[Test] Mio Cyclo 505 HC

[Test] Mio Cyclo 505 HC

31/12/2013
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31/12/2013

Dopo il nostro test del GPS cartografico Mio Cyclo 305 HC e quello del Mio Cyclo 105, specifico per l’allenamento, abbiamo completato il trittico di prove dei GPS Mio Cyclo dedicati al ciclismo con il terzogenito, siglato 505, qui referenziato nella versione HC, con fascia cardio e sensore di velocità/cadenza. Strettamente imparentato con il 305, dal quale eredita gran parte dei contenuti e delle modalità d’impiego, il 505 offre interessanti funzionalità non presenti negli altri due GPS menzionati, andando pertanto ad ampliare lo spettro di utilizzo dello strumento.

Discendente diretto del 305, il 505 è anch’esso un GPS cartografico che differisce dal progenitore per alcune caratteristiche tecniche e applicative. E’ più piccolo (103x61x18.9 mm anziché 121x67x18 mm), più leggero (129 grammi contro 165), con un display antigraffio retroilluminato a colori sempre da 3” ma in cristallo antiriflesso anziché in materiale plastico (contrasto e luminosità migliori e touch-screen capacitivo molto più sensibile), termometro per rilevare la temperatura, speaker interno più potente per una migliore percezione dei segnali acustici, led luminoso per indicare la fase di ricarica della batteria senza essere costretti ad accendere il GPS (spia di colore arancio per batteria in fase di caricamento, verde per batteria carica).

Come per il 305, anche per il 505 la memoria RAM interna è di 128 MB, mentre la ROM interna – non integrabile attraverso unità esterne – è pari a 4 GB.
Allineate al 305 anche le cartografie OSM e TeleAtlas dell’Europa Occidentale, con 23 Paesi presenti. Andorra, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gibilterra, Gran Bretagna, Italia, Irlanda, Lichtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Malta, Olanda, Norvegia, Portogallo, San Marino, Spagna, Svezia, Svizzera e Città del Vaticano. Entro pochi mesi dovrebbe aggiungersi anche l’Europa Orientale, per un totale di 44 Paesi, con un aggiornamento a pagamento (il prezzo è in via di definizione).

Il 505 si interfaccia con tutti i dispositivi di trasmissione ANT+, inclusi i misuratori di potenza (cosa non permessa dal 305), e attorno a Marzo 2014 sarà possibile la gestione delle periferiche tramite protocollo Bluetooth 4.0, modalità che permetterà un grande risparmio di energia per il collegamento dei vari sensori e, pertanto, una maggior durata della batteria, dichiarata attualmente in circa 12 ore.
A differenza del 305, il 505 possiede una sezione dedicata all’allenamento ben più evoluta, anche se non in misura tale da eguagliare le prestazioni offerte dal 105.

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La schermata di gestione delle reti Wi-Fi e quella di condivisione percorsi tramite “Shake & Share”

Altra peculiarità importante del 505 è la trasmissione dati Wi-Fi, che permette di interagire con il server Mio per inviare le registrazioni dei propri percorsi o effettuare il download di quelli desiderati senza connessione via cavo con il PC.
Il GPS 505 dispone della funzione “Shake & Share”, per condividere i tracciati con un altro utente dotato del medesimo GPS, semplicemente agitando su e giù l’unità e confermando la trasmissione o la ricezione dei dati. Questa funzione è stata introdotta quest’anno anche sul modello 305 HC.

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La dotazione degli accessori a corredo del 505 HC è la medesima del 305 HC, pertanto non ci soffermeremo ulteriormente su questi dettagli, rintracciabili nella nostra prova del Mio Cyclo 305 HC. Stesso discorso per quanto riguarda le modalità di accensione/spegnimento/touch screen dell’unità, per il suo fissaggio al manubrio/stem, per la carica della batteria e per il software “Mio Share”.

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Il menu principale, i tipi di bici utilizzabili e le opzioni del percorso

Set-up
Appena acceso, il 505 visualizza il Menu Principale, composto da 6 sottomenu. Se per il 305 le impostazioni iniziali sono ridotte all’essenziale, per il 505 i contenuti sono ben più ricchi e articolati, e richiedono il giusto tempo per giungere al corretto set-up dei parametri.
Oltre alle informazioni di base (lingua, unità di misura, tastiera, formato data e ora), il 505 dispone di un elevato dettaglio informativo del profilo utente. E’ infatti possibile scegliere l’utilizzo del GPS per Bici da Corsa, MTB, City Bike, attività Indoor (in tal caso tutte le funzioni GPS di navigazione vengono disabilitate), Corsa oppure per la normale navigazione stradale in auto o altro veicolo motorizzato.

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Si possono inoltre specificare le opzioni riguardanti i percorsi che il GPS deve considerare quando effettua il calcolo della Navigazione, indicando la tipologia preferita e le opzioni consentite. Il sistema crea in tal modo diversi itinerari in base al profilo utente creato (è possibile creare fino a 6 diversi profili utente).

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Le 18 icone del menu Impostazioni

Sempre all’interno del menu Impostazioni si trovano le icone di Avvisi (abilita o disabilita il “beep” per tastiera, istruzioni di navigazione, zone Frequenza Cardiaca e zone Potenza), Sincronizzazione Wi-Fi (accede alla rete Wlan come fosse un normale I-phone, anche se è necessario registrare il dispositivo su Mio Share prima di effettuare la sincronizzazione dei dati con il sito), Trasferisci (abilita la funzione “Shake & Share” per condividere i percorsi con un altro GPS 505), Gestisci (con la quale si possono modificare o eliminare i dati di dettaglio della Cronologia, dei Tracciati, dei Preferiti, degli Indirizzi e dei PDI – Punti Di Interesse – memorizzati sul GPS), Mappe (per la scelta prioritaria tra OSM o Tele Atlas, per lo zoom automatico e per visualizzare o meno il nome della città nella schermata di navigazione).

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Il sensore velocità/cadenza e la fascia cardio in dotazione al 505 HC

Il rilevamento dei sensori da parte del GPS può avvenire in modo automatico oppure manuale, oppure ancora può essere inibito. In modalità manuale è comunque possibile avviare una scansione immediata. In modalità automatica, il GPS effettua una scansione continua, indubbiamente comoda quando si passa a una seconda bici dotata di altri sensori velocità/cadenza o misuratori di potenza. Per contro, il GPS intercetta qualsiasi dispositivo ANT+, anche quelli in dotazione ad altri ciclisti che si trovino nel raggio di azione del segnale, e propone ogni volta all’utente l’utilizzo del nuovo sensore.

L’icona Schermo racchiude il set-up della luminosità schermo, del timer di retroilluminazione (durata da 15 secondi a “mai”), del timer di blocco schermo (da 1 minuto a “mai”) e dello spegnimento automatico (da 10 minuti a “mai”).

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Il layout del “Dashboard” e la schermata dell’Altitudine

Nel menu delle Impostazioni è possibile modificare anche il layout del “Dashboard”, che fornisce i dati della navigazione corrente. Le voci modificabili sono Info1 e Info2 (si possono visualizzare fino a 8 dati diversi), Altitudine (4 dati), Navigazione (2 dati), Bussola (2 dati), Allenamento (7 dati) e Cronologia (8 dati).
Le tipologie di dato sono personalizzabili dall’utente, che può sceglierne la visualizzazione tra 55 diverse possibilità: % Frequenza Cardiaca max, % Potenza max, Alba, Altitudine, Altitudine massima, Altitudine minima, Andatura, Ascesa totale, Batteria, Cadenza, Cadenza massima, Cadenza media, Calorie, Direzione, Discesa totale, Distanza, Distanza prossima svolta, Distanza restante, Distanza alla pista, FTP, Frequenza Cardiaca media, Frequenza Cardiaca minima, Frequenza Cardiaca massima, IF, Istruzioni di Navigazione, Ora, Ora arrivo, Pendio, Picco di potenza 10 minuti, Picco di potenza 5 minuti, Potenza, Potenza cumulativa, Potenza massima, Potenza max, Potenza media, Potenza media 30 secondi, Potenza media 3 secondi, Potenza normalizzata, Potenza zero, TSS, Temperatura, Tempo allenamento, Tempo attivo, Tempo prossima svolta, Tempo restante, Tempo in zona cardiaca, Tempo in zona potenza, Tramonto, Velocità GPS, Velocità massima, Velocità media attiva, Velocità sensore, Watt/Kg, Zona di Frequenza Cardiaca, Zona di Potenza.
Oltre a queste, nella schermata dell’Altitudine si può scegliere di visualizzare Collina successiva, Grado medio prossimo km, Grado medio prossimi 5 km, Grado medio prossimi 10 km, Grado medio prossimo colle, Salita restante.

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Le schermate di definizione delle zone di allenamento (BPM e FTP)

Tra le operazioni di set-up si trova anche la definizione delle “zone” utili per l’allenamento, cioè quelle relative alla Frequenza cardiaca e alla Potenza. L’icona “Definisci zone” consente di accedere a tali parametri, con 6 zone di Frequenza Cardiaca (valori parametrizzabili automaticamente in base all’età oppure definibili manualmente dall’utente) e 6 zone di Potenza (valori calcolati automaticamente in base alla “Functional Threshold Power” delle cronologia allenamenti memorizzata nel GPS, oppure definibili dall’utente).

[img]http://fotoalbum.mtb-forum.it/image.php?id=441468&s=800&uid=3694[/img]La schermata iniziale del “Dashboard”

Dashboard e Navigazione
Il sottomenu “Dashboard”, come già detto, fornisce i dati della navigazione corrente, con la possibilità di registrare il percorso che si sta effettuando (tutti i dati vengono rilevati con un intervallo temporale pari a un secondo, parametro questo non modificabile dall’utente), e presenta le medesime modalità di utilizzo del GPS 305 da noi provato. Per il modello 505, tuttavia, troviamo contenuti arricchiti da una nuova schermata di Navigazione inerente all’Altitudine, composta da una parte grafica raffigurante il profilo altimetrico del percorso scelto e una parte numerica con un massimo di 4 parametri visualizzabili. Nelle 3 schermate del Dashboard è possibile visualizzare fino a 18 parametri, su un massimo disponibile di 55, come già specificato nel paragrafo relativo al Set-up.

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Le scelte del menu “Navigazione” e la schermata con l’anteprima dell’altimetria percorso

La funzione di Navigazione si articola su molteplici scelte: percorsi caricati nel GPS direttamente da PC (occorre copiarli in formato “.gpx” nella directory “/Dodge/Tracks” del dispositivo), indirizzo specifico, coordinate satellitari, abitazione (indicata in fase di set-up), punto mappa (toccando lo schermo con la rappresentazione cartografica desiderata), PDI (Punti Di Interesse), ritorno all’inizio del giro, preferiti (indirizzi, interi tracciati o PDI classificati dall’utente come “preferiti”). Al termine della ricerca, il GPS mostra la sintesi dei dati salienti relativi al percorso calcolato, quali distanza, profilo altimetrico e livello di difficoltà, associato a una icona raffigurante una montagna. La difficoltà del percorso varia su 4 livelli – da 0 a 3 montagne – corrispondenti a “facile”, “intermedio”, “difficile”, “molto difficile”. Utile, in fase di navigazione, la modalità “più veloce”, indicata dall’icona di un orologio, per arrivare nel modo più rapido possibile alla destinazione desiderata. Come tutti i GPS Mio Cyclo, anche questo 505 non supporta mappe “raster”.

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I percorsi proposti dal “Surprise Me” e la scelta dei PDI

Surprise Me
Sul GPS 505 troviamo migliorie anche per quanto riguarda la funzione “Surprise Me”, per ricercare nuovi percorsi quando ci si trova in zone sconosciute, oppure per trovare alternative a quelli abituali. I parametri di input del “Surprise Me” sono al momento due, cioè tempo (ed eventuale velocità media voluta), oppure distanza desiderata. Il sistema propone una scelta tra 3 percorsi diversi, partendo dal punto in cui ci si trova, basandosi sulle impostazioni cartografiche (OSM, Tele Atlas, sterrati, piste ciclabili) e sulla tipologia di bici utilizzata. Ogni volta che l’utente formula la richiesta, il sistema propone alternative sempre diverse tra loro, in numero molto elevato anche se logicamente non infinito. Per il “Surprise Me” è possibile indicare indirizzo, PDI, punto mappa, preferiti – in tutti questi casi il GPS genera percorsi alternativi in linea – oppure “loop”, con il risultato di percorsi ad anello, con punto iniziale e finale coincidente. Nel 505 la funzione “Surprise Me” è stata implementata con i dati altimetrici dei risultati trovati. Entro la prossima primavera è stato pianificato un aggiornamento firmware gratuito mediante il quale sarà possibile inserire anche l’altimetria tra i parametri di ricerca, oltre agli attuali tempo e distanza.

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Il Riepilogo dei percorsi registrati nella “Cronologia” e i dati di dettaglio di un percorso

Cronologia
Con il sottomenu “Cronologia” si accede alle registrazioni dei percorsi effettuati e registrati nello strumento. Il GPS propone il dettaglio di tutti i percorsi registrati e il riepilogo dei dati totali (sommatoria della distanza, tempo, dislivelli, ecc) per ogni profilo utente presente nel dispositivo. E’ possibile effettuare una scelta globale oppure limitata per anno, mese, settimana, giorno.
I tracciati memorizzati in fase di registrazione si trovano nella directory “/Dodge/Tracks/Profile” di ogni profilo utente creato sul GPS. Per ogni tracciato, il GPS 505 genera due file, in formato “.GPX” e “.FIT”.

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Le scelte del menu Allenamento e la schermata di inserimento della Distanza

Allenamento
La sezione Allenamento di questo 505 prevede un training per obiettivi (Distanza, Tempo, Calorie) o per condizioni (Zona Frequenza Cardiaca, Zona Potenza). Entro la prossima primavera, grazie a un aggiornamento firmware gratuito pianificato dalla Casa, tra i parametri dell’Allenamento sarà possibile specificare anche il Dislivello. Inserendo la Distanza o il Tempo, il GPS chiede anche la velocità media desiderata per il tragitto, necessaria per calcolare rispettivamente il tempo o la distanza dell’allenamento. Per le Calorie, invece, non è necessario specificare ulteriori parametri di input. Per allenarsi con le Zone (Frequenza Cardiaca o Potenza) basta selezionare la zona desiderata, il Tempo o la Distanza e l’eventuale percorso, che può essere libero oppure calcolato con i parametri di input tramite funzione “Surprise Me”.

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La prova
Il nostro test ha avuto inizio a metà Maggio e si è protratto fino a oggi in attesa delle nuove release firmware e software Mio Share, rilasciate il 18 Novembre, che hanno ulteriormente migliorato le prestazioni e le funzionalità di tutti i GPS Mio Cyclo serie 300 e 500.
La carica completa della batteria (ioni di litio, 5V, non sostituibile) avviene nel giro di 4 ore se effettuata tramite rete elettrica (con il trasformatore fornito di serie), qualcosa in più mediante la connessione al PC (con cavetto USB, anch’esso di serie). Comodo il led frontale che segnala l’avvenuta carica illuminandosi di verde.

La durata della batteria del GPS varia in funzione delle modalità di utilizzo e dei device connessi. Nella configurazione di massimo risparmio energetico, si percorrono tranquillamente più di 12 ore. Ma è una situazione limite, quasi surreale. Niente retroilluminazione, nessun sensore collegato e nessuna ricerca automatica dei medesimi, Wi-Fi disabilitato, trasmissione “Shake & Share” disabilitata, niente navigazione ma solo registrazione libera del percorso. Estremizzando all’opposto, con il massimo dispendio energetico e tutti i sensori in funzione, la durata della batteria scende a circa 5 ore. Nell’utilizzo ordinario, con fascia cardio e sensore velocità/contapedalate, navigazione abilitata e altri parametri standard di set-up, il GPS ha dimostrato di avere una durata batteria di circa 8 ore e mezza. Con le rigide temperature invernali, non allarmatevi se la batteria accorcia ulteriormente la propria autonomia, è del tutto normale. La batteria non è sostituibile, per cui se si desidera prolungare il funzionamento del GPS occorre dotarsi di un “battery-pack” di emergenza, con presa USB femmina (da collegare al cavetto in dotazione) o mini-USB maschio (da innestare direttamente nel GPS). Il 505 segnala sullo schermo quando rimane il 20% di energia residua della batteria e quando scende al 10%. Poi fornisce un ultimo avviso pochi istanti prima dello spegnimento, dopo avere salvato la registrazione del tracciato in corso.

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La presa mini-USB per il caricamento batteria, sul retro del GPS

La brillantezza dello schermo è ottima, la visibilità eccellente in ogni situazione, tranne in presenza dei controsole più intensi, dove l’effetto “specchio” è inevitabile. Il vetro cristallo è risultato essere perfettamente antigraffio, inattaccabile da fango e corpuscoli vari. Buona la tenuta stagna del GPS, anche se dopo due ore di pioggia ininterrotta si è formata una leggera condensa interna, che ha lievemente appannato la zona centrale dello schermo. Probabilmente l’umidità è entrata dalla parte inferiore, dove è situato lo speaker per i comandi sonori. Situazione che si è tuttavia manifestata solo in una occasione piovosa, il che lascia supporre che possa essersi trattato di un episodio isolato.

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Il touch-screen del 505 è molto sensibile, basta poco per impartire un comando, anche con i guanti lunghi estivi o di mezza stagione. Con guanti invernali più pesanti, invece, occorre un po’ di fortuna, nel senso che non sempre il comando viene recepito, perché la scarica capacitiva risulta indebolita dal maggior spessore del guanto. Va detto che ultimamente si sta assistendo alla commercializzazione di guanti invernali ad alta scarica capacitiva, specifici per l’utilizzo dei dispositivi touch-screen anche con climi freddi. In presenza di pioggia, invece, nessun problema perché il tocco viene amplificato dalla elevata conducibilità elettrica dell’acqua. Attenzione alle grandi gocce (anche quelle di sudore) che cadono sullo schermo, poiché vengono codificate dalla unità come comandi. E’ vero che il GPS è dotato di un “lock” di sicurezza dello schermo (occorre premere il pulsante nero centrale di accensione/spegnimento), ma dopo che l’unità è stata sbloccata sotto la pioggia, è quasi certa la comparsa di comandi indesiderati, anche se l’intervallo minimo settabile per il lock-out è pari a 1 minuto soltanto.

Come per i GPS della serie 300, anche per questo 505 la ricezione del segnale satellitare si è dimostrata di ottimo livello laddove giungano onde radio di tipo AM, molto simili per frequenza a quelle trasmesse dai radio-satelliti. Diversamente, il GPS non riceve, come è capitato in qualche galleria, e non avvisa della perdita di segnale. La registrazione dei dati viene pertanto sospesa per il tempo in cui il GPS non riceve alcun segnale, per poi riprendere nel momento della nuova ricezione, senza peraltro reintegrare nella registrazione i dettagli perduti. In campo aperto invece non si sono mai verificate interruzioni, neppure in alta montagna o nelle gole più nascoste.

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Le schermate della Navigazione, con la bussola che compare solo quando ci si ferma

La navigazione è molto precisa, le modalità già descritte in precedenza sono identiche a quelle della serie 300, con ottimi livelli di dettaglio per tutte le mappe presenti nel dispositivo. Quando si desidera seguire un tracciato, il GPS fornisce numerose informazioni a supporto della navigazione. Un piccolo riquadro sullo schermo, in alto a sinistra, indica le svolte e i metri mancanti agli incroci, coadiuvando il tutto da segnali acustici (peraltro eliminabili dal menu di set-up), che su questo 505 sono più squillanti e udibili rispetto ai GPS serie 300. Il dettaglio delle tracce ha mostrato una buonissima precisione, con uno scarto appena superiore al metro. Difficile sbagliare, anche nei single-track boschivi più intricati. Seguendo un tragitto con traccia bidirezionale, il GPS le riconosce entrambe, e si può scegliere il verso di percorrenza con la certezza di avere sempre le indicazioni visive e sonore esatte. Diversamente, se si vuole seguire un percorso in linea unidirezionale, per avere le indicazioni esatte occorre immettersi nel verso memorizzato, altrimenti lo si può percorrere a ritroso, ma il GPS segnalerà sempre “Direzione errata”, pur mostrando l’avanzamento della traccia. In tal caso ci si deve basare solo sulla linea visualizzata nello schermo.

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Tutte la categorie dei PDI disponibili sul GPS

Molto utile la funzione dei PDI (Punti Di Interesse) che cataloga le principali “facility” degne di nota quando si pedala. Negozi di Bici, Bar e Pub, Bancomat, Grandi Magazzini, Dottori, Assistenze Sanitarie, Policlinici, Attrazioni turistiche, Mercati, Benzinai, Farmacie, Centrali di Polizia, Ristoranti, Panorami turistici, Negozi in genere, Centri commerciali, Centri sportivi, Informazioni turistiche. Mancano però i riferimenti delle stazioni ferroviarie, spesso utilizzate da chi si muove in bici per il cicloturismo a largo raggio. Inoltre, la lista dei PDI non è implementabile dall’utente, che pertanto non può aggiungere nuove voci di suo interesse.

Il GPS memorizza la distanza su tre cifre, sicché oltre il centesimo km si perde l’evidenza delle centinaia di metri.
La Cronologia dei percorsi registrati riporta in prima battuta l’elenco dei medesimi, con il luogo identificativo, i km totali, il tempo totale trascorso (pause incluse), mentre nel dettaglio di ciascun percorso compaiono tutti i dati scelti dall’utente in fase di personalizzazione, incluso il grafico altimetrico e la mappa del tracciato. Interessante notare come il tempo qui riportato sia quello effettivamente pedalato, al netto delle pause.

L’altimetro del 505 è esclusivamente barometrico, non settabile manualmente, e il calcolo del dislivello avviene ogni secondo, come per i GPS serie 300. Ne consegue una fisiologica imprecisione dello strumento, che può arrivare anche al 20% rispetto alla realtà. I valori altimetrici vengono tuttavia corretti nel momento in cui si scarica il tracciato sull’applicazione “Mio Share”, che si occupa di ricalcolare l’altimetria interfacciandola con le curve di livello delle mappe.

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Allenamento: definizione delle zone di Frequenza Cardiaca (BPM)

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Allenamento: definizione delle zone di Potenza (FTP)

Le modalità di Allenamento del 505 sono un pochino più rimaneggiate rispetto al 105, GPS concepito proprio per il training. Con il 505 non è possibile creare degli allenamenti personalizzati mediante software specifici e caricarli in seguito. Il GPS consente di effettuare allenamenti lineari in un’unica zona, senza possibilità di ripetute o training articolati su più esercizi. Pertanto, anche per allenamenti relativamente semplici, si dovrà creare un training per ogni tipologia di esercizio. Dal momento che l’allenamento creato non può essere salvato sul GPS per poi essere richiamato e ripreso, nel caso di allenamenti con diverse tipologie di esercizio – da effettuarsi quindi su più zone – si dovrà interrompere la ripetizione, creare il nuovo allenamento e poi continuare.

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Mio Share
I tracciati registrati dal GPS, per ognuno dei quali viene creato il duplice formato .GPX e .FIT, possono essere trasferiti su PC via cavo USB (con una banale operazione “Copy-Paste”) oppure inviati all’applicazione Mio Share, sempre via cavo USB oppure tramite protocollo Wi-Fi, comodo quando non si ha a disposizione il proprio PC ma si vuole comunque effettuare un invio dati al profilo personale definito su Mio Share. La funzionalità Wi-Fi è utile non solo in upload ma anche in download, per caricare sul GPS i tracciati che si vogliano poi seguire con la Navigazione.
La release più recente, siglata 3.1 e datata 18 novembre, ha apportato interessanti migliorie al GPS: versione mappe OSM aggiornata a giugno 2013, calcolo percorso più rapido, migliori funzioni di ingrandimento dei grafici di altitudine, maggiore livello di zoom per le autostrade, cambio del colore anteprima tra percorso corrente e tracciato da navigare.
Analizzando i file .GPX e .FIT creati dal 505, si scopre che hanno un formato perfettamente compatibile con Mio Share, applicazione che mostra tutti i dati salienti registrati (distanza, tempo impiegato, altimetrie, frequenze cardiache, cadenza, calorie consumate, planimetria percorso, ecc). Tuttavia, questi file non risultano del tutto assimilabili agli standard dei web-service GPS più diffusi, come Strava e SportTracks, che non riescono a interpretare alcuni dati registrati dal 505, come ad esempio potenza, cadenza e frequenza cardiaca.
Inoltre, Mio Share non gestisce i dati tipici dell’allenamento effettuato nelle varie zone, sia per quanto riguarda la potenza sia per la frequenza cardiaca. Questi dati rimangono infatti memorizzati solo sul GPS nella sessione di Allenamento, senza essere trasferiti nella Cronologia del dispositivo.
Altri piccolo limite di Mio Share è l’impossibilità di cancellare un dispositivo GPS collegato al proprio account (può capitare quando il proprietario venda il GPS), così come è impossibile cancellare il proprio account dall’applicazione web. Ma in entrambi i casi potrebbe intervenire l’Help Desk della Mio Cyclo.

Prezzi di listino al pubblico, IVA inclusa
Mio Cyclo 505 Italia: 399.99 euro
Mio Cyclo 505 Europa Occidentale: 429.99 euro
Mio Cyclo 505 HC Italia: 449.99 euro
Mio Cyclo 505 HC Europa Occidentale: 479.99 euro

In realtà molti siti online hanno quotazioni inferiori al listino anche del 15%. Cercare sul web per credere.

Sito web Mio Cyclo
Facebook – Mio Cyclo
Twitter – Mio Cyclo

Distributori:
AMG Srl – www.amgsrl.com[email protected]
Softeam Srl – www.softeamitalia.com[email protected]

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Paolo M.
Paolo M.

Gran bel prodotto ma preferisco lo stesso il mio Garmin Edge 810 😉

Andrea Starc

Si bello molto professionale ma se a qualcuno non servono tutte queste misurazioni, perchè spendere fior di quattrini se con il telefono android e l’applicazione orux map si possono fare parecchie cose ?(del tipo seguire percorsi fatti statistiche e anche frequenzimetro) . basta costruirsi un supporto cell. io l’ho fatto e mi trovo benissimo. Andrea.

Paolo M.
Paolo M.

Il telefono è fatto per fare il telefono,
il gps è stato creato per fare il gps, ed alle intemperie.
Prova a tenere il tuo cell quando piove o nel fango o prova a lavorarci sopra con i guanti,
vedrai che ti ricredi. Senza contare che se fai una caduta il Garmin resiste a più di una semplice botta, il cell no.
Dico tutto questo perchè ho provato, ed ora ho 3 Garmin (per dire) e questo vale anche per tutti i gps creati per l’out-door

Chiaro che se uno è un tipo di ciclabili o comunque di robe tranquille e con meteo sempre perfetto, và bene anche legarsi al manubrio un qualsiasi cell 😉

Carissimo
Carissimo

io lo uso in mtb e metto il mio lumia in tasca dei pantaloni.. fango, acqua, pioggia, neve tutto quello che vuoi ma il cell funziona benissimo.. e la cosa figa dei lumia è che funzionano anche coi guanti da sci, figuriamoci con quelli della bici. ovviamente le app non ti forniscono tanti dati quanto questi gps. però avendo pagato il lumia 920 a 189€ che mi fa sia da gps che da smartphone, direi che mi posso accontentare

Marco Toniolo
Marco Toniolo

ma quando devi navigare come fai, ti fermi a toglierlo di tasca ad ogni incrocio?

Paolo M.
Paolo M.

…. senza contare le altre molteplici “azioni” che un buon gps “sa fare” e il cell no!

Andrea Starc

Certo Paolo hai ragione e sicuramente meglio dipende poi l’uso che in realtà ne fai, ti posso assicurare che non sono un tipo da ciclabile cado come tanti che fanno enduro e non ho mai rotto niente dipende come fai il supporto, inotre se abiti vicino alla Slovenija come me prova a vedere se riesci a trovare le mappe per garmin… io me le scarico gratis, in ogni caso il mio era solo un suggerimento per chi non ha molti schei. ciao.

Haran
Haran

Io con l’Xperia Active (indistruttibile) e Oruxmaps mi trovo meglio che col Garmin per orientarmi. Certo bisogna avere una batteria di scorta.
Il vecchio Garmin (non cartografico) lo uso solo per registrare la traccia, nel caso l’Xperia mi abbandoni (mai successo finora).

Paolo M.
Paolo M.

Con l’Edge ho 15 ore di autonomia (sia con il 500 che con l’810)
Con l’Oregon 550 poi si possono usare batterie normali quindi puoi fare tour anche di una settimana senza doverti appoggiare ad energia elettrica per ricaricare.

Garmin = N°1 come numero di vendite e come numero di recensioni positive 😉

mnsn
mnsn

Esiste con questo modello la funzione per cui se parto da solo, qcuno da casa puó sempre sapere dove sono o seguire la mia traccia on line in tempo reale come sul garmin (funzione utilissima sia per chi esce in solitaria sia perché ho potuto seguire un mio amico in gara e fargli da supporto)? La navigazione per percorsi lunghi col modello precedente non era ottimale, faceva fare giri lunghi e strani inoltre se non sbaglio non era compatibile con i Mac, questo lo e´?

xtrncpb
xtrncpb

L’applicazione Mio Share non consente il monitoraggio “real-time” di uno strumento. Però se non sbaglio c’è il Training Camp di MTB-Forum che funziona egregiamente.
Tutti i GPS Mio Cyclo sono ora compatibili con Mac, da fine Maggio 2013 hanno rilasciato le licenze d’uso.

zampig59
zampig59

peccato che non si possono caricare mappe raster …… per quello che costa !

maurizio74mm
maurizio74mm

Io per esperienza personale, ho avuto dei problemi con gli aggiornamenti. Sono infatti possessore di un MIO cyclo 300. Riguardavano errori di altimetria non corretta. Leggo nella descrizione del prodotto che l’altimetro è barometrico, non settabile manualmente e calcola l’altezza ogni secondo come per i mio della serie 300. Ne consegue un margine di errore anche del 20%. Mah….

Paolo M.
Paolo M.

Garmin Edge 810 puoi impostare tu l’altimetria oppure lasiare fare a lui in automatico.
Io lascio fare a lui e vedo che il margine di errore quando arrivo ai rifugi è veramente irrisorio

Paolo M.
Paolo M.

Carissimo
03/01/2014 alle 13:23 – Rispondi

io lo uso in mtb e metto il mio lumia in tasca dei pantaloni.. fango, acqua, pioggia, neve tutto quello che vuoi ma il cell funziona benissimo.. e la cosa figa dei lumia è che funzionano anche coi guanti da sci, figuriamoci con quelli della bici. ovviamente le app non ti forniscono tanti dati quanto questi gps. però avendo pagato il lumia 920 a 189€ che mi fa sia da gps che da smartphone, direi che mi posso accontentare

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esatto utente “Carissimo”: ti puoi accontentare, ma di certo non sei a livelli “alti” come quelli dei veri gps.
è un pò come la storia dei cellulari che dicono che fanno delle belle foto e quindi possono fare a meno della macchina fotografica vera e propria! beh, se uno se ne intende di fotografia sà benissimo che il più bel cellulare è lontano anni luce della peggior reflex con ottiche intercambiabili ….

marcos9999
marcos9999

Io sarò onesto, mi par già di aver “sforato” a comprare l’Edge 510 Team (bundle cardio+cad) a 300 Euro. Ma ammetto che lo rifarei cento volte, il GPS+Glonass ha una precisone incredibile, una sensibilità per cui prende ovunque anche in condizioni ostili ad altri. Ha il la modalità Auto-pause e Virtual partner per chi crede, ma soprattutto una durata di batteria (litio) variabile tra estate/inverno ma che garantisci tante di quele ore da uscire due tre volte (uscite lunghe) senza dover stare in apprensione “oddio è scarico!” come molti col cellulare. Qualche giochino accessorio (come il Live Tracking, il meteo, il controllo remoto ed integrazione con la Virb per chi crede)… e se devo prendere la concorrenza che è pur sempre compatibile ANT+ .. tanto vale spendere gli stessi soldi tra 510 e 810 che al più i “finarloni” possono solo opinare sulla qualità grafica delle icone o sulle ultimissime due utility che alla fine… è raro usare. Nel bene e nel male Garmin è pur sempre una garanzia. Io comunque mettendoci un percorso e/o traccia ci navigo perfettamente anche col 510 (avvisi in prossimità di una svolta, calcolo delle distanze restanti, altimetria in tempo reale) sia su strada e in montagna. Inutile spippolare con android… ce un app che sicuramente farà la stessa cosa. Ma 1: uno smarphone che sia adeguatro ha il suo prezzo e 2: a livello di “buon senso” il cell lo terrei unicamente per chiamare se ho bisogno… e se si scarica su più bello?… Read more »

Lazza87
Lazza87

sono nuovo e quindi inesperto, mi scuso in anticipo se commetto errori di forum o altro.
a parità di prezzo meglio un Mio Cyclo 505 hc completo o un Garmin Oregon 450t con cartografia stradale e trekmap italia?

pintarello@gmail.com

Non ho inteso che cosa ha portato di nuovo la connettività bluetooth. Se serve per dialogare con un telefono cellulare, che informazioni vengono passate tra i due dispositivi?
Massimo