19/06/2014
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19/06/2014

 Coppettina di gelato da 1/2 Kg a Zafferana Etnea: 4,30 €

foto_799090 Etna 42

Colazione con granita alla mandorla e caffè + brioscina da 2 hg. a Catania: 2,00 €

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Surfare sulla cenere dell’Etna per 1200 m  di dislivello, con “prima traccia” sul canale degli Svizzeri e altri 1200 m su sentieri bellissimi e sul Salto del Cane con Happykiller non ha prezzo!

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Ho passato qualche settimana agitata a causa di un problemino scoperto durante un eco-cardio, e quindi con la testa poco propensa a lasciarmi far fatica… non riuscivo nemmeno a salire al Mottarone, sono sceso dalla bici anche su una normalissima salita asfaltata… volevo lanciare la MTB giù dal bosco! Poi mi sono tranquillizzato, ho lasciato un po’ decantare il tutto e quindi ho ricominciato a pedalar sereno. Qualche giretto in zona e la sensazione che niente in me fosse in disordine ha cominciato a pervadermi.

L’Amico Happykiller dopo avermi ingolosito con le foto è arrivato persino alle minacce pur di farmi “scendere” in terra Sicula! Ho letto il suo bellissimo report (anteprima ancora da pubblicare) del giro di due giorni sull’Etna da lui effettuato e ho così deciso di approfittare del weekend lungo del 2 Giugno e sono volato a Catania.

La logistica preparata da HK prevede un primo pernottamento a casa di un tipo che non ho ben capito chi sia. Poco male, ci offre un locale con 2 materassi a terra, lenzuola, bagno, chiacchierata sui programmi dell’indomani, buonanotte e andiamo a letto. La mattina la bella famigliola, marito-moglie-figlioletto e due cani enormi, scoreggioni e bavosissimi, ci offre anche un’eccellente prima colazione. Salutiamo e partiamo. Durante il breve viaggio chiedo a Kicco dove avesse conosciuto il tizio: “boh non so chi sia”…come non sai chi sia? Abbiamo dormito a casa di UN perfetto sconosciuto che ha ospitato in casa sua DUE perfetti sconosciuti?

Poi mi chiarisce che sono io che non conosco i moderni meccanismi di condivisione presenti sulla rete.

La mattina l’appuntamento con due amici Siracusani, conosciuti da HK in questi mesi di permanenza sicula, è a Zafferana Etnea, dove lasciamo le auto e partiamo, non prima di qualche mio smadonnamento per problemi alle pastiglie dei freni: ma dico io, controllare a casa no eh? l’avrei anche fatto ma cara grazia che son riuscito a preparar tutto in tempo per prendere l’aereo!

Saliamo verso Milo e, attraversandola penso a quale potrebbe essere la casa del maestro Battiato e mi trovo a canticchiare tra me e me “La Cura”. Seguiamo una bella strada asfaltata che, con pendenze amichevoli e attraversando diverse colate laviche ricolme di fiori, conduce al Rif. Citelli.

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Poco prima di quest’ultimo ci raggiunge in auto il nostro amico ospitante sconosciuto con al seguito moglie-figlio-cane e cognato. Si carica in spalla figlio-zaino+zaino-acqua, e con una bici da almeno 20kg si aggrega a noi. Restiamo un po’ perplessi… Lasciamo l’asfalto e ci inoltriamo lungo una sterrata in direzione di Piano Provenzana. Subito capisco che oggi dovrò dar fondo a tutte le mie forze: la traccia che mi ha inviato Happy dice ca. 55 Km con più o meno 2000 m di dislivello e, anche se le pendenze non sono proibitive, il fondo coperto da uno spesso strato di cenere è molto faticoso da pedalare.

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Meglio, molto meglio, vanno gli amici FATdotati.

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L’ambiente è incredibile: è tutto coperto da una cenere nera, ma nonostante ciò la vegetazione è rigogliosissima. Io e Kicco ci attardiamo a far foto; ripartiamo e, pronti-via troviamo Mister X che torna indietro turbato?!

Happykiller: Come mi ci sono ritrovato con il mio zaino in equilibrio precario sulla canna mentre spingo faticosamente la mia bici sulla sabbia tra le betulle, con sulla schiena un bimbo di un anno circa col ciuccio? Cosa ci fa un bimbo sconosciuto sulle mie spalle a 1700 m alle falde di un vulcano nero? Ho anche pannolini + litri d’ acqua e una citola per il cane in un secondo zaino. Che strano sogno è questo?! 

Per quanto io curi nei dettagli più minimi l’ organizzazione dei giri, dalla logistica degli itinerari, traccia principale ed alternative, punti di appoggio, di ristoro, d’ approvvigionamento idrico, prezzi, sconti, tempistiche e coordinazione con le esigenze di ciascun partecipante, talvolta capitano imprevisti talmente strani che proprio rimango basito.

Quello era il figlioletto di un ragazzo un po’ matto che aveva ospitato me e Yura la notte precedente e aveva deciso di accompagnarci intorno all’ Etna con una bici da 20 kg un vecchio cane, il suo bimbo di 14 kg. Sulla schiena e acqua per sé per il bambino e per il cane !

Il cane aveva seguito altri pedoni, il padrone stava tornando indietro a cercarlo con il figlio in spalla, lasciata la bici a monte. Per velocizzare le operazioni mi sono caricato il bebè sulla mia schiena e via. Trovato il cane abbiamo potuto proseguire con un occhio preoccupato all’ orologio. Il giro è molto lungo, non possiamo rischiare altre perdite di tempo.

Il cielo minaccioso ha dato un soffio di buon senso per far desistere dal proseguire il nostro intrepido Mister X, evitando quindi la parte più pericolosa del giro su sentieri nella lava.

Che cose strane che capitano

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…Arriviamo all’ora di pranzo a Piano Provenzana. Durante la sosta gli amici Siculi, intimoriti dalle previsioni, dalle nuvole minacciose e dalla lunghezza del percorso restante, decidono di rinunciare al giro completo; io guardo Kicco e gli dico: “sono sceso dallo Sperone della Brenva sotto una tempesta, son salito alla Pioda di Sciora sotto al temporale, non son certo arrivato fin qui da Varese per rinunciare a causa di un po’ d’acqua!” Lui ride, guarda come muovono le nuvole, vede un pertugio azzurro e serenamente mi dice che proseguiamo.

Non avevo dubbi! Oltretutto so che ci sono diversi bivacchi lungo il percorso e che arriveremo comunque in un albergo con acqua calda e cena servita, ho una Guida d’eccezione che ha appena effettuato lo stesso giro qualche settimana fa: sono tranquillo.

I nostri due amici scenderanno su un sentiero dal Rif. Citelli con MisterX-bimbo-cane, il quale per non farsi mancar nulla, non prende la variante soft ma la DH, buca, fa esplodere la forcella e perde il cognato!

Gli altri nostri due compagni saliranno poi in auto all’albergo prenotato per la sera, per fare assieme la salita di domani. Proseguiamo io e Kicco quindi, salendo dapprima lungo una mulattiera che attraversa una colata che nel 2002 ha distrutto anche alcuni edifici. Il fondo è sempre molto faticoso.

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Scavalchiamo la colata spingendo e portandola in spalla per qualche breve tratto ed entriamo in un “mondo nuovo” dai contrasti incredibili. Colate laviche nere si alternano a boschi verdissimi. Mi faccio ridare da Kicco il 35 mm. che mi ha gentilmente scarrozzato fino ad ora (e che mi scarrozzerà ancora in salita).

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Ora si sale su un bellissimo single quasi tutto pedalabile che ci condurrà ad un colle tra il Monte Nero e l’Etna. Il tempo sembra tenere, nuvoloni si alternano a squarci di sereno che mi esaltano.

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Nonostante il poco allenamento mi sento un leone oggi, non mi pesa il far fatica, non mi pesa lo zaino nonostante i 5 Kg. di vetro e ferro. Mi fermo spesso per scattare, mi sento ispirato ma in realtà è l’ambiente incredibile che fa tutto.

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In “breve” giungiamo al colle a ca. 2000 m. La parte più lunga della salita è fatta anche se ne resta ancora parecchia e tanti, tanti chilometri. Ci prepariamo per la discesa. Ho il morale a mille e non vedo l’ora. Riconosco i luoghi delle foto di Happykiller. Nonostante tutto non abbiamo fretta e quindi ci fermiamo spesso: ma quando mai mi ricapiterà di ripassare di qui? Singletracks deliziosi scorrono lungo la colata: curve, saltini, appoggi…

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Giungiamo al rifugio Timparossa. Breve sosta e poi di nuovo via esaltati come due bambini a Gardaland, tanto che per un attimo perdiamo il sentiero. Breve consulto del GPS e vediamo che la traccia è poco sotto di noi e allora giù free in mezzo ai faggi! Intercettiamo un sentierino appena accennato che si snoda in lungo la bellissima faggeta e decidiamo di seguirlo anche se la sterrata programmata è più bassa.

Dopo qualche su e giù il sentiero ci sputa su una colata lavica ENORME… fatichiamo in un dedalo di rocce con sali-scendi spacca gambe. Sono un poco avanti rispetto a Kicco che si ferma a scattare. Io non ne ho voglia, mi guardo attorno immerso nei miei pensieri e mi chiedo che razza di potenze inimmaginabili abbiano potuto combinare tutto ‘sto casino! Penso anche che ogni tanto serve proprio niente per assaporare meglio il tutto.

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Kicco mi chiede quanto manchi a scendere alla sterrata: “ormai ci siamo” dico più volte mentendo. Vedo dal GPS che dovremo fare ancora parecchi su e giù. Ma come sempre prima o poi, un passo dopo l’altro, si arriva al dunque. Passiamo al bordo di un cratere chiamato la Grotta del Lamponi e finalmente vediamo la sterrata che scende.

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Solitamente le sterrate in discesa le evitiamo come la peste. Questa però ha un fascino tutto suo, sarà anche per la fatica appena fatta per attraversare quell’apocalisse! Raggiungiamo un’altra colata recente e decido di fermarmi a mangiar qualcosa.

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Mi siedo, mi guardo intorno e mi par d’essere su Marte… solo che su Marte non ci sono fiori!!! Monto il tele e dico a Kicco di andare…

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Attraversiamo bellissimi boschi, querce, faggi e abeti… nei pressi di due belle baite la discesa finisce. Ci riportiamo in assetto da salita e ci avviamo, lungo la pista Altomontana. Siamo sul versante settentrionale dell’Etna, le pendenze sono anche potabili, ma c’è sempre quella maledetta cenere che non ti fa andare avanti! Ogni tanto ci fermiamo, la scusa è quella di far foto… in effetti dopo aver rischiato di prender pioggia, il cielo si apre regalandoci una luce meravigliosa.

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Siamo di nuovo a ca. 2000 m. Passiamo dal Rif. Galvarina e so che quindi la salita è finalmente finita!  Scendendo incontriamo un gruppetto ragazzi mal combinati che sta salendo al rifugio (incustodito). Oltre a degli improbabili enormi borsoni uno di loro sulla sabbia trascina un trolley! Ma non sanno che gli zaini li hanno inventati apposta? Proseguendo per la discesa, vediamo le righe zigzaganti che per 5/6 chilometri hanno lasciato le ruotine inadeguate della valigia e scoppiamo a ridere. In breve tempo giungiamo quindi in albergo, dopo un ultimo tratto di salita blanda, che ci pare durissima. Sono distrutto ma incredibilmente felice.

A casa scoprirò che i km sono stati ca. 58 per un dislivello in salita di 2191 mt. E’ proprio vero che la testa comanda tutto. Presto report e foto della seconda, incredibile giornata sull’Etna.

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Fabrizio Castelli
Fabrizio Castelli

wow !!!

marce81
marce81

Bello bello se riesco ci vado ad agosto, sei riuscito a farmi ridere leggendo il racconto.

Vinc3
Vinc3

Bellissimo. Pensare che ancora non sono mai stato al Citelli, mentre una sola volta al Timparossa e moltissime al Galvarina.

Ah, ma cos’è quella brioche con la granita? Qui da me sono diverse, hanno una forma rotonda e gonfia e sopra hanno il classico “berretto” piccolo rotondo che si stacca!

danybranca
danybranca

Da buon siciliano ti consiglio caldamente di smontare e ripulire x intero snodi, pignoni, corone e ogni singolo bullone, la cenere dell’etna è abrasiva quasi come la polvere di diamante… Verificato x esperienza!

Vinc3
Vinc3

Io in una colata lavica enorme attraversata con bici in braccio (distesa dalla quale non si vedeva altro che la distesa stessa, senza strade a portata d’occhio) ho strappato la pelle davanti delle scarpe Nalini da xc nuove nuove.

gsxlito
gsxlito

invidia!

diegoEmary
diegoEmary

Complimenti per il giro. Fantastiche foto. P.s. ma da qualche parte ci sono le tracce?? Tra due settimane sono in Sicilia con bici al seguito. Ah cercasi compagni di avventura.

alesje
alesje

Ottimo,fatti sentire http://www.sikaniamtb.com è il mio sito

maestrale
maestrale

Come ormai di consueto ogni anno facciamo visita all’etna…. raid di due giorni effettuato lo scorso week end… che dire ogni volta che ci si va è un emozione unica…… se qualcuno vuole compagnia si faccia sentire che ci si organizza…..
https://www.facebook.com/photo.php?v=516108048515977&set=vb.100003503593560&type=3
beccatevi sto video….

Nomad 42
Nomad 42

noi la strada la facemmo in salita! per scendere esiste una pista vert su un letto di cenere alto almeno mezzo metro, difficile galleggiarci sopra ma quando impari come fare lo spettacolo e il divertimento vale un milione di dollari 😉

marpa
marpa

Complimenti Yura, giro bellissimo

Nomad 42
Nomad 42

bravo yura, bel racconto e foto da pro o-o… quando feci io la 2 giorni etnea non fotografavo ma ho dei bei ricordi in archivio di quelle degli altri 7 miei compagni d’avventura e dell’ottimo video che fece nonnocarb…

se dormire da una famiglia di sconosciuti con il metodo HK-web fosse un problema mi permetto di suggerire quanti leggono di contattare la forumendola “Wonderwoman” che gestisce un rifugio nei pressi del sapienza e che con squisita professionalità organizza anche trasporto da/a catania e affitto bike

Velocity
Velocity

Ecocardiogramma? Scommetto che ti hanno detto che hai un disfunzione della valvola mitralica….Bel giro e foto stupende

Bike.man
Bike.man

No, ectasia aortica…;-)

semmenthal
semmenthal

ma che SPETTACOLO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!! siete i miei idoli !!!!!!

Adri26
Adri26

che belle foto!!!! l’ ultima mi piace moltissimo, è veramente impressionante il contrasto tra il nero della cenere ed i colori accesi della natura!!! Scrivi molto bene ed anche in modo comico!!!! Che spettacolo la Sicilia!!! Che spettacolo la Mtb!!!
Certo almeno una foto di mister x!!??

Saverio s
Saverio s

BELLISSIMO REPORT. COMPLIMENTI

Bike.man
Bike.man

Grazie a tutti ! Il luogo merita veramente, non mi aspettavo così “tanta roba” !!! In ogni caso tutto il merito va al solito Happykiller che ha scovato e collegato i sentieri giusti per apprezzare al meglio il tutto. Questo primo giorno di contemplazione e fatica sul versante più selvaggio mi ha fatto capire quanto i vulcani siano montagne vive, che quando decidono di incazzarsi mettono in campo potenze inimmaginabili, capaci di sconvolgere ogni cosa a chilometri di distanza. Attraversando le varie colate laviche si ha proprio l’ impressione di essere minuscoli e impotenti….
Il secondo giorno di pura goduria con una discesa veramente di livello e in ambiente lunare. Non perdetevi il prossimo report !

gabrireghe
gabrireghe

qua ci sono abbastanza Fdg per un paio d’anni….

giancazaza
giancazaza

Sembra i giri che faccio io dall’altra … pianifico tutto per giorni, poi capita un sentiero sconosciuto, lo seguo e mi ficco nei casini.
Ma lo spirito di avventura è quello che ti fa superare qualunque ostacolo e tornare col sorriso.
L’Etna è una meta troppo lontana … e per ora resta un sogno, però ecco … complimenti per il reportage.

Nailos64
Nailos64

Ma allora vedi che non serve andare sulle Alpi per fare dei gran giri in mtb?? 😀

Bike.man
Bike.man

Per chi ha chiesto le tracce:

Questa è quella del primo giorno: http://tc.mtb-forum.it/traccia.php?id=164648

Questa invece è quella del secondo giorno: http://tc.mtb-forum.it/traccia.php?id=164649

Dani1000
Dani1000

Grazie mille per questo bel racconto. Sono queste cose che mi piace leggere, sono queste cose che rendono il viaggiare in bici un’ esperienza unica, sono queste cose che ti fannno venire la voglia di andare a guardare il mondo. bravi

Nicograndi
Nicograndi

Bravo ottimo report (anche la seconda parte) noi ci siamo stati lo scorso anno in ottobre con base a Linguaglossa e siamo riusciti a fare il collegamento tra la Torrre del Filosofo e Piano Provenzano, purtroppo in quota la visibilità era pessima e le condizioni non permettevano di abbandonare i tratti segnati. L’Etna è veramente un luogo incredibile ed affascinante. Come hai risolto il trasporto bici, bagaglio aereo? Positivo oppure ci sono stati problemi.

La Iena
La Iena

Spettacolare, prossima primavera potrebbe essere la volta buona. La pagina delle tracce non é disponible!!!!!!!!