[Test] Giant Reign Advanced 1 2017

[Test] Giant Reign Advanced 1 2017

28/11/2016
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28/11/2016

Autore: Francesco Mazza

Da circa 1 anno e mezzo, Giant è tornata in grande stile sul mercato italiano, aprendo la sede di Giant Italia in provincia di Varese, succursale diretta del brand taiwanese. L’obiettivo è quello di tornare grandi sul territorio italiano dopo alcune stagioni di assenza. Una valida politica commerciale sta permettendo a Giant di riconquistare un sacco di punti vendita, ma i suoi prodotti sono altrettanto validi? Scopriamolo nel test della Giant Reign Advanced.

Abbiamo scelto di testare l’allestimento Advanced 1, ovvero il più economico tra i due proposti da Giant per la versione in carbonio, che in relazione alla componentistica di cui è dotato ha un prezzo di listino interessante. Il tester è spesso a cavallo tra la taglia M e la L ma nel caso della Reign la scelta è ricaduta sulla M dato che le taglie di questo modello sono piuttosto lunghe. Il test si è svolto su una varietà di percorsi tipicamente alpini e in modo piuttosto intenso sui tracciati Enduro di Finale Ligure, grazie al servizio shuttle di Ride on Noli e all’ospitalità dell’Hotel Deutsche Familien.

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Analisi statica

La Reign Advanced è realizzata con triangolo anteriore in carbonio. Giant produce nel suo stesso stabilimento taiwanese le diverse tipologie di fibra di carbonio che utilizza per i telai che costruisce, sia quelli marchiati Giant che quelli realizzati per altri marchi. La fibra adottata per la Reign Advanced è la T-700 che rappresenta la fibra top di gamma per Giant in ambito MTB, inferiore solo alle T-800 e T-1000 utilizzate per il settore BDC di alta gamma del marchio taiwanese. Il tipo di costruzione è rivolto alla ricerca della rigidezza e robustezza del telaio più che al risparmio di peso, difatti la Reign in questo allestimento raggiunge i 13,6kg complessivi. Non è tra le Enduro in carbonio più leggere sul mercato ma la rigidezza è notevole e il peso comunque è molto bilanciato e ben distribuito.

Le geometrie rivelano la destinazione race della Reign e la sua propensione alla guida cattiva in discesa, con un angolo sterzo aggressivo di 65° e un wheelbase particolarmente lungo: 1.191mm in taglia M. Il carro stesso ha una lunghezza generosa, votato alla stabilità della bici con i suoi 434mm. L’altezza del movimento centrale non è dichiarata ma abbiamo rilevato una quota piuttosto bassa: soli 342mm. L’altezza della scatola di sterzo è davvero contenuta, grazie alla particolare cura costruttiva denominata OverDrive con cuscinetti oversize e una generosa fasciatura di fibra di carbonio, che la rendono torsionalmente rigida nonostante l’altezza ridotta. L’unico neo a livello geometrico è rappresentato dall’angolo sella eccessivamente disteso che posiziona la sella troppo arretrata, pur spostandola tutta in avanti.

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Il carro della Reign Advanced è in lega di alluminio AluxX SL ed è connesso al triangolo principale tramite il sistema di sospensione Maestro, appannaggio di Giant. Le performance della sospensione sono molto interessanti: sufficientemente stabile in pedalata anche ad ammortizzatore aperto, molto sensibile ai piccoli urti e moderatamente progressiva su tutta la corsa, per un feeling davvero plush. Si utilizza adeguatamente tutta l’escursione a disposizione e i fondocorsa non sono rari, ma mai bruschi. In frenata la sospensione resta attiva quanto basta, senza influire sull’assetto geometrico della bici.

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In dotazione sulla Giant Reign Advanced 1, a gestire i 160mm di corsa alla ruota, troviamo un ammortizzatore FOX Float X2 in versione Performance, quindi con finitura nera dello stelo invece della più pregiata finitura Kashima e con possibilità di regolare esclusivamente le basse velocità di compressione e ritorno. Presente invece la pratica levetta che permette di selezionare la posizione Open o Firm, che non blocca l’ammortizzatore ma fornisce un’elevata stabilità, incrementando la stabilità stessa del sistema Maestro, lasciandolo al contempo libero di assorbire urti e asperità del terreno quando si pedala in fuoristrada.

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In abbinamento all’ammortizzatore, la forcella è una FOX 36 Float Performance Elite da 160mm di escursione. Anche qui la finitura degli steli è anodizzata nera e la cartuccia in dotazione è la FiT4 con le 3 posizioni Open, Medium e Firm e la regolazione della compressione alle basse velocità, oltre ovviamente alla regolazione del ritorno. La battuta è Boost, quindi per mozzi 15×110 e il perno utilizzato è fisso, senza leva per lo sgancio rapido, per cui è necessaria una chiave a brugola da 6mm per togliere la ruota. Il comportamento della 36, seppure in versione Performance e quindi non la top di gamma, si è rivelato performante e coerente con le ottime prestazioni della sospensione posteriore.

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La trasmissione è di casa Shimano con un gruppo XT 1×11 con corona da 32 denti e cassetta 11-46, che si è dimostrato un range più che adeguato alla destinazione d’uso. Per chi volesse utilizzare la doppia corona il telaio è predisposto di attacco Direct Mount per il deragliatore. Di serie è invece presente un utilissimo guidacatena MRP AMG V2 con slitta superiore abbastanza compatta e un generoso paracolpi inferiore in grado di salvaguardare corona e catena.

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Anche i freni appartengono al gruppo XT di Shimano e sono equipaggiati con dischi Ice Tech da 200mm di diametro per la ruota anteriore e 180mm per la ruota posteriore. Si è reso necessario uno spurgo al freno posteriore dopo le prime uscite (ringraziamo Oddone Bici di Finale Ligure per l’assistenza), dopo di che l’impianto ha funzionato egregiamente per tutta la durata del test.

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La Reign Advanced 1 è allestita con ruote in carbonio prodotte dalla stessa Giant. Si tratta del modello TRX 1 27.5 Composite con cerchi da 27mm di larghezza interna e 28 raggi Sapim Race incrociati in seconda per ciascuna ruota. I mozzi sono anch’essi Giant, il posteriore è 12×142 mentre l’anteriore è Boost 15×110. Si tratta di ruote di qualità davvero interessante: leggere, scorrevoli, rigide lateralmente ma al contempo sufficientemente confortevoli. Le coperture sono Schwalbe, con un Magic Mary 2.35 TrailStar all’anteriore e un Hans Dampf 2.35 PaceStar al posteriore, entrambi in versione Snakeskin. Giant fornisce la bici montata con camere d’aria, ma sfruttando la compatibilità Tubeless di cerchi e copertoni, è possibile eliminare le camere e ridurre il peso.

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Il reggisella telescopico è prodotto direttamente da Giant ed è il modello Contact SL Switch Trail da 125mm di escursione. Questa escursione è dedicata alle taglie M ed L, mentre per la taglia S la corsa è di 100mm e per la XL ne viene adottato uno da 150mm. Sinceramente avremmo trovato indicata la corsa di 150mm anche per la taglia M, di conseguenza anche per la L, per limitare le interferenze con la sella durante la guida, causate dall’angolo sella disteso a cui abbiamo accennato sopra. Segnaliamo che il reggisella che ci è arrivato con la bici ha dato qualche problema durante la prima uscita di prova, ma Giant Italia ce ne ha inviato un altro identico in sostituzione, che ha funzionato perfettamente per tutta la durata del test, lasciandoci tra l’altro particolarmente soddisfatti per prontezza e fluidità.

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Il manubrio che abbiamo trovato sulla Reign Advanced 1 che ci è stata fornita per il test è un Giant Contact SLR DH Composite, ovvero in carbonio, da 800mm di larghezza e 20mm di rise. In realtà questo manubrio appartiene all’allestimento Advanced 0, mentre la bici in test avrebbe dovuto avere la stessa versione ma in alluminio, il Contact SL DH, che ha comunque quote geometriche identiche alla versione in carbonio. L’attacco manubrio è un Truvativ Holzfeller da 50mm di lunghezza, misura prevista per le taglie M ed L, mentre per la S è previsto il medesimo attacco ma con lunghezza di 40mm e per la XL la misura è di 60mm.

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Il passaggio dei cavi è interno al triangolo anteriore mentre scorre all’esterno del carro. Nel primo riquadro notiamo l’ingresso della tubazione del freno posteriore e della guaina del cambio che si inseriscono sul lato del telaio. Dal lato opposto, allo stesso modo, si inserisce la guaina del comando remoto del reggisella. Nel secondo riquadro vediamo l’uscita della tubazione del freno che prosegue poi sopra al fodero basso del carro. Notiamo anche la predisposizione del portaborraccia, che su bici da Enduro non è sempre scontato che ci sia. Nel terzo riquadro si nota la generosa protezione in gomma della parte terminale inferiore del tubo obliquo, attraverso la quale fuoriesce il cavo del cambio, che nella terza foto vediamo proseguire lungo il fodero basso, fissato al carro assieme alla protezione batticatena in gomma, marchiata Giant.

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Salita

Quando si inizia il test di una bici da Enduro race con geometrie così aggressive, si parte inevitabilmente con l’idea che la salita debba essere una sorta di calvario necessario al solo scopo di raggiungere la partenza del percorso e quindi la discesa, ma non questa volta, perchè la Reign Advanced travalica questo pregiudizio e offre prestazioni notevoli anche quando lo sguardo è rivolto a monte.

La posizione in sella è dominante e si ha pieno controllo sulla ruota anteriore anche sulle salite ripide, nonostante l’angolo di sterzo di 65°. Come anticipato, l’angolo sella è particolarmente disteso e per avere una posizione di pedalata ottimale in relazione al movimento centrale, abbiamo dovuto spostare in avanti la sella al massimo concesso dal suo carrello e, potendo, l’avremmo fatta avanzare di altri 2 centimetri.

Il cinematismo Maestro adottato sulla Reign è sufficientemente stabile di per sé grazie alla quota neutrale di antisquat, quindi con la leva del Float X2 in posizione Firm si può contare su un’ulteriore stabilità della sospensione per le salite scorrevoli ma anche per i tratti tecnici dove, sfruttando la capacità di assorbimento dell’ammortizzatore anche in posizione Firm, ci si avvantaggia di un grip sempre ottimale e di altrettanta trazione. La Reign Advanced si presta volentieri a trascorrere molto tempo in salita anche su dislivelli impegnativi e non risulta particolarmente stancante, nemmeno nei brevi tratti molto tecnici, dove comunque riesce a disimpegnarsi bene e a dire la sua, nonostante le geometrie nettamente discesistiche.

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Discesa

Puntando a valle si scopre il vero spirito della Reign Advanced: puro divertimento in discesa. La posizione di guida è ottima e le geometrie la rendono intuitiva ed estremamente maneggevole. Precisa in curva e facile da manovrare, invoglia a cercare traiettorie veloci grazie alla sua elevata stabilità. Favorisce la guida attiva con il peso caricato sul manubrio, largo e dalla geometria aggressiva con i suoi 5° di backsweep e 5° di upsweep, quindi si ha pieno grip e controllo della ruota anteriore, ben salda al suolo grazie ai 65° di angolo di sterzo e alla forcella rigida e performante. A volte nelle curve flat ci si trova a spingere talmente sull’anteriore che la ruota posteriore tende a scappare in sovrasterzo, ma in modo piuttosto prevedibile, quindi basta una minima correzione della posizione per recuperare immediatamente il grip. Il baricentro basso e centrale rende i cambi di direzione semplici e veloci, permettendo di ritardare le staccate a vantaggio di una guida più fluida e dinamica.

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Allo stesso modo nei tratti tecnici e ripidi si può contare su di una guida aggressiva restando con il peso sull’anteriore o al limite centrale, quindi senza necessità di arretrare, anche grazie alla sospensione che resta sufficientemente attiva sotto l’influenza del freno, lasciando neutrale l’assetto geometrico. In questi frangenti però ci mette nuovamente lo zampino l’angolo sella disteso che, anche a reggisella completamente abbassato, fa sì che la sella interferisca tra le cosce quando si arretra nei tratti più ripidi e sconnessi, creando uno sfregamento che, nelle giornate di riding intenso come per esempio girando con gli shuttle, diventa fastidioso.

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La gestione fluida e corposa dei 160mm di corsa a opera della sospensione Maestro, rappresenta uno dei punti di forza della Reign. La curva di compressione moderatamente progressiva è ben calibrata e permette di utilizzare tutta l’escursione a disposizione in modo omogeneo su tutta la corsa, con un comportamento prevedibile della sospensione che non risulta mai nervosa o stancante ma al contempo è sufficientemente reattiva da consentire una guida dinamica. La ruota posteriore è sempre ben incollata al suolo e l’insieme del carro rigido e delle ruote in carbonio rende il retrotreno preciso e stabile tanto quanto l’avantreno.

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Conclusioni

La Reign Advanced nasce come Enduro race ma grazie alla sua agilità e maneggevolezza ha la capacità di essere divertente anche a ritmi meno serrati per le uscite con gli amici. Ciò nonostante vi sfidiamo a cedere alla tentazione di spingerla al massimo, considerando che più si aumenta il ritmo e più la si apprezza. Belle geometrie a parte il neo dell’angolo sella, ottimo sistema di sospensione e allestimento più che adeguato per una bici pronto gara.

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Allestimenti e prezzi

Reign Advanced 0: €6.999
Reign Advanced 1: €4.999 – Peso verificato 13,6kg in taglia M senza pedali e con manubrio carbon
Reign Advanced telaio: €2.999
Reign 1: €4.399
Reign SX: €3.599
Reign 1.5 LTD: €2.999
Reign 2 LTD: €2.499

Giant Bicycles

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vaff
vaff

Fermo restando le differenze individuali di lunghezza gambe, busto, femori, ecc….per una bici di questo livello non mi sembra un errore da poco un’errato posizionamento della sella. Teoricamente il progetto di un telaio dovrebbe partire proprio dall’esatta centratura tra MC, sella e tubo sterzo

roberto manenti
roberto manenti

provare per credere
177 cm la mia altezza non ho avuto problemi con la taglia M nella pedalata in salita anche di 2 ore
un missile in discesa libidine pura
chi sa andare forte ,non io , non potrà fare altro che dire : minchia che bici!

Gioele caldana
Gioele caldana

1,77 anch’io e nessun problema di sella…..super stra contento di averla presa

Mark21
Mark21

Ciao, siccome sto valutando l’acquisto della reign anche io sono alto 1.77/78 vorrei sapere se hai un cavallo tanto alto o no. Grazie!

dtcpeppe
dtcpeppe

ciao . io vorrei prendere la reign sx in alluminio , sono alto quanto te, ma ho visto ke la sx e leggermente più stretta di quella in carbonio , secondo te faccio bene a prendere una L ?

frantic
frantic

la migliore bici mai concepita dall’essere umano! ( dopo la mia, giant reignX 2010 )
: )

francomassolin
francomassolin

Esiste qualche rimedio per ovviare a questa posizione sella non convenzionale? intendo tipo reggisella con offset positivo o selle con slitta molto lunga?
Come sono le prestazioni della forcella Fox 36 Performance confrontate a quelle della più pregiata Factory?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Spostare completamente avanti la sella aiuta molto e la porta a una posizione normale. Personalmente sono abituato ad avanzare la sella anche su bici con angolo sella più verticale, per cui quegli ulteriori 2cm di cui parlo nel test probabilmente sarebbero stati un margine per coprire il mio setting personale. Certamente una sella con slitta più lunga verso il posteriore offrirebbe quel margine.
Per quanto riguarda la forcella ti direi che a parità di cartuccia (FiT4 a 3 posizioni), la differenza rispetto alla Factory non si avverte affatto. Una trascurabile “stiction” in più a partire da ferma, ma in marcia assolutamente nulla che io sia stato in grado di avvertire, anche se un confronto diretto sarebbe più efficace e darebbe un verdetto più veritiero.

francomassolin
francomassolin

Grazie! sempre molto preciso e puntuale nelle risposte!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ti ringrazio @oettam20

Romantof
Romantof

Grazie Francesco, complimenti per il vostro lavoro, ottimo test era quello che aspettavo….posso chiederti solo per curiosità quanto alto sei e che misura di cavallo hai? sono anch’io (secondo il negoziante Giant) tra la M e la L e vorrei acquistare la stessa bici ma non vorrei sbagliare taglia, o meglio, se hai dovuto avanzare cosi tanto la sella su una M non oso immaginare che posizione possa avere in salita (perché mi pare di capire che la lunghezza si avverta in fase di salita) su una taglia L…non vorrei fosse un problema in caso scegliessi la taglia più grande
grazie

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Grazie per i complimenti @TANAJA
Per quanto riguarda le mie misure (175cm – 83cm) sarei praticamente sempre su una M, ma spesso le quote geometriche di alcuni modelli mi portano a scegliere la taglia L dato che preferisco bici con un reach generoso, ma considerato l’orizzontale della Reign ho scelto senza dubbio la M e il test mi ha confermato di aver scelto bene.

Romantof
Romantof

grazie Francesco, io sono 183cm-84cm, sarei orientato per una L come taglia…ma a questo punto aspetto che ne arrivi una in negozio per salirci sopra e decidere. Grazie !

Delso 70
Delso 70

Vai tranquillo di L,la M per te è troppo piccola,come scritto sotto sono alto 1,71 e nel 2015 ho preso una S….risultato troppo piccola,da 6 mesi ho una M con attacco da 3 1/2 e mi trovo molto meglio anzi diciamo che mi trovo benissimo

pablos
pablos

@Tanaja io sono 182 con 85 di cavallo.Ho cambiato stem da 50 a 60 e la posizione rimane cmq compatta.Inoltre, il manubrio risulta veramente basso, perchè come detto nell’ articolo la scatola sterzo è molto molto compatta.In discesa è ottimo se hai una guida veramente aggressiva, ma comunque è molto stancante, sono passato ad un manubrio con magiore rialzo, trovandomi meglio.Se dovessi scegliere adesso passerei a L , magari con stem sa 40.C’ è da dire però che in taglia M è un buon compromesso tra agilità e stabilità, in taglia L non l’ ho provata.

Anto62
Anto62

Ho avuto la Reign X, peraltro upgradata a 27,5, e il problema è sempre quello, si pedala molto seduti. Poi è vero che è una bici molto facile da guidare in salita, con la ruota anteriore che rimane sempre ben direzionabile anche negli “anal-vertical”. Però quella posizione alla lunga stufa e stanca, e alla fine mi ha spinto a cambiare biga.

LorenzoZago
LorenzoZago

Ho ordinato la stessa bici in taglia L sono alto 1.81 ora leggendo l’articolo un dubbio mi è venuto… quanto è alto il tester??

Francesco Mazza
Francesco Mazza
LorenzoZago
LorenzoZago

grazie infinite.. e complimenti per il test spiegato alla perfezzione

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Gentilissimo. Grazie a te.

zary78
zary78

Avete x caso in programma un test di altri prodotti giant…che ne so magari un xtc 29er??

gabrireghe
gabrireghe

ma il carro non è un full floater vero? ma rispetto al modello 2015-2016 già testato (su cui erano stati riscontrati alcuni problemi nella gestione della corsa/sensibilità ammo mi pare) è cambiato qualcosa nel carro/linkage dell’ammortizzatore? se la risposta è “no” a cosa si devono questi miglioramenti? sono state fatte anche qui le modifiche fatte sulla trance 2017?

grazie

Francesco Mazza
Francesco Mazza

No il carro non è Full Floater. L’ancoraggio dell’ammortizzatore è sul telaio anche se allo stesso ancoraggio corrisponde quello della biella inferiore.
I problemi riscontrati da Ian nel test della Reign Advanced del 2015 non erano riferiti alla sensibilità del cinematismo che anzi ha definito ottima, come io posso definire ottima quella della 2017. Il problema che ha riscontrato era circa gli “square edge bumps”, ovvero agli ostacoli squadrati di medie dimensioni. Problema che aveva risolto con un ammortizzatore a molla. Ne deduco che, allo stesso modo, sul modello 2017 sia stato risolto semplicemente adottando un ammortizzatore a volume molto più ampio.

livio69br
livio69br

Non è cambiato nulla rispetto al modello precedente in termini di carro e linkage, il telaio è sempre lo stesso (sia che si parli di versione in carbonio che alluminio) cambiano solo i colori. Probabilmente questo ammo Fox si comporta meglio dei RS monrach montati sui modelli 2015 e 2016 anche se a detta di molti, me compreso, la morte sua in discesa è un ammo a molla, anche quello più economico.

pablos
pablos

Quindi con ammortizzatore Fox il posteriore lavora meglio?Nel test precedente con Rock Shox pareva avesse difficoltà sui grossi ostacoli.Il prezzo è aumentato di 200€ rispetto al 2016 ma sospensioni Fox invece di RS e cerchi in carbonio.Direi ottimo, anche in senso assoluto.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Come ho risposto poco sopra a gabrireghe, direi proprio di sì, con il Float X2 che offre un importante volume d’aria, la Reign lavora decisamente bene.
Concordo sul fatto che le ruote carbon, tra l’altro di qualità interessante, costituiscano un ottimo upgrade.

Mauro Franzi
Mauro Franzi

Probabilmente il carro della Reign mal si abbina al Monarch in versione DebonAir, cosa comune ad altre bici che montano quell’ammo. Il problema è che il DebonAir è molto “vuoto” nella prima parte di corsa, quindi bisogna caricare molta aria se si vuole contenere il sag entro certi limiti. Pressione dell’aria che però ci si ritrova quando si passa un certo valore di travel, con il risultato che la sospensione tende a murare quando è ancora ben lontana dal finecorsa. Risultato: un carro nervoso proprio nell’assorbimento degli ostacoli di media entità che tende a lavorare solamente nella parte centrale della corsa. Una soluzione è quella di ridurre drasticamente la pressione dell’aria rassegnandosi a valori di sag molto elevati, cosa che però non a tutti piace, specie se spesso si pedala in salita. Molto meglio è sostituire il malefico barilotto DebonAir con uno HV normale. Io l’ho fatto sulla Uncle Jimbo e la differenza è davvero notevole: pressione di esercizio drasticamente ridotta per un valore di sag addirittura inferiore rispetto aquello che usavo con il DebonAir, carro molto più “morbido” anche nella parte centrale di travel e sfruttamento molto migliore della corsa. Come unica controindicazione una piccola perdita di reattività, specie nei rilanci (la sospensione “sostiene” meno quando si va oltre il valore di sag). Il problema è che a quanto pare i barilotti HV sono pressochè introvabili (@sembola credo lo stia cercando da tempo senza successo). Una ulteriore soluzione è quella di mettere degli spacer nella camera negativa, ma è… Read more »

pablos
pablos

Ahhhh, interessante questa cosa, in effetti sulla mia anche con sag al 30% (e già tocchi a terra che è un piacere) avanzo qualche mm di corsa.Provo la soluzione token allora 🙂

giurjet
giurjet

Grazie Mauro Franzi per l’intervento chiarificatore. Ho lo stesso problema sul mio Transition Patrol montato Rock Shox Monarch Debonair Tune M/L . Le ho provate tutte, ma il carro continua ad avere la sensibilità di una front, mentre risulta reattivo, molto sostenuto cin rari casi di “fine corsa”. Specifico che, come da istruzioni Transition, lo utilizzo con un sag del 35% .Spero di risolvere il problema montando un ammo a molla.

daniele0511

Quoto quanto dice il prode sceriffo, ed aggiungo anche che ho la sensazione di come a parità di taratura “ufficiale” i Fox siano meno frenati dei Rock Shox…

cerberus
cerberus

“prezzo interessante”

5’000€

…………………..

scylla
scylla

per quei soldi davvero pesantuccia

Marco Toniolo

http://www.mtb-mag.com/test-giant-reign-advanced-1/
Test fatto da un altro redattore in un altro continente. Per questa volta il confronto lo devi estrapolare tu dai due test.
I tuoi toni non durano molto qui, avvisato.

Deroma
Deroma

ogni tanto sono d’accordo con te Marco 😉

sunsetdream
sunsetdream

Giant farà anche delle bici che vanno bene, ma è uno dei marchi che insieme a trek mi piace di meno. Questa il brand lo ha scritto sulla “pancia” è così almeno non si vede. Forse il rapporto prezzo/montaggio e’ buono, ma è una bici troppo “global” per i miei gusti. Bella prova, grazie.

Delso 70
Delso 70

Sono alto 1,71 ed ho avuto una taglia S per me troppo piccola adesso ho una M con attacco manubrio da 3 1/2 e mi trovo benissimo sia in pedalata che in discesa…..una bomba,prossimo io grade un ammortizzatore a molla

jledenham
jledenham

Per info: T700 è una fibra intemedia ben più scarsa del T800 e molto più scarsa del T1000. Il T800 si usa anche per mtb tranquillamente oltre che per bdc. Da come tu scrivi si capisce invece che il T700 è quasi il top della gamma ma non è proprio vero. Ha un costo molto contenuto.. ecco perché usano quello..

Francesco Mazza
Francesco Mazza

“Ben più scarsa” mi sembra una forzatura… comunque rileggendo mi sono reso conto che il testo si prestava a fraintendimenti. Ovviamente il riferimento era la gamma MTB di Giant in oggetto e non il mercato assoluto. I prodotti Advanced, top di Giant in ambito MTB, sono in T-700 mentre i Composite sono nella più economica T-600. Ho implementato il testo e così dovrebbe essere inequivocabile, tra l’altro per completezza ho aggiunto anche la fibra T-1000 dato che l’hai citata, considerando tuttavia che Giant ne fa un uso davvero sporadico e solo sul top di gamma BDC, sovrapponendola alla T-800 esclusivamente in alcuni punti di pochi telai.

jledenham
jledenham

Bene..mi fa piacere questo dialogo costruttivo..grazie della correzione. Giustifico il “ben più scarsa” suggerendoti di dare un occhio alla scheda tecnica sul sito toray.. noterai che percentualmente le differenze sono notevoli, inoltre il T700 costa meno della metà del T800 a metro quadro!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Da parte mia il dialogo è sempre costruttivo quando mi si rivolgono domande o appunti in modo educato. Ti ringrazio comunque per il suggerimento ma conosco i prodotti della gamma Toray. La differenza tra T700 e T800 non credo sia definibile notevole dato che entrambe le fibre, compresa la T1000, si collocano consecutivamente come media gamma del listino Toray. “Ben più scarsa” potrebbe essere definita eventualmente una bassa gamma come la T300, oppure l’intero gruppo di fibre di media gamma generalmente utilizzate in ambito MTB (T600, T700, T800 e raramente T1000) in caso le si confrontino a fibre di alta gamma, quelle veramente HM come la T40J o la T60J, che in ambito bici sono utilizzate solo su pochi costosissimi telai high-end BDC di marchi prestigiosi. Una precisazione dovuta, dato che alcuni lettori meno informati sul range di prodotti Toray potrebbero pensare, basandosi sulle tue affermazioni, che il T700 utilizzato per i telai Advanced di Giant sia un materiale di bassa qualità, mentre invece si tratta di un materiale di buona qualità, a metà del range Toray, immediatamente prima di T800 e T1000. Ovviamente le differenze ci sono, ma possono essere definite “notevoli” solo in termini strettamente relativi a un confronto tra loro, perchè se confrontate con l’intera gamma, le differenze risultano decisamente minime, a fronte di differenze invece notevoli verso la bassa gamma o verso l’alta gamma assoluta.

jledenham
jledenham

Si diciamo che sarei d’accordo con il tuo discorso in maniera assoluta. Tuttavia se guardo a due dati fondamentali: 4999 euro e 13,6 kg, giustifico la mia affermazione e di quella rimango convinto, pur considerando un carro in alluminio che alza l’asticella del peso ma dovrebbe far calare il prezzo. Il T300 è la più basic del lotto, con caratteristiche non elevate.
T700 è un buon prodotto per me, T800 è eccellente, tuttavia da un telaio chiamato “Advance” mi aspetto il top.. anche in relazione al prezzo.
Parlando di numeri (solo fibra): per il T700 si ha un Sigma di 4900 MPa e un E di 230 GPa.
Per il T800 il Sigma è 5490 e l’E di 294. Dunque la resistenza a trazione è più del 10% in più, il modulo elastico poco meno del 30% in più. Non è poco!
Ps le HM sono le M–J, tipo M46J non T..

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Si tratta all’incirca degli stessi incrementi che suddividono i vari prodotti dell’intero range. Per questo dico che andrebbe visto in termini assoluti e non in termini relativi, perchè relativizzando, tutto prende dimensioni diverse e, per l’appunto, relative. In ogni caso, Giant utilizza la T600 per i prodotti Composite e la T700 per i prodotti Advanced. Quindi per il range di prodotti MTB di Giant, come indicato nell’articolo e fulcro di questa discussione, la fibra T700 rappresenta il top di gamma. Giant costruisce praticamente la metà dei telai in carbonio che ci sono in commercio, tra i vari brand per cui produce: il loro know how è fuori discussione. Non sono molti i brand che utilizzano la fibra T800, e ancora meno quelli che utilizzano la T1000 (esclusivamente come aggiunta) in ambito MTB. Che ci sia differenza a livello di materia prima è lapalissiano, ma questo dato a sé stante è poco esaustivo, in quanto in un telaio occorre considerare la rigidezza della struttura stessa, la disposizione delle fibre, la quantità, la tipologia e il volume delle resine… ma anche la destinazione d’uso del telaio. Per Enduro normalmente non si va alla ricerca della massima rigidezza risparmiando quantità e peso sulle fibre come per esempio in XC, ma piuttosto il contrario, così come in DH.

EmanueleGuerrieri
EmanueleGuerrieri

Ciao Francesco,
vorrei acquistare una REIGN SX. Il problema è questo: sono alto 177,5 ho un cavallo di 83,5 ed ho fatto una visita biomeccanica in cui il tt consigliato è 54,77.
Da queste misura, leggendo i commenti, mi viene naturale pensare che la misura corretta per me sia la M; tuttavia, prima di fare il passo, gradirei sapere se la scelta è corretta.
Da ultimo ho acquistato una giant advanced sl1 2017 misura M\47 il cui tt è 55,00.
Attendo una risposta.
Grazie

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Sì direi proprio che la M sia la taglia giusta per te.

Alessandromtb80

Ho divorato tutta la prova e i relativi commenti!Adesso però ho un dubbio atroce: stavo per acquistare la Canyon Strive CF 7.0 in quanto mi piace il suo sistema shapeshifter (fammi giri da 35km con 1500disl) ma vedendo il prezzo della 1.5 ltd mi sono fermato…spassionatamente, per giri pedalati con discese stile enduro, il fatto che la Giant abbia un movimento centrale così basso e geometrie sdraiate, mi farebbero smadonnare troppo? Grazie

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Nonostante le geometrie moderne e aggressive, tra le bici da Enduro race di nuova generazione la Reign è una di quelle che ho trovato più pedalabili, anche nella versione Advanced 1 del test che comunque non è delle più leggere. Considerando che comunque, per l’uso che hai descritto, probabilmente sarebbe più indicata una Trail/AM, se proprio sei orientato verso una Enduro race, la Reign è sufficientemente polivalente.

Alessandromtb80

Grazie della esaustiva risposta! Trovi che sia più pedalabile della Strive, quindi? (Grazie poi non rompo più. ..)

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Purtroppo non ho mai provato la Strive quindi non posso farti un confronto diretto tra le due.

madmork
madmork

Complimenti per il test! Ho letto anche tutti i commenti e ne sono nati degli spunti interessanti. Sarei interessato all’acquisto del modello in alluminio il 1.5 LTD. Sto cercando di capire quale sia la misura adatta: sono alto 1.85. Attualmente ho una Ibis Mojo HD 160 in misura “L” che devo vendere inquanto troppo piccola(che mi dà problemi alla schiena), in precedenza usavo una Yeti SB66 che mi calzava appena giusta(ma non mi dava problemi) . A tuo parere dovrei orientarmi verso una misura L o adirittura una XL ? Grazie in anticipo!

ricocnd
ricocnd

Mi sono regalato una sx e a giorni la ritirerò. Grazie x l’articolo, sono convinto ancor di più dell’ acquisto, premesso che ho avuto fino a poco tempo fa una faith con la quale ho conosciuto il sistema maestro davvero piacevole nella giuda. Salut.!!!