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[Test] Casco Specialized Prevail II

[Test] Casco Specialized Prevail II

23/08/2016
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23/08/2016

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Il Prevail nasce come casco da strada, ma alle Olimpiadi l’avrete sicuramente visto in testa ad atleti come Kulhavy e Peter Sagan durante la prova MTB. A noi è stato presentato e consegnato in quel di Roubaix, per la presentazione di una bici da corsa, ma da quel momento è stato usato praticamente durante tutti i giri in mountain bike da giugno ad oggi.

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Rispetto al precedente modello, il nuovo Prevail ha una forma più compatta, con un design più aerodinamico, anche se non è questo lo scopo ultimo per qui è stato progettato.  Grande attenzione è stata infatti riposta sulla ventilazione.

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Il casco mantiene l’apertura frontale del suo predecessore, a cui si abbinano le aperture sulla nuca che servono a far uscire l’aria calda, come degli specie di “scarichi”.

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Il sistema di regolazione è il “Mindset”, già usato da Specialized su altri caschi, e permette sia di stringere il casco che di regolarlo in altezza in 5 diverse posizioni. L’imbottitura è stata pensata per portare il sudore dalla fronte verso le tempie, evitando così che questi cada sugli occhi od occhiali.

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Un altro fattore su cui Specialized ha lavorato è la rumorosità del Prevail II, minore rispetto alla concorrenza. Con questo si intende che il rumore del vento è stato diminuito il più possibile, anche se qui poi la tensione dei lacci gioca un fattore fondamentale.

Rimanendo in tema di lacci, questi non hanno la regolazione per lo spazio sotto le orecchie, dato che la distanza è fissa.

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Sul campo

Come anticipato, abbiamo avuto modo di provare a fondo il Prevail II, che ci ha convinto innanzitutto per la sua forma, molto lontana da quella di “una scodella sulla testa” come spesso capita con i caschi. Per fare un paragone con il vecchio modello, ecco a destra un ciclista non al passo coi tempi, e a sinistra uno che se ne intende, con il Prevail II sulla testa .

Pavé con Tom Boonen 42

La calzata è molto comoda: dopo molte ore in sella non ho potuto constatare fastidiosi punti di contatto. La regolazione del laccetto sotto il mento è facile anche quando si è in sella, perché è fattibile anche con una sola mano.

A livello di areazione è stato fatto un ottimo lavoro, ed è questo il motivo per cui l’ho usato così tanto in mountain bike. Anche durante la canicola estiva la sudorazione è rimasta nei limiti. Certo, su lunghe salite alpine non c’è casco che regga: le basse velocità, lo sforzo ed il sole a picco fanno pagare pegno, ma la cosa che ho notato, rispetto ad altri caschi usati in precedenza, è la minore quantità di sudore che cade dalla fronte quando si “strizza” il casco contro la testa (proprio per far colare il sudore prima che cada sugli occhiali o sugli occhi).

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La rotellina posteriore è delle dimensioni “giuste”, cioè semplice da girare anche con i guanti o le mani sudate, e la sua zigrinatura permette una scalatura precisa per trovare la pressione che si desidera.

A livello di protezione, il Prevail II è certificato CE. Abbiamo comunque fatto un test sul campo, per fortuna non con la nostra testa ma con quella di un collega tedesco. Cadendo a 30 km/h sul pavé del Carrefour (vicino a Roubaix) il casco si è rotto, ma il ciclista è rimasto integro.

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Se proprio si vuole parlare di aerodinamicità, quello che mi ha fatto andare più veloce è stato l’autografo di Tom Boonen sul casco.

Peso rilevato: 202 grammi
Prezzo
: 259 Euro
Disponibile da subito in 3 taglie (M quella in prova) e diverse colorazioni, sia nella versione uomini che in quella femminile.

Specialized.com

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Pepix86
Pepix86

Solo 259 euro per cotanta tecnologia? wow

dde
dde

“è da giugno ad oggi…” che lo ha in testa perchè non ha una cassaforte adatta a contenerlo

Davide_sd
Davide_sd

solo 259€, ne prendo 10!!!

Riki174
Riki174

La cosa migliore è il commento alla foto con il ciclista “che se ne intende” e il brocco retrogrado!!!
🙂 🙂 🙂

alexh1983
alexh1983

Si che i commenti sui prezzi lasciano il tempo che trovano ma… cosa si sono fumati? E nemmeno il regolo sotto l’orecchio, credo in un ottica di riduzione dei costi Ah Ah!

iNicc0lo
iNicc0lo

vuoi mettere quando il brocco riesce a sverniciare quello che se ne intende, magari in salita? 😉

FLIPTROP
FLIPTROP

….e che alla fine della salita il brocco, mentre aspetta in cima quello che se ne intente, con la scodella in testa si fa anche due spaghetti…..

nicola47
nicola47

forse era un po´ ironico? 😉

prati.folli@gmail.com

Marco,
1 tra questo è il Forefront, quale scegli per giri xc/trail con prevalente pedalato, consapevole che offrono protezioni diverse?
2 punti di forza del Prevail e del Forefront?
3 se hai avuto occasione anche di provare l’Ambush, tra i 3 quale preferisci (mi sembra che a livello di aperture frontali Ambush e questo condividano la base, cosi come l’allacciatura e forse anche altro)?
grazie mille!

cheyax
cheyax

Io mi tengo stretti i miei caschi da 40€, più certificati, soffrirò il caldo ma la mia testa è il mio portafoglio preferiscono

cheyax
cheyax

Ho sbagliato il verbo per il correttore del cellulare che cambia le “e” con le “è” scusate

Swiggy
Swiggy

ehm:
“L’imbottitura è stata pensata per portare il sudore dalla fronte verso le tempie, evitando così che questi cada sugli occhi od occhiali.”
quindi devo dedurne che tenersi il classico Buff sotto sia una cagata pazzesca?
🙂

scnia
scnia

Quanto son brutti sti caschi…
Fino qualche settimana fa avevo un casco del deca che sembrava un Urge per caratteristiche e pesi. A malincuore mi si è rotto dopo anni e anni. Prezzo sui 40€ credo (non di piu). Ora ho un Fox Hardshell che a parte la forma non jet è simile. Prezzo 30€. La sicurezza importante, ma anche non farsi prendere per i fondelli.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@mountaindoctor Il principio non è quello di avere un’imbottitura che assorba quanto più possibile il sudore, ma sagomata in modo da “scaricarlo” lateralmente lungo le tempie anzichè frontalmente negli occhi. Io avevo provato a suo tempo MET Parabellum che utilizzava lo stesso principio e la cosa funziona (Qui il test: http://www.mtb-mag.com/tested-on-tour-casco-met-parabellum-hes/ )

@scnia Usare un casco per “anni e anni” non è una cosa molto saggia, visto che il materiale tende comunque a deteriorarsi. Per curiosità: in che modo ti si è rotto?

scnia
scnia

Lo so e hai ragione, ero sempre in previsione di cambiarlo infatti. Si è rotto dietro la nuca dove vi è la rotella della regolazione, si è nettamente rotta la plastica dal lato dx che lo collega alla calotta quindi era tutto lento e inutile. Per fortuna si è rotto prima di uscire ne avevo uno di scorta 🙂

Riki174
Riki174

Vidi la prova dell’IXS trail e lo presi.
Quel casco ha 2 meravigliose scanalature fra l’imbottitura e la plastica che magicamente raccolgono e scaricano tutto il sudore al di là degli occhiali.
Non era scritto nel vostro test ma è una feature 10e lode per un sudatore da competizione come me!
…e comunque metto anche io sempre il sottocasco un po’ per comfort e un po’ perchè non amo sentire gli eventuali insetti spiaccicarsi sulla pelata 🙂

Pietro.68
Pietro.68

vero!
ce l’ho anche io l’ixs.

mountaindoctor
mountaindoctor

@Mauro Franzi, d’accordo sul concetto e pensavo proprio al MET, che peró se non erro ha l’imbottitura frontale in gel non in spugna. Se confermi, non é proprio comparabile con i cuscinetti “classici” che trovi su quasi tutti gli altri caschi. Il mio problema é che, sudando molto, le imbottiture del casco prima o poi si impregnano, col risultato che dopo un pó il rivolo di sudore sugli occhi é assicurato. Con una bandana minimale risolvo, si impregna piú lentamente e si asciuga piú in fretta nei tratti in discesa.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@mountaindoctor Esatto, imbottitura in gel che ovviamente non assorbe il sudore ed attreverso delle nervature lo porta verso l’esterno. Il sistema come detto funziona a dovere, l’unico inconveniente è che dopo un po’ di tempo il gel diventa “pataccoso” e va sostituito.
Lo Specialized non lo conosco nel dettaglio.

marco delli castelli
marco delli castelli

Condivido pienamente l’efficacia della soluzione in gel adottata da MET, utilizzo un Kaos Ultimalite da diverso tempo ed è proprio la cosa che apprezzo maggiormente, non si inzuppa ma svolge una funzione di “trasporto” del sudore verso le tempie.
Solo ora che è abbastanza vecchiotto capita che caschi qualche goccia sugli occhiali, ma è una cosa proprio limitata.
Credo che a breve lo sostituirò con un MET Lupo.

The leg
The leg

A difesa di Specy, posso dire di avere preso un loro casco di bassa gamma per motivi di urgenza.
Non ricordo il modello, comunque 60 euri scontati, 40 gr in più di peso, tanta aria, poco sudore, regolazioni perfette.
Mancherá la tecnologia ma lo studio ergonomico c’è tutto.
Se poi vinco alla lotteria, prendo il prevail.
Il ciclista alla dx è quello che ha chiesto l’autografo a quello a sx: giusto?

Michele Carlini
Michele Carlini

@ the leg: se confondi sx e dx, risposta esatta.

In tema caschi, avete mai provato Kask? Sulla mia testa i più ergonomici, ma di teste ce ne sono tante, è un po’come il discorso sella.
F

Riki174
Riki174

…cioè ci sono tanti con la testa come le chiappe??? 🙂

The leg
The leg

Nessuna confusione: quello a sx usa regolarmente la mtb. Quello a dx è obbligato per contratto ad usare la bdc ma vorrebbe tanto smettere.

ellenwager
ellenwager

Prezzi dei caschi ormai fuori controllo, 250 € per un po’ di polistirolo e plastica, in proporzione un casco da moto dovrebbe costare 2000€ ! La certificazione CE è obbligatoria per qualsiasi prodotto venduto nella Comunità Europea e ce l’ha anche il casco da 20€ del supermercato…

mountaindoctor
mountaindoctor

@xribe, l’Arai RX – 7 Carbon costa giá parecchio più di 2000€. E se non ho capito male, il Prevail in test si posiziona nella stessa fascia di mercato, top di gamma. Lo stesso grado di protezione (per legge, sono certificati) lo trovi anche sull’Align da 38€, sempre in casa Specy, dall’ottimo rapporto qualità prezzo. Se hai fame, pollo o aragosta sfamano uguale e sono entrambi buoni. Poi chiaro, se uno vuole l’aragosta al prezzo del pollo… 😉

gioski
gioski

Uno meno caro…
E cambiarlo più spesso

Marco8703
Marco8703

Addirittura un normalissimo casco da bdc promosso per la mtb a pieni voti ( che ci può anche stare) maaaaaa 259 euro…….a beee è SPECIALIZED…. allora tutto ok domani vado ad acquistarlo!!!

Alessandromtb80

E poi si chiedono del perchè la gente compri le imitazioni su ebay…È poi sempre più evidente che, quanto meno, il mercato italiano non sia di loro riferimento dato che costa 1/4 di un normale stipendio!

Mauro Franzi
Mauro Franzi

@impeto72 Chi compra le imitazioni evidentemente è più proccupato di fare il fighetta che di avere un buon casco che gli protegga la capoccia. Caschi validi si trovano infatti anche a prezzi ben inferiori.

FashionRC
FashionRC

Ben detto, concordo pienamente

vstrom1000
vstrom1000

Ahahaha il ciclista di destra è una leggenda vivente nonché il corridore in attività che ha vinto più classiche… In 2 parole Tom Boonen

menollix
menollix

Ma non è che sono finito su BDC-MAG? 😀

tagnin
tagnin

la visierina come sul mio mtb-team non è prevista?

a me aiuta parecchio

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

I soldi spesi nel casco sono soldi buttati, finché nn cadi….

FabioLazzaroni
FabioLazzaroni

i poc con tecnologia mips costano meno: detto tutto. 😀