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[Test] Lapierre Spicy Team

[Test] Lapierre Spicy Team

26/01/2015
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26/01/2015

Autore: Francesco Mazza

La Lapierre Spicy è tra le bici più utilizzate in ambito Enduro race, probabilmente per il fatto che gli sviluppatori del marchio francese, tra cui Nicolas Vouilloz, vivono con grande entusiasmo e interesse il mondo delle gare. Nico, la leggenda che detiene il record di titoli iridati in DH, non solo contribuisce ai test del prodotto, ma è una delle menti a cui è affidata l’intera progettazione. Una bici realizzata da un racer per i racers. Infatti proprio con la Lapierre Spicy Team, il reparto Enduro del team Lapierre Gravity Republic formato dallo stesso Vouilloz e da Adrien Dailly, correrà la stagione 2015 del circuito Enduro World Series.

Abbiamo espresso una prima valutazione della Spicy Team all’interno della comparativa di 15 bici Enduro effettuata a novembre. Il problema dei talloni che toccano il carro, che si presenta con alcuni rider, ha giustamente penalizzato molto il voto complessivo della Spicy, nonostante le ottime doti che ha dimostrato. Abbiamo quindi prolungato il periodo di prova della Spicy affidandola a uno dei tester che non hanno riscontrato problemi di interferenza tra il carro e i talloni, proprio per valutare il mezzo al netto di questo elemento. Circa 2 mesi di test, dai tecnici percorsi alpini fino ai rinnovati tracciati di Finale Outdoor Resort, dove abbiamo spremuto la Spicy Team per diversi giorni, grazie all’ospitalità di Ride On Noli.

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Analisi statica

Il telaio della Lapierre Spicy Team ha un triangolo anteriore in carbonio, la cui costruzione prevede l’utilizzo di fibre unidirezionali, con un impiego diversificato di fibre 24t, 30t o 40t in base ai risultati richiesti: le prime determinano la robustezza del telaio, mentre le ultime sono responsabili della sua rigidezza. Il materiale del carro è invece la lega di alluminio Supreme 6, con la quale Lapierre incrementa la robustezza del telaio, pur consapevole dell’aumento di peso che ne deriva. I pivot sono dotati di cuscinetti oversize, che ruotano su perni serrati tramite espansori, per aumentare la rigidezza del cinematismo e quindi prolungare la vita dei cuscinetti stessi.

Il sistema di sospensione è il collaudato OST+, un Virtual Pivot basato sul sistema Horst, sul quale Lapierre lavora ormai da diversi anni, affinando il posizionamento degli infulcri per ottimizzarne la resa. “Solo” 150 i millimetri di escursione a disposizione. Meno della maggior parte delle sue antagoniste, ma più che sufficienti in ogni situazione in cui l’abbiamo messa alla prova.

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Caratteristica saliente della Spicy Team (opzionale anche sulla Spicy 527) è il sistema e:i Shock Auto, il sistema di gestione elettronica della sospensione posteriore. Grazie al supporto dell’elettronica infatti, la Spicy Team è in grado di gestire autonomamente le 3 posizioni Open, Pedal e Lock dell’ammortizzatore Rock Shox Monarch RT3. Al posto della classica levetta blu del Floodgate, il Monarch ha infatti un piccolo motore elettrico che, in base agli impulsi ricevuti dal cervello elettronico del sistema e:i Shock Auto, cambia la regolazione del Floodgate sulla posizione necessaria in base alle condizioni di guida del momento.

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Il piccolo computer che elabora i dati è posizionato accanto allo stem, in una posizione riparata da eventuali urti. Questa intelligenza elettronica (da qui l’acronimo e:i Shock) riceve i dati da due sensori, posti uno all’interno del movimento centrale, e l’altro sulla forcella. Quello nel movimento centrale, più precisamente all’interno del perno delle pedivelle, indica al computer quando il rider sta pedalando, predisponendo la chiusura dell’ammortizzatore e la sua riapertura nel momento in cui si smette di pedalare. Quello sulla forcella invece segnala al computer eventuali urti che, in base alla loro entità, permettono al computer di valutare la modalità Pedal piuttosto che la modalità Open. Sul computer è presente una spia, che indica con il colore verde la posizione Open, con il giallo la posizione Pedal e con il rosso la posizione Lock. Con il pulsante sul lato del computer si può passare dalla gestione automatica a quella manuale, in ciascuna delle tre posizioni.

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Il sistema è alimentato da una batteria relativamente compatta, la cui carica ha una durata dichiarata di 25 ore di utilizzo. Non abbiamo mai portato la batteria a fine carica per poter confermare questo dato, ma ci siamo limitati a un paio di ricariche preventive, per evitare di restare senza energia durante le uscite. La posizione della batteria, studiata per lasciare spazio a un eventuale portaborraccia, non è delle più felici a livello estetico. Dà più l’idea di un accessorio applicato in seguito, piuttosto che di una parte integrante del telaio. Siamo certi che si sarebbe potuta studiare una soluzione più in armonia con il telaio e altrettanto funzionale.

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La forcella è una Rock Shox Pike RCT3 Solo Air. Burrosa ma sostenuta, rigida e reattiva, lavora in perfetta simbiosi con la sospensione posteriore, il cui comportamento ha caratteristiche del tutto simili. La colorazione “all black” si integra perfettamente con la livrea della bici.

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L’intera trasmissione è XX1, il top di gamma di casa SRAM, fatta eccezione per la cassetta che è una XG1195, ovvero appartenente al gruppo X01. La corona è di 30 denti e rende l’intera gamma di rapporti sufficientemente agile.

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Anche le ruote Rail 50 sono di casa SRAM. I cerchi sono in lega di alluminio dal canale di 23mm di larghezza interna, montati con valvola Tubeless. Sono ruote rigide e robuste, i cui mozzi però non hanno brillato per scorrevolezza. Le gomme sono Michelin da 2.35 con carcassa Tubeless Ready e in versione Reinforced: l’anteriore è una Wild Rock’r con mescola Magi-X mentre la posteriore è una Wild Grip’r con mescola Gum-X. Entrambe le gomme hanno fornito grandi prestazioni in discesa, aggressive e robuste, sempre in pieno controllo, ma queste caratteristiche si pagano in salita con una scarsa scorrevolezza.

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L’attacco manubrio è marchiato Nico Vouilloz Signature. Una piccola firma che rappresenta il grande lavoro fatto da Nico nella creazione di questa bici, che sarà la sua arma per le EWS 2015.

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Il manubrio è un Truvativ Blackbox Lapierre da 750mm per 20mm di rise. Si tratta del manubrio Blackbox realizzato per Clementz dove, per ovvi motivi di brand, è stato sostituito il nome Jerome Clementz con quello di Lapierre. Qui troviamo le leve dei freni SRAM Guide RSC sui quali, grazie ai collarini MatchMaker, sono collocati in modo ordinato anche il comando del cambio e il comando remoto del reggisella telescopico Rock Shox Reverb Stealth da 125mm di escursione.

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Le pinze dei Guide RSC a 4 pistoncini offrono una buona potenza. Utilizzano rotori SRAM Centerline da 200mm all’anteriore e da 180mm al posteriore. Il freno posteriore dispone del collettore Connectamajig per scollegare e ricollegare velocemente la tubazione dalla pinza, in caso si voglia rimuovere il freno dal passaggio interno al telaio, senza necessità di spurgare l’impianto.

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Il passaggio interno dei cavi è molto curato. Un’apposita sede incassata nel telaio ospita una guarnizione nel punto di ingresso del tubo idraulico del freno, così come per quello del Reverb sul lato opposto del tubo di sterzo, e un fermaguaina in ergal per il cavo del cambio.

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La parte terminale del tubo obliquo e la scatola del movimento centrale sono protetti da un robusto guscio in carbonio, molto resistente agli impatti, che ricopre e protegge anche il tratto di guaina del cambio che fuoriesce dal tubo obliquo per proseguire lungo il chainstay.

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Geometrie

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Salita

In salita, o in più in generale in tutte le situazioni in cui occorre pedalare, la Spicy Team è risultata una delle migliori bici mai provate per quanto concerne il settore Enduro. Già nella comparativa di Novembre ha ottenuto punteggi molto alti sia sotto la voce “salita tecnica” che sotto la voce “salita scorrevole”. Durante tutto il periodo di test abbiamo solo potuto confermarne le doti di pedalatrice.

Nonostante il peso, che certamente non è elevato ma è comunque sopra la media delle concorrenti di pari gamma, nonostante i mozzi non troppo scorrevoli e la gommatura aggressiva, sulle salite scorrevoli la Spicy Team si fa pedalare piacevolmente, anche grazie alla posizione di guida molto bilanciata. Inizialmente ci ha dato l’impressione di una bici faticosa, ma controllando i tempi di risalita sui percorsi noti, sui quali abbiamo un riferimento rispetto ad altre bici, ci siamo accorti di aver abbassato diversi record personali. La sensazione di fatica in realtà dipende dal fatto che la Spicy è aggressiva anche in salita e induce a tenere ritmi piuttosto alti.

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Sulle salite tecniche abbiamo apprezzato le geometrie ben calibrate che permettono una guida dinamica sempre in pieno controllo. La quota di angolo di sterzo piuttosto alta per una Enduro race, con un reach abbondante e uno stack tra i più bassi, facilitano la padronanza del mezzo anche sui passaggi più ostici. La gomma posteriore inoltre non manca certo di grip e di trazione.

Un ulteriore vantaggio in pedalata è fornito dal sistema e:i Shock Auto. Il fatto di avere una gestione automatica dell’ammortizzatore, che governa in tempo reale e in modo intelligente il sistema di sospensione, aumenta notevolmente le performance, e quindi il divertimento, senza distrarre il rider dalla guida. Questo vantaggio è particolarmente apprezzabile nei tratti di percorso caratterizzati da continui saliscendi, dove il passaggio tra le posizioni Open, Pedal e Lock avviene frequentemente.

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Discesa

Ci è capitato di pensare che il rendimento della Spicy Team in salita fosse anche condizionato dalla voglia di arrivare il prima possibile in cima al trail per iniziare la discesa, dato che questa bici è davvero divertente una volta che si puntano le ruote a valle. L’impronta di Vouilloz è evidente in discesa, dove la Spicy invoglia a una guida attiva e dinamica, come da scuola francese. Un buon equilibrio tra stabilità e reattività, che la rende performante in ogni condizione di guida, ma al contempo semplice e intuitiva.

Il sistema e:i Shock è determinante anche in discesa, favorendo lo scatto nei rilanci grazie al blocco immediato dell’ammortizzatore nel momento in cui si inizia a pedalare. Non occorre distrarsi andando ad agire su alcuna leva posta sul manubrio, ne’ tantomeno togliere la mano dal manubrio per cercare la levetta sul corpo dell’ammortizzatore. Ci si concentra sulla guida, risparmiando preziose energie che altrimenti verrebbero in parte assorbite dall’ammortizzatore stesso: una soluzione decisamente apprezzabile in ambito race.

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La buona maneggevolezza, che rende la Spicy Team così intuitiva e semplice da guidare, si apprezza nei tratti tortuosi e tecnici, dove si riesce agilmente a impostare la traiettoria preferita o, se necessario, a correggerla velocemente. La grande reattività del mezzo invoglia a staccare spesso le ruote da terra per superare ostacoli o per osare traiettorie aggressive. La maneggevolezza, unita alle doti di stabilità, consente di sfruttare tale reattività in piena sicurezza.

Sempre grazie alla proporzione equilibrata tra stabilità e reattività, nei tratti sconnessi la Spicy Team non si comporta come uno schiacciasassi, ma assorbe molto bene tutti gli urti, compresi i più importanti, senza perdere reattività e slancio. Per sfruttare al meglio queste caratteristiche, l’ideale è mantenere una guida sempre attiva, soprattutto con le gambe.

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Conclusioni

La Lapierre Spicy Team è una bici pensata per fornire performance in gara, ma che diverte anche nel tempo libero. Componentistica curata e geometrie che funzionano. Il sistema e:i Shock Auto rende tutto estremamente semplice, mentre il rider può dedicarsi esclusivamente a guidare e a divertirsi.

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Allestimenti e prezzi

Spicy Team: €6.999

Spicy 527 e:i Shock€4.199

Spicy 527: €3.779

Spicy 327: €2.999

Spicy Team telaio: €2.599

Il peso dichiarato è di 13,1kg, mentre il peso da noi verificato è di 13,38kg.

Lapierre

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lecs
lecs

Superba, in semplice configurazione carbon è un mezzo sincero e divertente. La team dev’essere di una reattività incredibile, ma ha prezzi assolutamente proibitivi.

David Fregoli

Meno male, è importante che le bici siano sincere

FabioBt
FabioBt

Bellissima!
Per i prezzi siamo in perfetta linea con i top di gamma di tutte le maggiori case costruttrici.
Cio’ non vuol dire che sono onesti,troppo alti comunque!

roderick4441
roderick4441

Percio’ quasi 14 kg con pedali ..?

henrysantacruz
henrysantacruz

bella e’ bella…
ma si rompe…
un mio amico ha rotto 3 telai nello stesso posto (tutti sostituiti in garanzia)
credo che 6999 euro per una bici che si rompe siano un po’ troppi.

jledenham
jledenham

ecco quello che ne penso, premesso che non l’ho provata ma mi baso su varie recensioni e a naso:
-il problema del carro è imperdonabile per 7000 euro
-monti tutta la componentistica sram, rs e avid.. che te la tireranno dietro e la fai costare 7000 euro
-il mono con la centralina è sburo ma c’è dello studio fino ad un certo punto, poi fino all’altro giorno tutti a dire che ci vuole il plus sennò scalda e ora va bene questo.
-per 7000 euro voglio i cerchi in carbonio
-dalle prove sembra che ogni bici vada di più della successiva, io userei il cronometro così stiamo tranquilli
-questa bici è molto diffusa per i lupatos e fagia che andavano, adesso vedi come cala il mercato…
IMHO

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Alcune cose sono in parte condivisibili, ma su un paio di cose voglio fare delle precisazioni. Per quanto riguarda il cronometro, Strava ha indicato dei miglioramenti su alcuni segmenti rispetto agli stessi, precedentemente percorsi con altre bici, alcuni in salita e altri in discesa. Questo era anche precisato nell’articolo. Per quello che può contare quindi c’é un riferimento cronometrico dietro alle affermazioni dell’articolo, considerando comunque che alcune condizioni possono cambiare con il tempo, partendo dalle condizioni di forma del tester per arrivare alle condizioni del terreno. L’obiettività di un tester sta anche nel saper discernere eventuali elementi di differenza e valutare le sensazioni volta per volta, confrontandole sul lungo periodo del test. Il voto complessivo comunque è leggermente più basso di altre bici testate recentemente, quindi non concordo quando dici che “sembra che ogni bici vada di più della successiva” (immaginando intendessi dire precedente e non successiva). Il discorso dell’ammo che scalda credo fosse riferito alla precedente versione. Sull’attuale versione della Spicy è cambiato il rapporto di compressione. Sicuramente un ammo con maggiore volume sarebbe ulteriormente performante, ma a differenza di altre bici recentemente testate, sulla Spicy non se ne sente la necessità. Sul fatto che non ci sia studio… è facile parlare col senno di poi. Adesso questo sistema esiste, mentre prima non lo aveva ancora inventato nessuno, quindi un tantino di studio dovranno pure avercelo messo no? 🙂 Per il discorso vendite, con tutto rispetto per i Lupato e i loro risultati, non credo che nel resto del… Read more »

jledenham
jledenham

bene, secondo me: -fate bene a fare i confronti con strava, ma per vedere cosa va veramente forte bisogna fare test con una base un filo più solida, poi ci sta che è dura.. ma in questo senso apprezzo molto di più il vostro test comparativo anche se devo dire che a mio modesto parere c’era qualche errore di forma anche se era molto carino. -l’obiettività e l’obiettività, i numeri altro. hai ragione sulle sensazioni e qui potevo anche considerare l’human factor che poi si ripercuote sull’utente finale che ha gusti personali, i certi casi opposti tra le persone quindi in effetti ci sta anche quello che dici. però sai leggendo voi e tante altre cose mi capita di vedere una bici che per certi va da dio e per altri è un rottame, ora qui come distillo l’obiettività? -il mono, il rapporto di leva eccetera contano sicuramente, però se globalmente la prestazione della bici migliora in discesa e quindi va più forte, le piccole migliorie si dovrebbero in parte elidere a fronte di un uso più gravoso? boh mai provata… ma qui è la storia della fox da 34, che era più rigida della 36 vecchia ma a confronto della 36 nuova o della pike è un bocchino.. si chiama marketing\parlo di rigidezza senza sapere bene cos’è.. -santa cruz si vende come il pane nonostante “sta la crisi” perchè fa delle ottime bici con un ottimo background. Risultati sportivi a livello di enduro pochi, lapierre di più, ma se… Read more »

Balzy
Balzy

Una domanda che forse non c’entra molto: ma se si scarica la batteria cosa succede? L’ammo resta rigido o tutto aperto?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Va in automatico su Open e resta aperto.

Balzy
Balzy

Capito grazie!

marco z 75
marco z 75

In Italia non so ma sicuramente in giro per Pogno si vedono più Rocky Mountain hihihihi!

nenio
nenio

Non mi piace che ci sia il problema del carro su una bici così apparentemente studiata e costosa, non mi piace la sospensione con la gestione elettronica perché la batteria è un’altra cosa a cui pensare prima di uscire, non mi piace la posizione della batteria.
Naturalmente è solo un’opinione personale che nulla toglie al valore della bici

Clavius
Clavius

@Francesco Mazza, ciao,ma la questione del ritardo di apertura dell’ammortizzatore oltre una certa velocità dovuto alla trasmissione della lettura dell’impatto dalla forcella alla centralina e poi allo sblocco dell’ammo è stato risolto? Mi pare succedesse oltre i 35km\h O 45 ora non ricordo.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Non ne sono al corrente. Credo sia circa a 40kmh se è rimasto invariato. So che invece è stata diminuita la frequenza di pedalata utile a far registrare il movimento delle pedivelle per bloccare l’ammo. Può essere che qualche intervento sia stato fatto anche per la velocità di reazione dello sblocco dell’ammo. Ma sinceramente a me non so quante volte sia capitato di pedalare a oltre 40kmh dove il terreno è molto sconnesso…

Haran
Haran

Belle bighe le Lapierre! Però mi fa strano che per 7.000 € ti diano la cassetta dello X01 invece della top di gamma dello XX1. Non che cambi qualcosa, ma su una top di gamma voglio per l’appunto… il top!

nebbia94
nebbia94

Secondo me può essere un fattore estetico
La cassetta nera è più intonata con il resto della bici

Haran
Haran

La posizione della batteria è da denuncia!!!
😉

The leg
The leg

7000 euro sono troppi!!!
Eppoi: è sabato pomeriggio. Ho lavorato di brutto la mattina e ho fatto le corse per meritarmi la sgambata del pomeriggio. Scendo in garage. Pompatina ai tubeless che non sono mai perfette. Accendi il garmin: batteria scarica. Attivo il GPS per il Training Camp: batteria scarica. Ci manca solo la batteria per la sospensione.
Vabbe che sono stordito ma neanche dover fare la check list prima del decollo!

jledenham
jledenham

e vai bene che non hai l’xtr nuovo sennò non cambiavi neanche!!!! ahahah

The leg
The leg

Aspetto il wireless SRAM che è già in pista al Down Under sulle bdc.
Poi mi faccio sponsorizzare da Duracell.

swiffer
swiffer

il computerino dell’ e-shock mi pare troppo sporgente, l’ideale per rompersi lo sterno o le costole.

nebbia94
nebbia94

Stessa cosa a cui ho pensato io

Francesco Mazza
Francesco Mazza

A te capita così spesso di picchiare lo sterno e/o le costole sull’attacco manubrio? Perchè se è così, forse devi rivedere qualcosa della tua posizione di guida.

newtonheron97
newtonheron97

Appena compare un cannotto sporgente, vien fuori sto discorso della pericolosità…. Io in centinaia di cadute fatte da me o dai compari di bici, lievi o rovinose, mai visto o sentito nessuno battere sterno o costole sul manubrio.

Varne
Varne

Da quanto leggo questa Spicy ha una doppia anima: innovativa con il sistema di controllo automatico del mono (cosa molto gradita in gara), obsoleta per il “problemino” del carro troppo ingombrante. E per me il secondo punto non può che discriminare pesantemente questa bici! Puoi anche fare il mezzo più valido sotto tutti i punti di vista ma se pecchi di brutto su fattori di base importanti come appunto il carro che interferisce con le scarpe, oppure una luce troppo ridotta per il passaggio ruota (tipo la Evil Uprising o Meta 29) per me non sei nella lista delle bici che vorrei! A mio avviso è una bella cosa che nei test queste cose le riportate e ne date risalto. Al giorno d’oggi ormai i mezzi sono tutti validi, per me nelle recensioni sarebbe bene leggere di più sul carattere della bici (scattante o schiacciasassi, carro lineare o progressivo, ecc) e su problemi come quelli che ho citato.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Mi trovi d’accordo su tutto @Varne ma occorre precisare una cosa. Il problema del carro largo esiste, ma non colpisce tutti. Durante la comparativa questo problema si è presentato solo a una parte dei tester. Per quanto riguarda me, che ho un 42 e uso le scarpe Mavic Alpine XL che vedi in foto che sono piuttosto strette, non ho avuto alcun problema di interferenza. Anche altri tester con piede ben più lungo e scarpe da XC non hanno avuto problemi, mentre i problemi per esempio sono arrivati per chi aveva un piede piuttosto lungo, con scarpa larga come le Shimano DX e pedali stretti da XC, che riducono il fattore Q. Combinazioni di cui un rider non dovrebbe tenere conto, sono d’accordo. Questo problema non dovrebbe presentarsi per nessuno, indipendentemente dalle dimensioni del piede o della scarpa. Tuttavia è un vero peccato scartare a priori una bici interessante come questa solo per il fatto che potrebbe esserci interferenza con i piedi, così come potrebbe anche non esserci. Per permettere a potenziali clienti di togliersi questi dubbi, i test day organizzati dai rivenditori sono l’ideale.

fabius8
fabius8

Per me spendere 7000€ per una bici (e vi parla uno veramente infognato) bisogna essere tocchi!! Forse non cintendiamo più conto ma sono quasi 14 milioni delle vecchie lire…per una bici?? Ma costa come una moto santo Dio!!!
Proprio la scorsa settimana stavo riflettendo sul prezzo dei ricambi della mia Mtb…e mi chiedo come possa essere possibile spendere 6-700€ per un paio di cerchi….come si possa spendere 6-700€ per un cambio completo…..
Quando facevo motocross….spendevo meno in ricambi che ora in Mtb….assurdo!
Scusate lo sfogo!

damnewone
damnewone

Sono uno sfracello di soldi,ma il cambio lira euro non sta in piedi…una volta con 2,5milioni al mese avevi un signor stipendio ,ora 1250€ non sono la stessa cosa…

Bald
Bald

Un corso veloce, veloce di economia, no? fatto a scuola, non su facebook o a leggere blog di nuovi sciamani dell’economia fantasiosa di qualche pseudo-complottaro?

fabius8
fabius8

Non sarà la stessa cosa ma sta di fatto che 7000€ per una bici siano fuori da ogni logica…specie se si prende in mano un qualunque giornale da 2 soldi e ci si rende conto che questa bici costa come una moto…oppure come un’utilitaria usata!
Non credi?

breinok
breinok

Sono piuttosto d’accordo con te.
Però se poi pensi che una delle moto più vendute in Italia è la BMW GS che viene quasi 20000 neuri, allora ti spieghi molte cose…

Bald
Bald

Perché tu vedi annunci di Aston Martin o Lamborghini a 7 mila euro? Perché sono quelle che devi guardare quando guardi un alto di gamma nelle biciclette (MTB o corsa che siano… queste ultime poi non è che siano lontane dai 20 mila euro negli allestimenti più esclusivi).

E le sopracitate auto pensi che siano vendute al costo?

Le bici d’alto di gamma sono posizionate sui 10 mila euro, nessuno ti obbliga a comprarle e se non te le puoi permettere, ci sono bici più che oneste ad un terzo del costo o anche ad un quinto del costo.

Checcoski
Checcoski

bella mi piace .ma dovrei prendere solo il telaio per farla come piace a me.ma e vero che il telaio e delicato come dice….devo provarla per saperese il carro posteriore mi da fastidio.

Indovino
Indovino

Io giro con la zesty che è identica, cambia la forcella, con il mio pedone 44 mavic cross Mark e pedali crank mallett, telaio non ha segni di scarpa o strofinamenti.

Checcoski
Checcoski

come ti trovi con la zesty Pierun.mi era capitato un affare una bella zesty del 2014 in carbbognio ma non e andata in porto .perdiverse spese .

Indovino
Indovino

Ciao. Lapierre zesty carbon 527 27.5.Personalmente soddisfatto dalle doti in salita, sale bene su tutti i terreni.
da subito modificato pipa 35mm forcella fox 34 tuning e manubrio 765 mm. Impostazione e setup mi piacciono i fondono sicurezza come la stabilità sul veloce. Rapida nei cambi sullo stretto.
la cosa negativa da lavorarci sopra e il posteriore,La trovo un po nervosa, difficilmente regolabile per uso 360 gradi, ho inserito spacer nella ammo per variare compressione che standard è molto lineare.ora meglio. trovato la quadra.Finiture telaio e qualità particolari alte.
bulloni e viteria Pessina molto gioco quando si infilano le chiavi rischio di Spannerle. Se vuoi info specifiche contattami in Pm.

asphaltsurfer
asphaltsurfer

Secondo me, senza accusare il test, credo che il “problema” rilevato nel test, come spesso accade, si sia ingigantito in automatico tra gli utenti del forum. Di sicuro capita che la scarpa tocchi, ma vorrei invitarvi a guardare i vostri compagni di pedalate con bici della stessa categoria (una qualsiasi delle 15 del test ad esempio) ed osservare quanta luce c’è tra il loro tallone ed il carro mentre pedalano…… è un problema che si può presentare con più o meno tutte ste bici!! Di sicuro c’è il telaio quel filino più al limite, ma lo sono tutti, conta tantissimo anche come uno ha il piede sul pedale e come pedala… io ho provato a farci caso proprio alla luce di quanto emerso per la Spicy già nel test collettivo, e mi sono convinto di quanto appena scritto, osservando svariate bici (Specialized Enduro in primis).
Poi ognuno fa quel che vuole, ma personalmente non lo vedo come una cosa che mi fa scartare questa validissima bike (come infatti sottolinea anche Francesco Mazza).
Buone pedalate a tutti

Rybo68
Rybo68

io sono interessato alla 527 taglia l….credo che coi pedali,lattice e taglia l…arrivero’ a 14.5 kg…..vorrei prenderla ma montanto la singola da 32..cosi da scaricare peso e avere una bestiolina prontogara (io ho la spicy 516 del 2011)
avete consigli per faarla trasformare gia dal negoziante?prezzi?quanto scaricherei di peso?potete darmi dritte? la 527 monta la doppia con cambio xt shadow 10 velocita 11/346 aiutoooooooooooooooo
l alternativa e’ lqa cube stereo 160 hpa sl…lo so che nn c’entra nulla…ma con 3000 euro di listino….quanta robba mi da?