Rock Shox Suspension Tuning

Rock Shox Suspension Tuning

01/06/2015
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01/06/2015

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RockShox ci ha dato l’opportunità di andare nel British Columbia per due giorni di riding e messa a punto delle sospensioni, a Squamish e Whistler.  Non era l’evento di lancio di un prodotto, tutt’altro. Il solo scopo del viaggio era di testare veramente a fondo gli elementi elastici ad aria di Pike e Monarch.

SRAM's latest facility in Squamish.

La più recente struttura di SRAM, a Squamish.

Come molti di voi già sapranno, uno dei punti cui SRAM dà maggiore importanza nella progettazione delle proprie sospensioni è la semplicità della messa a punto da parte di rider di diversi livelli di esperienza, diverse misure, pesi ecc. In questo camp ci siamo concentrati soprattutto sulle regolazioni della parte aria tramite l’uso di riduttori di volume che permettono di cambiare la curva di compressione.

Token on the left, Rings on the right.  Bottomless Tokens were originally developed during some testing with Nico Vouilloz in San Remo some years ago.

Token a sinistra, Ring sulla destra. I Bottomless Token sono stati sviluppati originariamente durante dei test con Nico Voulloz a San Remo, qualche anno fa. I tecnici RockShox hanno scolpito letteralmente un pezzo di plastica per metterlo nella camera positiva e modificarne la curva.

Nel gergo SRAM, i riduttori di volume della Pike si chiamano Bottomless Token e quelli del Monarch si chiamano Bottomless Ring. Il punto era testare una grande varietà di opzioni per vedere quanto sia ampia la scelta di settaggi. Abbiamo speso più tempo del solito con setup improbabili, ma da questo abbiamo imparato molto.

Wizard getting our Monarch Debonair dialed in with a fresh rebuild and a perfect bleed on the Vacuum Bleeder.

Il mago mette a punto il nostro Monarch Debonair e lo spurga con una macchina apposta.

Wizardry.

Magia.

Sean Cruikshanks  ci ha regolato di persona tutte le bici personalmente: grandioso. Se non avete mai sentito parlare di lui, sappiate solo che molti lo chiamano “Il mago”: un soprannome che si è guadagnato negli anni.

Kicking things off on a big ride in Squamish.

Si comincia con un gran giro a Squamish.

The trails just above the Wizards shop where unreal.  They consisted of a perfect mix of just about anything you could dream up.

I sentieri subito sopra il negozio del Mago erano incredibili. Erano un mix perfetto del meglio che si possa chiedere. Perfetti per i test.

Il primo giorno siamo partiti con un settaggio base ed abbiamo fatto un giro assassino a Squamish, su un mix incredibile di terreni. Prima di uscire sui sentieri però bbiamo discusso un po’ di tecnica con alcuni ragazzi di SRAM. Il secondo giorno invece siamo andati a Whistler ed abbiamo fatto qualche prova ripetuta, in modo di confrontare i diversi setting in un ambiente controllato e su una grande varietà di terreni. Prima di entrare nel merito di questo processo descriviamo però il nostro settaggio di partenza. Il nostro tester, del peso di 82 kg, ha usato una Trek Slash con 160mm di escursione posteriore gestiti da un Monarch Debonair e 160mm davanti dati da una Pike Solo Air.

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Regolazioni Monarch  Aria – 28% sag a 240 PSI, 2 Bottomless Ring installati (su un totale di 8) Frenatura – Ritorno 11 click dal tutto aperto. _DSC0998

Regolazioni Pike  Aria- 18% sag a 100 PSI, 1 Bottomless Token (su 4 possibili). Frenatura – Ritorno 12 click dal tutto aperto, compressione 10 click dal tutto aperto.

Once in Whistler we did a quick establishing run to get comfortable.

Una volta raggiunto Whistler, abbiamo subito fatto un giro per acclimatarci.

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Le cose si sono fatte subito molto interessanti. L’ex atleta di coppa del monto, attuale responsabile pubbliche relazioni SRAM, Duncan Riffle ha preso il timone. La prima cosa che ci ha fatto fare è stata togliere tutti i Token dalla Pike per provarla nella sua impostazione più lineare alla stessa pressione. Come ci aspettavamo, la forcella si muoveva parecchio, ma sembrava gestire particolarmente bene gli urti medi. Le radici e le piccole rocce sparivano, ma entrati nelle curve più piane, strette e nelle sezioni flow, abbiamo dovuto far lavorare i muscoli per trovare il ritmo: la forcella affondava un po’. Questo setting potrebbe essere la scelta giusta per il ripido e per i fondi più critici in cui ogni pizzico di tenuta è prezioso.

The extreme end of testing our Pike's limits.

Il limite del nostro test dettato dal massimo numero di Token che si possono inserire nella forcella.

La parte successiva è stata sorprendente: ci aspettavamo di ridurre gradualmente il volume della camera positiva, invece siamo andati direttamente al numero massimo di Token. Duncan ed il Mago ne hanno messi 4 nella nostra Pike e ci hanno mandato a girare. L’intero processo è stato molto più veloce di un cambio gomma.

The (almost) full spectrum of our notes from testing the range in the Pike.  It was a few more runs before we found the sweet spot.

Gli appunti di (quasi) tutti i setting con cui abbiamo provato la nostra Pike. Ci è voluta qualche altra prova prima che trovassimo la nostra impostazione preferita.

I primi tratti tecnici ci hanno shakerato per bene le mani. Però, facendoci strada verso le curve strette e le sezioni che chiedevano di pompare un po’, abbiamo cominciato ad apprezzare il supporto in più che ci dava la forcella nella zona centrale dell’escursione e vicino al finecorsa. Non è un setup che useremmo per i nostri giri, considerati anche il nostro peso e lo stile di guida. È stato comunque istruttivo provarlo e sapere che potrebbe essere utile ad altri biker.

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Va notato che ogni volta che aggiungevamo un Token, indurivamo la molla oltre a cambiarne la curva di compressione. Considerato questo, abbiamo aggiunto ogni volta 1-2 click di frenatura in ritorno ogni volta che montavamo un Token in più, per mantenere il controllo della bici. Adesso era il momento di capire veramente quanti Token sarebbero serviti per trovare il nostro setting ideale. Giro dopo giro, ci siamo decisi per 2 Bottomless Tokens, 85 PSI, 13 click di frenatura in ritorno e 10 in compressione, entrambi dal tutto aperto. Una bella differenza dal nostro setup iniziale.

Early settings in the Monarch.

I setting iniziali del Monarch.

Il secondo passo consisteva nell’occuparsi dell’ammortizzatore. Ci avevamo già fatto 7-8 giri, così Duncan e Wizard (il mago) hanno smontato gli ammortizzatori dalle nostre bici e ci hanno messo 6 riduttori di volume. Con 6 Bottomless Rings non abbiamo notato grandi differenze nelle prove in parcheggio. Notate che, per avere lo stesso feeling che avevamo con 2 Rings, abbiamo aggiunto un click di frenatura in ritorno. Abbiamo anche abbassato la pressione a 225 PSI per tornare al nostro sag del 28%. E poi via per un giro.

Chatting spring curves with Simon Citatti of SRAM/Rock Shox.

Si chiacchiera di curve di compressione con Simon Cittati.

All’inizio, ci saremmo aspettati che la sospensione fosse poco sensibili sugli urti piccoli e medi. Non è stato così ed anche se ci saremmo aspettati un’andatura piuttosto dura, abbiamo notato che, malgrado il confort non fosse massimo, la bici si mangiava comunque la maggior parte degli ostacoli con disinvoltura.

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Siamo rimasti impressionati da quanto poco dovesse metterci il rider per staccarsi bene dalle rampe dei salti o per uscire veloce dalle curvette strette. Con una scelta di 0-8 Ring da una parte e 0-4 Token dall’altra, si può dire che cambiare 2 ring ha circa lo stesso effetto che cambiare un Token. Ne consegue che al posteriore si può lavorare un po’ più di fino, ma se proprio volete la personalizzazione massima, si può sempre tagliare un Token in due con un seghetto ed usarlo per una impostazione intermedia.

Potremmo farlo per il gusto di provare, una volta tornati a casa sui nostri trail locali. Dopo una serie di prove siamo arrivati al setting seguente per il Monarch: 4 Bottomless Rings, 230 PSI e 12 click di frenatura in ritorno dal tutto aperto. Una differenza non enorme dal nostro setup originale, ma sicuramente facile da notare. Per concludere, questo camp è stata un’esperienza interessante di test rigorosi e ci ha dato l’opportunità di capire quanto si possa veramente cambiare il comportamento delle sospensioni Rock Shox. Non ci sono molti concorrenti di RockShox che danno una tale possibilità di personalizzazione sia per la forcella che per l’ammortizzatore. Tanto di cappello. Ed un grazie enorme ad Adrian Marcoux per le foto!

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and_mtb
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Ma la revisione parte aria del debonair si fa come ad un normale ammortizzatore? estraendo prima il manicotto e poi svitando il corpo?

Marco Toniolo

@dome rider
qui puoi vedere come smontare il tutto: http://www.mtb-mag.com/rock-shox-debonair-tuning-sul-sentiero/
Per il resto, sul sito rock shox ci sono i video tutorial che spiegano come fare la manutenzione

gotto
gotto

per discese trail tecniche a velocità basse/minime (vertriding) quindi nessun token…ho capito bene?

gotto
gotto

il settaggio sarebbe quello da scaletta, peso/psi, ok? Chiedo conferma ma sono mesi che giro così 🙂

Marco Toniolo

Si, perlomeno quello iniziale. Conviene sempre giocare un po’ con le pressioni per trovare il proprio setup

AlfreDoss
AlfreDoss

In effetti a leggere sul forum americano mtbr nel post della pike quasi tutti sono arrivati alla conclusione che il settaggio ideale è quello con il minimo numero di token consigliati da RS tramite l’apposita tabella e rispettare le pressioni sul fodero, sembra che la pike lavori meglio con un SAG piuttosto basso, soprattutto come sensibilità.
La motivazione potrebbe essere che con un affondamento iniziale basso la camera negativa rimane piuttosto “carica” da poter aiutare nello stacco nei piccoli urti, se sei con un SAG abbondante hai già una pressione più bassa, poi la camera negativa perde ancor più forza e ne consegue una sensibilità inferiore.
Tutto l’opposto di quello che sento dire da noi, che appena presa la forca non si perde tempo a riempirla di token e buttare giù la pressione…

gotto
gotto

Hey! E’ proprio quello che faccio. 🙂

smilzon
smilzon

utilizzano attrezzature andreani!!! 😉

Michel77
Michel77

the best!!

rosalyn4330
rosalyn4330

il tester pesava 82 kg vestito in sella? io peso 70 kg in nudo,(150mm di corsa) tengo 55 psi, un token 12 click ritorno e 4 click compressione.. sposto a 8 quando ho bisogno di più sostegno nel vert.. mi trovo bene, ma probabilmente non ho le giuste capacità x valutare di fino..

Marco8703
Marco8703

Io sto provando vari settaggi di sta pike ma non riesco a capire per quale motivo a me sta forka pare troppo nervosa anche se freno il rebound…ma sono il solo a non esserne entusiasta?

scinto59

anche io stesse sensazioni ….non riesco a trovare il feeling giusto…ne vango da una lyrik ultima generazione che secondo me era strepitosa, per ora la sto rimpiangendo ….io ho una dual position e gli ho messo un token artigianale che funziona e mi sembra meglio di prima ma non per il rebound.

Marco8703
Marco8703

E anke io arrivo da liryk ultima generazione…non c è paragone quella si ke era una gran forka…più rigida progressiva gia di suo senza bisogno di alcun token e assolutamente migliore come risposta…almeno per me….

gotto
gotto

Io penso che tutto dipenda da quello che ci facciamo con la bici. Senza token, e con impostazioni più o meno della casa, impiegandola in giri am con tratti più o meno impegnativi devo dire di esserne molto soddisfatto, certo se poi uno apre la manetta, salta di brutto e si mangia i sentieri, molto probabilmente per non dire sicuramente il discorso cambia, allora irrigidirla diventa essenziale.

AlfreDoss
AlfreDoss

Beh dipende se fai finecorsa o meno, sulla mia 27.5 RC 160 solo air mi rimane sempre 1 cm, la uso senza token e con pressione da tabella, per un SAG del 25% in posizione di “attacco”.
Un mio amico sulla sua ha messo due token e abbassata la pressione, dopo essersi trovato male li ha tolti tutti e si trova meglio.

AlfreDoss
AlfreDoss

Oltre tutto con i token, come hanno fatto pure notare, bisogna chiudere un po il rebound, perché in fondo all’escursione la pressione si impenna di più, quindi in estensione richiede più freno, penalizzando il funzionamento però sugli urti piccoli o veloci.

Sierra75
Sierra75

solo 18% di sag nella pike ?
anche a fine test quando si è optato per 2 token ed 85 psi ?
Grazie

Genierdoc
Genierdoc

I click in compressione (basse velocità) tra pike RC e RTC3 sono paragonabili?

Claudio66
Claudio66

Da poco possessore di una pike rc da 150 su una 27,5 ho qualche dubbio sulla chiusura della compressione…. Cioè tutta aperta su discese super tecniche fatte a bassa velocità, una via di mezzo su discese flow e salite tecniche, quasi tutta chiusa su strade bianche ?

O no ??

Genierdoc
Genierdoc

Nel test tengono sempre 10 click in compressione, mi pare un po’ tanto ma tutta aperta secondo me su discese super tecniche non va bene perché rischi di affondare troppo sul ripido

dadof965@gmail.com

Ciao sono possessore da pochi giorni di una pike rtc3 solo air (no dual position) da 150 mm.
Sapete dirmi se si può portare a 160 mm ed eventualmente se devo acquistare qualche pezzo finalizzato a tale allungamento di escursione?
Grazie
Dado

 

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