[Test] Yeti SB150

[Test] Yeti SB150

Marco Toniolo, 10/09/2020

A grande richiesta, ecco il test di durata della Yeti SB150 che ho in uso da novembre 2019, quando DSB Bonadrini ci mandò il telaio e poco dopo fu pubblicato l’articolo di presentazione del montaggio. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, così come i componenti e i graffi che la vernice color turchese ha dovuto subire.

Nel video tiro le somme della prova, e faccio vedere come la SBq50 va su uno dei sentieri più iconici delle nostre zone. Più sotto trovate le foto dettagliate del telaio. Per la cronaca, il giro è questo.

YouTube video

 

Il cuore del sistema di sospensione Switch Infinity..

..ben protetto dallo sporco alzato dalla ruota posteriore. Non l’ho mai ingrassato e funziona tuttora a dovere. Se c’è una cosa che manca su questa bici è la calotta filettata del movimento centrale. Yeti preferisce ancora il press fit.

Il passaggio dei cavi è interno è guidato.

Il paracolpi sotto il tubo obliquo ha fatto bene il suo lavoro, se fosse stato più largo sarebbe stato però meglio.

Il batticatena sul fodero alto e basso garantisce silenziosità in discesa.

Manopole in tinta. Un aggiunta che ho fatto solo una settimana fa, trovandole per caso su un sito online.

Cuscinetti a prova di bomba e delle giuste dimensioni. Non scricchiola niente malgrado non abbia ingrassato nulla in tutti questi mesi. I graffi sono la conseguenza di una caduta, la vernice è comunque molto resistente, non si stacca a “foglie”.

DSB Bonandrini

 

Commenti

  1. gargasecca:

    @marco

    in caso di caduta, ci siamo accorti che la parte del carro che si infulcra sulla bielletta superiore è abbastanza "esposto"...difatti anche la SB150 arancio del mio socio ha una bella grattata...hai notato anche tu?


    è la prima parte laterale che va a toccare il terreno. Meglio il carro del triangolo anteriore
  2. utentenonregistrato:

    Non so se hai mai provato le ergon ge1, nel caso lo avessi fatto che differenze hai notato? Ne escono vincenti le odi?
    Io ho cambiato da Odi a Ergon, appena consumate tornerò a Odi, più confortevoli.