[Test] Nuova Mondraker Foxy Carbon 29 XR

[Test] Nuova Mondraker Foxy Carbon 29 XR


Mondraker presenta la nuova Foxy Carbon con ruote da 29 pollici, una trail bike con 150mm di escursione posteriore dal design molto accattivante e che abbiamo potuto provare sui nostri soliti trail prima del lancio ufficiale. Qui di seguito trovate un video (cliccate su CC per i sottotitoli in italiano) che riassume le caratteristiche della bici e presenta in sintesi il test, disponibile in forma scritta e più esaustiva in questo articolo.

In sintesi

  • Materiale telaio: carbonio costruito con tecnologia Stealth Air
  • Formato ruote: 29 pollici
  • Schema sospensione: Zero
  • Geometrie variabili: si, sulla XR grazie a serie sterzo eccentrica
  • Corsa ant/post: 160/150 mm
  • Boost posteriore: sì
  • Forcella boost: sì
  • Ammortizzatore metrico: sì (205×62.5mm Trunnion)
  • Ruote e coperture tubeless ready: sì
  • Trasmissione: Eagle 1×12 con corona 32T
  • Attacco per deragliatore: no
  • Attacco ISCG: sì
  • Attacco portaborraccia: sì
  • Disponibilità solo telaio: sì
  • Peso rilevato tg. M: 13.4 kg
  • Garanzia: a vita

Prezzi
XR: 8.599 EUR (in test)
RR: 6.499 EUR
R: 4.999 EUR
Solo telaio: 3.799 EUR con Fox DHX2, 3.599 EUR con DPX2

Il modello in prova è quello top di gamma, che DSB Bonandrini ha gentilmente spedito appena gli è arrivato a magazzino. Prima di addentrarci nelle specifiche segnalo che la gomma posteriore è una Maxxis Aggressor 2.3″, mentre in negozio troverete una Minion DHR II 2.4″, e che manca il batticatena di serie, nero, posizionato al posto di quello trasparente.

Il telaio è completamente in carbonio, carro incluso, se si eccettuano le due bielle del linkage, in alluminio, unite però da una parte in carbonio.
Non ci faccio tanti giri intorno: per il sottoscritto questo telaio è spettacolare. In particolare il tubo orizzontale, molto sottile, e la parte superiore del tubo sella hanno un design accattivante e molto ben riuscito. Il passaggio cavi è interno, i fori nel telaio sono di dimensione generosa e, cosa importante, l’hardware è facile da maneggiare e tiene i cavi ben saldi. Cavi che sono facili da far passare da una parte all’altra grazie alle guide interne integrate.

C’è spazio anche per un portaborraccia, posizionato piuttosto in alto e quindi facile da raggiungere quando si è in sella.

Lo schema di sospensione è lo Zero di Mondraker, leggermente modificato rispetto a  quello della Foxy 27.5 per i fulcri posizionati diversamente, ma pur sempre un virtual pivot: un quadrilatero a bracci corti full floater. Nel modello XR troviamo un ammortizzatore a molla che gestisce i 150mm di escursione, il Fox DHX2 testato qui. Vista la sua posizione esposta allo sporco alzato dalla ruota posteriore, Mondraker ha dotato la Foxy di un carter in plastica, rimuovibile.

Il movimento centrale è filettato, mentre non è presente l’attacco per il deragliatore anteriore. La trasmissione è una SRAM Eagle 1×12 con corona anteriore da 32 denti

Sempre di SRAM sono i freni, dei Code RSC con disco anteriore/posteriore da 200/180mm, mentre Fox è stata scelta per il reggisella telescopico Transfer da 125mm e per la possente forcella 36 Factory. Le ruote sono delle DT Swiss SX1501 29 Spline One con canale interno da 30mm, gommate Maxxis: Minion DHF 2.5″ e Aggressor 2.3″.

Il manubrio è del brand costola di Mondraker, un Onoff Stoic Carbon con attacco da 35mm e lungo 780mm.Il rise è piuttosto elevato per una 29, ma di questo parlerò dopo.

Geometria

Mondraker ha “inventato” la forward geometry, poi diventata quasi uno standard sulle mountain bike moderne, e la applica anche sulla nuova Foxy 29. Si vede subito dal reach di 470mm sulla taglia M in prova, molto lungo, e dall’attacco manubrio di soli 35mm. I foderi posteriori non sono esageratamente corti, una buona scelta per tenere l’anteriore sul terreno anche quando si sale sul ripido, mentre interessante è la scelta di una forcella con un offset di soli 44mm, che va a compensare la lunghezza del reach per dare alla bici agilità. Moderno anche l’angolo sella di 75.5°, un dato che ormai guardo con molto interesse perché su mezzi con così tanta escursione anteriore aiuta a tenere il peso in avanti sulle rampe.

Sul campo

Le bici da 29 pollici con escursione posteriore di 140/150mm sono le mie preferite per la loro versatilità, per questo motivo quando ho letto le specifiche della Foxy Carbon 29 ho subito drizzato le orecchie. Non saranno le bici più leggere in circolazione, visto che si aggirano almeno sui 13kg, ma l’efficienza di pedalata in salita data dai ruotoni e le capacità discesistiche ne fanno degli allrounder che mettono in ombra sia le cosiddette endurone che le più classiche trail bike con minore escursione, ed il peso diventa solo un fattore secondario.

Salita

Per provare bene la Foxy l’ho portata, come primo giro, sulla traversata di San Lucio, un percorso dove conosco praticamente ogni sasso, ricco di rampe tecniche in salita e di lunghe discese su singletrack. Se riesco a stare in sella lì, sui passaggi più ostici, so che la bici è buona. Una volta controllato il sag del DHX2, attorno al 27%, e settata la 36 al 25%, ho cominciato la lunga pedalata di avvicinamento. Non avevo mai provato una Mondraker e devo dire che in salita mi è piaciuta molto per la sua risposta neutrale agli impulsi di pedalata. Inizialmente tenevo la levetta dell’ammortizzatore su “Firm”, per timore di affondare troppo e quindi di non farcela sulle rampe, poi ho visto come la sospensione rimanesse bella alta nel travel anche da aperta e con il mio peso sulla sella e dunque ho lasciato tutto aperto per il resto del giro su sentiero. Devo dire che il DHX2 in posizione firm rimane molto sensibile e offre la migliore trazione da “piattaforma stabile” in circolazione, questo è anche il motivo per cui ho la tendenza a chiudere la levetta a meno che il sentiero non vada solo in giù.

Avevo anche qualche timore che l’anteriore si alzasse facilmente, soprattutto a causa del rise del manubrio, ma mi sbagliavo. È facile tenerlo attaccato al terreno e di conseguenza dare direzionalità alla Foxy. In ogni caso, se dovessi comprarla, cambierei il manubrio per uno con meno rise, piuttosto inutile su una 29 con forcella da 160mm di escursione.

Insomma, in salita la Foxy si comporta esattamente come una 29 da all mountain o da trail che dir si voglia, cosa che non si direbbe a guardare la forcella e l’ammortizzatore a molla eppure, grazie alle geometrie, Mondraker è riuscita nell’intento di farla salire come bici da meno escursione. Soprattutto non esagerando con un angolo sterzo troppo aperto (66°), gli spagnoli hanno reso più facile dare direzionalità alla bici sullo stretto e sul ripido. Con la XR viene fornita anche una serie sterzo eccentrica per aumentare l’angolo fino a 65°, non era però in dotazione alla nostra bici test quindi non l’ho potuta provare con quell’assetto.

Discesa

Ammortizzatore a molla, forcella 36 Factory, gommazza da 2.5″ all’anteriore, cerchi da 30mm e manubrio largo. Le prerogative ci sono tutte per fare bene, compresi i potenti SRAM Code RSC, di cui c’è un gran bisogno perché questa bici è un vero razzo che si mangia via ogni ostacolo.

Il carro posteriore è piuttosto lineare, cosa che aiuta nel tenere la Foxy stabile sul veloce scassato, visto che filtra via ogni asperità. D’altro canto sono arrivato tante volte vicino al finecorsa, senza però “sentirlo” veramente, anche grazie al generoso tampone che Fox ha messo nel DHX2. Mi piacerebbe molto provarla con l’X2 o il DPX2, per avere magari più progressività. Questa caratteristica mi ha ricordato molto il carro della Yeti SB 5.5, molto simile nella sua linearità. È proprio questa linearità, però, che dà sicurezza al cosiddetto “rider della domenica” che non fa gare: sfrutta bene tutta la corsa, ed ha un carro che lavora bene senza mangiarsi preziosi centimetri di escursione. Trattandosi di una bici da all mountain/trail, il tutto ha un senso.

Alzare l’anteriore pompandolo sugli ostacoli è un gioco da ragazzi, mentre il posteriore è meno vivace a causa della molla, ma sono sicuro che con un ammortizzatore ad aria il discorso cambierebbe. La Foxy è uno spettacolo da girare nelle curve in sequenza, premesso che si lavori bene con il busto portandolo in avanti, visto il reach lungo. Qui entra in gioco anche il rake da 44mm della 36, abbinato ad un attacco manubrio molto corto.

L’insieme del telaio è bello rigido e quando si schiaccia la bici in piega è facile metterla nella traiettoria preferita, che poi tiene senza problemi grazie all’ottimo lavoro delle sospensioni e al grip del Minion DHF, una delle mie gomme preferite in assoluto (la monto anche sulla Yeti). Le ruote DT Swiss, con la loro ruota libera piuttosto silenziosa, non si fanno molto notare a livello di grafiche, ma sono una certezza in quando a robustezza agli impatti e durata dei mozzi, cosa che ho potuto appurare con altri set di ruote identiche montati su altre bici.

Qualche considerazione su dei dettagli del telaio.
Il carterino messo a protezione dell’ammortizzatore fa il suo lavoro, ma non i miracoli. Dall’alto penetra comunque lo sporco alzato dalla ruota posteriore e va a depositarsi sul perno e sulla sospensione. Niente di drammatico, ma considerate di dover pulire quella parte della bici abbastanza spesso. Sempre rimanendo in zona movimento centrale, i cavi del freno e del cambio vi passano sotto, un dettaglio che nella maggior parte dei casi non crea problemi, ma che sarebbe meglio aver risolto in altra maniera.

 

Conclusioni

La Mondraker Foxy Carbon 29 è una bici molto polivalente con cui potersi arrampicare ovunque e poter scendere divertendosi su sentieri di ogni tipo. Consigliata in particolare a chi vuole un’unica mountain bike per farci un po’ di tutto. Il design è molto ben riuscito o, se volete, si può semplicemente definire spettacolare.

Allestimenti

Mondraker
DSB Bonandrini

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andreazampellini
andreazampellini

Il movimento centrale è filettato, mentre non è presente l’attacco per il deragliatore anteriore. La trasmissione è una SRAM Eagle 1×12 con corona anteriore da 12 denti.. 32 denti

fafnir

Reach genere asse da stiro, carro lungo lungo, 66 angolo sterzo ed escursione 160/150, ammortizzatore a molla (ormai non si può uscire senza)…se questa è la trail/AM la enduro da 29 come deve essere??

Forse si stanno dimenticando che le bici le devono usare gli esseri umani, un ciclista "della domenica" rimane come minimo spiazzato da un biciclettone come questo, forse addirittura intimidito…boh sono sconcertato.

darionollie_
darionollie_

Il biker della domenica legge la dicitura “trail” e la compra. Poi si convince che sale da Dio perchè appunto riporta la dicitura “trail”.

markxxx79
markxxx79

hai ragione , ma credo che chi compra una mondraker e soprattutto una foxy del genere o una dune , sia un rider con già una determinata esperienza , e soprattutto ricerca determinate caratteristiche geometriche , di certo non è una am per principianti , e pure gente navigata se non le apprezza o non guida in maniera molto fisica , potrebbe trovarla brutta da guidare !

federico.g
federico.g

Il ciclista della domenica non rimane spiazzato ,anzi con una bici cosi gli può colmare quel gap di mancanza di tecnica sui tratti impegnativi……

fafnir
marco

Ti sbagli. Come ho scritto nel test, l'ho usata per farci (anche) un bel giro da 1700 metri di dislivello, con tante rampe tecniche in salita.
Sono cambiate le geometrie, ora queste bici sono diventate davvero polivalenti e tuttofare. Non è un biciclettone, quello proprio no.

Lo so che si pedalano benissimo, ho avuto anche io una enduro 29. Il problema è in discesa per un biker della domenica e questo lo so bene, a meno che non si voglia arrivare per forza alla guida passiva, allora capisco queste bici.

markxxx79
markxxx79

…è esattamente l’esatto contrario , con una guida passiva su una bike così fai davvero fatica a guidare . una guida passiva và bene su una bike corta e alta , su una bike bassa e lunga se non ti muovi e pompi di braccia buttandoti sull’anteriore col petto , non vai lontano in discesa.

cheyax
cheyax

Confermo, domenica ho provato una giant reign, altra bici lunga di reach ed essendo abituato a guidare molto più aggressivo sul posteriore pompando molto con le gambe (attualmente ho una commencal meta am v3) mi sono ritrovato con la forca che alla fine della prima discesa non aveva mai superato la metà della corsa e l’ammo che era andato a pacco diverse volte, rischiando di essere sbalzato avanti dal rebound. Su delle bici del genere c’è bisogno di adattare la guida abassando il busto per poter godere della migliore stabilità perché se no sembra di guidare un autotreno, ma c’è da dire che già dalla seconda discesa ho iniziato ad andare davvero forte per i miei standard

fafnir
darionollie_

Il biker della domenica legge la dicitura "trail" e la compra. Poi si convince che sale da Dio perchè appunto riporta la dicitura "trail".

Per salire sali bene, il problema è far fare le curve ad un inesperto con geometrie del genere dopo che appunto prende questa "trail"

SEBULBA
SEBULBA

Il problema sta anche nel fatto che i sentieri che tutti noi abbiamo costruito negli ultimi dieci anni, che ci facevano divertire tanto con le 26″ perchè erano arrotolati e non molto veloci (anche per rendere un pò più lunga una discesa con poco dislivello), con queste nuove 29″ diventano poco divertenti. Stesso discorso vale per le nuove DH.

D-Lock
marco

Ma dai, manca solo che con le 29 non riesci a fare i fuorisella e le abbiamo elencate tutte. A me sembra che qui tanti dovrebbero provare una 29 moderna con 140/150mm di escursione per capire il vero potenziale di queste bici. Fosse per me, non userei altro, e i sentieri dove giro di solito sono tutto tranne che autostrade con paraboliche.

Io da quando ho preso la Hightower non riesco letteralmente più a guidare una 27.5, e non sono certo un fenomeno a guidare e nemmeno a Varese abbiamo le autostrade. Ho guidato un 27.5 un mese fa a noleggio e mi pareva di essere tornato sulla 26 di dieci anni fa, mi sembrava di essere seduto sopra alla bici invece che "dentro" alla bici. Le geometrie moderne hanno annullato i problemi di gioventù che avevano le 29, oramai sono bici totali e non solo da dritto a tutta velocità (dove comunque rimangono impressionanti).

PS: Rude in Francia ha appena vinto su una 29, e il tracciato mi pareva tutto fuorchè veloce.

brajang
brajang

Scusate ma siete voi ad averle dato il nome “trail bike” oppure è mondraker che la presenta così?
A me pare allucinante, infatti altrove è definita “enduro”, una 29 con questa escursione e componentistica è praticamente un carro armato. Avranno fatti passi da gigante sul fronte manegevolezza/pedalabilità, ma definirla trail bike mi pare folle. Sulla Dune XR 2019 cosa mettono? doppia piastra?

fafnir
marco

Ma dai, manca solo che con le 29 non riesci a fare i fuorisella e le abbiamo elencate tutte. A me sembra che qui tanti dovrebbero provare una 29 moderna con 140/150mm di escursione per capire il vero potenziale di queste bici. Fosse per me, non userei altro, e i sentieri dove giro di solito sono tutto tranne che autostrade con paraboliche.

Se per 29 moderna intendi una Stumpjumper sono d'accordo, con questa Foxy siamo ben distanti…siamo ben oltre ogni logica se la vogliamo chiamare trail, le enduro della concorrenza sono meno estreme e sono già quelle belle toste da portare.
Tu non sei certo un dilettante, ma voglio proprio vedere chi deve prendere la prima bici seria e al posto della solita Stumpjumper sceglie questa come si troverà.

Luca De Antoni

Enduro 29 più estreme ce ne sono eccome: slash, range, rallon solo per citarne alcune. Non vedo perché dover tirare conclusioni senza esserci salito sopra e averla provata a dovere. Nessuno avrebbe mai detto, stando ai meri numeri, che anche con 29 ben più discesistiche come le precedenti citate si sarebbe potuto pedalare piuttosto bene pur avendo dei missili in discesa sotto il sedere. Perché dover sempre mettere in discussione il commento dei tester che hanno molta più esperienza della maggior parte della gente che scrive qui…

fafnir
D-Lock

Io da quando ho preso la Hightower non riesco letteralmente più a guidare una 27.5, e non sono certo un fenomeno a guidare e nemmeno a Varese abbiamo le autostrade. Ho guidato un 27.5 un mese fa a noleggio e mi pareva di essere tornato sulla 26 di dieci anni fa, mi sembrava di essere seduto sopra alla bici invece che "dentro" alla bici. Le geometrie moderne hanno annullato i problemi di gioventù che avevano le 29, oramai sono bici totali e non solo da dritto a tutta velocità (dove comunque rimangono impressionanti).

PS: Rude in Francia ha appena vinto su una 29, e il tracciato mi pareva tutto fuorchè veloce.

Fra la tua hightower e questa ci stanno 1 taglia e mezza di differenza a parità di taglia nominale, non è proprio paragonabile alla tua e già la tua è ben lontana dalla trail bike.

ricchiRock
ricchiRock

Marco Toniolo un confronto rispetto alla Dune Carbon? (nel caso ti sia mai capitato di provare quest’ultima)

D-Lock
fafnir

Fra la tua hightower e questa ci stanno 1 taglia e mezza di differenza a parità di taglia nominale, non è proprio paragonabile alla tua e già la tua è ben lontana dalla trail bike.

Io facevo riferimento a Marco Toniolo">Marco Toniolo che parlava di 29" con 140mm di escursione, e mi ci ritrovo in quella descrizione. Questa con 160mm e quelle quote secondo me non è proprio così divertente in salita, però non l'ho provata… Una Foxy 27.5 però l'avevo provata e onestamente le geo di Mondraker sono tutto fuorchè "da salita".

Thrash
Thrash

Rispetto alla Orbea Rallon che hai provato, quale delle due preferisci in generale come comportamento?

brajang
marco

haha, gliel'ho dato io, perchè é una trailbike, o all mountain se preferisci. Con una endurona certe cose non riesco a farle, con questa sì. Certo che scendi bene ovunque, ma è questa la differenza con un'enduro moderna: la salita con l'enduro è un male necessario, con questa (idem per Yeti sb 5.5 e Orbea Rallon 2018) ti diverti anche.
Infatti sia yeti che mondraker hanno altre bici nel segmento enduro vero e proprio.

Non metto in dubbio che l'hai pedalata come avresti pedalato una trail, ma la domanda che mi pongo è perchè?, se montata da Endurona l'hai pedalata come una trail, se fosse stata montata più leggera sarebbe stata un altro mondo. Come dici tendi a darle del trail/am perchè con l'enduro non riesci a fare quello che fai con questa, ma sarebbe più giusto classificarla per quello che LEI è in grado di fare, e sulla carta fa impallidire una comune enduro 27.5 non solo sul lato pedalabilità (che sarebbe normale) ma proprio sul lato discesistico.
Sono appunto perplesso perchè come dici l'enduro vero è proprio dovrebbe essere la dune, che per forza di cose a questo punto dovrà essere un aereo, me lo aspetto almeno 180/180 come la nuova capra top.
A mio modo di vedere hanno impiastricciato un po' la nomenclatura facendo confusione
A questo punto però resta scoperta la fascia sotto la foxy perchè sicuramente si può ottenere qualche cosa di più trail/am della foxy per la gioia degli amanti del genere.

Dn73
darionollie_

Il biker della domenica legge la dicitura "trail" e la compra. Poi si convince che sale da Dio perchè appunto riporta la dicitura "trail".

Bhe però se il biker della Domenica si prende questa versione della Foxy solo perché legge Trail è quantomeno sprovveduto oltre che piuttosto danaroso …il 99% degli acquirenti sarà ben consapevole di cosa sta comprando. Che poi sia capace a sfruttarla è un altro discorso , ma non sarà comprata da chi legge Trail e sorvola o ignora il resto .
Non credo che se venisse definita xc vedresti pieno di Foxy xr 29 al nastro di partenza di una gara xc….

Spa

Sembra che L’SBG di Transition stia prendendo piede(vedasi anche Ibis Ripmo), che a sua volta e’ un evoluzione del ForwardGeometry. Linea spettacolare

pavlinko80

a dir poco stupenda, peccato che non e' per tutti, economicamente, e' non e' certo facile come una trail da pedalare e da guidare nello stretto per un comune mortale, questo estremeizzare angoli geometrie lunghe non ne capissco proprio la necessita'. pero e' molto molto bella

emml
emml

bella bella se non fosse per quel canotto reggisella la cui parte fissa esce, per i miei gusti, troppo dal telaio!
ma d’altronde…sti triangoli anteriori li fanno sempre più sloping e poi la posizione dell’ammo non facilita l’inserimento….

ovviamente nulla quaestio sulla qualità, ma quella caratteristica estetica non riesco a digerirla su nessuna bici….rimangono tutte un po’ sgraziate imho

per es sulla mia ho risolto togliendo un reggi 125mm e mettendo un 150..ma il tubo sella ovviamente era bello dritto seppur corto…

masao

Semplicemente stupenda. Io lavrei preferita ancora più aperta, per sfruttare ancora meglio il potenziale discesistico. 65 correggibili a 64 con la sua angleset sarebbe stata fantastica. C'è da dire che forse è compensato con un reach abbastanza lungo.
Il carro non molto vivace è tipico di mondraker, però lanciato in velocità sullo sconnesso ti scordi della ruota posteriore. Di solito il sag sullo zero va sul 30/35%, è cambiato qualcosa con i nuovi modelli?
Diminuirlo innervosiva parecchio l'assorbimento degli ostacoli e la guida della mtb

Alonsobike
Alonsobike

Stupenda !! L’aspettavo da tanto .
Però sinceramente già dalla presentazione della 2018 /27.5. mi sembra più oramai una foxy da enduro , specie ora , il modello 29 , conFox da 36. Certo in casa mondraker non potranno mai piazzarla come tale sennò si faranno concorrenza loro stessi con la Dune.
P.S. opterei più per la RR, sia per i colori, e soprattutto per l’anno ad aria.
Cmq un gran bel mezzo la Foxy. , da possessore , tanta velocità e stabilità , una volta lanciata in discesa e inarrestabile ! Non oso immagianre con ruotone !

rickyvic

marco da 170 cm di escursione in su le 27.5 hanno ancora un senso, anche perché per farci stare le ruote da 29 le bici diventano dei tir. 160/150? La mia opinione l'ho già detta, e cioè che con le geometrie moderne non c'è motivo di preferire una 27.5 a meno che non sia una questione di altezza del rider. Guarda con cosa gira Graves, pur avendo a disposizione la Enduro: Non lo so se e' proprio cosi'… e conta che ho iniziato a girare con la 29 da allmountain/enduro nel 2013… adesso sono cambiate (ho provato solo la slash 29 di queste nuove) un pochetto di piu' ma poi quanto… gli angoli di sterzo ma quelli si potevano un po aprire pure allora. Mettendo a paragone una 27.5 da 170 contro una 160 29 la differenza non e' cosi assurda, una e' piu svelta e assorbe bene lo scassato e l' altra passa gli ostacoli grossi e lenti piu facilmente, poi si paga un po sullo stretto perche l' ingombro si nota. Signori pero' parliamo di inezie e dipende anche molto dalla taglia, cerchi/gomme e settaggio sospensioni (il nemico numero uno). Cosa diversa e' in pedalata, quindi forse e' proprio li' la differenza, anche se personalmente non penso che le 29 a lunga escursione pedalino da dio, forse pero' un po meglio delle endurone da 27.5. Riguardo Graves io avevo anni fa la perfetta replica della sua bici ma solo il telaio non full carbon. Bene rispetto a una… Continua a leggere »

Vincent46
Vincent46

Marco Toniolo Toniolo
Ma non è che DSB ti ha allungato anche una SB100 da provare… 😀

Honestlypino
marco

Non è così estrema come il reach può far pensare. Hanno fatto un bel lavoro con il rake della forcella. Inoltre trovo che le ruote da 29 aiutino a togliersi dagli impicci in tante situazioni.

Hai provato o proverete una Transition Sentinel? che estremizza questo aspetto dell'offset + angolo aperto.

peterK
peterK

Bellissima!!!

DoubleT
DoubleT

in principio la sultan di turner, oggi siamo qui. evoluzione della specie!

caoos
caoos

conosco il traverso san lucio e spero di rifarlo domenica….so quanto vale!
stupenda la linea, personalissima! a fare le pulci il telescopico da 125 è poca cosa…
da quando uso una trail- AM un pò spinta da 29″ non vedo altro….
mi piacerebbe leggere una bella comparativa tra le 29″ moderne trail- am le endurone, le lasciamo ai pro

shrubber83
shrubber83

Io ho la Carbon XR del 2016. Ancora una 27,5 con escursione 140 post e 160 ant. Ancolo di sterzo 66,5 e in taglia M ha in reach di 478mm. Monto DHF da 2,3 davanti e Ardent da 2,4 dietro.
Confermo l’ottima pedalabilità e sicuramente questa che è solo leggermente più discescesistica della mia non avrà problemi ad affrontare lunghi tratti in salita. Non vi aspettate tempi da XC ovviamente…

Ma non credo proprio possa essere una enduro come la Slash… Per quello c’è la Dune…

cowboykite80

Ia testata concorrente la definisce così…Vedi l’allegato 253799

cowboykite80
cowboykite80

Ia testata concorrente la definisce così…View attachment 253799

Pur descrivendola allo stesso modo… Poi ritrattano un po' la considerano comunque una "enduro da salita" [emoji27]
Tutti concordano sul fatto che potrebbe essere la bici totale a patto che la si guidi correttamente.

cowboykite80
marco

La concorrenza non ci ha fatto un test, ma un giretto. Non confondiamo.

Arrivate comunque alle stesse conclusioni.
Cambiando alcune parole l'utente viene più o meno colpito. Probabilmente è un oggetto talmente polivalente che etichettarlo è difficile anche per voi del mestiere [emoji6]

fafnir
shrubber83

Io ho la Carbonio XR del 2016. Ancora una 27,5 con escursione 140 post e 160 ant. Ancolo di sterzo 66,5 e in taglia M ha in reach di 478mm. Monto DHF da 2,3 davanti e Ardent da 2,4 dietro.
Confermo l'ottima pedalabilità e sicuramente questa che è solo leggermente più discescesistica della mia non avrà problemi ad affrontare lunghi tratti in salita. Non vi aspettate tempi da XC ovviamente…

Ma non credo proprio possa essere una enduro come la Slash… Per quello c'è la Dune…

Non capisco perché no, i numeri sono quelli. Che poi sia molto più pedalabile della slash meglio così, ma certamente non è meno da discesa. Addirittura si può avere lo stesso angolo sterzo visto che permettono la modifica con le calotte, la geometria è pure più estrema della slash visto il reach.

D-Lock
marco

non capisco allora il punto del tuo intervento. Il mio test mi sembra motivi molto bene quello che dico. Se non ci credi, provala tu stesso.

Intanto, bravi che fate i video senza audio e col testo in inglese, così sono visibili da tutti indipendentemente dalla lingua parlata, a me personalmente piace questo stile piuttosto che un fiume di parole ed inoltre se non si è madrelingua, si evita di dire robacce tipo la nuova Santa Cruz "Bleeeeeer" che non si può proprio sentire…

Una cosa che non avevo visto prima del video è il passaggio cavi, sotto il BB è orribile, mette a rischio i cavi stessi in molte situazioni. E' una scelta veramente strana e non mi piace per niente. Avete per caso chiesto il motivo di tale scelta?

fafnir
marco

No, non è più estrema. Le ho provate tutte e due e ti posso dire che la Slash ha bisogno della forcella abbassabile per riuscire ad essere passabile in salita (cosa che ha di serie).
Il reach lungo è una filosofia di mondraker, ma non è una cosa che fa diventare automaticamente una bici estrema, perché ci sono altri fattori da prendere in considerazione, tipo angolo sterzo, angolo sella, rake forcella, lunghezza foderi, ecc ecc ecc.

Infatti che sia più pedalabile la Foxy è solo un merito di mondraker, molto dipende da angolo sella immagino.
Però guardando le geometrie non mi sembrano su due livelli diversi, parlando di discesa.

D-Lock
marco

Grazie.
Il passaggio cavi penso sia dettato dal sistema flottante: non c'è altro modo di farli passare dal triangolo principale al carro.

Vedi l’allegato 253800

Dici? Perchè nella Nomad ad esempio che ha l'ammo in posizione simile fanno terminare il passaggio interno del cambio nella parte superiore dell'obliquo, e poi insieme al freno (che è tutto esterno) passano "sopra" al link inferiore e da li vanno al carro. Però qui passerebbero pericolosamente a fianco dell'ammortizzatore.
Non so, mi danno l'idea di essere pericolosamente esposti agli urti e messi così per poter a tutti i costi dire di avere il passaggio cavi interno.

alcos
alcos

Trail , All Mountain, Enduro…etichette! La trovo spettacolare e con geometrie importanti ma gestibili!
Piuttosto trovo impegnativi i prezzi. o mi sbglio?

Pan-Bagnat
Pan-Bagnat

Il rake da 44 l’ho provato sulla Rallon, è piacevole, rende lo sterzo molto più diretto.
Bella bici però la concorrenza si piazza meglio in termine di prezzi, la R a 5000 € quando la Cube 150 29 SL è a 3500 € e ha un montaggio molto migliore. Unico problema consegna 2019.

gargasecca
marco

Io ti ripeto che se dovessi comprarmi una sola bici, ne prenderei una in questa fascia. 140-150mm dietro, 150-160 davanti, 29 pollici. Ti dico che con la sb 5.5 riesco a salire dove con la Stoll non ce la faccio, per via della geometria. La stessa rampa l'ho fatta due volte durante il test della Foxy.
In discesa ovviamente sono dei razzi, e infatti bisogna essere belli attivi con il busto per schiacciare giù l'anteriore. Ma, in confronto ad una Slash, siamo distanti mondi in salita. Guarda l'angolo sella, tanto per dire. Fino a due anni fa non ne trovavi sopra i 74°, ora 75/76 sono quasi un must.

Se avete l'occasione, provatevi una di queste tre:
– Orbea Rallon
– Yeti sb 5.5
– Mondraker Foxy 29
e poi postate il commento qui sotto.

Marco Toniolo">Marco Toniolo

Quoto questo tuo messaggio molto interessante…e ti chiedo…se secondo te merita fare un' upgrade da una moderna full da Enduro/AM carbon ma da 27,5"…nel mio gruppo ha iniziato mariuccio">mariuccio e guapo73">guapo73 …e ci stiamo pensando tenendo in conto anche la Sentinel e la RM Instinct BC
:razz:rost:

guapo73
guapo73

ho fatto la pazzia di vendere un endurona top 27,5 da 170 (tracer MY17) per una SB 5.5c…volevo provare queste 29 di nuova generazione…..una figata!!!! Non è un formato per tutti. soprattutto per chi guida in maniera passiva….se ci si muove con busto e spalle e si distribuiscono bene i pesi, la 29 è fantastica..nello stretto, in salita ed in discesa!! siamo veramente vicini al concetto di bici tuttofare!!!

Danixele

Bella e sicuramente funzionale, ma mi sembra quasi un Tandem :via!:

ilpit
ilpit

Sarebbe interessante un test comparativo con la Transition Sentinel Carbon che condivide anche la forcella con lo stesso offset . E magari un test nel test mettendo una Forcella Stock con offset 51 per confrontare le differenze.

leio

Chiedo una spiegazione. Visto che si parla spesso di rake(offset)forcella.sbaglio o più è basso il suo valore e più aumenta l'avancorsa e di conseguenza la stabilità e la lentezza dell'anteriore?

Andrea321
leio

Chiedo una spiegazione. Visto che si parla spesso di rake(offset)forcella.sbaglio o più è basso il suo valore e più aumenta l'avancorsa e di conseguenza la stabilità e la lentezza dell'anteriore?

in effetti anch'io mi sto informando sul rake della forcella e, almeno in teoria, dovrebbe essere come dici, probabilmente tutte le quote (telaio, forcella, ecc) sono da considerare nel loro insieme e non prezzo per pezzo per valutarne davvero gli effetti sulla guida.

Andrea321
guapo73

ho fatto la pazzia di vendere un endurona top 27,5 da 170 (tracer MY17) per una SB 5.5c…volevo provare queste 29 di nuova generazione…..una figata!!!! Non è un formato per tutti. soprattutto per chi guida in maniera passiva….se ci si muove con busto e spalle e si distribuiscono bene i pesi, la 29 è fantastica..nello stretto, in salita ed in discesa!! siamo veramente vicini al concetto di bici tuttofare!!!

forse tutto è racchiuso nel tue ultime righe… SE CI SI MUOVE….quindi è una bici per chi sa guidare in quel modo o intende imparare a farlo o comunque ha una guida attiva, insomma una bici non per tutti (così come si legge ad esempio per le moto da cross dove alcune sono più facili rispetto ad altre).
Altre recensioni lasciano intendere che dopo qualche uscita ci si adatti a guidarla così ma io sono scettico a riguardo.

guapo73
guapo73

…l’adattamento senz’altro permette di aumentare la padronanza del mezzo….come succede nel passaggio dalla 26 alla 27,5…un nuovo formato ruote e geometrie diverse quindi si devono le forze in gioco…..di certo chi non ha abilità avanzate (coordinative e condizionali..l’effetto giroscopico è apprezzabile quando si “viaggia”..) le troverà “lente”…viceversa chi pedala e scende come si deve ne godrà……nel mio caso l’adattamento c’è stato eccome…..credevo di aver fatto una caxxata ma una volta “capita” mi ci sto divertendo da matti…..

andre77
andre77

Marco Toniolo sulle consegne si sa qualcosa?

fafnir
Andrea321

forse tutto è racchiuso nel tue ultime righe… SE CI SI MUOVE….quindi è una bici per chi sa guidare in quel modo o intende imparare a farlo o comunque ha una guida attiva, insomma una bici non per tutti (così come si legge ad esempio per le moto da cross dove alcune sono più facili rispetto ad altre).
Altre recensioni lasciano intendere che dopo qualche uscita ci si adatti a guidarla così ma io sono scettico a riguardo.

Non è semplice e non è da tutti e ti assicuro che se non ti adatti non giri proprio. Per me è stata molto dura e infatti ho venduto tutto, mi trovo benissimo con le 29 ma non a lunga escursione.

Jolly Roger
Andrea321

forse tutto è racchiuso nel tue ultime righe… SE CI SI MUOVE….quindi è una bici per chi sa guidare in quel modo o intende imparare a farlo o comunque ha una guida attiva, insomma una bici non per tutti (così come si legge ad esempio per le moto da cross dove alcune sono più facili rispetto ad altre).
Altre recensioni lasciano intendere che dopo qualche uscita ci si adatti a guidarla così ma io sono scettico a riguardo.

Quotissimo!!

pk71
pk71

Sono passato nel 2014 da una front ad una foxy e un anno fa ad una ancora più lunga ed è vero sono impegnative ma se le provi non torni indietro. In salita conta i rapporti geometrici tra angoli e distanze, la lunghezza totale non vuol dire nulla.

masao
D-Lock

Dici? Perchè nella Nomad ad esempio che ha l'ammo in posizione simile fanno terminare il passaggio interno del cambio nella parte superiore dell'obliquo, e poi insieme al freno (che è tutto esterno) passano "sopra" al link inferiore e da li vanno al carro. Però qui passerebbero pericolosamente a fianco dell'ammortizzatore.
Non so, mi danno l'idea di essere pericolosamente esposti agli urti e messi così per poter a tutti i costi dire di avere il passaggio cavi interno.

ho avuto 2 mondraker da enduro con quel passaggio cavi, e anche io subito ero un po' scettico. Mai avuto un problema

delobo

Complimenti per il test…. fatto e scritto veramente bene;-)

rockarolla
rockarolla

Non sono solito commentare senza esperienza diretta, e immagino che questa possa effettivamente smentire la teoria (anche se dovrebbe poter essere supportata da un qualche altro tipo di teoria, altrimenti il dubbio che si tratti di impressioni personali che non trovano riscontro nella pratica non riesco proprio a scrollarmelo). In questo caso però ci sono veramente troppe cose che contrastano apertamente con tutto ciò che è comunemente accettato come spiegazione della dinamica di una bicicletta, e appunto senza altre spiegazioni. Parlo in primis del discorso del rake: è noto che ridurlo aumenti il valore di trail, aumentando la stabilità e diminuendo la reattività dello sterzo. Nel caso specifico, siamo a 118/120mm (a seconda della reale sezione del pneumatico anteriore), con 44/45mm di flop. Non riesco proprio a capire come il leggerissimo spostamento dei pesi dovuto a quei 7mm di front end in meno possano non solo compensare l’aumento del trail e del flop, ma addirittura generare un comportamento più agile rispetto ad un setup con maggior rake. Sarà sicuramente così nella realtà, ma vorrei proprio che qualcuno me ne spiegasse la dinamica: una delle mie 29″ ha valori di 69°/55mm, l’altra 69,5°/44mm (con geometrie per il resto simili, pur se con tubazioni radicalmente differenti), e tra le due la più agile è senza dubbio la prima, mentre la seconda è anni luce più rassicurante sul veloce. Ovvero è più evidente la maggior prontezza dello sterzo dovuta alla riduzione del trail della maggior stabilità dovuta all’arretramento dei pesi. Idem per la… Continua a leggere »

pk71
pk71

Scusa ma non sono esperto e tantomeno un manico, ma non credo che la stabilità in discesa tu riesca a trovarla arretrando i pesi, anzi geometrie come quelle ispirate alla forward la stabilità la trovi “avanzando “ ma restando sempre nella giusta centralità della bici.

rockarolla
rockarolla

Forse non sono stato chiaro. La stabilità in discesa si ottiene A PRIORI arretrando i pesi, in modo da compensare l’alleggerimento del retrotreno e ripristinare la centralità dei pesi.
In una geometria “old-school”, lo si faceva arretrando il proprio corpo. In una geometria tipo questa, non ce n’è più bisogno, perché il baricentro del mezzo (e quindi del sistema bici+biker) è arretrato di default.
In sostanza, stai facendo confusione tra l’arretramento dei pesi dovuto alla posizione del biker, e quello dovuto all’arretramento del baricentro del mezzo in sè: se il mezzo mi mette di default in una posizione arretrata, non dovrò più arretrare io per mantenere un bilanciamento centrale tra le due ruote in discesa, sul ripido, sullo scassato…
E’ solo un diverso tipo di interazione tra il mezzo e il biker, ma i principi rimangono gli stessi.

Niko9
Niko9

Bella e geometrie giuste !!! Dopo la mia Santa Cruz che ha geometrie simili sarebbe l’unica che comprerei ..

gigix
gigix

Ciao Marco, pensi che come uso si possa sostituire ad un bronson 150/150? Per una persona di 1.70ml che taglia consiglieresti?

Honestlypino
rockarolla

Non riesco proprio a capire come il leggerissimo spostamento dei pesi dovuto a quei 7mm di front end in meno possano non solo compensare l'aumento del trail e del flop, ma addirittura generare un comportamento più agile rispetto ad un setup con maggior rake. Sarà sicuramente così nella realtà

Secondo me non è proprio così nella realtà,cioè con offset minore lo sterzo è veramente più ''pigro'',ma quello che mi chiedo…è veramente necessario avere uno sterzo molto reattivo? (che secondo me non si trasforma direttamente in bici agile) sarà che sono una pippa io in curva,ma quando ho provato una Transition Sentinel con 64° di sterzo e 42 di offset…in curva era di una sicurezza impensabile,mai avvertita con nessun'altra mtb e non ho sofferto nei tratti più tortuosi e stretti,certo resta un biciclettone,ma se non stai fermo come un paletto gira uguale.

rockarolla
rockarolla

Beh però tra uno sterzo “molto reattivo” e uno che sfiora i 120mm di trail ci può essere una soluzione intermedia…
Ho sempre apprezzato le geometrie aperte sulle bici pensate per viaggiare in discesa, ma mi pare che siamo andati un po’ oltre.
Soprattutto se il campo di utilizzo dichiarato è am/trail.
Ma non è tanto quello che mi dà da pensare, se uno si trova bene con mezzo metro di trail buon per lui, è questo discorso del rake da diminuire per migliorare l’agilità che mi sa tanto di marketing…soprattutto considerando che, nonostante molti produttori di forcelle come di bici ci abbiano lavorato negli ultimi anni, non è mai stato messo in risalto così tanto. E per di più contando, mi si permetta, dell’ignoranza generale del biker medio a riguardo: è tipico il caso di quello che istintivamente pensa che più rake=più trail…

guapo73

rockarolla Non sono solito commentare senza esperienza diretta, e immagino che questa possa effettivamente smentire la teoria (anche se dovrebbe poter essere supportata da un qualche altro tipo di teoria, altrimenti il dubbio che si tratti di impressioni personali che non trovano riscontro nella pratica non riesco proprio a scrollarmelo). In questo caso però ci sono veramente troppe cose che contrastano apertamente con tutto ciò che è comunemente accettato come spiegazione della dinamica di una bicicletta, e appunto senza altre spiegazioni. Parlo in primis del discorso del rake: è noto che ridurlo aumenti il valore di trail, aumentando la stabilità e diminuendo la reattività dello sterzo. Nel caso specifico, siamo a 118/120mm (a seconda della reale sezione del pneumatico anteriore), con 44/45mm di flop. Non riesco proprio a capire come il leggerissimo spostamento dei pesi dovuto a quei 7mm di front end in meno possano non solo compensare l'aumento del trail e del flop, ma addirittura generare un comportamento più agile rispetto ad un setup con maggior rake. Sarà sicuramente così nella realtà, ma vorrei proprio che qualcuno me ne spiegasse la dinamica: una delle mie 29" ha valori di 69°/55mm, l'altra 69,5°/44mm (con geometrie per il resto simili, pur se con tubazioni radicalmente differenti), e tra le due la più agile è senza dubbio la prima, mentre la seconda è anni luce più rassicurante sul veloce. Ovvero è più evidente la maggior prontezza dello sterzo dovuta alla riduzione del trail della maggior stabilità dovuta all'arretramento dei pesi. Idem per… Continua a leggere »

rockarolla
rockarolla

No scusa, ma la tua definizione di rake non è quella universalmente accettata in ambito ciclistico. Oppure sei stato poco chiaro… Il rake NON è definito dall’angolo. E’ la distanza (perpendicolare) tra l’asse di sterzo e il perno ruota. Per offset non capisco bene cosa intendi, ma parrebbe essere il trail, che è la distanza orizzontale tra le proiezioni a terra dell’asse ruota e dell’asse di sterzo. Questo almeno in ambito ciclistico, universalmente accettato. Se nel mondo motociclistico per rake si intende angolo di sterzo, semplicemente c’è una differenza terminologica. Infatti, nel mondo delle biciclette, aumentando il rake il trail DIMINUISCE! Vuoi saperne di più delle mie 29″? La prima, sterzo 69°, rake 55mm, trail 84mm; la seconda, sterzo 69,5°, rake 44mm, trail 94mm. Spero sia più chiaro, anche alla luce delle definizioni che utilizzo (che, ripeto, come chiunque informato può confermare, sono quelle che si usano universalmente in ambito ciclistico). Siccome le altre misure sono piuttosto simili (ad eccezione dell’angolo sella, che è trascurabile in quanto posiziono in ogni caso la sella con lo stesso arretramento), il confronto è sensato. Certo, le tubazioni più leggere e reattive della prima contribuiranno alla sensazione di agilità, ma la differenza reale la fanno in pedalata, non nella guidabilità -soprattutto in fuoristrada. Quello che noto è che la prima, pur avendo interasse leggermente più lungo e pesi leggermente più arretrati per via di quegli 11mm di rake in più, è più agile della seconda; soprattutto in salita la differenza è imbarazzante, mentre in… Continua a leggere »

cowboykite80
marco

non capisco allora il punto del tuo intervento. Il mio test mi sembra motivi molto bene quello che dico. Se non ci credi, provala tu stesso.

Infatti non capisco chi critica aspramente, il test è fatto bene ed esaustivo. Per te è trail, per altri enduro, per altri ancora una via di mezzo. Quello che cerco di dire è che oggi cercare di classificare bici così è davvero difficile.

marco

cit: "la foxy mtb è una mtb da enduro cattivissima" sarebbe lo stesso di "La Mondraker Foxy Carbon 29 è una bici molto polivalente con cui potersi arrampicare ovunque e poter scendere divertendosi su sentieri di ogni tipo. Consigliata in particolare a chi vuole un’unica mountain bike per farci un po’ di tutto." ?
:nunsacci:

Io però l'articolo l'articolo l'ho letto tutto.

fafnir
federico.g

Il ciclista della domenica non rimane spiazzato ,anzi con una bici cosi gli può colmare quel gap di mancanza di tecnica sui tratti impegnativi……

Altri hanno appena detto il contrario, cioè che se non la guidi nel modo giusto non gira.

Andrea321
federico.g

Il ciclista della domenica non rimane spiazzato ,anzi con una bici cosi gli può colmare quel gap di mancanza di tecnica sui tratti impegnativi……

non colmi niente, anzi aumenti i problemi della mancanza di tecnica.
Chi arretra in discesa per paura della pendenza rischia, secondo me, di ritrovarsi con la ruota anteriore della foxy che vaga per il sentiero senza grip, mi sembra di capire che queste geometrie vadano guidate stando di più sul manubrio per dare modo all'anteriore di far presa sul terreno, cosa non proprio naturale per chi non ha tecnica.

guapo73

rockarolla No scusa, ma la tua definizione di rake non è quella universalmente accettata in ambito ciclistico. Oppure sei stato poco chiaro… Il rake NON è definito dall'angolo. E' la distanza (perpendicolare) tra l'asse di sterzo e il perno ruota. Per offset non capisco bene cosa intendi, ma parrebbe essere il trail, che è la distanza orizzontale tra le proiezioni a terra dell'asse ruota e dell'asse di sterzo. Questo almeno in ambito ciclistico, universalmente accettato. Se nel mondo motociclistico per rake si intende angolo di sterzo, semplicemente c'è una differenza terminologica. Infatti, nel mondo delle biciclette, aumentando il rake il trail DIMINUISCE! Vuoi saperne di più delle mie 29"? La prima, sterzo 69°, rake 55mm, trail 84mm; la seconda, sterzo 69,5°, rake 44mm, trail 94mm. Spero sia più chiaro, anche alla luce delle definizioni che utilizzo (che, ripeto, come chiunque informato può confermare, sono quelle che si usano universalmente in ambito ciclistico). Siccome le altre misure sono piuttosto simili (ad eccezione dell'angolo sella, che è trascurabile in quanto posiziono in ogni caso la sella con lo stesso arretramento), il confronto è sensato. Certo, le tubazioni più leggere e reattive della prima contribuiranno alla sensazione di agilità, ma la differenza reale la fanno in pedalata, non nella guidabilità -soprattutto in fuoristrada. Quello che noto è che la prima, pur avendo interasse leggermente più lungo e pesi leggermente più arretrati per via di quegli 11mm di rake in più, è più agile della seconda; soprattutto in salita la differenza è imbarazzante, mentre… Continua a leggere »

rockarolla
rockarolla

Scusa, ma parliamo due lingue diverse.
Qualunque sito, libro, articolo ecc. riguardante la bicicletta definisce rake e trail come li ho definiti io. Non ho idea di come vengano utilizzati questi termini in ambito motociclistico, ma se vengono utilizzati in modo diverso non vedo perché farvi riferimento. E non capisco neanche perché dare una definizione di rake che corrisponde a quella di angolo di sterzo…
Lavoro come meccanico da anni e non ho mai sentito utilizzare i termini rake, trail e offset come fai tu. Anche il telaista che mi ha da poco costruito il telaio da strada, con decenni di esperienza, utilizza i termini in questione secondo le definizioni che ho dato.
Insomma, nel mondo delle biciclette è così…quindi evitiamo di generare inutile confusione mischiando i gerghi contrastanti di ambiti diversi.
Per intendersi, quando si parla di bici il trail è la distanza orizzontale a terra tra le due linee rosse del secondo disegno, il rake -detto anche offset- è la distanza tra le stesse due linee misurata all’altezza del perno ruota perpendicolarmente a quella inclinata -i.e. l’asse di sterzo-, e l’angolo di sterzo è quello tra la suddetta linea rossa inclinata e l’orizzontale.

guapo73
rockarolla

Per quanto riguarda la Foxy, ho già espresso i miei dubbi: come è possibile che diminuendo il rake, quindi aumentando il trail (a valori impressionanti…) si possa ottenere un comportamento addirittura più agile, o almeno più gestibile in salita e nello stretto? L'avanzamento dei pesi dovuto a quei pochi mm di front center in meno è quasi trascurabile, soprattutto se si considera l'interasse nel suo complesso, quindi mi è poco chiaro come possa non solo compensare, ma addirittura avere un impatto nella guidabilità maggiore rispetto agli 8mm di trail in più.
Certo, è teoria, ma è sostenuta da numerose esperienze dirette. Dall'altro lato sono pure impressioni, che potrebbero essere influenzate da mille fattori (abitudine progressiva a una certa impostazione, l'idea del pinnacolo dell'evoluzione, ecc.). .

Forse per gestire l'effetto di uno stem così corto (35mm) su un reach così enorme?
Oppure per far sentire + sotto la ruota qualora si montasse SS con angolo a 65° e compensare così l'aumento del trail dovuto a quella configurazione mantenendo inalterata la manovrabilità complessiva?

rockarolla
rockarolla

Dunque, diminuire il rake ovviamente riporta indietro la ruota. Nello specifico, la riporta indietro di circa 6mm. C’è però da considerare che, con questi valori geometrici, la ruota è più di 350mm più avanti rispetto alla calotta superiore della s.s…quindi circa 320mm davanti al manubrio. Dubito che spostarla 6mm avanti o indietro, su 320, possa produrre cambiamenti radicali, facendola sentire apprezzabilmente più “sotto”.
Mentre 8mm in più, su 120, di trail, mi paiono una differenza apprezzabile.
Inoltre non mi pare che, anche con rake di 51mn, lo sterzo sia troppo agile per essere abbinato ad uno stem da 35mm. Oltretutto stiamo parlando di una 29″, quindi oltre al trail terrei presente anche la maggior inerzia della ruota…no, non credo proprio che uno stem corto su una 29″ con sterzo a 66° sarebbe troppo vivace in nessuna delle configurazioni di rake attualmente disponibili. E il reach abbondante non fa altro che stabilizzare ulteriormente la dinamica complessiva della bici, a sua volta deponendo a favore di uno stem corto. Insomma, non capisco il tuo ragionamento. Puoi spiegarmelo?

Andrea321
guapo73

il rake è questo inteso come distanza tra asse di sterzo e la verticale passante per il perno ruota e se misurato in gradi coincide con l'angolo di sterzo……quindi siamo lì….
Mentre l'offset è rappresentato qui: è la distanza tra il perno ruota e l'asse di sterzo ed influenza il Trail secondo la tua definizione, ossia la distanza tra il punto di contatto della ruota a terra e l'asse di sterzo….
Ti rispondo sul resto fra un pò…

in ambito ciclistico rake e offset sono sinonimi secondo me (e anche secondo fox e formula, guardando i loro siti indicano entrambi i termini nelle loro forcelle) e stanno ad indicare quello che tu chiami offset.

guapo73

rockarolla Scusa, ma parliamo due lingue diverse. Qualunque sito, libro, articolo ecc. riguardante la bicicletta definisce rake e trail come li ho definiti io. Non ho idea di come vengano utilizzati questi termini in ambito motociclistico, ma se vengono utilizzati in modo diverso non vedo perché farvi riferimento. E non capisco neanche perché dare una definizione di rake che corrisponde a quella di angolo di sterzo… Lavoro come meccanico da anni e non ho mai sentito utilizzare i termini rake, trail e offset come fai tu. Anche il telaista che mi ha da poco costruito il telaio da strada, con decenni di esperienza, utilizza i termini in questione secondo le definizioni che ho dato. Insomma, nel mondo delle biciclette è così…quindi evitiamo di generare inutile confusione mischiando i gerghi contrastanti di ambiti diversi. Per intendersi, quando si parla di bici il trail è la distanza orizzontale a terra tra le due linee rosse del secondo disegno, il rake -detto anche offset- è la distanza tra le stesse due linee misurata all'altezza del perno ruota perpendicolarmente a quella inclinata -i.e. l'asse di sterzo-, e l'angolo di sterzo è quello tra la suddetta linea rossa inclinata e l'orizzontale. Inutile fare polemica ….ambito ciclistico e motociclistico….ma sono sempre 2 ruote con una forcella….. questa immagine è chiara come anche gli effetti tra una forcella con piedini più corti (offset) che si abbina ad un angolo di sterzo apetto…vedere transition, ora mondraker e chi ha provato una yeti con angle set di -1 grado… Continua a leggere »

rockarolla
rockarolla

La discussione -non vedo perché definirla polemica- sui termini non è inutile. Se si parlano lingue diverse non ci si capisce; se si mischiano definizioni diverse si può logicamente giungere a conclusioni prive di logica, come quella che riducendo il rake si chiude lo sterzo -che però rimane nominalmente allo stesso valore angolare- e quindi si riduce il trail.
Gli effetti di angolo sterzo e rake li ho sperimentati abbondantemente, su almeno una quindicina di bici personali, in molti casi variandoli sulla stessa bici, e tutte le volte le interazioni che ho rilevato sono state quelle che ho già descritto. Mi risulta oscuro come sulle 29″ aggressive di nuova generazione tutto funzioni al contrario, soprattutto senza nessuna spiegazione di come sia possibile. Non mi rimane che provare, se riuscirò ad averne l’occasione.
Ma se nel frattempo qualcuno riuscisse a spiegarmi in che modo, evidentemente diverso -opposto?- rispetto a qualsiasi altra bici, interagiscano angolo, rake, trail e bilanciamento dei pesi, mi toglierebbe una grossa curiosità. Già che ci siamo, se qualcuno mi spiegasse anche come fa a pedale tutto il giorno su un angolo sella da triathlon…
E qui chiudo anche io.

maxalghi92

mi sà che la prossima bike sarà cmq di questo segmento , una bella 29 con 140 – 150 di escursione

andre77
marco

Giugno

quasi quasi speravo nel 2020…

sembola
fafnir

Altri hanno appena detto il contrario, cioè che se non la guidi nel modo giusto non gira.

Nessuna bici se non la guidi nel modo giusto gira quello che deve girare :spetteguless:
Troppo spesso si demanda al mezzo quanto ci deve mettere il cristiano sopra…

sembola
rockarolla

Dunque, diminuire il rake ovviamente riporta indietro la ruota. Nello specifico, la riporta indietro di circa 6mm. C'è però da considerare che, con questi valori geometrici, la ruota è più di 350mm più avanti rispetto alla calotta superiore della s.s…quindi circa 320mm davanti al manubrio. Dubito che spostarla 6mm avanti o indietro, su 320, possa produrre cambiamenti radicali, facendola sentire apprezzabilmente più "sotto".

La questione non è di quanto il rake sposti avanti od indietro la ruota, ma di quanto influenza il trail . Pochi mm di trail in più o in meno producono (percentualmente) grossi cambiamenti del trail.
Poi ovviamente il trail non è l'unico parametro per la stabilità o la maneggevolezza, occorre vedere la lunghezza complessiva del passo, quanto del passo va nel carro e quanto nell'avantreno, come risulta distrbuito il peso…

rockarolla
rockarolla

Si appunto…stavo rispondendo alla teoria che il rake ridotto servisse per far sentire la ruota più “sotto” (molto poco, ad avviso mio e dei numeri, per l’esattezza lo ,1,875%). E di conseguenza, anche l’incidenza che ha sulla distruzione dei pesi è ridotta.
Subito dopo dicevo appunto che ciò che invece è apprezzabile è l’aumento del trail: da 112 a 120mm, cioè il 6,7%.
Quindi, stavo esattamente dicendo che questo dettaglio del rake ridotto comporta un sensibile aumento del trail, e un trascurabile spostamento della distribuzione dei pesi. E infatti continuo a non capire come tale ritocco geometrico possa servire a compensare un reach lunghissimo e uno sterzo apertissimo (per la categoria almeno) piuttosto che esaltarli ulteriormente.

sembola
rockarolla

La discussione -non vedo perché definirla polemica- sui termini non è inutile. Se si parlano lingue diverse non ci si capisce; se si mischiano definizioni diverse si può logicamente giungere a conclusioni prive di logica, come quella che riducendo il rake si chiude lo sterzo -che però rimane nominalmente allo stesso valore angolare- e quindi si riduce il trail.
Gli effetti di angolo sterzo e rake li ho sperimentati abbondantemente, su almeno una quindicina di bici personali, in molti casi variandoli sulla stessa bici, e tutte le volte le interazioni che ho rilevato sono state quelle che ho già descritto. Mi risulta oscuro come sulle 29" aggressive di nuova generazione tutto funzioni al contrario, soprattutto senza nessuna spiegazione di come sia possibile. Non mi rimane che provare, se riuscirò ad averne l'occasione.
Ma se nel frattempo qualcuno riuscisse a spiegarmi in che modo, evidentemente diverso -opposto?- rispetto a qualsiasi altra bici, interagiscano angolo, rake, trail e bilanciamento dei pesi, mi toglierebbe una grossa curiosità. Già che ci siamo, se qualcuno mi spiegasse anche come fa a pedale tutto il giorno su un angolo sella da triathlon…
E qui chiudo anche io.

Per come la vedo io le modifiche ad angolo sterzo, rake e trail hanno un effetto chiaro solo se applicate a parità di altre condizioni: come dici tu stesso, cambiando la forcella (o applicando un angleset) alla stessa bici. Quando la bici è diversa non si ha più la certezza che le altre caratteristiche geometriche non facciano cambiare le carte in tavola.

rockarolla
rockarolla

Sicuro, cambiando più fattori è impossibile distinguere l’effetto di ciascuno, ma da qui a ribaltarne l’effetto (e quindi i principi fisici che ne stanno alla base) ce ne corre…perché qui Transition, e ora anche Mondraker, ci dicono che diminuiscono il rake per migliorare l’agilità del mezzo…

sembola
rockarolla

Sicuro, cambiando più fattori è impossibile distinguere l'effetto di ciascuno, ma da qui a ribaltarne l'effetto (e quindi i principi fisici che ne stanno alla base) ce ne corre…perché qui Transition, e ora anche Mondraker, ci dicono che diminuiscono il rake per migliorare l'agilità del mezzo…

Io credo che lo diminuiscano semplicemente perchè si sono accorti che le bici riescono ad essere sufficientemente maneggevoli anche con rake non maggiorati, e per evitare che (per via dell'assetto lungo e basso) il carico sull'anteriore provochi nervosità non richiesta.

Per dire, quando presi la Spectral29 e ci montai la Pike da 140 che è più alta della Fox32 di serie, la presi con rake 51 proprio per paura di sbilanciarla e renderla troppo poco maneggevole. Al contrario, era (ed è) quasi troppo agile, ad averlo saputo avrei preso il modello con rake 44…

rockarolla
rockarolla

Ecco, questa è una spiegazione sensata. E infatti l’esempio che porti dice proprio che con più rake hai più agilità…
Evidentemente è l’insieme delle geometrie, unitamente alla leggerezza, la giusta rigidezza e alla capacità di filtrare le vibrazioni del carbonio, che permettono di mantenere sufficientemente agili bici così lunghe e aperte. Uniamoci anche l’angolo sella, anche se continuo ad avere grosse perplessità su come possa reagire il fisico stando tante ore in sella.
Insomma tutto un insieme di fattori rende possibile usare rake ridotti (o meglio non maggiorati in effetti), non il contrario…

barc74
rockarolla

Sicuro, cambiando più fattori è impossibile distinguere l'effetto di ciascuno, ma da qui a ribaltarne l'effetto (e quindi i principi fisici che ne stanno alla base) ce ne corre…perché qui Transition, e ora anche Mondraker, ci dicono che diminuiscono il rake per migliorare l'agilità del mezzo…

Anche la Rallon monta forcelle a Rake ridotto, ho provato la tg M (stem da 35, reach 430 con angolo di sterzo di 65,5°) e l'ho trovata veramente agile, ho chiuso tornanti stretti con una facilità veramente stupefacente.

sembola
rockarolla

…Uniamoci anche l'angolo sella, anche se continuo ad avere grosse perplessità su come possa reagire il fisico stando tante ore in sella.

Sugli angoli di sella dichiarati ho la mia idea, ed è che sono abbastanza inutili. Non puoi calcolarlo in modo preciso, perchè il movimento non è allineato con il tubo sella effettivo… una misurazione "virtuale" puoi farla ma solo ad una precisa altezza della sella. Per non dire del fatto che l'angolo effettivo diminuisce quando il biker è in sella…

rockarolla

Insomma tutto un insieme di fattori rende possibile usare rake ridotti (o meglio non maggiorati in effetti), non il contrario…

Ma li vogliamo far mangiare anche i marketing manager? :mrgreen:

rockarolla
rockarolla

Hai ragione…con quanti sono ormai, ogni minchiata DEVE diventare una grande innovazione!

guapo73

rockarolla Dunque, diminuire il rake ovviamente riporta indietro la ruota. Nello specifico, la riporta indietro di circa 6mm. C'è però da considerare che, con questi valori geometrici, la ruota è più di 350mm più avanti rispetto alla calotta superiore della s.s…quindi circa 320mm davanti al manubrio. Dubito che spostarla 6mm avanti o indietro, su 320, possa produrre cambiamenti radicali, facendola sentire apprezzabilmente più "sotto". Mentre 8mm in più, su 120, di trail, mi paiono una differenza apprezzabile. Inoltre non mi pare che, anche con rake di 51mn, lo sterzo sia troppo agile per essere abbinato ad uno stem da 35mm. Oltretutto stiamo parlando di una 29", quindi oltre al trail terrei presente anche la maggior inerzia della ruota…no, non credo proprio che uno stem corto su una 29" con sterzo a 66° sarebbe troppo vivace in nessuna delle configurazioni di rake attualmente disponibili. E il reach abbondante non fa altro che stabilizzare ulteriormente la dinamica complessiva della bici, a sua volta deponendo a favore di uno stem corto. Insomma, non capisco il tuo ragionamento. Puoi spiegarmelo? Direi che i 6mm indietro servono senz’altro a non cambiare le carte in tavola con quegli interassi a maggior ragione nella configurazione a 65 gradi,quando si è coricati così in avanti con quel reach abbondante…..e mi torna anche il ragionamento di Sembola sulla nervosità……Con quelle geo, con quello stem e con offset da 51 e a certe velocità mi aspetterei anche una tendenza alla chiusura dello sterzo in curva…..che si è voluto attenuare con… Continua a leggere »

fafnir

Secondo me conta molto di più avere una forcella di qualità che non qualche mm di offset di differenza.
Se devo prendere una lyric o spaccarmi le mani con una fox36 per l'offset, faccio volentieri a meno.

Honestlypino
fafnir

Secondo me conta molto di più avere una forcella di qualità che non qualche mm di offset di differenza.
Se devo prendere una lyric o spaccarmi le mani con una fox36 per l'offset, faccio volentieri a meno.

Costano uguale :mrgreen: quindi meglio optare per meno offset se possibile.

pk71

rockarolla Forse non sono stato chiaro. La stabilità in discesa si ottiene A PRIORI arretrando i pesi, in modo da compensare l'alleggerimento del retrotreno e ripristinare la centralità dei pesi. In una geometria "old-school", lo si faceva arretrando il proprio corpo. In una geometria tipo questa, non ce n'è più bisogno, perché il baricentro del mezzo (e quindi del sistema bici+biker) è arretrato di default. In sostanza, stai facendo confusione tra l'arretramento dei pesi dovuto alla posizione del biker, e quello dovuto all'arretramento del baricentro del mezzo in sè: se il mezzo mi mette di default in una posizione arretrata, non dovrò più arretrare io per mantenere un bilanciamento centrale tra le due ruote in discesa, sul ripido, sullo scassato… E' solo un diverso tipo di interazione tra il mezzo e il biker, ma i principi rimangono gli stessi. Sicuramente ho capito male, ma la posizione del corpo su una bicicletta lunga è molto rockarolla Forse non sono stato chiaro. La stabilità in discesa si ottiene A PRIORI arretrando i pesi, in modo da compensare l'alleggerimento del retrotreno e ripristinare la centralità dei pesi. In una geometria "old-school", lo si faceva arretrando il proprio corpo. In una geometria tipo questa, non ce n'è più bisogno, perché il baricentro del mezzo (e quindi del sistema bici+biker) è arretrato di default. In sostanza, stai facendo confusione tra l'arretramento dei pesi dovuto alla posizione del biker, e quello dovuto all'arretramento del baricentro del mezzo in sè: se il mezzo mi mette di default… Continua a leggere »

dario-76
dario-76

Posso suggerire una bella comparativa con la nuova Stumpjumper. Sono curioso.

fafnir
Honestlypino

Costano uguale :mrgreen: quindi meglio optare per meno offset se possibile.

Intendevo che finché ci sono solo rockfox a fare offset ridotto rimango volentieri con 51 mm.

fuze
marco

Io ti ripeto che se dovessi comprarmi una sola bici, ne prenderei una in questa fascia. 140-150mm dietro, 150-160 davanti, 29 pollici. Ti dico che con la sb 5.5 riesco a salire dove con la Stoll non ce la faccio, per via della geometria. La stessa rampa l'ho fatta due volte durante il test della Foxy.
In discesa ovviamente sono dei razzi, e infatti bisogna essere belli attivi con il busto per schiacciare giù l'anteriore. Ma, in confronto ad una Slash, siamo distanti mondi in salita. Guarda l'angolo sella, tanto per dire. Fino a due anni fa non ne trovavi sopra i 74°, ora 75/76 sono quasi un must.

Se avete l'occasione, provatevi una di queste tre:
– Orbea Rallon
– Yeti sb 5.5
– Mondraker Foxy 29
e poi postate il commento qui sotto.

Curiosità…
seguendo lo stesso ragionamento, se invece fossi basso e fossi "obbligato" a una 27.5 quale sceglieresti? (sempre nell'ottica di 1 sola bici)

Andrea321
fafnir

Intendevo che finché ci sono solo rockfox a fare offset ridotto rimango volentieri con 51 mm.

c'è anche Formula

D-Lock
fuze

Curiosità…
seguendo lo stesso ragionamento, se invece fossi basso e fossi "obbligato" a una 27.5 quale sceglieresti? (sempre nell'ottica di 1 sola bici)

Io nei sei mesi che l'ho avuta mi sono trovato benissimo con la Giant Trance, e mi ha sempre fatto impazzire la Santa Cruz 5010, che avrei probabilmente preso se non fossi passato ai 29".

mikiko

Proprio belle ste Mondraker…. UUUFFF, non ho mai provato una 29 e non saprei neanche come fare per provarla!

rockarolla

pk71 Sicuramente ho capito male, ma la posizione del corpo su una bicicletta lunga è molto Forse mi sono spiegato male. Io sono passato da una front "old-school" come dici te ad una foxy del 2014 ed ora ad una G16 (i rispettivi weelbase sono stati 111, 126 e 134). Premetto che sono alto più di 1.90 per più di 90 kg e quindi il peso della bici, il suo baricentro e quello che ne è connesso è fortemente, se non totalmente, influenzato dalla mia massa e dal mio baricentro e non so come funziona per chi ha una S come taglia di bici e magari (beato lui) pesa 55/60 kg., ma una bici che pesa 15 kg. contro i miei +90 perde lo scontro. Detto questo ti posso dire che in salita dove con la front mi fermavo perché ribaltavo con la foxy passavo, e dove la foxy tendeva ad alzare la ruota anteriore e dovevo spostarmi in avanti con la G16 questo non mi succede più, in parte per l'aumento del passo ma sopratutto per l'aumento dell'angolo del tubo sella. Questo per dire che nella situazione di pedalata (piana o salita) le "nuove" geometrie non portano ad un arretramento del peso ma anzi, il peso che conta (biker) è molto più avanzato rispetto alle "old-school", o per meglio dire è molto più centrale. In discesa il passaggio da una bici corta ad una lunga e ad una ancora più lunga da la sensazione dover avanzare e anche parecchio,… Continua a leggere »

Vietto

rockarolla …… La mia perplessità non riguarda la capacità di una bici lunga e bassa di affrontare tratti ostici in salita. Fermo restando che se allungo di 10 e più cm il front center mantenendo più o meno inalterato il carro è innegabile che i pesi siano più arretrati, non c'è niente di misterioso nel fatto che la combinazione tra la minor influenza che gli spostamenti di peso hanno su un interasse maggiore e su un movimento centrale probabilmente più basso, la maggior stabilità dovuta agli stessi due fattori, e l'angolo sella verticale che in parte riequilibra -almeno da seduti- l'arretramento di cui sopra, possono mitigare e addirittura annullare gli svantaggi in salita del diverso rapporto tra le due estremità della bici. Mi rimane il dubbio che pedalare in una posizione così innaturalmente avanzata (per non fare confusione: c'è un arretramento generale dei pesi -i.e. del baricentro-, che viene compensato da un avanzamento della posizione in sella…e che permette di arretrare di meno col proprio corpo in discesa una volta in piedi sui pedali) possa creare disturbi se si passa molto tempo a pedalare, e quindi che se per mantenere gestibile in salita la bici si deve ricorrere a soluzioni come questa forse -forse…- si è un po'esagerato da qualche parte. Perché, almeno per come la vedo io, una bici da trail/am dovrebbe permettere di star fuori in bici a pedalare dalla mattina alla sera senza rincasare con le ginocchia in fiamme.. ……. Interessante… quindi… se ho capito bene… allungano… Continua a leggere »

rockarolla
rockarolla

Allora, per la limitata esperienza che ho di questo tipo di bici, funziona così: quando sei in sella, il piantone da cronoman in parte compensa l’arretramento dovuto al rapporto sbilanciato tra front e rear center, e il resto lo fa l'”impassibilità” agli spostamenti di peso dovuta all’interasse chilometrico e al movimento centrale basso.
Quando sei in piedi, non c’è cazzi, i pesi sono arretrati. Bada bene, io parlo di bici come la Capra o la Enduro, di cui ho esperienza diretta, e questa Foxy grazie alle ruotone e non saprei cos’altro potrebbe essere meno estrema. Però i numeri mi pare parlino chiaro. Sicuramente l'”impassibilità” cui accennavo sopra ha un ruolo anche quando ci si alza sui pedali e si punta a valle, e in effetti le succitate endurone le ho trovate più gestibili di quel che temevo, ma di certo se sei abituato a una bici di qualche anno fa, o ad una xc, devi tenere a mente almeno all’inizio di stare parecchio sul manubrio. Per fortuna a me viene naturale (infatti con la rigida -grazie ai cerchi hookless- ho pizzicato diverse volte il copertone davanti, e solo un paio quello dietro…)!

fafnir
lachiliuc

Enduro 29 più estreme ce ne sono eccome: slash, range, rallon solo per citarne alcune. Non vedo perché dover tirare conclusioni senza esserci salito sopra e averla provata a dovere. Nessuno avrebbe mai detto, stando ai meri numeri, che anche con 29 ben più discesistiche come le precedenti citate si sarebbe potuto pedalare piuttosto bene pur avendo dei missili in discesa sotto il sedere. Perché dover sempre mettere in discussione il commento dei tester che hanno molta più esperienza della maggior parte della gente che scrive qui…

È proprio perché hanno più esperienza rispetto al biker medio che ho detto quello che ho detto, forse non hai letto bene.

Idraulicociclista
Idraulicociclista

Per come la vedo io, la geometria ha un senso poiché obbliga il biker a rimanere più caricato sul manubrio rispetto a mezzi con un reach minore, ma comunque centrato cosicché gli spostamenti di peso siano meno influenti dato l’interasse maggiore. Mi ci dovrei trovare bene visto che sulla Stumpjumper Evo che posseggo in taglia M ( reach 419 ) mi ritrovo troppo sulla ruota anteriore, carico eccessivamente la forcella che affonda e mi stravolge la geometria, con lo sterzo che chiude e non mi da un buon feeling. Forse avrei dovuto prendere una L… Con questa la M sarebbe giusta visto che Marco è poco più alto di me; però io ho braccia molto lunghe, sono sempre in dubbio… Per fortuna non posso prenderla adesso, sai che pensieri!😁

valerio1978
valerio1978

Ciao Marco,
Io sono un felicissimo possessore di una Yeti sb 5.5 con la quale mi trovo benissimo e faccio di tutto……pedalate in montagna e bike park e confermo tutto quello che dici.
Dopo aver visto però la nuova foxy ed avendo avuto in passato una Mondraker Dune, che adoravo, mi sarebbe venuta molta voglia di cambiare nuovamente.
Tu che le hai provate tutte e due che consiglio puoi darmi? Io c’è da dire che sono alto 1.92 e uso xl e l’unico problema che riscontro con la Yeti è che me la sento un po “piccola” e in salita avendo parecchio fuorisella 84 cm tende ad alleggerirsi cosa che invece con la Dune non mi succedeva
P.S.
Complimenti per gli articoli sempre molto ben fatti

Orcomalvagio
Orcomalvagio

Buongiorno a tutti, ho fatto 4 uscite con la mia nuova Mondraker Foxy R 29 e va benissimo!
Sono alto 176 cm e ho acquistato la tg M e devo dire che è cucita per me.
L’interasse lungo non si fa notare, abbastanza maneggevole sullo stretto ma una spada sul veloce.
Il carro mi è piaciuto molto,rigido, reattivo e progressivo e le sospensioni FOX lavorano ottimamente.
Nel complesso pedalabile ma si nota un pochino il peso però dobbiamo considerare che è gommata tosta!
La posizione in sella è centrale e sembra di essere “nella bici” e non “sopra la bici” quindi grande confidenza da subito.
Taglio corto, bici stupenda e se dovessi trovargli un difetto direi che per ricavare il carro corto il copertone post. non ha spazio a sufficienza e si segna tanto per i sassi che la ruota si trascina.
La consiglio a tutti gli amanti del 29 e non solo!!
P.S. 4999 euro e i movimenti sono Sram NX…..potevano fare un sforzino e montare un GX almeno.
Ciao a tutti.