[Test] Transition Smuggler Carbon GX

[Test] Transition Smuggler Carbon GX


Dopo il test della Transition Sentinel, la quale si era fatta apprezzare per l’eccellente polivalenza in rapporto alla tipologia di bici, ero abbastanza curioso di provare la Smuggler, una sorta di “mini-Sentinel” inquadrabile nel segmento trail. L’opportunità ci è stata data da Tribe Distribution, distributore per l’Italia del marchio americano, fornendoci una Smuggler Carbon in taglia L.

Gli allestimenti previsti sono tre e vengono identificati dalle sigle X01, GX ed NX, in riferimento ai gruppi cambio montati. L’allestimento da noi testato è quello intermedio, GX. Oltre che nella colorazione della bici in test, una via di mezzo fra l’ocra ed il color mattone abbastanza particolare, il telaio è disponibile in colorazione “carbon black powder”.
Abbiamo definito la Smuggler una specie di mini-Sentinel. La comunanza con la sorella maggiore non si ferma infatti all’estetica, quasi identica, ma riguarda in generale l’impostazione della bici: anche qui troviamo la Speed Balance Geometry ed escursione differenziata fra anteriore e posteriore, scelta a mio giudizio vincente quando si tratta di coniugare al meglio pedalabilità e prestazioni discesistiche, soprattutto in formato 29″. Se pensate che sia facile affermarlo ora che in molti stanno salendo sul carro delle trailbike con geometrie aggressive e corsa differenziata, andate al capitolo “conclusioni” di questo test del lontano 2014.

In sintesi

Materiale telaio: carbonio
Formato ruote: 29”
Taglie disponibili: S-M-L-XL
Schema sospensione: quadrilatero con giunto Horst
Geometrie variabili: no
Corsa ant/post: 140/120 mm
Ammortizzatore metrico: sì (210×50 mm)
Offset forcella: 44 mm
Ruote e coperture tubeless ready:
Trasmissione: 1×12 (30T ant / 10-50 post)
Attacco per deragliatore: no
Attacco ISCG 05:
Attacco portaborraccia:
Disponibilità del solo telaio:
Peso rilevato tg.L: 13.43 kg
Prezzo: 5.399 €

Geometrie

Lanciata nel 2017 da Transition, la Speed Balance Geometry prevede l’allungamento del reach, un angolo sterzo più aperto, la verticalizzazione del tubo sella, l’adozione di stem più corti e forcelle dal valore di offset ridotto. Mentre per quanto riguarda gli altri parametri un po’ tutti stessero già andando in quella direzione, è interessante notare come ultimamente anche l’offset forcella ridotto si stia diffondendo.

Analisi statica

Seppure non siano presenti particolari raffinatezze a livello di dettagli, la cura generale della bici è molto buona e c’è tutto ciò che concretamente serve.
Al pari di altre case americane, allo scadere del brevetto FSR anche Transition ha cominciato ad adottare sui propri modelli una sospensione posteriore con giunto Horst, schema che troviamo anche sulla Smuggler.
La curvatura del top tube e dell’obliquo aumentano ulteriormente la luce all’interno del triangolo principale, dove è stato possibile ricavare un portaborraccia nella più classica e comoda delle posizioni. La borraccia in foto è da 650 ml, e come vedete resta parecchio spazio.
Un’etichetta sul link di rinvio dell’ammo indica il sag ottimale, sag che Transition consiglia di misurare stando seduti in sella. Correttamente, a mio giudizio, trattandosi del metodo che più fedelmente permette di ripetere la misura nel tempo. Nello specifico il valore suggerito è di 16-17 mm, quindi 32-34% (se preferite misurare il sag in piedi sui pedali preventivate di togliere circa il 5%).

Struttura e dimensionamenti della Smuggler non si trovano frequentemente sulle trailbike di pari escursione, tanto che l’impressione è di trovarsi di fronte ad una massiccia enduro dal travel ridotto. Se da un lato i pesi salgono, e con 3.0 kg dichiarati (con ammo) il telaio non è fra i più leggeri in circolazione, dall’altro è tutto di guadagnato sul fronte della rigidità e della solidità.

L’avevamo rilevato anche nella Sentinel: la luce per il passaggio ruota a livello dei foderi superiori è risicata. Con coperture dalla sezione relativamente ridotta tipo la Maxxis DHR da 2.3″ montata di serie, a meno di non trovare fango particolarmente colloso, questo non comporta grossi problemi. Sconsigliato però l’utilizzo di coperture dalla sezione maggiore, nonostante da specifiche la sezione massima ammessa sia di 2.4″.
Una piccola critica anche per quanto riguarda l’assenza di feritoie laterali nell’incavo dove è infulcrato inferiormente l’ammortizzatore. Nessun inconveniente a livello di funzionalità, ma acqua e sporcizia che si accumulano con “effetto pozzanghera” non sono molto belle a vedersi.

Il passaggio cavi della Smuggler è come tutti i passaggi cavi dovrebbero essere: pulito ed ordinato, ma senza concessioni all’estetica che ne compromettano la funzionalità o la praticità. Mi riferisco in particolare alla scelta di far passare esternamente il tubo del freno posteriore, soluzione che in caso di manutenzione è di gran lunga più pratica del routing interno (ok, il refrain torna in ogni test e come cantavano i Garbage “I think I’m paranoid”, ma è una cosa che proprio trovo incomprensibile).

Protezioni integrate in materiale gommoso sono presenti nei punti più esposti, vale a dire sotto l’obliquo e lungo il fodero inferiore lato trasmissione. Non avrebbe guastato una ulteriore protezione per proteggere il fodero superiore dallo sbattimento della catena, anche se si può facilmente rimediare con un po’ di nastro di tipo shelter. È una cosa alla quale inizialmente non ho badato, come la foto dimostra.
Restando in tema protezioni, il consiglio è quello di approfittare della presenza dell’attacco ISCG per montare un piccolo paracorona. Se ne trovano da poche decine di grammi di peso e svolgono un lavoro molto utile.
Non ho invece sentito l’esigenza di un guidacatena, neppure sulle discese più sconnesse.

L’attenzione riservata da Transition alle quote geometriche si riflette anche nella scelta di utilizzare per la piega valori di rise variabili in funzione della taglia del telaio. La RaceFace Chester da 780 mm di larghezza montata sulle taglie L ed XL ha infatti un rise di 35 mm, mentre sulle taglie S e M il rise scende a 20 mm. Non posso dire quanto sia indovinata la scelta per quanto concerne le due taglie inferiori, mentre per quanto riguarda la taglia L in test il rise maggiorato è azzeccato, avendo trovato la posizione ideale con 20 mm di spacer sotto lo stem. La Speed Balance Geometry prevede l’uso di stem corti, in questo caso un RaceFace Aeffect da 40mm.

Adottando in toto componentistica SRAM è stato possibile raggruppare i vari comandi su un unico collarino per lato. Il risparmio di peso è abbastanza irrisorio, ma la pulizia estetica del cockpit è esemplare e soprattutto i comandi sono perfettamente posizionati dal punto di vista ergonomico.
La sella ANVL è una delle più comode che abbia mai provato. Considerato il corto seat tube (450 mm), la scelta di montare il Reverb nella versione da 150 mm di abbassamento
è però eccessivamente prudente. La versione da 170 mm, riservata alla sola taglia XL, sarebbe più indicata nella stragrande maggioranza dei casi.

Ruote e freni sono due componenti importanti, e qui troviamo luci ed ombre. Togliamoci subito il dente cominciando dalle seconde, vale a dire l’impianto frenante.
I Guide R sono freni con i quali ho spesso avuto esperienze tutt’altro che felici, soprattutto per il noto problema della corsa delle leve che dopo pochi utilizzi si allunga. Da questo punto di vista l’impianto montato sulla Smuggler si è comportato dignitosamente, mostrando però i propri limiti in termini di potenza e di prontezza sulle discese più lunghe e ripide. Sostituire il rotore anteriore da 180 mm con uno da 200 mm potrebbe aiutare, ma ciò non toglie che una bici come la Smuggler meriterebbe di meglio, anche in considerazione del prezzo.

L’accoppiata Minion DHF e DHR è un superclassico che qui troviamo in versione EXO da 2.3” sia all’anteriore che al posteriore. Per i motivi che potrete leggere al capitolo discesa, davanti ho preferito montare la stessa copertura nella sezione da 2.5”. Al posteriore il passaggio ruota risicato potrebbe invece dare qualche problema con pneumatici di sezione più larga, ma devo dire che non ho sentito nessuna esigenza di montare una copertura di dimensioni maggiori.

Le ruote sono delle Stans Arch S1. I cerchi hanno canale interno da 26 mm, un buon compromesso fra robustezza e capacità di ospitare pneumatici di sezione generosa (viene indicato un limite max di 2.5″, quindi perfetto per un telaio che non prevede la compatibilità con pneumatici plus). I mozzi sono i NEO della stessa Stans.
Si tratta di ruote senza tanti fronzoli, dotate di raggi classici reperibili presso qualunque negozio di bici e facilmente sostituibili. Con poco più di 1900 g di peso non non si possono dire leggere, ma a livello di solidità ed affidabilità mi hanno impressionato molto positivamente. Diciamo pure che fatico a ricordare una ruota posteriore che a fine test girasse ancora dritta come quella della Smuggler senza aver richiesto la minima operazione di ritensionamento dei raggi. Sicuramente promosse!

Sospensioni

Entrambe le unità ammortizzanti sono della serie Performance di Fox, nello specifico una forcella Float 36 Grip Performance ed un ammortizzatore DPS Performance Elite.

La forcella tradisce la vocazione della Smuggler, dato che la serie 36 di Fox non è certo stata pensata per strappare i temponi in salita. Avevo avuto occasione di provare l’idraulica Fit Grip nel test della Marzocchi Bomber Z1 ricavandone impressioni positive ed il test della Smuggler le ha confermate: nonostante si tratti dell’idraulica “entry level” di Fox, priva delle raffinatezze delle idrauliche più evolute, le regolazioni sono efficaci e le prestazioni sul campo adeguate.
Il registro di tipo microswitch ha 14 posizioni, con quella centrale contraddistinta da un click più marcato (sarebbe in pratica la posizione “medium” del registro a 3 posizioni), mentre a registro tutto chiuso la forcella è praticamente bloccata. Ai 4 riduttori di volume già presenti – configurazione standard per la 36 da 140 mm di corsa – ne ho aggiunto un quinto. E’ possibile installare un massimo di 8 riduttori, quindi nessuno dovrebbe avere problemi a trovare la progressività desiderata.

L’ammortizzatore DPS Performance Elite ha la classica levetta a tre posizioni (open-medium-firm) più un ulteriore registro, anch’esso a tre posizioni, per la taratura fine della compressione della posizione open. Quest’ultima opzione permette un buon grado di personalizzazione, soprattutto se si considera che non si tratta di un ammortizzatore concepito per le discipline più discesistiche. Anche qui la curva di compressione può inoltre essere variata tramite i classici riduttori di volume. I tecnici Transition hanno optato per il più piccolo (0.2 in3 ), comunque suffciente ad ottenere una forte progressività negli ultimi millimetri di corsa sul carro della Smuggler.

Salita

La posizione in sella della Smuggler è più raccolta di quanto la tabella delle geometrie farebbe credere. Il motivo è che il seat tube non presenta evidenti piegature che ne aumentino l’inclinazione “reale” facendo arretrare proporzionalmente la sella. La posizione del bacino rispetto al movimento centrale è quindi ottimale anche per chi ha molto fuorisella, fattore che su altri telai può invece dare dei fastidi sia in termini di angolazione delle articolazioni della gamba che di distribuzione dei pesi.

Ad ammo aperto la sospensione bobba in modo percepibile, ma con la compressione in posizione firm il problema è risolto anche se la frenatura è meno decisa di quella della forcella. Pedalando in fuorisella qualche lieve oscillazione è ancora presente, ma se da un lato una frenatura ulteriormente marcata della posizione firm non guasterebbe, dall’altro i maniaci dei rilanci sui fondi scorrevoli difficilmente si orienteranno su una bici come la Smuggler. Per contro la posizione intermedia offre un ottimo compromesso fra stabilità della sospensione e capacità di copiare il terreno, ed infatti è quella che più frequentemente ho utilizzato in fuoristrada.

L’equilibrata distribuzione dei pesi da una buona direzionalità all’anteriore anche sul ripido, mentre a dare motricità ci pensano la sensibilità della sospensione e la tassellatura aggressiva della Maxxis DHR. Il movimento centrale alto il giusto e le pedivelle da 170 mm consentono di mantenere un’ottima continuità di pedalata, risparmiando preziose energie rispetto ad una andatura fatta di frequenti rilanci o zigzag alla ricerca delle linee più pulite.

Tutto perfetto dunque? Sì, se non avete troppa fretta, perchè se da un lato la Smuggler vi porterà senza tanti problemi su qualunque genere di salita, dall’altro non è la trailbike più veloce e reattiva in circolazione. Considerata la valida posizione in sella ed il fatto che non si disperde sicuramente energia a causa delle flessioni, la spiegazione sta tutta nel peso generale e delle ruote. Nulla di drammatico, ma il feeling è molto vicino a quello di una enduro con ottime doti di scalatrice, piuttosto che a quello di una trailbike leggera e scattante.

Discesa

Sgombriamo subito il campo da possibili equivoci, anche se quanto detto fin qui non dovrebbe lasciare molti dubbi: nonostante la corsa posteriore contenuta, la Smuggler va ben oltre i limiti discesistici tipici della stragrande maggioranza delle bici con pari escursione posteriore, tipicamente molto agili ma impegnative sullo sconnesso veloce e sul ripido.

Struttura, componentistica e caratteristiche geometriche permettono infatti di alzare l’asticella della velocità mantenendo un margine di sicurezza quasi comparabile a quello che solitamente si trova sui modelli da enduro, rispetto ai quali la Smuggler perde terreno solo quando il fondo diventa sconnesso al punto da rendere i millimetri di escursione un fattore predominante. Da questo punto di vista è interessante notare, a testimonianza della bontà dell’insieme telaio/sospensione posteriore, come il limite sembri arrivare prima all’anteriore che al posteriore. Questo nonostante un ammortizzatore tutto sommato poco discesistico, i 20 mm in più di corsa della forcella e l’angolo sterzo ben aperto. Probabilmente qualcuno l’avrà già fatto, ma sarebbe interessante provare la Smuggler con una forcella da 150 mm e magari un’idraulica più evoluta.

Reach ed interasse abbondanti fanno sentire il rider ben centrato nella bici e concedono ampio margine agli spostamenti di corpo senza incorrere in reazioni brusche, anche se ciò richiede un certo impegno fisico se si vuole “giocare” con la bici quando la velocità è contenuta. Potrà sembrare un paradosso (o forse no), ma è proprio al salire del ritmo che la Smuggler diventa più facile da condurre in modo dinamico.

Indipendentemente dalla velocità o da quanto il fondo possa essere sconnesso, nel guidato la Smuggler è estremamente precisa, quindi gran divertimento e possibilità di scegliere linee “azzardate”, ma anche necessità di una guida abbastanza attenta. Un comportamento che si spiega principalmente con la rigidità del carro e della Fox 36, che “accorciata” a 140 mm è ancora più granitica. Per ammorbidire un po’ la risposta dell’anteriore, dopo le prime uscite ho sostituito la Maxxis DHF da 2.3″ con la stessa copertura in versione da 2.5″. La perdita in termini di reattività e precisione è stata abbastanza trascurabile, ma anche grazie alla pressione leggermente inferiore l’anteriore è diventato più confortevole ed incline a perdonare eventuali imprecisioni di guida, oltre che ulteriormente performante e stabile sul veloce scassato.

Nei rilanci il comportamento della Smuggler è senza infamia e senza lode, sicuramente molto valido se paragonato ad una enduro, ma non efficace come quello delle trailbike più reattive. Diciamo che si ritorna a quanto detto al capitolo salita: la rigidità dell’insieme non manca, ma ad ammo aperto la sospensione tende ad assorbire parte dell’energia impressa ai pedali ed il peso si fa sentire.

Con una bici di questo tipo non mi sono fatto mancare qualche bella discesa “vert-style”, e come era facile prevedere la Smuggler si è rivelata totalmente all’altezza della situazione. Standover basso e seat tube corto consentono tutta la libertà di movimento necessaria, ed a dispetto della categoria di bici (ammesso che qui abbia un senso parlare di trailbike) l’angolo sterzo ben aperto e la precisione dell’avantreno invogliano a puntare le linee più dritte e ripide, piuttosto che aggirarle alla ricerca della possibile chicken line. In altre parole, ovunque si passerebbe con una enduro si passa anche con la Smuggler.

Sia con la Patrol che con la Sentinel avevo trovato perfetto il valore di sag suggerito dal costruttore. A dispetto della minore escursione, la Smuggler ha invece richiesto qualche uscita di affinamento prima di raggiungere il setting ideale. Con i valori di sag consigliati e l’ammo in posizione completamente aperta la sospensione è infatti supersensibile ed ha una forte progressività finale che protegge efficacemente dal finecorsa. La parte centrale del travel viene però mangiata piuttosto facilmente, e nonostante l’escursione relativamente ridotta non permetta al carro di insaccare fastidiosamente, sentivo che un po’ più di sostegno avrebbe dato dei vantaggi sia nelle curve in appoggio che nei rilanci ad ammo aperto.

Paradossalmente la quadratura del cerchio l’ho trovata con un sag leggermente superiore a quello suggerito ed il registro della compressione sulla tacca intermedia della posizione open. In questo modo la sensibilità resta comunque molto buona, la risposta del carro è più “piena” e la corsa viene adeguatamente sfruttata quando si tratta di assorbire gli urti maggiori. Bisogna inoltre considerare che sulle discese lunghe e sconnesse i ritmi della Smuggler sollecitano non poco l’ammortizzatore privo di serbatoio secondario, il che significa surriscaldamento e conseguente riduzione del sag (al termine di alcune discese ho rilevato una riduzione di 3/4 mm sui 18/19 mm di sag impostati ad inizio discesa).

Conclusioni

La Smuggler è una trailbike sui generis, in grado di salire ovunque ma senza troppa fretta, per poi dare il meglio in discesa, dove il divertimento sale ai massimi livelli sui tracciati veloci e guidati che non richiedono escursioni troppo generose. Molto indicata anche per giri alpini dove il gioco sta nel passare ovunque, più che nella lotta contro il cronometro. Il montaggio non fa strappare i capelli in rapporto al costo, e l’upgrade di un paio di componenti alzerebbe ulteriormente le prestazioni sia in salita che in discesa.

transitionbikes.com
tribedistribution.com

  1. Bel test, ma volevo chiederti una cosa. Riguardo al comportamento in salita, nei tratti su sentiero più o meno ripidi, queste geometrie “nuove” tipo SBG rispetto a quelle piu classiche come si comportano? Mi spiego meglio, avere un angolo di sterzo così aperto non rende più difficile “direzionare” l anteriore quando ci si trova a fare tratti particolarmente pendenti? A me personalmente piacerebbe allestirmi una scout, e mi rendo conto che l angolo di sella piu verticale é una cosa che mi farebbe comodo…ma considerando le mie difficoltà in alcuni passaggi tecnici in salita (che invece vorrei con il tempo riuscire ad imparare a fare) non vorrei trovarmi con una bici troppo “estrema”. Spero di essermi spiegato bene!

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  2. Quello che lamenti del DPS è il suo classico problema, le posizioni sono duro alla morte, duro, e zero supporto.
    Non ho mai trovato una regolazione che mi desse il supporto adeguato e che fosse abbastanza comoda sul rotto allo stesso tempo, e ne ho avuti tre. È fatto così e basta, ci ho messo una pietra sopra.

    Bel test molto dettagliato e la bici è molto interessante. Sono leggermente stupito dal fatto che la bici bobba in pedalata ad ammortizzatore aperto, ho usato alcune volte il modello precedente e lo ricordo piuttosto stabile, tu lo avevi usato?

    Sarà una scelta di transition…alla fine il blocco è lì per quello

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    1. io ho la scout carbon 2017 (stesso sistema di sospensione della smuggler precedente), e ti dico che effettivamente il carro anche aperto, stando seduti non bobba quasi niente con ammo ad aria originale…poi ho avuto l’occasione di sostituirlo con un cc inline a molla e, pur rimanendo molto stabile bobba di più, nonostante abbia meno sag di prima, per fortuna ha la levetta di chiusura rapida delle basse.
      Secondo me il monarch originale non è sensibilissimo, così mi sembra che invece, dalle impressioni del tester, il problema, tra virgolette, del nuovo modello non sia la sensibilità iniziale ma il sostegno a metà, insomma le tipiche criticità di un ammortizzatore ad aria di gamma media, tiri da una parte scopri dall’altra …..a quanto pare nulla che rovini drasticamente le performance della bici.
      Complimenti alla redazione per il test, bici stupenda

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  3. rikiumek

    Bel test, ma volevo chiederti una cosa. Riguardo al comportamento in salita, nei tratti su sentiero più o meno ripidi, queste geometrie "nuove" tipo SBG rispetto a quelle piu classiche come si comportano? Mi spiego meglio, avere un angolo di sterzo così aperto non rende più difficile "direzionare" l anteriore quando ci si trova a fare tratti particolarmente pendenti? A me personalmente piacerebbe allestirmi una scout, e mi rendo conto che l angolo di sella piu verticale é una cosa che mi farebbe comodo…ma considerando le mie difficoltà in alcuni passaggi tecnici in salita (che invece vorrei con il tempo riuscire ad imparare a fare) non vorrei trovarmi con una bici troppo "estrema". Spero di essermi spiegato bene!

    Secondo me ciò che maggiormente infastidisce sul ripido tecnico è una sospensione posteriore che insacca, più che un angolo di 66°. La Smuggler questo problema non ce l'ha, anche perchè con 120 mm di escursione non è che la sospensione possa insaccare più di tanto.
    La Scout non la conosco, però è una 27.5". Se il tuo obiettivo principale sono le salite tecniche io starei sul formato 29" (magari la Smuggler stessa, se ti vuoi divertire alla grande anche in discesa).

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  4. fafnir

    Quello che lamenti del DPS è il suo classico problema, le posizioni sono duro alla morte, duro, e zero supporto.
    Non ho mai trovato una regolazione che mi desse il supporto adeguato e che fosse abbastanza comoda sul rotto allo stesso tempo, e ne ho avuti tre. È fatto così e basta, ci ho messo una pietra sopra.

    Bel test molto dettagliato e la bici è molto interessante. Sono leggermente stupito dal fatto che la bici bobba in pedalata ad ammortizzatore aperto, ho usato alcune volte il modello precedente e lo ricordo piuttosto stabile, tu lo avevi usato?

    Sarà una scelta di transition…alla fine il blocco è lì per quello

    Settando l'ammo come descritto nell'articolo io ho trovato un buon compromesso fra sensibilità e sostegno. La versione precedente non l'ho provata.

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  5. Bella bici, aspettavo un test, che pero non mi ha entusiasmato.
    Mi è sembrato un po’ moscio, Mauro la smugler non ti è piaciuta? forse con un ammo piu performante e dei freni che frenano ti seresti fatto coinvolgere di piu?
    A me piace parecchio la filosofia di transition di associare geometrie da discesa a escursioni ridotte ma potevano fare uno sforzo sui componenti

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  6. jimmy27

    Bella bici, aspettavo un test, che pero non mi ha entusiasmato.
    Mi è sembrato un po' moscio, Mauro la smugler non ti è piaciuta? forse con un ammo piu performante e dei freni che frenano ti seresti fatto coinvolgere di piu?
    A me piace parecchio la filosofia di transition di associare geometrie da discesa a escursioni ridotte ma potevano fare uno sforzo sui componenti

    Certo che mi è piaciuta, ma restando in casa Transition devo dire che la Sentinel mi aveva maggiormente impressionato (era anche montata meglio, cosa da non sottovalutare).
    Mettiamola così: esaminandole al netto dei montaggi la Smuggler è un'ottima bici, la Sentinel è stata una rivelazione e forse la miglior bici che abbia mai provato (ovviamente per fare ciò che piace a me).

    Sull'ammo non ho particolari critiche da fare. Certo, sulle discese lunghe e sconnesse si scalda per bene, ma succede a qualsiasi ammo di quel genere. Sui Guide R ormai è rimasto poco da dire, basti leggere altri miei test o le lamentele di cui è pieno il forum stesso.

    1+
  7. La mia!! però quello che ho io è montata con il montaggio della YT Jeffsy PRO, cioè ruote E13 trs+ (carta velina), forca Pike RTC3 e ammo custom CC Inline. (tramacci da mercatino..)
    Sono alto 185 cm e seguendo il tuo test @muldox sulla Capra ho fatto una scelta che meditavo da anni, optando per una taglia XL. Devo dire che prima che mi arrivasse avevo un po’ di timore del reach da 500, ma fin dalle prime pedalate mi sono convinto di avere fatto la scelta giusta, anche grazie all’abbinamento con il Renthal Apex da 33 mm.
    Al posteriore ho montato un Hans Dumpf da 2.35, che nonostante il canale interno da 30 mm del cerchio ci sta benissimo. Lo pneumatico dell’E13 abbinato alle ruote (sempre da 2.35) invece non ci stava.
    Avendo anch’io avuto modo di provare la sentinel, posso confermare che la smuggler in discesa non fa gridare al miracolo come la prima. La sentinel dà infatti la sensazione di stare su una rotaia, in qualsiasi situazione; la smuggler invece è più reattiva e va guidata. Però questa reattività la rende molto divertente da guidare, più rispetto all’enduro 27.5 da 160 (Norco Range del 2014).
    Si sentono i limiti sullo scassato (se vuol dire qualcosa, su un rock garden preso a velocità sostenuta ho perso la borraccia, cosa che con la Norco non mi è mai successa, usando lo stesso portaborraccia).
    Con l’Inline al posteriore l’ho settato all’inizio, SAG leggermente inferiore del consigliato, sale OVUNQUE (sulle salite tecniche la ruota anteriore è incollata a terra e la direzionalità è sempre assicurata). Proverò a sperimentare SAG diversi ma per ora lo trovo ottimo.
    Per me ottima bike.

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  8. Io ho la versione alluminio 2018 montata da zero. Avendo messo freni zee, pike rct3, super deluxe, cerchi con canale 30, la trovo, personalmente, una bici con cui fare quasi tutto
    Sulla pike a 150mm, a breve montaggio e impressioni

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  9. fafnir

    Non ne sono tanto convinto, la sb130 è un missile in salita. Personalmente la bici più veloce in salita mai usata, XC escluse. Questa mi pare di capire che sia solamente "onesta".

    Non ho provato la yeti ma la smuggler si ti porta, con calma

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    1. io ho appena preso la process 111 del 2015, ero indeciso con la vecchia smuggler…questa nuova sembra interessante, ma non si trova ancora usata praticamente, per questo l’avevo scartata a priori.

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  10. fafnir

    Non ne sono tanto convinto, la sb130 è un missile in salita. Personalmente la bici più veloce in salita mai usata, XC escluse. Questa mi pare di capire che sia solamente "onesta".

    Ce l' aveva sabato un amico, nuova di pacca…montata diciamo "discretamente" con FOX 36 Kashima ultimissima release e Fox a molla Arancio dietro…tutta X01 ecc…ma non l' ha potuta spremere per il giro dell' inaugurazione…abbiamo beccato un percorso non idoneo, troppo fango colloso e siamo dovuti andar via con le bici in spalla per farti capire.
    Diceva che aveva provato anche la 150…e che la 130 gli era sembrata + veloce in tutto e meno "ingolfata.
    Ha dato dentro un Nomad3…e ha un discreto manico.
    Secondo me questa è da equiparare alla 130, come la Sentinel alla 150…non trovi?

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  11. gargasecca

    Ce l' aveva sabato un amico, nuova di pacca…montata diciamo "discretamente" con FOX 36 Kashima ultimissima release e Fox a molla Arancio dietro…tutta X01 ecc…ma non l' ha potuta spremere per il giro dell' inaugurazione…abbiamo beccato un percorso non idoneo, troppo fango colloso e siamo dovuti andar via con le bici in spalla per farti capire.
    Diceva che aveva provato anche la 150…e che la 130 gli era sembrata + veloce in tutto e meno "ingolfata.
    Ha dato dentro un Nomad3…e ha un discreto manico.
    Secondo me questa è da equiparare alla 130, come la Sentinel alla 150…non trovi?

    Sì secondo me il segmento è questo, però Muldox ha scritto chiaramente che nonostante salga bene non è scattante come una classica trail bike.
    Ecco invece la sb130 è scattante alla grande e in discesa non ha nulla da invidiare ad una enduro, quindi queste le differenze sostanziali.
    Dovrei provare anche la nuova smuggler per essere sicuro ovviamente è credo che prima o poi ne avrò l'occasione.

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  12. Pietro.68

    puoi spiegare perchè?

    Gli ammortizzatori a molla solitamente servono a copiare meglio le asperita', la bici è più piantata a terra e meno reattiva agli impulsi vari.
    Invece secondo me queste bici si guidano meglio pomondole sopra gli ostacoli, anche perché sul rotto non puoi andare comunque a tutta per via della forcella con meno escursione.

    A questo ci aggiungo che mediamente le trail bike hanno una curva di compressione meno progressiva Delle enduro, questo è certamente vero per la yeti che ho usato, e quindi con l'aria hai meno problemi di fine corsa, avendo anche meno escursione.

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  13. SEBULBA

    Parli in senso ironico spero.
    In DH usano ancora con soddisfazione gli Ex471 con canale interno da 25 mm

    Era ironico. Uso anch'io il 25mm con soddisfazione. Ora va tanto il 30mm su tutto che vederlo montato su bike nuove sembra strano

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  14. fafnir

    Gli ammortizzatori a molla solitamente servono a copiare meglio le asperita', la bici è più piantata a terra e meno reattiva agli impulsi vari.
    Invece secondo me queste bici si guidano meglio pompandole sopra gli ostacoli, anche perché sul rotto non puoi andare comunque a tutta per via della forcella con meno escursione.

    A questo ci aggiungo che mediamente le trail bike hanno una curva di compressione meno progressiva Delle enduro, questo è certamente vero per la yeti che ho usato, e quindi con l'aria hai meno problemi di fine corsa, avendo anche meno escursione.

    grazie.

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  15. Colore strafigo comunque!

    mi aspettavo un test più positivo avendola studiata molto sulla carta, soprattutto per quanto riguarda la salita. vero che ho provato un sacco di Transition ma non ancora l’ultima Smuggler.

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    1. Appena la finisco di montare la posto…magari diventa bici della settimana!!
      Comunque la mia indecisione ricadeva su una 29 short travel e attualmente non ce ne sono tantissime in commercio….la Smuggler era l’altra che veramente mi intrigava, ma per questione di prezzo ho preso la Kona(ne ho già avute 2 di Kona, il marchio mi piace).

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  16. Geep

    …Con l'Inline al posteriore l'ho settato all'inizio, SAG leggermente inferiore del consigliato, sale OVUNQUE (sulle salite tecniche la ruota anteriore è incollata a terra e la direzionalità è sempre assicurata). Proverò a sperimentare SAG diversi ma per ora lo trovo ottimo..

    Può darsi che con il tuo ammo e stile di guida il valore di SAG che usi tu sia corretto, tanto è vero che ti ci trovi bene. Solitamente quanta corsa utilizzi?

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  17. JoRo

    Certo paragonare la sentinel alla smuggler è come paragonare la neuron alla strive
    Si che la smuggler è auper divertente in discesa, ma la sentinel va a velocità warp, ha 64.5 di angolo sterzo, una endurona

    Chiaro che sono due bici diverse e quel che dici riguardo la discesa è corretto. Il "problema" della Smuggler, se si vogliono comparare le due bici, è che la Sentinel in salita se la cava molto ma molto bene, meglio di tante "endurone" di ultima generazione (va comunque detto che la Sentinel l'ho provata con l'allestimento superiore).

    Come scritto nel test la Smuggler sale ovunque senza grossi problemi, ma per via della struttura (in fondo è una Sentinel rivista nelle geo e nell'escursione) e del montaggio non sale alla velocità di certe trail con la stessa corsa o anche più che possono contare su strutture e montaggi più leggeri.

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  18. muldox

    Chiaro che sono due bici diverse e quel che dici riguardo la discesa è corretto. Il "problema" della Smuggler, se si vogliono comparare le due bici, è che la Sentinel in salita se la cava molto ma molto bene, meglio di tante "endurone" di ultima generazione (va comunque detto che la Sentinel l'ho provata con l'allestimento superiore).

    Come scritto nel test la Smuggler sale ovunque senza grossi problemi, ma per via della struttura (in fondo è una Sentinel rivista nelle geo e nell'escursione) e del montaggio non sale alla velocità di certe trail con la stessa corsa o anche più che possono contare su strutture e montaggi più leggeri.

    quindi a tuo parere se si deve scegliere una "bici unica" tu non avresti dubbi: sentinel….è così?

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  19. motobimbo

    quindi a tuo parere se si deve scegliere una "bici unica" tu non avresti dubbi: sentinel….è così?

    Per quel che piace fare a me sì, zero dubbi. Ho davvero faticato a trovare un frangente dove la Sentinel fosse inadeguata. Anzi, diciamo pure che non l'ho trovato. Poi è chiaro che ci saranno bici migliori per delle specifiche situazioni, ma di così polivalenti personalmente non ne ho mai provate.

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  20. “Ecco invece la sb130 è scattante alla grande e in discesa non ha nulla da invidiare ad una enduro, quindi queste le differenze sostanziali.”

    Per me dovrebbe essere così una trail, magari meno performante in discesa di una enduro ma indubbiamente “fast”!
    Questa è praticamente una vecchia enduro come concetto (mi viene in mente la specy enduro mod.2014)

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  21. Fenix17

    beh certo, tutte le trail moderne hanno la 36….

    Penso che nel segmento trail la abbia messa transition, in quanto per quote è spostata molto verso la discesa. La 36 non la comprendo, la pike la ritengo già più che adeguata

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    1. Sì, una 34 potrebbe sicuramente bastare e tireresti giù qualche grammo, la 36 però la rende un rasoio in quanto a precisione e reattività. Alla fine dipende sempre da cosa si vuole privilegiare.

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  22. Fbf

    "Ecco invece la sb130 è scattante alla grande e in discesa non ha nulla da invidiare ad una enduro, quindi queste le differenze sostanziali."

    Per me dovrebbe essere così una trail, magari meno performante in discesa di una enduro ma indubbiamente "fast"!
    Questa è praticamente una vecchia enduro come concetto (mi viene in mente la specy enduro mod.2014)

    Per te, mentre magari per altri devono permettere di poter scendere ovunque e dare tanto divertimento in discesa.

    Francamente dire che la Smuggler è concettualmente una vecchia enduro mi pare una grossa castroneria, e men che meno trovo analogie con la Specy Enduro: diverse le escursioni, ma soprattutto diverse le geometrie.

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  23. Fenix17

    beh certo, tutte le trail moderne hanno la 36….

    Alcune sì, altre no. Due trail uscite recentemente che hanno suscitato parecchio interesse sono ad esempio la YT Jeffsy e la Radon Slide Trail, entrambe montate con Fox 36 sugli allestimenti top.

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  24. Complimenti per il Test. Davvero descritto bene.
    Possiedo una scout 2019 con geometrie SBG montaggio GX.
    La guidabilità e le prestazioni in discesa che arriva ad avere una bike da 130 mm post. Sono incredibili..
    Per chiudere il trittico transition ci starebbe bene il test della scout!! 😀

    1+
  25. Devo dire che l’escursione la uso quasi tutta, l”oring l’ho trovato a 3-4 mm.
    Cmq secondo me il vantaggio della smuggler rispetto alla sentinel non sta tanto sulla salita, quanto sulla reattività. Io l’ho scelta dopo aver parlato con chi la sentinel ce l’ha da un po’ ed ha avuto anche la smuggler (modello precedente). Il discorso che mi son sentito fare è che la sentinel ha limiti difficili da raggiungere, tanto è la sua potenzialità in discesa. Quando però il sentiero è guidato mostra qualche impaccio, per cui diceva che in certi frangenti preferiva la vecchia smuggler. Boh.. Per me è una gran bici e sinceramente pensavo di leggere un test un po’ più entusiasta, come d’altronde lo sono quelli fatti su pinkbike o altri siti d’oltralpe.. Mi chiedo se con una xl forse ti saresti trovato più a tuo agio, pensando anche a quanto hai riportato nel test della capra

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  26. Geep

    @muldox
    Devo dire che l'escursione la uso quasi tutta, l"oring l'ho trovato a 3-4 mm.
    Cmq secondo me il vantaggio della smuggler rispetto alla sentinel non sta tanto sulla salita, quanto sulla reattività. Io l'ho scelta dopo aver parlato con chi la sentinel ce l'ha da un po' ed ha avuto anche la smuggler (modello precedente). Il discorso che mi son sentito fare è che la sentinel ha limiti difficili da raggiungere, tanto è la sua potenzialità in discesa. Quando però il sentiero è guidato mostra qualche impaccio, per cui diceva che in certi frangenti preferiva la vecchia smuggler. Boh.. Per me è una gran bici e sinceramente pensavo di leggere un test un po' più entusiasta, come d'altronde lo sono quelli fatti su pinkbike o altri siti d'oltralpe.. Mi chiedo se con una xl forse ti saresti trovato più a tuo agio, pensando anche a quanto hai riportato nel test della capra

    Nessuno ha detto che non sia una bella bici, però non ti posso dire che sale come certe trail che sono delle specie di xc vitaminizzate se così non è. Per quanto riguarda la discesa più che scrivere che si scende dove si scenderebbe con una enduro, su certi percorsi praticamente agli stessi ritmi, cosa dovrei scrivere?
    Comunque provala la Sentinel, se ne hai l'opportunità, vedrai che nel guidato è molto meno impacciata di quel che si potrebbe pensare (ovvio che la Smuggler è comunque più agile e reattiva).

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    1. La sentinel l’ho provata, poco, ma quanto basta per avermi impressionato.
      La smuggler va (in discesa), ma non fa la stessa impressione della sentinel.
      Però quanto ho scritto sono le opinioni di uno che la sentinel ce l’ha da un po’ e la smuggler ce l’ha avuta per più di un anno. E che mi ha convinto dell’acquisto.. Maledetto 😆vediamo se risponde..
      @spa
      A parte gli scherzi: trovo la smuggler molto divertente in discesa e ottima come scalatrice, soprattutto nelle salite tecniche dove si ha sempre un’ottima direzionalitá e che non incassa al posteriore, grazie ovviamente alla relativa poca escursione. Devo dire che, oltre ad essere di parte, sono anche di bocca buona, provenendo da una enduro 27.5 e 160 mm di escursione del 2014, quindi con geometrie molto meno odierne

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    2. Un’ultima cosa.. il valore del SAG così elevato non potrebbe aver influenzato il comportamento in salita? Insomma, 18-19mm su 50mm sono un 38% di SAG.. Boh. Non avevi una posizione in sella troppo accucciata? Transition consiglierebbe 32-35%
      Poi ciao.. amen. Vado a farmi un giro che sono in ferie

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  27. Geep

    @muldox
    Devo dire che l'escursione la uso quasi tutta, l"oring l'ho trovato a 3-4 mm.
    Cmq secondo me il vantaggio della smuggler rispetto alla sentinel non sta tanto sulla salita, quanto sulla reattività. Io l'ho scelta dopo aver parlato con chi la sentinel ce l'ha da un po' ed ha avuto anche la smuggler (modello precedente). Il discorso che mi son sentito fare è che la sentinel ha limiti difficili da raggiungere, tanto è la sua potenzialità in discesa. Quando però il sentiero è guidato mostra qualche impaccio, per cui diceva che in certi frangenti preferiva la vecchia smuggler. Boh.. Per me è una gran bici e sinceramente pensavo di leggere un test un po' più entusiasta, come d'altronde lo sono quelli fatti su pinkbike o altri siti d'oltralpe.. Mi chiedo se con una xl forse ti saresti trovato più a tuo agio, pensando anche a quanto hai riportato nel test della capra

    Preferisco una recensione onesta e pacata come questa piuttosto di leggere entusiasmi esagerati e molto spesso dettati solo dalla novità appena provata, per poi scemare nel tempo.
    Non mi sembra non gli sia piaciuta…

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  28. Gran bella bike, avevo provato la smuggler all 2018 di un amico e mi era piaciuta molto, ma preferendo le 27,5 ho preso da Tribe il telaio della scout e, come dissi anche a loro, per me è una delle bici migliori che ci sia in commercio!

    1+
  29. muldox

    Nessuno ha detto che non sia una bella bici, però non ti posso dire che sale come certe trail che sono delle specie di xc vitaminizzate se così non è. Per quanto riguarda la discesa più che scrivere che si scende dove si scenderebbe con una enduro, su certi percorsi praticamente agli stessi ritmi, cosa dovrei scrivere?
    Comunque provala la Sentinel, se ne hai l'opportunità, vedrai che nel guidato è molto meno impacciata di quel che si potrebbe pensare (ovvio che la Smuggler è comunque più agile e reattiva).
    Per la taglia non saprei, sulla L mi sentivo abbastanza bene.

    Interessante questo aspetto.
    Giusto per disquisire…sono salito brevemente sulla SB150 da 29"…al di là della taglia errata ho solo approcciato un inizio di discesa…e la prima cosa che ho notato rispetto alla mia Rocky 27,5" è stato un avantreno "pesante"…da far girare dx/sw in brevi tornanti.
    Tornato subito dopo sulla mia, sembrava un fruscello a confronto…intendi questo per "impacciata" ?
    :razz:rost:

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  30. gargasecca

    Interessante questo aspetto.
    Giusto per disquisire…sono salito brevemente sulla SB150 da 29"…al di là della taglia errata ho solo approcciato un inizio di discesa…e la prima cosa che ho notato rispetto alla mia Rocky 27,5" è stato un avantreno "pesante"…da far girare dx/sw in brevi tornanti.
    Tornato subito dopo sulla mia, sembrava un fruscello a confronto…intendi questo per "impacciata" ?
    :razz:rost:

    Sì, sostanzialmente intendo quello. I dati geometrici potrebbero far pensare ad una bici molto specialistica, un missile sul dritto ma un pachiderma nel guidato, ed invece non è affatto così. Avendola testata in piena estate ho avuto occasione di farci praticamente di tutto (giri alpini, bikepark, discese stile enduro, vert…) e non c'è stata una singola occasione nella quale l'abbia trovata impacciata o inadeguata. Poi va da sè che per il giretto che ho dietro casa, liscio e molto guidato, ci saranno anche bici più facili e reattive, ma chi si compra una bici come la Sentinel immagino abbia nei programmi anche discese di un certo impegno.
    Comunque è tutto spiegato piuttosto dettagliatamente (spero) al capitolo discesa del test.

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  31. pizzooo

    …mi sembra che invece, dalle impressioni del tester, il problema, tra virgolette, del nuovo modello non sia la sensibilità iniziale ma il sostegno a metà…

    Esatto, la sensibilità è eccellente e tale è rimasta anche chiudendo di una tacca il registro della compressione per avere una risposta un po' più piena. In ogni caso il carro lavora molto bene ed a tratti non sembra vero di avere solamente 120 mm di escursione.

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  32. Per te, mentre magari per altri devono permettere di poter scendere ovunque e dare tanto divertimento in discesa.

    Concordo, però allora se punto alla discesa meglio un'enduro di una trail

    Francamente dire che la Smuggler è concettualmente una vecchia enduro mi pare una grossa castroneria, e men che meno trovo analogie con la Specy Enduro: diverse le escursioni, ma soprattutto diverse le geometrie.

    il senso era che l'asticella della prestazione si è alzata e le vecchie enduro come la specy (che ho) ora è paragonabile ad una trail/am di adesso, ovviamente come mia opinione.

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  33. Fbf

    Concordo, però allora se punto alla discesa meglio un'enduro di una trail

    il senso era che l'asticella della prestazione si è alzata e le vecchie enduro come la specy (che ho) ora è paragonabile ad una trail/am di adesso, ovviamente come mia opinione.

    La vecchia enduro 29 secondo me era un catrame, le trail di cui stiamo parlando secondo me gli girano intorno sia in salita che in discesa

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  34. Fbf

    Concordo, però allora se punto alla discesa meglio un'enduro di una trail

    il senso era che l'asticella della prestazione si è alzata e le vecchie enduro come la specy (che ho) ora è paragonabile ad una trail/am di adesso, ovviamente come mia opinione.

    Poi però ci devi anche salire con le attuali enduro, e molto spesso non è un gran piacere. Con una trail sali molto meglio, e se è tipo la Smuggler ti stradiverti anche in discesa.

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  35. muldox

    Poi però ci devi anche salire con le attuali enduro, e molto spesso non è un gran piacere. Con una trail sali molto meglio, e se è tipo la Smuggler ti stradiverti anche in discesa.

    Capo Muldox i tuoi report sono davvero un riferimento assoluto…chiari, obiettivi e dettagliati, leggerli è sempre un piacere.
    Detto ciò (mi aspetto birretta pagata alla prima occasione) ti dirò che temendo proprio quanto hai appena scritto avevo l'idea di puntare, per la nuova bici, ad una trail 29'' con escursioni e pesi contenuti.
    Poi però la "pancia" ha avuto il sopravvento sul "cervello" (quel poco che ho) ed ho preso un' enduro (Rallon) da 29".
    Mi son detto che tanto di fretta non ne ho e mai ne ho avuta però avevo voglia di provare le discese con un mezzo con le tette maggiorate !
    Di come vada in discesa non c'è bisogno che lo dica ma mi ha proprio meravigliato anche di come sia facilmente pedalabile anche da una pippa come me ! Intendiamoci, una trail andrebbe anche meglio, mi viene in mente la SB130 per esempio, ma ritengo che alcune enduro attuali siano davvero moooolto più polivalenti rispetto a quelle di solo un paio d' anni fa (e forse anche di molte delle attuali).

    Bau

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  36. yura

    Capo Muldox i tuoi report sono davvero un riferimento assoluto…chiari, obiettivi e dettagliati, leggerli è sempre un piacere.
    Detto ciò (mi aspetto birretta pagata alla prima occasione) ti dirò che temendo proprio quanto hai appena scritto avevo l'idea di puntare, per la nuova bici, ad una trail 29'' con escursioni e pesi contenuti.
    Poi però la "pancia" ha avuto il sopravvento sul "cervello" (quel poco che ho) ed ho preso un' enduro (Rallon) da 29".
    Mi son detto che tanto di fretta non ne ho e mai ne ho avuta però avevo voglia di provare le discese con un mezzo con le tette maggiorate !
    Di come vada in discesa non c'è bisogno che lo dica ma mi ha proprio meravigliato anche di come sia facilmente pedalabile anche da una pippa come me ! Intendiamoci, una trail andrebbe anche meglio, mi viene in mente la SB130 per esempio, ma ritengo che alcune enduro attuali siano davvero moooolto più polivalenti rispetto a quelle di solo un paio d' anni fa (e forse anche di molte delle attuali).

    Bau

    Grazie per i complimenti! Concordo con te, quando ho provato la Rallon sono rimasto stupito anch'io per quanto salisse bene. Devo anche dire che era montata molto leggera, cosa che in salita non fa mai male 🙂

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  37. Poi però ci devi anche salire con le attuali enduro, e molto spesso non è un gran piacere. Con una trail sali molto meglio, e se è tipo la Smuggler ti stradiverti anche in discesa.

    infatti se dovessi sostituire l'enduro (con la quale mi trovo bene e che ormai sfrutto più in versione am/trail) punterei proprio ad un mezzo più "contenuto" come potrebbe essere la stumpjumper fsr da 29 o (avendo un buon portafoglio) una yeti sb130…di sicuro cercherei un mezzo più performante in salita

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  38. Fbf

    infatti se dovessi sostituire l'enduro (con la quale mi trovo bene e che ormai sfrutto più in versione am/trail) punterei proprio ad un mezzo più "contenuto" come potrebbe essere la stumpjumper fsr da 29 o (avendo un buon portafoglio) una yeti sb130…di sicuro cercherei un mezzo più performante in salita

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  39. mi permetto di osservare che l'unica cosa che rende la Smuggler poco trail bike e tanto enduro e' più che altro il peso, dovuto al montaggio della versione in prova, tra l'altro anche con gomme piuttosto cazzute. Montata a dovere credo in salita renderebbe molto meglio, ovvio costerebbe di più ma mi sembra che le bici a cui e' paragonata la Smuggler siano tutt'altro che economiche.

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  40. Geep

    Un'ultima cosa.. il valore del SAG così elevato non potrebbe aver influenzato il comportamento in salita? Insomma, 18-19mm su 50mm sono un 38% di SAG.. Boh. Non avevi una posizione in sella troppo accucciata? Transition consiglierebbe 32-35%
    Poi ciao.. amen. Vado a farmi un giro che sono in ferie

    Non credo, la posizione in sella era comunque ottima, ed in ogni caso ho fatto diverse uscite con il SAG a 16-17 mm prima di trovare quello che a me è parso il migliore compromesso (1/2 mm in più di SAG e compressione a metà della posizione open).
    Tieni anche conto che il SAG misurato in maniera "tradizionale", quindi in piedi sui pedali in posizione di discesa, ti darebbe un valore inferiore (solitamente la differenza è attorno ai 5 punti percentuali).
    C'è infine il discorso del surriscaldamento dell'ammo in discesa e conseguente riduzione del SAG. Per farti un esempio concreto che forse conosci: al termine di Mimose, a Sestri Levante, ho misurato 15 mm di SAG dopo essere partito con il solito valore di 18-19 mm (e non l'ho neppure misurato al termine esatto della discesa, ma un istante dopo).
    Tu hai scritto che solitamente ti fermi a 3-4 mm dal finecorsa, il che va bene (semplificando ad una curva perfettamente lineare vorrebbe dire che usi circa 110 mm di corsa). E' più o meno il valore che in discese "normali" raggiungevo anch'io con il SAG consigliato di 16-17 mm. Aumentandolo a 18-19 mm arrivavo invece molto vicino al finecorsa (credo mai toccato) senza che la maggior frenatura della compressione mi desse alcun fastidio sullo sconnesso. Anzi, la risposta più "piena" della sospensione ti facilita anche quando devi alleggerire la bici sugli ostacoli.
    Comunque è anche una questione di gusti e di tracciati: se scendi sempre sul super ripido e sconnesso è inutile aumentare la frenatura della compressione, visto che avrai ben poco da "pompare" la bici, rilanciare o andare in appoggio.

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  41. Eccomi!!
    Premetto che la recensione e’ veramente ben fatta e al contrario di alcuni la trovo molto positiva su questo mezzo a mio parere spettacolare e forse uno dei piu divertenti che ho mai provato
    Transition ha sempre privilegiato la discesa quindi e’ normale che a differenza di altri marchi perda un po’ di reattivita’ in salita…la bici totale non l’hanno ancora inventata…sebbene questa ci arrivi molto vicino
    Per quanto riguarda il discorso fra @Geep e @muldox avendo provato la vecchia smuggler e ora guidando la sentinel rimango dell’idea che con quest’ultima inizio a divertirmi quando la manetta e’ aperta e quando il sentiero ha una discreta pendenza, che poi sia tortuoso, lisco o scassato non importa, la sentinel si trova a suo agio in condizioni dove con le altri inizi a pinzare il freno
    Mentre la smuggler la ricordo piu’ reattiva di sospensione , e molto piu’ giocosa in tutte quelle situazioni meno estreme, tipo sui flow, dove continui a pompare ad ogni dossetto o curva, schizza via che e’ un piacere, la sentinel in questo frangente e’ piu’ impacciata e richiede piu’ fisicita’ per condurla…parere personale

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  42. iron.mike83

    Eccomi!!
    Premetto che la recensione e' veramente ben fatta e al contrario di alcuni la trovo molto positiva su questo mezzo a mio parere spettacolare e forse uno dei piu divertenti che ho mai provato
    Transition ha sempre privilegiato la discesa quindi e' normale che a differenza di altri marchi perda un po' di reattivita' in salita…la bici totale non l'hanno ancora inventata…sebbene questa ci arrivi molto vicino
    Per quanto riguarda il discorso fra @Geep e @muldox avendo provato la vecchia smuggler e ora guidando la sentinel rimango dell'idea che con quest'ultima inizio a divertirmi quando la manetta e' aperta e quando il sentiero ha una discreta pendenza, che poi sia tortuoso, lisco o scassato non importa, la sentinel si trova a suo agio in condizioni dove con le altri inizi a pinzare il freno
    Mentre la smuggler la ricordo piu' reattiva di sospensione , e molto piu' giocosa in tutte quelle situazioni meno estreme, tipo sui flow, dove continui a pompare ad ogni dossetto o curva, schizza via che e' un piacere, la sentinel in questo frangente e' piu' impacciata e richiede piu' fisicita' per condurla…parere personale

    Grazie Spa per l'intervento. Ho provato la tua sentinel per un breve tratto, ma tanto mi è bastato per farmi venire la scimmia per transition.
    @muldox ho riguardato il test della sentinel che aveva guarnitura carbon e ruote e13 trs+, esattamente come la mia.. ecco, forse bisognerebbe provare le due bici a parità di montaggio per fare un confronto più imparziale (OT: ho letto con piacere la descrizione che fai di queste ruote, almeno non sono come la carta stagnola per niente.. anch'io alla seconda uscita, copertone intonso e bozza sul cerchio.. con un hans dumpf SG da un kg e passa )

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