MTB-MAG.COM - Mountain Bike Online Magazine | [Esclusiva] Il nuovo SRAM XX1 in dettaglio

[Esclusiva] Il nuovo SRAM XX1 in dettaglio

[Esclusiva] Il nuovo SRAM XX1 in dettaglio

03/07/2012
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03/07/2012

XX1 montato sulla Intense Tracer di Chris Hilton, product manager di SRAM

Per puro caso, durante il mio viaggio a Moab, ho incontrato i ragazzi e gli ingegneri di SRAM che stavano ultimando i test al loro nuovo prodotto: l’XX1. Si tratta di una trasmissione monocorona ad 11 velocità, con un pacco pignoni proprietario da 10-42 denti. Se la dea bendata é dalla nostra parte, tanto vale cogliere l’occasione al volo, così sono riuscito a scattare delle foto prima di ogni altro media.

XX1 in dettaglio

Le 6 corone, di cui la prima a destra con il “ragno” per il montaggio della pedivella

L’XX1 sarà disponibile con una corona anteriore da 28/30/32/34/36/38 denti, che ha la caratteristica di avere un dente si e uno no più spesso degli altri, per evitare che la catena, quando torna sulla corona dal basso, possa cadere dalla corona stessa. Come potete vedere dalle foto, lo spazio dal terreno é notevole, così che l’XX1 non necessiti di bashguard. Durante i miei giri insieme agli ingegneri SRAM nessuno di loro ha picchiato la corona contro uno dei tanti gradoni dei sentieri della zona, mentre io ho lasciato giù un bel po’ di vernice (e metallo) del bash del mio X0 da 36 denti.

Notare la dentatura

Anche la catena é proprietaria, visto che l’XX1 é il primo gruppo ad 11 velocità per mountain bike. Anche qui, non ho visto nessuno dei tre ingegneri con al catena caduta, e i sentieri a Moab non perdonano (motivo per cui testavano nella località dello Utah).

Pacco pignoni 10-42

Molto interessante é il pacco pignoni. Questo ha una rapportatura 10-42, dove il penultimo rapporto é un 36. Si tratta di un unico pezzo, dove le corone non sono intercambiabili, in acciaio, tranne il 42 che é di alluminio. Incredibile ma vero, l’intero pacco pignoni pesa poco più di un XTR a 10v, e cioé  250 grammi! Il fissaggio sul corpetto é completamente diverso da quello che si é visto finora, dato che i denti sono presenti solo ad inizio e alla fine del pacco pignoni, come si può vedere bene nella foto qui sotto. Per spiegare meglio la differenza, i pignoni normali hanno i denti che si infilano nel corpetto per tutta la sua lunghezza, con la conseguenza di “mangiare” quest’ultimo, con il tempo. Inoltre, il corpetto necessario per il montaggio dell’XX1 deve avere un diametro minore per via del pignone a 10 denti.

Vista la particolarità del pacco pignoni, é necessario un corpetto dedicato per poter montare l’XX1, che per ora é disponibile solo per le ruote SRAM e DT Swiss. A breve seguiranno altri marchi.

Novità anche in ambito deragliatore posteriore. Oltre ad essere dotato di Type 2 con Cagelock per ammortizzare il movimento del deragliatore stesso e quindi il movimento catena (qui la spiegazione di come funziona), l’XX1 lavora parallelo al terreno, indipendentemente al pignone su cui si trova. Questo elimina le oscillazioni laterali e quindi le cambiate indesiderate quando il terreno é molto scassato.

Il cambio posteriore senza loghi, dato che si tratta del prototipo (definitivo)

Il manettino del cambio è in carbonio, la sua tecnologia é la stessa che trovate nell’X0.

Il prezzo sarà allineato con il gruppo XX, quindi sui 1500 Euro circa (i prezzi seguiranno).

Girando con i ragazzi di SRAM che lo stavano testando a Moab ho potuto notare che la catena, quando si trova sul 42 posteriore, ha una linea obliqua rispetto alla guarnitura. Alla mia domanda su come questo influenzi la durata della catena stessa mi é stato risposto che dopo 4 mesi di test quasi giornalieri la catena non mostra nessun segno particolare di usura.

Il deragliatore posteriore, quando si trova sui pignoni piccoli, sporge molto e quindi sembra poter essere facile preda di rocce e roccioni. Se uno però usa un rapporto più agile, il deragliatore risulta ben protetto. Un nostro primo test sarà pubblicato a breve, state sintonizzati su uno dei prodotti più calienti del 2013!

Andy Benz, ingegnere tedesco che lavora al progetto XX1, mostra fiero la sua creatura durante i test di Moab.

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