[Test] RockShox MegNeg upgrade kit

[Test] RockShox MegNeg upgrade kit

Ian Collins, 21/03/2020
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Ian Collins, 21/03/2020

Abbiamo posato gli occhi per la prima volta sul RockShox MegNeg nel 2018, quando era un prototipo utilizzato da Sam Hill. In seguito è entrato in commercio in 3 taglie per tutti gli ammortizzatori RockShox. Il barilotto Mega Negative aumenta fino al 111% il volume della camera negativa sugli ammortizzatori Deluxe e Super Deluxe. Quale utilità avrebbe? In breve, aumenta le opzioni di tuning del proprio ammortizzatore. In generale porta vantaggi a chi cerca maggiore supporto nella parte iniziale di corsa e una maggiore resistenza al fondocorsa.

Dettagli

  • 3 misure: 185/210 x 47.5-55mm, 205/230 x 57.5-65mm e 225/250 x 67.5-75mm
  • ~60 grammi di incremento di peso in base alla misura e al numero di inserti
  • Grasso, lubrificante, guarnizioni e quattro spacer inclusi
  • 100€

La foto qui sopra mostra l’intero kit. Oltre naturalmente agli attrezzi necessari per rimuovere l’ammortizzatore dalla bici, l’unico attrezzo necessario è una chiave a cinghia per rimuovere il barilotto. I 4 spacer sulla destra servono per regolare il volume della camera negativa, proprio come si fa con quella positiva.

MegNeg installato: per la maggior parte del tempo l’ho testato sulla Evil Offering.

Ho provato per un po’ il MegNeg anche sulla Trek Rail, per vedere come poteva migliorare il supporto nel caso di mezzi dal peso di una e-bike. La Rail usa un ammortizzatore con sistema Re:Aktiv Thru Shaft proprietario di Trek, ma non ha comportato difficoltà perché il MegNeg è comunque compatibile. Per la maggior parte di questo articolo esporrò le sensazioni del MegNeg sulla Offering ma è comunque un upgrade valido per una e-bike per chi cerca più supporto e reattività, cose di cui generalmente le e-bike necessitano.

Setup

Quando ricevetti la Offering l’ho utilizzata in configurazione di serie, quindi senza spacer nell’ammortizzatore. Dopo aver constatato una tendenza a fare fondocorsa facilmente, ho aggiunto prima uno spacer e poi un altro. Con uno spacer continuava a fare fondocorsa facilmente mentre con due iniziava a essere un po’ ruvida nella prima parte di corsa. In seguito ho iniziato a fare prove con il MegNeg quando mi è arrivato da testare. Il volume della camera del MegNeg, in proporzione al volume della camera positiva, varia dal 211% con zero spacer fino al 164% con tutti e quattro gli spacer installati. Cercando una configurazione migliore rispetto a quanto avessi ottenuto con l’ammortizzatore standard, ho evitato la soluzione con zero spacer e sono partito con tre, per arrivare eventualmente a quattro.

Qui sopra è raffigurato il grafico dell’ammortizzatore da 55mm di corsa della Offering in versione standard, con due spacer nella camera positiva, rappresentato dalla linea rossa. Il MegNeg con tutti e quattro gli spacer è rappresentato dalla linea blu. Il punto è che il MegNeg fornisce maggiore supporto nella parte centrale della corsa, terminando con la stessa resistenza al fondocorsa. La differenza più evidente tra i due setup è l’aumento di sostegno approssimativamente nel terzo centrale della corsa. Nota: una volta installato il MegNeg non ho più utilizzato alcuno spacer nella camera positiva.

Dopo alcune prove per trovare il giusto setup, ho scelto di utilizzare il MegNeg con quattro spacer. Un risultato simile a quello dell’ammortizzatore con barilotto standard e due spacer nella camera positiva, che è da dove ero partito. Tuttavia differente in alcuni importanti dettagli che spiegherò brevemente. Il punto è che il MegNeg fornisce un maggiore range di setup in grado di soddisfare gli smanettoni e chi vuole ottenere una regolazione di fino.

A causa dell’enorme volume nella camera negativa, con il MegNeg ci si trova a utilizzare pressioni approssimativamente (molto approssimativamente) del 20% superiori per ottenere lo stesso sag. Per esempio, utilizzavo 200psi con l’ammortizzatore standard e ora 240psi con il MegNeg. Infine, se posso dare un consiglio, direi di cambiare una variabile alla volta e, tenendo come costante il sag, partire da quattro spacer negativi e andare a ridurre.

Sul campo

Con il nuovo barilotto i fondocorsa sono diminuiti immediatamente ma senza che ne facesse le spese la sensibilità iniziale, che era ciò che cercavo. Potreste pensare “come può essere migliorata la sensibilità rendendo più sostenuta la parte centrale della corsa?” ed è comprensibile che possa sembrare contraddittorio ma fondamentalmente quando la sospensione tende a restare più alta nella corsa, significa che c’è più escursione da sfruttare. Spesso quando la sospensione risulta poco sensibile, i rider istintivamente la ammorbidiscono e finiscono per renderla ancora più ruvida. Questo perché la sospensione lavora nella parte più avanzata dell’escursione e quindi ha meno corsa disponibile. Comunque, per questa bici il MegNeg è stato un vero toccasana. Restando un po’ più alta nella corsa ha migliorato l’efficienza in curva, nei salti, nella reattività e anche in salita. La risoluzione dei violenti fondocorsa ha significato meno distrazioni e caviglie più felici.

Quindi, un range di possibili regolazioni ampliato, una migliore resistenza al fondocorsa e un maggior sostegno nella parte centrale della corsa, devono pur andare a discapito di qualcosa, giusto? Ebbene… sì e no, ma ci sono un paio di cose delle quali è bene essere a conoscenza. Primo, se la vostra bici ha una sospensione molto progressiva, il MegNeg potrebbe far sì che non venga usata tutta l’escursione. Secondo, necessita una pressione molto più alta e in generale una minor pressione è più amica delle guarnizioni e migliora le prestazioni. In particolar modo un rider molto pesante su una bici con un rapporto di leva molto alto, si troverà molto vicino al limite massimo di pressione utilizzabile dato che il MegNeg richiede una pressione maggiore. Comunque questa possibilità descrive una fetta di mercato piuttosto esigua.

Conclusioni

Tirando le somme, considerando che molti di noi spendono migliaia di euro sulle proprie bici, 100 Euro non sono poi una gran cifra da sborsare se si cerca il modo di sperimentare sul proprio ammortizzatore nella speranza di ottenere qualcosa di meglio. In base alla propria bici, al proprio setup e a ciò che si sta cercando di ottenere, ci sono ottime possibilità che il MegNeg possa aiutare a raggiungere il perfetto equilibrio che si desidera. Quindi in fondo è un piccolo ma valido upgrade.

www.rockshox.com

Commenti

  1. FOF:

    Articolo sui componenti 1 commento, articolo stile Quinta Colonna sul Corona 300 commenti, credo che per il Mag sia giunto il momento di cambiare linea editoriale.
    dici di diventare un quotidiano?
  2. FeO:

    Unico vero problema del megneg è che è introvabile (almeno il 55 che serve a me...), sono mesi che lo cerco e non lo trovo disponibile...avete consigli?
    io l' avevo ordinato a metà dicembre su bike-components è arrivato a fine gennaio, però era il 65. Comunque concordo con la recensione, un upgrade molto valido, sopratutto se siete smanettoni che cercate il setup perfetto delle sospensioni.
  3. nicoyeah:

    io l' avevo ordinato a metà dicembre su bike-components è arrivato a fine gennaio, però era il 65. Comunque concordo con la recensione, un upgrade molto valido, sopratutto se siete smanettoni che cercate il setup perfetto delle sospensioni.
    Difficile da installare?
 

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