[Test] Scarpe Giro Chamber II

[Test] Scarpe Giro Chamber II

16/11/2018
Whatsapp
16/11/2018

In occasione della scorsa Sea Otter abbiamo scoperto che Giro aveva aggiornato le Chamber e da lí a poco siamo riusciti a farcene dare un paio da testare. Le Chamber sono scarpe per un uso gravity che hanno già riscosso nella loro versione precedente un grande successo, così gli aggiornamenti in questo nuovo modello non sono pesantissimi.

Le Chamber sono sviluppate in collaborazione con Aaron Gwin, un atleta che è abituato a tenere le tacche molto indietro. Ne segue che lo spazio per le tacchette sulle Chamber II è ben 10 mm più lungo che su tutte le altre scarpe di Giro.

La parte più rigida della suola, quella che nella pratica determina quanto la suola flette, è stata aggiornata per migliorare sia il trasferimento di potenza che la comodità quando si cammina. Non posso fare un confronto con la precedente versione delle Chamber perché non le ho provate (qui trovate la recensione di Francesco Mazza), ma ecco cosa penso di queste scarpe nella loro forma attuale.

Caratteristiche

  • 510 grammi (numero 43)
  • 150 Euro
  • Solo numeri interi
  • Numeri 35-50 EU
  • Suola Vibram

Le Chamber sono leggermente più alte sulla caviglia rispetto alla media. L’imbottitura intorno al malleolo e nella linguetta è spessa e abbondante, si adatta bene alla forma del piede. Una solida protezione in gomma ripara bene tutta la punta senza essere troppo ingombrante.

La lunghezza dei lacci è quella giusta, quindi da un lato non penzolano in giro e dall’altro non sono troppo corti nemmeno se si usano protezioni per la caviglia. La linguetta in velcro li tiene bene in ordine e permette di regolare la tensione velocemente durante il giro: all’occorrenza si può scegliere di allacciare i lacci non troppo stretti ed eventualmente regolare la calzata con la lingua in velcro.

Come detto prima e come si vede nella foto qui sopra, lo spazio per le tacchette è enorme. La suola Vibram ha una tassellatura standard a nido d’ape.

In generale le Chamber II danno l’impressione di essere scarpe solide e durature. Ci sono diversi rinforzi e si è fatto uso massiccio di materiali resistenti all’abrasione.

Prova sul campo

Le tacchette si montano senza problemi (vale a dire senza dover tagliare via parte della suola esterna). La taglia 44 va alla perfezione a chi ha testato le scarpe, anche se trovo sia un peccato che manchino le mezze taglie. Se servisse, si può compensare un pochino con delle solette di terze parti tipo le Superfeet. Ad ogni modo le Chamber II avvolgono il piede molto bene in un’imbottitura comodissima che fa sentire il piede comodo e sicuro.

Per quello che può significare, ho provato le scarpe con pedali Look e Time e in entrambi i casi sono andate bene.

La rigidità delle suole si fa notare, il trasferimento della potenza al pedale è molto efficiente e non ci sono flessioni che assorbono energia inutilmente. Le suole rigide aiutano inoltre a sentirsi un tutt’uno con la bici e a leggere il terreno. Di contro, si perde un po’ di comfort nei giri più lunghi e nei tratti a piedi, cosa che comunque non dovrebbe fare gridare allo scandalo dato che le Chamber II sono scarpe gravity e quindi non certo pensate per essere indossate in giri da 6 ore. Per quanto mi riguarda, per recuperare un po’ di comfort nei giri più lunghi, tenevo i lacci un po’ meno stretti per poi tirate la fettuccia solo prima delle discese.

Anche i tratti a piedi non sono resi più semplici da una suola così rigida. Intendiamoci, si va sempre molto meglio che con un paio di scarpe tipiche da xc, ma credo che la cosa sarebbe migliorabile con una suola Vibram leggermente più morbida e con una tassellatura più aggressiva, anche se questo penalizzerebbe a sua volta la durata.

La protezione sulla punta è eccellente, il materiale che costituisce il rinforzo è solido ma sottile e non è fastidiosamente ingombrante. Ho usato le Chamber II principalmente nei mesi estivi e, considerando le temperature della California, posso dire che abbiano fatto un ottimo lavoro nel gestire il calore senza farmi sudare troppo.

Conclusioni

Anche se hanno un aspetto casual, le Chamber II hanno le gare nel sangue, come dimostrato da ogni dettaglio. Nei mesi in cui le ho testate hanno retto benissimo e si sono dimostrate ben fatte e costruite con materiali di qualità. Sono comodissime, a patto di non essere usate spesso per lunghi tratti a piedi. Se siete molto orientati al Gravity, il trasferimento di potenza sarà una delle cose che apprezzerete di più, assieme alla possibilità di spostare le tacchette molto indietro, per un miglior supporto della caviglia.

www.giro.com

Devi fare il Login per commentare
  Sottoscriviti  
Più nuovo più vecchio più votato
Notificami
Maik P
Maik P

Ho acquistato le Chamber II appena uscite in primavera. Scarpa veramente ottima, usata anche per giornate intere, se abbinata al giusto calzino d’estate non ho mai patito troppo caldo. In questo periodo mi è capitato di immergerle anche in qualche pozzanghera il piede è rimasto asciutto sempre. Aspetteremo l’inverno per vedere come si comporta col freddo. La punta della scarpa è rialzata, sembra quasi che ti faciliti l’abbassamento del tallone quando sei in discesa.
Unico neo, la gommina sulla punta si è già screpolata ed un pezzetto è venuto via e la fascia a velcro nel mio caso risulta corta

Lucky86
Lucky86

a vederle sembra che la placca sia applicata troppo verso l’interno del piede. in altre scarpe secondo me è più centrale ma solo provandole si può dire se sia un problema, soprattutto con pedali più piccoli rispetto a quelli da dh, tipo gli xt trail.
anche la suola in vibram non capisco come si associ ai pin dei pedali, sarà sufficientemente morbida?

kji
kji

sono scarpe eccezionali , le ho da 6 mesi e ci ho fatto di tutto giri pedalati , bike park , fango , acqua , secco , supercaldo e freddo in alta montagna. Si sono sempre comportate alla grande , la rigidità aiuta molto il trasferimento di potenza e la precisione di guida , ma sono cmq camminabili senza alcun problema anche su roccia e terreno umido. Mi han salvato da un paio di botte a terra o su roccia proteggendo alla grande il piede sia davanti in punta che dietro sul tallone. A ora sono ancora perfette, usura pressochè nulla. A mio avviso da usare solo con pedali clipless perchè la suola è molto rigida, niente a che vedere con le fiveteen che si impiantano sui pin sgretolandosi, tuttavia con i mallet non ho notato scivolamenti improvvisi anche da sganciato. Insomma io le ho prese perchè le usano Gwin, Rude e Kelley e devo dire che mi trovo davvero bene.

Jolly Roger
Jolly Roger

Le ho da tre mesi, sono rigide di calzata e, soprattutto, di suola, ma molto comode.
Le uso esclusivamente con pedali Time MX e penso che siano più indicate a questo utilizzo rispetto a flat.
Non ho dovuto limare la suola, come ad esempio avevo fatto con le Terraduro sempre di Giro.
Pur non essendo sottili, ma protettive non fanno patire esageratamente il caldo.
Per me ottime in pedalata e altrettanto in discesa.
Vedremo in inverno.

FabioBt
FabioBt

Le ho viste azzurre e sono spettacolari,queste grigie non mi piacciono x niente.

S
Skyman

Salve a tutti, ho da poco la versione flat Riddance , identiche a parte la strap in velcro , mi sono trovato molto bene ,devo dire comode e quasi impermeabili .
La suola se paragonata alle Five ten potrebbe essere un pelo più morbida per tenere ancora meglio sui pin del pedale, ma forse è una impressione..
D’altronde la suola stealth è l’unica cosa valida delle Five ten low impact che però essendosi scollata svariate volte ho cambiato con le Giro per disperazione..

al404
al404

quindi rispetto alle 5/10 sono migliori?
sono indeciso tra queste e le five ten Hellcat
le userei con pedali magnetici e quindi il grip dei pin serve ad aiutare l’aggancio

M
Monty1975

Mamma che tristezza