Il biker imbruttito dalla quarantena

Il biker imbruttito dalla quarantena

Marco Toniolo, 22/03/2020

Si sveglia alle 10 di mattina con la bocca totalmente impastata dai 3 litri di birra Peroni bevuti la sera prima.

Va in bagno, si siede sulla tazza col cellofono in mano e mette radici per mezz’ora.

Apre Strava per controllare se qualcuno è uscito.

Apre il forum, ignora ogni argomento riguardante la mountain bike e si fionda sui topic del coronavirus, dove posta un video complottista che qualcuno del suo gruppo whatsapp gli ha mandato la sera prima, quando era alla quarta o quinta Peroni.

Si prepara a fare colazione coi Weetabix perché lo aspetta un’impegnativa giornata di rulli.

Nota che ha finito i Weetabix.

Indossa i vestiti del giorno prima che sanno di fritto, mette su una mascherina di carta velina pagata a peso d’oro al mercato nero rionale quando ancora si poteva uscire e si mette in marcia verso il supermercato.

Fa pazientemente la fila per un’ora e mezza. Non protesta perché tanto non ha un cazzo da fare tutto il giorno.

Apre Strava per controllare se qualcuno è uscito.

Finalmente entra nel supermercato, compra una scatola di Weetabix e una confezione famiglia di carta igienica.

Ringrazia la cassiera con un “hashtag voisieteeroi”.

È ormai ora di pranzo, si cucina i soliti spaghetti al pesto mentre commenta a caso su Facebook cose che non legge.

Apre Strava per controllare se qualcuno è uscito.

Pedala 15 minuti sui rulli fatti in casa, poi non ne può più e sacramentando si rende conto che non può caricare la traccia su Strava.

[fncvideo id=233860]

Vede che un amico su Facebook ha postato un video del suo percorso ginnico fatto in casa. Commenta con #assassino facendogli presente che potrebbe rompersi una gamba rubando il posto in ospedale ad un malato di coronavirus.

Sono solo le 14:00 e non sa più cosa fare.

Va su Pornhub e usa l’abbonamento gratuito che il sito ha messo a disposizione agli italiani in quarantena.

*omissus*

Esce sul balcone col fucile ad aria compressa, vede un podista che corre intorno all’isolato, prova a centrarlo.

Non riuscendoci torna al computer e spamma #iostoincasa ovunque.

Apre Strava per controllare se qualcuno è uscito. Finalmente lo trova, lo insulta e lo ricopre di #assassino, senza rendersi conto che questo vive in Nuova Zelanda dove non è vietato allontanarsi più di 200 metri dall’abitazione.

Esce sul balcone a suonare la chitarra elettrica. Finalmente può mettere l’amplificatore al massimo senza che i vicini protestino.

[fncvideo id=233856]

Soddisfatto, si cucina il frittatone con cipolle, annaffiato da un numero imprecisato di Peroni, mentre ascolta Conte che da domani vieta lo sport in casa, anche in solitaria.

Oblio.

 

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