Viaggi in MTB: i ricambi che non devono mancare nel nostro zaino

di Daniel Naftali

1° di agosto, tempo di vacanze! Molti di noi andranno al mare o in montagna, qualcuno in campagna, altri rimarranno in città a lavorare. Ma qual’è il modo migliore per un biker di passare le vacanze? Sicuramente in sella, magari zaino in spalla per un giro a tappe di più giorni in mezzo alle montagne.



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Quando si è da soli o in gruppo, senza appoggio esterno in zone remote o isolate è sempre meglio essere attrezzati, ma allo stesso tempo non si può viaggiare troppo pesanti. Cosa è quindi veramente indispensabile avere con sé?

Se uno partisse dal presupposto di essere preparato ad ogni evenienza, dovrebbe portarsi una vagonata di materiale. Uno zaino troppo pesante è però controproducente: rende più faticose le salite, affatica, crea problemi alla schiena ed è un pericolo in discesa. Alla fine insomma il giro si trasforma più in una sofferenza che in un momento di divertimento. Bisogna quindi equilibrare le cose: da un lato essere attrezzati, dall’altro viaggiare il più leggeri possibile. Leggeri è comunque relativo, perché alla fine il nostro zaino peserà comunque 10-13kg!

Essere attrezzati non significa solo avere con sé il kit di pronto soccorso, ma avere a disposizione anche abbigliamento adeguato ad ogni condizione climatica ed eventuali ricambi. Siamo nel tech corner, quindi quest’oggi ci concentreremo su questi ultimi.

Ricambi meccanici

Siamo da soli in mezzo alle montagne, a due giorni di distanza dalle auto. Un ramo si infila nei raggi, il cambio si spacca… Un banale incidente, che in un giro in giornata si risolverebbe con un rientro alla base senza catena, ma che in un giro a tappe si può rivelare un vero problema, sia per noi stessi che per il gruppo.


Gabbia del cambio rotta: un banale incidente, che però ci lascia appiedati.

Si tratta di un esempio qualsiasi, ma ci insegna che bisogna avere con se i ricambi necessari a risolvere i più comuni problemi meccanici… Da soli è impensabile portare tutto, ma viaggiando in gruppo ci si possono dividere i vari componenti: uno porta una gomma, uno il cambio, uno il manettino e così via. Alla fine ognuno porta qualcosa e si può far fronte a (quasi) ogni evenienza.

C’è però un rovescio della medaglia nel viaggiare in tanti: le probabilità di rotture aumentano. Prendiamo ad esempio una semplice foratura: se io da solo ho solo una piccola probabilità di forare, se siamo in 10 nel gruppo è quasi matematico che uno di noi forerà. E’ una semplice questione statistica…

Per cui più il gruppo è numeroso, più bisogna essere attrezzati.

Per quanto uno possa essere previdente, è comunque impensabile portare con se ogni ricambio. Bisogna stilare una lista in ordine di importanza. Qui di seguito, prendendo in considerazione un giro di 5-7 giorni, vedremo quali sono i componenti più importanti da avere:

Toppe e camere d’aria: che si monti tubeless o meno, bisogna essere attrezzati in caso di forature. Ognuno nel gruppo deve avere almeno 1 camera d’aria e ci deve essere un kit di riparazione ogni 2-3 persone. Prendiamo sempre camere d’aria con valvola piccola (presta) in modo da essere sicuri che siano compatibili con qualsiasi cerchio, anche di qualcun altro. Se siamo in pochi e sul percorso sappiamo di non incontrare negozi di bici, allora qualche camera extra non guasta. Non dimentichiamoci poi i caccia gomme!

Almeno una camera d’aria dev’esserci nello zaino di tutti

Pompa: naturalmente bisogna avere con se una pompa per le gomme ed è sempre meglio portare, almeno una nel gruppo, una pompa per le sospensioni: la mia esperienza insegna che può tornare molto utile. Esistono in commercio pompe adatte sia alle gomme che alle sospensioni.

Pompa adatta sia per le gomme che per le sospensioni

Multitool ed attrezzi: non si dovrebbe uscire mai senza: il multitool è fondamentale. Oltre alle varie brugole e torx è importante avere anche le chiavi per i raggi e lo smaglia catena. Se il nostro multitool non li ha, è bene portarli a parte. Non dimentichiamoci poi (almeno una nel gruppo) una pinza con tronchese, meglio se pieghevole. Da avere assolutamente sono poi fascette da elettricista e nastro americano. Attenzione poi se la nostra bici richiede particolari chiavi per la rimozione del perno passante posteriore.

Una buona pinza pieghevole con tronchese permette di risolvere numerosi problemi meccanici.

Gomma di scorta: quando si gira in montagna è facile squarciare un copertone… Specialmente se poi si montano gomme leggere per migliorare la performance in pedalata, non è così raro trovarsi con una gomma aperta in due come un melone. Oltre allo skipass ed al nastro americano, sarebbe buona norma avere nel gruppo almeno una gomma di scorta. Non serve una gomma da DH a doppio spessore, basta una normale gomma da XC, anche leggera: servirà solo in caso di emergenza. Attenzione poi ai nuovi standard di ruote: se nel gruppo ci sono 29” o 27,5” serviranno gomme specifiche!

Una gomma pieghevole non pesa tanto, ma si può rivelare molto utile.

Smagliacatena ed accessori per la catena: in un giro di più giorni, la catena è sottoposta a forte stress. Non possiamo pulirla ogni giorno, anche se è importante lubrificarla ogni mattina, meglio se con un olio dry, che attacca meno lo sporco. Se la catena si rompe non si può certo rimane a piedi. Bisogna quindi avere lo smaglia catena, alcune maglie di ricambio e delle false maglie. Se si è in tanti portarsi una catena extra non è sbagliato. Attenzione poi alle 9 o 10 velocità: nel gruppo è probabile che alcuni avranno trasmissione 9v ed altri 10V. Falsemaglie e maglie sono diverse tra le due catene, quindi vanno portate entrambe.

Sempre meglio avere con se una catena o per le meno alcune maglie di scorta, nonché le falsemgalie

Cavo cambio: facilmente soggetto a rotture, qualche cavo cambio è sempre meglio avercelo nel gruppo. Un cavo ogni 3-4 persone è sufficiente.

Deragliatore e forcellino: un incidente piuttosto comune è la rottura di cambio e forcellino. In un giro di più giorni è facile che questo succeda, quindi bisogna portare con se un deragliatore ed un forcellino di scorta. Ogni telaio ha il suo forcellino, quindi è bene che ognuno porti il suo, anche se esistono alcuni modelli universali. I deragliatori invece sono universali, quindi ne basta uno nel gruppo. Attenzione però alla compatibilità! I 9 velocità sono compatibili sono con manettini 9V e lo stesso per i 10V. Sram e Shimano non sono intercambiabili, in quanto il tiro è diverso. Per la precisione Shimano ha un tiro 1:2, Sram 1:1 (sui 10V è ancora diverso). Se come spesso accade, nel gruppo c’è un misto di Sram e Shimano, 10v e 9v la cosa più furba è portare un manettino ed un cambio 9V (entrambi Sram o Shimano) ed altri due 10V (sempre o Sram o Shimano). In caso di problemi si dovranno sostituire sia il cambio che il manettino, ma si porterà meno materiale.

Minuteria: una vite che si allenta non è così raro e se si svita e cade da qualche parte iniziano i problemi. Conviene portare con se una scatolina in cui mettere:o Viti per tacchette ed eventuale/i tacchetta/e di scorta (attenzione alla compatibilità: ogni marca ha le sue!)

o Viti M5 ed M6, per attacco manubrio e pinze freno
o Viti disco
o Viti e bussole per guarnitura
o Eventuali altre viti che possono servire


Tacchette ed altra minuteria pesano poco e sono sempre utili

Freno di scorta: avere un paio di pastiglie di scorta è scontato, ma è buona norma portare con se un impianto freno posteriore completo con attacco PM. Per rimanere bloccati basta poco: un tubo strappato in una caduta, un problema di spurgo che si manifesta all’improvviso, magari a causa della quota… Il freno posteriore può essere montato anche all’anteriore in caso di bisogno, basta attorcigliare il tubo e fermarlo con una fascetta al manubrio. Non sarà il massimo dell’eleganza, ma ci permette di proseguire il giro.

Un freno di scorta, anche senza disco, ci consente di risolvere ogni problema ai freni. Alla fine non pesa neppure molto, se non si considera l’hardware della pinza…

Pedali flat: i pedali si rompono e quando questo accade ci si trova letteralmente a piedi. Un paio di flat, anche economici di plastica, possono tornare molto utili per rientrare a casa. Almeno un paio nel gruppo è meglio averceli. Se invece vogliamo andare più sul sicuro, un paio di pedali flat da FR sono sicuramente più affidabili e più comodi. In caso di bisogno, consiglio di rimuovere le eventuali tacchette, per migliorare il grip sui pin.

Raggi: pesano poco ma possono tornare utili, anche se la rottura dei raggi di solito non provoca grossi problemi di affidabilità, specialmente se si montano ruote a 32 raggi. Attenzione ai raggi speciali: se un raggio standard lo si trova da qualsiasi ciclista, anche in mezzo alle montagne, i raggi speciali (Crossmax ad esempio) difficilmente li troverete nei piccoli negozietti.

Quanta roba! Altrochè viaggare leggeri… scommetto che è stata la vostra prima reazione… Purtroppo però si tratta del minimo indispensabile per coprire i problemi e le rotture più comuni. Se si rompe un mozzo, un corpo ruota libera o una forcella non c’è nulla da fare, bisogna trovare un modo per ritornare indietro o farsi venire a prendere. D’altronde è impensabile portare con se una forcella o una ruota di scorta: troppo pesanti ed ingombranti.

Il discorso peso invece è realativo… Se si è già in 6, ognuno porta una cosa e l’aggravio di peso per ognuno è di ca 500g. Vale la pena rischiare di rimanere appiedati per mezzo kg di peso in più sulla schiena? Direi proprio di no.


Una bella manutenzione prima di partire è la soluzione a molti problemi!

Non dimentichiamoci poi che prevenire è sempre meglio che curare. Una manutenzione approfondita della bici prima di partire permette di evitare spiacevoli inconvenienti. Controllare tutti i serraggi delle viti, lo stato di usura di pastiglie freno, catena e pignoni, nonché che tutto sia correttamente ingrassato e regolato.
E’ poi importante utilizzare componenti affidabili: il reggisella in fibra di carbonio da 150g o le ruote superleggere non sono la scelta migliore per un giro a tappe di più giorni… Ricordiamoci che il peso dello zaino sottopone a forte stress tutta la componentistica, specialmente reggisella, ruote e trasmissione.

Con questo è tutto, buon divertimento per le vostre prossime vacanze in mountainbike!

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