[Test] Camere d’aria Tubolito PSens Smart Tube

[Test] Camere d’aria Tubolito PSens Smart Tube

Ian Collins, 26/04/2021

Qualche settimana fa, il produttore austriaco di camere d’aria ultraleggere Tubolito ci ha inviato un campione delle nuove PSens Smart Tube. Utilizzando il sistema NFC (Near Field Communication), la camera d’aria consente di monitorare la pressione degli pneumatici tramite un’app per smartphone, semplicemente accostando il telefono a un sensore situato vicino alla valvola. Come la maggior parte delle camere d’aria di Tubolito, è incredibilmente leggera. Il sensore NFC aggiunge solo 5 grammi e non utilizza batteria, bluetooth o altro che richieda una ricarica. Maggiori dettagli nel video qui sotto e a seguire la prova sui sentieri.

Il video è in inglese, se conoscete la lingua potete anche iscrivervi al nostro nuovo canale Youtube in inglese!

YouTube video

 

Dettagli

  • 27.5″ e 29″
  • Per copertoni da 1.8″ a 2.5″
  • 90/93 grammi dichiarati – 85 grammi verificati
  • Valvola Presta da 42mm
  • Prezzo: $49.90

Guardando la foto sopra, puoi vedere la sezione che ospita il chip NFC che è posto sopra la valvola. È abbastanza chiaro il motivo per cui pesa solo 5 grammi in quanto è piuttosto minimalista.

85 grammi per la versione da 29″, pochi grammi sotto il peso dichiarato.

Tubolito ci ha inviato anche il loro kit di riparazione. Dopotutto, se fori una camera d’aria che costa circa 50 dollari, ti consigliamo sicuramente di ripararla. Le toppe utilizzano lo stesso materiale di cui sono composte le camere d’aria, un elastomero termoplastico ultra elastico.

Proprio come le loro camere d’aria standard, le PSens occupano pochissimo spazio e sono pratiche anche come ricambio.

In uso

Dopo un’installazione semplice che non è diversa da quella di una qualsiasi camera d’aria, ho scaricato l’app Tubolito sul mio iPhone. L’app è disponibile anche per Android ed è incredibilmente semplice e facile da usare. Aprendo l’app viene chiesto di eseguire la scansione, tenendo il telefono sul battistrada del copertone, allineato direttamente sopra la valvola. Ho notato che se tenevo il telefono verso il fianco del copertone a volte ricevevo un messaggio di errore o una cattiva lettura. Secondo Tubolito, è meglio tenere la zona della fotocamera del telefono in quell’area, poiché è lì che si trova il sensore NFC del telefono. Una volta adottata quella tecnica, ho ottenuto letture efficaci.

Sono partito per il primo giro con 2 bar alla ruota posteriore e ho fatto un rapido controllo che l’app funzionasse perfettamente anche sui trail. Il destino ha voluto che pizzicassi quasi in cima alla salita. Ironico, dato che non foro quasi mai, nemmeno su terreni piuttosto accidentati. Purtroppo non avevo con me il patch kit Tubolito, ma avevo una camera d’aria di scorta legata alla bici, quindi l’ho sostituita per rientrare a casa dove, per poter proseguire il test, ho localizzato i due minuscoli fori e ho applicato una toppa con l’apposito kit. Da allora ho reinstallato la camera d’aria e trattiene bene l’aria.

Conclusioni

È stata una disdetta forare con una pressione così elevata nel copertone. Anche se in passato ho testato ampiamente le camere d’aria Tubolito senza forare, questa esperienza è servita come una sorta di promemoria sul perché ormai la maggior parte di noi utilizza tubeless. La foratura in cui sono incorso non sarebbe accaduta con una classica configurazione tubeless. Quindi, questa camera d’aria è una meraviglia dell’ingegneria ed è un’opzione più semplice e leggera rispetto per esempio alle valvole Quarq, ma non lo vedo come un prodotto da utilizzare quotidianamente.

Apprezzo il fascino di poter monitorare in modo accurato la pressione dei copertoni sul percorso, ma non credo che compensi il fatto di dover usare una camera d’aria. Il sistema tubeless è stato assolutamente rivoluzionario, tanto quanto il reggisella telescopico. Non tornerei su un reggisella fisso come non tornerei alle camere d’aria,

Se fossi un ingegnere di Tubolito cercherei ferventemente un modo per implementare questa tecnologia in qualcosa di simile a un flap con una valvola incorporata o a una combinazione valvola / nastro tubeless che integri il sensore NFC. Se fosse possibile realizzare qualcosa di questo genere, sarebbe un prodotto con un appeal molto più ampio e sicuramente ne prenderei uno.

www.tubolito.com

 

Commenti

  1. Purtroppo anche la mia esperienza è un pò deludente.
    All'inizio gasatissimo, ne presi tre (una da tenere nel marsupio dato il poco spazio). A dire il vero non ho mai bucato manco nei giri alpini sulle rocce (per quello gasato del prodotto) ma dopo un pochetto di tempo (2-3 mesi) hanno iniziato a perdere piano piano aria (quelle in uso). Ho constatato con il metodo della bacinella d'acqua e tanta tanta pazienza delle piccole microfratture o crepature nel materiale (viste con lente di ingrandimento poi), non riparabili. Nel senso che ci ho provato ma senza risultati degni di nota. Ho poi messo quella di scorta per provare se era ok, tolta dopo due utilizzi e ora nel marsupio da tempo per avere una scorta leggera e salva spazio.
    Ho però sempre paura che non serva ad un cazzo.
    Tra il tempo perso a capire perchè perdevano aria, il costo del kit di riparazione mi sono girate le [email protected] Preferisco 200 grammi in più delle camere da freeride e fidarmi delle botte di culo (=non forare).
    Per compensare il peso mi sono messo a dieta e così ho pure risparmiato ahahah
    Aspetterò che la tecnologia venga affinata.

    Ciao a tutti
  2. daber:

    Un tag NFC messo a contatto con un cerchio (alluminio o carbonio) non si leggerebbe a meno di inserire spessori di materiale ferromagnetico che ne aumenterebbero troppo il peso.... Più senso potrebbe avere attaccare un'etichetta internamente al copertone...
    Effettivamente un etichetta annegata nello pneumatico potrebbe essere una buona soluzione*
    * a patto di non aumentare in maniera spropositata il prezzo finale.