[Tested on Tour] Giacca MT500 ed occhiali Mullet di Endura – Sottopantalone Rose Megalight

[Tested on Tour] Giacca MT500 ed occhiali Mullet di Endura – Sottopantalone Rose Megalight

07/11/2012
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07/11/2012

Durante gli ultimi mesi abbiamo messo sotto torchio parecchio materiale della scozzese Endura, ed in questo “Tested on Tour” prenderemo in esame una giacca particolarmente indicata per la stagione alle porte ed un paio di occhiali. Il sottopantalone con fondello Megalight è invece della tedesca Rose, brand noto principalmente per le sue bici, ma che in realtà produce anche una vasta gamma di accessori ed abbigliamento.

 

Giacca Endura MT500

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Ciò che colpisce da subito di questa giacca, ancor prima di indossarla, è la sensazione di solidità trasmessa dal tessuto e la quantità e cura dei dettagli funzionali specifici per l’uso in mountain bike. Dettagli principali che, assieme alle caratteristiche dei tessuti impiegati, trovate specificati qui (cliccare).

Conseguenza di queste caratteristiche è il peso, maggiore rispetto a quello di altre giacche anch’esse prive di imbottitura ma che utilizzano tessuti meno spessi e non così curate in ogni singolo particolare. Altra ovvia conseguenza è che la comprimibilità non è delle migliori. Infilare la MT500 in uno zainetto anche di piccole dimensioni non è un problema, ma siamo ovviamente lontani dalla giacchetta ultralight da infilare nel taschino posteriore della maglia xc.

Che ci troviamo di fronte ad una giacca specificamente pensata per i bikers è ben evidente anche nel momento in cui la si indossa. Intanto per il taglio, corto sull’anteriore in modo da non interferire pericolosamente con la sella, lungo posteriormente per proteggere a dovere dagli schizzi d’acqua e fango sollevati dalla ruota. Le maniche sono poi lunghe a sufficienza perchè non rientrino fastidiosamente, ed il cappuccio non staccabile è di ampie dimensioni e può facilmente essere utilizzato anche sopra un casco da xc. Prima di passare alle considerazioni sul campo una nota sulle taglie, piuttosto abbondanti. Per una persona di circa 186 cm di statura è ad esempio sufficiente una taglia media.

Utilizziamo la MT500 da fine inverno scorso apprezzandola particolarmente nelle giornate con condizioni climatiche avverse grazie alla totale protezione da pioggia, neve e vento.  Nonostante queste caratteristiche, e pur restando una giacca inadatta alle condizioni di caldo estivo, il buon livello di traspirabilità e le eccellenti possibilità di termoregolazione evitano che ci si inzuppi di sudore nel giro di pochi minuti. Estremamente funzionali da questo punto di vista sono le ampie aperture frontali regolate da zip, studiate in modo da non interferire con gli spallacci dello zaino ed apribili se si desidera una maggior areazione interna (magari in fase di pedalata, ovviamente a patto che non stia scendendo il diluvio universale). Altra chicca degna di nota sono i manicotti interni alle maniche, rimovibili e quindi in grado di permettere un ulteriore grado di regolazione dell’aria circolante sotto la giacca. Ormai diffuse su molte giacche, ma comunque presenti, sono infine le aperture ascellari.

Ad oggi la MT500 non mostra alcun segno di usura evidente, eccezion fatta per una leggera abrasione conseguente ad una violenta caduta sulle rocce che tuttavia avrebbe causato danni ben più gravi se il tessuto non fosse stato tanto solido. Nessun problema da segnalare neppure a livello di zip, evidentemente di buona qualità e tutte impermeabilizzate.

 

Conclusioni

La MT500 è una giacca che a livello di cura costruttiva teme ben poche concorrenti, quanto di meglio si possa desiderare quando le condizioni meteo richiedono protezione senza compromessi. Non esagero dicendo che, grazie a questa giacca, mi sono trovato ad uscire in bici con condizioni che altrimenti mi avrebbero fatto desistere. Ben utilizzabile anche nelle mezze stagioni se indossata sopra ad uno strato leggero, è invece eccessiva nei periodi più caldi dell’anno.

Peso: 547 g (tg.M)

Prezo: 179.99 Euro

enduraitalia.it

 

 

Occhiali Endura Mullet

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Gli occhiali Mullet sono un altro prodotto Endura che utilizziamo con soddisfazione da diverso tempo.

I Mullet hanno una montatura in materiale plastico solida e massiccia, mentre le lenti sono di ampie dimensioni per una perfetta visuale. Inserti in gomma sono presenti sia nella parte terminale delle asticelle che sul nasello, a tutto favore di comfort e stabilità (la gomma offre maggior attrito della plastica dura).

Sul campo i Mullet si sono rivelati molto stabili e di ottima qualità generale, visto che dopo mesi di intenso utilizzo nelle più svariate condizioni ambientali le lenti non presentano neppure un graffio e la montatura non è per niente snervata. I cinque fori sul lato esterno delle lenti aiutano a prevenire l’appannamento, in particolar modo quando si è in movimento, ma sono adottati solamente sulle versioni di colore verde e grigio (piccola anticipazione: in futuro dovrebbero essere presenti su tutte le versioni). Le lenti non producono distorsioni percepibili e la loro gradazione è perfetta per l’utilizzo in campo aperto anche in quota. In condizioni di scarsa luce, quale potrebbe essere ad esempio un sottobosco particolarmente fitto,  l’effetto fotocromatrico è invece troppo blando per cui si sono rivelate un po’ troppo scure.

 

Conclusioni

Il fatto che dopo strapazzi di ogni tipo i Mullet siano praticamente come nuovi la dice lunga a proposito della qualità costruttiva. La versione da noi testata è adatta a condizioni di luce media e forte, mentre se si prevede un utilizzo anche in condizioni di scarsa luce è meglio orientarsi sulle versioni dotate di lenti fotocromatiche.

Prezzo: 54.99 Euro

enduraitalia.it

Nota: dopo svariate discussioni ed ipotesi sul fatto che le lenti fossero o meno fotocromatiche, la risposta definitiva la trovate a questo link.

 

Sottopantalone Rose Megalight

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Rose produce una linea di abbigliamento tecnico, calzature comprese, che va dall’underwear alle giacche antipioggia. Il Megalight è un sottopantalone dotato di fondello disponibile anche in versione per donna, capo indispensabile per i bikers che hanno abbandonato gli aderenti completi in lycra in favore dei sempre più diffusi “bragotti” dal taglio più o meno ampio.

L’esame statico rivela un tessuto piuttosto leggero e ben elasticizzato. Il fondello ha una forma affusolata e presenta delle scanalature che gli permettono di piegarsi senza creare arricciamenti potenzialmente fastidiosi. Nonostante lo spessore sia adeguato, limbottitura è molto morbida e quindi non molto consistente. La sensazione è in definitiva quella di un prodotto abbastanza semplice e leggero, cosa peraltro logica visto il prezzo contenuto.

Indossando i Megalight si nota subito la vita molto alta. Se inizialmente la sensazione “pantalone di Fantozzi” lascia un po’ sconcertati, bisogna dire che dopo un po’ non ci si fa più caso e – forse anche grazie a questo caratteristica – i Magalight stanno stabilmente al loro posto anche durante l’uso in bici. D’altro canto il lato estetico è del tutto marginale, trattandosi di un capo che resta nascosto sotto gli altri indumenti.

I Megalight hanno confermato sul campo la loro freschezza, il che li rende particolarmente indicati nella stagione estiva oppure in inverno sotto una calzamaglia priva di fondello. Nonostante il fondello abbastanza semplice, anche indossati per parecchie ore consecutive in condizioni di forte sudorazione non sono mai stati causa di fastidiose infiammazioni. Un aspetto invece poco convincente è la mancanza di bande antiscivolo sui gambali, che quindi scorrono verso l’alto con una certa facilità quando si pedala. Per onor di cronaca bisogna però dire che per chi non ha delle cosce da culturista il problema si manifesta anche con prodotti ben più sofisticati e dotati delle bande in questione.

Come detto ad inizio test abbiamo usato questi sottopantaloni per diversi mesi, ed al momento reggono perfettamente sia a livello di tessuto che di cuciture.

 

Conclusioni

Nonostante i Megalight non presentino evidenti pecche, il loro punto di forza è il rapporto qualità/prezzo. Questo sottopantalone non sarebbe probabilmente la nostra scelta per una Transalp, ma si è rivelato perfetto per le uscite in condizioni di forte calore anche della durata di diverse ore, nelle giornate meccanizzate e – come sperimentato durante l’anticipo di inverno dei giorni scorsi – indossati sotto una calzamaglia priva di fondello.

 

Prezzo: 29.95 Euro

rosebikes.it