Cannondale Jekyll 27.5 2015

Cannondale Jekyll 27.5 2015


Un paio di settimane fa, durante il product launch che si è svolto sulle coste dell’Andalusia (Spagna), vi abbiamo dato un’anticipazione sulla nuova Cannondale Jekyll 27.5 2015 che uscirà tra maggio e giugno 2014. Ora vi proponiamo l’articolo completo con tutti i dettagli del nuovo bolide da Enduro della gamma Overmountain di casa Cannondale, che già sta riscuotendo successi sui campi di gara grazie ai risultati di Jerome Clementz e degli altri piloti del team Overmountain.

Overmountain rappresenta il settore di bici più orientato al Gravity all’interno della gamma Cannondale, della quale la Jekyll è la regina incontrastata. Con l’adozione dello standard di ruote 650b e l’aumento di 10mm di escursione rispetto alla precedente versione, che porta le sospensioni dedicate Lefty Supermax e Fox Dyad a gestire ben 160mm di escursione anteriore e posteriore, la costruzione rigida e performante affidata al carbonio Cannondale BallisTec, la leggerezza e l’ottima componentistica, la Jekyll diventa sempre più una specialista dell’Enduro race.

Ed è proprio all’interno di una competizione che Cannondale ci ha permesso di testare la Jekyll 27.5 2015. In collaborazione con Big Ride, gli organizzatori del campionato Enduro spagnolo, ha allestito una gara sui percorsi di Ojén, un caratteristico paesino sui monti alle spalle di Marbella, alla quale hanno partecipato tutti i giornalisti, lo staff e anche i pro rider del team Overmountain.

IMG_1463

Analisi statica

La Jekyll 27.5 2015 si avvale della costruzione in carbonio con sistema BallisTec, di cui Cannondale è proprietaria, per le versioni top di gamma, mentre per le versioni base il materiale utilizzato è l’alluminio, nella lega SmartFormed. Entrambi i materiali, ma soprattutto il sistema BallisTec con carbonio unidirezionale ad alto modulo, forniscono elevata rigidità strutturale all’intero telaio. La ricerca della rigidità è un punto cruciale per Cannondale, che ha posto molta attenzione anche agli snodi, che in genere sono i punti deboli per quanto riguarda torsioni e flessioni indesiderate. Tutti i perni sono da 15mm e lavorano su cuscinetti, secondo un sistema denominato ECS-TC. Nel caso del giunto di fissaggio della biella sul telaio, come vediamo in foto, la sede dei cuscinetti è ricavata direttamente sul telaio invece che sulla biella stessa, come consuetudine per tutti i telai. La chiusura del perno, che calca sul cuscinetto tramite un’apposita boccola in luogo dei soliti rasamenti o rondelle, è posta sui lati invece che in testa. Questo sistema secondo Cannondale offre un notevole incremento di rigidità per tutte le parti del sistema sulle quali è possibile utilizzare un asse passante.

IMG_1467

Dove l’utilizzo di un asse passante non è consentito, l’impossibilità di applicare il sistema ECS-TC viene sopperita dall’utilizzo di un doppio cuscinetto per parte, per incrementare quanto più possibile la rigidità, consentendo comunque l’ottima mobilità funzionale dello snodo.

IMG_1468

La peculiarità della Jekyll, come di tutte le bici della gamma Overmountain, è l’ammortizzatore Fox Dyad e la sua capacità di racchiudere 2 ammortizzatori in uno. Il Dyad 2015 è stato rinnovato per incrementare affidabilità e prestazioni. Tramite il comando remoto posto sul manubrio, si può selezionare le due modalità dell’ammortizzatore, intervenendo sul volume delle camere di espansione idraulica che ne variano l’escursione e la curva di compressione su due modalità preimpostate. In modalità Elevate il Dyad utilizza la camera di espansione più grande, mettendo a disposizione 95mm di escursione con una curva di compressione molto progressiva, mentre selezionando la modalità Flow si aggiunge la seconda camera di espansione che offre in totale ben 160mm di escursione con una curva di compressione più lineare e plush, simulando il comportamento di un ammortizzatore a molla.

fox dyad

Lo smorzamento in estensione è regolabile separatamente per entrambe le posizioni, favorendo una regolazione precisa su entrambe le modalità. In posizione Flow il sag relativo ai 160mm di escursione determina delle geometrie effettive votate alla discesa, con angolo di sterzo e angolo sella più distesi e movimento centrale più basso, alla ricerca delle prestazioni nelle prove speciali.

IMG_1472

In posizione Elevate invece il sag diminuisce, in relazione ai 95mm di corsa che si ottengono in questa modalità. Le geometrie effettive quindi godono di angoli più verticali e movimento centrale più alto, andando incontro alle esigenze tipiche delle fasi di pedalata.

IMG_1466

La Jekyll monta la nuova Lefty SuperMax Carbon PBR 2.0 per ruote da 27.5″, con 160mm di escursione. Per maggiori dettagli vi indirizziamo all’articolo di approfondimento che abbiamo redatto su questo concentrato di tecnologia di casa Cannondale:

Nuova Lefty SuperMax 27.5

lefty supermax

Le ruote sono montate su mozzo anteriore Cannondale dedicato alla Lefty, mentre al posteriore troviamo un DT Swiss 350 con standard 142×12. I cerchi sono WTB Team Issue i23 Tubeless Ready, ovviamente 650b. Trasmettono sensazione di rigidità e robustezza.

La trasmissione è a 11 velocità, con cambio, cassetta e catena SRAM XX1, così come la corona da 30 denti, che è montata però su pedivelle Cannondale HollowGram Si, dotate di movimento centrale BB30 Press Fit. Il comando cambio, in versione trigger, è uno SRAM XO1.

IMG_1464

Il manubrio ha una geometria molto confortevole. Viene prodotto da Cannondale e si chiama Riser Carbon, con 740mm di larghezza e 15mm di rise. Lo stem è un FSA Gravity Light con 5° di rise. Qui sono posizionate le leve freno dei Magura MT6, che sono montati con dischi da 180mm di diametro sia all’anteriore che al posteriore. Come già avevamo fatto presente nel test della Trigger 27.5 2015, l’ergonomia di questi freni non si accompagna molto bene con la disposizione generale dei comandi sul manubrio. Il collarino per il supporto integrato del comando cambio non permette di posizionare la leva del freno in modo che si possa usare comodamente con un dito, pena l’allontanamento eccessivo delle leve del trigger che risultano totalmente inaccessibili anche per le mani più grandi. Il comando remoto del Rock Shox Reverb Stealth è posizionato sopra al manubrio, mentre invece, vista la mancanza del trigger sinistro offerta dal sistema monocorona, si sarebbe potuta valutare la scelta del comando destro, da montare a sinistra nella parte inferiore del manubrio, privilegiando l’accessibilità e il comfort. La sella è una WTB Silverado con rails in cromo, molto comoda sia in seduta che nel controllo della bici durante la guida.

IMG_1481

Geometrie

Geometrie Overmountain Jekyll

Salita

Nel contesto in cui abbiamo utilizzato la Jekyll 27.5, ovvero quello della gara Enduro di Ojén, non abbiamo potuto cogliere molti degli aspetti a cui normalmente prestiamo attenzione durante la salita, come il comportamento nei tratti tecnici, piuttosto che il bilanciamento del mezzo o l’aderenza a terra di entrambe le ruote nelle situazioni più critiche e nel superamento di ostacoli. Abbiamo effettuato delle normalissime salite scorrevoli su strade bianche per raggiungere le partenze delle PS, dove la Jekyll si è comportata per quello per cui è stata creata. Macinare senza problemi lunghe risalite e trasferimenti faticosi senza far perdere al rider quelle energie preziose che gli torneranno utili durante le prove speciali.

In posizione Elevate del Dyad la Jekyll affronta le salite come una bici da trail, grazie alle geometrie effettive più votate alla pedalata e all’escursione ridotta a 95mm, con la quale si riescono ad assorbire le asperità del terreno mantenendo aderenza e spunto. La posizione di guida è comoda e centrale e lascia intuire che anche nelle fasi più tecniche si mantenga un ottimo controllo del mezzo. Sulle poche rampe parecchio ripide che abbiamo affrontato durante i trasferimenti, la Jekyll si è comportata molto bene, mantenendo trazione sul posteriore, con la ruota anteriore sempre ben piantata a terra, a vantaggio della direzionalità.

frenk jekyll race ps1
Photo: Jake Hamm

Discesa

La giornata race che abbiamo affrontato con la Jekyll 27.5 è stata estremamente divertente e ben riuscita a livello organizzativo, anche se non è stato semplice comprendere una bici avendola utilizzata per la prima volta percorrendo dei tracciati a vista e a ritmo gara. Abbiamo certamente prestato meno attenzione ai dettagli, ma è stato interessante capire nel complesso quanto questa bici avesse da dare in termini di prestazioni.

La stabilità è molto buona e consente di tenere velocità elevate in sicurezza. L’inserimento in curva e i cambi di direzione sono intuitivi e si possono effettuare con leggerezza, senza grosso dispendio di energie. Mantenere la traiettoria durante le curve veloci è semplice, anche grazie alla grande rigidità del telaio e della forcella, quindi si può portare lo sguardo molto avanti, a cercare la linea successiva.

Gli scatti sui pedali, sia nei rilanci che negli strappi in salita, sono efficienti e aiutano a mantenere una buona velocità media anche nei tratti più tortuosi. La posizione dei comandi, che come abbiamo già segnalato precedentemente risulta essere poco intuitiva, non consente sempre una veloce attivazione dei controlli nelle fasi più concitate della gara, limitando spesso i vantaggi derivanti dall’uso delle funzionalità del Dyad, oltre che del Reverb e della trasmissione. Sono comunque situazioni facilmente risolvibili sostituendo i collarini con una spesa di pochi euro, probabilmente omaggiabili dal negoziante al momento dell’acquisto.

La posizione in bici, centrale e bilanciata, consente di spostare il peso adeguatamente in fuorisella senza perdere aderenza sulla ruota anteriore, anche nei tratti più ripidi. Le sospensioni sono performanti e adeguate all’utilizzo race, anche se la pronunciata frenatura idraulica del Dyad non consente un ampio range di regolazioni per chi desidera un ritorno piuttosto veloce. Questo si traduce in una sospensione posteriore un pochino pigra sugli urti in rapida sequenza, mentre la sensibilità nell’assorbimento dei piccoli urti è eccellente, così come il comportamento sui grossi impatti e sugli atterraggi da salti o drop, che spesso ci siamo trovati ad affrontare “alla cieca” sul percorso di gara.

frenk jekyll race ps2
Photo: Ale Di Lullo

Conclusioni

Una bici da Enduro race sviluppata anche grazie all’aiuto del campione Clementz. Un mezzo che ha sete di competizioni e di performance, ma che può regalare grandi soddisfazioni anche nelle uscite tra amici. Componentistica di alta gamma, grande rigidità e soluzioni costruttive molto ricercate ne fanno un prodotto molto interessante.

Allestimenti e Prezzi

Il top di gamma del modello Jekyll è la versione Carbon Team, che è quella che abbiamo utilizzato per la gara/test.

Prezzo:  €6.499

Peso dichiarato:  12,2kg

Jekyll carbon team

Cannondale offre un allestimento più accessibile per la Jekyll in carbonio: la versione Carbon 2.

Prezzo:  €4.499

Peso dichiarato:  12,8kg

Jekyll carbon 2

L’allestimento migliore tra quelli con telaio in alluminio è la Jekyll 3.

Prezzo:  €3.299

Peso dichiarato:  14,0kg

Jekyll 3

La Jekyll 4 rappresenta la scelta maggiormente accessibile, con telaio in alluminio e componenti più economici.

Prezzo:  €2.599

Peso dichiarato:  14.3kg

Jekyll 4

 

Cannondale

 

 

55
Leave a Reply

  Subscribe  
più recente più vecchio più votato
Notificami di
basol
basol

La parte più interessante del test secondo me è quella della prova in salita che creava dei dubbi vista l’escursione della Lefty non riducibile. Il Dyad che farà ? Abbiamo letto che è stato modificato speriamo non solo per la maggiore escursione ma anche in termini di affidabilità e durata. La J 2 mi piace anche per i componenti usati ( freni prima di tutto viva Shimano) e per il prezzo che pur restando lo stesso del 2013 offre una biga migliore della vecchia serie.

spflipper
spflipper

bella prova
ripeto che per me e’ un ottima bici ma quell’ ammo proprio non mi va giu’ 🙁
bici a quanto pare molto valida e bella anche se temo che senza la lefty perderebbe parte del suo fascino
in ogni caso mi piace molto

xzy
xzy

Sbaglio o nella quinta immagine partendo dall’alto s’intravede una crepa all’inizio del fodero basso vicino al fulcro ?

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

No se guardi bene c’è anche nella foto precedente …..

xzy
xzy

La foto precedente mostra i fulcri posteriori, non c’entra niente. A me sembra una crepa a tutti gli effetti

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

E’ il punto di giunzione con il telaio dove sta il bullone che serra

xzy
xzy

Sto parlando della foto che viene subito dopo la triplice l’immagine del Dyad

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Asp che guardo

simo89
simo89

L’ho notato anche io…sembra davvero uno crepa.

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Ho capito …..a me sembra più un “difetto” di verniciatura……

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Concordo sul difetto di verniciatura. Una crepa nel carbonio penso che non avrebbe margini così arrotondati. Purtroppo non ci ho fatto caso dal vivo, altrimenti avrei indagato per scrupolo, ma sembra piuttosto evidente si tratti di una piccola “faglia” di vernice che si è alzata. Ovviamente le bici fornite per le presentazioni, trattandosi di prodotti preserie, non sempre sono sottoposte agli accurati controlli dei prodotti finiti destinati alla vendita.

Adri26
Adri26

Io la vedo, ma spero che tu non abbia ragione!!!!

Worldbike Formia

Il particolare dovrebbe essere questo: http://i.imgur.com/HzdtV7j.jpg

A me sembra strano che possa creparsi in quel punto, in quel modo: sarebbe sufficiente salire in sella e fare due pedalate per spezzare immediatamente il fodero basso.

Più probabile che sia un difetto di verniciatura, di lavorazione del carro o qualche effetto ottico.

xzy
xzy

Si, forse hai ragione, vedendolo ingrandito sembra una sbavatura di vernice

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Comunque per quanto riguarda la bici…….bella a bouasserie bello l’armadio …..belle e cassapanche ……bello bello bello tutto …..eccc…ecc…..

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Ma io non te pago…..

DoubleT
DoubleT

è sicuramente il posto sbagliato, ma… che fine hanno fatto le 29? kaput?

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Credo che le 29 ormai siano per le front o al massimo trail bike 120/130 mm

Superdino
Superdino

c’è la trigger da 29

Emiliano Barbi
Emiliano Barbi

Le 29″ sono diventate impacciate nello stretto e più lente nei rilanci! Solo quest’anno però 🙂

ValerioIacobelli
ValerioIacobelli

Bella questa!!!!

Barista
Barista

Se il top avesse la colorazione della 2 , sarebbe perfetta!

xbeppex
xbeppex

sulla jekyll 3 versione alluminio che mi dite ?pregi e difetti del montaggio?? è il massimo a cui posso arrivare come prezzi..

ALES11
ALES11

Bel test @Francesco Mazza,e non ti nego che mi piacerebbe tu facessi un confronto diretto con la SANTA CRUZ BRONSON,visto che sono tra le bici più acclamate in Italia!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Grazie. Purtroppo non ho mai avuto occasione di testare una Bronson, quindi non avrei elementi per una comparativa. Non escludiamo che tra un po’ di tempo si possa fare una comparativa estesa su parecchi modelli, con prove incrociate tra tutti i tester della redazione… vedremo.

ALES11
ALES11

Sarebbe ancora più interessante,più carne al fuoco c’è e meglio è…saluti!

Adri26
Adri26

scusami Francesco, non credo sia il posto più adatto per scriverlo, ma che fine ha fatto la rubrica Amarcord!!!! Ogni volta che mi collego spero in un articolo nuovo!!! Quando, quando quando??? Amarcord vince a mani basse!

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Grazie per l’interessamento, mi fa piacere. Al momento, nel vivo della stagione, le numerose pubblicazioni su novità, test, report gara etc, rubano sia spazio che tempo alla rubrica Amarcord. Tornerà in autunno, quando la situazione è generalmente più calma e ci si abbandona volentieri ai ricordi nostalgici. 😀

Adri26
Adri26

ahahahaha grande!!! Per esempio ho visto delle vintage nell’articolo sulla visita a sram e mi sono fomentato a bestia!!! Avevano dei v-brake mai visti!!! Daje Francè!!!! Buon lavoro, buone pedalate e buona musica!!! w i clash!

8mat7
8mat7

a me ispira molto la entry level…
freni shimano… pike… ha una tripla, però si può sempre smonatre la corona grande e montare il bash…
una cosa non si capisce, ha l’attacco ISCG per il guidacatena?
a me piacerebbe una comparativa Jekyll… Slash… Sam… le entry level hanno prezzi simili…

solid gas
solid gas

ciao
sulla foto del catalogo è scritto ISCG-03 …..

Ivan7
Ivan7

Bel Test….ma come già scritto dopo la presentazione che avevate fatto, mi sarebbe piaciuto vedere un Test con la Jekyll 3, forse (parere strettamente personale) la versione più abbordabile da chi vuole una bici del genere….

Spero vivamente che riproponiate un Test con la versione 3 in Alluminio, magari con la scusa di mettere a confronto le due versioni Carbonio & Alluminio….

RADOX
RADOX

Anche io prevedo di acquistare la jekyll 3, più che altro per il prezzo e per il montaggio, l’unico dubbio è sul colore. Voi che dite? Meglio la 3 o la 4?

Ivan7
Ivan7

Anche io preferisco i colori usati per la Jekyll4 (il verde Cannondale è molto meglio degli inserti gialli), ma per come è allestita la Jekyll3, il colore rimane un dettaglio sacrificabile……

simo89
simo89

Una jekyll senza la lefty perde il 50% del suo potenziale….e del suo successo. Nel senso che io la comprerei soprattutto per quello.

Andrea4781
Andrea4781

ma non hanno in programma di vendere la Lefty a parte?

simo89
simo89

Si…costerà più del telaio…no scherzo…comunque costerà sicuramente un cifra…

MassimoParrini
MassimoParrini

bella anzi bellissima ho avuto modo di provarla nel test bike a Valmanera in discesa è favolosa ma in salita molto ripida andava meglio la trigger27.5 .la jekill a mio parere si impennava comunque la lefty dopo il primo impatto ti dimentichi che manca uno stelo

ALES11
ALES11

Le misure geometriche di questo telaio mi sono moltoooo familiari…quindi presumo proprio che funzioni sia in salita che in discesa!!

xzy
xzy

Complimenti per il test e il report, come al solito molto ben fatti.
Belle bici, prezzi alti, ma la qualità si paga.
E Cannondale = qualità, indiscutibilmente

FabioAT
FabioAT

Io ho la 26 da 2 anni la bici con una forcella da enduro va bene ma per me la sospensione posteriore e troppo progressiva e non riesci a capire quanta pressione devi dare all’ammortizzatore per ammorbidirlo un po, è un problema che spero si risolto su questa. La doppia modalità non fa molta differenza con un altro tipo di sistema. Intendo dire che se per avere 90 in salita devo avere una sospensione che sembra un mattoncino ci rinuncio senza rimpianti.La lefty è qualcosa in più ma le forcelle da 160 vanno bene tutte

Ivan7
Ivan7

Secondo voi, passando da una 26 taglia M ad una 27,5 la taglia rimane M oppure c’è possibilità che debba prendere una S.
La domanda nasce dal fatto che un rivenditore di zona (non il mio di fiducia, ma uno che ha in casa una Jekyll 3 Taglia S), mi ha detto che passando da 26 a 27,5, potrebbe variare la taglia e potrebbe andarmi bene una S……a me sa tanto che vuole vendermi quella che ha in casa, ma per sicurezza chiedo a voi più esperti…..
Io non sono molto pratico ad interpretare le varie misure delle geometrie, ma la cosa mi sembra strana….io da ignorante visto che ho sempre avuto taglie M (sono alto 1,74 e peso 72Kg, so che non sono dati fondamentali, ma almeno come indicazione), penso che anche per 27,5 debba andare su una M….voi che dite?….

ALES11
ALES11

Se quel rivenditore ragiona in quel modo mi sembra davvero strano che non abbia ancora chiuso baracca!!

MassimoParrini
MassimoParrini

ciao ivan io guido una s 26 sulle27.5 mi vanno bene sempre le s e non le xs .mi sa che il rivenditore ti vuole piazzare la s .
passando da 26 a 27.5 il telaio viene rivisto e adeguato alle ruote piu alte cosi come per le 29

Ivan7
Ivan7

E’ proprio quello che mi è venuto in mente appena ho sentito le sue parole:……questo mi vuole piazzare la S che ha in casa……

Grazie…..

giorgiof
giorgiof

Non mi convince tanto il peso dichiarati. La mia Jekyll Carbon 2 Pesa 13,2 KG ma veniva dichiarato 12.9, con i pedali e portaborraccia è 13.6.

Secondo me l’unica sotto ai 13 kg è la Carbon 1.

stons65
stons65

Peccato che non si possa scegliere il tipo di colorazione (ad esempio sulla 2)

basol
basol

Ma insomma s’impenna sì o s’impenna no ?
Mi piacerebbe provarla anche per confrontarla con la mia 26 ,chissà se ci saranno ancora dei Test Day ?

Stedy_96
Stedy_96
angelo998vr
angelo998vr

vorrei un confronto con la jeckyll e la genius 27,5 🙂

Lava
Lava

Francesco ti sei mica segnato le pressioni che hai usato su lefty e dyad? Mi farebbero molto comodo. Fammi sapere. Grazie

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Mi spiace ma se ne sono occupati direttamente i tecnici Cannondale, sia della pressione iniziale che degli aggiustamenti. Posso dirti, se ti è utile, che ho richiesto di gonfiare ulteriormente la forcella rispetto alla pressione base, valutata dai tecnici secondo il mio peso.

Vincenzo Greco

Salve Francesco, potresti indicarmi la taglia adatta per la mia statura 177cm grazie.

Francesco Mazza
Francesco Mazza

Ciao Vincenzo, sono alto circa come te e la M che ho utilizzato nel test mi andava benone.

looollli
looollli

Le versioni della Jakyll degli anni precedenti al 2015 avevano geometrie diverse, questa è più aggressiva ed endurustica! Posseggo il modello in alluminio e mi trovo benissimo, anche col dyad. Basta guardare uno dei tutorial per la regolazione…poi il fatto che abbia il doppio assetto permette di usarla senza tanta fatica anche in salita. Una gran bici, molto furba