DH WC #4 Lousã: Bruni vince una sfida epica

DH WC #4 Lousã: Bruni vince una sfida epica

Francesco Mazza, 01/11/2020

La UCI DH World Cup 2020 è giunta al termine oggi con la gara #2 di Lousã, in Portogallo, quarta tappa del circuito che sancisce la conclusione di questa stagione anomala, mutilata e stravolta dalla pandemia di Covid-19. Il tracciato, notevolmente più scavato nelle sezioni tecniche rispetto a gara #1, è stato leggermente modificato in pochi punti mentre il terreno è rimasto nelle stesse condizioni della finale di gara #1, prevalentemente asciutto e con qualche zona umida e scivolosa, per tutta la gara femminile e per buona parte della gara maschile, mentre per gli ultimi 25 atleti circa a partire, una leggera pioggia ha iniziato inaspettatamente a riversarsi sulla parte alta del tracciato modificando parzialmente le condizioni rispetto a quelle incontrate dagli atleti scesi in precedenza.

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I top rider hanno dovuto quindi esprimere il meglio delle loro capacità per potersi affermare contro il tempo segnato dagli atleti scesi su terreno asciutto, in una gara che sul finale si è trasformata in un susseguirsi serrato di emozioni e di colpi di scena. Loïc Bruni, ultimo a scendere, ha pennellato una run epica, aggressiva e letteralmente al suo 110%, andando a vincere la sua prima gara di questa stagione e salendo al secondo posto della classifica di circuito.

Induscutibilmente magistrale il veterano della DH Greg Minnaar, impeccabile, veloce, pulito e morbido come solo lui sa essere, ha entusiasmato il pubblico concludendo in seconda posizione a soli 17 centesimi da Bruni, sfiorando quindi il raddoppio della vittoria di gara #1. The GOAT chiude al terzo posto della classifica generale, un risultato a dir poco eccellente per un atleta che compirà 39 anni questo mese.

Spettacolare Matt Walker, il primo a salire in hot seat dopo la pioggia, che con una discesa super aggressiva e in continua progressione ha iniziato a segnare i primi intertempi in verde, risvegliando l’interesse del pubblico, ormai rassegnato a una gara priva di colpi di scena a causa del cambiamento delle condizioni. Questo ennesimo podio in una stagione che lo ha visto costantemente nella parte alta della classifica, pur non avendo mai vinto una gara, gli conferisce il titolo di vincitore della stagione di UCI DH World Cup 2021.

Quarta posizione per Jamie Edmonson, l’atleta che ha segnato il tempo più basso sull’asciutto e che ha continuato a occupare la hot seat fino all’arrivo di Matt Walker.

La quinta posizione, nelle stesse condizioni di Edmonson, è di Philip Atwill.

Da menzionare anche l’ottima sesta posizione di Troy Brosnan, il primo a impensierire seriamente Edmonson e virtualmente quarto degli atleti scesi dopo la pioggia. L’australiano ha messo a segno una discesa di pura emozione e spettacolo, sempre in attacco e assolutamente determinato a salire sul podio.

Loris Revelli, dopo l’eccellente 11ª posizione di gara #1, ribadisce le sue ottime condizioni di forma con un tempo che lo ha collocato in quarta posizione prima dell’arrivo della pioggia e gli ha permesso di mantenere una buona posizione, chiudendo nuovamente all’undicesimo posto, risultato che gli permette di salire fino alla 20ª posizione della classifica generale. Era davvero da tanto, tanto tempo che non si vedeva un italiano nella top 20 della overall. Ben fatto Loris!

Marine Cabirou ha dato il meglio di sé, staccando il miglior tempo tra le donne che l’ha condotta alla vittoria di tappa e di circuito, con una run in cui ha dimostrato tutta la sua grinta sull’intero tracciato, a caccia di questa meritata vittoria di stagione.

Vittoria di stagione a cui ha invece dovuto rinunciare Myriam Nicole, leader della overall fino a questa mattina, che sembra aver accusato il colpo della caduta di ieri in qualifica, scendendo bene, ma con una guida decisamente conservativa rispetto al suo standard, che la colloca in quarta posizione nella classifica di gara #2 di Lousã e al secondo posto della classifica generale.

Ottima prestazione invece quella di Nina Hoffmann che dopo la vittoria di gara #2 di Maribor, oggi chiude con un solido secondo posto a 1 secondo e 7 decimi dal miglior tempo di classifica, conquistando il terzo gradino del podio di circuito.

Terzo posto per Tahnée Seagrave, vincitrice della manche di qualificazione di ieri, che sale al quinto posto della classifica di circuito.

A sigillare il podio, la quinta posizione della slovena Monika Hrastnik.

Tracey Hannah, che ha concluso con la gara di oggi la sua lunga carriera di atleta di DH, ha terminato la sua run con una caduta, chiudendo in ottava posizione.

Stessa sorte per Eleonora Farina che, dopo la foratura di ieri in qualifica, deve arrendersi a una caduta, chiudendo al 9° posto che sicuramente non le rende merito dopo il quarto posto di gara #1 e il terzo e quarto posto delle due tappe precedenti a Maribor.

Nella categoria Junior maschile è Dante Silva a vincere la finale, davanti a Goncalo Bandeira e Ethan Craik. Quest’ultimo, grazie alla costanza di risultati, sebbene abbia vinto una sola tappa, conquista la vittoria nella overall, spodestando Oisin O’Callaghan, campione del mondo e vincitore delle prime due tappe di Maribor, che qui a Lousā ha concluso fuori dalle posizioni punteggiate in entrambe le gare. Nella categoria Junior femminile è la vincitrice della manche di qualificazione, Lauryne Chappaz, a vincere la finale, senza tuttavia riuscire a impensierire Leona Pierrini, campionessa del mondo e vincitrice di tutte le altre tappe, sebbene oggi abbia concluso al quarto posto.

Classifiche complete finali Lousã #2

World Cup overall

La UCI DH World Cup torna in campo, salvo nuove complicazioni legate al Covid, a Maribor il prossimo Aprile con la prima tappa del calendario 2021:

  • Maribor – Slovenia – 24-25 Aprile
  • Leogang – Austria – 05-06 Giugno
  • Fort William – UK – 12-13 Giugno
  • Les Gets – France – 03-04 Luglio
  • Lenzerheide – Switzerland – 04-05 Settembre
  • Snowshoe – USA – 18-19 Settembre

Val di Sole ospiterà invece gli UCI MTB World Championships dal 24 al 29 Agosto.

 

Commenti

  1. Loeb 12:

    Bruni ha sempre fatto belle runs, non sarà stiloso come altri, ma è molto potente e tecnico, avrebbe vinto anche senza quel qualcosa nascosto, come ha fatto negli anni passati.
    Guarda che non è una polemica chi conosce bruni sa che è una "bestia" ma è ovvio che la potenza che si scarica a terra con un blocco è diversa dall avere l ammo aperto con 200 mm, tutto qua
  2. 8p8:

    Bravo Bruni, ma la foto di copertina l'avrei dedicata a Walker e Ravelli.
    Bravo Walker, la cui costanza è stata premiata, e bravo Revelli, che penso sia più contento di vedere scritto in modo corretto il suo cognome piuttosto che di vedersi in copertina al posto del vincitore... Ho celebrato le ottime prestazioni di entrambi all'interno dell'articolo, ma l'impresa del giorno è stata senza dubbio quella di Bruni, che con la sua run vincente si è indiscutibilmente guadagnato la foto di copertina.
  3. bax70:

    Ciao Frenk, sai che sono un pignolo rompiscatole ma grande osservatore malato di DH; Brosnan i risultati migliori lo scorso anno li ha ottenuti con la 27.5 anteriore e posteriore, se non ricordo male ha usato la mullet solo in Val di Sole ottenendo il peggior risultato di stagione 10° ed infatti poi tornato alla 27.5. Vederlo quest'anno con la 29 mi ha fatto strano anche perchè non è molto alto e sulla bici pur essendo uno che guida molto centrale si muove veramente tanto ed è stiloso ma poi ho pensato che la mia era solo una sensazione sbagliata anche perchè loro stanno tanto sulla bici e verificato che i tempi venivano buoni anche con la 29. Non vorrei sbagliarmi ma dalle immagini, la seconda gara a Lousa mi pare abbia montato la 27.5 diero, ovvero gareggiato con il mullet. Ciao a tutti e buone raidate
    Ricordavo avesse fatto mezza stagione con la vecchia Sender in versione Mullet ma effettivamente dopo Val di Sole è tornato al formato 27.5 che è quello sul quale avevano fatto tutti i test in off season. Il discorso comunque resta lo stesso. La nuova bici (che poi non è che sia cambiata dal giorno alla notte rispetto alla precedente) l'ha sviluppata (anche) lui e hanno scelto la possibilità di passare rapidamente da 29" a 27.5" dietro in base alle piste, ma lo sviluppo della bici e tutti i test in off season li hanno fatti con questa bici perché i tempi hanno indicato essere più veloce della precedente. Ma anche qui, non era il centro del mio discorso e non cambia il succo che quest'anno non me la sentirei di dire che sia andato peggio dell'anno scorso perché non è a suo agio con la bici, per il semplice fatto che ha fatto comunque un'ottima stagione, lottando contro outsider che si sono piazzati nella parte alta della classifica mettendo in difficoltà tanto lui quanto gli altri top rider. Questo è ciò che ho continuato a ribadire, indipendentemente dalla bici o dal formato ruota.
    Gwin non va: colpa della bici. Brosnan perde 3 posizioni: colpa della bici. Siamo seri. Non è che le bici glie le consegnino la settimana prima della gara e non ci hanno ancora preso le misure o non hanno confidenza. Sono loro stessi che le sviluppano e fanno mesi di test cronometrati, telemetrie e qualunque cosa necessaria per spremerne il meglio in previsione delle gare e tra una gara e l'altra... è il loro lavoro. A volte bisogna prendere atto che se un atleta non vince è semplicemente perché c'è qualcuno più veloce di lui. Quindi un plauso sia a Brosnan che a chi gli è stato davanti, senza dare colpe alle bici che sminuiscono sia il valore di chi le guida che il valore degli atleti che gli sono stati meritatamente davanti.