Fox cita in giudizio SRAM per le valvole di spurgo delle forcelle

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È di nuovo guerra di brevetti tra i due colossi Fox e SRAM. Solo pochi mesi or sono sì è conclusa la lunga diatriba giuridica durata 6 anni, riguardante i brevetti dei perni ruota e della tecnologia wide-narrow delle corone. Diatriba che si è conclusa con il patteggiamento di un accordo poiché le spese legali, superando il valore di diversi milioni di dollari, erano diventate più determinanti di ogni possibile esito favorevole.

I legali dei due protagonisti del mondo MTB non hanno avuto tempo di annoiarsi e tornano a darsi battaglia su un nuovo caso. Il pomo della discordia, in quest’ultimo episodio, è il sistema di spurgo dell’aria dei foderi che RockShox ha recentemente adottato sulle sue nuove forcelle. Queste valvole, come ben sappiamo, equipaggiano le forcelle Fox già da qualche stagione.

Differenti versioni di queste valvole, più simili nel concetto che nella realizzazione, sono state utilizzate per anni anche da altri marchi ma è stata solo Fox, dopo averle utilizzate per parecchi anni sulla 40, a brevettarle nel 2020 quando le ha piazzate anche su 38 e 36. Sulle forcelle della sua gamma 2023, RockShox ha adottato queste valvole tali e quali a quelle di Fox, senza richiedere la licenza per l’utilizzo del brevetto, da qui la causa legale.

Fox, oltre al risarcimento del danno economico dovuto alla violazione del brevetto, chiede che SRAM termini le vendite di questi prodotti, che li ritiri dal mercato e che li distrugga. Come ogni causa legale, ci vorranno mesi prima di un primo grado di processo e anni per una sentenza definitiva. Vi terremo aggiornati con gli sviluppi.

 

Commenti

  1. E nessuno ricorda quando usci’ la RS Totem ? Io presi la versione Top ,coil spring ,ed aveva, anche se di un modello differente, gli sfiati sui foderi , mi riferisco al 2010, anno in cui la acquistai in versione after market .
  2. AldoRey:

    Alla fine della storia vince chi ha il brevetto, anche su tutti quelli che hanno usato il sistema prima di fox, ma senza averlo brevettato evidentemente.
    Non ne sono del tutto sicuro. In realtà se qualcosa (qualsiasi) è già nota ed utilizzata, fa parte del know how diffuso ed, in realtà non sarebbe stata più brevettabile. Verrebbe a mancare il parametro di innovazione.
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