[Test] Ruote Formula Linea 3

[Test] Ruote Formula Linea 3

Francesco Mazza, 19/12/2018
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Francesco Mazza, 19/12/2018

Formula è storicamente conosciuta per i suoi potenti impianti frenanti e negli ultimi anni si è ritagliata ulteriore notorietà anche grazie alle sue ottime forcelle. Da un paio di anni nel catalogo del brand pratese è presente inoltre una gamma piuttosto ampia di ruote in alluminio, le Linea, con quattro modelli che coprono diverse destinazioni d’uso: XC, enduro, DH e fat bike. Abbiamo messo alla prova le Linea 3, modello da enduro in formato 27.5″ Boost, per saggiare la qualità dei prodotti Formula anche nel settore ruote, in un test durato alcuni mesi su una notevole varietà di percorsi.

Dettagli

  • Materiale cerchio: lega di alluminio 6082-T6 anodizzata
  • Formato disponibile: 27.5” (in test) e 29″
  • Mozzo posteriore: Boost 148×12mm (disponibile 142x12mm)
  • Mozzo anteriore: Boost 110×15mm (disponibile 100x15mm)
  • Corpetto: SRAM XD o Shimano HG
  • Larghezza interna cerchio: 30mm
  • Larghezza esterna cerchio: 33mm
  • Altezza cerchio: 20mm
  • Tubeless ready: sì
  • Raggi: 28 a doppio spessore, testa dritta, raggiati in seconda
  • Nippli: autobloccanti in lega di alluminio
  • Pesi: in calce all’articolo
  • Prezzo: €780

Iniziamo dal cuore delle ruote, ovvero i loro mozzi. Formula in realtà produce mozzi da lungo tempo e l’esperienza specifica sul prodotto di certo non gli difetta. Con i nuovi mozzi dedicati alla gamma Linea tuttavia hanno introdotto nuove tecnologie che pongono questi mozzi a un livello superiore ai precedenti. Con il sistema Wide Position Design i cuscinetti vengono collocati in posizione più esterna possibile così da aumentare la distanza tra loro e ridurre la flessione del perno ruota, migliorando la rigidezza complessiva e prolungano la durata dei cuscinetti. Questi sono incassati in sedi appositamente lavorate per offrire il maggior contatto possibile al cuscinetto stesso (Full Contact Technology), proteggendolo da contaminazioni esterne e limitandone al massimo le flessioni all’interno del mozzo. I cuscinetti vengono registrati tramite apposite ghiere a battuta sul cuscinetto. La ghiera viola è un tocco distintivo che richiama il colore ufficiale del brand.

La ruota libera è disponibile sia in versione Shimano che in versione XD SRAM. Ha una robusta finitura anodizzata che ne protegge l’esterno. All’interno si interfaccia con il mozzo tramite un sistema a quattro cricchetti grazie ai quali offre 60 punti di ingaggio. La caratteristica del mozzo posteriore Linea è un’elevata silenziosità della ruota libera, non pari a quella del nuovo Scylence di Shimano ma assolutamente tra le più silenziose in commercio.

Ciascun mozzo è connesso al cerchio tramite 28 raggi a doppio spessore, innestati nelle flange tramite la loro testa dritta e fissati al cerchio tramite nippli autobloccanti in ergal nero. Le Linea 3 sono raggiate con incrocio in seconda. Il cerchio è realizzato in lega di alluminio 6082-T6 con finitura anodizzata e grafiche laserate. Ha un profilo simmetrico che culmina con una fascia piana dove alloggiano i fori dei nippli.

La larghezza interna del cerchio delle Linea 3 è di 30mm mentre quella esterna è di 33mm. L’altezza è di 20mm con una profondità interna al centro del canale piuttosto pronunciata per consentire un facile montaggio/smontaggio dei copertoni che difatti salgono facilmente sul cerchio.

Il dente ha una forma particolare dato che non si tratta del tipo tradizionale a gancio e nemmeno del tipo hookless, quanto piuttosto di un sistema che si potrebbe definire ibrido. Il bordo alto del dente ha un piccolo rilievo che aiuta il tallone del copertone a rimanere in sede lasciando però ampia sede al tallone, come di solito accade con i sistemi hookless.

Come si può notare dalle foto precedenti, il cerchio non è già nastrato dalla casa quindi va sigillato per essere utilizzato in modalità Tubeless. A questo scopo Formula fornisce nella confezione di acquisto un kit di trasformazione Effetto Mariposa che include per ciascuna ruota un flap Caffélatex Tubeless Strip, un flacone di liquido sigillante Caffélatex e una valvola smontabile.

Il montaggio è piuttosto semplice: il flap va in sede con relativa semplicità e sigilla il canale interno del cerchio, la valvola si monta velocemente e grazie all’inserto smontabile permette di inserire il liquido sigillante direttamente dalla valvola senza sporcarsi le mani, con il copertone già tallonato.

La tenuta del sistema tuttavia si è rivelata problematica dopo poche settimane di utilizzo, soffrendo di perdite di pressione che mi hanno costretto a smontare il copertone per individuare il problema. Ho trovato il liquido sigillante Caffélatex quasi completamente essiccato e il flap danneggiato in più punti, letteralmente fessurato in corrispondenza dei fori dei nippli, come se fosse stato aggredito da una sostanza corrosiva, come potete notare nella foto in basso a destra. L’ho quindi rimosso e sostituito con l’economico e affidabile nastro Tesa che ha sigillato perfettamente il cerchio per tutta la durata del test senza alcuna perdita di pressione. Soluzione che ha inoltre fatto risparmiare circa 50 grammi di peso a ciascuna ruota. Formula sta considerando per le future consegne di fornire in dotazione un tradizionale nastro sigillante invece del flap. Per sicurezza ho anche sostituito la ghiera della valvola con una dotata di guarnizione O-ring.

In azione

Ho utilizzato le ruote Formula Linea 3 sulla Intense Recluse con copertoni Michelin Wild Enduro, aggressivi e in linea con la destinazione d’uso delle ruote. Come anticipato, i copertoni montano facilmente sul cerchio e si possono installare tranquillamente a mano, senza necessità di leve. Tallonano con facilità a pressioni relativamente basse, già intorno ai 2/2.5 bar e semplicemente con una pompa con serbatoio come la Crank Brothers Klic Floor, senza richiedere pressioni troppo alte che, a lungo andare, snerverebbero la carcassa del copertone. Il cerchio tiene bene il tallone in sede e non ho mai riscontrato sbavature di liquido sigillante sulla spalla del copertone causate da perdite di pressione dal tallone durante la guida.

La scorrevolezza dei mozzi, i cui cuscinetti sono lubrificati con Ballistol, è decisamente uno dei punti di forza delle Linea 3 ed è talmente evidente, sia in salita che in discesa, che non serve particolare sensibilità per percepirla. Personalmente ho apprezzato molto anche la silenziosità della ruota libera che non solo contribuisce alla scorrevolezza, generando meno attrito, ma permette inoltre di concentrarsi meglio sulla guida e di godersi il suono dei copertoni che mordono il terreno. I cerchi sono robusti e affidabili. La ruota nel suo insieme è nettamente rigida e incredibilmente precisa ma offre comunque un buon equilibrio con il comfort e lo smorzamento delle vibrazioni.

Dopo mesi di utilizzo le Linea 3 sono ancora in condizioni eccellenti, con cuscinetti puliti e lubrificati, nessun bisogno di intervenire sulla tensionatura e sulla centratura, nonostante un raggio leggermente piegato alla ruota posteriore a causa di un forte urto con una pietra, e con i cerchi che non hanno subìto ammaccature o bozze, se non qualche lieve segno superficiale sulla finitura anodizzata, come quelli mostrati nella foto seguente.

Pesi

Linea 3 27.5 Boost coppia:
– 1.646g dichiarati
– 1.730g verificati
– 1.862g verificati con flap e valvole di serie
– 1.765g verificati con nastro e valvole

Linea 3 27.5 Boost anteriore:
– 736g dichiarati
– 778g verificati
– 844g verificati con flap e valvole di serie
– 796g verificati con nastro e valvole

Linea 3 27.5 Boost posteriore:
– 910g dichiarati
– 952g verificati
– 1.018g verificati con flap e valvole di serie
– 969g verificati con nastro e valvole

Prezzi

Una coppia di ruote Formula Linea 3, indipendentemente dal formato e dalle dimensioni del mozzo, viene venduta al prezzo di listino di €780.

Anteriore: €370
Posteriore: €410

Formula

Commenti

  1. come vi siete trovati con i flap mariposa? io ne ho provato uno su un cerchio DT swiss ex411... non teneva nulla ho dovuto toglierlo e rinastrare
    Credo che sia l'ennesima riprova che il nastro ben messo è superiore a qualsiasi flap, oltre ad un ulteriore ennesima conferma che il Caffelattex è uno dei peggiori liquidi in commercio nonostante l'imponente campagna di marketing che gli gira intorno.
  2. frenk:
    Quindi alla fine sei sceso ad abbondanti compromessi rivolgendoti a un prodotto assemblato perché le ruote complete non soddisfavano le tue esigenze, ma anche in questo caso non le possono soddisfare tutte. Questo mi sembra chiaro dato che la maggior parte delle ruote assemblate hanno 28 raggi o addirittura meno. Mi sembra altrettanto chiaro che le ruote complete, tranne qualche caso di prodotto economico, hanno prezzi in media superiori a delle ruote assemblate. Ovviamente se non vuoi Mavic (nemmeno tutti i prodotti) o Fulcrum (che non mi pare abbiano più nulla da enduro in catalogo) non puoi avere un Tubeless nativo, ma sinceramente mettere il nastro è un lavoro di pochi minuti e rispetto ai problemi disastrosi che capitano con i nippli Mavic, direi che è un'operazione più che sostenibile. Inoltre, mi fai il paragone tra 32 raggi in acciaio e 28 raggi in Zycral di Mavic, dove la differenza è enorme e insita più nel materiale stesso che nel numero di raggi. Un confronto più verosimile sarebbe tra ruote con caratteristiche simili e raggi in acciaio, 32 le une e 28 le altre.
    PS: ogni volta che ho utilizzato cerchi Flow purtroppo non sono mai durati molto senza bozzarli significativamente, cosa che invece non mi succede con altri cerchi e che non mi è successa con le Linea 3.
    beh strano, io ho sia flow ex (vecchio modello con canale da 25) che nuovo flow mk3. a me non si sono ancora bozzate con pressioni intorno a 1.8 post e il vecchio modello è su una front enduro per farti capire...
    grossi compromessi non mi pare tolta la leggera scomodità del nastro, sicuramente sostenibile come dici, ma che non apprezzo troppo se devo prendere in considerazione ruote nuove.
    ammettendo ottimisticamente lo sconto che sostenevo comunque sono ruote con caratteristiche simili alle mie assemblate che costano una volta e mezza.. anzi le mie sono pure più leggere.
    ripeto, ottime ruote e buona la recensione anche se il cerchio simmetrico anche per me ha poco senso, il prezzo almeno non è fuori di testa però non è così concorrenziale come quello dei freni cura che hanno buttato fuori mercato tutti i vari guide in after market.
  3. ChristianR:
    Credo che sia l'ennesima riprova che il nastro ben messo è superiore a qualsiasi flap, oltre ad un ulteriore ennesima conferma che il Caffelattex è uno dei peggiori liquidi in commercio nonostante l'imponente campagna di marketing che gli gira intorno.
    Io non lo uso, ma mi si è rotto il pignone e ho portato la ruota a sistemare al mio biciclettaio. Mi ci ha messo il caffellattex. Morale? La gomma si sgonfia. Le ho provate tutte ma niente. Da notare che la stessa gomma l’ho usata da ottobre con orange e zero problemi. Non perdeva nulla di nulla tanto che facevo anche 3/4 uscite senza controllare la pressione. Non so che pensare.


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