Come riparare una gomma tubeless in 30 secondi

Come riparare una gomma tubeless in 30 secondi


Classica situazione: siete in giro con le vostre gomme latticizzate, e bucate. Il lattice comincia a schizzare da tutte le parti, vi fermate e le provate tutte per bloccare la fuoriscita di aria. Fate girare la ruota come dei criceti, posizionate il foro in basso così il lattice lo dovrebbe tappare. Improvvisamente sembra che il buco si sia chiuso. Cominciate  gonfiare la gomma, ma appena accennate ad arrivare ad una pressione che vi permetterebbe di arrivare alla fine del giro, il foro si riapre.

Quante volte uno rifaccia questa operazione dipende solo dalla pazienza e dai nervi del biker. Nel 90% dei casi si finirà col togliere la gomma, sporcarsi per bene di lattice ed inserire una camera d’aria.

In questo breve tutorial voglio condividere un trucco che mi ha spiegato Thomas Frischknecht la scorsa settimana. Trucco che vi permetterà di riparare la gran parte delle forature su copertoni tubeless nel giro di pochi secondi. Premetto che se il taglio è grosso, diciamo più di 6-7 mm, non rimane altro che riparare la gomma con una pezza apposita ed inserire la camera d’aria.

1. Procuratevi un Tubeless tire repair kit

Procuratevi questo kit di riparazione. Di base, è pensato per le moto, quindi potete trovarne anche di altri marchi quali Slime. Questo della Genuine Innovations l’ho comprato online da Bike24 per 7.90 Euro. Velocissimi con la spedizione, fra l’altro.

Come vedete ci sono cinque strisce di gomma ed un cacciavite particolare su cui fissarle prima di inserirle nella gomma.

2. Bucate una gomma!

Se proprio volete provarlo con calma in garage, prendete una vecchia gomma latticizzata e bucatela per bene con un punteruolo o un coltello.

NB: funziona con qualsiasi gomma, anche della moto o della macchina.

3. Inserite una striscia nel cacciavite apposito

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Se partite per una gara, conviene fare questa operazione il giorno prima e fissare il tutto al manubrio per essere ancora più veloci (nella foto è solo un esempio, dato che la gara è sabato ed oggi è martedì).

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4. Inserite con forza il cacciavite nel buco

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Fatelo entrare per bene, quasi fino in fondo. Tenete il buco verso l’alto, così il lattice non fuoriesce.

5. Estraete il cacciavite

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Con l’altra mano, tenete la striscia in gomma di modo che non segua il cacciavite, anche se non dovrebbe farlo comunque. Estraete il cacciavite.

Fine.

Continuate il vostro giro. Il lattice sigillerà eventuali imperfezioni fra striscia in gomma e pneumatico.

La gomma così riparata può venire usata come al solito finché non l’avete consumata del tutto. Si tratta di una sorta di vulcanizzazione.

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Se siete stati veloci, basteranno poche pompate per ritornare alla pressione di partenza. La striscia è piuttosto lunga, si può quindi pensare di dimezzarla per risparmiare materiale ma attenzione, se è troppo corta il foro non verrà tappato. Fondamentale, infatti, è quanta gomma è dentro il pneumatico.

Lasciate la striscia così com’è e buon giro!

Qui potete acquistare i vermicelli.

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  1. Davvero comodo, grazie per la dritta. Una domanda però: una volta riparata la gomma in questa maniera, possiamo continuare ad utilizzarla normalmente nei giri successivi o è solo una soluzione temporanea per arrivare a fine giro? grazie

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    1. Già pensavo di adattare kit simili per moto alla bici….Però c’è un però tutti i fori sul battistrada, in passato con il lattice, mi si sono chiusi ed il kit per funzionare deve allargare ben bene il buco.
      L’unica occasione che mi sarebbe servito era il classico taglio sulla spalla forse aggiornare il test con un bel taglietto laterale sarebbe l’ideale perchè è il punto debole del lattice….

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      1. Ieri dopo un annetto che lo tenevo nello zaino ho fatto un taglio di circa 1 cm nella spalla della gomma posteriore.
        Ho avuto così modo di provare il kit.
        Ho inserito la strisciolina ma probabilmente poiché non avevo più lattice nella gomma c’era ancora una piccola perdita.
        Così con due gocce di attak flex si è chiuso tutto e mi son fatto gli ultimi 1500 metri di D- senza pensieri come se la gomma non si fosse mai tagliata.

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  2. Una soluzione che usavo sulla moto da strada, una volta ho bucato in pista e con questi kit ho finito la giornata senza problemi.
    Unico neo è che può capitare che se le gomma scende di pressione poi non tenga più bene, il materiale fa tenuta perchè viene compresso dal taglio ma una volta calata la pressione questo non si riespande, quindi consiglio una volta tornati a casa di procedere alla riparazione con una bella pezza.
    Mi è capitato proprio con la gomma che ho riparato nella pistata

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  3. Marco mi permetto di aggiungere che in mancanza delle apposite strisce se ne possono ricavare da una vecchia camera d’aria.
    Essendo però piatte bisognerà aggiungere una buona quantità di colla (quella utilizzata per i normali rattoppi va bene). Come hai già scritto tu il segreto sta nell’inserimento della striscia e nell’estrazione dell’attrezzo simile al cacciavite.

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    1. la lasci cosi, si consuma via in breve mentre vai in giro. sulle auto/moto e’ impercettibile, magari sulla bici la “Senti” un pochino ma non dovrebbe dar troppa noia..

      ho ancora una gomma sulla moto riparata così da almeno 2 anni.

      c’e’ un’unica controindicazione. il buco deve essere un buco…non un taglio

      ecco la ragione per cui in bici e’ un metodo che vale poco, visto che nella maggior parte dei casi non si buca, ma si taglia..

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        1. ok fammi essere più preciso. il principio di funzionamento e’ che quelle strisce sono gomma pronta a vulcanizzare (sono imbevute di un gel simile al mastice da pezza), e per farlo devono ovviamente essere in contatto con una certa pressione con la gomma.
          si inserisce la striscia con il cacciavite (che e’ poi una specie di ago a uncino) in modo da strozzare la striscia con la gomma del buco…proprio perche’ un buco, fa un certa pressione al corpo estraneo lungo tutto il perimetro e questo assicura la tenuta.

          se la striscia la cacci in un taglio che e’ un po più grande di quanto la striscia ripiegata su stessa può tappare, la gomma intorno non preme sulla stessa e vulcanizza male o per nulla e ti ritrovi con la gomma che non tiene.

          vero che il lattice aiuta (anche se in realtà la vulcanizzazione deve avvenire senza che il lattice lo tocchi, indi aggiungerei che dopo aver infilato la striscia la si lasci per un minuto o più a vulcanizzare nella posizione da te descritta senza che il lattice interferisca) ma un taglio resta irreparabile…

          la differenza con le auto o moto e’ che quel tipo di gomme praticamente non tagliano mai, ma solo si bucano. che e’ il contrario invece in bici..

          non mi fraintendere, il suggerimento resta valido..per un po sono andato in giro anche io con lo stesso sistema ma poi ho appurato che erano più le volte che tagliavo di quelle che bucavo, e quando bucavo lattice e attack son sempre bastati e avanzati.

          ci aggiungo da ultimo che il cacciavite in se non e’ indespensabile…la striscia va inserita a forza, ma in una gomma da bici lo fai anche con il tappo di una bic. il cacciavite e’ fondamentale per le auto e moto perché lo spessore e tensione di quelle gomme ti rendono davvero impossibile inserire la striscia senza…

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          1. ma hai letto cosa ho scritto?se prendo un taglierino e lo infilo nella gomma, mi resta nelle dimensioni di un buco e non c’e’ problema. fermo restando che i bordi del taglio non siano rotondi, la striscia doppiata riesce a stringere…ma se il taglierino lo affondi per più di qualche millimetro allora sei fregato…e quello e’ il tipico taglio sul fianco che fai alla gomma quando sei in giro…e il metodo non funziona più’. provato e testato più di una volta.

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          2. ho avuto esperienze discordanti sul lattice e vulcanizzazione…probabilmente molto fa dove va a infilarsi il lattice…se passa sulla riparazione dopo che hai inserito pulita la striscia, quasi certamente tiene. ma se una goccia di lattice scappa sulla striscia o in mezzo, allora sei fregato..non vulcanizza più…il lattice fa da film e impedisce il processo chimico…

            testate entrambe le cose…il problema e’ che non son mai riuscito a capire esattamente dove il procedimento fosse andato male…quando sei in giro e tagli e ti metti a fare quel lavoro ti ritrovi sempre la gomma decisamente poco pulita…indi potrebbe essere anche altro che contamina la vulcanizzazione

            questa e’ un’altra differenza con la riparazione moto/auto….bucare sull’asfalto lascia la gomma quasi sempre pulitissima…bucare in bici in sterrato porta dietro sempre un mare di schifezza…

            per questo trovo l’attack molto più efficace perché si ingloba dentro tutto e tiene da legante comunque

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      1. io penso proprio che è meglio tagliarla. una volta in una GF ho riparato la ruota e dopo una mezz’ora di gara si è tolta,forse si è impigliata in qualche parte.ne ho rimessa un’altra e l’ho tagliata e non è più uscita

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    1. Bravo hai indovinato.
      A quelli che hanno messo un giudizio negativo a me e a Jaco, dato che siamo stati tra i primi a commentare, vorrei rispondere che nella prima versione dell’articolo non era riportata la frase sulla natura definitiva della riparazione.
      Il diretur potrà confermare…

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  4. L’anno scorso con uno di questi kit mi sono salvato da una foratura alla Sellaronda Hero, perdendo solo 2-3 minuti. Ne tengo sempre uno già inforchettato ad ogni mia uscita. Solo attenzione ad 3 cose:
    1) non sempre basta il lattice per sigillare lo stoppino. Io consiglio, prima di infilare lo stoppino nel foro, di irrorarlo con un mastice vulcanizzante (quello normale): risultato garantito e tenuta immediata!
    2) Una volta aperto il mastice, non contate di riutilizzare quello residuo ma compratene uno nuovo perché il tubetto già aperto dura veramente poco.
    3) Il sistema NON funziona per i tagli sui fianchi, ma solo per le forature.. pertanto una buona e vecchia camera d’aria di scorta va sempre portata dietro.

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  5. Non sò dirvi da quanto ho un kit simile nello zaino, credo 6, 7 anni, ovviamente lo tengo ripristinato! anzi il mio sembrerebbe anche più “serio”, infatti ha anche una sorta di micro-lima che và imbevuta di mastice prima di passarla nel buco, poi si inserisce il “cacciavite” con l’occhiello con dentro la striscia di mastice come da cui sopra, nel mio kit c’è pure un micro-cutter per tagliare la striscetta in “avanzo”!
    MORALE: non credo sia stato scoperto niente di nuovo! 😉

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  6. Il shilaty un “grande” va in giro 7/8 mesi (col lattice ormai seco) prende una traversa di legno bella alta a manetta (almeno tre di queste) tutto convinto che il shilaty è un crack; infondo guarda che miracolo sgonfiato anteriore ??? Niente buco, il latte seco con una minipompa di carbonio c’e poco da fare l’unico buono avevo una camera con me….in più un bel temporale che sta per arrivare shilaty sei un grandeeeeee……

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  7. Lo stesso tipo di prodotto lo vendono anche al decathlon mi sembra 10 euro e due tipi di cacciaviti una lima rotonda per creare un buco omogeneo e naturalmente lo stesso cacciavite oltre le faciette vulcanizzanti

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  8. UN ALTRO METODO CHE A VOLTE IO HO UTILIZZATO è STATO USARE LA TERRA SUL PUNTO DOVE ESCE IL LATTICE IN MODO DA SECCARLO UN PO IN MANIERA CHE RISULTI MENO FLUIDO E RIESCA A TAPPARE IL BUCO. ( CONSIGLIO DATOMI TANTI ANNI FA SU PERCORSO GARA DA UN GRANDE MARCO BUI)

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  9. Io lo uso da anni anche se non proprio un kit da bici le strisce di gomma arancio sono un po’ più grosse ma il principio é quello, confermo che mi hanno salvato il c…o ( il giro…) diverse volte, ma hanno un paio di nei.
    Uno é che a volte se il foro é molto bagnato dal lattice la gomma tende a scivolare verso l’esterno spinta dalla pressione dell’aria
    Due ( é già stata citata) se il buco é sul fianco non funziona

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  10. In genere il “cacciavite” è fatto in modo che, dopo esser stato inserito, se ruotato attorno al suo asse, tagli a metà la striscia vulcanizzante, così da non portarsela con sé mentre lo si estrae…

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  11. consiglio .. usate la fiamma di un’accendino (pochi secondi) per ammorbidire e rendere un po’ appiccicosa la striscia, infilatela ancora calda con un movimento rotatorio del simil-caccavite e poi estraetelo .. quando la striscia si raffredderà avrà una tenuta perfetta … esperienza di anni con le moto da trial ….

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  12. Il shilagye il migliore.
    Bravo!
    Non vedo l’ora di fare un giro con te.
    O almeno comprare le tue figurine.
    Con un amico sono andato a fare il cosiddetto scouting per trovare la traccia che portava in un punto individuato su mappa.
    Altro che bici…
    Fra un po il carro armato ci voleva.
    Quasi le 8 di sera, ed abbiam trovato la tana enorme di un tasso che preferisco non incrociare….
    Ovviamente spine rovi ortica ragni ecc ecc…..
    50anni fa usavano doppia camera o doppio copertone sulle bici in ferro da panettiere…..
    Yes!!!

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  13. Io lo porto sempre con me nello zaino, da qualche anno ma fortunatamente non mi è ancora capitato di doverlo utilizzare, ma mi tranquillizza sapere di averlo e sopratutto adesso , dopo aver visto questo servizio ( grazie Marco ) che ho la conferma che funziona .
    Saluti a tutti

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  14. Utilizzata questa “strisciolina” due settimane fa su taglio di ben 5 mm (!), ha funzionato!
    Ho dovuto “aggiustarlo” ripiegandone una estremità di nuovo all’interno in quanto il taglio era lungo.

    Promosso a pieni voti. Normalmente uso l’Attak flex gel, ma sotto climi caldi questa colla tende a seccare velocemente nel tubetto.

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  15. Conoscevo questo trucchetto da anni e l’ho anche usato un paio di volte (con successo) sulle gomme di due compagni di uscita (uno dei quali è subito corso a comprarsene uno). Non esco mai senza un kit ripara-tubeless;-)…

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  16. Come dice joordan non funziona bene se si stratta di un taglio….
    Nelle gomme d’auto o di moto funziona per il semplice principio che si tratta di un foro e c’è pressione ad inserire questo filo di gomma nel copertone ma nel caso di squarcio come succede molte volte in mtb non può funzionare poichè le nostre gomme sono sottili e non c’è tutta questa pressione ad entrare questo filo di gomma.
    Però se si tratta di un foro funziona….ma la stessa cosa farebbe il lattice se viene messo nel copertone.

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    1. Ho usato questo sistema con un taglio che raggiungeva quasi il cm (situato sul battistrada fra i tasselli centrali e quelli più esterni) e posso dire che funziona perfettamente, ovviamente il mio solo obiettivo era quello di arrivare a casa evitando di fare 6/7 km a piedi ed ha funzionato alla grande!

      Ho infilato la stringa, atteso 5 min che ultimasse la vulcanizzazione e chiudesse il foro in sinergia con il lattice, ho avuto l’accortezza di gonfiare la gomma ad una pressione non troppo alta (di sicuro ben inferiore ad 1 bar) e ho iniziato a scendere. Dopo qualche metro la polvere e la terra hanno fatto il resto e il foro si è sigillato completamente, e sono sceso bello tranquillo fino a casa…
      Ho lasciato pure la bici ferma fino al giorno successivo e nessuna perdita di pressione, quindi avrei potuto percorrere sicuramente anche una distanza maggiore! 🙂

      Ovviamente per riparare definitivamente un danno del genere è necessaria una toppa dall’interno, ma intanto a casa ci sono tornato pedalando e non era assolutamente una cosa scontata visto la grave entità dello squarcio!! 😉

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  17. Acquistato il kit mesi fa, ho avuto modo di provarlo venerdì scorso per una foratura sul pneumatico posteriore di uno dei bikers che rano con me; facile da usare, ha fatto il suo dovere e siamo ripartiti.
    Ottimo prodotto (gli altri bikers mi hanno chiesto info per l’acquisto 🙂 )

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  18. Io ho già dovuto fare questa operazione due volte, la prima salendo al Dantercepies al Sellaronda, la seconda su strada… Fori troppo grossi per essere riparati dal lattice che sprizzava fuori senza riuscire a sigillare.

    Avevo il kit del Decathlon fatto come quello in foto, tipo due piccoli cacciaviti con le gommine, ora invece ho preso il kit Sahmurai Sword che si infila nel manubrio al posto dei tappi manopole. Una figata!

    E a chi dice che non si serrano bene e che cadono, sabato ho fatto dalle 9 all 16 a girare al Mottolino a Livigno e sono ancora su belli saldi…

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  19. Grande Diretur.
    Uso tubeless da anni e (fortunatamente) le poche volte che ho forato sono sempre riuscito a ripartire con un po’ di lavoro (giro ruota proprio in maniera frenetica stile criceto, inserimento se necessario di schiuma da bomboletta e pompatina finale per andare in pressione con la pompa agganciata al telaio).
    Ma questo kit, che avevo già visto da qualche parte, può essere utile e penso che lo acquisterò.

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