Bergamo: biker contro filo spinato teso ad altezza viso

Bergamo: biker contro filo spinato teso ad altezza viso

Staff, 20/11/2020
Staff, 20/11/2020

Brutta avventura capitata ieri a Juri Ambrosioni sui colli di Città Alta, Bergamo, in zona S. Vigilio. Qualcuno ha teso un filo spinato ad altezza viso, facendo cadere Juri e rompendogli il setto nasale.

A quanto pare il criminale aveva appena finito di mettere il filo, perché Juri l’ha visto scappare. È stato soccorso dalla polizia, che ha anche cercato il colpevole, senza però trovarlo. Attenzione se girate in zona.

Video a caldo di Juri qui.

 

Commenti

  1. AlexV:

    E non è detto che basti...
    Senza contare che non c'è solo la questione della proprietà ma anche quella dell' uso, visto che esistono strade di proprietà privata ma di uso pubblico...

    Nel caso che citi mi pare strano che una strada possa essere divisa "per lungo" dal punto di vista della proprietà. I terreni su cui insiste senza dubbio, ma la strada ha una sua natura intrinseca. Forse la strada non è accatastata e quindi si fa riferimento alla proprietà del terreno.

    AlexV:


    Non oso immaginare come possa essere la situazione per quanto riguarda le proprietà e strade boschive...
    Ma anche senza situazioni così complesse c'è sempre un proprietario. Se è pubblico ok, ma se come nella maggioranza dei casi è privato tecnicamente noi ci possiamo passare solo finchè non ci dicono il contrario (ed ovviamente se sulla strada non c'è un diritto di passo pubblico).
  2. sembola:

    Per usare un eufemismo io non sono un estimatore delle ebike.

    Ma anche nel caso che citi non è un problema di pile quanto di maleducazione/mancanza di rispetto, se vogliamo è un effetto statistico di un numero maggiore di praticanti. Ma è un effetto che ci sarebbe stato pari pari se ad essere aumentate fossero stati i biker "tradizionali", ed è infatti una cosa che si sta concretizzando in questi giorni di zona rossa, con centinaia di biker novelli o di ritorno (visto che è l'unica attività praticabile).

    Dopo di che qua non parliamo di chiusure dovute ad eccessiva erosione o a conflitti d'uso con escursionisti, cose che sono già avvenute peraltro ben prima dell'avvento delle ebike. Parliamo di atti criminali messi in atto da chi ritiene giustificabile l'uso di strumenti atti ad offendere , al fine di difendere un proprio interesse (legittimo o meno). Ed anche questo è -purtoppo- cosa che accade da ben prima che arrivassero le bici con le pile.
    Il discorso "traffico" ha anche come conseguenza che in alcuni passaggi, i sentieri vengono letteralmente devastati.
    Capisco benissimo che il proprietario di una piccola baita, che ha faticosamente piazzato piode e scalini nei dintorni del suo stabile, si incazzi non poco quando una sgommata dopo l'altra il suo lavoro va a enattup. E se la bici pesa 25 kg....
  3. sembola:

    Per usare un eufemismo io non sono un estimatore delle ebike.

    Ma anche nel caso che citi non è un problema di pile quanto di maleducazione/mancanza di rispetto, se vogliamo è un effetto statistico di un numero maggiore di praticanti. Ma è un effetto che ci sarebbe stato pari pari se ad essere aumentate fossero stati i biker "tradizionali", ed è infatti una cosa che si sta concretizzando in questi giorni di zona rossa, con centinaia di biker novelli o di ritorno (visto che è l'unica attività praticabile).

    Dopo di che qua non parliamo di chiusure dovute ad eccessiva erosione o a conflitti d'uso con escursionisti, cose che sono già avvenute peraltro ben prima dell'avvento delle ebike. Parliamo di atti criminali messi in atto da chi ritiene giustificabile l'uso di strumenti atti ad offendere , al fine di difendere un proprio interesse (legittimo o meno). Ed anche questo è -purtoppo- cosa che accade da ben prima che arrivassero le bici con le pile.
    Il punto é esattamente quello: un atto di offesa nei contronti di qualcuno. Che la motivazione sia la difesa dell'interesse o per conflitto d'uso a me cambia poco. Il fatto é molto grave. Perché non succeda ancora (utopia!!!) o perché rimanga una azione piú isolata possibile che possiamo fare?