Battaglia nel fango di Caldirola

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La prima tappa della Coppa Italia di Downill a Caldirola non è stata una gara per amanti del sole e dei sentieri asciutti.


Questa la discesa del vincitore:

Commenti

  1. io ho pedalato anche ieri con il fango. mi sono dovuto fermare 2 volte a ripulire la trasmissione perchè rischiavo di strappare tutto.
    e non ero nemmeno in gara.
    Ma potevo benissimo stare a casa come hanno fatto tanti altri.
  2. Pietro.68:

    giusto.
    ma puoi sempre non partire se non te la senti.
    quando sei grande si.
    quando sei ragazzino i DS ti dicono "ma dai ci sono tutti, cosa fai non parti?" e lo dicono a tutti quanti.

    quindi alla fine quasi nessuno è veramente convinto però poi partono tutti. :mrgreen:
  3. Maiella:

    "Se avete paura di vento e pioggia, allora lasciate stare il ciclismo”, sono le parole di Eddy Mercx. Mi é piaciuto riportare questo pensiero di Mercx.

    Il ciclismo é uno sport situazionale, legato anche alle previsioni meteo. Che sia BDC o MTB poco cambia, né si può pensare di interrompere una gara perché ci sono condizioni meteo estreme.
    E poi lasciatemi dire che anche il carattete di chi va in bici ne risente in positivo.
    Mah, io invece anche sulla questione tappa Giro sono più d'accordo con Omar di Felice che con Cassani.
    Il dibattito che si è generato intorno alle due posizioni testimonia che non c'è una verità unica come da retorica del ciclismo.
    Cmq la chiudo qui, è evidente che abbiamo posizioni diverse (occhio non dico che bisogna interrompere per due gocce di pioggia o un po' di fango, ma in certi casi non lo vedo una bestemmia)
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