[First Ride] SRAM XX1 Eagle AXS e RockShox Reverb AXS

[First Ride] SRAM XX1 Eagle AXS e RockShox Reverb AXS


Recentemente sono stato in visita alla sede californiana di SRAM a San Luis Obispo, per il first ride dei nuovi componenti AXS. Nei mesi scorsi abbiamo visto diverse immagini delle bici di Nino Schurter ed Emily Batty montate con la versione pre-serie di un sistema di trasmissione con cambio elettronico e di un reggisella a comando elettronico. Ora, a distanza di un paio di mesi dall’immissione sul mercato di questi componenti, SRAM ci ha invitato per un giro sui trail di Montana De Oro, a pochi chilometri dalla loro sede, per offrirci una prova in anteprima.

In breve, AXS è il sistema elettronico di SRAM, completamente wireless, quindi senza cavi o fili, che dai comandi remoti sul manubrio controlla il cambio e il reggisella telescopico. SRAM ha un’app AXS che si usa per personalizzare le preferenze ma non è necessaria durante il riding per il funzionamento. AXS usa la stessa batteria ricaricabile da 25 grammi per il cambio e per il telescopico ma ciascun comando richiede una batteria a bottone CR2032, di quelle che si trovano facilmente in commercio. SRAM non ci ha fornito il peso esatto del sistema ma sappiamo che è più leggero dei loro corrispettivi ad attivazione meccanica e lo si può dedurre dal fatto che da una parte si aggiunge peso per l’elettronica ma dall’altra si toglie il peso di cavi, guaine e tubazioni. Ci sono un sacco di informazioni e dettagli di cui parlare e lo abbiamo fatto con Duncan Riffle, PR/Marketing coordinator di SRAM, nel video seguente (sottotitoli in italiano disponibili). Per le specifiche e per maggiori dettagli sulle nostre prime impressioni di guida con il nuovo AXS, continuate a scorrere l’articolo.

Dettagli Eagle AXS

  • Impermeabile
  • Peso della batteria 25 grammi
  • Durata della batteria 20 ore
  • Comando utilizza batterie CR2032
  • Gabbia più corta con 10mm di altezza in più da terra
  • App AXS non necessaria durante l’utilizzo, solo per la messa a punto
  • Sistema di protezione che sgancia la frizione del cambio in caso di impatto
  • Peso minore del gruppo rispetto alla corrispettiva versione meccanica

La trasmissione può apparire familiare perché lo è, dato che utilizza gli stessi componenti della serie XX1 o X01, come cassetta, catena e guarnitura. Abbiamo messo alla prova il gruppo X01, rivolto all’enduro e quindi meno attento al peso. Il suo corrispettivo da XC, lo XX1, ha viteria in titanio e gabbia in carbonio. Il setup è sorprendentemente semplice. Si regolano le viti di finecorsa high e low e si regola la vite distanza usando l’apposita dima inclusa nella confezione, come un tradizionale cambio Eagle. In seguito, tramite il comando, si può regolare l’allineamento del cambio, così come si farebbe con la tensione del cavo su un cambio a cordina.

Dal punto di vista ergonomico, il comando è eccellente. C’è una singola paletta che si può premere verso l’alto o verso il basso. Tramite l’applicazione AXS, si può decidere se far salire la marcia premendo verso l’alto o viceversa. Si può anche assegnare il controllo del Reverb al comando. Esiste anche la paletta “Secret Sprint” che potete vedere nel video e che permette di utilizzare il comando con la nocca dell’indice che resta in una posizione naturale quando si è in piedi sui pedali. Il comando in foto è mostrato con un tradizionale collarino ma è ovviamente compatibile con l’attacco Matchmaker.

Il cambio AXS appare un po’ più grosso della versione meccanica ma è ben affusolato con linee morbide e pulite. Questo porta dei vantaggi non solo estetici ma anche funzionali, evitando che si possa impigliare. SRAM ha incluso una funzione interessante a protezione dagli impatti con un sistema chiamato Overload Clutch che sgancia la frizione del cambio in caso di impatti sul cambio, in modo che possa spostarsi senza incassare interamente il colpo. Lo abbiamo visto in azione ed è notevole. Potete vederlo in questo video. Una luce sul deragliatore stesso indica il livello della batteria che è data per 20 ore di utilizzo effettivo. Luce verde significa batteria carica o quasi completamente carica, luce rossa fissa significa batteria a metà e rossa lampeggiante indica che la batteria è da ricaricare o da sostituire con una già carica.

La batteria è attaccata alla parte posteriore per un minore rischi di danneggiamenti. SRAM ha inoltre accorciato la gabbia di 10mm rispetto all’Eagle meccanico, che non sono molti, ma contribuiscono a evitare colpi indesiderati a un componente costoso. La batteria è semplice da installare e rimuovere

Dettagli Reverb AXS

  • Nessun cavo
  • Utilizza la stessa batteria AXS dei gruppi Eagle ed eTap
  • Durata della batteria 40 ore
  • Tecnologia Vent Valve per la separazione di aria e olio
  • Comando utilizza batterie CR2032
  • Sistema di aggangio della sella ridisegnato a vite singola con zero offset
  • Escursioni disponibili: 100mm, 125mm, 150mm, 170mm
  • Diametri disponibili: 30.9mm, 31.6mm, 34.9mm
  • Lunghezze disponibili: 340mm, 390mm, 440mm, 480mm

A parte la mancanze dalla tubazione e la nuova testa, il RockShox Reverb AXS utilizza la maggior parte dell’architettura dell’attuale Reverb tradizionale. Così come per il deragliatore, la batteria, che è identica a quella del deragliatore, è attaccata alla parte posteriore della testa. Dato che il sistema AXS per quanto riguarda il Reverb deve semplicemente aprire e chiudere una valvola invece che attivare un motore come per il deragliatore, la batteria dura il doppio, con 40 ore di utilizzo effettivo.

Il comando del Reverb AXS usa un paletta simile a quella del comando cambio ma più piccola. Ha una corsa breve ma con un feeling deciso. Utilizza una batteria CR2032 ed è compativile Matchmaker.

A mio giudizio una delle migliori parti del nuovo Reverb AXS è la nuova testa. Per serrare la sella e per regolarne l’avanzamento/arretramento si agisce su un’unica vite con una brugola da 5mm. Fatto questo, per regolare l’inclinazione si agisce in modo indipendente su una vite frontale con una Torx 25, facile e veloce.

Una feature nascosta del Reverb AXS è la Vent Valve Technology. Fondamentalmente, è inevitabile che a volte l’aria e l’olio si mischino nel reggisella e questo può provocare malfunzionamenti. Per forzare l’olio e l’aria a separarsi, basta sfilare il reggisella senza bisogno di rimuovere la sella e comprimerlo mentre si tiene premuta la valvola sul fondo. Una volta riesteso, l’aria e l’olio saranno separati e il circuito spurgato. In ultimo, il Reverb tradizionale non ha un’ottima reputazione per quanto riguarda il funzionamento con temperature basse. Eliminando la tubazione e il comando idraulico, il sistema è meno incline a subire i cambi di temperatura. Grazie a un IFP con minore attrito e un nuovo sistema di lubrificazione, è richiesta meno forza per comprimere il reggisella e l’estensione è più veloce.

In azione

I trail di Montana De Oro, sulla costa della California centrale, si sono prestati bene al test introduttivo dell’AXS. Il terreno non è molto tecnico quindi ha permesso di concentrarci sul funzionamento dei nuovi componenti, con diversi sali/scendi che hanno portato a utilizzare molto sia il telescopico che il cambio.

In configurazione standard, premendo in su la paletta del comando, la catena si sposta verso i pignoni più piccoli e di conseguenza premendo in giù la catena sale. Ciò non mi è sembrato molto intuitivo e quindi in soli 30 secondi ho invertito i comandi tramite l’app dello smartphone. L’Eagle meccanico necessita di precisione per essere regolato, ma se regolato bene funziona incredibilmente bene. Va considerato che il cavo e la guaina rappresentano sotto questo aspetto una maggiore vulnerabilità rispetto al sistema elettronico. Per esempio un cavo o una guaina usurati o non lubrificati, un passaggio della guaina nel telaio non ideale, aumentano l’attrito e non consentono al cambio di funzionare in modo preciso. Quindi l’eliminazione del cavo consente di avere un cambio più preciso.

Ciò che mi ha veramente colpito è quanto la cambiata sia agevole. Dopo aver provato ogni tipo di comando cambio negli ultimi 30 anni, viene naturale adattarsi a fare forza sulla leva adeguando la pedalata in modo che la catena segua la cambiata. Questo non è più necessario e dopo poco tempo, appena ci ho preso la mano, mi sono reso conto di cambiare più spesso rapporto per questo motivo. Un altro aspetto valido è che, a differenza delle trasmissioni tradizionali con cavo, con l’Eagle AXS non è necessario alcuno sforzo per far salire la catena sul pignone più grande.

Vi starete chiedendo come l’AXS gestisca la cambiata multipla. Innanzitutto grazie all’app dello smartphone esiste un’ampia gamma di personalizzazioni. Si può impostare la quantità di rapporti che si possono cambiare, dal minimo di 2 fino alla cambiata continua finché si tiene premuto. Si può anche impostare il comando per cambiare esclusivamente un rapporto alla volta. La cambiata multipla comunque è fluida e veloce.

Vediamo ora il telescopico Reverb AXS. Ho utilizzato la versione da 170mm di escursione. La paletta del comando è delle dimensioni perfette per il pollice ed è ottima come ergonomia. Come il comando cambio, la paletta ha una corsa molto breve (2 o 3mm a stima) ed è priva di gioco. Per attivare il telescopico occorre premere e tenere premuto. Questo mantiene la valvola aperta e appena si rilascia la paletta la valvola si chiude immediatamente. Se si effettua una breve pressione sulla paletta mentre si è seduti, il telescopico scende di pochi millimetri, in base a quanto lo si tiene premuto. Utile quando ci si imbatte in una sezione tecnica in salita. Oltre a quanto già detto, ci sono stati altri miglioramenti nel funzionamento del telescopico poiché non solo affonda più facilmente ma si estende anche più velocemente. Riceveremo un Reverb AXS per un test a lungo termine prossimamente, quindi vi sapremo dire anche come si comporta in condizioni di basse temperature.

Conclusioni

Considerando l’AXS in termini generali come tecnologia, penso che potrà essere un grande successo, nonostante lo abbia provato per breve tempo. Dovrei testarlo più a lungo per poter giudicare la durata della batteria, la resistenza dei componenti e le prestazioni in condizioni avverse. Soprattutto per quanto riguarda la trasmissione, l’AXS è eccellente in termini di ergonomia e semplificazione di una bici, sia meccanicamente che esteticamente, ma soprattutto a livello di performance. Le stesse argomentazioni possono essere applicate al Reverb AXS. SRAM ha fatto un ottimo lavoro con l’app, semplice, intuitiva e ricca di possibilità di customizzazione e va elogiata la scelta di escludere il telefono dall’effettivo utilizzo dell’AXS durante il riding.

Per ciò che riguarda il prezzo, aggirandosi sui 2.000 Euro, si tratta di un prodotto piuttosto caro pur essendo il prodotto top di gamma. Lo stesso si può dire del Reverb AXS. C’è comunque da considerare che la trasmissione resta compatibile con tutti i prodotti Eagle perciò è possibile mischiare i componenti, montando per esempio una cassetta e una guarnitura GX Eagle, risparmiando circa 600 Euro, senza rinunciare al cambio e comando AXS. In ogni caso, come da tradizione SRAM, presto questa tecnologia arriverà anche sulla gamma di fascia più bassa.

Prezzi

XX1 Eagle AXS  DUB – gruppo completo:  €2.100
(Cambio posteriore con batteria, comando Trigger con morsetto, guarnitura DUB 170 o 175mm con corona 34 denti direct mount, catena Rainbow 126 maglie, cassetta XG-1299 10-50, caricatore e cavo, dima per corretto montaggio cambio)

X01 Eagle AXS DUB – gruppo completo:  €2.000
(Cambio posteriore con batteria, comando Trigger con morsetto, guarnitura DUB 170 o 175mm con corona 32 denti direct mount, catena Rainbow 126 maglie, cassetta XG-1295 10-50, caricatore e cavo, dima per corretto montaggio cambio)

Prezzo dei singoli componenti non ancora conosciuto

Reverb AXS:  €800

Disponibilità a partire da aprile 2019

SRAM – RockShox

  1. Ottimo. Inoltre ci sono meno cavi che posso sbattere dentro il telaio e la bici cosi’ e’ anche piu’ silenziosa. Da fan del gripshift mi sarebbe piaciuto un comando rotante a scatti per questo cambio. Diventera’ anche piu’ semplice anche configurare la mtb per fare il maranza coi bar-spin in impennata!

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  2. beh, potremmo iniziare a rifare i conti….

    Se prima ci turbavano prezzi a partire da 6000€/CHF, allora se aggiungiamo l’ammortizzatore Fox controllato elettronicamente, questi due AXS, allora prepariamoci.

    10000 é il nuovo 6000!

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  3. io rimango dell’idea che non voglio aver dimenticato di caricare la batteria prima di una uscita o batterie di scorta ecc.. mi girano già quando non ho caricato il gps figuriamoci se non posso più cambiare o usare il telescopico.. o dovermi mettere a cambiare batteria…
    direi che comunque il prezzo è un ottimo deterrente per non cadere mai in tenzazione… anche se il prodotto mi sembra veramente ben studiato e superiore alla concorrenza

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  4. Io resto dell’idea che l’unica elettronica che abbia un senso nella MTB è quella legata alla gestione delle sospensioni. Il resto è inutile. L’affidabilità non sarà mai come quella sempice del cavo+guaina e non si hanno nemmeno vantaggi di peso. Quindi la domanda sporge spontanea…Perchè ne avremmo bisogno??

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  5. lollo72

    Per l'affidabilità bisognerà vedere col tempo , ma per me l'eliminazione dei cavi è già un bel vantaggio

    elimini un cavo da cambiare una volta l'anno a far tanto e lo sostituisci con una batteria a bottone e una da ricaricare spesso e che piano piano peggiorerà le sue prestazioni, oltre al fatto che dubito avrà la stessa durata di un cambio puramente meccanico visto che hai anche il rischio di rompere o rovinare il servocomando e/o l'elettronica
    è figo ma dire che è una semplificazione no, anche perche è un upgrade bello costoso

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    1. Il vantaggio è che non ci sono cavi penzolanti ho che fanno giri strani , più pulizia estetica e meno opportunità di “agganciare” sporcizia o impigliarsi ; poi che ci siano dei contro è indubbio ; non è sicuramente un’innovazione dal punto di vista della tipologia di trasmissione ma una evolizione del sistema cablaggi ; in più ci sono vantaggi nel poter impostare più liberamente i comandi sia come funzionamento ( scalata multipla) che come posizionamento , senza tener conto dell’eventuale durezza o “sforzo” che richiede una leva meccanica .

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  6. Bellissimo..e penso che sarà anche molto affidabile. La tecnologia utilizzata non ha nulla di esoterico ed ed è in uso in altri ambiti da diversi anni. Mi pare di vedere grafiche diverse sulla Lyrik e la sella sembra la nuova Ergon SM

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  7. Sarei curioso di leggere i commenti di qualcuno che (inevitabilmente) piegherà il prezioso cambio wireless su qualche roccia la prossima estate….:) senza polemica, ma io preferisco montare un GX ( solo il cambio, non il resto del gruppo..) e poi se c’è da cambiarlo lo si trova a buon mercato sul web

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  8. fafnir

    Conoscendo SRAM mi vengono i brividi al solo pensare di quante cose potrebbero andare storte.

    non mi sembra che lo scorso anno Nino sia rimasto a piedi per il cambio… ed era ancora in versione prototipo.
    Io uso SRAM da quando ha lanciato il XX, e con XX, XX1 e XX1 eagle mai avuto il più piccolo problema in questi ultimi 7 anni.

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  9. iaco70

    non mi sembra che lo scorso anno Nino sia rimasto a piedi per il cambio… ed era ancora in versione prototipo.
    Io uso SRAM da quando ha lanciato il XX, e con XX, XX1 e XX1 eagle mai avuto il più piccolo problema in questi ultimi 7 anni.

    Ha rotto 1 o due catene, una proprio con il prototipo wireless durate una xc short track

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  10. Non sono un amante di Sram ma sicuramente ha dato, negli ultimi anni, una scossa al mercato e alle convinzioni granitiche di molti bikers.
    Shimano, cui ritengo superiore sia nel funzionamento che nel design, latita. Leggevo questa settimana che il nuovo XTR 12v fatica nelle consegne e del nuovo XT 12 No Comment.
    Stò aspettando a cambiare bici (ora 2×11) ma se entro breve non vedrò novità Shimano dovrò piegarmi agli Americano-Germanici anch’io.

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  11. Per il reggisella elettrico vien via a poco… ma perché mi chiedo quando un ottimo OneUp viene 200 euro e l’installazione è a prova di bambino?
    Per il resto della mercanzia elettrica la prima volta che strappi il deragliatore in un ramo trasformi figosità e precisione in bestemmia purissima. Gx / xt / slx almeno non ti strappi i capelli se lo rompi!

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  12. fafnir

    Il reverb classico non è un prototipo eppure fa caca' lo stesso [emoji28] per questo ho paura del wireless

    Sul Reverb sono d'accordo ma nelle trasmissioni, GX Eagle a parte, Sram si può dire affidabile. Altro discorso per i freni :razz:aur: ad esempio.

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  13. fafnir

    Il reverb classico non è un prototipo eppure fa caca' lo stesso [emoji28] per questo ho paura del wireless

    secondo me confondi due rami diversi di sram. Le trasmissioni sono progettate dai tedeschi, sede a Schweinfurt.
    Freni e sospensioni sono tutte americane, sede in quel di Colorado Springs.

    Non è solo geografia ma anche un modo totalmente diverso di lavorare. Ho provato per mesi l'etap da strada quando uscì e non ho mai avuto un problema: https://www.bdc-mag.com/test-sram-red-etap-su-focus-izalco-max/

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  14. marco

    secondo me confondi due rami diversi di sram. Le trasmissioni sono progettate dai tedeschi, sede a Schweinfurt.
    Freni e sospensioni sono tutte americane, sede in quel di Colorado Springs.

    Non è solo geografia ma anche un modo totalmente diverso di lavorare. Ho provato per mesi l'etap da strada quando uscì e non ho mai avuto un problema: https://www.bdc-mag.com/test-sram-red-etap-su-focus-izalco-max/

    Questo non lo sapevo, con le trasmissioni non mi sono trovato male comunque.

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  15. Honestlypino

    Ma ho capito bene che questo nuovo reverb ha lo spurgo dell'idraulica stile Bikeyoke Revive o sbaglio? l'unica cosa interessante se la applicano anche al reverb normale.

    non hai capito male. Ho pensato insieme al prode @Church , noto reggisellaro, se la codsa sia fattibile anche su quelli classici, ma di lì passa il cavo quindi come fai a premere la valvola?

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  16. fafnir

    Conoscendo SRAM mi vengono i brividi al solo pensare di quante cose potrebbero andare storte.

    Ho una X01 Eagle da due anni e ti posso assicurare che è affidabilissima, penso lo sarà anche questa trasmissione, perché è top di gamma.
    A me i brividi vengono pensando invece alle serie economiche del livello della GX :maremmac: …
    … e soprattutto mi viene tanto da ridere pensando che un giorno possano allargare l'idea e fare dei freni Guide a comando radio! 🙂

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  17. marco

    non hai capito male. Ho pensato insieme al prode @Church , noto reggisellaro, se la cosa sia fattibile anche su quelli classici, ma di lì passa il cavo quindi come fai a premere la valvola?

    ovviamente non avevo capito (ho guardato i video ora :razz:irletto:) che era sotto il bottone,quindi si andrà avanti a revisionarli…

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  18. andry-96

    Ha rotto 1 o due catene, una proprio con il prototipo wireless durate una xc short track

    durante la stagione i Braidot hanno rotto di più con l'XTR Di2 se per quello…

    alexh1983

    Per il reggisella elettrico vien via a poco… ma perché mi chiedo quando un ottimo OneUp viene 200 euro e l'installazione è a prova di bambino?
    Per il resto della mercanzia elettrica la prima volta che strappi il deragliatore in un ramo trasformi figosità e precisione in bestemmia purissima. Gx / xt / slx almeno non ti strappi i capelli se lo rompi!

    perchè quanti cambi hai strappato te in vita tua? poi se puoi permetterti un gruppo da 2000 euro (che sarà su una bici da 8-9000)… beh anche cambiarlo non ti cambia la vita, tiri giù le stesse bestemmie che tireresti con il deragliatore classico… e perchè ti tocca tornare a casa a piedi più che altro.

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    1. Purtroppo uno rotto, ed uno stortato, quindi alla fine cambiato. Accade spesso in autunno e fino a quando non nevica, soprattutto se giri in sentieri molto battuti e alle volte ti trovi nelle foglie fino a tutta ruota. È roba che non posso permettermi per cui non mi pongo il problema, magari scendesse molto di prezzo il di2 vecchio una chance gliela darei, ma con deragliatore al massimo sui 100 euro.

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  19. mdomini

    Per quanto riguarda il cambio nell'articolo si dice che pesa meno.

    Quanto è il peso dei cavi e del comando? E devi sostituirli con batterie servocomando ecc
    Se ci sarà una differenza di peso per me sarà bassa, non a caso non è stata dichiarata la cifra precisa

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  20. Bel giocattolino, ma come per shimano DI2, per quanto affascinanti, per ora scaffale x me. Sono già disordinato e disorganizzato di mio, chr talvolta mi dimentico di caricare garmin, figurarsi se mi devo ricordare di mettere in carica la "bici"

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  21. SlowMotion

    Ho una X01 Eagle da due anni e ti posso assicurare che è affidabilissima, penso lo sarà anche questa trasmissione, perché è top di gamma.
    A me i brividi vengono pensando invece alle serie economiche del livello della GX :maremmac: …
    … e soprattutto mi viene tanto da ridere pensando che un giorno possano allargare l'idea e fare dei freni Guide a comando radio! 🙂

    Ma solo io ho montato gx eagle e va da dio nonostante botte,colpi,cadute,cambiate animali ecc???..:smile:

    cmq sono innamorato della finitura della cassetta xx1..prexzo improponibile per me,ma aspetto la linea gx per upgradare il mio gruppo..e mi auguro che qualche alteo probuttore faccia un reggisella simile,tipo magari brand-x..quello a cavo costa 1/3 del reverb,pesa circa uguale e funziona benissimo senza la menata di spurghi ecc

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  22. Per lavoro ho a che fare con sensori via radio su frequenze sWave per uso industriale ….. una delle poche azienda che tratta questi tipi di prodotti ha serie difficoltà nell’utilizzo simultaneo dei sensori in un’area relativamente ristretta (c.a 40/50 M2)…

    Sarei veramente curioso di sapere come lavorano gli algoritmi di comunicazione tra manettino di comando e motorino deragliatore sulla linea di partenza di una gara con magari 200 Ciclisti..

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  23. MD_CORPORATION

    Per lavoro ho a che fare con sensori via radio su frequenze sWave per uso industriale ….. una delle poche azienda che tratta questi tipi di prodotti ha serie difficoltà nell'utilizzo simultaneo dei sensori in un'area relativamente ristretta (c.a 40/50 Mq)…

    Sarei veramente curioso di sapere come lavorano gli algoritmi di comunicazione tra manettino di comando e motorino deragliatore sulla linea di partenza di una gara con magari 200 Ciclisti..

    E se arriva anche un tizio con gli occhi

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  24. Nel giro di 5 anni ce l’avremo tutti.
    La digitalizzazione arriva prepotentemente in tutti i campi.
    I cavetti rimarranno come le riviste di mtb in edicola.
    Vedo più futuristico questo di un pinion ad esempio.
    Commentare il prezzo adesso non ha senso, ovviamente è un prodotto lancio in una categoria che praticamente (ancora ) non esiste , senza quasi concorrenza.
    Peró con questa uscita si afferma la totale supremazia di SRAM come sviluppo tecnologico su Shimano che In pratica ad oggi offre 1×11. E lo dico con dispiacere perchè senza un po’ di concorrenza i prezzi non scendono

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  25. E’ fantastico vedere che la tecnologia fa passi da gigante.
    Purtroppo sono rimasto ad un 10v del 2012 ed, in tutta onestà, non sento il bisogno di cambiare.
    Faccio manutenzione, cambio catena all’occorrenza, purtroppo, raramente causa urti, anche il deragliatore posteriore ed il tutto funziona.
    La fatica, il divertimento oppure le bestemmie sono molto simili a chi ha l’ultimo componete high end.
    Parlando di componentistica generale preferisco dare importanza in ordine a sospensioni, ruote e freni…il gruppo viene in fondo alla lista e non applico stretto turnover, ma manutenzione adeguata soprattutto a ruote e sospensioni.
    Nei gruppi che frequento c’è chi cambia spessissimo bici e componenti, spesso sostituendo la meccanica con l’elettricità, e chi, come me, è sempre meno propenso a seguire il mercato.
    L’importante è divertirsi e non rimanere a piedi!

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  26. andrea.zucchini

    Nel giro di 5 anni ce l’avremo tutti….
    Commentare il prezzo adesso non ha senso, ovviamente è un prodotto lancio in una categoria che praticamente (ancora ) non esiste , senza quasi concorrenza.

    Il Di2 di Shimano esiste da dieci anni, e costa ancora il doppio del meccanico :spetteguless:

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  27. MD_CORPORATION

    Per lavoro ho a che fare con sensori via radio su frequenze sWave per uso industriale ….. una delle poche azienda che tratta questi tipi di prodotti ha serie difficoltà nell'utilizzo simultaneo dei sensori in un'area relativamente ristretta (c.a 40/50 Mq)…

    Sarei veramente curioso di sapere come lavorano gli algoritmi di comunicazione tra manettino di comando e motorino deragliatore sulla linea di partenza di una gara con magari 200 Ciclisti..

    probabilmente nella stessa maniera in cui funziona il red etap?

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  28. Quando hai un guasto a chi bisogna rivolgersi?al solito meccanico di fiducia o a un ingegnere elettronico?
    E soprattutto se il guasto ti capita mentre sei in un ride in montagna come lo sistemi?
    Personalmente lo trovo davvero molto bello (il telescopico non mi piace invece esteticamente,anche se bisogna ammettere che promette grandi cose)….ma a mio avviso con i prezzi si stanno raggiungendo vette assurde per quella che resta pur sempre una bici…oltretutto,e qui voglio fare una personale riflessione,data l'elevata efficienza raggiunta ormai dai gruppi meccanici (unita a costi di manutenzione minori,oltre alla possibilità di farla da soli) vale davvero la pena per un amatore tirare fuori tutti questi soldi?

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  29. Esteticamente è fighissimo, poi il comando slegato dalla forza di cambiata è ancora più figo e probabilmente il fatto di non poter 'forzare' la cambiata con la forza delle dita lo rende ancora più preciso, oppure ne limita ulteriormente le regolazioni di fino una volta settato. Il telescopico è assurdamente bello ed efficiente.
    Peccato solo per il prezzo, se fosse costato, 4/5000 Euro, l'avrei preso in considerazione, ma a quel prezzo, accessibile a tutti… Non mi distinguerei abbastanza.
    L'unica mia speranza è che una volta finite le 2 cassette al 50% XX1 11v, compaia qualche bel gruppo Eagle 12v usato in ottime condizioni da chi sbavava per questo elettronico…
    Il mestiere della iena è duro ma qualcuno lo dovrà pur fare.

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  30. Sono sempre stato piuttosto scettico sugli elettronici in campo MTB, mentre credo fermamente da tempo che in campo stradale siano un vero piacere, poi quest’estate ho usato un elettronico shimano su un’ebike e ci sono rimasto di M, resa sotto sforzo, precisione, comodità nel sapere dal display che rapporto stai tirando, questo sicuramente si mangia shimano quanto il corrispondente meccanico quindi è senza dubbio la soluzione migliore… Ancora un po’ caro, ma se ci ricordiamo il prezzo del primo XX1 uscito e il prezzo corrente di un attuale monocorona, basta aspettare 3-4 anni e si potrà montare…
    Senza dubbio quando avrò 60 anni e allora forse mi comprerò un ebike, costerà pochissimo!

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  31. Oggi è un giorno triste per Shimano :mrgreen:

    notizia bomba che unisce strada, gravel, mtb, in un sistema trasversale che immagino sarà il futuro.

    Personalmente preferirò ancora il meccanico per la tipologia di giri che faccio (per ora), convinto che sarà inferiore come prestazioni e come comodità.
    (stessa cosa su strada)

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  32. fafnir

    La seconda ovviamente, soprattutto se in ballo ci sono i miei soldi.

    Se vuoi fare la cavia offriti pure tu 🙂
    Il rischio è accettabile per qualcosa che può salvare/migliorare l'umanità, stiamo parlando invece di componenti di biciclette.

    ei mica era personale 😉 era una domanda pseudo seria. anche io preferisco Shimano per tanti motivi ma uso Sram perchè è nettamente superiore. Inoltre tutti sti problemi di affidabilità non li vedo in passato nelle innovazioni che ha fatto Sram, e non credo saranno clamorose in futuro.

    Certo che stiamo parlando di componenti di bici altrimenti non saremmo qui. e io dico che il gioco vale la candela e il mercato gli darà ragione anche stavolta 🙂

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  33. desedet_dario

    ei mica era personale 😉 era una domanda pseudo seria. anche io preferisco Shimano per tanti motivi ma uso Sram perchè è nettamente superiore. Inoltre tutti sti problemi di affidabilità non li vedo in passato nelle innovazioni che ha fatto Sram, e non credo saranno clamorose in futuro.

    Certo che stiamo parlando di componenti di bici altrimenti non saremmo qui. e io dico che il gioco vale la candela e il mercato gli darà ragione anche stavolta 🙂

    Il mercato gli darà ragione perché le robe Sram te le devi ciucciare su ogni bici che compri, quelli che lo fanno per scelta sono una minima parte.
    Detto questo, la mia era solo una battutaccia, ho una sram gx11v e mi trovo bene, mi sono trovato anche male ma non si può fare di tutta l'erba un fascio 🙂

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  34. iaco70

    non mi sembra che lo scorso anno Nino sia rimasto a piedi per il cambio… ed era ancora in versione prototipo.
    Io uso SRAM da quando ha lanciato il XX, e con XX, XX1 e XX1 eagle mai avuto il più piccolo problema in questi ultimi 7 anni.

    E invece si, in uno short track non é partito, o il primo o il secondo dell anno non ricordo.

    Inviato dal mio LLD-L31 utilizzando Tapatalk

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  35. fafnir

    Il mercato gli darà ragione perché le robe Sram te le devi ciucciare su ogni bici che compri, quelli che lo fanno per scelta sono una minima parte.

    che chi compra componenti aftermarket sia una piccola parte di quelli che hanno una bici è ovviamente vero, ma se guardiamo solo il mercato aftermarket non credo proprio che Sram abbia una parte minima…

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  36. fitzcarraldo358

    che chi compra componenti aftermarket sia una piccola parte di quelli che hanno una bici è ovviamente vero…

    Sicuro di questa tua affermazione?
    Sarà.. ma personalmente io sono uno dei pochi.
    Poi ogni volta che vado dai miei sivende ci sono un botto di persone che comprano roba su roba.
    E quasi tutte le "bici della settimana" postate qui si MTB-Mag sono personalizzate.
    Secondo me tanto pochi non sono (siamo..).

    DON

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  37. Don Juan

    Sicuro di questa tua affermazione?
    Sarà.. allora, personalmente, sono uno dei pochi.
    Poi ogni volta che vado dai miei sivende ci sono un botto di persone che comprano roba su roba.
    E quasi tutte le "bici della settimana" postate qui si MTB-Mag sono personalizzate.
    Secondo me tanto pochi non sono (siamo..).

    ci sono anche io tra quelli,
    ma sì, sarei abbastanza tranquillo sul fatto che siamo pochi rispetto a chi compra bici complete e le tiene così (ricambi a parte).
    anche fossimo la maggioranza nel forum, il forum è comunque poco rappresentativo rispetto alla totalità di chi va in mtb.

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  38. Lucky86

    io rimango dell'idea che non voglio aver dimenticato di caricare la batteria prima di una uscita o batterie di scorta ecc.. mi girano già quando non ho caricato il gps figuriamoci se non posso più cambiare o usare il telescopico.. o dovermi mettere a cambiare batteria…
    direi che comunque il prezzo è un ottimo deterrente per non cadere mai in tenzazione… anche se il prodotto mi sembra veramente ben studiato e superiore alla concorrenza

    Sram ha detto che la batteria del deragliatore dura 25 h di utilizzo, quella del reggisella 40 h. Le due batterie inoltre sono compatibili e scambiabili in caso di necessità, inoltre impiegano 1:30 h a ricaricarsi completamente. Se si vuole stare sicuri, si compra una batteria in più e ce la porti di scorta

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  39. fitzcarraldo358

    ci sono anche io tra quelli,
    ma sì, sarei abbastanza tranquillo sul fatto che siamo pochi rispetto a chi compra bici complete e le tiene così (ricambi a parte).
    anche fossimo la maggioranza nel forum, il forum è comunque poco rappresentativo rispetto alla totalità di chi va in mtb.

    ..non era per essere polemico eh?!
    Sia chiaro.
    Però rimango della mia idea: se fossimo così pochi sarebbe anti-economico andare sul mercato con questi prodotti.
    Anche perchè gli equipaggiamenti di serie di bike che sforano i 5/6k non hanno "robetta" così: devi andare sul Top di Gamma per avere, oggi, un XX1 Eagle o una Fox Factory (per le ENVE manco bastano per esempio… eccetto la Rallon della Orbea e pochissime altre).

    DON

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  40. Gabriele Rossi

    Sram ha detto che la batteria del deragliatore dura 25 h di utilizzo, quella del reggisella 40 h. Le due batterie inoltre sono compatibili e scambiabili in caso di necessità, inoltre impiegano 1:30 h a ricaricarsi completamente. Se si vuole stare sicuri, si compra una batteria in più e ce la porti di scorta

    infatti proprio per questo dico che i prodotti sono molto interessanti, perchè seppure non condivida l'elettronico questo mi sembra ben pensato e che funzioni già bene, senza lag per azionare il reggisella, compatibile sia tra i due sistemi elettronici, sia completamente compatibile con i vecchi sistemi integrati e diffusi già da anni come il corpetto XD, matchmaker, intercompatibilità con tutti i livelli di eagle.
    il problema è che chi si aspetta una riduzione dei meccanici per l'introduzione di questi credo rimarrà deluso. proprio per non rischiare di deprezzare i meccanici inseriscono gli elettronici a prezzi folli e comunque elevatissimi seppure saranno scontati.
    poi ripeto, le batterie sulla bici se riesco le eviterò e per fortuna su strada dove l'elettronico è molto diffuso, continua il parallelo meccanico ed elettronico, spero sia così anche in mtb per tantissimo tempo.

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  41. Al di là delle condivisibili considerazioni “morali”, il fatto che deragliatore+comando siano compatibili con tutta la gamma Eagle già in commercio mi sembra una ottima notizia che, a mio giudizio, garantirà la diffusione del sistema a tutti i livelli oltre che sui montaggi OE.
    Mi aspetto che i componenti per GX ed NX avranno un costo in linea con il resto del gruppo.
    In conclusione mi sembra un svolta tecnoligica epocale con impatto di costo atteso veramente modesto.

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  42. Neanche io gradisco il vincolo della batteria ma penso che il futuro vada in quella direzione, e che i prezzi scenderanno.

    andry-96

    E se arriva anche un tizio con gli occhi a mandorla e un jammer?

    Ho pensato la stessa cosa 🙂

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  43. Capisco i vantaggi del cambio elettronico, un po’ meno quelli del reggisella, che deve fare solo un movimento su e giù, non deve fare una serie di spostamenti che richiedono estrema precisione come la cambiata. Dando per scontato (anche se non lo è) che, una volta scesi i prezzi a livello più umano, il cambio elettronico possa diventare una rivoluzione come lo è stato il reggisella telescopico (meccanico), non riesco a capire a fronte di quali vantaggi reali un biker debba spendere un patrimonio per il reggisella telescopico elettronico: solo per risparmiare un cavetto? mi sembra poco.

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  44. lumerennù

    Capisco i vantaggi del cambio elettronico, un po' meno quelli del reggisella, che deve fare solo un movimento su e giù, non deve fare una serie di spostamenti che richiedono estrema precisione come la cambiata. Dando per scontato (anche se non lo è) che, una volta scesi i prezzi a livello più umano, il cambio elettronico possa diventare una rivoluzione come lo è stato il reggisella telescopico (meccanico), non riesco a capire a fronte di quali vantaggi reali un biker debba spendere un patrimonio per il reggisella telescopico elettronico: solo per risparmiare un cavetto? mi sembra poco.

    Il reggisella wireless è una genialata, ti evita di dover far passare un tubo idraulico dentro al telaio, ed inoltre funziona anche a temperature basse!
    In pratica per 800€ puoi avere un reggisella che non da problemi (se ti ricordi di ricaricare le batterie)… Un po' come tutti gli altri reggisella telescopici, gli altri però hanno già risolto anche il problema delle batterie, vedremo se ci arriverà anche sram in futuro…

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  45. Pitaro

    Il reggisella wireless è una genialata, ti evita di dover far passare un tubo idraulico dentro al telaio, ed inoltre funziona anche a temperature basse!
    In pratica per 800€ puoi avere un reggisella che non da problemi (se ti ricordi di ricaricare le batterie)… Un po' come tutti gli altri reggisella telescopici, gli altri però hanno già risolto anche il problema delle batterie, vedremo se ci arriverà anche sram in futuro…

    aggiungo che sram non ha nemmeno risolto il problema del reggisella da 27.2 che fa comodo a tanti e che riesce a fare anche tranzx spendendo meno di un quarto del reverb wireless

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  46. Io proprio non capisco dove vedete Sram così avanti rispetto a Shimano…
    Il di2 ha una batteria unica che dura mesi e che potenzialmente potrebbe alimentare tutta l'elettronica presente sulla bici (sospensioni, telescopio…), può gestire anche la doppia con un solo manettino (è fuori moda ma c'è ancora chi la preferisce), inoltre è già da un po' che la di2 è integrata con i ciclocomputer che permettono di mostrare lo stato di carica ed il rapporto inserito (oltre ad esserci un display dedicato se uno preferisce) ma ok anche SRAM arriverà presto a questa integrazione.
    Questo AXS ha una batteria per ogni dispositivo, che già solo per monocorona e telescopico vuol dire 4 batterie da controllare (basta che se ne scarichi una e ci si rovina l'uscita), che durano poco e sono di due tipi diversi. I comandi usano le CR2032 che per fortuna sono "facilmente reperibili in commercio" visto che non sono ricaricabili…
    Che poi essendo wireless avranno un trasmettitore, che dovrà essere sempre acceso a consumare la poca batteria oppure bisognerà ricordarsi di accenderlo e (soprattutto) spegnerlo ad ogni uscita…
    Almeno sono finalmente riusciti a copiare il 2-way release…

    Che poi sono anni che SRAM viene osannata perché grazie al monocorona ha semplificato la vita dei biker liberandoli dall'immane sforzo psico-fisico di dover gestire il deragliatore anteriore. Adesso che ci ha messo 4 batterie da dover tenere cariche giù altre lodi??? :nunsacci:

    Per me questo gruppo darà il colpo di grazia all'elettronica in mtb!

    Oppure sarà quello che la farà diffondere di prepotenza dato che ultimamente sembra che il problema principale dei bikers siano le guaine a vista…:roll:

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  47. Pitaro

    Io proprio non capisco dove vedete Sram così avanti rispetto a Shimano…
    Il di2 ha una batteria unica che dura mesi e che potenzialmente potrebbe alimentare tutta l'elettronica presente sulla bici (sospensioni, telescopio…), può gestire anche la doppia con un solo manettino (è fuori moda ma c'è ancora chi la preferisce), inoltre è già da un po' che la di2 è integrata con i ciclocomputer che permettono di mostrare lo stato di carica ed il rapporto inserito (oltre ad esserci un display dedicato se uno preferisce) ma ok anche SRAM arriverà presto a questa integrazione.
    Questo AXS ha una batteria per ogni dispositivo, che già solo per monocorona e telescopico vuol dire 4 batterie da controllare (basta che se ne scarichi una e ci si rovina l'uscita), che durano poco e sono di due tipi diversi. I comandi usano le CR2032 che per fortuna sono "facilmente reperibili in commercio" visto che non sono ricaricabili…
    Che poi essendo wireless avranno un trasmettitore, che dovrà essere sempre acceso a consumare la poca batteria oppure bisognerà ricordarsi di accenderlo e (soprattutto) spegnerlo ad ogni uscita…
    Almeno sono finalmente riusciti a copiare il 2-way release…

    Che poi sono anni che SRAM viene osannata perché grazie al monocorona ha semplificato la vita dei biker liberandoli dall'immane sforzo psico-fisico di dover gestire il deragliatore anteriore. Adesso che ci ha messo 4 batterie da dover tenere cariche giù altre lodi??? :nunsacci:

    Per me questo gruppo darà il colpo di grazia all'elettronica in mtb!

    Oppure sarà quello che la farà diffondere di prepotenza dato che ultimamente sembra che il problema principale dei bikers siano le guaine a vista…:roll:

    ma è la semplicità che mi si presenta. io sono un utente che spesso cerco di arrangiarmi e cercare le cose online. shimano bisogna avere telai predisposti, probabilmente un xt slx o deore non arriverà mai elettronico (vedremo comunque anche per sram) però poi hai lo schermino. il reggisella shimano non lo produce quindi non me ne frega nulla che possa alimentarlo con la stessa batteria perchè adesso non c'è nessuno integrato. la semplicità di sram che lo rende adattabile a tutti i sistemi pre-elettronico e disponibile su tutti i telai ecc…
    con una batteria di scorta e una 2032 che non spesano nulla non sei mai a piedi in effetti. shimano come lo ricarico? con una batteria portatile da mezzo kg?
    shimano ha creato molti più standard e confusione, se non si compra tutta la linea c'è meno integrazione. forse sarà più che altro una percezione ma credo che sia la stessa cosa per molti

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  48. Pitaro

    Io proprio non capisco dove vedete Sram così avanti rispetto a Shimano…
    Il di2 ha una batteria unica che dura mesi e che potenzialmente potrebbe alimentare tutta l'elettronica presente sulla bici (sospensioni, telescopio…), può gestire anche la doppia con un solo manettino (è fuori moda ma c'è ancora chi la preferisce), inoltre è già da un po' che la di2 è integrata con i ciclocomputer che permettono di mostrare lo stato di carica ed il rapporto inserito (oltre ad esserci un display dedicato se uno preferisce) ma ok anche SRAM arriverà presto a questa integrazione.
    Questo AXS ha una batteria per ogni dispositivo, che già solo per monocorona e telescopico vuol dire 4 batterie da controllare (basta che se ne scarichi una e ci si rovina l'uscita), che durano poco e sono di due tipi diversi. I comandi usano le CR2032 che per fortuna sono "facilmente reperibili in commercio" visto che non sono ricaricabili…
    Che poi essendo wireless avranno un trasmettitore, che dovrà essere sempre acceso a consumare la poca batteria oppure bisognerà ricordarsi di accenderlo e (soprattutto) spegnerlo ad ogni uscita…
    Almeno sono finalmente riusciti a copiare il 2-way release…

    Che poi sono anni che SRAM viene osannata perché grazie al monocorona ha semplificato la vita dei biker liberandoli dall'immane sforzo psico-fisico di dover gestire il deragliatore anteriore. Adesso che ci ha messo 4 batterie da dover tenere cariche giù altre lodi??? :nunsacci:

    Per me questo gruppo darà il colpo di grazia all'elettronica in mtb!

    Oppure sarà quello che la farà diffondere di prepotenza dato che ultimamente sembra che il problema principale dei bikers siano le guaine a vista…:roll:

    Anche SRAM manda le info ai ciclo computer.

    Per quanto riguarda il trasmettitore… Da tempo esistono tecnologie in grado di accendere e spegnere automaticamente.

    E per quanto riguarda l'eagle grandissima innovazione. Sì, é molto molto comodo non avere più il deragliatore.

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  49. Lucky86

    ma è la semplicità che mi si presenta. io sono un utente che spesso cerco di arrangiarmi e cercare le cose online. shimano bisogna avere telai predisposti, probabilmente un xt slx o deore non arriverà mai elettronico (vedremo comunque anche per sram) però poi hai lo schermino. il reggisella shimano non lo produce quindi non me ne frega nulla che possa alimentarlo con la stessa batteria perchè adesso non c'è nessuno integrato. la semplicità di sram che lo rende adattabile a tutti i sistemi pre-elettronico e disponibile su tutti i telai ecc…
    con una batteria di scorta e una 2032 che non spesano nulla non sei mai a piedi in effetti. shimano come lo ricarico? con una batteria portatile da mezzo kg?
    shimano ha creato molti più standard e confusione, se non si compra tutta la linea c'è meno integrazione. forse sarà più che altro una percezione ma credo che sia la stessa cosa per molti

    Non capisco dove vedi la semplicità… A parte il montarlo sulla bici, il resto non ha niente di semplice, o meglio, niente che introduca ulteriori semplificazioni. Gli unici problemi che risolve sono quelli che hanno introdotto loro stessi (vedi il comando idraulico del Reverb o la delicatezza del GX Eagle…).
    Shimano lo ricarichi a casa, una batteria sola da ricaricare ogni tanto e non ti poni neanche il problema delle batterie di scorta.

    kavillo

    Anche SRAM manda le info ai ciclo computer.

    Per quanto riguarda il trasmettitore… Da tempo esistono tecnologie in grado di accendere e spegnere automaticamente.

    E per quanto riguarda l'eagle grandissima innovazione. Sì, é molto molto comodo non avere più il deragliatore.

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    Bene almeno c'è solo da ricordarsi di caricarle non anche di accenderle e spegnerle…

    Non discuto sulla semplicità dell'Eagle, è innegabile che sia una semplificazione. A me personalmente il deragliatore non da grossi fastidi, però non averlo è certamente più semplice. Quello che mi fa strano è vedere che Sram dopo esser stata applaudita principalmente per aver introdotto semplificazioni adesso viene applaudita per introdurre complicazioni…

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  50. Pitaro

    Non capisco dove vedi la semplicità… A parte il montarlo sulla bici, il resto non ha niente di semplice, o meglio, niente che introduca ulteriori semplificazioni. Gli unici problemi che risolve sono quelli che hanno introdotto loro stessi (vedi il comando idraulico del Reverb o la delicatezza del GX Eagle…).
    Shimano lo ricarichi a casa, una batteria sola da ricaricare ogni tanto e non ti poni neanche il problema delle batterie di scorta.

    Bene almeno c'è solo da ricordarsi di caricarle non anche di accenderle e spegnerle…

    Non discuto sulla semplicità dell'Eagle, è innegabile che sia una semplificazione. A me personalmente il deragliatore non da grossi fastidi, però non averlo è certamente più semplice. Quello che mi fa strano è vedere che Sram dopo esser stata applaudita principalmente per aver introdotto semplificazioni adesso viene applaudita per introdurre complicazioni…

    Io sulla BDC uso l’ETAP ormai da più di 2 anni ,mai un problema e devo ancora cambiare le batterie dei comandi le 2032.
    Poi il Garmin ti avvisa di quando la batteria è arrivata a scaricarsi e ti da ancora una buona giornata di pedalata senza problemi.
    Quindi per me il problema batteria sul nuovo Sram per la MTB non dovrebbe esistere.
    E quindi probabilmente lo prenderò.

    0
  51. cisco7501

    Io sulla BDC uso l’ETAP ormai da più di 2 anni ,mai un problema e devo ancora cambiare le batterie dei comandi le 2032.
    Poi il Garmin ti avvisa di quando la batteria è arrivata a scaricarsi e ti da ancora una buona giornata di pedalata senza problemi.
    Quindi per me il problema batteria sul nuovo Sram per la MTB non dovrebbe esistere.
    E quindi probabilmente lo prenderò.

    E io probabilmente ti invidio

    Inviato dal mio SM-A520F utilizzando Tapatalk

    0
  52. La domanda che mi faccio è se il "nino schurter" che c'è in ognuno di noi sia in grado di apprezzare maggiormente quel millisecondo di cambiata in meno dell'elettronico oppure i grammi tolti dal portafoglio….non riesco a capire cosa farà più la differenza tra la "precisione" di cambiata e il peso risparmiato nella tasca…agli esperti l'ardua risposta…
    Curioso,inoltre,come in uno sport dove la fatica è una delle componenti principali (e che a mio avviso danno maggior soddisfazione) ci sia chi si lamenta per l'immane "sforzo" di azionare la leva meccanica…effettivamente quella mezza caloria in più consumata dal dito potrebbe fare la differenza tra il tornare o meno a casa.
    Ovviamente scherzo…il gruppo è oggettivamente molto bello ma,in uno sport che uno pratica apposta per staccare un attimo dal mondo hitech che ci circonda,vorrei vedere meno tecnologia possibile…inoltre le cifre (assurde) dovrebbero sconsigliarlo a qualsiasi amatore "sano di mente",sinceramente mi sembra roba da pro che di tasca loro non mettono manco l'euro del gatorade.

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  53. cisco7501

    Io sulla BDC uso l’ETAP ormai da più di 2 anni ,mai un problema e devo ancora cambiare le batterie dei comandi le 2032.
    Poi il Garmin ti avvisa di quando la batteria è arrivata a scaricarsi e ti da ancora una buona giornata di pedalata senza problemi.
    Quindi per me il problema batteria sul nuovo Sram per la MTB non dovrebbe esistere.
    E quindi probabilmente lo prenderò.

    Allora probabilmente si concretizzerà la seconda ipotesi del mio primo post ovvero "diffusione prepotente dell'elettronica in mtb ed eliminazione del principale nemico del biker moderno: le guaine a vista"

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  54. jz91

    Ma oltre ai colori c'è qualche differenza per Cassetta e guarnitura rispetto al meccanico?

    È possibile percui montare deragliatore e comando su un gruppo xx1 meccanico per ottenere un risultato identico al gruppo axs?

    guarda il video

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  55. Scusate, ma non ho capito la regolazione per registrare il cambio.Il problema principale dei cambi manuali è l’impossibilità di registrare singolarmente i rapporti. Mi sembra che con questo abbiano fatto la stessa cosa, unica regolazione che agisce su tutti i rapporti. Forse ricordo male… ma tramite l’app non era stato detto che si poteva agire su ogni singolo rapporto?

    0
  56. Don Juan

    ..in effetti viene molto ben spiegato tutto.
    Interessante: posso quindi acquistare solo in deragliatore ed il comando e lasciare tutta la trasmissione XX1 che ho.
    Non male…
    DON

    Mea culpa
    Ho letto velocemente la prova ma non ho avuto tempo per il video.
    Cmq si interessante, rende l'upgrade molto più fattibile e a dire il vero il tocco Gold lo preferisco ancora.
    Lhanno pensata bene e non si azzoppano da soli come altri marchi ehm ehm

    0
  57. jz91

    Mea culpa
    Ho letto velocemente la prova ma non ho avuto tempo per il video.
    Cmq si interessante, rende l'upgrade molto più fattibile e a dire il vero il tocco Gold lo preferisco ancora.
    Lhanno pensata bene e non si azzoppano da soli come altri marchi ehm ehm

    ahahahahah… oh: mica volevo riprenderti eh?! sia chiaro…
    Anzi: avevo fatto lo stesso errore pure io: avevo visto metà video e poi ero andato subito sul sito SRAM per vedere i prezzi.

    Ritornando IT: vero… l'upgrade in questi termini è molto più fattibile e notevolmente meno oneroso.
    Ora: non so quanto costino il deragliatore ed il comando (sul sito c'è solo il costo del gruppo totale) ma credo sia una ottima cosa l'interscambialità tra i gruppi.

    DON

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  58. Pitaro

    Non capisco dove vedi la semplicità… A parte il montarlo sulla bici, il resto non ha niente di semplice, o meglio, niente che introduca ulteriori semplificazioni. Gli unici problemi che risolve sono quelli che hanno introdotto loro stessi (vedi il comando idraulico del Reverb o la delicatezza del GX Eagle…).
    Shimano lo ricarichi a casa, una batteria sola da ricaricare ogni tanto e non ti poni neanche il problema delle batterie di scorta.

    Le semplificazioni ci sono sul fatto che il telaio non deve essere predisposto per l'elettronico, posto per la batteria, comunque cavi e cavetti da installare per alimentare i vari componenti, non è possibile montare e smontare velocemente i pezzi come sram. poi sicuramente è una gran comodità avere una batteria sola, però se scarichi quella sei a piedi, inoltre shimano non è integrata con il reggisella.
    io vedo più versatilità in sram, anche se una batteria sola è a vantaggio di shimano. sono comunque soluzioni che preferisco tenere lontane finchè potrò

    0
  59. Personalmente avrei preferito un gruppo meccanico con l’indirizzamento dei fili portato al minimo ingombro specialmente per quanto riguarda il cambio posteriore, che sarebbe una vera evoluzione per i cambi con il filo che tanto mi piacciono.
    Mi chiedo perché in bdc hanno nascosto i cavi al manubrio e in Mtb invece non ci hanno mai pensato.

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  60. Lucky86

    Le semplificazioni ci sono sul fatto che il telaio non deve essere predisposto per l'elettronico, posto per la batteria, comunque cavi e cavetti da installare per alimentare i vari componenti, non è possibile montare e smontare velocemente i pezzi come sram. poi sicuramente è una gran comodità avere una batteria sola, però se scarichi quella sei a piedi, inoltre shimano non è integrata con il reggisella.
    io vedo più versatilità in sram, anche se una batteria sola è a vantaggio di shimano. sono comunque soluzioni che preferisco tenere lontane finchè potrò

    Aggiungerei regolazione molto più semplice del cambio (non bisogna più impazzire a trovare la tensione del cavo), cambiata sempre perfetta, nessuna perdita di precisione dovuta a deterioramento cavo o agenti meccanici, niente più manutenzione cavi. Penso anche a chi fa gare come la cape epic… Sostituire un cambio rotto diventa questione di pochi minuti.

    Io poi non so voi, ma quando fa freddo e le mani sono congelate cambiare diventa un esercizio di dolore per il pollice…

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  61. demonebiondo

    Personalmente avrei preferito un gruppo meccanico con l'indirizzamento dei fili portato al minimo ingombro specialmente per quanto riguarda il cambio posteriore, che sarebbe una vera evuzione per i cambi con il filo che tanto mi piacciono.
    Mi chiedo perché in bdc hanno nascosto i cavi al manubrio e in Mtb invece non ci hanno mai pensato.

    Lo puoi fare tu, prendi un bel nastro e lo avvolgi sul manubrio.

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  62. Ken77

    Scusate, ma non ho capito la regolazione per registrare il cambio.Il problema principale dei cambi manuali è l’impossibilità di registrare singolarmente i rapporti. Mi sembra che con questo abbiano fatto la stessa cosa, unica regolazione che agisce su tutti i rapporti. Forse ricordo male… ma tramite l’app non era stato detto che si poteva agire su ogni singolo rapporto?

    Se hai bisogno di regolare ogni singolo rapporto di solito il problema è il forcellino storto, se è tutto la singola regolazioni dei cambi a filo è sufficiente a farli funzionare perfettamente

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  63. Guardate io da quando ho montato l’ETAP sulla mia BDC ,mi sono trovato sempre bene mai problemi ,e regolazione del cambio per fili allentati e altro eliminatit totalmente.
    E non tornerei mai più indietro a montare un cambio meccanico.
    Quindi non vedo l’ora di poter montare l’AXS sulla mia Trek .

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  64. Lucky86

    Le semplificazioni ci sono sul fatto che il telaio non deve essere predisposto per l'elettronico, posto per la batteria, comunque cavi e cavetti da installare per alimentare i vari componenti, non è possibile montare e smontare velocemente i pezzi come sram. poi sicuramente è una gran comodità avere una batteria sola, però se scarichi quella sei a piedi, inoltre shimano non è integrata con il reggisella.
    io vedo più versatilità in sram, anche se una batteria sola è a vantaggio di shimano. sono comunque soluzioni che preferisco tenere lontane finchè potrò

    Sono semplificazioni che però vedo solo per chi assembla, per il 90% degli utenti che passano il 99% del tempo usandolo il cambio invece di fargli manutenzione lo trovo più scomodo di Shimano.
    Telai e bici complete per il di2 ne hanno fatto ma la gente comunque non la ha voluti…
    Che poi per i costruttori la semplificazione si amplifica perché il cinese che poi assembla la bici fa molto prima.
    Sulla velocità di riparazione non sono d'accordo, con il di2 se lo devi cambiare stacchi un cavetto, lo cambi, riattacchi il cavetto, registrazione e sei a posto. Con SRAM invece di staccare e attaccare un cavetto devi fare la sincronizzazione… Che sinceramente non ho capito come funziona (oppure non hanno voluto spiegarlo?), devi accoppiarlo per forza al TUO smartphone o si può accoppiare direttamente al comando?
    Che poi tutti sti problemi di montaggio erano molto ridotti prima della genialata dei passaggi interni, e qui ripeto quello che ho detto in un post precedente, l'attivazione elettronica del reggisella risolve problemi che ha solo il reverb, qualsiasi altro reggisella attivato con il classico cavetto non fa sentire il bisogno di passare all'attivazione elettronica.

    0
  65. kavillo

    Aggiungerei regolazione molto più semplice del cambio (non bisogna più impazzire a trovare la tensione del cavo), cambiata sempre perfetta, nessuna perdita di precisione dovuta a deterioramento cavo o agenti meccanici, niente più manutenzione cavi. Penso anche a chi fa gare come la cape epic… Sostituire un cambio rotto diventa questione di pochi minuti.

    Io poi non so voi, ma quando fa freddo e le mani sono congelate cambiare diventa un esercizio di dolore per il pollice…

    Inviato dal mio SM-A520F utilizzando Tapatalk

    Sono tutti problemi che aveva già risolto Shimano tre anni fa…

    Io non contesto l'utilità del cambio elettronico, anzi, lo vedo molto più utile che non su strada (in 10 anni di ciclocross ho imparato bene quali siano i limiti di cavi e guaine con il fango), quello che non vedo è tutta questa miglioria rispetto al di2, se non per i costruttori.

    0
  66. Pitaro

    Con SRAM invece di staccare e attaccare un cavetto devi fare la sincronizzazione… Che sinceramente non ho capito come funziona (oppure non hanno voluto spiegarlo?), devi accoppiarlo per forza al TUO smartphone o si può accoppiare direttamente al comando?

    Lo spiega bene, lo smartphone serve solo per il set-up, la sincro fra comando e cambio / reggisella si fa senza app.
    (se ricordo bene il filmato mi pare ci sia un pulsante sul comando per la sincronizzazione)

    0
  67. Pitaro

    Sono tutti problemi che aveva già risolto Shimano tre anni fa…

    Io non contesto l'utilità del cambio elettronico, anzi, lo vedo molto più utile che non su strada (in 10 anni di ciclocross ho imparato bene quali siano i limiti di cavi e guaine con il fango), quello che non vedo è tutta questa miglioria rispetto al di2, se non per i costruttori.

    Nessuno dice che Shimano non sia arrivata prima. E non é nemmeno detto che il wireless sia migliore. Infatti mi piacerebbe avere 5000 euro che mi avanzano per provarli entrambi e parlarne con cognizione di causa. Per ora posso solo dire che mi piacciono entrambi.

    Inviato dal mio SM-A520F utilizzando Tapatalk

    0
  68. Probabilmente l’ha già scritto qualcun altro o l’hanno comunque già pensato tutti ma:

    bello fare a meno del cavo e della necessità di tenere tutto perfettamente regolato, visto anche che con Eagle questo aspetto non è un dettaglio ma diventa abbastanza prioritario.
    Spaventa effettivamente un po’ il caso di danni o botte: immagino che cercare di sistemare un cambio elettronico dopo una botta sarà un filo meno semplice, richiederà con più probabilità il rimpiazzo, e sostituire parti o interi componenti sarà molto costoso.
    Sram ci ha abituati anche a politiche di gamma che cercavano di rendere i gruppi appetibili a più tasche, ma sospetto che qui rimarremo comunque sul caruccio..

    Concordo che 20 ore di funzionamento non sono moltissime, specie se col tempo la tenuta della batteria si deteriora. Vabbè che sono abituato a mettere in carica dopo tutti i giri il Garmin, ma per la bici è un problema che non ho adesso.
    Se qualcosa va storto con la batteria sono dolori…………….

    0
  69. DrPeperino

    Concordo che 20 ore di funzionamento non sono moltissime, specie se col tempo la tenuta della batteria si deteriora. Vabbè che sono abituato a mettere in carica dopo tutti i giri il Garmin, ma per la bici è un problema che non ho adesso.
    Se qualcosa va storto con la batteria sono dolori…………….

    …20 ore sono di continuo uso del cambio….cosa che dubito faresti in un giro di 20 ore :razz:rost:

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  70. scratera

    …20 ore sono di continuo uso del cambio….cosa che dubito faresti in un giro di 20 ore :razz:rost:

    Ma guardare TUTTO il video no?!
    E si che lo dicono pure quando viene chiesto quando si specificano le ore di durata della batteria quando lampeggia rossa…
    Ad ogni modo…volevo vedere il primo che si accorgeva della cosa…
    ahahahahaha
    Bravo @scratera: sei il primo!

    DON

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  71. kavillo

    Nessuno dice che Shimano non sia arrivata prima. E non é nemmeno detto che il wireless sia migliore. Infatti mi piacerebbe avere 5000 euro che mi avanzano per provarli entrambi e parlarne con cognizione di causa. Per ora posso solo dire che mi piacciono entrambi.

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    Allora siamo d'accordo :razz:rost:

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  72. kavillo

    Nessuno dice che Shimano non sia arrivata prima. E non é nemmeno detto che il wireless sia migliore. Infatti mi piacerebbe avere 5000 euro che mi avanzano per provarli entrambi e parlarne con cognizione di causa. Per ora posso solo dire che mi piacciono entrambi.

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    Allora siamo d'accordo :razz:rost:

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  73. niobla

    E invece si, in uno short track non é partito, o il primo o il secondo dell anno non ricordo.

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    capirai, è successo una volta in uno short track… vai a chiedere ai Braidot quante volte hanno avuto problemi col XTR Di2 lo scorso anno… o a Kershbaumer quante volte gli è caduta la catena nella stessa gara (La Bresse).
    Quando stai correndo con un prototipo che tu possa avere un guasto è cosa abbastanza plausibile… ma mi sembra abbia vinto Mondiale e Coppa del Mondo comunque col prototipo del Eagle AXS, o sbaglio?

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  74. Don Juan

    ..in effetti viene molto ben spiegato tutto.
    Interessante: posso quindi acquistare solo in deragliatore ed il comando e lasciare tutta la trasmissione XX1 che ho.
    Non male…

    DON

    comunque un bel salasso per il portafoglio.

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  75. Io credo che il poco successo del di2 non sia dovuto al suo cattivo funzionamento…anche perché leggendo in giro pare vada benissimo…però quanti amatori possono permettersi di spendere 2000€ x fare un upgrade alla propria bici con un gruppo del genere?E quanti una bici nuova già montata col di2 (che di solito trovi su bici sopra ai 5-6000€)?
    Alla fine sono cifre che per un cicloamatore non hanno senso a mio modesto parere….oggi con 500-600€ trovi un bell'eagle usato e alla fine le differenze di prestazioni (a vantaggio dell'elettronico) sono talmente minime (o quantomeno poco percettibili dal 99% di noi comuni mortali) da non giustificare una spesa cosi esosa.
    Ci ha provato shimano e di certo non ha fatto il bum…adesso ci riprova sram ma comunque siamo sempre sui 2000€ abbondanti…certo la possibilità di montare solo cambio e manettino potrebbe essere vincente,certo che se poi ti mettono il solo cambio a 400€…

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  76. gilmour88

    Io credo che il poco successo del di2 non sia dovuto al suo cattivo funzionamento…anche perché leggendo in giro pare vada benissimo…però quanti amatori possono permettersi di spendere 2000€ x fare un upgrade alla propria bici con un gruppo del genere?E quanti una bici nuova già montata col di2 (che di solito trovi su bici sopra ai 5-6000€)?
    Alla fine sono cifre che per un cicloamatore non hanno senso a mio modesto parere….oggi con 500-600€ trovi un bell'eagle usato e alla fine le differenze di prestazioni (a vantaggio dell'elettronico) sono talmente minime (o quantomeno poco percettibili dal 99% di noi comuni mortali) da non giustificare una spesa cosi esosa.
    Ci ha provato shimano e di certo non ha fatto il bum…adesso ci riprova sram ma comunque siamo sempre sui 2000€ abbondanti…certo la possibilità di montare solo cambio e manettino potrebbe essere vincente,certo che se poi ti mettono il solo cambio a 400€…

    sanno benissimo quanti ne vogliono vendere e su quello calibrano il prezzo.
    se ne avessero voluti vendere a camionate lo mettevano a metà del prezzo e ci guadagnavano lo stesso, ma di un prodotto top non puoi venderne camionate, altrimenti gli togli esclusività e ti danneggi da solo.

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  77. fitzcarraldo358

    sanno benissimo quanti ne vogliono vendere e su quello calibrano il prezzo.
    se ne avessero voluti vendere a camionate lo mettevano a metà del prezzo e ci guadagnavano lo stesso, ma di un prodotto top non puoi venderne camionate, altrimenti gli togli esclusività e ti danneggi da solo.

    Su questo sono d'accordo…però sono tecnologie,che proprio per i costi,è anche difficile poi "portare" sui gruppi di gamma inferiore…come dici tu sono prodotti molto di nicchia…però a parte i pro (che non pagano) quanti cicloamatori spenderebbero 2000€ per un gruppo?x carità ci sono e alla fine ognuno dei propri soldi fa quello che meglio crede 😉
    Per me sram (come prima la shimano) ha voluto fare un gruppo TOP da mettere a disposizione dei pro che li useranno in competizione…come dici giustamente tu non credo siano interessati a smerciarli tra i cicloamatori xk sanno già che il volume di vendite sarà "contenuto"

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  78. gilmour88

    Su questo sono d'accordo…però sono tecnologie,che proprio per i costi,è anche difficile poi "portare" sui gruppi di gamma inferiore…come dici tu sono prodotti molto di nicchia…però a parte i pro (che non pagano) quanti cicloamatori spenderebbero 2000€ per un gruppo?x carità ci sono e alla fine ognuno dei propri soldi fa quello che meglio crede 😉
    Per me sram (come prima la shimano) ha voluto fare un gruppo TOP da mettere a disposizione dei pro che li useranno in competizione…come dici giustamente tu non credo siano interessati a smerciarli tra i cicloamatori xk sanno già che il volume di vendite sarà "contenuto"

    ragazzi, a breve presentano l'etap axs force per bdc. Vale a dire il media gamma, paragonabile all'Ultegra.

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  79. gilmour88

    Per me sram (come prima la shimano) ha voluto fare un gruppo TOP da mettere a disposizione dei pro che li useranno in competizione…come dici giustamente tu non credo siano interessati a smerciarli tra i cicloamatori xk sanno già che il volume di vendite sarà "contenuto"

    ne vedrai eccome sulle bici degli amatori… sai cosa glie ne frega dei pro… quelli servono da vetrina, gli fanno usare quello che vogliono vendere agli amatori.
    anche il top di gamma ha il suo mercato, ovviamente più piccolo della media e bassa gamma, ma c'è e non è insignificante.

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  80. gilmour88

    Per me sram (come prima la shimano) ha voluto fare un gruppo TOP da mettere a disposizione dei pro che li useranno in competizione…come dici giustamente tu non credo siano interessati a smerciarli tra i cicloamatori xk sanno già che il volume di vendite sarà "contenuto"

    ne vedrai eccome sulle bici degli amatori… sai cosa glie ne frega dei pro… quelli servono da vetrina, gli fanno usare quello che vogliono vendere agli amatori.
    anche il top di gamma ha il suo mercato, ovviamente più piccolo della media e bassa gamma, ma c'è e non è insignificante.

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  81. fitzcarraldo358

    sanno benissimo quanti ne vogliono vendere e su quello calibrano il prezzo.
    se ne avessero voluti vendere a camionate lo mettevano a metà del prezzo e ci guadagnavano lo stesso, ma di un prodotto top non puoi venderne camionate, altrimenti gli togli esclusività e ti danneggi da solo.

    credo anch'io che a loro non interessi la gran diffusione, ma solo equipaggiare il ristretto numero dei modelli TOP di gamma.
    insomma il modello da 7-9000 euro dei vari brand destinato all'amatore facoltoso… neppure al master elite, quello continuerà a gareggiare col modello con il XX1 eagle tradizionale

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  82. ma scusate le 20 ore di autonomia della batteria a cosa si riferisce? non riesco a capire in definitiva quanti giri ci si possa fare senza ricaricare !
    C’e’ un sistema per poter mettere la catena manualmente sul rapporto che si vuole se si scarica la batteria??

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  83. BAROLO71

    ma scusate le 20 ore di autonomia della batteria a cosa si riferisce? non riesco a capire in definitiva quanti giri ci si possa fare senza ricaricare !
    C'e' un sistema per poter mettere la catena manualmente sul rapporto che si vuole se si scarica la batteria??

    20 ore di funzionamento continuo.

    Se dovessimo considerare mezzo secondo a cambiata (sono senz'altro meno), si parla di 144.000 cambiate

    (20 ore sono 1.200 minuti, pari a 72.000 secondi)

    Insomma se il calcolo può avere un senso, siamo ad un discreto numero di cambiate…

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  84. cisco7501

    Io sulla BDC uso l’ETAP ormai da più di 2 anni ,mai un problema e devo ancora cambiare le batterie dei comandi le 2032.
    Poi il Garmin ti avvisa di quando la batteria è arrivata a scaricarsi e ti da ancora una buona giornata di pedalata senza problemi.
    Quindi per me il problema batteria sul nuovo Sram per la MTB non dovrebbe esistere.
    E quindi probabilmente lo prenderò.

    Beh. Al di là di tutto, fortunato te che puoi.

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  85. fitzcarraldo358

    ne vedrai eccome sulle bici degli amatori… sai cosa glie ne frega dei pro… quelli servono da vetrina, gli fanno usare quello che vogliono vendere agli amatori.
    anche il top di gamma ha il suo mercato, ovviamente più piccolo della media e bassa gamma, ma c'è e non è insignificante.

    Ah d'altronde gia oggi è pieno di amatori della domenica con bici da 10000€…però ripeto,un ciclista del genere non è neanche in grado di percepire le "vere" differenze tra elettronico e un meccanico top di gamma…la mia domanda perciò resta sempre quella,perché spendere cosi tanto se ormai alla metà del prezzo (o anche meno se vai d'usato) puoi avere comunque un gruppo di altissimo livello in grado di soddisfare a pieno un amatore medio?
    Ovviamente me lo chiedo io che ho una certa filosofia a riguardo…poi per carità ce ne sono molti che spendono solo per quel piacere di "possedere" il top del mercato,io li rispetto per carità,d'altronde ognuno spende i propri soldi come meglio crede.
    Io personalmente sono tra quelli che comprano il "top" a metà prezzo quando gli altri vanno a caccia del giocattolino nuovo 😉

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  86. scusate non ho capito la batteria perche parla di batterie a bottone standard non ricaricabili poi dice che si puo ricaricare….mi sfugge il funzionamento…è alimentato da batterie a bottone usa e getta?
    grazie

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  87. monta

    scusate non ho capito la batteria perche parla di batterie a bottone standard non ricaricabili poi dice che si puo ricaricare….mi sfugge il funzionamento…è alimentato da batterie a bottone usa e getta?
    grazie

    La batteria a bottone è nei comandi, quelle ricaricabili sul cambio ed eventualmente sul telescopico

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  88. gilmour88

    Ah d'altronde gia oggi è pieno di amatori della domenica con bici da 10000€…però ripeto,un ciclista del genere non è neanche in grado di percepire le "vere" differenze tra elettronico e un meccanico top di gamma…la mia domanda perciò resta sempre quella,perché spendere cosi tanto se ormai alla metà del prezzo (o anche meno se vai d'usato) puoi avere comunque un gruppo di altissimo livello in grado di soddisfare a pieno un amatore medio?
    Ovviamente me lo chiedo io che ho una certa filosofia a riguardo…poi per carità ce ne sono molti che spendono solo per quel piacere di "possedere" il top del mercato,io li rispetto per carità,d'altronde ognuno spende i propri soldi come meglio crede.
    Io personalmente sono tra quelli che comprano il "top" a metà prezzo quando gli altri vanno a caccia del giocattolino nuovo 😉

    Questa, secondo me, é proprio una di quelle tecnologie la cui differenze sono in grado di percepirle e apprezzarle tutti invece, sia amatori che professionisti. Non puoi non accorgerti dei manettini che non richiedono nessuno sforzo, della cambiata precisa in qualsiasi situazione.

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  89. Si avevo scritto qaualche post più indietro che le mie 2 batterie del cambio etap le devo ancora cambiare .
    Ed hanno circa 2 anni considerando che con il gruppo etap ci ho fatto più o meno 15.000 km mi sembra veramente tanto la durata.
    E la batteria del cambio posteriore ci faccio anche più di 1000km prima di ricaricarla.
    Con la MTB mediamente faccio 6000 km anno considero circa 7 ricariche all’anno per stare sicuri.

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