[Test] Camera d’aria Tubolito

[Test] Camera d’aria Tubolito

Marco Toniolo, 12/09/2018
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Marco Toniolo, 12/09/2018

Le camere d’aria arancioni dell’austriaca Tubolito hanno suscitato grande interesse al momento della loro presentazione un anno fa: super leggere, ben si prestano ad essere trasportate come camere d’aria di scorta nel caso una gomma tubeless venisse bucata senza possibilità di essere riparata con i classici vermicelli. Questa premessa è d’obbligo perché noi di MTB Mag interpretiamo le camere d’aria come ultima ratio per tornare a casa in sella, visto che nessuno della redazione le usa nei pneumatici, ormai tutti latticizzati.

Sui motivi della latticizzazione non vogliamo scendere nei dettagli (cliccate sul link per leggere migliaia di interventi a riguardo), basti ricordare comunque che i pneumatici latticizzati sono meno soggetti alle pizzicature, oltre alle forature dovute ad oggetti appuntiti come le spine di vario tipo. Per pizzicatura si intende quando la camera d’aria va a porsi fra copertone e cerchio e, nel caso di un “fondo corsa”, si buca con il famoso snakebite, cioé due buchi coincidenti con i punti in cui il cerchio va a picchiare contro la gomma. È anche d’obbligo notare che è possibile pizzicare anche un copertone latticizzato, ma la forza necessaria per tagliarlo è più grande di quella che serve per rovinare una camera d’aria.

Torniamo adesso al Tubolito. Il distributore italiano B.S. ci ha mandato 4 camere d’aria, due da 27.5 e due da 29 pollici, che abbiamo distribuito a diversi tester (da qui la prima persona plurale del test). La prima cosa che abbiamo fatto è stato pesarle: le prime fermano l’ago della bilancia a 77 grammi, le seconde a 82gr. Entrambe sono state pensate per copertoni che vanno da 1.8″ a 2.4″, ed hanno una valvola Sclaverand da 42mm. Come detto in apertura, sono state usate esclusivamente come camere d’aria di scorta, dunque sono state montate solo una volta che l’opzione dei vermicelli non ha funzionato, o meglio, quando erano finiti perché abbiamo forato due o tre volte durante il giro (o li abbiamo dimenticati a casa). Per scattare delle foto decenti abbiamo montato la Tubolito in officina e senza lattice. Lattice che non crea nessun problema al materiale della camera d’aria, visto che i suoi resti saranno presente quando la si monta su sentiero.

La foto qui sopra dà un’idea precisa sul tipo di materiale di cui è fatta una Tubolito: non è la solita gomma da camera d’aria, indefinitamente deformabile. È più dura e, se gonfiata senza un copertone che la tenga in sede le sue pareti cedono, assottigliandosi e non tornando più della consistenza, o durezza, iniziale. In pratica, è da buttare via. Intendiamoci, questo è un caso estremo, perché la Tubolito tiene senza problemi la poca pressione che si immette prima di infilarla nel copertone per darle una forma rotonda ed evitare che si incastri fra caccia gomme e cerchio.

Nelle foto vedete la Tubolito da 27.5″ montata su una Schwalbe Rock Razor da 2.35″. Il montaggio è semplice ed identico a quella di una camera d’aria classica. Non abbiamo avuto problemi di sorta.

È stata gonfiata un po’ proprio per evitare di rovinarla con i cacciagomme. Il suo ingombro ridotto rende il tallonamento del copertone più facile rispetto ad una camera classica, perché il pneumatico ha più spazio nel cerchio.

Quando tornavamo a casa con una gomma non più latticizzata siamo stati ovviamente attenti a gonfiarla ad una pressione che evitasse le pizzicature, di solito di 0.3/0.4 bar maggiore rispetto a prima. Non essendo la zona del test martoriata dalle spine non possiamo dire di averla bucata in quel modo (bisognerebbe aspettare i ricci delle castagne), ma sappiamo di altri biker che hanno perforato le Tubolito a pochi metri da casa. Non aspettatevi quindi miracoli, anche perché il materiale, quando si espande, si assottiglia e non oppone molta resistenza agli oggetti appuntiti, malgrado sul sito del produttore si dichiari che “I Tubolito possono resistere a sforzi pari al doppio rispetto le corrispettive standard.” Tutto è relativo, ma soprattutto, ripetiamo, questo paragone andrebbe fatto con una gomma tubeless, visto che è il set up più utilizzato dai biker oggigiorno. Set up praticamente immune alle spine.

Se bucate, per ripararla sono necessarie le apposite pezze autoadesive. Un kit ne contiene 5, accompagnate da 5 minifazzoletti imbevuti nell’alcool.

Questi servono a pulire la camera d’aria prima dell’applicazione della pezza.

Una volta pulita, si applica la pezza e la si lascia asciugare per circa 5 minuti prima di rigonfiare la camera.

Nelle foto qui sotto trovate un confronto di ingombro e di peso fra la Tubolito da 29″ e una Continenal da 29.

 

Conclusioni

Le Tubolito sono leggere e poco ingombranti e come tali si adattano perfettamente ad essere trasportate come camere d’aria di scorta per quando si gira con gomme tubeless latticizzate. È facile assicurarle al telaio o al sottosella, ed il loro montaggio è semplice come quello di una camera tradizionale. Considerando che si utilizzano poco e quindi durano tanto, se si usa solitamente il tubeless, il costo è più facile da digerire.

Tubolito fissata al tubo obliquo

Prezzi: dai 25 Euro online.
Kit di riparazione: intorno agli 8 euro

Tubolito.com

Commenti

  1. dobolo:
    Sono d'accordo con chi scrive e lamenta sul fatto che non sia stato effettuato un test vero e proprio, insomma anche se si tratta di una camera d'aria, in questo caso speciale una prova sul campo fatta da varie uscite e con diverse pressioni per capire dove questo prodotto può arrivare non sarebbe stato male, ne acquisterò un paio e me lo faccio da me : )
    Io viaggio a 3 atmosfere se faccio ucite su asfalto e 2.5 in fuoristrada. Sono pressioni un pò alte in partenza ma io considero sempre che quando torno la valvola uno 0,2 - 0,3 la perde di pressione
  2. marco:
    Seriamente, che test ti aspetti di una camera d'aria in ambito fuoristrada? Avremmo potuto bucare appena usciti di casa o mai, senza nessun fondamento per darvi un'informazione utile o fare un paragone con una camera normale. Sono troppe le variabili per ritenere intelligente una prova del genere.
    Io ho parlato di affidabilità del prodotto in generale, non solo di forature.
    Essendo un prodotto totalmente innovativo, qualcuno potrebbe porsi la domanda ad esempio di come tenga la pressione nei giorni una valvola inserita/avvitata su quel particolare materiale, oppure quanto resistono le toppe dopo averla riparata (qui il test è facile, la fori di proposito, gli metti dieci toppe e vedi come tengono nel tempo), oppure in molti non hanno ancora capito se quell'oring va messo all'interno per proteggere le pareti sottili della camera, o all'esterno per facilitare il montaggio senza che la valvola esca, e poi in questo caso nel tempo l'oring terrebbe o verrebbe perso nell'utilizzo sui sentieri, oppure come si comporta nel tempo quel materiale con il continuo sfregamento sulle pareti del copertone, ecc.
    In pratica con un test di lunga durata i complottisti non avrebbero potuto fare i loro soliti discorsi del tipo "più che un test sembra una marchetta pubblicitaria di un prodotto costosissimo, il prodotto farà schifo e sono stati costretti a inventarsi un test di quel tipo per poter dire di non non aver riscontrato problemi". Per inciso io sono d'accordo con la premessa del test, ai giorni nostri non vedo per quali motivi utilizzare una camera d'aria al posto di un copertone latticizzato, ed ho acquistato la Tubolito come camera d'emergenza, però un test con la camera utilizzata montata avrebbe comunque tranquillizzato anche me sulla bontà del prodotto pur facendone un utilizzo che dirsi sporadico è poco.
    Avrei una domanda, una volta gonfiata e messa nel copertone, quando poi la togli e la ripieghi ritorna delle dimensioni originali o in qualche modo il materiale si è "sbrodolato" e l'ingombro aumenta, seppur di poco? Vedere la foto del gonfiaggio fuori dal copertone mi ha fatto porre la domanda. Quasi quasi la monterei sul muletto per fare una prova.