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[Test] Trek Slash 9 650b

[Test] Trek Slash 9 650b

23/12/2013
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23/12/2013

Come anticipato nell’articolo di approfondimento sul sistema ABP di Trek, uscito pochi giorni fa, abbiamo ricevuto da Trek due biciclette 2014 da testare: la Slash 9 650b e la Remedy 9.8.
La prima che vi presentiamo è la Slash, che abbiamo spremuto a fondo in 3 settimane di intenso utilizzo.

La Slash 9 650b 2014 è stata aggiornata rispetto alla versione 2013 (qui il test) prevalentemente nell’adozione del formato 650b delle ruote, che ha sostituito il classico formato 26″ su tutti i modelli della gamma Slash, mentre la trasmissione gode di un attualissimo gruppo misto 11 velocità XO1/XX1.

La bici mantiene l’escursione di 160mm sia all’anteriore che al posteriore, dove l’ammortizzatore Fox Float CTD con sistema dedicato DRCV perde il trattamento Kashima di cui era dotato nelle versioni degli anni precedenti.

La costruzione del telaio è affidata all’alluminio, nella collaudata lega Alpha Platinum estrusa a freddo e la colorazione per la versione top di gamma che abbiamo testato è un accattivante nero lucido, spezzato nella parte alta da un intenso arancione, richiamato nelle grafiche della forcella Fox 34 Talas CTD Trail Adjust FIT Kashima.

Lo slogan di Trek per il lancio della Slash dice che questa bici si prefigge di “diventare la regina delle 650b”. Scopriamo insieme se ha le carte in regola per ambire a questo titolo.

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Analisi statica

La Slash 9 è il modello top di gamma della serie Slash, che viene collocata da Trek nel segmento che va dall’Enduro al Gravity. Per questo motivo la componentistica è leggera e performante, ma adatta anche agli abusi delle giornate in bike park, e le geometrie sono decisamente votate al divertimento e alle prestazioni in discesa.

Come la maggior parte dei modelli off road di Trek, la Slash è dotata di Mino Link, un semplicissimo sistema per variare velocemente la geometria su due posizioni preimpostate, High e Low. Tramite una chiave esagonale da 5mm si svitano i due bussolotti che fissano lo snodo inquadrato nella foto pubblicata di seguito. Questi bussolotti come potete vedere hanno il foro decentrato, per cui invertendo la loro posizione nella sede ad asola, spostano il perno del giunto e consentono di variare assetto geometrico. L’operazione è davvero semplice e la si può eseguire anche in una breve pausa durante una discesa, per confrontare le due configurazioni direttamente sul campo, proprio come abbiamo fatto per questo test. Occorre soltanto una chiave a brugola da 5 e pochissimi minuti.

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Nella posizione Low le quote geometriche della Slash sono decisamente votate alla discesa e all’utilizzo più “Freeride” del mezzo. Angolo di sterzo di 65°, altezza del movimento da terra di 348mm e angolo del piantone sella di 66,5°, sulla carta ne fanno una bici più a suo agio nei bike park piuttosto che nell’utilizzo Enduro. Viceversa nella posizione High le geometrie, pur rimanendo marcatamente discesistiche, si assestano su quote più inclini all’Enduro. Angolo di sterzo di 65,6°, altezza da terra del movimento centrale di 356mm e angolo del piantone sella di 67,1°.

La posizione in sella in entrambe le configurazioni è raccolta e centrale, a fronte di un interasse decisamente generoso che raggiunge i 1192mm in configurazione Low, nella taglia 18.5″ che abbiamo testato. La quota del carro è invece contenuta, con 435mm di lunghezza.

Il sistema di sospensione resta il classico Full Floater di Trek, con sistema ABP e biella monoblocco Evo Link in magnesio.

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Il tubo di sterzo è di tipo E2. Si tratta di un tubo sterzo per cannotti conici ideato da Trek, in cui lo spessore dell’alluminio è diversificato, al fine di ottenere il massimo della rigidità sul telaio in zona sterzo. Questo sistema permette a Trek di utilizzare sui suoi telai un tubo sterzo parecchio corto, quindi leggero, ma sufficientemente rigido e robusto. Il tubo sterzo E2 della Slash è alto appena 100mm, che diventano 110mm se si include la serie sterzo integrata.

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Trek ha mantenuto anche sulla Slash 2014 l’utilissimo paracolpi per la parte inferiore del tubo obliquo, ma come si può intuire dalla foto, risulterebbe utile un prolungamento della protezione sino alla scatola del movimento centrale.

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L’allestimento prevede tutta componentistica top di gamma e adatta al tipo di utilizzo.

Come già indicato nell’introduzione, il reparto sospensioni è affidato a Fox. La forcella è una 34 Factory Talas da 130/160mm di escursione, con idraulica CTD Trail Adjust e cartuccia sigillata FIT, trattamento Kashima e cannotto tapered, ovviamente per 27,5 e con perno QR15.

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L’ammortizzatore è un Float CTD con sistema dedicato DRCV e tuning curato appositamente dagli ingegneri Trek. Il sistema DRCV, acronimo di Dual Rate Control Valve, è semplicemente una camera d’aria secondaria, nella quale viene progressivamente scaricata l’aria della camera principale nel momento in cui l’ammortizzatore supera il 50% di corsa. Questo accorgimento serve a evitare che la parte finale della corsa dell’ammortizzatore diventi improvvisamente progressiva, come succede in genere agli ammortizzatori con camera normale, mentre dovrebbe restare in generale più sostenuto nella parte centrale della corsa rispetto agli ammortizzatori con camera High Volume. In pratica, come dichiarato da Trek, simula la curva di compressione di un ammortizzatore a molla.

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La trasmissione è interamente Sram a 11 velocità. Si tratta di un gruppo misto XO1/XX1. La guarnitura è una XX1 con pedivelle da 175mm e movimento centrale press fit. Considerando la taglia della bici in oggetto e la sua destinazione d’uso, avremmo ritenuto più coerente una lunghezza delle pedivelle di 170mm. La corona è da 32 denti ed il range di rapporti, accoppiata al pacco pignoni XO1 10-42, ci è parso adeguato all’utilizzo. Il comando cambio è un trigger XO1 mentre il cambio è XX1.
In realtà sulle specifiche tecniche Trek dichiara un gruppo completo XO1 e non il gruppo misto che abbiamo trovato su questa Slash fornitaci per il test. Non sappiamo se si tratta di un caso isolato che riguarda questa bici che abbiamo ricevuto o se riguarderà anche i modelli commercializzati, in ogni caso, se così fosse, per gli acquirenti potrà rappresentare più un vantaggio che un problema.

Per chi volesse montare un altro tipo di trasmissione, il telaio ha la predisposizione sia per l’attacco diretto del guidacatena, con sistema ISCG 05, che per il deragliatore Direct Mount. In tutta onestà quel supporto per il deragliatore, inutilizzato con l’11 velocità e quindi lasciato a nudo, rovina parecchio l’estetica del telaio, che avrebbe altrimenti delle linee davvero pulite ed essenziali. La predisposizione per il deragliatore prevede anche il passaggio del cavo interno al top tube.

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Le ruote sono delle Bontrager Rhythm Comp 27.5 Tubeless Ready, che però vengono montate con camera d’aria. Hanno 28 raggi con attacco dei nippli asimmetrico per favorire la tensionatura ottimale della ruota, che risulta ben bilanciata tra rigidità e comfort. Il canale ha una larghezza interna di 22mm e consente l’utilizzo di coperture di sezione generosa. Il mozzo anteriore è pp15 mentre il posteriore è 142×12.

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Come coperture monta delle ottime Bontrager XR4 Team Issue da 2.35 con tallone in aramide. Non è frequente trovare delle coperture di primo montaggio con le quali ci si possa trovare veramente a proprio agio, quindi è un dettaglio che abbiamo apprezzato molto. Robuste e sostenute come spalla, riescono a dissipare gli urti anche a pressioni piuttosto alte, a vantaggio del comfort di guida. Il grip è eccellente e risultano intuitive in ogni condizione di terreno in cui ci siamo imbattuti, dal secco all’umido. Essendo anch’esse Tubeless Ready come i cerchi, la trasformazione in tubeless diventa un invito a nozze, dato che il peso complessivo di ruote e gomme, montate con le camere, non è certo competitivo.

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I freni sono sempre di casa Sram e si tratta di una coppia di Avid XO Trail, qui in colorazione polished ma da catalogo risulta debbano essere neri. Montano dischi da 200 all’anteriore e 180 al posteriore. Sempre pronti e performanti anche nelle condizioni più critiche, decisamente promossi a pieni voti.

Rispetto al montaggio con il quale ci è stata consegnata la bici, abbiamo eliminato il collarino del freno sinistro per approfittare della possibilità di montare il comando remoto MatchMaker del reggisella Rock Shox Reverb Stealth in un’unica soluzione con la leva del freno. Ne ha guadagnato sia l’ergonomia che l’aspetto estetico.

Molto bello e confortevole il manubrio Bontrager Rhythm Pro Carbon da 15mm di rise e 750mm di larghezza. Il giusto compromesso tra rigidità strutturale e smorzamento delle vibrazioni, conferisce una posizione di guida davvero azzeccata. Viene accompagnato dallo stem Bontrager Rhythm Pro da 60mm e 0° di rise.

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A proposito del Reverb Stealth, il passaggio integrato del cavo si inserisce nel telaio poco sopra l’innesto del piantone sella sulla scatola del movimento centrale, come si può vedere dalla foto di seguito. Il resto della tubazione passa all’esterno del telaio, sul tubo obliquo insieme alla tubazione del freno posteriore. Questo assicura semplicità nelle operazioni di manutenzione, rimozione e riposizionamento del reggisella, mantenendo i vantaggi di funzionalità ed estetica che offre il Reverb nella versione Stealth, con la tubazione fissa e nascosta all’interno del piantone sella.

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Salita

La Slash 9 650b nasce come bici da Enduro, particolarmente votata alla discesa. Non è stata progettata per dare il meglio di sè in salita e questo lo si può intuire da subito, analizzandone le geometrie. Eppure il suo comportamento in salita ci ha piacevolmente sorpreso.

La sospensione è piuttosto stabile in pedalata, quindi è sufficiente inserire la modalità Trail dell’ammortizzatore per ottenere un’ottima risposta anche sulle salite scorrevoli. La posizione Climb invece corrisponde a un blocco quasi totale, a differenza di molti altri sistemi dove comunque si avverte ancora un notevole assorbimento quando ci si alza in piedi sui pedali.

La posizione in sella, pur non essendo paragonabile alla posizione di una Trail bike, risulta comoda e naturale, per cui anche gli spostamenti del corpo necessari per superare i vari ostacoli in cui ci si può imbattere, si riescono ad attuare in modo intuitivo e veloce. La ruota anteriore resta ben incollata al terreno e non si è mai reso necessario l’utilizzo dell’abbassamento Talas della forcella.

In posizione High del Mino Link è possibile sfruttare al meglio la Slash in salita. La bici risulta più scorrevole e meglio governabile, inoltre si evita l’impatto delle pedivelle a terra nei tratti più accidentati, dato che la loro lunghezza di 175mm si sposa male con l’altezza molto ridotta del movimento centrale, con il Mino Link in posizione Low.

Le coperture, nonostante la sezione generosa, sono molto scorrevoli. Buone anche le doti di trazione in salita, dove si sono rivelate sempre all’altezza della situazione, anche nei tratti più tecnici e sconnessi o su terreno cedevole.

Anche nelle “salitelle assassine” che si incontrano nel bel mezzo di un trail in discesa, la Slash reagisce bene, permettendoci di uscirne dignitosamente, pur affrontandole il più delle volte in piedi sui pedali e con l’ammortizzatore in posizione Descend, che resta stabile quanto basta. Da notare che il portaborraccia spesso ostruisce l’accesso alla levetta del CTD quando si vuole intervenire durante la pedalata, senza staccare gli occhi dal tracciato. Se non viene utilizzato è conveniente eliminarlo, dato che l’ammortizzatore di per sè è piazzato in una posizione di comodo accesso per essere regolato “in corsa”.

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Discesa

È proprio in discesa che la Slash 9 650b dà il meglio di sè, facendo letteralmente sfoggio delle sue doti.

Se in salita la posizione High del Mino Link è risultata la più performante, in discesa non siamo riusciti a decidere in quale configurazione fosse più divertente.

In posizione Low , l’interasse molto lungo unito alle ruote da 27,5 e all’altezza del movimento centrale decisamente ridotta, donano molta sicurezza sui tracciati veloci, ma quando c’é da guidarla nel tecnico o nei trail tortuosi, bisogna imparare a conoscerla per sfruttarla al meglio. Il carro relativamente corto aiuta comunque a guadagnare in reattività quando le velocità sono piuttosto sostenute, ma se si cerca maneggevolezza e reattività, conviene utilizzarla in configurazione High.
In linea di massima possiamo consigliare la posizione Low per le giornate in bike park, dove è più probabile girare su tracciati veloci e prettamente discesistici, mentre consigliamo la posizione High per le escursioni Enduro, dove occorre guadagnarsi la vetta a pedali o dove comunque i percorsi sono più misti rispetto a un bike park.

La posizione di guida centrale e ben bilanciata consente un controllo ottimale in entrambe le configurazioni. La notevole rigidità del telaio inoltre favorisce la conduzione del mezzo senza dispersioni di forza.

La forcella necessita di qualche prova per trovare la giusta pressione. Purtroppo il noto problema della 34 di mangiarsi la prima metà della corsa, risultando quindi assolutamente poco sostenuta in velocità o nei tratti ripidi, inificia anche l’ottimo lavoro della sospensione, creando un netto disequilibrio. Una volta trovata la giusta pressione, decisamente più elevata di quella consigliata da Fox, la forcella diventa piacevole e bilanciata, pur riducendo sensibilmente il sag, che diventa inferiore al 20%, e la corsa totale, che si fatica a sfruttare interamente.

La sospensione posteriore invece è uno dei veri punti di forza di questo telaio. Ben gestita su tutta la lunghezza dell’escursione, dà la tanto amata sensazione di avere più di 160mm, che in effetti non abbiamo mai sfruttato fino al fondocorsa completo, nonostante la marcata linearità del sistema. Il Full Floater esegue alla perfezione il suo lavoro e, tra le altre cose, limita il trasferimento di vibrazioni al triangolo anteriore del telaio. Il sistema ABP è altrettanto efficiente e permette di gestire la frenata in tempi ridotti, visto che la sospensione mantiene effettivamente un ottimo grip della ruota a terra anche durante le staccate più violente.

Come già indicato nell’analisi statica, il resto della componentistica è adeguata alle prestazioni generali della bici, con un occhio di riguardo alle gomme che, torniamo a ripeterci, non sono la classica scelta di primo montaggio che occorrerà sostituire alle prime uscite, ma sono un prodotto valido e decisamente performante, in linea con le doti discesistiche del mezzo.

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Conclusioni

Una bicicletta polivalente che si presta ai giri Enduro tanto quanto alle giornate in bike park, anche grazie alla possibilità di cambiare le geometrie. Bilanciata e maneggevole, dotata di componentistica adeguata ed efficace, risulta molto divertente e performante. Il prezzo di listino abbordabile la rende ulteriormente interessante.

Problemi riscontrati nel corso del test

La Slash che ci è stata fornita per il test non era nuova ma era già stata utilizzata precedentemente. Abbiamo riscontrato solo un paio di problemi durante le prime uscite, legati probabilmente a manutenzione impropria effettuata durante il precedente utilizzo, quindi non influenti rispetto al nostro test, ma per dovere di cronaca li citiamo comunque. Nel primo caso il collettore della tubazione del Reverb posto sotto al tubo reggisella era stato deformato e di conseguenza ha perso completamente l’olio del comando remoto. Lo abbiamo riparato e dopo aver spurgato nuovamente l’impianto non ha più dato problemi. Nel secondo caso invece si è spezzata la catena, che abbiamo riparato sostituendo la maglia rotta.
Nessun altro problema legato esclusivamente al nostro utilizzo.

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Prezzi

Slash 9 650b – € 5.141
Slash 8 650b – € 4.133
Slash 7 650b – € 3.074

Peso rilevato: 13,1 Kg senza pedali in taglia 18,5

www.trekbikes.com

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angiolino
angiolino

Bike davvero interessante … sarei curioso di sapere qualcosa in più rispetto all’angolo del tubo sella che è davvero molto steso rispetto alla media di mezzi simili. Il dubbio è che ci si trovi a pedalare in posizione troppo arretrata e che non sia semplice adattarsi.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Attenzione che i dati riferiti all’angolo del piantone sella sono misure relative. Fanno riferimento infatti al piantone vero e proprio che, come possiamo notare dalle foto, non è perpendicolare al movimento centrale ma subisce una netta inclinazione circa all’altezza dell’infulcro della biella Evo Link. Se misurassimo l’angolo effettivo creato dalla linea che va dal morsetto del reggisella al centro del movimento centrale, risulterebbe un angolo nettamente più chiuso. Tuttavia non avrebbe senso fornirvi una misura del genere rilevata da noi, poichè sarebbe riferita all’altezza della sella utilizzata da noi in questo test e cambierebbe una volta regolata diversamente l’altezza sella.

Come indicato più volte nel test, la posizione in sella è comoda e centrale, molto bilanciata.

cilum
cilum

Davvero bella, se non fosse stato per il prezzo decisamente fuori budget sarebbe stata la mia prima scelta!
Certo che quell’attacco per il deragliatore la fa decadere a livello estetico in modo esagerato (pure il porta borraccia ma quello è facilmente risolvibile)!!!

vncwinx
vncwinx

gli angoli sella e sterzo li avere misurati o li avete presi come buoni quelli del sito? Io l’ho provata molto velocemente, ma l’impressione che ho avuto è che in realtà gli angoli fossero un po’ più chiusi, perlomeno il piantone sella.
Confermo l’ottima impressione delle gomme, mentre ho avuto qualche problemino coi freni.

In giro ho sentito voci che dicono che il sito internet sia errato e in realtà la Slash 9 non verrà distribuita in colore nero/arancio, bensì grigio/argento e che il prezzo di listino sia superiore di qualche centinaio di euro (5.400 o giù di li). A sembra sembra una assurdità… voi ne sapete nulla?!?

Infine: differenze con la “vecchia” 26 ?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Le quote indicate le abbiamo misurate personalmente e corrispondono quasi tutte con quelle del sito.
Per il piantone sella non ti sbagli. La spiegazione la trovi nella risposta al primo commento di questo articolo.

dduck76
dduck76

La Slash 9 e’ nero lucido arancio fosforescente quasi te lo posso assicurare e il prezzo giusto e’ quello scritto alla fine del test,anzi qualche mese fa costava meno per via dell’iva al 21%.

Superdino
Superdino

certo spendere 5000 pippe e trovarsi una forcella cosi cosi …………………

scinto59

Una caratteristica molto interessante della 26 era il piantone sella molto verticale che dava un’ottima pedalabilità….non so’ il passaggio a 27,5 quanto influenzi questo valore…ma a prima vista mi lascia un po’ stupito questo cambio radicale di assetto!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Nella risposta al primo commento dovresti trovare gli elementi per dipanare il tuo dubbio.

goos ams
goos ams

la linea mi piace molto,poi trek non è l’ultima arrivata quindi questa bici sarà sicuramente ai vertici per prestazioni…però…..
l’attacco deragliatore postmount non capisco a cosa possa servire,considerando il fatto che quello col collarino è molto più futile..visto anche la moda della singola davanti..
poi il prezzo! 3000 euro per un telaio in alluminio sono troppi,ci sono concorrenti diretti che offrono uguale componentistica ma con telaio in carbonio…e chi si guadagna la cima pedalando capisce..
considerando poi che il brand bontrage è di trek mi sarei aspettato prezzi più bassi…

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

nn tutte le Slash hanno l’1X11…..

goos ams
goos ams

infatti non ho detto x11 ma la moda dell’1×10 o 1×11 stà dilagando..

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

ecco bravo, hai centrato il punto la moda. Non a caso su 3 modelli, 2 hanno la doppia e 1 la singola. Lasciando l’attacco del deragliatore è un po’ come se dicessero “fa come ti pare” e la possibilità di scelta per me è sempre positiva.

goos ams
goos ams

stiamo dicendo la stessa cosa…solo che a mio avviso una volta che togli il deragliatore quella porcata i staffa a vista fà schifo..con un deragliatore classico a collarino smonti tutto ed esteticamente è più appagante

alcos
alcos

Concordo con te..quella staffa è orrida!
Montaggi non all’altezza del prezzo, ma il sistema trek è una favola (nda ho avuto il vecchio remedy del 2008)
A livello estetico preferivo le grafiche 2013!

fatimaholeman

il prezzo e’ alto ma per una bici cosi’ la talas 34 non si rileva all’altezza per i problemi che gia’ conosciamo!

Ispettore Zenigata
Ispettore Zenigata

avete mai utilizzato la Talas in salita? la bici come risponde (le vecchie Trek si impigrivano)

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Purtroppo credo che più o meno tutte le bici subiscano questo effetto con l’abbassamento della forcella.

gamestorming
gamestorming

Ma cosa le montano a fare queste abbassabili?? Per permettere al recensore di scrivere ” non e’ stato necessario usare l’abbassamento della forca “?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Forse per permettere ai lettori di chiedersi “cosa le montano a fare?”. 😀

scinto59

credo che i prezzi siano delle bici complete!!! mica solo il telaio!!

Carissimo
Carissimo

Bel test, complimenti. Anche se lungo come articolo (giustamente) e magari potrebbe annoiare qualcuno, viene spiegato tutto nei dettagli.
A quando un test della nuova GT Force con AOS sui nostri trail? Sarei curioso di sapere come si comporta la belva americana sui nostri sentieri.
Grazie

8mat7
8mat7

la slash7 dovrebbe montare la pike…

gotto
gotto

la mia si! 🙂

Fabio Allegrini
Fabio Allegrini

si monta la pike la RC neanche la rtc3… ma non monta il telescopico, ha delle ruote da 2 kg la coppia ad essere generosi, freni X5, trasmissione X7 (deragliatore X9)… il tutto a 3100 neuri di listino…

chris066
chris066

Ottimo test ed articolo.
Più che altro speriamo che Trek abbia risolto il problema sui foderi del carro che spesso si crettavano sul vecchio modello.

dduck76
dduck76

Come mai tutti quegli spessori sotto il manubrio?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

La bici è arrivata in questa configurazione. Abbiamo provato a eliminare gli spessori, prendendo varie misure e provando sul campo, ma abbiamo realizzato che sono necessari per avere il cockpit ad altezza congeniale, data la misura estremamente ridotta della scatola di sterzo, dotata inoltre di serie sterzo integrata.

gotto
gotto

Mentre la mia 7 2013 mi fa sbrodolare questa un si può guardare

gabrireghe
gabrireghe

ma la talas 2014 mica dovrebbe essere esente da quei problemi?
ha un passo davvero esageratamente lungo!

Marco Toniolo
Marco Toniolo
gabrireghe
gabrireghe

forse mi sono confuso io, ma cerco di riassumere, correggimi se sbaglio:
1_ la talas 2013 aveva il problema di essere “vuota” a metà corsa. problema che ti faceva mangiare dell’escursione utile proprio lì in mezzo. problema non più presente sulle 2014, giusto?
2_ la talas 2014 ha il problema dell’assenza della regolazione della compressione alle basse velocità e quindi sul ripido ti costringe a mettere più aria con conseguenti problemi. giusto?
ma non mi pare che, guardando il grafico nell’articolo che mi hai linkato, si possa definire vuota nella prima parte di corsa….
non capisco infatti questa frase del test:
“Purtroppo il noto problema della 34 di mangiarsi la prima metà della corsa…” perchè “noto” se è cambiato tutto nella forcella rispetto a quella dell’anno scorso..
grazie e scusa se ho fatto casino

Worldbike Formia

Confermate il peso di 13,4Kg per la versione top della Slash 650b?

Marco Toniolo
Marco Toniolo

I pesi sono rilevati da noi

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Il peso rilevato è di 13,1 senza pedali.
Parte della differenza di peso potrebbe dipendere dalla guarnitura XX1 in carbonio in luogo della XO1 in alluminio.

Worldbike Formia

Danke schön!

cooperjack
cooperjack

Appena ritirata e provata! E’ un mezzo della madonna sia in salita che in discesa, tutto vero l’articolo, confermo in pieno. Non sono di parte perche’ prima di comprarla ho avuto modo di utilizzare una test per un paio di we e me ne sono innamorato e da qui la scelta dell’acquisto.

dduck76
dduck76

Il fatto di non avere il trattamento kashima sullo stelo dell’ammortizzatore non è un grosso problema dato il carro super plush e sensibile della bici.
Avrebbero potuto però estendere il programma Project One a tutti i modelli di mtb,dando così la possibilità ad ognuno di personalizzare il proprio acquisto.

piconet85
piconet85

Veramente bella!!!

fabristunt
fabristunt

Ma la pesata ufficiale pedali inclusi?

fabristunt
fabristunt

Oltretutto sarebbe interessante un confeonto con la scott genius lt 700 tuned…
Quale va meglio secondo la redazione?

Worldbike Formia

Personalmente spero proprio che questa sia decisamente meglio della Scott….

Ho avuto occasione di provare la LT 700 Tuned (leggendone le caratteristiche me ne ero innamorato), ma è stata una profonda delusione!

NICOLAE

Con quel passo li e il movimento centrale relativamente basso
il talas è praticamente inutile.
La mia bike a passo 1205 mm e non si alza nemmeno nelle salite più ripide

marc.nocera
marc.nocera

molto bella, very nice ma aumentando il diametro delle ruote si sono inpennati i prezzi…bisogna rivedere il portafogli non la geometria del telaio.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

A dire il vero la Trek Slash 9 del 2013 costava di listino € 5.499, per cui il prezzo è calato di oltre € 350. Non poco direi. Se poi consideriamo che molti marchi mettono a listino il top di gamma del settore Enduro a cifre ben oltre i € 6.000…

valerio e roberto
valerio e roberto

come le misurate le geometrie? strumenti? grazie 🙂

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Metro e goniometro, oppure inclinometro digitale, che se opportunamente tarato è sufficientemente preciso.

kji
kji

bella bella e ho sentito cose pregevoli ma soprattutto sulla remedy…posso chiedere l’altezza del rider visto che tra 18″ 18.5″ 19″ e 20″ c’è abbastanza differenza…grazie!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Rider alto 177cm. Le taglie in realtà sono suddivise in 15.5″ – 17.5″ – 18.5″ – 19.5″ – 21.5″.

Fa.mtb
Fa.mtb

ciao…cavolo io la ritiro domani e il rivenditore mi ha consigliato la 19,5 sono 181 con 87 di cavallo. dici che è’ troppo ?

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Potresti essere a cavallo tra le due taglie, anche se personalmente per la tua altezza vedrei più una 18.5″, ma potrei sbagliarmi. Considera che l’interasse della bici è davvero generoso. Dipende se preferisci bici più compatte e agili o bici più stabili e attaccate a terra nel veloce, andando poi a compensare la minore agilità con una buona tecnica di guida.

Fa.mtb
Fa.mtb

grazie ! sono andato stamattina per vedere se aveva qualcosa di trek già montato in 19,5 ma la mia era già pronta….quindi mi sono preso la 19,5 effettivamente e’ lunghina ma considerata la tua risposta credo che io preferisca più la bici stabile sul veloce e meno propensa all imputatamento quindi leggermente più lunga ..comunque. ormai l ho portata a casa e non ha più senso pormi la domanda,,,adesso va bene per forza…..a metà marzo dovrebbe arrivare la specy enduro 29 in taglia L che è’ un po’ più corta e farò il paragone…

Carlettorusso
Carlettorusso

ciao, ho appena comprato una slash 9 per passare alla bici da enduro,anche io sono alto 180 cm e ho un cavallo di 85 cm, ho preso una 18,5 virtuale che in realtà è una 44,5.
premesso che non l’ho ritirata ancora, tutti i miei amici rider dicono che dovevo prendere una 19,5 alias 47, leggendo le vostre recensioni mi sto rincuorando un po’.
volevo chiederti se ho fatto bene o devo provare a cambiarla e in caso me la tenessi a cosa devo stare attento.
grazie

milagro
milagro

Buonasera,
Per una altezza di 177 la bici era giusta o c’è ancora margine?
Io sono alto 181 volevo capire se la 18.5 può andare bene.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Credo proprio di si. L’angolo del tubo sella consente di arretrare la sella quanto basta nel momento in cui la alzi. Dovresti trovarti bene con la 18.5″, mentre la 19.5″ credo sia troppo.

Thomas Miller
Thomas Miller

Bisognerebbe vedere anche il cavallo, è importantissimo nel determinare lo svettamento sella per la perfetta distribuzione dei pesi.

milagro
milagro

Grazie mille….. Anche perché la ho già ordinata…..

SandroRiz
SandroRiz

posso fare una domanda completamente OT (e spero non già discussa n volte)? per fotografare la bici come nella foto di apertura presumo si usi un cavalletto (di che tipo ?) o altro (cosa?) che poi si toglie in post-produzione… Altri “trucchi” ? grazie

nitta87
nitta87

Trek è un marchio che sforna bici di tutto rispetto che personalmente gradisco molto. Però, per quanto riguarda questa Slash 9 devo dire che la colorazione scelta è inguardabile,( ma i gusti non sono tutti alla menta quindi….io la odio e magari altri l’adorano), il prezzo…..per più di 5.000 panozzi vi sono marche altrettanto prestigiose che offrono un signor telaio in carbonio……tutto dire! Buon Natale a tutti

Thomas Miller
Thomas Miller

Giusto, ma come tutte le cose andrebbero prima provate… sinceramente un bel telaio in alluminio fatto ad opera d’arte ha il suo perchè…Non è che poi trek è l ultima arrivata sul carbonio, produce soltanto il telaio più leggero xc 29 garantito a vita.

Ciriaco
Ciriaco

Per il discorso Talas, confermo la sensazione calo di scorrevolezza quando si passa da 150mm a 120mm, soprattutto se lo si fa dove la pendenza è contenuta. La forcella secondo me va abbassata solo per pendenze superiori al 15-20% e più aumenta la pendenza più si apprezzano i benefici. Fino a qualche mese fa avevo una Remedy 8 2010 da 26 con Talas ora ho una Remedy 9 2014 da 29 con forcella fox da 140 fissa e anche se arrampica con più trazione il poter “livellare” la bici nelle forti pendenze un po’ mi manca. Sono sicuro che sui modelli 2015-16 torneranno a montare la Talas….

Thomas Miller
Thomas Miller

Ciao ciriaco,
Non potrebbe dipendere dalla posizione in sella? Ti dico ciò perchè con la mia non mi succede, anche su rampe al 25. Tra l altro ora ho la pike 150mm e uguale non mi succede…hai provato a vedere se carichi bene l’anteriore?
Figurati che neanche devo spostarmi in avanti in salita

Ciriaco
Ciriaco

Ciao, l’anteriore di entrambi le bici è sempre ben aderente a terra. Io poi uso una sella smp lite 305 e posso portare il peso in punta sella senza problemi e arrampicare come uno stambecco, solo che una Talas abbassandosi agevola tutto questo lavoro rendendolo più efficiente e meno affaticante.

Thomas Miller
Thomas Miller

Ti dico questo perchè a me non succede, ne quando era montata originale ne ora con manubrio riser e forka a 150mm fissa

TheWolf
TheWolf

Hai montato la Pike da 150 sulla Remedy 29″?
Se si mi dai le tue impressioni?

Thomas Miller
Thomas Miller

Si con piacere.
La prima cosa che ho sentito è stata la rigidità superiore alla fox 34. In salita non si impenna col cm in più e in discesa va un pelino meglio sul ripido. Ormai sono 3 mesi che ci giro. Fra un pò la voglio provare a 140mm. L offset è sempre 51mm così non modifico la geometria g2 trek

jumperlevo
jumperlevo

Bici stupenda, come quasi tutte le altre del mondo enduro. Ma mai mi verrà di spendere 5400 euro per una bicicletta. Sono prezzi assurdi, non giustificati…con quel prezzo ci si compra una moto e con poco più un’auto.

fatimaholeman

bella la trek ,cmq per quanto riguarda le sospensioni ,io vi parlo per esperienza personale ho dovuto mandare in assistenza un fox drcv rp23 della mia trek fuel ex 9 alcune volte,dopo di che comprata una stumpjumper fsr elite 2012 che montava una talas rl 120-140 anche questa mandata in assistenza perche’ affonda troppo,voglio dire con questo che la qualita’ ultimamente va a farsi benedire!C’e’ solo la legge dei grandi numeri

gigionet

solo a me ricorda la genius 720?

Superpiero
Superpiero

ciao, questa bici solo a guardarla , è bellissima!, ma io sono di parte perché ho una Remedy in carbonio del 2012 e sono innamorato del prodotto Trek. premetto che non compro una bike se non la provo personalmente, ( consiglio a tutti i marchi di proporre sempre più spesso dei biketest con la loro gamma, visto che fa crescere in modo esponenziale la voglia di un nuovo acquisto ). I prodotti Trek gli ho potuti apprezzare proprio con una prova sul campo, e diversi amici, che con me hanno provato queste bici, pur avendo marchi altrettanto importanti, sono rimasti positivamente impressionati dalla qualità del prodotto.
Attendo la prova che farete con la nuova remedy che sarà sicuramente una bike polivalente votata a lunghe gite per le montagne con dislivelli anche importanti.

gotto
gotto

secondo me è bellissima, solo il diametro delle ruote non mi piace, le gredirei un cincinino più piccole……… 😉 scusate la bischerata 🙂

gaios73
gaios73

Provata il mese scorso, davvero un bike da sbavare.

Però non potrò mai essere la MIA bike, al di là dell’ovvio lato economico, personalmente è impedalabile per lunghe escursioni giornaliere – d’altronde non nasce certo per quello 😉 .

Superpiero
Superpiero

se ti piacciono le gite lunghe con dislivelli importanti, ti consiglio la Remedy, e se la trovi del 2013 con ruote da 26″ puoi fare ancora un affare. sali senza problemi e in discesa è una libidine. io però ho cambiato le ruote originali con delle Mavic ST per ridurre un po le masse in gioco, ma migliorando la resistenza.

mommi-92
mommi-92

“escursioni Enduro, dove occorre guadagnarsi la vetta a pedali o dove comunque i percorsi sono più misti rispetto a un bike park” … aiuto… scusate ma non capisco più nulla: stiamo parlando di una bici che va bene SOLO x fare gare di enduro o di una bici che ci porta in cima a un monte e poi ci fa divertire in discesa senza rischio di andare oltre i suoi limiti tecnici e che chi vuole PUO’ anche usare per gareggiare? cioè parliamo di una bici per chi fa competizioni o di una bici per fare quello che fino a un anno fa chiamavamo TUTTI all-mountain?? aiutatemi…..

gotto
gotto

domanda interessante, anche se io da possessore di slash 7 custom 2013 mi sono già dato la risposta, la seconda.

Giovanni33
Giovanni33

Giusto per specificare , da catalogo trek la Slash 9 viene fornita con trasmissione mista X01/X1 e non X01/XX1 …

Cassetta X01
Deragliatore X01
Guarnitura X1

Catena non saprei ….

prolive
prolive

La catena puo’ essere una soltanto, Sram 11v.

lyuk
lyuk

domani vado ad ordinare la slash 8 e poi free ride come se non ci fosse un domani

silverh
silverh

Buon giorno a tutti, sono nuovo in questo forum, ho ordinato una Slash 7 e al posto del tubo sella originale, vorrei metterci un Rock Shock Reverb Stealth, come montato dalle sorelle maggiori 8 e 9, però oltre che sapere il diametro del tubo da 31,6, non conosco le altre misure.
In un sito ho trovato tutte queste misure:

31.6x380mm, 125mm
31.6x420mm, 125mm
31.6x430mm, 150mm

Secondo voi, che avete testato la Slash 9, sapete indicarmi le misure esatte, grazie.
Saluti.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Potrebbero andare bene tutte e tre le misure, dipende dalla tua altezza, soprattutto dal cavallo, che determina lo svettamento della sella e di conseguenza il posizionamento del reggisella. Ti consiglio di chiedere informazioni al negoziante presso il quale hai ordinato la bici, con il quale puoi prendere direttamente le misure, sia a te che alla bici.
Inoltre occorre verificare che la Slash 7 abbia la predisposizione per il passaggio interno del cavo del reggisella, come sulla 9, altrimenti il Reverb Stealth non lo potresti montare. Presumo ci sia, ma sarebbe saggio verificare.

8mat7
8mat7

si dal sito trek anche la 7 ha il passaggio interno per lo stealth!

silverh
silverh

Grazie mille per la cortese risposta.

8mat7
8mat7

ma un test confronto con la Focus S.A.M. non ci sarà? per listino prezzi le bici sono sullo stesso piano…

jaedr
jaedr

Salve sono interessato all’acquisto di una slash 7 ma mi è rimasto un dubbio: se un domani volessi mettere un monarch plus al posto del DRCV potrei avere dei problemi ? Visto che il DRCV credo sia fatto su misura per trek non vorrei che anche gli snodi telaio-ammo fossero specifici per questo ammortizzatore

Grazie

Marco Toniolo
Marco Toniolo

Si, l’attacco ammo è proprietario, vedi foto
f

jaedr
jaedr

Ok quindi se volessi montare un monarch+ non posso farlo o lo si può adattare in qualche modo?
Grazie mille delle info

Marco Toniolo
Marco Toniolo

si può fare. Questa la bici di Wildhaber
s

Thomas Miller
Thomas Miller

Ma alla fine togliendo l’ammo fox drcv e mettendo il monarch plus, magari accoppiato con la pike, che vantaggi o svantaggi potrebbe portare su questo sistema?