo sempre presente quanto detto nei punti 6 e 7, dopo aver sgrassato stelo e clamp con alcool isopropilico fissiamo nuovamente lo stelo inferiore in morsa, in modo da tenerlo fermo e poterci avvitare il tappo inferiore.

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Con la chiave da 26mm stringiamo il tappo inferiore. Consiglio di usare una chiave dinamometrica per stringere alla coppia di 4-5 Nm.

16)   Inserimento anello Seeger: tiriamo lo stelo superiore (nero anodizzato) verso l’alto, in modo da far entrare in sede correttamente il tappo inferiore.

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Assicuriamoci, spingendo al centro con le dita, che il tappo sia correttamente assestato ed installiamo quindi l’anello Seeger.

17)   Gonfiaggio: installato l’anello Seeger, installiamo con l’apposito smonta valvole la valvola Schrader. Con una pompetta per sospensioni gonfiamo la camera a 250PSI.

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Installiamo il tappo di protezione.

18)   Completamento: montiamo quindi il reggisella sulla bici, serrandolo nel piantone sella. Completiamo la procedura serrando, con la chiave da 34mm il tappo superiore alla coppia di 27-29,5 Nm.

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Controlliamo quindi che tutto funzioni correttamente: il reggisella dovrebbe risultare decisamente fluido nel suo scorrimento. Inizialmente è normale che un po’ di grasso trafili dal raschia polvere: consiglio di rimuovere quest’eccedenza per evitare che faccia attaccare sporco.

A questo punto abbiamo finito: in nostro fedele Reverb è pronto per essere strapazzato nuovamente sui sentieri!