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[Test] Rock Shox RS-1

[Test] Rock Shox RS-1

23/09/2014
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23/09/2014

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Sicuramente la forcella più discussa del 2014, la RS-1 con i suoi steli rovesciati scalda gli animi e accende focose discussioni. Siamo andati a fondo in materia, provandola per oltre due mesi, per lasciare da parte le chiacchiere e guardare al suo effettivo funzionamento.

La RS-1 è stata montata su una Ibis Ripley per tutta la durata del test. Abbiamo scelto la configurazione da 120mm, fra quelle disponibili (80-100 o 120mm). L’escursione si può variare solo internamente, e la maggior parte dei clienti è ben avvisata a lasciar far fare il lavoro ad un centro di assistenza.

Analisi statica

A livello ottico può piacere o meno, fatto sta che la costruzione in carbonio, abbinata ad un telaio dello stesso materiale, dona una linea unica alla bici su cui la RS-1 viene montata, di fatto rendendo continue le line del telaio con quelle della forcella. Foderi e cannotto sono interamente in carbonio, cosa che richiede un po’ di attenzione quando la si monta per la prima volta (qui trovate un articolo su come tagliare i cannotti in carbonio).

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La scelta del materiale non è casuale: il carbonio assicura un’ottima rigidità nella parte alta della forcella, come vedremo poi nella prova sul campo.

Per garantire la rigidità anche nella parte bassa della forcella, Rock Shox ha modificato il perno. Questi diventa infatti parte integrante del sistema RS-1, e viene chiamato “Predictive Steering”. Si tratta di un perno passante in alluminio da 27mm di diametro, che viene serrato da un Maxle Ultimate. A suo volta, anche il mozzo é dedicato: non solo per farci passare il perno da 27mm, ma anche perché è più largo di 3mm per lato (per una larghezza totale di 110mm) rispetto ad un mozzo tradizionale. Questo per poter mettere i raggi il più all’esterno possibile, per aggiungere rigidità alla ruota.

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Insieme alla forcella ci è dunque arrivato un set di ruote in carbonio SRAM Rise 60 con Predictive Steering. Nel frattempo aziende come DT Swiss montano il mozzo dedicato su alcune ruote della loro gamma. Il mozzo è acquistabile anche separatamente ed è montabile su ogni ruota disponibile sul mercato.

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Il cuore della RS-1 è la nuova cartuccia “Accelerator”, che separa l’aria dall’olio. In questo modo la stessa cartuccia esercita pressione sull’olio, dando più “vigore” al lock out, che risulta più “duro”.  Come la Pike, anche la RS-1 è dotata del tanto discusso Rapid Recovery Rebound: sui grandi impatti la forcella torna velocemente nella posizione iniziale, per garantire la sensibilità tipica dell’inizio corsa. Sempre dalla Pike la RS-1 prende la tecnologia dei Bottom Out Tokens, gli spacer in plastica che riducono la camera d’aria per rendere la forcella più progressiva ed evitare i bottom out. Bottom out che, nel caso si arrivasse a fondo corsa, è molto morbido grazie ad un bumper (una sorta di paracolpi) apposito. La forcella in test è pervenuta senza Tokens. Verso la fine del test ne abbiamo inserito uno, di fatto cambiando la progressività della RS-1.

La RS-1 è dotata di comando remoto XLoc Remote che, grazie ad una ghiera, regola anche la durezza del lock out.

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Dati salienti

Diametro ruote: 29 pollici
Escursione: 80/100/120mm
Steli: 32mm, in alluminio anodizzato nero.
Canotto: tapered in carbonio.
Offset: 46 e 51mm.
Perno passante: da 27mm, predictive steering.
Cartuccia: Accelerator
Comando remoto: XLoc Remote.
Molla: Solo Air.
Colori delle grafiche: rosso/bianco, argento.
Peso: 1666 grammi (50 grammi in più della Sid WC).
Prezzo: 1658 Euro.
Disponibilità: già nei negozi.

Sul campo

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Abbiamo aspettato la conclusione della Swiss Epic per pubblicare il test, proprio per mettere a più dura prova possibile la RS-1 ed offrirvi una recensione il più completa possibile, consapevoli della prima domanda che si siamo sentiti fare più volte: gli steli non si graffiano?

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La risposta: no, non si graffiano. Abbiamo graffiato i foderi, personalmente ho fatto anche un bel volo giù per il bosco, sassi di diverso tipo e misura sono andati a sbattere contro il telaio, alzati dalla gomma anteriore, ma gli steli della RS-1 sono intonsi. Il terreno in cui è stata usata la forcella varia dal sottobosco innocuo alle pietraie alpine, con tante discese a manetta, non solo in gara.

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A livello di idraulica la RS-1 è chiaramente una forcella da XC: la sensibilità iniziale non è minimamente paragonabile a quella di una Pike, almeno quando la si “pompa” da fermi. Il momento di “partenza” è piuttosto duro. Però, una volta in sella, quindi con il sag causato dal peso del rider, la RS-1 lavora bene, sensibile ai piccoli urti ed alta nella corsa.

Questo è dovuto anche al vantaggio principale di una forcella a steli rovesciati, cioè il fatto che tutte le parti meccaniche siano costantemente lubrificate: non avrete paraoli che fanno attrito perché si sono seccati. Lo scorrimento è ineccepibile, e non serve rovesciare la bici in garage per poter godere di una forcella perfettamente funzionante.

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Come accennato poco sopra, il modello in test non aveva nessun Token quando ci è arrivato: la forcella, nella metà della corsa, risultava troppo lineare e tendeva ad affondare troppo facilmente. Ne abbiamo inserito uno (di Token, ndr.), ed ecco che tutta la corsa è diventata di una progressività costante, facile da prevedere nel suo comportamento. L’operazione è piuttosto semplice, anche se è necessario avere la chiave apposita per aprire lo stelo destro.

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A livello di rigidità dobbiamo fare un distinguo:

1) in frenata la RS-1 è probabilmente la forcella single crown più precisa e rigida che abbiamo mai provato. La costruzione in carbonio si sente e si fa apprezzare alla grande. Tipico esempio: arrivo in velocità in un tornantino dove è richiesto un nosepress per poter girare la bici. Eccezionale.

2) In torsione la RS-1, malgrado Predictive Steering, non arriva ai livelli di una forcella tradizionale con perno passante da 15mm. Cosa confermata anche dai test in laboratorio di Bike Magazin (Germania). Dovete pensare che i due steli sono indipendenti l’uno dall’altro e che solo attraverso il perno passante formano un sistema “unito”. Malgrado ciò, sui sentieri, la rigidità ridotta non dà fastidio o, meglio, non si sente. Bisogna sempre distinguere la prassi dalla teoria, perché, soprattutto nella mountain bike dove le variabili sono tante (terreno, stile di riding, gomme e loro pressione, ruote), è molto difficile che un aumento o una diminuzione percentuale della rigidità possa avere effetti pratici sul vostro riding. Questo ovviamente non riguarda solo la forcella ma anche il resto della componentistica. È bello discuterne, ma alla prova dei fatti la maggior parte dei biker fa fatica a sentire le reali differenze di rigidità.

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Sempre per il discorso degli steli “indipendenti”, il montaggio della ruota anteriore è un po’ più laborioso rispetto a quello di una forcella tradizionale, perché bisogna allineare gli steli per farci passare il perno passante, cosa non proprio semplice se non si vuole capovolgere la bici.

Il lockout da manubrio ci è venuto comodo in diverse occasioni, in primis durante le salite asfaltate, passando anche nei rilanci in gara. In un paio di casi abbiamo chiuso il lockout involontariamente (spingendo la bici, per esempio) e ci siamo trovati con la forcella bloccata senza saperlo. Forse sarebbe meglio che, a pulsante schiacciato, la forcella fosse bloccata, e aperta a pulsante rilasciato. A livello di logica avrebbe più senso.

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Le pressioni di gonfiaggio indicate sotto lo stelo destro ci sono sembrate leggermente troppo dure. Abbiamo di norma usato 10 psi in meno di quello indicato, diventati 15 dopo aver messo il Token aggiuntivi.

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Difetti durante il test

Il ritorno ha perso di efficacia. Alla fine della Swiss Epic eravamo a due soli click dal tutto chiuso (posizione di massima frenatura). Questa settimana la mandiamo in assistenza da Rock Shox per farla controllare, vi terremo aggiornati.

Conclusioni

I 120mm di escursione della RS-1, uniti alla rigidità verticale della costruzione in carbonio, ci hanno permesso discese a tutta su sentieri scassati dove con altre forcelle di questa escursione avremmo avuto più di una remora. Pur non essendo la rigidità torsionale ai livelli di una forcella classica, non abbiamo avuto problemi concreti sul campo. Anzi, la categorizzazione “XC” sta molto stretta alla RS-1 con 120mm di escursione.

Non è un prodotto per tutti, vuoi per il prezzo, vuoi per la sua ottica che bene si abbina soprattutto a telai in carbonio, ed infine per il mozzo dedicato. A livello di funzionamento, se volete una forcella con poca escursione ma molto performante, la RS-1 entrerà di forza nella scelta ristretta dei vostri prossimi papabili acquisti.

Rock Shox

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menollix
menollix

Che andasse bene non ne avevo dubbi, ma la domanda che mi nasce spontanea è se
il costo maggiore è giustificato da migliori performance, soprattutto se paragonata ad altre forche da xc…
SID / Float in primis.
Insomma: dopo averla provata , ne vale la pena?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Quando fai una staccata neanche troppo violenta con una SID o una Float, guarda la ruota anteriore. La risposta è lì 😉

SSalamon
SSalamon

Vuoi intendere che la SID o altre flettono in frenata e tendono a vibrare?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Esattamente. Ma anche paragonata alla Revelation da 130mm, la RS-1 è molto più performante e rigida.

SSalamon
SSalamon

Però… Mi sono accorto che la mia nuova SID 100 flette leggermente di più della precedente DT XRM 100 che avevo… Sarei proprio curioso di provare questa, solo per sfizio…
Una curiosità: il peso di 1666 gr hai potuto verificarlo? Perchè Rock Shox nelle specifiche della SID 26″ (corsa 100mm, QR9mm) dichiara un peso di 1351gr, ma la mia (nuova) con canotto tagliato pesa 1520gr senza comando remoto…. C’è qualcosa di strano :-/

Marco Toniolo
Marco Toniolo

@SSalamon
Peso con comando remoto, cannotto tagliato, ragnetto, vite e cappuccio: 1680 grammi.

SSalamon
SSalamon

@Marco Toniolo
Allora saranno le Specs per la SID che sono leggermente fuori….
Grazie

gioskunk
gioskunk

….dopo che guardi la ruota anteriore quardati anche nel portafogli… se sei ancora contento li vale!
ahahahaha Lì è la risposta! che fosse più rigida era già esplicito

gioskunk
gioskunk

può sembrare la solita sterile disquisizione sul prezzo, ma la domanda implicità (neanche tanto) di @Menollix “era vale la differenza di prezzo!?” Stiamo parlando del doppio di più di 800€ ovvero oltre 1600€ di forcella.. La risposta è stata “guarda in staccata la forcella……” ovvero è più rigida.. ma questa rigidità extra li vale sti soldi o no!? Nello stesso articolo viene inoltre detto che “……soprattutto nella mountain bike dove le variabili sono tante (……), è molto difficile che un aumento o una diminuzione percentuale della rigidità possa avere effetti pratici sul vostro riding.” Quindi!?!? Non metto in dubbio che considerate le tecnologie ed i materiali la differenza ci possa anche stare.. ma sui trail li vale o no!?

menollix
menollix

Ok la rigidità e le performance in discesa, ma ho appena visto che su bike-discount ballano 400€ tra la SID XX WC e la RS1…. 767 vs 1177 … e la SID pesa pure un pelo meno.
Per farci gare XC comincio a dubitare che ne valga la pena,
piuttosto spendo 400€ in ruote fichissime 😀
ma forse è una mia opinione

ale-b
ale-b

Non capisco come sono fissate le aste interne, non vedo bulloni sulla testa. Come funziona?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Ciao Ale,

cosa intendi per aste?

ale-b
ale-b

L’asta che su una forcella tradizionale è fissata tramite vite esterne al fodero e su cui è montato il pistone dell’idraulica, e che impedisce tra l’altro il distacco dello stelo dal fodero. Qui non vedo nessuna vite esterna sulla testa. Non c’è proprio (e in quel caso cosa impedisce allo stelo di sfliarsi) o è fissata nel fodero in una latra maniera (incollata, avvitata)?

MN_avatar
MN_avatar

ciao, forcelle usd non ne ho mai smontato ne per bici ne per moto, ma che io ricordi gli steli dovrebbero comunque essere fissati dal basso verso l’alto, come le forcelle tradizionali.
PS una precisazione per quanto riguarda il ritorno…tutto aperto intendi la posizione di massima frenatura? perchè di regola è il contrario e quando la regolazione perde efficacia tende a non rallentare piu la forcella, forse volevi dire tutto chiuso?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Si, la massima frenatura ha perso efficacia

SSalamon
ale-b
ale-b

Ottimo, grazie, ora dormo più tranquillo 🙂

xzy
xzy

Sarebbe interessante anche un confronto con altre forcelle atipiche come la Lefty..

Teoizhere
Teoizhere

Scusate credo che ci sia un errore:
Peso: 1666 grammi.
Prezzo: 1658 Euro (50 grammi in più della Sid WC) ?!

Test davvero interessante!

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Il problema è che nelle bici il peso conta molto, e per ovviare alla mancanza dell’archetto bisogna aggiungere del peso per rendere la forcella parimenti rigida ad una classica. O usare il carbonio, che la rende però costosa.

Nelle moto 1 kg in più o in meno non conta niente.

Boss Equipment
Boss Equipment

Non ho visto i test di bike magazin sulla rigidità, essendo una forcella “studiata per l’XC” può essere che il massimo la dia a 100 di escursione mentre 120 ne dimostrino i limiti ?
Magari a 100 è rigida come le tradizionali oppure quel “difetto” è ancora più impercettibile al normale biker.

David Roilo
David Roilo

Sarebbe interessante vedere come cambiano le cose se adottassero un barbatrucco tipo X-Fusion Revel per tenere gli steli allineati. Il problema nel montare la ruota sparirebbe e teoricamente aumenterebbe la rigidità.

mascio
mascio

A livello di baricentro come cambia la distribuzione dei pesi?Se non sbaglio nelle forcelle a steli rovesciati la maggior parte del peso é spostata verso l’alto.Si sente questa maggiore inerzia ( magari nei cambi di direzione)?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

No, non si nota.

AleCast73VA
AleCast73VA

pensavo che pesasse 1kg + o – invece pesa di più del sid come mai?

federicodi
federicodi

bè nelle moto è spesso una moda, se guardi la gamma Honda vedi che il 90% dei loro prodotti, anche recenti e performanti, hanno gli steli classici. Al contrario KTM mette gli USD anche sui 50ini. Il 99,9% dei motociclisti non è in grado di percepirne la differenza.

Paoloderapage
Paoloderapage

la crossrunner (800cc V4 100cv e oltre 11000euro) monta forche tradizionali non parliamo di supersportiove ma neanche di moto da passaggio…
le forche rovesciate nelle moto hanno indubbi vantaggi ma molto spesso per motivi di marketing le moto sono state rinnovate abbandonando ottime forche tradizionali (magari regolabili) a favore di mediocri rovesciate!

MN_avatar
MN_avatar

cbr600rr del 2005, l’ultima sportiva di larga diffusione a montarla, se non vado errato. Fra l’altro gran bella moto.

Ormai sulle supersportive sono scomparse per i motivi che ha detto marco. Sulle moto c’è meno problema di rigidità torsionale perche
1-sono tutte a doppia piastra e con perno passante di dimensioni molto grosse
2-sulle supersportive hanno un’escursione limitata rispetto alla loro mole, diciamo che siamo intorno ai 120mm per una stradale.
3-non sussiste il problema del peso, e si hanno foderi da almeno 50/55mm e steli da 41-43 fino anche a 50mm.
La guida di una moto è molto diversa da una bici, ed è molto piu importante la rigidità flessionale di quella torsionale, specie su asfalto. Gli sforzi a torsione sono piu limitati fondamentalmente.

Comunque qualche forcella di qualità a steli tradizionali ancora c’è ed è montata su moto molto di nicchia, quasi artigianali.

biker 69
biker 69

Sembra ottima, ma ci sono mtb 2015 che escono con la RS1di serie? sarebbe interessante sapere l’aumento di costo che comporta

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Si, ce ne sono tante. Vai a vedere il nostro special su eurobike 2014.

Marco_Rossi
Marco_Rossi

Si un sacco, ma la montano soprattutto front da XC top di gamma, quella che credo sia la sua destinazione d’uso ottimale, infatti l’averla testata su un full mi è sembrato strano..

Giorgioval87
Giorgioval87

Ma i Bottomless Token per forcelle da 32 dove si possono trovare?
Ne sto disperatamente cercando uno….

Mandi!
Chuck26

gabrireghe
gabrireghe

qualche commento sul fatto che con questa forcella il peso delle masse non sospese totali diminuisce….
che poi è uno dei motivi per cui è stata progettata e una delle sue principali caratteristiche..
cioè, all’atto pratico, il fatto che le masse non sospese siano di meno si sente o no? tu l’hai percepito? la ruota “torna” prima a contatto con il terreno? rimane per più tempo a contatto con il terreno in urti successivi?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Come ho scritto nel test, un conto è la teoria, un conto la pratica.
Nella pratica si sente che la forcella scorre bene perché sempre ben lubrificata, che è rigida in frenata, che l’idraulica lavora bene.

Masse sospese: sinceramente, parliamo di forcelle da xc con un peso sul chilo e mezzo, di cui non si sa con esattezza la differenza delle masse “sospese” (olio, idrauliche, ecc) in paragone ad una SID, per esempio. Anche volendo pesare i singoli componenti, la differenza totale è così ridotta che parlarne in un test è una bella arrampicata sugli specchi.

gabrireghe
gabrireghe

sono d’accorso infatti mi sarei stupito se avessi scritto di essertene accorto.

però convieni con me che uno dei motivi di messa in commercio/punti di forza di forcelle di questo tipo e quindi anche della rs1 dovrebbe essere proprio quello..
altrimenti, tolto il discorso degli steli a testa in giù che garantiscono un’ottima lubrificazione e quindi un ottimo scorrimento, questa forcella non ha particolari pregi rispetto ad una tradizionale

Paoloderapage
Paoloderapage

la maggior rigidezza flessionale è il maggior pregio delle rovesciate… ed il motivo per cui hanno conquistato il mondo motociclistico!

gabrireghe
gabrireghe

la maggior rigidezza flessionale di questa forcella è dovuta, come scritto, principalmente al carbonio e non agli steli rovesciati. infatti una forcella del genere di natura ha una struttura meno rigida in quanto ha solo 2 punti di incastro tra gli steli e non 3 (o 4) come le forcelle “normali”

mascio
mascio

Le forcelle rovesciate in ambito motociclistico ( scooter esclusi) sono a doppia piastra.Percui la forcella é fissata sui foderi ( con diametro maggiore) in due punti.I foderi inoltre sono molto più lunghi degli steli e godono maggiormente dell’aumento di diametro rispetto a una forcella tradizionale.

Paoloderapage
Paoloderapage

“maggior rigidezza flessionale di questa forcella è dovuta, come scritto, principalmente al carbonio e non agli steli rovesciati”

i foderi in generale sono più rigidi degli steli grazie al diametro decisamente maggiore… e nelle rovesciate hanno una maggior estensione rendendo la forcella più rigida!
il fatto che siano in carbonio è un ulteriore vantaggio che però può essere ottenuto grazie al differente layout della forcella! una tradizionale con foderi in carbonio porterebbe solo un risparmio di peso…

gabrireghe
gabrireghe

@Samz: ne esiste già una per l’enduro ed è prodotta da x-fusion

federicodi
federicodi

CBR650F, GOLDWING, CB650F, NC750S e X, CROSSRUNNER 800, le CBF1000 e VFR750 uscite di produzione nel 2013, ovviamente la serie 500cc.
Poi se mi dici che sotto i 120 cavalli non sono performanti, và bene.
Comunque non volevo sminuire lo schema USD rispetto alla forcella classica, volevo dire che nelle moto ha fatto molto da traino l’estetica e l’immagine racing, e su una KTM DUKE 125 (naked, 4 tempi) sarebbero perfettamente inutili, se il cliente comprasse solo per utilità e non per estetica.
Già che ci sono aggiungo un altro concetto: il paragone con le moto non ha molto senso anche perchè entrambi gli schemi nella moto hanno la doppia piastra, che nelle MTB XC e AM non c’è.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Il pregio maggiore lo vedo nell’ottimo uso dell’escursione disponibile. In fondo la cartuccia è molto simile a quella della Pike, quindi la RS-1 sta ben in alto nel travel. Cosa che, unita alla rigidità “verticale”, la rende ideale anche per utilizzo trail/am.

Diciamo che se si vuole paragonare ad una forcella già esistente, l’unica che mi viene in mente è la Lefty.

moscas988
moscas988

Ciao Marco, visto che hai nominato la Lefty, ne approfitto per chiederti se Cannondale ha mai pensato di realizzare una forcella con 2 steli, ma con le stesse (o simili) specifiche della Lefty destinata ad un uso AM/Enduro o DH, considerate le grandi doti di scorrevolezza e rigidità.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

mai sentito nessun piano del genere

MN_avatar
MN_avatar

io qualche mese fa spulciando nel web mi sono imbattuto in questo che dovrebbe essere un qualche prototipo dei tempi in cui andavo, forse, alle scuole elementari.

http://www.pinkbike.com/news/cannondale-fulcrum-old-school-tech-2012.html

mai sentita/vista?

danny boy
danny boy

io la trovo molto bella… voi che avete la capacita’ di sentire tutte le differenze la trovate migliore della lefty?

Definito
Definito

Sono stato a Padova proprio ieri a vedere EXPOBICI, tutte e dico tutte le marche di MTB dalle più blasonate alle sconosciute, avevano la bici da XC in bella mostra con la RS-1 installata, secondo me uno SPETTACOLO, bellissima da vedere e da quanto vedo molto buona tecnicamente. Appena verrà metabolizzato il prezzo da noi clienti ne vedrai a tonellate in giro…

federicodi
federicodi

in merito alle tonnellate penso che tu abbia ragione, se poi la paragoniamo con il famoso monocorona, non certo economico, del medesimo gruppo societario… mi sà che il prezzo verrà metabolizzato prestissimo, direi 48 ore!!!

vickiekepler0
vickiekepler0

innovativa, performante, rigida, costosa, tecnicamente avanzata…. mi va bene tutto… ma esteticamente a me proprio non piace….

Marco_Rossi
Marco_Rossi

Eccola, da X-Fusion:

http://www.xfusionshox.com/product/forks/revel-series/revel-hlr.html

Con tanto di proteggi steli e sistema per evitare la rotazione degli steli dei foderi!

Marco_Rossi
Marco_Rossi

nei foderi

Marco_Rossi
Marco_Rossi

Ho un dubbio. Da sempre credevo che l’unico e principale vantaggio di forcelle a steli rovesciati fosse la maggior rigidità d’insieme, ma, come riporta l’articolo, “In torsione la RS-1, malgrado Predictive Steering, non arriva ai livelli di una forcella tradizionale con perno passante da 15mm”. Aggiungendo che pesa più di una SID WC e che le masse in rotazione non sono poi così importanti mi chiedo, l’unico vantaggio è quello di una miglior lubrificazione??

Inoltre non capisco come mai sia stata testata su una full ed in ambito trail dato che è montata di serie praticamente solo su XC front top di gamma, che è l’uso che secondo me più le si addice

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Da quando il xc si limita solo alle stitiche bici front? Hai visto le ultime gare di coppa, o i campionati del mondo, dove addirittura Absalon era in sella ad una full?

Se RS propone la RS-1 anche in versione da 120mm, non vedo perché dovremmo limitarci a testarla sui prati o sterratoni.

Marco_Rossi
Marco_Rossi

Si mi sono espresso male, con XC intendevo anche full ma sempre nell’ambito dei 100mm

Il vostro test, essendo quello della versione 120, è interessante e senza dubbio unico nel suo genere, d’altronde la forcella è proposta appunto anche in quella versione. Ma secondo me sarebbe utile per gli utenti testarla anche in versione 100 su terreni meno sconnessi, dato che quello mi sembra per ora l’ambito di utilizzo in cui viene montata e usata. Ma questo sempre nella mia opinione

Thomas Miller
Thomas Miller

La trek fuel ex 2015 top di gamma, bici trail, monta anche la rs-1 😉

leobike
leobike

…grazie per il commento…ora so di pedalare una bici stitica… Bravo Diretùr… Per restare al test: esteticamente bella (ma dopo averla vista diverse volte su diverse bici…) e come specificato da voi su bici in carbonio…ai giorni nostri per me troppo cara…bici nuova da un anno e altri 1600 eurozzi sono troppi :-O

Marco Toniolo
Marco Toniolo

era un modo di rispondere alla domanda “perché su una full”. Non c’è nulla di male a pedalare una front.

leobike
leobike

;-)…tranq…era una battuta… se anche J. Absalon si é deciso per una full forse é giunto il momento anche per me… 🙁

Pietro.68
Pietro.68

beh… se ce l’ha absalon allora…. 😀 😀 😀

cainoo
cainoo

Non vedo un solo motivo valido per preferirla alla Lefty.

Ciao
Francesco

xzy
xzy

@pedro73: dici bene, perché la Lefty oltre ad essere una doppia piastra e a scorrere su cuscinetti ad aghi, ha la sezione interna di stelo e fodero a sezione quadrangolare, quindi oltre ad essere rigida e leggera vanta anche la massima resistenza ai carichi torcenti

cacio79
cacio79

Corre su aghi solo fino al 2012,quelle col soffietto.
Le hybrid funzionano diversamente,e rispetto alla precedente purtroppo è molto molto peggiore…

Pietro.68
Pietro.68

marco, il passaggio sul lock out è giusto? mi pare che quello che tu proponi sia già com’è ora. O forse ho capito io male.

Marco Toniolo
Marco Toniolo

si, a pulsante premuto è aperta, a pulsante “arretrato” la forcella è bloccata

mitch88
mitch88

Grazie per l’interessante prova. Una domanda:
Quanti raggi per il mozzo anteriore?
Grazie
Ernesto

Marco Toniolo
Marco Toniolo
Tano74
Tano74

Da pochi giorni ho una forcella rs1 su una trek procaliber 9.9
Ho notato un movimento degli steli con lockout chiuso di circa 2,5 cm. In salita, mettendosi sui pedali, appare evidente il “molleggiamento” della forcella. E’ normale o qualcosa non va?
Grazie!

Tano74
Tano74

Quindi, è normale un movimento di 2,5 cm a forcella chiusa? Anche le altre rs1 hanno questo “gioco”?