[Test] Mio Cyclo 305 HC

[Test] Mio Cyclo 305 HC

27/09/2012
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27/09/2012

Presentato a Maggio in anteprima nazionale nella veste di GPS ideato espressamente per i ciclisti (qui il nostro articolo), il Mio Cyclo ha suscitato interesse per alcune innovative caratteristiche, non soltanto a livello cartografico (ha pre-installate le mappe di navigazione stradale Tele Atlas e le piste ciclabili Open Street Map) ma anche per quanto riguarda le funzionalità e le applicazioni software a corredo.

Abbiamo avuto in prova fin dai primi giorni di Giugno il modello più evoluto, il Cyclo 305 HC. E’ un GPS “touch screen” con display antigraffio retroilluminato a colori da 3” (67×40 mm), peso rilevato di 155 grammi (dimensioni 121x67x18 mm), impermeabile fino a 1 metro (livello di protezione IPX7), dotato di mappe di navigazione stradale Tele Atlas e piste ciclabili Open Street Map di tutta l’Italia e l’Europa occidentale, bussola elettronica integrata e altimetro barometrico (manca però il termometro per rilevare la temperatura), sensore wireless ANT+, batteria al litio dall’autonomia dichiarata di 12 ore – non sostituibile – ricaricabile tramite alimentazione elettrica oppure connessione USB a un computer (batteria con 800 cicli di ricarica dichiarati), memoria interna di 8 GB dedicata alla registrazione dei percorsi.
Nel catalogo Mio Cyclo figura anche il modello 300, privo di unità wireless ANT+ e conseguentemente anche di fascia cardio e kit di velocità/cadenza, dotato di cartografia Tele Atlas e Open Street Map dell’Europa occidentale oppure del solo territorio italiano.

Nella confezione di questo 305 HC – oltre al GPS – il trasformatore, il cavetto USB, il kit di montaggio al manubrio/stem con un supporto e due spessori differenziati in gomma, fascette da elettricista per il fissaggio, il sensore ANT+ di velocità e cadenza con relativi magneti, la fascia cardio, un manuale di operazioni iniziali “quick start” – molto succinto – redatto in 11 lingue.

L’unità GPS dispone al proprio interno del software “Mio Share Desktop”, un’applicazione compatibile Windows e Mac che permette di gestire i percorsi memorizzati (tutti rigorosamente in formato GPX), crearne nuovi, cercarli in rete e scaricarli o scambiarli con altri utenti della Web-community “Mio Share”. Tale applicazione viene eseguita localmente sul PC, non necessita di connessione internet se non per effettuare upload e download dei percorsi, oppure per scaricare il manuale dettagliato ed esaustivo del prodotto (operazione da noi vivamente consigliata).

La ricarica completa del GPS avviene in un tempo di circa 4 ore, con la proporzione di 1 ora di ricarica ogni 3 ore di funzionamento. Per effettuare la ricarica, tramite trasformatore oppure cavo USB al computer, è necessario accendere il GPS, per il quale è consigliabile settare nelle impostazioni un timer di autospegnimento illimitato (deve essere l’utente stesso a provvedere allo spegnimento, prerogativa utile anche quando si registrano i percorsi e non si vuole interrompere la traccia a causa di un indesiderato stand-by).

Il pulsante centrale nero consente l’accensione e lo spegnimento del GPS, oltre a comandare il ritorno alle funzioni del menu precedente rispetto a quanto sia stato scelto.
Nelle impostazioni iniziali, oltre ai dati più comuni, viene chiesta la tipologia di bici (MTB, Bici da Corsa, City Bike), parametro fondamentale per calcolare la strada migliore per raggiungere la destinazione desiderata.

Il fissaggio del GPS sulla bicicletta può avvenire al manubrio oppure sullo stem, ruotando di 90° l’attacco situato alla base del GPS. Avendo però in dotazione un solo supporto – da fissare con fascette da elettricista – è un po’ scomodo doverlo rimuovere per spostarlo su un’altra bici, perché si è costretti a sacrificare altre fascette di plastica, le uniche che assicurino una tenace tenuta dello strumento (provato anche con robusti elastici e con filo metallico, ma sono soluzioni che non consigliamo, a causa della loro tenuta un po’ aleatoria). Tra gli optional del prodotto è comunque possibile acquistare altri supporti stem/manubrio.

Il kit sensore cadenza/velocità va installato sul fodero basso sinistro del carro posteriore, con il magnete cadenza fissato alla pedivella sinistra e quello velocità fissato ai raggi della ruota. La circonferenza ruota può essere settata in automatico (il GPS rileva il movimento) oppure in modo manuale, inserendo il valore in cm.

Il Menu Principale è il punto di partenza di tutte le attività. Si compone di 6 sottomenu.
Il “Dashboard” fornisce i dati della navigazione corrente, ed è composto da tre schermate contenenti 18 tipologie di dato e la mappa cartografica di navigazione. Da questo sottomenu è possibile avviare la registrazione dei nostri percorsi, che saranno memorizzati nel sottomenu “Cronologia”. Le tipologie di dato sono personalizzabili dall’utente, che può sceglierne la visualizzazione tra 34 diverse possibilità (Alba, Altidudine, Altitudine massima, Altitudine minima, Ascesa totale, Cadenza, Cadenza massima, Cadenza media, Calorie, Direzione, Discesa totale, Distanza, Distanza prossima svolta, Distanza restante, Distanza all’Inizio, Distanza alla Fine, Distanza alla Pista, Freq. Cardiaca, Freq. Cardiaca massima, Freq. Cardiaca minima, Freq. Cardiaca media, Kcalorie restanti, Ora, Ora arrivo, Pendio, Tempo allenamento, Tempo attivo, Tempo prossima svolta, Tempo restante, Tramonto, Velocità GPS, Velocità massima, Velocità media, Velocità sensore).

La mappa di navigazione di questa schermata è ingrandibile o riducibile tramite zoom, così come lo scroll “touch screen”. Qui è possibile indicare un punto sulla mappa e premere il tasto “GO” per comunicare al GPS di portarci in quel determinato punto. Oppure si può navigare tradizionalmente, fornendo luogo e indirizzo o le classiche coordinate. La navigazione è visuale e non vocale, ma il GPS accompagna sempre con un “beep” sonoro ogni istruzione (è comunque possibile inibire il suono dal menu “Impostazioni”).

La registrazione dei percorsi – tramite il tasto rosso centrale sullo schermo – è coadiuvata da un temporizzatore molto efficace, che memorizza il percorso anche se l’utente si è dimenticato di attivare la rilevazione. Non appena il GPS capta il movimento (abbiamo visto che sono sufficienti 3-4 metri), chiede se si desidera salvare la traccia dal punto di partenza del movimento oppure no.

Con il tasto “Naviga” si procede verso un determinato luogo, oppure si può selezionare tra i percorsi disponibili (vanno caricati tramite PC nella directory “Dodge – Tracks”, mentre nella sottodirectory “Profile1” si trovano i percorsi registrati direttamente dal GPS). Selezionato il percorso o il punto di destinazione, il GPS chiede se vogliamo recarci in auto oppure in bici, e se vogliamo farlo nel punto di partenza del percorso oppure nel punto più prossimo a dove ci troviamo.

Particolarità validissima di questo GPS è il sottomenu PDI (Punti Di Interesse), che contiene ben 18 categorie di esercizi che possono risultare utili. Si trovano dunque memorizzati Negozi di Bici, Bar e Pub, Bancomat, Grandi Magazzini, Dottori, Assistenze Sanitarie, Policlinici, Attrazioni turistiche, Mercati, Benzinai, Farmacie, Centrali di Polizia, Ristoranti, Panorami turistici, Negozi in genere, Centri commerciali, Centri sportivi, Informazioni turistiche. E questo vale per tutta l’Europa occidentale, ovviamente partendo dal punto in cui ci si trova con il GPS.

Altra caratteristica unica del GPS è l’esclusiva funzione Surprise Me, utilissima per effettuare lo “scouting” dei percorsi quando ci si trova in zone sconosciute, oppure per trovare alternative a quelli abituali. Impostati tempo ed eventuale velocità media, oppure distanza desiderata, il sistema propone una scelta tra 3 percorsi diversi, partendo dal punto in cui ci si trova, basandosi sulle impostazioni cartografiche (OSM e Tele Atlas) e sulla tipologia di bici utilizzata (MTB, Bici da Corsa, City Bike). Ogni volta che l’utente formula la richiesta, il sistema propone alternative sempre diverse tra loro, in numero molto elevato anche se logicamente non infinito.

Il menu “Allenamento” permette di impostare Distanza, Tempo, Velocità media e Calorie per effettuare un percorso, che può essere libero oppure affidato alla funzione “Surprise Me”. Tali parametri sono un po’ pochi per effettuare un allenamento serio, e infatti la Casa produttrice ha già pensato di introdurre il Dislivello tra le scelte possibili, anche se non è ancora stato pianificato il momento del rilascio di questo aggiornamento che, come per tutti gli upgrade software, sarà gratuito e possibile tramite applicazione “Mio Share Desktop”. Gli aggiornamenti della cartografia OSM e Tele Atlas saranno invece a pagamento (consultare il sito ufficiale Mio Cyclo alla voce e-shop per i dettagli).

La prova sul campo

Poco meno di quattro mesi di test, 22 percorsi memorizzati in altrettante uscite (inclusa una settimana sulle strade e sui sentieri di Ibiza), con tutte le condizioni atmosferiche possibili (anche un violento temporale estivo) e in tutte le situazioni tipiche del ciclismo, sia su strada che fuoristrada.
Non è stato rilevata alcuna anomalia di funzionamento, l’affidabilità è risultata essere al top.

I 22 Paesi presenti nella cartografia dell’Europa occidentale di questo 305 HC sono Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Gran Bretagna, Italia, Irlanda, Lichtenstein, Lussemburgo, Monaco, Olanda, Norvegia, Portogallo, San Marino, Spagna, Svezia, Svizzera, Città del Vaticano.
Tanti, però mancano all’appello alcuni Paesi confinanti con il nostro che risulterebbero di facile accesso agli utenti dell’Italia orientale. Non sono infatti presenti i Paesi della ex-Jugoslavia (Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Macedonia), e poi Grecia, Romania, Bulgaria, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, tutti Stati che potrebbero ricoprire un interesse cicloturistico. Per tutti questi, così come per altri Stati, è comunque possibile acquistare o anche semplicemente noleggiare la cartografia per un certo numero di giorni. Il riferimento è il sito del produttore Mio Cyclo.

L’ingombro dello strumento non è dei più contenuti, ma è comunque più piccolo di uno smartphone. Il peso di 155 grammi rimane tutto sommato entro limiti accettabili per chi non è un “grammo-maniaco”.

La luminosità dello schermo (con intensità e tempo di retroilluminazione settabili dall’utente) è molto buona, la visibilità è sempre adeguata, anche se lo schermo soffre un pochino i controluce più intensi, in pieno sole, nei quali avviene un inevitabile “effetto specchio”, che però può essere attenuato toccando un tasto e facendo illuminare maggiormente il display. Altra nota fastidiosa sono le gocce di pioggia sullo schermo, e poi ovviamente gli schizzi di fango durante l’utilizzo offroad. Tutti fattori che impediscono la corretta lettura dei dati. Essendo questo un GPS “touch screen” – tra l’altro molto sensibile – il tentativo di pulire frettolosamente lo schermo (rivelatosi perfettamente antigraffio) può generare nel GPS un comando indesiderato, per cui si consiglia di controllarne lo stato dopo ogni tocco. Nessun problema invece nel lavarlo con acqua e sapone, l’impermeabilità è ineccepibile.

La ricezione del segnale satellitare è sempre di ottimo livello laddove giungano onde radio di tipo AM, molto simili per frequenza a quelle trasmesse dai satelliti. Diversamente, il GPS non riceve, come è capitato in qualche galleria (non tutte). In campo aperto invece non si sono mai verificate interruzioni del segnale, neppure in alta montagna o nelle gole più nascoste. Ottima la schermatura ai campi elettromagnetici, dove solo i due sensori cardio e conta pedalate hanno fatto le bizze, perché non sono schermati (il GPS può essere infatti settato inzialmente agganciando qualsiasi dispositivo ANT+ cardio, contakm e conta pedalate, vale a dire le tre unità gestite dal 305 HC).

La durata della batteria è stata messa alla prova nel corso di un lunghissimo giro in bici da corsa. Dopo 12h20m il GPS ha segnalato che la batteria si stava esaurendo. Cosa avvenuta un paio di minuti più tardi. Il fatto di avere una batteria non sostituibile costringe alla ricarica domestica (rete elettrica o PC), un limite per chi voglia avventurarsi su percorsi lontani dalla tecnologia. Segnalata la cosa, il Produttore ha pensato di realizzare una sorta di “service pack” (con pile stilo, ma ancora non disponibile al pubblico) per ricaricare velocemente la batteria qualora ci si trovi in luoghi privi di alimentazione elettrica.

La navigazione è molto precisa, il GPS riesce a dettagliare le tracce con uno scarto appena superiore a un metro. Impossibile sbagliare percorso, anche nei single-track boschivi più tortuosi. Se si segue un tragitto con traccia bidirezionale, il GPS le riconosce entrambe, e l’utente può scegliere il verso di percorrenza con la certezza di avere sempre le indicazioni visive e sonore esatte. Diversamente, se si vuole seguire un percorso in linea unidirezionale, per avere le indicazioni esatte occorre immettersi nel verso memorizzato, altrimenti lo si può percorrere a ritroso, ma il GPS segnalerà sempre “Direzione errata”, pur mostrando l’avanzamento della traccia. In tal caso ci si deve basare solo sulla linea visualizzata nello schermo.

Il GPS memorizza la distanza su tre cifre, per cui si ha il dettaglio della distanza complessiva con precisione al decametro fino a 9.99 km, all’ettometro fino a 99.9 km, al chilometro oltre i 100, limite oltre il quale si perde l’evidenza delle centinaia di metri.
Inoltre il parametro “Velocità GPS” differisce dalla “Velocità sensore” quando si setta manualmente la circonferenza ruota, la cui unità di misura è inserita in centimetri nelle ipostazioni GPS. Lo scarto tra questi due parametri arriva al massimo al 4%. Perfetta coincidenza numerica, invece, quando il parametro “Velocità sensore” viene calcolato automaticamente dal GPS.

La funzione “Surprise Me” è molto utile e divertente. Attualmente è però basata su un algoritmo che attinge esclusivamente dalla cartografia OSM e Tele Atlas, incrociandola con la tipologia di bici definita dall’utente nelle “Impostazioni”. Per aumentare le potenzialità di questo strumento, abbiamo chiesto alla Casa produttrice se fosse possibile implementare l’algoritmo, prendendo come input anche i percorsi memorizzati all’interno del GPS, nella sezione “Cronologia” oppure “Percorsi”. Il Product Manager ha risposto affermativamente, e probabilmente entro la fine dell’anno arriverà questo aggiornamento funzionale (gratuito).

La sezione “Allenamento” è molto scarna, ma come scritto sopra sarà migliorata con l’introduzione del parametro altimetrico. Rimane tuttavia lontana da quella di altri GPS studiati per allenarsi (come i nuovi Mio Cyclo 100 e 105), che però solitamente non sono cartografici e neppure “touch screen”. Essendo equipaggiato dal sensore ANT+, basterebbe aggiungere la gestione di un misuratore di potenza per avere una gamma completa di parametri sui quali basare le proprie performance.

In definitiva, questo 305 HC offre un ottimo livello di navigazione, memorizzando una consistente mole di dati per ogni percorso. Chi non ha particolari mire agonistiche, ma prevalentemente cicloturistiche, vi troverà grande soddisfazione di utilizzo.

Prezzi al pubblico, IVA inclusa:
Mio Cyclo 305 HC con mappe Europa occidentale: 399,99 euro
Mio Cyclo 300 con mappe Europa occidentale: 349,99 euro
Mio Cyclo 300 con mappe Italia: 299,99 euro
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