DH WC #3 Lousã: l’inossidabile Minnaar e l’incredibile Revelli

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Dopo la pioggia, il fango e il freddo delle gare precedenti, un clima relativamente caldo e soleggiato ha accolto la manche finale di gara #1 di Lousã, in Portogallo, per la terza tappa della stagione 2020 di UCI DH World Cup. Il tracciato, che alterna tratti molto ripidi e tecnici a sezioni piatte e pedalate, intervallate da molti salti, si snoda su un terreno morbido e asciutto, a tutto vantaggio del grip e della velocità, infatti i distacchi degli atleti sono estremamente ravvicinati.

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Distacchi ravvicinati per tutti, tranne che per Greg Minnaar che ha letteralmente dominato la gara con una run spettacolare ed entusiasmante nel suo tipico stile pulito, preciso, smooth & flow, che lo ha portato a salire per la 22ª volta sul gradino più alto del podio di World Cup, alla “veneranda” età di 38 anni, confermandosi tra i rider più iconici della storia della DH.

Seconda posizione per Matt Walker, sempre più stabile nelle posizioni alte della classifica, al punto da scalzare Loris Vergier dalla prima posizione in classifica generale, pur non avendo ancora vinto una tappa. Walker ha aggredito il percorso nella parte alta e più tecnica, dove godeva dell’intertempo più veloce, perdendo poi questo vantaggio su Minnaar nella parte conclusiva del tracciato.

Loïc Bruni è sempre tra i più competitivi e con una guida precisa e al contempo aggressiva, è stato il primo a spodestare Aaron Gwin dalla sua lunga hot seat. L’ex campione del mondo ha messo mano alla forcella appena entrato nella parte più scorrevole e pedalata del percorso, come per cambiare setting per quella sezione, dove effettivamente ha migliorato il suo vantaggio sull’americano.

Gwin da parte sua sembrava tornato alla sua forma migliore, con una run precisa e costantemente all’attacco, come non lo si vedeva ormai da parecchio tempo, ma non è bastato a vincere. Il californiano ottiene comunque un ottimo quarto posto, tornando sul podio di World Cup dopo lungo tempo.

Quinta posizione per Dakotah Norton, a soli 11 millesimi dal connazionale, al quale si è avvicinato soprattutto nella parte conclusiva del percorso con una progressione incredibile.

Loris Vergier, mattatore di Maribor e leader della classifica generale, ha dovuto arrendersi a una foratura al copertone anteriore nella parte alta del tracciato.

Sensazionale risultato di Loris Revelli che ha segnato un ottimo tempo con una run pulita e aggressiva dove ha mostrato tutta la sua determinazione e concentrazione. Loris chiude all’unidicesimo posto ottenendo il miglior risultato di carriera e il miglior risultato per un italiano da diversi anni a questa parte. Questo eccezionale risultato, a un passo dalla top ten, porta Loris nella 24ª posizione della overall, con il titolo di atleta protetto per la stagione 2021 a portata di mano.

In campo femminile abbiamo assistito al ritorno di Myriam Nicole, finalmente al top della sua forma dopo la lunga assenza per infortunio della scorsa stagione.

La campionessa francese ha guidato con il suo tipico stile fluido e al contempo aggressivo, segnando un vantaggio di oltre 4 secondi sulla connazionale Marine Cabirou, fino a quel momento in hot seat, alla quale sottrae la leadership della classifica generale. Cabirou ha iniziato la sua run con molta determinazione, perdendo tuttavia parte del ritmo nella parte conclusiva.

Tahnée Seagrave sta lentamente riacquistando la forma e conclude in terza posizione, davanti a Tracey Hannah e a Nina Hoffmann.

Solo ottava Eleonora Farina, rallentata da un errore nella parte alta del tracciato, slitta in quinta posizione nella overall.

Nella categoria Junior maschile è Ethan Craik a conquistare il primo gradino del podio. Il vincitore della manche di qualificazione, Goncalo Bandeira, è caduto nella parte finale del tracciato, concludendo al 20° posto dopo aver segnato il miglior tempo nei primi tre intertempi. Giornata no anche per il campione del mondo Oisin O’Callaghan che chiude in ultima posizione, fuori dalla zona punti, ma conserva la leadership della classifica di circuito. Nulla di nuovo invece nella categoria femminile dove è ancora Leona Perrini a dominare la finale, prendendo il largo anche nella overall.

Classifiche complete finali Lousã #1

World Cup overall

L’appuntamento con la World Cup di DH è per domani, con la manche di qualificazione della gara #2 di Lousã.

 

Commenti

  1. torakiki.gt:

    In effetti mi chiedo come mai nella DH ci siano così pochi atleti italiani, eppure da noi le montagne non mancano..!
    Se riescono a, essere competitivi gli inglesi che la montagna più alta d Inghilterra sarà 1000 mt... 
    Cos è che ci manca..??
    Guarda credo tu possa andare a rileggerti qualsiasi discusso legata alla Dh mondiale degli ultimi 15 anni e ritovererai sempre lo stesso ritornello...purtroppo...
  2. marco:

    si, tutto identico, qualifiche domani
    In realtâ sul post della Balanche segnalava una variante per Domenica, poi, non so, cmq, grande Minnaar..... paura, mi dispiace che non ci sia la Widmann a completare la squadra italiana.
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