[Test] Reggisella telescopico RockShox Reverb AXS

[Test] Reggisella telescopico RockShox Reverb AXS

Ian Collins, 03/02/2020
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Ian Collins, 03/02/2020

SRAM e RockShox hanno smosso il segmento MTB quando la scorsa primavera hanno presentato il loro sistema wireless AXS. In particolare, parlando di RockShox, questo ha incluso l’abbandono della tubazione del reggisella telescopico Reverb AXS grazie a un semplice ma personalizzabile comando wireless. Dopo la presentazione ho iniziato il test a lungo termine del nuovo reggisella sulla mia bici personale per vedere come si comportava sul lungo periodo.

Dettagli

  • Escursione: 100, 125, 150 e 170mm
  • Lunghezza: 340, 390, 440 e 480mm
  • Diametro: 30.9, 31.6 e 34.9mm
  • Peso dichiarato: 676 grammi senza batteria
  • Peso verificato: 732 grammi con batteria e comando
  • Attivazione wireless
  • Sistema Vent Valve di autospurgo della cartuccia
  • €800.00

Il Reverb AXS risulta leggermente più corto della media dei telescopici e potrebbe sembrare più pesante. Tuttavia va ricordato il peso della leva e del cavo o della tubazione per fare un paragone corretto. Una volta considerati questi, il peso è circa in linea con gli altri prodotti, con alcuni di pochi grammi più leggeri e altri di pochi grammi più pesanti.

Nella foto sopra vediamo il comando e la testa del reggisella. Premendo il pulsante in plastica con il logo RockShox si attiva immediatamente il reggisella. Viene venduto con il suo collarino ma è compatibile Matchmaker con due posizioni. La testa del reggisella ha un pulsante (per l’abbinamento del comando) e una luce che indica l’attivazione e il livello di carica della batteria (luce verde o rossa)

Una delle funzioni che più mi ha colpito sul Reverb AXS è la funzione tilt per regolare l’inclinazione della sella ed anche il sistema a vite singola per fissare il carrello della sella è fulmineo. Il sistema tilt funziona bene per la regolazione di fino dato che con un giro completo della vite T25 l’angolazione della sella cambia di poco. Apprezzabile il fatto che una volta regolata l’inclinazione, si può togliere e rimettere la sella senza che la regolazione cambi, come invece accade con qualsiasi altro sistema.

Proprio come l’Eagle AXS, il comando usa una batteria CR2032 che è facilmente reperibile in molti negozi. Secondo SRAM questa batteria ha una durata di circa due anni di utilizzo e una spia vi indicherà quando starà per esaurirsi. Sul reggisella invece la batteria è quella specifica di SRAM/RockShox per tutti i loro prodotti wireless e pesa solo 25 grammi.

Sul campo

Partendo dall’installazione, è difficile enfatizzare quanto sia soddisfacente sfilare il cavo dal telaio e dirgli addio. La rimozione del vecchio telescopico ruba più tempo dell’installazione del Reverb AXS. L’app di SRAM per il setup è veloce e intuitiva. Sarebbe implicito ma meglio precisarlo: non avete bisogno del vostro smartphone per l’uso di tutti i giorni del telescopico. Dato che sono piuttosto alto sono stato felice di testare la versione più lunga da 170mm di escursione che è lunga in totale 480mm. Per quanto riguarda l’ergonomia, anche se sembra banale con la sua forma piatta, mi sono trovato piuttosto bene con il pulsante del comando. Il fatto che necessiti di un solo tocco veloce è interessante, rispetto alla lunga leva richiesta dai reggisella tradizionali.

Tramite i tocchi veloci, con il peso sulla sella, il comando apre e chiude rapidamente la valvola del reggisella e quindi lascia che si abbassi di pochi millimetri per volta. Questo è un dettaglio interessante quando si arriva in salita in un punto tecnico e si vuole abbassare di quel poco che basta per avere maggior controllo. Il ritorno del reggisella è piuttosto veloce e la sella torna in posizione rapidamente ma non così tanto da sbattere lì dove non batte il sole. Il fondocorsa in estensione è chiaramente udibile. In merito alla durata della batteria, ho usato il Reverb AXS insieme a una trasmissione AXS e ho sempre caricato insieme le batterie di entrambi i sistemi, circa ogni 2 o 3 settimane, evitando qualsiasi problema. SRAM dichiara una durata di 20 ore di riding per il deragliatore che per mia esperienza inizia a scaricarsi prima del reggisella. Infine, nonostante non abbia mai dovuto utilizzarlo, è rassicurante sapere che si può effettuare uno spurgo veloce della cartuccia grazie alla Vent Valve. Non è di facile accesso come la leva del Bike Yoke Revive, ma a differenza del Revive, non ho mai avuto bisogno di usarla nonostante mesi di costante uso e abuso.

Conclusioni

In definitiva è difficile trovare dei veri difetti al RockShox Reverb AXS, eccetto il prezzo. In parole povere, costa circa tre volte un normale reggisella nella media, ma questo non è un normale reggisella nella media. Personalmente ritengo sia largamente superiore a qualsiasi altro prodotto sul mercato ma non sta a me dirvi come spendere i vostri soldi. A differenza di sperperi come le molle in titanio, le performance qui sono evidenti. Se sei un esteta patito del manubrio sgombro di cavi e della poca manutenzione, questo è un prodotto che può fare per te. C’è molta innovazione, anche in dettagli che non ti aspetti come per esempio la regolazione dell’inclinazione della sella. Alla fine, il Reverb AXS è costoso ma è anche perfetto.

www.rockshox.com

 

Commenti

  1. fabbri82:

    ho il vyron, pesa meno 595g con comando (30.9x100), costa meno pagato 350€, in 10 mesi ancora nessun problema!
    io preso usato e lo uso da due anni almeno, va bene, ma occhio quando lavi la bici che stamattina mi sa che ho fatto il danno
    (non ho tappato il ricevitore che avevo aperto per spegnere) ed è entrata acqua....
    (mi sa che dovrò ricomprarlo con 87 euri! mannagg! (l'avevo cambiato 4/5 mesi fa dopo un anno e mezzo di uso
    che si era bloccato la parte elettronica o esaurita la batteria tempo fa)

    https://www.ridewill.it/p/it/magura-2209900933-unita-comando-wireless-ant-ricambio-reggisella-vyron-elect/155882/
  2. davide 1988:

    Io avevo provato tempo fa il cambio shimano elettrico (non wireless), che è veloce non si può certo dire di no, ma al tempo stesso in 2 anni di sram x01 su 2 bici non posso proprio lamentarmi, e di botte sulle rocce o qualche arpionata in qualche legnetto, le ha prese.
    Una scarpata di qui, una piegata di là, il cambio è sempre perfetto. E comunque stesso problema con XT della bici che avevo prima, che era più delicato. Non vedo utile tutta questa elettronica su una bici, perché rischi sempre di rimanere appiedato col caricare le batterie, e comunque in caso di fango e acqua, o nel semplice lavaggio con l'acqua. Sono motorini piccoli, (faccio modellissmo) e credo, nonostante non ne ho visto uno sezionato, che siano ingranaggi con denti con un passo abbastanza fine, e francamente, non so la durata che avranno col lungo tempo.
    Interessante la considerazione sugli ingranaggi, si impara sempre qualcosa (anche io facevo modellismo ma solo statico)
  3. lollo72:

    E' semplice e veloce l'installazione ed oltrettanto rapida la rimozione , fattore da tenere a mente quando si lascia incustodita per qualche istante la bici ! o se la si affranca momentaneamente bisogna preoccuparsi di legare anche il telescopico
    e dai... se metti il collarino con la vite, non penso che uno aspetta quello con l'axs per togliere le brugole dalla tasca e fregartelo!
    Altrimenti metti una esagonale, con credo che nessuno, nemmeno un biker se ne vada in giro con la chiave inglese dell'8