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[Test] Sella Tioga Spyder Outland

[Test] Sella Tioga Spyder Outland

15/12/2015
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15/12/2015

Autore: Francesco Mazza

Circa 10 anni fa o poco più, Tioga ha lasciato tutti a bocca aperta presentando un modello di sella innovativa e decisamente particolare, soprattutto in confronto alla concorrenza dell’epoca. Con la sua struttura particolare, a forma di tela di ragno, e la totale assenza di imbottitura e rivestimento, la Tioga Spyder ha rivoluzionato il concetto di sella, abbassando drasticamente il peso e fornendo al contempo sostegno e comfort di ottimo livello. La gamma Spyder nel corso degli anni si è ampliata, con nuovi modelli derivati dalla Spyder classica ma con caratteristiche leggermente differenti e destinazioni d’uso più specifiche. L’ultima nata, oggetto di questo test, si chiama Spyder Outland ed è rivolta a un uso offroad più intenso.

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La Tioga Spyder Outland eredita le principali caratteristiche della cugina Spyder, ma è stata progettata per soddisfare requisiti di robustezza e di comfort maggiori, necessari per l’uso più spinto a cui è destinata. Come tutte le selle della gamma Spyder, lo scafo della Outland è realizzato con la caratteristica forma a tela di ragno. Il materiale adottato per l’intero scafo è la Carbonite, un composito brevettato da Tioga. Nel caso della Outland però il composito di Carbonite è utilizzato in due differenti densità, per differenziare le zone di carico e offrire comfort e assorbimento dove è utile e al contempo rigidezza dove è necessaria.

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Nella foto possiamo notare una leggera differenza di colore che ci aiuta a individuare le zone più rigide, ovvero l’area periferica, l’area posteriore e una doppia nervatura centrale, utili a dare struttura alla sella e a fornire sostegno al rider durante la pedalata.

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Altra particolarità della Outland che la differenzia dal resto della gamma Spyder sono i pad in silicone, forniti di serie nella confezione, che hanno la funzione di offrire un ulteriore assorbimento nella zona di appoggio delle ossa ischiatiche, favorendo al contempo un maggiore grip sulla sella.

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Questi pad si possono applicare facilmente facendo combaciare i morbidi tasselli in corrispondenza dei fori della trama dello scafo, dove con la pressione del dito vanno ad agganciarsi alla sella grazie ai lembi di silicone che fuoriescono nella parte inferiore dello scafo.

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Per posizionare i pad in sede si impiegano solo pochi minuti, mentre per rimuoverli bastano una manciata di secondi, dato che è sufficiente sollevarli da un lato e tirare. Un’operazione talmente semplice che si può effettuare anche durante ogni uscita, qualora si desideri avere un diverso comportamento della sella in base a diverse situazioni di riding.

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La variazione di spessore, anche considerando la morbidezza del materiale, è talmente minima da non influire in modo sensibile sull’inclinazione della sella, pertanto non occorre modificare il posizionamento della sella sul reggisella.

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La Spyder Outland monta un carrello realizzato con tubi cavi di acciaio al cromo, congruo con la destinazione d’uso della sella. Un ottimo compromesso tra robustezza e peso, che grazie alla struttura minimale dello scafo resta comunque molto basso, mantenendo al contempo il prezzo appetibile.

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In azione

La sella è probabilmente il componente più difficile da testare in modo assolutamente obiettivo, dato che qui, più che per ogni altro componente, la compatibilità con l’anatomia del tester gioca un ruolo fondamentale. Nel caso della Spyder Outland poi il discorso si fa ancora più difficile dato che la compatibilità si è dimostrata eccezionale, lasciandoci quindi totalmente soddisfatti. Ma la qualità di questa sella Tioga va oltre la personale compatibilità anatomica, dato che nella sua semplicità nasconde una cura dei dettagli e una funzionalità tecnica che solo provandola si possono apprezzare.

La struttura dello scafo, preposta sia a dare sostegno che ad assorbire urti e vibrazioni, svolge entrambi i compiti in maniera eccellente. La Spyder Outland infatti risulta molto rigida e robusta grazie all’intelaiatura integrata formata con la parte più rigida del composito Carbonite a doppia densità. Pronta a resistere agli sforzi del rider durante la pedalata senza flettere o torcere a livello strutturale. Solida e coriacea contro eventuali colpi o strisciate a terra o contro superfici dure in seguito a cadute, dove un normale rivestimento con imbottitura rischierebbe facilmente di danneggiarsi.

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La parte dello scafo realizzata con la componente più morbida di Carbonite è la vera anima di questa sella. Offre un adeguata flessione che abbiamo apprezzato per le eccellenti doti di assorbimento e comfort, risultando al contempo abbastanza neutra e sostenuta, in modo da non creare pressioni sui tessuti molli. Anche dopo ore in sella non abbiamo mai avvertito la necessità di sollevare il peso del corpo a causa di intorpidimento o di altri sintomi di problemi di circolazione sanguigna. Decisamente promossa sotto questo aspetto.

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La foggia interna a tela di ragno, caratterizzata da numerose forature, è estremamente efficace nel ridurre la sudorazione, favorendo una traspirazione immediata e un mantenimento della temperatura ideale di una zona del corpo la cui traspirazione viene spesso sottovalutata. I pad in silicone, anch’essi forati, non limitano questa traspirazione, ma hanno la funzione di offrire un maggiore comfort in termini di assorbimento delle vibrazioni. La differenza è avvertibile e piacevole ma non è tutto sommato molto marcata, anche perchè lo spessore dei pad è piuttosto ridotto. Più consistente invece l’aumento di grip che i pad conferiscono alla sella. Se si desidera un contatto più stabile con la sella grazie al maggiore attrito, sono la soluzione ideale. Nel nostro caso abbiamo utilizzato più spesso la sella senza i pad in silicone, per spostare più facilmente il peso durante il riding, soprattutto sulle salite tecniche. Si tratta di una scelta personale, ma è apprezzabile che questa scelta si possa effettuare grazie a un accessorio che richiede solo pochi minuti per essere applicato e rimosso a proprio piacimento.

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Le dimensioni determinano una forma della struttura particolarmente affusolata, piuttosto stretta e lunga. La lunghezza del naso è notevole e probabilmente eccessiva, dato che non si va a sfruttare tutta la parte anteriore anche nelle salite più ripide. Ciò nonostante la forma della sella è armoniosa e permette un ottimo controllo in ogni situazione di riding, sia da seduti che in piedi, senza risultare ingombrante tra le gambe. La larghezza è davvero ridotta e ovviamente è indicata per persone con una distanza tra le osse ischiatiche non troppo generosa. Nonostante questa quota ridotta comunque l’appoggio è adeguato e confortevole e grazie a un leggero rialzo della coda risulta efficace anche quando si scaricano tutti i watt sui pedali. La parte anteriore delle ali è vistosamente rivolta verso il basso per lasciare agio al movimento delle cosce durante la pedalata.

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Insomma, come già detto, si tratta di una sella curata in ogni dettaglio, molto particolare sia come soluzioni tecniche che come estetica. Un’ottima sella che consigliamo di provare a tutti coloro che hanno caratteristiche fisiche compatibili con la sua larghezza ridotta e che cercano un prodotto leggero e al contempo robusto, performante e attento alle necessità di traspirazione e circolazione di una parte molto importante del nostro corpo.

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Misure: lunghezza 285mm – larghezza 125mm
Peso: dichiarato 180g – verificato 181g (205g compresi gli inserti in silicone)
Disponibile in colore nero o bianco
Prezzo: €135

Le selle Tioga sono distribuite in Italia da Gist Italia

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rimirkus1975
rimirkus1975

Molto interessante; la possibilità degli inserti in silicone amovibili mi pare ottima , magari in seguito li faranno con densità e spessori differenti per adeguarsi alle caratteristiche dell’utente . Mi lascia più perplesso il fatto che sia stretta e lunga ! potreste mettere due righe di commento confrontandola con la Specialized Power da voi provata (che sembra avere caratteristiche opposte : corta e larga ) ?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Non ho provato la Specialized Power. L’ha provata Marco.

EmilianoNF
EmilianoNF

@Marco……grazie a tuttti!

Haran
Haran

Giusto! Meglio larga e corta oppure lunga e sottile? Ahahah XD

tagnin
tagnin

mi piace l’idea ma me l’aspettavo più leggera

newtonheron97
newtonheron97

anche io mi aspettavo che il peso fosse eccezionalmente basso, pensavo fosse questo l’obiettivo di questo tipo di selle

Deroma
Deroma

ciao scusa ho letto il test ma (spero di non averlo saltato) c’è il riferimento all’ambito di utilizzo?
si parla di ore in sella quindi immagino non sia XC agonistico, è trail/all mountain?
grazie

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Il riferimento in termini di destinazione d’uso viene dato con la definizione di “aggressive off-road application”, ovvero un uso in fuoristrada aggressivo. Questa definizione viene data da Tioga per collocarla all’interno della gamma, dove si trovano altre selle più leggere e meno robuste dedicate alla MTB e altre invece dedicate alla BDC. Diciamo che la loro definizione si può interpretare in modo generico. A mio avviso questa sella si adatta al meglio a un uso che va dal Trail all’Enduro, ma non la vedrei male nemmeno in XC sinceramente, magari per delle Marathon.

Nikruz
Nikruz

perchè non la vedresti in XC? Nel senso, in XC/marathon è molto pedalato, se la sella è comoda li va bene anche su trail/AM o enduro, no?

io ho il bacino “stretto” e da anni sto cercando di capire quale sella possa fare al caso mio.
Al momento uso una san marco zoncolan arrowhead, e questa per il suo profilo stretta e lunga potrebbe fare al caso mio…

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Al contrario. Ho scritto “non la vedrei male nemmeno in XC”.

Nikruz
Nikruz

scusa, avevo letto rapidamente…

Deroma
Deroma

Grazie Francesco

Vongraz
Vongraz

sella interessante e sicuramente difficile da rovinarsi rispetto a quelle con sottili rivestimenti in pelle o similpelle. Peccato per me misure della Tioga : uso da mesi con grossa soddisfazione la Specialized Power (dopo la recensione di Marco) e trovo la minore lunghezza perfetta, almeno per le mia anatomia ed esigenze.

louvenianangle
louvenianangle

veramente una gran bella sella. originale sicuramente.

UsuBestia

Comunque esiste già da anni la camel your air che pesa 160gr e costa sui 70€, personalmente la da più di un anno e mi trovo benissimo

Balzy
Balzy

Non è per fare l’avvocato del diavolo, ma è uscita prima la Tioga Spyder della Camel Your Air. Ed entrambe sono diverse dalla Tioga Spyder Outland.

marc morao
marc morao

sembra un bell’articolo forse più confortevole della camel, ma come si può fare per provarla?
ciao e grazie

Checcoski
Checcoski

a me ricorda la sella bella mia vecchia bmx atala6 hahahaha scherso sarei curioso di farci diversi chilometri