[Test] Specialized Mountain Liner con SWAT

[Test] Specialized Mountain Liner con SWAT

10/12/2018
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10/12/2018

Nel test dello zaino Ergon BA2 E scrivevo che, se possibile, lascio lo zaino a casa e metto il materiale che mi serve in parte direttamente sul telaio o nelle tasche della maglia. Non avere niente sulla schiena mi piace perché sudo di meno e mi sento più libero in discesa. Il problema è che alcune maglie non hanno tasche, in particolare quelle un po’ più casual, dal taglio largo. Per ovviare a questo problema Specialized ha in gamma già da qualche anno il pantaloncino Mountain liner con SWAT, ora disponibile anche in Italia (non lo trovate sul sito perché adesso c’è la collezione invernale, chiedete dal rivenditore). Questa dicitura sta per Storage Water Air Tools, ed è un concetto che il marchio californiano ha sviluppato su una serie di prodotti come il vano portaoggetti nei suoi telai in carbonio o il multitool da infilare nella serie sterzo.

Il Mountain Liner altro non è che il classico bib short con 5 tasche, 3 sulla schiena e 2 sulle parti esterne della cosce. In questo modo è possibile indossare baggie shorts e maglie larghe avendo lo spazio per riporre oggetti come giacca, telefono, multitool, ecc.

Nelle foto lo vedete indossato sopra una maglia intima a maniche lunghe, ma l’ho usato durante tutta l’estate a diretto contatto con la pelle. Grazie al materiale mesh è molto traspirante e si nota appena anche durante le giornate più calde.

Quello che lo differenzia dalla classica maglia con le tasche sul retro e dai baggie shorts è l’aderenza al corpo di tutte e cinque le tasche: il materiale che ci si infila è veramente stabile e ci si dimentica di averlo. Sono solito mettere il cellulare nella tasca dei pantaloncini ma, a seconda di dove questa è posta (anteriormente o lateralmente) lo noto più o meno marcatamente. Quando lo metto invece nella tasca sulla gamba di questi bibshort mi scordo del tutto di averlo, anzi delle volte devo controllare di non averlo lasciato da qualche parte durante una pausa.

Vista la posizione, le tasche laterali ben si prestano per ospitare un multitool senza rischiare di farsi male alla schiena se si cade.

Le tasche sulla schiena sono capienti e stabili grazie alla loro elasticità, tanto da farci stare una giacca vera e propria, non un semplice spolverino, senza problemi. Il fatto che siano coperte dalla maglia rende il tutto ancora più stabile.

La costruzione del  bibshort è molto solida e aderente, cosa che permette di caricare le tasche senza che si venga a creare la classica “gobba” ballonzolante tipica delle maglie. Sui lati potete vedere delle asole con dei clip con cui agganciare i baggie short Specialized per tenerli in sede. Personalmente non le ho mai usate, se uno vuole può tagliarle senza problemi.

Il fondello è di qualità: anche durante giri lunghi di più ore non ho mai avuto dolori al fondoschiena. Inoltre anch’esso sta bene al suo posto grazie all’aderenza complessiva dei Mountain Liner. Il suo spessore è nella media, non risultando né troppo minimalista né troppo spesso.

D’inverno uso questi bib short abbinati a delle ginocchiere Therminal (nel senso di scaldaginocchia, nella foto qui sopra. 28 Euro) della stessa Specialized. Grazie agli elastici presenti sia sui pantaloni che sulle ginocchiere, queste stanno al loro posto per tutta l’uscita del giro. Se ho caldo, come può capitare durante alcune lunghe salite esposte a sud, è veramente un attimo abbassarle al livello delle caviglie, così come è veloce l’operazione di rimetterle al loro posto quando la temperatura lo richiede.

Conclusioni

I Mountain Liner convincono su tutta la linea, grazie alle loro comode cinque tasche che tengono gli oggetti molto stabili anche durante le discese tecniche. Sono freschi d’estate grazie alle mesh ed il fondello è di qualità, cosa che si fa notare soprattutto durante i giri lunghi. Un must per chi non vuole uscire con lo zaino, anche d’inverno visto che la capienza è generosa per poterci mettere giacca ed intimo di ricambio.

Prezzo: 75 Euro
Specialized.com