A fuoco la fabbrica di Bottecchia

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Un grande incendio si è sviluppato nel pomeriggio intorno alle ore 16 all’interno dela Bottecchia Cicli di Cavarzere, nel Veneziano, azienda che produce bici da corsa, mountain bikes ed ebikes. Non si sanno ancora le cause, ma la colonna di fumo si vede da chilometri di distanza.

I vigili del fuoco sono riusciti a circoscrivere e mettere sotto controllo l’incendio del capannone divampato poco prima delle 16 presso lo stabilimento dei cicli Bottecchia a Cavarzere. Le squadre sono riuscite a contenere il rogo al solo capannone di circa 6000 mq riuscendo ad evitare la propagazione delle fiamme alle altre strutture attigue. Al momento stanno operando 11 squadre dei vigili del fuoco con 13 automezzi e 35 operatori dei comandi di Venezia, Rovigo, Padova e Treviso coadiuvate dal funzionario di guardia, per lo spegnimento e il raffreddamento di tutti i focolai. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco proseguiranno presumibilmente per tutta la notte.

L’azienda di domenica non è in attività e nessuna persona è rimasta coinvolta.

Il comunicato ufficiale di Bottecchia:

Pedalando, a volte, può succedere che per qualche motivo si finisca a terra.
Per Bottecchia Cicli ieri, domenica 25 settembre 2022, è stata una delle più dure delle cadute possibili: un vasto incendio ha colpito una porzione della nostra sede produttiva di Cavarzere.
E i segni di questo incendio sono forti. Tanto nelle strutture dei nostri capannoni quanto nei nostri cuori.
Fortunatamente nessuno del nostro staff è stato coinvolto né ha riportato danni a seguito dell’incendio, e di questo siamo grati. Già stamattina lunedì 26 Settembre il nostro staff si è riunito e stiamo lavorando per reagire con altrettanta forza con la quale l’azienda è stata colpita dagli eventi nelle ultime ore.
Il momento che stiamo passando è particolarmente delicato, ma tutto ciò che sarà possibile fare per limitare i disagi per i nostri clienti, sarà fatto nella maniera più forte e decisa. Terremo aggiornati il nostro pubblico e i nostri collaboratori sulle tempistiche e le modalità di ripartenza.
Può succedere di cadere, ma l’importante è rialzarsi. E noi ci rialzeremo, anzi ci stiamo già rialzando.
Ringraziamo tutti: addetti del settore, stampa, clienti, fornitori, pubblico che in queste ore, le più buie della storia della nostra azienda, ci hanno mostrato la loro solidarietà.

Commenti

  1. marco:

    batterie in carica. Mia ipotesi.
    Ipotesi quantomeno azzardata. La maggior parte degli incendi di questo genere è attribuibile a corto circuiti che poco o nulla hanno a che vedere con batterie. Tralascio quelli evidentemente dolosi che mandano magicamente in fumo magazzini di stoccaggio di rifiuti proprio quando sono belli pieni e pronti da smaltire dopo aver incassato il prezioso obolo dai comuni.
  2. albatros_la:

    Ipotesi quantomeno azzardata. La maggior parte degli incendi di questo genere è attribuibile a corto circuiti che poco o nulla hanno a che vedere con batterie. Tralascio quelli evidentemente dolosi che mandano magicamente in fumo magazzini di stoccaggio di rifiuti proprio quando sono belli pieni e pronti da smaltire dopo aver incassato il prezioso obolo dai comuni.
    l'innesco potrebbe essere un corto circuito ma così tanto fuoco e fumo non può essere provocato da 4 tubi "de fero" con un po' di gomma, l'unico componente altamente infiammabile di una bici può essere solo una batteria.
  3. Ragazzi non si sa ancora nulla...per quel che mi riguarda può anche essersi incendiata la macchinetta delle merendine.
    Anche perché il litio va tenuto in compartimenti aziendali attrezzati obbligatoriamente a certi tipi di incendi.
    Quindi si, può essere il litio ma per me non è il primo indiziato.
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