[First Ride] La nuova Formula Selva

[First Ride] La nuova Formula Selva

Marco Toniolo, 01/05/2017
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Marco Toniolo, 01/05/2017

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Durante il Bike Festival Formula ha montato la nuova forcella da enduro Selva sulla mia bici, la Specialized Enduro 29 che usiamo per i test di durata. Avendo a disposizione i loro meccanici e i trail del Garda, ho colto l’occasione per provarla durante tre giornate di riding. Prima di andare a vedere come si è comportata, facciamo un ripasso sulle sue caratteristiche.

Dettagli

• Diametro steli (Ø): 35mm
• Materiale: lega di alluminio 7075
• Finitura steli: Hard Anodized Black
• Idraulica: cartuccia con Internal Floating Technology
• Ritorno: 21 click
• Compressione: High e Low Speed – 12 click
• Curva di compressione settabile tramite il Compression Tuning System (optional)
• Lockout
• Controllo remoto per compressione e lockout
• Elemento elastico: cartuccia ad aria (w/5cc Ballistol Oil)
• Molla negativa in acciaio (Dual Coil Technology)
• Offset (Rake): 46mm per la 27.5 // 51mm per la 27.5 Plus & 29
• Dimensioni massime del disco: 203mm
Pesi
Standard – 1.940g
Extended – 1.945g

Nella maggior parte dei casi, le forcelle da MTB offrono la possibilità di gestire la curva dell’elemento ad aria e fino a 4 regolazioni sull’idraulica, con sia la compressione che il ritorno regolabili alle alte e alle basse velocità.

Guardando da vicino si notano le differenze di numero e dimensioni dei fori.

Il sistema CTS (Compression Tuning System) è una sorta di semplice e funzionale sistema per controllare l’idraulica in compressione sulle forcelle Formula. In pratica, con una chiave a brugola, una chiave a bussola e un apposito attrezzo fornito da Formula, si cambia tuning in 5 minuti.

Si rimuove velocemente il pomello blu per accedere alla valvola CTS per inserire quella che si preferisce.

Le nuove valvole CTS special, di colore arancio e verde.

Due nuove valvole “special” hanno un settaggio race oriented e offrono molto più supporto nella prima metà della corsa, senza sacrificare l’assorbimento degli urti in rapida successione. Si possono anche personalizzare secondo le caratteristiche del rider come peso, stile di guida e preferenze.

La chiave specifica per le valvole CTS, fornita da Formula, parzialmente inserita sulla valvola.

Curva di compressione delle 5 differenti valvole CTS ora disponibili.

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Settings

5 le valvole CTS a disposizione, 2 quelle provate da me: prima di tutto ho usato quella blu, montata di fabbrica quando si compra la Selva. È importante sottolineare che le valvole non hanno nulla a che vedere con i tokens per ridurre la camera positiva. Il loro scopo è quello di cambiare l’idraulica e dunque il comportamento della forcella in tutta la sua corsa, e non solo nella parte finale / fondocorsa.

Nella Selva, per variare la resistenza al bottom out, è necessario variare la quantità d’olio. Di default ci sono dentro 5ml, e quelli ho usato con entrambe le valvole, per avere meno variabili possibili durante il test.

Alla fine del primo giorno sono tornato allo stand Formula, dove i meccanici molto gentilmente si sono presi la briga di cambiare la valvola blu con quella verde, visto che io ero completamente bagnato ed intirizzito dal freddo dopo una discesa nella pioggia. In 5 minuti l’operazione era completata, qui sotto potete vedere come si fa.

Sul campo

Come detto ad inizio articolo, la Selva è stata montata su una Specialized Enduro 29 con 160mm di corsa, dopo aver tolto la Oehlins RFX 36 il cui test potete leggere qui.

Il primo giorno, con la valvola blu, sono salito fino a Punta Larici, con l’idea di raggiungere poi Passo Rocchetta. L’arrivo della pioggia mi ha fatto desistere, avevo comunque 900 metri di dislivello di discesa davanti a me. Durante la salita ho usato il lock out sui pezzi in asfalto: questi è completo, cioè la forcella non accenna a muoversi neanche se si pedala in fuorisella. Comodo sulle salite scorrevoli.

La Selva si è rivelata molto sensibile ai piccoli urti fin dai primi metri di sentiero in discesa (il 422, per chi lo conosce), sostenuta a metà corsa e piuttosto progressiva verso la fine. C’è anche da dire che il suo fondo corsa si trova ad 1.8 cm dalla fine dello stelo, quindi mi sembrava di non aver usato tutto il travel, o di non esserci neanche andato vicino, fin quando non sono tornato allo stand Formula e me l’hanno detto.

Con la valvola blu potrei definire il comportamento della Selva come “classico” e ben equilibrato, cioé pensato per la più ampia fascia di utenti che cercano una forcella che dia comfort e sicurezza. Sensibilità e mid travel sostenuto sono infatti le caratteristiche che più permettono di entrare veloci in un tratto scassato  e di uscirne interi, con le mani che non fanno male e soprattutto in pieno controllo della bici. Idem per il ripido: la Selva non si mangia la corsa quando il peso del rider è in avanti a causa delle pendenze, e lascia quindi buone riserve per affrontare gradoni o impatti di una certa entità.

Lavata la bici, per evitare che dello sporco entrasse nella forcella, abbiamo cambiato la valvola blu con quella verde, non senza un certo scetticismo da parte mia, perché la blu non mi dispiaceva e soprattutto perché mi preoccupavo della frase “questo è il setting che usano i nostri rider che corrono in EWS“. Il timore era quello di trovarmi con una forcella di marmo, ma per fortuna si sono rivelati infondati.

Doccia, cena, nanna, in attesa che il meteo migliorasse, e così è stato. Per il giro del Tremalzo il Garda si è mostrato dal suo lato migliore, anche se le temperature erano più autunnali che primaverili, accompagnate da un freddo vento da nord.

Vi risparmio la storia dei 2100 metri di dislivello in salita, anche se sono fra i più spettacolari che potete trovare.

In discesa sono rimasto molto sorpreso dalla Selva con valvola verde: la sensibilità iniziale è rimasta praticamente invariata, mentre il supporto a metà corsa è aumentato sensibilmente. Ciò fa sì che la forcella affondi di meno negli impatti di media entità, ma che soprattutto sia molto stabile in staccata e sul ripido. Per fare un esempio che forse molti conoscono, mi ha dato molta sicurezza sul tratto finale del Sentiero della Trota, che credo sia il pezzo più ripido dell’intero Garda, con curva a gomito in fondo. La sensazione è quella di avere una forcella più “piena”, molto simile a quella che ho avuto durante i test della Oehlins, ma che non ne inficia la propensione a mangiarsi via in scioltezza gli impatti ravvicinati, anche di una certa entità.

Bisogna anche sottolineare il peso della Selva, 1950 grammi dichiarati, caratteristica che deriva anche da uno chassis piuttosto leggero e del tutto in linea con il trend di non dare al rider troppo feedback dal terreno, per non farlo arrivare a fine discesa con le mani doloranti (vedere il cambiamento della vecchia e nuova Fox 36, per esempio), ma soprattutto per dare sicurezza nei rock garden o nei tratti veloci e scassati.

Da notare che il ritorno della Selva è di quelli rumorosi, cioè provoca quel tipico rumore di “soffietto”, che si trova anche sulle Bos, per esempio. Personalmente la cosa non mi dà fastidio. Alla mia domanda se non si potesse porre rimedio, mi è stato risposto che, per farlo, è necessario cambiare delle parti che andrebbero poi a modificare il comportamento della forcella, cosa che Formula, al momento, non intende fare, visto i feedback positivi ricevuti.

Feedback a cui posso aggiungere anche il mio. Ieri ho usato di nuovo la Selva per il giro di Bocca dei Fortini: altri 1.300 metri di dislivello con discesa da Passo Rocchetta, 422 e Trota inclusi (in condizioni di asciutto questa volta), sempre con valvola verde. Posso dire con certezza che si tratta di una forcella da enduro che si trova agli stessi livelli delle concorrenti più “blasonate”, con il vantaggio di poter personalizzare l’idraulica da soli in 5 minuti.

Fluida, sostenuta, con un lock out deciso e ben curata nei particolari, la Selva dovrà ora dimostrare la sua robustezza nel test di durata, visto che Formula me l’ha lasciata sulla bici per una prova esaustiva sui sentieri di casa.