[Test] Scott Spark 900 Premium

[Test] Scott Spark 900 Premium

10/05/2017
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10/05/2017

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Scott ha riprogettato completamente la Spark, e l’ha presentata al pubblico nell’estate scorsa. Dopo aver provato brevemente la versione Plus, ora tocca a quella da 29 pollici con 120mm di escursione anteriore e posteriore. Il modello Premium è montato interamente con Shimano XTR meccanico.

La Scott Spark 900 Premium in sintesi

Materiale telaio: full carbon
Formato ruote: 29”
Geometrie variabili: no
Corsa ant/post: 120/120 mm
Compatibilità con formato 650+: no
Boost posteriore:
Forcella boost:
Ammortizzatore metrico: sì (165mm di interasse, 45mm di travel)
Ruote e coperture tubeless ready:
Trasmissione: 2×11 (34×24 anteriore, cassetta 11-40)
Attacco per deragliatore: si
Attacco portaborraccia:
Colorazioni disponibili: nero
Disponibilità del solo frameset: no
Peso rilevato: 11,650 kg
Prezzo: 7.899 Euro

Analisi statica

Scott ha in gamma ben 24 modellil di Spark, suddivisi fra 27.5 e 29 pollici (di cui 4 da donna), per non parlare  dei 9 modelli RC, quello con soli 100mm di escursione anteriore e posteriore, pensati per le gare, e dei 6 modelli Spark Plus, inseriti però nella categoria Trail dalla casa svizzera. La Spark 900 Premium si posiziona sul secondo scalino della linea da 120mm di escursione, da qui si capisce anche il prezzo su cui, questa volta, c’è poco da discutere, dato che esistono allestimenti per ogni portafogli.

Il telaio interamente in carbonio HMX salta subito all’occhio per la cura dei dettagli, verniciatura e decals comprese. Diciamo pure che l’all black ha un bel fascino, e le forme sono di quelle che non lasciano indifferenti.

Nel 2017 Scott ha rivisto la cinematica per ovviare al problema della bassa sensibilità ad inizio corsa e della sospensione poco sostenuta da metà in poi dei modelli precedenti. Il rapporto di leva medio è di 2.5, ed è più alto ad inizio corsa e più basso successivamente, portando così la sospensione ad essere più sensibile all’inizio del travel e più sostenuta in un secondo momento. Lo schema di sospensione rimane il monocross.

L’ammortizzatore è il Fox Nude, che ha la particolarità di poter ridurre il volume della camera grazie al comando remoto Twin Lock (che gestisce anche la forcella, contemporaneamente). In modalità traction il volume viene ridotto di poco meno della metà. È cambiata la sua lunghezza, infatti Scott è passata agli ammortizzatori metrici. Quello della Spark è lungo 165mm con 45mm di corsa. L’ammo è ben incorporato nel tubo obliquo, protetto anche dallo sporco alzato dalla ruota posteriore. In questo modo il fango ha poca superficie su cui attaccarsi, evitando di aggiungere peso in caso di gare bagnate. Una particolarità è data dall’offset di 6mm della posizione dell’ammortizzatore (e del link), pensata per mantenere diritte le fibre di carbonio e rendere più robusta la struttura dell’attacco.

Visto che parliamo di Twinlock, il “marchio di fabbrica” di Scott, lo troviamo sulla parte sinistra di un manubrio decisamente affollato: avere ben 7 cavi è il prezzo da pagare se si vuole la doppia e il reggisella telescopico, un Fox Transfer da 125mm di travel (qui il nostro test). Il Twinlock comanda la compressione della forcella e dell’ammortizzatore allo stesso tempo, su tre posizioni: open, traction e blocco totale.

Sempre rimanendo in tema di cavi, questi passano nel tubo obliquo per poi uscire sotto il movimento centrale, rientrare nei foderi ed uscirne nella parte posteriore.

Ruote in alluminio (larghezza di 26mm), attacco manubrio, manubrio (740mm), sella e borraccia con porta attrezzi sono tutti di Synchros, acquistata dalla stessa Scott qualche anno fa. I cerchi sono in alluminio, mentre il manubrio è in carbonio. Interessante e comodo il portaborraccia con multitool estraibile e porta pompetta.

Il gruppo è interamente Shimano XTR, freni compresi, i quali hanno due dischi da 180mm, mentre la gommatura è affidata a Maxxis, con due Forekaster da 2.35″, tubeless latticizzate.

Geometria

Sul campo

La Scott Spark è una via di mezzo fra bici da gara e bici da trail. Per essere da competizione ha “troppa” escursione, una gommatura seria invece delle solite coperture di carta velina che le case mettono su di primo montaggio per tenere il peso basso, e il famigerato reggisella telescopico, incubo (o sogno, dipende dai gusti) di ogni cross countrista. Diciamo che strizza l’occhio alla clientela che si dedica a itinerari non troppo impegnativi, e che predilige bici leggere e facili da pedalare in salita. Non per  niente troviamo la doppia, per di più con una rapportatura molto “soft”: le corone 34-24 sono fatte per salire ovunque, e frullare come dei matti se si spinge sui pedali in pianura o discesa.

Salita

Twinlock chiuso, pronti via! Se la partenza è su asfalto, e magari anche la salita, il “metodo Scott” è uno dei più efficaci sul mercato, se non il più efficace, perché rapido, intuitivo e molto ben pensato. Infatti il blocco totale delle sospensioni può suonare banale, ma aiuta molto quando le salite sono lunghe e scorrevoli, che si tratti di asfalto o sterrato. Si risparmiano energie, e ogni colpo di pedale si trasforma in trazione. Tutt’altro che banale è poi la riduzione del volume del Fox Nude per diminuirne l’escursione, quando si gira in modalità traction. Il sag diminuisce, l’angolo sella non si apre più di tanto e la sensiblità dell’ammortizzatore permette di copiare bene le asperità del terreno. Insomma, in salita la Spark è un vero razzo, anche grazie alla geometria equilibrata, con un reach piuttosto lungo (432mm nella taglia in prova, la M), un carro corto ed un angolo sterzo non esasperato (67.2°), tutte cose che la rendono agile quando si devono affrontare tratti tecnici tortuosi.

L’anteriore sta bene attaccato a terra, senza richiedere particolari movimenti del busto, e le gomme offrono sufficiente grip per ogni tipo di fondo, sono molto polivalenti senza però eccellere in niente.

Il problema riscontrato durante il test è la fase di adattamento ai tanti comandi posti sul manubrio, in particolare quando ci si trova su un sentiero in saliscendi, dove bisogna continuamente cambiare marcia e usare il reggisella telescopico. È molto facile “incasinarsi”, cioé spingere la leva sbagliata, quando si ha fretta, soprattutto per quanto riguarda quella del reggisella telescopico, posta sulla destra, invece della classica sinistra quando si gira con il monocorona.  Niente di impossibile, intendiamoci, ma avrei fatto volentieri a meno della doppia per semplificarmi la vita, anche perché con le corone da 24-34 mi sono trovato quasi sempre ad usare il 34, tranne in pochi frangenti.

A sospensione completamente aperta si nota il tipico bobbing del monocross, motivo per cui in fuoristrada ho sempre usato la modalità traction a parte in discesa.

Discesa

I cambiamenti a livello di cinematica si notano chiaramente in discesa. Qui ci troviamo di fronte ad una sospensione posteriore moderna, sensibile ad inizio corsa e progressiva verso la fine, che si sposa bene con la Fox 34, dotata delle stesse caratteristiche. Il Fox Nude con DPS lavora molto bene, e non si fa influenzare più di tanto dal surriscaldamento durante le discese lunghe, malgrado le sue dimensioni ridotte. La Spark 29 , pur avendo solo 120mm di escursione, ha dato una buona confidenza sui soliti sentieri dei test: chiaramente le velocità non sono quelle di una trailbike con più travel, ma neanche quelle di una XC, visto che l’abbinamento fra gomme voluminose, sospensioni sensibili ed un impianto frenante potente e costante danno molta sicurezza al biker.

Dove la Spark mostra il  meglio di sé è nello stretto, vista la sua agilità nel girare, tornantini in primis. È lo stesso discorso fatto per la Stoll T1: angoli non esasperati ed escursioni ridotte non sono poi così male per chi gira in montagna su sentieri non preparati appositamente per le bici. Lo svantaggio sul veloce scassato è relativo, visto che comunque chi si compra una bici da 120mm di travel non pretende di essere una scheggia in discesa, ma piuttosto di riuscire a scendere ovunque (o almeno provarci) con una buona dose di sicurezza. E questa viene senz’altro data dalle ruote da 29 pollici, oltre che dalle sospensioni, come detto sopra.

Il telaio è rigido, e gioca un ruolo importante nella giocosità complessiva della bici quando la si pompa in curva o sugli ostacoli. Memore delle sensazioni date dal modello Plus con 130mm di escursione anteriore e gommatura più aggressiva e cerchi più larghi (video sopra), devo dire nel caso della 900 Premium si arriva in fretta al limite se la si lascia correre, per cui mi sento di consigliare la Spark Plus se si desidera prendere le discese in maniera più “sportiva” e al tempo stesso avere più sicurezza. Il rovescio della medaglia sta nella maggior fatica in salita.

Conclusioni

La Scott Spark non si è solo rifatta il look: grazie a geometrie moderne e sospensioni efficaci è diventata una “light trail bike” che troverà i suoi estimatori in chi ama pedalare tanto, anche su terreni difficili. L’allestimento del modello Premium prevede la doppia e il reggisella telescopico, due componenti che vanno ad affollare il manubrio e ne rendono poco intuitivo il funzionamento, in particolare in combinazione con il Twin Lock. Se possibile, scegliete un modello con monocorona.

Scott

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I
il non giovane

Avete scritto bobbing da monocorona, forse volevate dire monocross.

acost
acost

E poi eliminando la doppia si può cambiare il manettino del twinlock e mettere quello nuovo che sta sotto il manubrio e che si aziona senza alzare il pollice cosa che secondo me è scomoda e poco sicura

sgamarco
sgamarco

e un commento sulle nuove Forekaster ?

monta
monta

twin lock orrendo ma soprattutto la doppia….una vici da 8000 euro deve avere eagle……monocorona che copre tutti i rapporti……pazzesco.

V
vaff

E cerchi in carbonio

B
barbicla59

..Scott mah molto discutibile c’e di molto meglio e piu a buon prezzo ,,garanzia telaio solo 5 anni ..attacchi ammo specifici ecc ecc continuo a dire mah !

aleghe
aleghe

Dopo aver provato il monocorona, io ringrazio il Dottore e vado avanti!
con la doppia 22/36 e un bel pacco pignoni 11/36.

lumerennù
lumerennù

e dove sta scritto che “deve”????
ONORI a Scott che lascia libertà di scelta!
Chi è forte giustamente opterà per il monocorona, chi gira per pura passione e divertimento senza essere atleta userà la doppia.

Deroma
Deroma

ma quindi sta benedetta doppia si è estinta o no?

lollo72

Doveva estinguersi come le 29 dovevano essere soppiantate dalle 27,5 (e adesso si vedono 29 pure in DH!). Per le gare il monocorona e quasi d’obbligo, ma questo modello di Spark , come detto anche nell’articolo, non è propriamente quello indicato da Scott per le competizioni ma vorrebbe essere un pò più polivalente e un 2×11 ha comunque un range di utilizzo maggiore del monocorona, se poi il doppio trigger da fastidio allora si può mettere un xtr Di2 !

Z
Zucchi

Il Bike Magazin tedesco ricomincia a lodare che monta la tripla sulle All Mountain…
Secondo me la doppia è il massimo delle cose inutili, dando un range di rapporti non molto più ampio della monocorona 1 x 12 avendo, però, sempre due leve per il cambio e anche un deragliatore anteriore.
La 1 x 12 comporta che la catena viaggia talmente storta che ti vengono i brividi, a parte il fatto che ti fa anche andare sui pignoni piccoli se vuoi fare velocità e non arrivi minimamente al rapporto che offre un 3×10.
Quindi è tutto un trend che prima o poi passa. Anche 27,5 non ha senso, mentre 29er rispetto al 26 e tutto un altra cosa. Passi sopra ostacoli senza problemi sui quali con il 26er ti impigli. Ho avuto un’esperienza personale: Ho fatto il giro del Tremalzo sul lago di Garda prima con la mia Cube Elite 29er faccendo salita dalla parte della Valle di Ledro e discesa verso il passo nota. Mi sembrava ben fattibile e bello.
Due settimane dopo ho fatto la sola, stessa discesa, usando lo shuttle da Torbole, dato che sono andato con la figlia che non ce l’avrebbe fatta salire tutto e quindi ero molto riposato in cima rispetto al giro precedente. Quella volta ho usato la 26er, sempre Front Suspension, come anche la Cube.
Mi sembrava che qualcuno mi batesse con una stanga sul telaio, c’erano punti che quasi mi ero bloccato anche in discesa.
Sono due mondi e quello del 29er è una vera illuminazione, direi.

Z
Zucchi

Belle le valutazioni negative senza motivazioni del perché…

aleghe
aleghe

Personalmente lo dicesse anche il direttur che la tripla e’ meglio…

aleghe
aleghe

Esatinto è… Chi estinto fa! 😉

M
matteodallabona

Si possono inserire dei volume spacers nell’ammo posteriore?

Lucky86
Lucky86

non so, mi lascia un po’ insoddisfatto questo report. provate una bici così bella ma le cose scritte le trovo banali e scontate, cioè tutte cose che solo guardando la bici a catalogo si possono dedurre: bici curata nei dettagli, blocco efficace, pedalabile in salita con ammo chiuso, discreta in discesa come le 29 da 120 di escursione.
non vorrei che il mio post fosse critico, ma magari desse qualche spunto perchè i test contengano indiscrezioni sull’utilizzo, cose non perfette, dilungandosi maggiormente sui dettagli o regolazioni per trovare il giusto setting, utilizzo efficace della corsa a disposizione. Altrimenti sembra che il test possa farlo chiunque dicendo che va bene qui, benino là, è curata e bella ecc..

V
vaff

@lucky86:
se può interessarti ti estrapolo la parte conclusiva del test effettuato da MtbAction di Aprile su questa bici, la versione “Ultimate” ancora più costosa (8.699€)
“Conclusioni:
La Scott Spark 900 è un’interessante proposta che però non c’è parsa ancora a punto, come se i tecnici fossero stati indecisi sul carattere da darle. Ci si può divertire molto lo stesso alla sua guida, trattandosi comunque di un’ottima mountain bike, ma, visto il costo elevato, non possiamo non ribadire di non trovare del tutto funzionale il connubio tra le geometrie scelte, la destinazione d’uso prefissata, e il lavoro del carro”.

Z
zary78

Gran mezzo per carità! Ma x me Nn è ne carne ne pesce… 8.000€ x una full da quasi 12 kg che a capire bene va bene un po’ a fare tutto o quasi ma Nn eccellente in niente…. Mhhhh…. Preferisco la spark rc… Quella si che mi gusta… Spero di leggere la prova presto!

Lucky86
Lucky86

[QUOTE="marco, post: 8135256, member: 1"]fermarci sui dettagli del giusto setting non può trovare spazio in un test, per quello c'è il tech corner o il forum.

Questa è una prova, e come tale descrive i punti forti e deboli del prodotto.[/QUOTE]

prendetela come volete, comunque alcuni alcuni test li trovo più dettagliati e utili per chi deve scegliere la bici, come quello della rose miller, questo mi sembra molto asciutto.

O
Oltrepatri

Purtroppo mi trovo d’ accordo con quanto commentato fin ora. Questo test in particolare lo trovo un po’ sterile di informazioni dettagliate.
Sto pensando alla Spark da un bel po’ di tempo. Non a questo modello ma alla 900 (che monta l’ Eagle) o alla 910. Io vorrei una bici tipo Marathon da pedalare per 60-65 km per 1800 – 2000 m+. Trovo che a differenza della Spark RC (che reputo un gran bel mezzo) questa possa essere più adatta perché con i 120mm di escursione e delle geo un poco più rilassate, possa essere un po’ più comoda e meno stancante. Quello che non riesco a capire è se veramente questa bici sia adatta a questo utilizzo o no. Sul sito SCOTT, viene inserita cmq nella categoria XC. Dall’ articolo sembra un trail bike però. Chiedo dunque a chi la provata se la vede bene nell’ utilizzo Marathon vero e proprio in termini di efficienza in salita. Sul fatto che vada bene in discesa non avevo molti dubbi.

A parte questo, volevo fare un altro piccolo commento riguardo alla Guarnitura XTR. Non so per quanto tempo abbiate provato la bici, ma vedere le pedivelle così rovinate dallo sfregamento delle scarpe è assurdo, se si pensa a quanto costa la guarnitura. Su una delle mie bici ho una guarnitura SRAM ben più economica e dopo 3000 km sembra come nuova.

lollo72

@Oltrepatri ; da possessore di guarnitura xtr posso dirti che si rovina solo a guardarla (e personalmente trovo che non sia nemmeno un gran che da guardare , concordo con chi diceva che sembra il cerchione della vespa ! )

M
mao76stumpjumper

quei km li con quel dislivello li puoi fare anche con un enduro se non fai gare….

A
angelospecy

Io pedalo la RC 900 WC da più di un mese ormai, e ti posso assicurare che se non hai l’esigenza di una bike più votata al trail come quella qui in prova, la RC va benissimo anche per le Marathon, perchè con il giusto setting le sospensioni da 100 mm la rendono estremamente confortevole sulle uscite lunghe, pur mantenendo la leggerezza di una bici da xc. Io ne sono entusiasta!

C
C'dale scalp

Sarà anche affollato di cavi il manubrio, ma vuoi mettere la comodità di agire su una unica leva per cambiare setting invece di fermarsi e girare pomelli e levette oppure in corsa con i rischi compresi?
Io personalmente me ne frego di fare il fighetto con la bici pulita e guardo alla sostanza. Singola o doppia penso che tra tutti quei modelli si possa scegliere il modello a piacimento.

R
Rayearth

io non sono solito commentare i prezzi che molte volte posso anche sforzarmi di capire. ma questo lo trovo veramente assurdo. e di Scott in generale ad essere onesto..

Sciuscia

[QUOTE="monta, post: 8135192, member: 989"]twin lock orrendo ma soprattutto la doppia….una vici da 8000 euro deve avere eagle……monocorona che copre tutti i rapporti……pazzesco.[/QUOTE]

Davvero.

aleghe
aleghe

Possedendo una stj fsr da 11,7kg con la doppia non posso che capire cosa si può fare con questa biga: una bici inarrestabile in montagna, difficile fare le più impervie salite, su scassato e radici, con una front, leggera e confortevole per giri impegnativi sia di km che di dislivello totale, divertente e sicura in discesa.

M

ciao,non so co me si usa il sito, posso chiedere a voi un consiglio sull acquisto di una dirt jump?

R
RSG

Io prenderei la RC

V
Velocity

Leggo ridendo tutto i commenti sulla doppia e sul monocorona.Come se una doppia Xtr 11v o 10V fosse da meno di una Eagle, sia come valore economico e valenza tecnica.Se va bene è più completa e ci pedali tranquillamente anche in piano con il 34/11 a meno di non voler fare le crono in Mtb e se va male costano meno i ricambi…Sembra che Sram oltre ad inventare/vendere le trasmissioni mono abbia messo anche in circolazione qualche droga che da dipendenza e assuefazione.Senza offesa per nessuno ma mi pare che si sta esagerando un po’ con queste stupidate…

S
scnia

Bruttina…co quel groviglio di cavi la davanti poi non ispira per niente. Discorso prezzi poi sempre lo stesso oramai e scott lo enfatizza a livelli stellari.

C
Canyonista82

beato chi si può xmettere ste bici con prezzi da moto… veramente esagerati

G
gabrireghe

secondo me è un gran bel mezzo per farci un po’ di tutto dalle gf ai giri trail soprattutto con terreno vario. peccato non vendano il solo telaio.
io la lascerei montata con doppia. forse da rivedere i rapporti effettivamente

T
Tonyraw

Comunque Scott ha un’offerta enorme sulla Spark ognuno può cucirsela addosso
C’é anche la versione Ultimate praticamente uguale ma con l’Eagle
Bici che può arrivare intorno ai 10,5 kg con ruote e gomme da gara
Con 2 set di ruote si fanno gf e escursioni e si ha una sola bici anziché 2 come molti
Basta avere un po’ di soldi da spendere!😄

shrubber83
shrubber83

infatti io mi sono preso la 920 e mi trovo da dio 😉 senza stare tanto dietro a fighetterie varie

Sciuscia

[QUOTE="aleghe, post: 8135443, member: 63266"]Dopo aver provato il monocorona, io ringrazio il Dottore e vado avanti!

con la doppia 22/36 e un bel pacco pignoni 11/36.[/QUOTE]

2×10 immagino. Ci sta. E poi sono gusti.

Ma qui si diceva che una bici da ottomila sfionde, per quanto a destinazione ludica, dovrebbe avere una mono top di gamma, per una questione di rispetto prima ancora che tecnica.

Inviato dal mio Nexus 5X utilizzando Tapatalk

aleghe
aleghe

@sciuscia’ condivido il discorso economico, no appunto quello tecnico.
Forse non ho inteso bene io, ma mi sembra che per qno la doppia, a parte pagare un poco di peso, sia arcaica solo per un fattore estetico!

lumerennù
lumerennù

purtroppo non è una questione di peso (quanto può pesare un attacco per deragliatore, ovviamente senza doppia?) ma di gente che si sente fighetta, che ha la puzza sotto al naso , che si sente superiore perché “io ho solo il mono….”.
Mi sembrano atteggiamenti da bici da strada e non da mountain bikers.
Sarò antico (e sono fiero di esserlo) ma il mountain biker dovrebbe essere una persona pratica e spartana, che puzza di sudore e sporca di fango, ma che si entusiasma come un bambino per un bel panorama di montagna, per il profumo del bosco, per una bella discesa….. invece i fighetti si fanno sempre più frequenti.
Ancora W Scott (e pochi altri) che fanno belle bici per tutti, quelli forti ai quali va la mia massima ammirazione e quelli scarsi ma che mantengono intatto lo spirito della mountati bike.

mascio
mascio

Per una cifra simile i cerchi in carbonio e una protezione decente sotto l’obliquo sono quantomeno d’obbligo.E poi il batticatena fissato con le fascette….ma dai.

8
85549

OT. Osservo queste nuove bici e mi sembrano tutte uguali. Ce l`han menata che col carbonio i progettisti si sarebbero sbizzarriti, ma mi sembra si siano standardizzati tutti. Nell`era dell`alluminio i telai erano più caratteristici.

M
Moro70:]

Ciao il batticatena fissato con le fascette lo ha messo M.Toniolo penso, quello originale lo puoi intravvedere sotto, è molto minimale; io ho una 910 montata XT con la doppia e sono rimasto perplesso dai cerchi che ho trovato in allestimento che sono in alluminio, e pazienza, ma con canale interno da 20mm e gomma da 2,35 ( 60-622 ), non un ottimo abbinamento, infatti alla seconda uscita con gomma post. gonfiata a 2.0, si è pizzicata sul cerchio scendendo da uno scassato veloce. L’upgrade delle ruote con canale interno più largo (26mm) ti obbliga a montare gomme posteriori con sezione max 2.10 se non vuoi avere problemi con l’accumulo del fango tra carro e ruota, rimane poco spazio sopratutto a dx, il triangolo post. è assimmetrico. La 910 ce l’ha in alluminio, non come quella in prova, che magari è sagomato in modo diverso visto che è in carbo.
A parte queste due cose, mi trovo pienamente d’accordo sulla valutazione che fa M.Toniolo su come sia efficiente in salita e discesa, ottimo il Twinlock, che richiede un po’ d’adattamento.

M
Moro70:]

Ti confermo che non escono così, quello definitivo non copre la scritta Scott sul carro.
Ciao

Sciuscia

[QUOTE="lumerennù, post: 8136225, member: 5275"]purtroppo non è una questione di peso (quanto può pesare un attacco per deragliatore, ovviamente senza doppia?) ma di gente che si sente fighetta, che ha la puzza sotto al naso , che si sente superiore perché "io ho solo il mono….".

Mi sembrano atteggiamenti da bici da strada e non da mountain bikers.

Sarò antico (e sono fiero di esserlo) ma il mountain biker dovrebbe essere una persona pratica e spartana, che puzza di sudore e sporca di fango, ma che si entusiasma come un bambino per un bel panorama di montagna, per il profumo del bosco, per una bella discesa….. invece i fighetti si fanno sempre più frequenti.

Ancora W Scott (e pochi altri) che fanno belle bici per tutti, quelli forti ai quali va la mia massima ammirazione e quelli scarsi ma che mantengono intatto lo spirito della mountati bike.[/QUOTE]

Sono d'accordo con la tua filosofia, infatti mi definisco uno che "cazzeggia sui monti", quando mi chiedono se faccio "trail" o "AM" ecc… ma su 8000 €. di bici non mi pare ci sia da parlare di soluzioni per tutti.

Quindi, in questo caso, sì, diventa un questione anche di fichettismo… sopra certe cifre mi aspetto che si butti un occhio anche all'ultima moda.

Ma tanto sono solo chiacchiere per ammazzare il tempo, o metadone in assenza di pedalata, come lo chiamo io 🙂 … perché non posso spendere nemmeno la metà, di quei soldi, per una bici…

aleghe
aleghe

@lumerennu’ un like, @sciuscia pure, solo che nn riesco a dartelo in risposta! 😉

M
mauriziolippa

“Qui ci troviamo di fronte ad una sospensione posteriore moderna”

Questo mi incuriosisce: il monocross è uno schema moderno?
Capisco che chi va forte abbia bisogno di progressività, ma non mi pare che si possa definire “moderno”. E’ pur sempre una sospensione che oscilla sotto le forze della pedalata, come scritto nel test, e che soffre pure di brake lockout. Definirla “moderna” mi pare un filo eufemistico…

Z

[QUOTE="monta, post: 8135192, member: 989"]twin lock orrendo ma soprattutto la doppia….una vici da 8000 euro deve avere eagle……monocorona che copre tutti i rapporti……pazzesco.[/QUOTE]

Sono d'accordo con te al 100%. Con 8000 euro potrei avere una bici con le stesse caratteristiche ma con componentistica e peso inferiore.

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