[Test] GT Helion

[Test] GT Helion

Andrea Sicilia, 18/09/2014
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Andrea Sicilia, 18/09/2014

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Dopo il recente il comunicato di presentazione del giugno di quest’anno, abbiamo ricevuto in test la nuova Gt Helion 2015, full da 27.5.

Analisi Statica

La Helion in test è un modello custom intermedio tra la versione Carbon Team (5.499 Euro) e la versione Carbon Pro (3.799 euro).

Il telaio da 110 mm di escursione è il Carbon Team, colorazione giallo/nero in carbonio, dal peso dichiarato in versione M di 2241 gr.
Questi presenta un angolo di sterzo di 69.5°, un sistema di sospensione AOS, (Angle Optimized Suspension), utile ad isolare la trasmissione dalla sospensione. Il pat link, che ospita gli snodi del carro posteriore col telaio e il movimento centrale della trasmissione, utilizza il nuovo sistema assiale Lokr, formato da due parti forgiate assieme, più leggero e rigido della versione precedente.
Completano le caratteristiche telaistiche un passaggio cavi trasmissione e freni esterno, sotto l’obliquo, sempre utile per proteggerlo da eventuali pietre scagliate dall’anteriore e un perno passante 12x142mm posteriore.
Peso rilevato della bici senza pedali: 11,8 kg.

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Allestimento

Allestimento componentistico custom come detto. Della versione Carbon Team abbiamo telaio, forcella Fox Float 27.5 Ctd fit Factory Series con escursione da 110 mm e ammortizzatore Fox CTD, a differenza della versione Pro entrambi con trattamento kashima, con un unico comando remoto al manubrio e con un utile segnalatore di sag per l’ammo posto sul Patlink

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Sempre della versione Team il reggisella RaceFace Next e le ruote assemblate con mozzi Dt Swiss 240S e cerchi Stan’s No Tubes Ztr Crest da 27.5 con perno passante anteriore da 15mm, predisposizione dischi per centerlock.
Peso rilevato delle ruote pari a 1637 gr. l’anteriore e 2071 gr. il posteriore, compresi i copertoni Continental X-King da 2.2″ in versione ProTection da 620 gr., i dischi Shimano XT da 180 mm (143 gr.), il pacco pignoni Shimano XT 11-36 (338 gr.).
Peso delle ruote calcolato per differenza quindi, pari rispettivamente a 874 gr. e 970 gr. per un totale di 1.844 gr. nude.
Della versione Carbon Pro la trasmissione completa, composta da guarnitura Race Face Turbine 36-24, deragliatore, comandi, freni e cassetta tutti Shimano XT, cambio posteriore Shimano XT Shadow Plus, catena Kmc X10, manubrio da 740 mm, e attacco 80 mm entrambi RaceFace e la sella Fizik Tundra dal peso rilevato di 205 gr.

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La prova sul campo

Il test si è svolto in 7 uscite diverse per un totale di 250 km, su percorsi vari e comunque essenzialmente pedalati, il più possibile aderenti all’uso per cui la Helion è stata pensata. Un uso xc divertente e aggressivo al tempo stesso, che definiremmo trail, senza trascurare l’uso agonistico, seppur non esasperato.

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La Helion sin dai primi approcci ha dimostrato subito le proprie caratteristiche. Dà un senso di solidità e facilità nella guida. Morbida, confortevole, non certo una bici nervosa e che salta da tutte le parti come sovente capita alle xc da gara.

Il peso del mezzo le ruote e le geometrie non ne fanno un fulmine in salita se rapportata alle classiche bici xc. Arrampica ovunque, mantenendo sempre eccellente trazione, grazie all’ottimo grip fornito dai Continental X-King e all’eccellente lavoro del sistema di ammortizzazione che copia molto bene ogni asperità, mantenendo sempre e comunque ottima aderenza, ma di contro la rigidità e reattività non sono il suo punto forte.

L’ammortizzatore, anche da bloccato, tende sempre ad affondare un po’. A nulla è valso diminuirne il sag aumentando la pressione di gonfiaggio. Nei tratti veloci e sconnessi la Helion si comporta molto bene, le ruote da 27.5″ superano bene gli ostacoli naturali e la bici mantiene molto bene aderenza col terreno così come in discesa emergono ancor più le caratteristiche trail della Helion. Sempre pieno controllo del mezzo, facile da guidare, anche grazie ai 740 mm di larghezza del manubrio, non pochi per una bici da xc con ruote da 27.5. La Helion perdona errori e imprecisioni nella guida, consentendo ottimo controllo anche sullo sporco e sul difficile. Sempre entro certi limiti.

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I I Continental X-King, eccellenti in trazione come già detto, esprimono ottime doti anche in frenata e in tenuta laterale. Al tatto appaiono piuttosto robusti e resistenti ad eventuali pietre aguzze, con un peso di 620 gr. l’uno, consentendo pressioni di gonfiaggio minori che ne migliorano ulteriormente la resa in offroad. I tasselli piuttosto distanziati favoriscono una buon smaltimento del fango. Solo in scorrevolezza, emergono degli evidenti limiti di questi copertoni.

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La trasmissione Shimano XT è come di consueto una garanzia di efficienza ed affidabilità e su una bici del genere assume una maggiore utilità anche la funzione Shadow del cambio, ossia la leva di blocco della gabbia che tiene in tensione la catena non facendola saltar giù sullo sconnesso, seppur ne rende, da bloccata, un filino meno precisa e immediata la cambiata sotto sforzo.

I freni XT sono efficienti, pronti e modulabili nella frenata senza il benché minimo fading nemmeno nelle discese molto lunghe affrontate. In ciò ben si associano i dischi XT Ice Tecnolgy da 180 mm sia all’anteriore che al posteriore (qui il nostro test comparativo), ben commisurati alla Helion in test.

La trasmissione appare idonea nella rapportatura nelle rampe molto pendenti, in particolare per quanto riguarda i denti della guarnitura (36-24), abbinati al classico 11-36 posteriore. Viceversa nei tratti scorrevoli e veloci  la corona 36 davanti è piuttosto corta e già sui 40 all’ora la cadenza di pedalata diviene eccessivamente elevata e scarsamente efficiente. Su una bici improntata all’xc, almeno un 38 sarebbe comunque utile. La zona del movimento centrale, del patlink, degli snodi del carro e dei foderi, piuttosto vicini a ruota posteriore e tubo piantone, essendo piuttosto “corposa”, facilita notevolmente l’accumulo di fango e, in presenza di quello colloso, facilmente potrebbe formarsene un accumulo consistente, pesante e fastidioso per la rotazione della ruota. C’è comunque un piccolo parafango che protegge l’ammortizzatore dal fango portato dalla ruota.

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Inconvenienti riscontrati

Nessuno, la bici ci è giunta perfettamente regolata e in perfetta efficienza si è mantenuta per tutta la durata del test.

Conclusioni

La Gt Helion è una ottima bici per l’uso cui appare destinata. Itinerari ad ampio respiro, con terreni mediamente tecnici e impegnativi, discese lunghe, ma anche tratti pedalati e impegnativi in salita. Ogni soluzione, tipo di copertoni, rapportatura, geometrie e funzionamento delle sospensioni, larghezza del manubrio sono volti a comodità su giri lunghi. Per un uso agonistico, invece, i pregi anzidetti diventano controindicazioni che ne sconsigliano l’uso in particolar modo nelle gare brevi come le xc, ove si lasciano preferire dei missili leggeri e molto reattivi, ma anche in gare leggermente più lunghe, se si è alla ricerca della prestazione assoluta.

In competizioni molto lunghe, generalmente meno esasperate, cercando di limare qualche cosa sul peso, gli aspetti positivi della Helion possono emergere maggiormente in particolar modo per chi, essendo meno preparato fisicamente, può beneficiare di una bici comoda e permissiva, nei momenti di riflessi minori, più di quanto quel kg di troppo può essere un handicap.

Prezzi: Carbon Team 5.499 Euro, Carbon Pro 3.799 euro

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