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[Test] Cannondale Fat Caad 1

[Test] Cannondale Fat Caad 1

18/12/2015
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18/12/2015

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C’è poco da fare, una Cannondale con forcella Lefty divide gli appassionati in due parti, c’è chi la ama e chi la odia, difficile trovare una via di mezzo. Io, a dire la verità, mi sono sempre ritrovato nella seconda metà, esteticamente infatti la Lefty non mi è mai piaciuta e non ho neanche mai avuto voglia di provarne una. D’altro canto, tutti i biker con cui ho parlato e che possiedono una Lefty, me ne hanno sempre decantato le ottime qualità, sia come rigidità che come funzionamento, allora ero proprio curioso di provare questa Caad 1, anche per confrontarla con la forcella che montano quasi tutte le fat front, la RS Bluto, da qualcuno criticata per la sua durezza e linearità.

Analisi statica

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La filosofia Cannondale si fonda sul System Integration (SI), si tratta cioè non solo di progettare un telaio per poi “attaccarci” componenti aftermarket, ma progettare un sistema telaio-forcella-ruote-guarnitura come un tutt’uno.
Se questo sistema è già positivo per una qualsiasi bici, lo è a maggior ragione per una fat bike, infatti i progettisti Cannondale sono riusciti a realizzare una fat che ospita gomme da 4.8 mantenendo un fattore Q di 198mm quando gli altri (Specialized, Surly, Borealis, ad esempio) devono montare guarniture da 222mm.
A completare il System Integration, la forcella Olaf da 100 mm di escursione con 60mm di rake che, come vedremo più avanti nel test, elimina o perlomeno diminuisce di molto l’effetto deriva tipico delle fat usate a bassa pressione.
La fat CAAD, come un modello da strada di Cannondale, prende il nome dalla sigla (cannondale advanced aluminium design) della lavorazione di alluminio  che usa Cannondale. Il telaio infatti è in alluminio, le linee sono pulite e le grafiche essenziali e piacevoli, in nero con riga verde laterale. Buona la lunghezza piuttosto ridotta del fodero posteriore, che misura 456 mm.

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Il set di ruote è composto dai cerchi SunRingle MuleFüt 80 SL da 890 grammi che sono da 26”, hanno una larghezza esterna di 80mm e interna di 74,4mm e fori per 32 raggi. I mozzi sono il Lefty 73 (anteriore) e Formula DHL-1971, 197x12mm (posteriore). Sono equipaggiate con gli pneumatici Schwalbe Jumbo Jim 26×4.8″, SnakeSkin, tubeless easy, che pesano 1.290 gr.
La guarnitura è Cannondale SI con la nuova corona OPI 1X dotata di 30 denti.
I freni montati sono gli ormai collaudati Sram Guide RS a 4 pistoncini.
Le taglie disponibili sono cinque, XS, S, M, L e XL. Il peso rilevato è di 14.5 kg senza pedali in taglia M.

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Montaggio

Forcella: Lefty Olaf, 100mm, PBR, 60mm offset
Set ruote: Cerchi Sun Ringle MuleFut 80 SL, 26″ con mozzi Lefty 73 (anteriore) e Formula DHL-1971, 197x12mm thru (posteriore).
Copertoni: Schwalbe Jumbo Jim 26×4.8″, Snakeskin, tubless easy
Guarnitura: Cannondale Si, Fat Offset SpideRing con corona singola 30t
Movimento centrale: Cannondale BB30XL
Catena: SRAM X1, 11-velocità
Cassetta: SRAM XG-1195, 10-42, 11 speed
Deragliatore posteriore: SRAM XO1
Comandi manubrio: SRAM XO1
Piega manubrio: Cannondale C2 riser, 7075 lega , 740mm, 6° rise, 9° backsweep
Attacco manubrio: Cannondale OPI, 31.8, -15 deg
Serie sterzo: Cannondale HeadShok Si
Freni: SRAM Guide 180/160mm
Sella: Fabric Scoop Radius Elite
Tubo sella: Cannondale C2, 2 viti, 7075, 31.6 x 400mm
Taglie: XS, S, M , L, XL
Colori: Matte Jet Black w/ Gloss Berzerker Green, Nearly Black
Prezzo: 3.499,00 Euro.

Geometria

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Set Up

In fase di montaggio della bici si nota la prima differenza fra una Lefty e una forcella normale: per montare la ruota anteriore bisogna infatti smontare la pinza del freno e successivamente rimontarla, operazione che comunque si compie molto velocemente con la chiave a brugola. Si passa poi alla regolazione del sag, seguendo la tabella di indicazione delle pressioni allegata alla forcella. Nella Olaf i PSI che servono sono gli circa gli stessi del peso del biker (compreso il peso dell’attrezzatura). Si regola poi il sag, che è raccomandato da 30 a 35 mm, misurando l’abbassamento dell’o-ring ed eventualmente variando la pressione dell’aria della forcella.

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Sulla testa della Lefty sono poi presenti le regolazioni esterne del sistema PBR-Push Button Rebound. Si può intervenire sul set up dell’idraulica nei seguenti modi: in modalità discesa, la ghiera di regolazione del ritorno si trova nella posizione bassa. Per passare alla modalità salita, bisogna premere il pomello centrale permettendo alla ghiera di ritorno di sollevarsi. Nella modalità salita, l’escursione della Lefty è limitata. Il circuito idraulico si attiva esclusivamente in caso di forti impatti. Non si tratta di un blocco totale, il settaggio di salita risulta essere una frenatura molto forte in compressione che permette di avere una piattaforma più stabile e una pedalata più efficiente. Meglio fare qualche prova per passare dalla posizione di salita a quella di discesa prima di partire, perché la cosa non è immediata come il lock-out a levetta di una Rock shox, ad esempio, ma dopo un po’ ci si fa la mano.

La ghiera per passare dalla posizione salita a quella di discesa permette anche la regolazione del ritorno tramite degli scatti in senso orario o antiorario.
A questo punto basta regolare la pressione delle gomme a seconda dei terreni che si incontrano, caratteristica comune a tutte le fat. Ultima regolazione è naturalmente l’altezza della sella, e qui si nota la mancanza dello sgancio rapido, bisogna infatti intervenire con una brugola.

Salita

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In salita la Caad 1 è ben equilibrata, la posizione in sella è comoda e centrale anche grazie all’angolo del tubo piantone di 73° e la pedalata piuttosto redditizia grazie al fattore Q ridotto rispetto alle altre fat bike. Il primo problema si evidenzia però per il peso non propriamente “piuma”. Su pendenze “normali” la cosa non si nota, ma appena aumentano il peso si fa sentire: 14.5 kg, a cui si aggiungono i pedali, non sono pochi per una fat bike di fascia alta. La situazione peggiora ulteriormente quando la strada si impenna ancora di più. Al peso si aggiunge il fatto che la corona da 30 è insufficiente, nel senso di troppo grande, per spingere la Caad su pendenze oltre il 15%. Intendiamoci, ho superato anche brevi tratti al 25%, ma non è certo adatta ad uno sforzo prolungato su queste pendenze. Specialmente per lunghi tour alpini, quando a fine giornata l’agilità è indispensabile per poter finire il giro, una corona da 28 sarebbe sicuramente meglio. Ho contattato Cannondale Italia e mi è stato risposto che da febbraio sarà disponibile una corona da 28 in aftermarket.

Le gomme Schwalbe mi hanno favorevolmente impressionato, solitamente le 4.8 sono più lente e impacciate, invece queste Jumbo Jim sono piuttosto scorrevoli, merito della disposizione dei tasselli e del fatto che questi non siano particolarmente pronunciati.
Ottima la Lefty, in posizione di salita la forcella rimane perfettamente stabile anche in fuori sella.

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Su salita tecnica invece, la Lefty in posizione aperta è molto morbida e con un minimo movimento del corpo all’indietro si alleggerisce facilmente la ruota anteriore e si copiano senza problemi gli ostacoli, aiutati anche dal grandissimo grip delle ruote da 4.8” che devono essere naturalmente sgonfiate per rendere al meglio. Qui si nota la differenza con le altre fat bike che usano la Bluto, forcella che alle basse velocità praticamente non lavora, lasciando questo compito alle grosse gomme. La Lefty invece, assorbe anche i piccoli urti potendo lasciare le gomme un po’ più gonfie.

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Sulla neve non c’è bisogno di dire molto, con le gomme da 4.8 debitamente sgonfiate fino a 0.3 bar la Caad 1 galleggia bene, la neve deve essere battuta oppure anche fresca ma non oltre la spanna di altezza. Anche su neve sparata dai cannoni e su neve crostosa il grip è ottimo. Sulla neve, dove la velocità è per forza bassa e non si affrontano salite troppo ripide, ho notato molto meno l’effetto negativo del peso della bici.

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Discesa

In discesa invece le cose cambiano completamente, la Caad 1 si trasforma radicalmente e da impacciata diventa improvvisamente agile, come quando un bruco esce dal bozzolo e si trasforma in farfalla.
Tutto questo grazie ad un angolo di sterzo relativamente aperto (69°) che garantisce stabilità alle alte velocità, abbinato alla Lefty Olaf con rake (offset) da 60 mm, in modo da ridurre la misura dell’avancorsa per una grande agilità alle basse velocità.

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L’abbondante rake di 60 mm ha anche il grande merito di minimizzare uno dei problemi più avvertiti in una fat durante le discese, cioè l’effetto deriva tipico delle fat usate a bassa pressione. Se si mantiene una pressione adatta al tipo di discesa infatti, che su un sentiero mediamente tecnico e con il mio peso di quasi 70 kg può essere di circa 0.5 bar, l’effetto deriva è quasi nullo, con grande vantaggio nell’agilità in curva. Questo perché aumentando il rake diminuisce l’avancorsa e un’avancorsa minore rende lo sterzo più leggero (si ha come l’impressione di avere “meno ruota” da spostare).

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Ho provato anche a fare delle discese con varie pressioni, diminuendole gradatamente, e ho constatato che linea di demarcazione fra il non percepire l’effetto deriva e il percepirlo è abbastanza ristretto. Potrei definirlo in circa 0.1 bar. Ovverosia a 0,5 non si avverte, già a 0.4 invece si, sempre in funzione del proprio peso. Insomma, con la Lefty basta sgonfiare meno le gomme rispetto ad una rigida, potendo sfruttare l’idraulica della forcella. Idraulica che, bisogna dirlo, funziona alla grande. Niente a che vedere con la linearità della Bluto, che pure è studiata per funzionare insieme alla deformazione delle gomme.

La Lefty è progressiva e molto morbida e, nonostante abbia solo 100 mm di escursione, lavora insieme alle gomme dando l’impressione di una escursione molto più ampia. Sgonfiando correttamente anche la gomma posteriore, non troppo, si ha la sensazione di essere su una full, potendo cosi scendere a velocità discreta anche sul tecnico veloce. Inoltre in discesa, e specialmente nelle curve veloci, la Caad ha una ottima stabilità, avendo una superficie di contatto molto estesa data dalla corretta deformazione delle gomme e aiutata dalla buona altezza del movimento centrale posto a 32,4 mm da terra. E il tipico effetto deriva è ridotto veramente al minimo!

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In discesa, le Jumbo Jim 4.8 sono sicuramente un valore aggiunto. Il grip delle gomme è cosi grande che anche frenando in curva con il freno anteriore la ruota davanti non scivola via. Questo impone di cambiare il proprio stile di frenata, ritardando al massimo la staccata e prolungandola per tutta la curva con entrambi i freni (esclusi casi particolari tipo ghiaccio, terreno molto umido o polveroso), aumentando la sicurezza in curva e volendo anche la velocità.

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Ottima la cambiata con il X01 e anche su discesa scassata veloce non ho mai avuto problemi di caduta della catena. Il manubrio da 74 è equilibrato e aiuta molto la guida della fat in curva. I freni Sram Guide fanno ottimamente il loro dovere e sono solo un po’ pigri alla prima frenata, dando la sensazione di andare lunghi. Poi, appena scaldati, funzionano perfettamente.
Manca il collarino del reggisella e il dover intervenire con una brugola per abbassare la sella in discesa non è cosa proprio piacevole, specialmente essendo abituato al reggisella telescopico, un accessorio al quale quando ci si abitua è difficile tornare indietro. In più,  il reggisella entra nel tubo del telaio al decimo di millimetro, imponendo sempre di fare un certo sforzo per abbassare o alzare la sella. Proprio per questo, dopo le prime uscite, il reggisella era già segnato.

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Conclusioni

Il pezzo forte di questa fat bike è sicuramente la forcella Lefty Olaf, dall’ottimo funzionamento, rigida in curva e morbida sullo sconnesso e che permette di arrivare alla fine di lunghe discese tecniche veloci senza il classico male alle braccia, che si può avvertire specialmente con certe fat bike, anche se munite di Bluto.
Se il comportamento della Caad 1 in discesa con la Lefty è sicuramente positivo e divertente, non si possono trascurare anche i punti negativi, che sono rappresentati dal peso, troppo alto per una fat di questo livello e che ne limita l’agilità, e dalla corona da 30, che mi ha fatto arrivare veramente stanco al termine di lunghe e ripide salite di oltre mille metri di dislivello.

Se per il peso si può fare poco, ad esempio latticizzare le gomme guadagnando circa mezzo chilo, la corona da 30 è facilmente sostituibile con una da 28 (disponibile in aftermarket) che permette di essere più agili, a meno che vogliate girare solo in pianura o su colline con poca pendenza. Ma non credo sia il caso, visto che è proprio la discesa, sia flow che tecnica e scassata il punto forte di questa fat, e per arrivare in cima bisogna prima salire.

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Prezzo: 3.499,00 Euro.

Cannondale.com

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Velocity
Velocity

Nonnocarb numero 1….Fatester per eccellenza…

Devastazione
Devastazione

Le fat stanno passando di moda ? Piazziamogli una Lefty così per almeno una stagione ancora qualcuno ne parlerà.

minion
minion

Non mi sembra che siano mai state di moda.in giro se ne vedono veramente poche. Comunque bellissima bici. Se non avessi preso la mia avrei preso questa.

gabrireghe
gabrireghe

le dt swiss montate sulla canyon erano più leggere?
non mi spiego molto il prezzo onestamente… una cannondale Fsi in carbonio con lefty e doppia costa 2800…

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

si più leggere

Molinex
Molinex

ma non sono tubeless , invece le sunringle sono tubeless ready!

Leonebaburi
Leonebaburi

Bellissimo servizio, top

dlacego

Bho io una fat anche la prenderei… ma:
– ad avere un surplus di soldi
– dopo aver preso una trail, una bdc ed una a pedalata assistita da affiancare alla mia da enduro

Magari per quello che la userei la strada migliore è il noleggio.

elymaury
elymaury

Volevo chiedere a maurizio che è un esperto di fat, hai mai provato una 29+ ? potrebbe essere la soluzione ideale per uscite senza neve

FabioTS
FabioTS

ho la Krampus e per uscite senza neve è davvero divertente,
il suo utilizzo ideale è a cavallo tra il Trail e l’ AM
se si utilizza per AM direi indispensabile un reggisella telscopico si pedala davvero in alto
🙂

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

elymaury si, ho provato la Krampus, ma non mi ha entusiasmato, almeno per i sentieri che piacciono a me la morbidezza di una fat è molto meglio. la 29+ è una bici che devi tenere sempre ad una certa velocità per la resa massima, puo andare bene per lunghe scorribande su strade bianche o al massimo su sentieri flow veloci . Comunque, come ho detto sopra, sono due sensazioni di guida completamente diverse, le fat sono una cosa, le plus sono un’altra cosa, io preferisco le prime, qualcun’altro, d’estate, preferisce le seconde

minion
minion

…. no mi correggo ….. non la prenderei … costa troppo per quel peso (mi era sfuggito questo pafticolare)

FatbikeVicenza
FatbikeVicenza

In effetti in prezzo è elevato (vedo salsa biammortizzate nuove a meno su siti tedeschi). Il peso tutto sommato per una fat front in alluminio ci può stare, con montaggio di serie. Bel test bravo come sempre, grazie

Paolino79
Paolino79

Fat molto bella, ma che non comprerei per diverse ragioni: in primis, con 3500 euro, lefty o non lefty, prendi un telaio in carbonio e abbassi il peso notevolmente, e anche le ruote non mi sembrano giustificare un prezzo così alto, parliamo di una fat di oltre 14kg!
In pratica paghi la lefty, che per quanto possa essere performante, non giustifica il prezzo così elevato, la Canyon è 100 volte più conveniente di questa, e parlo della versione con Bluto.
In più, con 3500 prenderei o un salsa o una surly, e volendo, riesco a montarci anche una forka ammortizzata restando ampiamente nel budget.

Se hai la possibilità economica di spendere 3500euro per una fat, credo che l’obiettivo primario sia prendere un bike il più leggero possibile, inutile avere una superforka se poi ti devi fare il c…..o in salita e rovinarti l’escursione. IHMO

Grazie per questi meravigliosi test sulle Fat!

rimirkus1975
rimirkus1975

Come molti le Fat non le ho mai apprezzate più di tanto (ed esteticamente nemmeno la lefty) ma non voglio precludere nulla. Ciò che mi frena (forse psicologicamente) è il fatto di dover sgonfiare e rigonfiare le ruote per avere il mezzo al massimo della sua efficienza a seconda del tratto che si percorre e comunque la pressione degli pneumatici incide molto di più che su altre mtb ; anche nei “lunghi” tour mi impigrisce il solo alzare-abbassare la sella (quando non avevo il telescopico) figuriamoci dover regolare 5-6 volte la pressione ; auspico che in futuro (se sopravvivranno le fatt!!) ci si ingegni per trovare un sistema rapido per regolare la pressione .

ValterLamonato1
ValterLamonato1

Anche con le All mountain/ enduro, dopo il trasferimento/ salita, si modifica la pressione.
Con l’esperienza si può può trovare un buon compromesso…..ma rimane un compromesso, fa parte del gioco e con le Fat è la stessa cosa.

rimirkus1975
rimirkus1975

Certamente su tutte le mtb conta la giusta pressione a secondo del tratto che si va ad affrontare, ma mi sembra che per le fat la giusta pressione sia più rilevante o perlomeno se mantengo sempre la stessa cercando il giusto compromesso in alcune circostanze sono più penalizzato o lo noto maggiormente in confronto a mezzi più tradizionali . (probabilmente dovuto dal fatto che oltre alle normali funzioni di pneumatico sulle fat le ruote fungono anche da “sospensioni” )

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

infatti, nei miei giri di mezza giornata modifico la pressione due volte, tale e quale come facevo quando avevo l’enduro, niente di drammatico

breinok
breinok

Modificare la pressione un paio di volte è sicuramente fattibile per chi gira sulle Alpi (lunga salita e lunga discesa), ma per chi, come me, gira in Appennino, dove per fare 1000m di dislivello devi fare su e giù bene che vada un paio di volte, potrebbe essere scomodo. Ricordo infatti il tuo report sulla gara in autonomia in Liguria in cui notavi come il percorso fosse un continuo di salite e discese.

Detto ciò, ottimo test.

FabioTS
FabioTS

Maurizio conferma il mio pensiero che con la Lefty si minimizza il fastidio della deriva dei gommoni
però esteticamente a me non piace e mi tengo la deriva degli pneumatici
🙂

Molinex
Molinex

te lo confermo io ! questa fat è agilissima ! in discesa non senti nessun effetto dei gommoni e vai full gas come avere una full . L unica pecca è il peso 14,7 con pedali … eh beh anche in discesa si fanno sentire. Poi la lefty lavora davvero bene!

rimirkus1975
rimirkus1975

Osservando le foto in movimento dell’articolo vedo che: in “salita”, nemmeno troppo ripida a quanto sembra , si sta in piedi sui pedali ed in discesa , anche quella non proprio estrema (a parte forse la foto con gradoni e staccionata) si è in fuorisella con peso tutto arretrato . E’ il modo con cui va condotta questa Cannondale o più uno stile del rider ?

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

Ma sai le foto sono solo indicative, anche se il passaggio sui gradoni è abbastanza estremo, non proprio da tutti. Questa fat si porta come tutte le altre e anche come tutte le bici “normali”, la posizione in salita è seduta o in fuorisella a seconda dei momenti e dei fondi.

gabrireghe
gabrireghe

@Maurizio Deflorian
quanto conta in termini assoluti il fatto che su questa bici il fattore Q sia molto ridotto? cioè per te sarebbe un parametro determinante per la scelta di questa fat invece che un altra tipo la canyon o solo marginale…

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

Dipende dalle persone. A me l’effetto Q non ha mai dato nessun fastidio, non lo sento proprio, forse perche ho il bacino largo. Altri lo sentono di più.

mazzo89
mazzo89

Ammè, me piasce!

Gxp
Gxp

Passare ad una Lefty da una forcella “normale” è come montare su una Lamborghini dopo aver guidato sempre berline

ecox
ecox

L’anno scorso qualche fat si è venduta, quest’anno i negozianti pregano di vendere quelle che hanno a magazzino. L’anno prossimo ci si domanderà come è stato possibile mettersi in magazzino questi mezzi creati per andare in terreni in cui normalmente non si va in bici.

Poi onestamente leggere un test di uno che in testa ha solo la Salsa (la famosa orsetta) che su facebook dichiara che nulla è bello e performante come la sua amata FAT (sperando sempre che la stessa non sia oggetto di sponsorizzazione) fa venire il voltastomaco.

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

ecox namber uan! mitico! Del resto non è mica colpa mia se Salsa è il valore di riferimento (e non lo dico certo io) per le fat. Io lo confermo dopo averne provate tante, sia per la mitica orsetta, sia per il top, la full bucksaw, e lo dico sia qui che in FB. Se a te da il voltastomaco non c’è problema, basta che non leggi quello che scrivo, nessuno ti obbliga a cliccare sul titolo e continuare a farti del male. Peace&love e buone pedalate nel nuovo anno!

ecox
ecox

invece sì continua a darmi il voltastomaco perchè fai i test per un web magazine e mi piacerebbe che i tester non fossero legati ad un marchio, né per feticismo personale né per un eventuale sponsorizzazione.

Mai visto nessuno come te parlare ad ogni uscita che pubblichi di quanto sia stata performante la tua salsa!
hai presente filippa lagerback quando tira fuori i daygum durante le trasmissioni su Bike Channel? ecco stessa sensazione.

Molinex
Molinex

Chi ama andare sulla fat non deve avere fretta , ma deve godersi il giro . Perciò dico che va bene anche cosi pesante, ma una corona da 28 la metterei così vai un po piu tranquillo. Poi in discesa come dice maurizio si trasforma in una belva! Dico che tutto sommato questa fat è super! provare per credere!

Haran
Haran

Czz quanto costa! Czz quanto pesa!
🙂

Haran
Haran

Pur non apprezzando i formati “fat” e “plus”, restando in casa Cannondale, invece di ‘sto cancello valuterei una Bad Habit.

Maurizio Deflorian
Maurizio Deflorian

Sicuramente la puoi valutare, ma è tutta un’altra cosa, una fat è una fat, qualsiasi altra gomma più piccola non è ne meglio ne peggio, è solo un’altra cosa che non si può confrontare

Gxp
Gxp

Scusa ma se si alleggerisse un pò questa Cannondale, magari con manubrio e reggi in carbonio e qualche altra piccola cosetta qua e là (soldi permettendo) dovrebbe rivelarsi una bomba, che ne pensi ?

Haran
Haran

Questo è vero.

barbasma
barbasma

Io devo capire perche’ i test delle fat vengono fatti fuori dalla sabbia o dalla neve…

Ok la prossima volta proviamo una dh su un trasferimento di 20 km su asfalto… e una xc in un bikepark…

Devo capire perche’ dobbiamo per forza… unico caso nell’universo dell’attrezzo sportivo… provare un mezzo specialistico fuori dall’ambito dove e’ stato creato..

Ovviamente il tester e’ sponsorizzato da chi vende le fat… non so io da lettore mi sento un po preso per il culo… e’ natale e non mi sento piu’ buono.

Cusna56
Cusna56

presa!